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Train to Busan




















REGIA: Yeon Sang-ho; 
ANNO/LUOGO: 2016/ Corea del Sud;
GENERE: horror, zombie;
ATTORI PRINCIPALI: Gong Yoo, Ma Dong-seok,
Jung Yu-mi.

"Solo chi è a bordo sopravvive!"

voto: * * * *


Seok-woo è un manager affermato, divorziato e padre di una bambina. 
Vive con l'anziana madre e la piccola.
Nel giorno del suo compleanno la bimba chiede di essere accompagnata a Busan dove vive sua madre e così i due partono prendendo il treno  ignari dell'incubo che sta per inghiottirli.... 


Che sono appassionata di film e drama coreani oramai lo sapete perciò non potevo certo farmi sfuggire questo nuovissimo film made in Corea!
Che dire, davvero niente male!
Il budget non è elevatissimo ma nel complesso il tutto fa la sua figura: ci sono scene di azione ben realizzate e mirabolanti zombie dal make up abbastanza credibile (certo, se siete abituati agli zombie di "The Walking Dead" beh non siamo a quei livelli ma non andiamo nemmeno così lontani).
La trama si svolge quasi interamente all'interno di un treno e tutto si regge sui personaggi e le dinamiche tra loro. Per capirsi non è un film alla Vin Diesel zombie nonostante ci siano diversi momenti di tensione.
E' "semplicemente" un viaggio; un viaggio in tutti i sensi, un viaggio attraverso la paura, il sentimento.
Si affrontano temi sociali e psicologici non da poco, come la xenofobia, l'egoismo, l'indifferenza contrapposte all'altruismo, la compassione e l'empatia.
La prova degli attori aiuta nella riuscita del film (conoscevo già il protagonista Gong Yoo per la sua favolosa interpretazione nel recente drama "Goblin" al top anche qui), mitico il marito della donna incinta ma su tutti la piccola bimba che, specialmente sul finale, regala una prova davvero intensa! (come sono bravi i coreani nelle scene drammatiche roba unica!)
Bella anche la colonna sonora e il montaggio.
*Attenzione Spoiler*
Vogliamo parlare della scena degli zombie attaccati al treno quando formano una coda infinita?? Epica! :D 
Bellissima la sequenza del sacrificio del padre che, una volta infetto, decide di sacrificarsi per salvare la figlia capendo finalmente di averla amata in modo profondo. 
Naturalmente ho pianto come una fontana, tutto nella norma ahaha
E anche l'ultimissima sequenza con l'arrivo delle due superstiti attraverso il tunnel simboleggiando il passaggio dal buio alla luce, davvero wow!
*fine Spoiler*
Nel complesso un film sugli zombie atipico, divertente, con qualche salto sulla sedia e momenti goliardici.
Ve lo consiglio più per il lato drammatico/sociologico che per il lato horror ma in ogni caso è da vedere!

Consigliato: Si!



Recensione di Midnight

Quarantena


















REGIA: John Erick Dowdle;
ANNO/LUOGO: 2008/ U.S.A;
GENERE:  mockumentary/ virus;
ATTORI PRINCIPALI: Jennifer Carpenter, 
Johnathon Schaech, Columbus Short, Jay Hernandez.

"Perchè ci stanno facendo questo?"

voto: * * / *

 Los Angeles;
Angèla è una giovane reporter televisiva che sta realizzando un servizio su una squadra di pompieri locale. Una notte la squadra riceve una chiamata d'emergenza da un palazzo dove pare che un'anziana donna abbia perso il lume della ragione chiudendosi nella sua abitazione.. Tutto sembra normale amministrazione ma una volta entrati nel palazzo si renderanno presto conto che non potranno facilmente uscirne.. vivi.

Remake statunitense del famoso "Rec" spagnolo, questa è una pellicola da prendere come puro intrattenimento: perfetta quindi per una serata di divertimento tra amici.
Il film è, e resta, un mockumentary per tutta la sua durata, proponendo infatti, anche grazie alle riprese in prima persona, un'atmosfera da brivido facile e salti sulla sedia supportati da buoni effetti speciali che rendono il tutto nel complesso godibile. Si ride anche qua e là (più che altro involontariamente) specialmente sull'ultima parte.
Senza fare paragoni con l'originale (poichè ancora non l'abbiamo visto), è la trama stessa a non avere pretese, nè particolari intrecci restando in tutto e per tutto una storia fine a se stessa giusta solo per spaventare e divertire.
Peccato solo per l'eccessiva virata "zombi" dalla metà in poi; davvero poco credibile ai fini della trama.
Sul finale si tenta di aprire una strada per rendere la storia "vagamente articolata" ma la cosa muore lì e viene abbandonata. Anche meglio così forse.
Tecnicamente buoni gli effetti e i trucchi che, come abbiamo detto, rendono il film godibile agli amanti del genere.
Cast nella norma, segnaliamo soltanto la protagonista Jennifer Carpenter (nota ai più grazie al film The Exorcism of Emily Rose e nella serie tv Dexter) credibile in diverse sequenze specialmente sul finale e il nostro amato Denis O'Hare (sempre sfortunatissimo personaggio qualsiasi ruolo ricopra come nella serie tv American Horror Story).
Concludendo quindi un film senza pretese da guardare giusto per una serata di divertimento senza pensieri.

CONSIGLIATO: ni.

The Gerber Syndrome: Il Contagio




















REGIA: Maxi Dejoie;
ANNO/LUOGO: 2011 / Italia;
GENERE: mockumentary/ virus;
ATTORI PRINCIPALI: Sax Nicosia, Valentina Bartolo, 
Luigi Piluso, Pia Lanciotti .

"Andrà tutto bene..."

voto: * * * *

Un terribile virus si sta diffondendo in Italia e in tutta Europa: le conseguenze sono devastanti e cosa peggiore non esiste una cura!
Alcuni giovani decidono di fare un documentario per mostrare al mondo cosa sta succedendo agl' esseri umani...

Partite scettiche in primis per il made in Italy a basso budget (che purtroppo sempre più spesso lascia parecchio a desiderare) e impaurite all'idea di trovarci difronte al solito/già visto film apocalittico su pandemie e virus improponibili, ci siamo invece ricredute piacevolmente trovandoci di fronte ad un'ottima pellicola.
Una delle cose più interessanti è il suo riuscire ad essere fino alla fine, un vero e proprio mockumentary (cosa non scontata visto che di film che partono bene e poi si perdono mescolando stile documentaristico con piano reale ce ne sono fin troppi) ricordando in diversi aspetti veri e propri dossier/trasmissioni televisive condite da interviste a personaggi illustri e non, davvero molto realistici.
Anche gli attori non sono da meno riuscendo a coinvolgere lo spettatore risutando molto credibili in diversi momenti; in special modo Pia Lanciotti (la madre di Melissa) e Valentina Bartolo (la giovane Melissa).
*Attenzione SPOILER*
Una delle scene più riuscite a nostro parere le coinvolge entrambe ovvero quando la madre dice alla figlia che ha contratto il morbo, così come quando parla con il marito per deciderne le sorti.
*Fine Spoiler*
Ma il realismo del film è dato non solo dal buon cast, ma anche da tutto l'insieme: la malattia stessa per esempio è anch'essa molto veritiera (i sintomi e le conseguenze sono credibili e anche al culmine non si esagera in inutili fittizzi "smostramenti" tipici del genere), stessa cosa per lo svolgersi degli eventi ed il comportamento delle persone (le reazioni al Centro di contenimento, le cure sperimentali dai dubbi risultati, le manifestazioni, scene di panico e violenza, isterismo nelle città ecc).
Tecnicamente buona la fotografia e gli effetti sonori che riescono a fondersi perfettamente con quello che accade senza apparire esageratamente "horror"; stessa cosa anche per i trucchi degl'infetti che non eccedono in elementi esageratamente "zombeggianti".
Finale crudo nella sua linearità che lascia un amaro in bocca difficilmente superabile; perchè purtroppo si sà, è così che in casi come questi va il mondo.
Ebbravo Dejoie!

CONSIGLIATO: si!

28 settimane dopo

















 
REGIA: Juan Carlos Fresnadillo;
ANNO/LUGO: 2007, Spagna/Gran Bretagna;
GENERE: fantascienza;
ATTORI PRINCIPALI: Imogen Poots, Mackintosh Muggleton, Robert Carlyle, Jeremy Renner, Rose Byrne.

"Eseguire codice rosso"
voto: * *

Dopo un attentato terroristico da parte di alcuni animalisti in un centro di ricerca sugli animali della Gran Bretagnia, il paese rimane vittima del contagio di un virus della rabbia modificato che trasforma gli uomini in esseri sanguinari senza alcun controllo che seminano lo sterminio in tutto lo stato.
Sette mesi dopo i militari sono riusciti a bloccare la pandemia e gli inglesi espatriati possono ricominciare a rientrare a Londra, ma solo in alcuni quartieri scrupolosamente controllati dall' esercito.
Rientreranno anche il giovanissimo Andy con la sorella maggiore Tammy, che troveranno ad aspettarli il padre Donald. I due, nonostante i severissimi divieti, si allontanano dalle zone sicure per andare nella loro vecchia casa.. ma al suo interno troveranno un inaspettato ospite.. e il contagio potrebbe tornare ad essere un' orribile realtà..


28 Settimane Dopo è il sequel della pellicola del 2002, diretta da Danny Boyle, dal titolo quasi omonimo 28 Giorni Dopo, film che non ho avuto ancora modo di vedere; a ben leggere però la recensione della mia collega *Midnigth si capisce che il primo capitolo è sicuramente migliore di questo secondo..
La pellicola in questione si apre con un incipit debole, che non coinvolge e che anzi (visto che col suo predecessore in pratica non ha nulla a che vedere) appare chiaramente come un pretesto per dare il via a un fiume di scene di gente zombesca che urla e si divincola in maniera disarticolata squartando e masticando chiunque gli capiti a tiro, il tutto fra fiumi di sangue e resti di cadaveri (ma anche come spletter è decisamente poco riuscito, anzi per nulla).. e nient' altro. Come già detto, infatti, la trama è talmente poco consistente ed interessante che se guardate l' inizio e poi direttamente la fine sarà come se lo aveste visto tutto.
Gli effetti speciali non sono niente di eclatante, piuttosto negli standard proprio come tutto l' apparato tecnico quale luci, fotorafia, montaggio, colonna sonora, ecc. Gli attori invece sono piuttosto sotto le righe.
Una pellicola quindi più che evitabile che niente di niente apporta al precedente capitolo.
by *Asgaroth

CONSIGLIATO: no.






La città verrà distrutta all'alba






















REGIA: Breck Eisner;
ANNO/LUOGO: 2010/U.S.A;
GENERE: horror, zombie, apocalittico;
ATTORI PRINCIPALI: Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker.

"La città è morta e non tornerà come prima"

voto: * * / *

In una cittadina dell'Ohio improvvisamente le persone iniziano a impazzire inspiegabilmente diventando violente e pericolose. Lo sceriffo David Dutton inizia a indagare sul fatto scoprendo che forse qualcosa di molto grave ne è la causa, e persino il governo americano potrebbe esserne coinvolto...
 
Remake dell'omonimo film di Romero del 1973, questa pellicola è basata sullo stesso stesso episodio ma sviluppata in modo diverso.
Per essere un film che ricalaca le tracce di milioni di clichè già visti sul genere zombie/apocalittico  ("28 Gioni dopo", "30 giorni di buio", "Io sono leggenda" ecc) riesce comunque a coinvolgere lo spettatore e a non farlo scappare specialmente nella prima metà; anche se nella seconda si inizia a sbarellare concentrando l'attenzione su brevi momenti di azione seguiti da lunghissime sequenze di nulla che portano a domandarci: dove vogliamo andare a parare? La risposta ci arriva con un finale, tipicamente statunitense, con esplosioni atomiche (nel vero senso del termine) che risultano decisamente eccessive e mal giustificate. E' inverosimile infatti che nessuno, come nel film vorrebbero farci credere, si sia accordo dell'utilizzo della bomba atomica per fermare la pandemia! -__-" vabè..
Unica cosa alla quale facciamo un plauso, è l'utilizzo dei lanciafiamme per eliminare gli infetti. Era dai tempi de "La Cosa" che non si vedeva una scelta simile, tutti pronti a sparare con pistoline inutili e poi altrettanto stupiti che il virus continuasse a diffondersi -_____________-" E' oramai risaputo che il fuoco è l'unica arma efficace contro pandemie e simili no??????!!!!!!! VAAAABèèèèèè
Per il resto comunque si lascia guardare aiutato anche da una buona colonna sonora, che ne fa un giusto tappeto, e da buoni effetti speciali, dal trucco alle scelte fotografiche.
La prova degli attori è negli standard.
Per quanto riguarda poi la distribuzione italiana, come al solito, sorgono domande spontanee e incazzate: perchè cambiare sempre il titolo ai film come titoli banali e totalmente fuori contesto?
E poi perchè cambiare la locandina inserendovi elementi fuori dalla trama? 
Megalomania italiana? 
mah..

CONSIGLIATO: ni.

Io sono Leggenda





















REGIA: Francis Lawrence; 
ANNO/LUOGO: 2007, U.S.A; 
GENERE: fantascenza; 
ATTORI PRINCIPALI: Will Smith,
Alice Braga, Willow Smith.


"Illumina l'oscurità!"

voto: * *


New York 2012.
Robert Nevill sembra essere l'unico sopravvissuto a una terribile pandemia che ha sterminato e in parte trasformato la popolazione in "zombie". Nevill, immune al virus, tenta nel suo sotterraneo di trovare una cura per salvare il pianeta dal virus letale...
.

Questo film è basato sull'omonimo romanzo di Richard Matheson, anche se la storia presenta diverse incongruenze, specie nel finale. -__-
Tecnicamente con gli effetti speciali rimaniamo negli standard americani anzi forse anche un pò più scarsi: la città sembra lo sfondo di un videogioco compresi i colori, così come anche gli animali, per non parlare degli zombie, palesemente aggiunti al computer e soprattutto hanno tutti la stessa faccia!!! O_o ma com'è possibile? vabè... [e tra l'altro sembra la faccia de "La Mummia"! XD]
Ottima la prova di Will Smith che riesce a farci affezionare al suo personaggio come sempre, non si può dire lo stesso della figlia Willow Smith, che oltre a essere al quanto bruttina è anche insopportabile, per non parlare del personaggio di Anna.
La colonna sonora non è male, e ci regala anche nelle scene più tristi, la giusta atmosfera da lacrimuccia. Di tanto in tanto qualche salto sulla sedia (anche se al quanto prevedibile) ci tiene svegli seppur comunque non sia un film lento, anzi. Peccato per il finale stiracchiato che ci lascia con un "mah"... Certo che Lawrence poteva fare di meglio, anzi perchè non seguire il vero finale del libro a cui si è ispirato??? vabè...
Per quanto riguarda il senso della trama, i continui riferimenti alla farfalla (simbolo della vita) che sfocia nel misticismo, specie dopo la metà del film, compreso il tentativo di Anna per convincerci che"Dio le ha parlato" e il riabbracciare della fede da parte del protagonista sul finale, sono il timone di una nave orami alla deriva carica della trita e ritrita retorica cristiano-americana...

In conclusione un film da vedere senza alcuna pretesa.
. by Midnight
CONSIGLIATO: no..


Link utili:
*finale alternativo*
*Sito Ufficiale*

28 Giorni Dopo





















REGIA: Danny Boyle; 
ANNO/LUOGO: 2002, Gran Bretagna; 
GENERE: fantascenza;
ATTORI PRINCIPALI: Cillian Murphy,
Naomie Harris,
Brendan Gleeson.



"Pentitevi!, la fottuta fine è estremamente vicina!"
voto: * * *

Inghilterra. Un gruppo di animalisti fa irruzione in un centro di ricerca scientifico con l'intento di liberare delle scimmie utilizzate come cavie per alcuni esperimenti.
Quando però aprono le gabbie scoprono a loro malgrado che gli animali sono stati infettati da un virus letale ma è troppo tardi per scappare: vengono tutti contagiati.
28 giorni dopo, Jim, un ragazzo irlandese, si risveglia dal coma in ospedale scoprendosi completamente da solo. Intimorito cerca aiuto ma... Londra è completamente deserta, tutto sembra esser stato lasciato in fretta e furia come per una fuga di massa... 
.
Questa pellicola, consigliata agli amanti di Romero e dei thriller apocalittici, è un film discretamente riuscito. Tecnicamente non si avvale di effetti speciali particolarmente sofisticati (anzi son sempre i soliti, compresi gli zombie sbavanti con lenti a contatto colorate) e si costruisce basandosi su clichè già visti e rivisti riuscendo però a coinvolgerci per tutta la durata (anche se alcune scene, specie sul finale sono un pò troppo lente), regalandoci anche qualche salto sulla sedia.
Non male la fotografia specie nelle sequanze in cui si vede Londra al tramonto completamente deserta e nella base militare; inoltre la scelta di Danny Boyle di girare il film quasi interamente in digitale con camera a mano, funziona, trasmettendoci quasi il suo coinvolgimento nella storia, come se anch'egli ne vivesse l'angoscia.
Buona la prova degli attori, praticamente semi sconosciuti apparte il grande Brendan Gleeson, nei panni del padre di Hannah, personaggio al quale ci affezioniamo subito.
Nel complesso un film che si lascia guardare piacevolmente senza troppe pretese.


CONSIGLIATO: si.
.
By Midnight


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