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venerdì 22 aprile 2016

Cucina Piemontese: Agnolotti Piemontesi


Troppo, troppo tempo dal mio ultimo post qui nel blog. 
Mi sento davvero in dovere di ringraziare i lettori che passando di qui hanno sempre lasciato un segno, una parola o un saluto.
Soprattutto mi sento in dovere assoluto di riconoscenza e ringrazio immensamente le ragazze e blogger del gruppo di 


A questo punto mi sono decisa di ripostare in toto una vecchissima ricetta presente nel mio blog.
Qualcuno se la ricorderà (foto comprese),qualcuno magari se la era persa....

Comunque sia, ci riprovo, vediamo se riesco.....

RIPARTO DA QUI....

PASTA RIPIENA


La pasta ripiena piemontese per eccellenza!

Gli agnolotti piemontesi

Gli agnolotti sono una specialità di pasta ripiena piemontese, particolarmente diffusa tra Monferrato, Astigiano e Alessandrino, anche se in realtà si trovano su tutto il territorio regionale e sconfinano fino alla provincia Pavese, ma con differenze relative al ripieno. 
Come si legge su wikipedia, pare che il nome derivasse dall'invenzione di  un noto cuoco di nome Angiolino, detto Angelot e in seguito la sua specialità fu chiamata Agnolotto.
Le caratteristiche sono la forma quadrata, la sfoglia all'uovo, il ripieno di carne arrosto trattenuto appunto tra le due sfoglie.
Una menzione va ai famosi Agnolotti del Plin, tipici del Monferrato dalla forma più rettangolare che vengono chiusi appunto con un pizzicotto (detto plin).
Addirittura questa specialità è riconosciuta Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano, e tutelati da un disciplinare. Sono ammessi questi condimenti
*sugo di carne arrosto
*burro, salvia e grana
*ragù di carne
*in brodo
Per quanto riguarda il ripieno, considerando la nostra tradizione piemontese tipica contadina, esso veniva fatto con avanzi di arrosto, pochissime verdure ed altri ingredienti a disposizione. Anceh il sugo per il condimento, spesso ottenuto non solo da carne avanzata, ma anche dal sughetto di cottura dell'arrosto suddetto, sempre per evitare ogni spreco. (e qui forse la vicinanza della Liguria ci ha insegnato qualcosa vero??)


Agnolotti piemontesi (la ricetta di famiglia tramandata dalla nonna a mia mamma)

Ingredienti per 10 tabelle da 36 ravioli cadauna

Per la pasta
1 kg di farina
6 uova bio
acqua tiepida

Impastare a mano farina, uova e acqua. Tirare la sfoglia con la Imperia o se preferite a mano.

Per il ripieno
600 gr di carne da arrosto
100 gr prosciutto cotto
100 gr mortadella
100 gr salsiccia
3 uova
grana
prezzemolo e aglio tritati
maggiorana 2 rametti
(a piacere si può aggiungere della scarola bollita)

Far cuocere la carne arrosto a pezzetti, verso metà cottura aggiungere la salsiccia. Far raffreddare.
Il trito con gli affettati va passato nel macinacarne a mano, prima con la trafila a grana grossa, poi con quella fine. Amalgamare con il resto degli ingredienti, per ottenere una farcia più morbida si può aggiungere il sugo di cottura dell'arrosto.

A questo punto procedere con la realizzazione degli agnolotti, una sfoglia sotto, il ripieno ed una sopra.
Si può usare sia lo stampo per agnolotti Raviolamp sia la classica rotella tagliapasta, a questo punto saranno ancor più preziosi essendo tagliati manualmente.

con la rotella classici
Con stampo raviolamp



A casa mia quando si preparano gli agnolotti è una giornata di gran lavoro....e tutti collaborano!
Noi li congeliamo e li utilizziamo al bisogno...sono irresistibili!

A questo punto scegliete voi il vostro condimento preferito...

Agnolotti piemontesi con burro e salvia

Io vi propongo la maniera in cui venivano assaporati dalla mia dolce nonnina (che ormai non c'è più dal lontano 1984) ed è a lei che io (e la mia mamma) dedichiamo questo post!

Gli agnolotti nel vino
Visto che in molti di voi mi hanno chiesto spiegazioni sull'ultima foto ed il metodo di degustazione
I ravioli caldi ed appena scolati dopo la cottura in acqua salata, vanno posizionati in una "coppetta" o tazza da colazione (di quelle senza manico, ma io non l'avevo!!!) e sopra vi si versa del buon vino rosso a temperatura ambiente. Si gusta col il cucchiaio, prelevando un agnolotto e un pò di vino...

****
Le mani nelle foto sono quelle della mia mamma!!!



Stefania: Friuli Venezia Giulia Idrijski Zliklofi (la cucina di Stefania è in allestimento!)
Artù: Piemonte - Agnolotti Piemontesi (qui da me)
Sonia: Liguria Pansoti con tocco di carne
Ilenia: Toscana - I tortelli di patate
Silvia: Lazio - I cannelloni 
Paola: Campania - Cannellone alla napoletana
Nadina: Basilicata - Ravioli alla potentina
Alessandra: Puglia - Calzoni dolci di ricotta al sugo
Giovanna: Calabria Pasta china (aspettiamo Giovanna con tanto affetto)
Rita: Sardegna - Coccoi prena 



martedì 18 febbraio 2014

Torta allo yogurt e fragole ubriache | Liquore alle fragole

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Avete passato bene il week end?
siete pronti ad affrontare una nuova settimana con il sorriso?

Se avete risposto si ad entrambe le domande siete già sulla buona strada! altrimenti se qualcosa è andato storto o prevedete un inizio buio...beh io ho la soluzione già pronta.
Vi lascio una variante della famosa torta 7 vasetti, purché se ne dica, che sia stravista, che sia stracopiata, alla fine è sempre una delle ricette dolci più versatili che io conosca. Tra l'altro mi sono accorta di non averla mai messa nel blog.

La mia versione è tratta dal libro "CUCCHIaiate di amore" un libro che acquistai per beneficenza anni fa, realizzato dall'Associazione Enrico Cucchi e dal Day Hospital Oncologico dell'ASL di Tortona. Perché si sa parlare di cibo...fa sempre bene!

TORTA ALLO YOGURT (in blu le mie varianti)
della signora Maria Rosa, (si usa il vasetto di yogurt come unità di misura!)

Ingredienti
1 yogurt da 125 gr (io ho usato yogurt magro alla fragola)
1 vasetto di farina semintegrale di farro Bompensa
2 vasetti di farina 0
2 vasetti di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1 vasetto di olio di mais
3 uova bio
1 bustina lievito per dolci

+fragole al liquore (che erano servite per il fragolino, liquore alle fragole homemade)(*)
+zucchero francese aromatizzato alla fragola


Procedimento
  • Nel boccale del bimby versare yogurt, farine, zucchero, olio, uova ed amalgamare a vel 5 per 15 secondi. Naturalmente potete usare un qualsiasi robot da cucina, purchè l'impasto sia ben montato.
  • Aggiungere la bustina di lievito e a vel 5 amalgamare altri 10 secondi. 
prima di infornare 
  • Versare il composto in una teglia tonda a cerniera, mettendo sul fondo della carta forno. Decorare la superficie con fragole ubriache e zucchero alla fragola.
  • Cuocere: 15 minuti a 100°C - 15 minuti a 180°C - 15 minuti a 175°C. La superficie appare colorita, ma fidatevi l'interno è sofficissimo, ma ben cotto!!! davvero piacevole.

  • lasciare raffreddare prima di sformare. Servire con tisana alla fragola, o salsa di fragole fresche (ovviamente quando la stagione lo permetterà), o con il liquore alle fragole qui sotto illustrato



(*)
Liquore alle fragole 
(rigorosamente da fare quando le fragole sono di stagione, armatevi di penna e memorizzate questa ricetta!!!)
ricetta tratta da un programma tv e realizzata da mamma Angela

Ingredienti
350 gr di fragole biologiche (del nostro orto)
350 gr di zucchero
350 ml di alcool per liquori
100 ml di acqua
semi di vaniglia

Procedimento

  • Fare uno sciroppo sciogliendo lo zucchero in un pentolino con l'acqua, lasciare raffreddare
  • Pulire e tagliare a pezzi le fragole dopo averle nettate per bene
  • In un barattolo mettere insieme: fragole, alcol, semi di vaniglia, e sciroppo raffreddato
  • Lasciar macerare per 4 settimane in luogo fresco, agitando di tanto in tanto il barattolo
  • Filtrare il composto ottenuto e imbottigliare, si serve dopo almeno 6 mesi di riposo (se riuscite a resistere). Non gettate le fragole rimaste e conservatele con un poco di liquore o della grappa....sono ottime sui semifreddi o nei dolci.


giovedì 7 febbraio 2013

Chiacchiere o bugie ... e 400 sorrisi per voi! (con un ospite d'eccezione!)

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Che emozione, oggi non era previsto nessun post, ma ho ricevuto un commento stupendo e non potevo non scrivere nulla....


ciao, grazie della visita! anche io mi sono unita sono la tua quattrocentesima follwer!

che dire??

Grazie! Grazie! Grazie!

tutti i pensieri di questi ultimi mesi non mi hanno nemmeno fatto notare che ero quasi alla soglia dei 400 amici ed amiche iscritti al mio blog!

400 
grazie 
400 
sorrisi
che mi avete donato in questi
quasi due anni di blog!!!

Grazie per avermi sopportato, supportato, presa in giro, lodata, criticata, odiata, amata e tutto quello che è passato di qui, attraverso i vostri commenti rimane impresso nel mio cuore, ogni giorno ricevo tanto da voi ed oggi non avevo nulla di pronto per accogliervi tutti quanti ....così ho pensato di ospitare una ricetta di famiglia, una ricetta storica della mia mamma che rimane "campionessa indiscussa" di

Chiacchiere o bugie

ma che avete capito??? non si tratta nè di ciacole tra dirimpettaie, nè di frottole vere e proprie, ma del dolce più postato in queste settimane! Un must del Carnevale, una preparazione che attendiamo con gioia ogni anno....ecco a voi!

Ingredienti

500 gr di farina
3 uova bio (di cui 2 intere e un tuorlo)
2 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di grappa o di cognac
buccia di limone bio
un pizzico di sale
(a piacere una noce di burro)

Procedimento
  • Impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare riposare 10 minuti
  • Stendere l'impasto con la nonna papera (noi macchina imperia da sempre!) fino ad arrivare al penultimo buco (sottile!)
  • Tagliare a strisce, quadrati, come meglio preferite con la rotella dentellata.
  • Friggere in abbondante olio profondo, lasciare sgocciolare su carta cucina assorbente.
  • Cospargere di zucchero a velo una volta fredde.

Grazie a Ecobioshopping per il vassoio ovale piccolo in foglia di palma, per una tavola ecologica e responsabile!

domenica 6 gennaio 2013

Quanti modi di fare e rifare: i baci di dama

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Benvenuti al primo appuntamento con la Cuochina del "Quanti modi di fare e rifare" che con la preziosa collaborazione delle mitiche Anna e Ornella si premurano di organizzare il chiassoso gruppo di blogger che di mese in mese si ritrovano nella cucina ospitante a realizzare la ricetta prescelta.

Ebbene oggi la mia cucina è aperta per tutti voi....e prepariamo insieme i mitici



La ricetta mi è stata ceduta dalla mia mamma e come tale la ripropongo:

Ingredienti

250 gr di nocciole Piemonte tostate (togliere la pellicina) e tritate finemente
300 gr di farina bianca
250 gr di zucchero semolato
200 gr di burro

3 cucchiai di cacao amaro

cioccolato fondente nero 
cioccolato bianco

Procedimento
Impastare a mano gli ingredienti, solo così scalderete il burro e riuscirete a formare le palline.
Nel caso voleste impastare con planetaria o robot dovrete aggiungere almeno un paio di cucchiai di acqua o di latte.
Formare le palline belle tonde e piccole, disporle nella teglia ricoperta con carta forno (io uso i fogli di silicone), avendo cura di non disporle troppo vicine perchè si allargano un poco in cottura.


Cuocere a 170-175°C per circa 20-25 minuti. NON TOCCARLI da caldi, lasciare raffreddare bene.
A questo punto far fondere a bagno maria o nel microonde il cioccolato e usarlo per abbinare a due a due le calottine. 



Io come ho già detto sono allergica alle nocciole perciò ho sostituito l'ingrediente principale con le mandorle (farina di mandorle) ed ho ottenuto un ottimo bacio di dama mandorloso. Inoltre questa volta in occasione dell'appuntamento della mia cucina ho voluto provare una versione dark aggiungendo a metà dell'impasto ottenuto 3 cucchiai di cacao amaro in polvere ed ho deciso di unirli con cioccolato bianco fuso.


Spero di farvi cosa gradita presentandovi anche i veri "the originals" di mamma Angela. I suoi sono davvero minuscoli e bellissimi, fatti con le nocciole piemontesi. A voi la scelta!


****
***
*

Ci ritroviamo il prossimo mese, il 6 febbraio da My italian smorgasbord 


Sockerbullar, Pariserbullar o bomboloni al forno

*****
***
*

Grazie alla cuochina per aver scelto la mia ricetta
per questo appuntamento, e con grande piacere 
ringrazio anche tutte le amiche che hanno
partecipato e preparato i 
BACI DI DAMA


Non manco di lasciare gli auguri a tutte le mie Befane preferite e a mia cugina Marta che oggi compie gli anni!!! auguri tesoro!!!

lunedì 17 settembre 2012

Cucina Regionale Piemontese: Agnolotti Piemontesi

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/


Bentornati al nostro appuntamento quindicinale con le idee dall'Italia che cucina, oggi con grande gioia si festeggerà la nostra Italia al completo, la nostra iniziativa ha riscosso un gran successo e si sono aggiunte le regioni mancanti:

Sardegna: Vichy di "arte in cucina"
Basilicata: Nadina di "Pasticciando con magica Nanà"
Molise: Loredana di "La cucina di mamma Loredana"

A loro va il nostro caloroso benvenuto!!


L'argomento di oggi è senza dubbio, vasto, versatile, ricco di spunti e proprio ideale per questa partenza con tutte le regioni!!!

Ripieni
(dolci o salati)

Vediamo cosa hanno cucinato:

FRIULI VENEZIA GIULIA: Caramai ripieni di "Nuvole di farina"
PIEMONTE: qui da me


Gli agnolotti piemontesi

Gli agnolotti sono una specialità di pasta ripiena piemontese, particolarmente diffusa tra Monferrato, Astigiano e Alessandrino, anche se in realtà si trovano su tutto il territorio regionale e sconfinano fino alla provincia Pavese, ma con differenze relative al ripieno. 
Come si legge su wikipedia, pare che il nome derivasse dall'invenzione di  un noto cuoco di nome Angiolino, detto Angelot e in seguito la sua specialità fu chiamata Agnolotto.
Le caratteristiche sono la forma quadrata, la sfoglia all'uovo, il ripieno di carne arrosto trattenuto appunto tra le due sfoglie.
Una menzione va ai famosi Agnolotti del Plin, tipici del Monferrato dalla forma più rettangolare che vengono chiusi appunto con un pizzicotto (detto plin).
Addirittura questa specialità è riconosciuta Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano, e tutelati da un disciplinare. Sono ammessi questi condimenti
*sugo di carne arrosto
*burro, salvia e grana
*ragù di carne
*in brodo
Per quanto riguarda il ripieno, considerando la nostra tradizione piemontese tipica contadina, esso veniva fatto con avanzi di arrosto, pochissime verdure ed altri ingredienti a disposizione. Anceh il sugo per il condimento, spesso ottenuto non solo da carne avanzata, ma anche dal sughetto di cottura dell'arrosto suddetto, sempre per evitare ogni spreco. (e qui forse la vicinanza della Liguria ci ha insegnato qualcosa vero??)


Agnolotti piemontesi (la ricetta di famiglia tramandata dalla nonna a mia mamma)

Ingredienti per 10 tabelle da 36 ravioli cadauna

Per la pasta
1 kg di farina
6 uova bio
acqua tiepida

Impastare a mano farina, uova e acqua. Tirare la sfoglia con la Imperia o se preferite a mano.

Per il ripieno
600 gr di carne da arrosto
100 gr prosciutto cotto
100 gr mortadella
100 gr salsiccia
3 uova
grana
prezzemolo e aglio tritati
maggiorana 2 rametti
(a piacere si può aggiungere della scarola bollita)

Far cuocere la carne arrosto a pezzetti, verso metà cottura aggiungere la salsiccia. Far raffreddare.
Il trito con gli affettati va passato nel macinacarne a mano, prima con la trafila a grana grossa, poi con quella fine. Amalgamare con il resto degli ingredienti, per ottenere una farcia più morbida si può aggiungere il sugo di cottura dell'arrosto.

A questo punto procedere con la realizzazione degli agnolotti, una sfoglia sotto, il ripieno ed una sopra.
Si può usare sia lo stampo per agnolotti Raviolamp sia la classica rotella tagliapasta, a questo punto saranno ancor più preziosi essendo tagliati manualmente.

Con stampo raviolamp

con la rotella classici

A casa mia quando si preparano gli agnolotti è una giornata di gran lavoro....e tutti collaborano.
Noi poi li congeliamo e li utilizziamo al bisogno...sono irresistibili!

A questo punto scegliete voi il vostro condimento preferito...

Agnolotti piemontesi con burro e salvia

Io vi propongo la maniera in cui venivano assaporati dalla mia dolce nonnina (che ormai non c'è più dal lontano 1984) ed è a lei che io (e la mia mamma) dedichiamo questo post!

Gli agnolotti nel vino
Visto che in molti di voi mi hanno chiesto spiegazioni sull'ultima foto e metodo di degustazione...
I ravioli caldi ed appena scolati dopo la cottura in acqua salata, vanno posizionati in una "coppetta" o tazza da colazione (di quelle senza manico, ma io non l'avevo!!!) e sopra vi si versa del buon vino rosso a temperatura ambiente. Si gusta col il cucchiaio, prelevando un agnolotto e un pò di vino...

Con questa ricetta Io e la mia mamma partecipiamo al contest Mani in pasta - Parte III

****
Le mani nelle foto sono quelle della mia mamma!!!

lunedì 28 maggio 2012

Cucina regionale Piemontese: Baci di dama

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/




Buon compleanno


Mi raccomando goditi tutti i nostri biscottini, perchè oggi ti festeggiamo così!!!! che te ne pare???
Ti adoro e ti ringrazio ancora per avermi dato la possibilità di partecipare alla raccolta delle ricette regionali, è solo grazie a te che mi sto mettendo alla prova ogni settimana, con un impegno costante e questo mi rende davvero felice!!!
Grazie mille e mille auguroni di una felice giornata!!!


Il nostro tour dell'Italia che cucina continua con tante e gustose proposte. Il gruppo è molto vario e variopinto, chi chiacchiera volentieri, qualcuno indaffarato, chi va e viene per lavoro, chi è scappato per il week end e chi come me...alle prese con i festeggiamenti del blog compleanno (il primo!!), e la scadenza di un contest, le ultime ricette da inserire in elenco, ma ce la faccio arrivo anche io puntuale al nostro appuntamento con

Biscotti e Piccola Pasticceria

Astenetevi dal giro delle cucine se la vostra glicemia è troppo alta.....
Pronti? via...


FRIULI VENEZIA GIULIA: Kolazie di "Nuvole di farina"
PIEMONTE:  qui da me



Le nocciole:
La nocciola piemontese è un prodotto molto utilizzato nella tradizione dolciaria piemontese. E' persino considerata la migliore al mondo, ma dirvi ciò mi sembra esagerato, non vorrei essere troppo campanilista....ihihih.
La ricetta forse più importante che rende onore alla nocciola piemontese è data dall'incontro con il cacao e crea la famosa crema gianduja, credo conosciuta ovunque!!!
Ma se volete sapere il colmo dei colmi.....Artù è allergica alle nocciole....NOOOOO quando l'ho saputo giuro che ho avuto un pò di rammarico, e la torta di nocciole? e la famosa crema gianduja? e i giandujotti (speciali cioccolatini)? e soprattutto i baci di dama??? Niente, eliminare tutto!!! 


I baci di dama
I baci di dama sono dolcetti tipici Piemontesi, furono chiamati così perchè la loro forma creata con due calotte semisferiche ricordavano le labbra intente a baciare.
Gli ingredienti principali per l'impasto sono solo quattro: farina, nocciole, burro e zucchero. Vanno poi uniti con del buon cioccolato ed il gioco è fatto!
Sono conosciute anche altre varianti con nocciole più grossolane (Cherasco), con ganache al cioccolato, con scorze di arancia, con l'aggiunta di rum....ma quelli di solito non sono chiamati Baci di Dama, ma semplicemente Baci.


Le pasticcerie di Tortona
Le due famose pasticcerie di Tortona potevano essere la mia soluzione. Sia la Pasticceria Vercesi sia la Pasticceria Casali site nel centro storico di Tortona producono due tipi di baci di dama super speciali!

La prima un bacio chiamato "dorato" fasciato con carta dorata e dalla forma allungata ed un colore più bruno dovuto alla presenza di cacao nell'impasto. Nella scatola regalo troverete la famosa "poesia" dei baci 
La seconda produce il classico bacio dalla forma tonda ed avvolto in carta d'argento e a sua volta in carta colorata con fasciatura "a caramella".
Entrambe hanno un fattore in comune hanno sostituito l'uso della nocciola con quello della delicata mandorla...e quindi io ho risolto il mio problema dei baci di dama. Ho iniziato a farmeli "a modo mio".... prendendo spunto da loro, naturalmente simili, ma ineguagliabili nel gusto ....(non per niente sono pasticcerie storiche e famosissime!!!)


Ricetta di mamma Angela per i Baci di dama
Ingredienti
250 gr di nocciole Piemonte, leggermente tostate (per togliere la pellicina) e sminuzzate finemente (io ho sostituito con farina di mandorle)
300 gr di farina bianca
250 gr zucchero semolato
200 gr di burro

cioccolato fondente 
Procedimento
Impastare gli ingredienti a mano in una ciotola. Formare le palline di impasto e disporle nella teglia, vi consiglio di farle piccole e di lasciarle un poco distanziate perchè in cottura si allargano.
Cuocere a 170-175°C per circa 20-25 minuti. Lasciare raffreddare in teglia, senza toccarli.
Far fondere a bagnomaria o nel microonde del cioccolato fondente ed accoppiare le calottine a due a due, utilizzando il cioccolato fuso come "collante".

Note: se impastate invece con robot da cucina o planetaria probabilmente otterrete un impasto troppo sbricioloso, quindi  aggiungete due o tre cucchiai di acqua, se necessario.

Procedimento e creazione Baci di Dama

Servire o avvolgendoli ad uno ad uno in carta argentata o semplici, a vostra scelta.

Ve li presento..... che ne pensate????

Colazione? si ...con un Bacio

Baci per tutti!
A presto con buone e gustose ricette della cucina regionale Piemontese! Tutti i lunedì, stessa ora, stesso blog!


Con questa ricetta partecipo al contest "Dal Piemonte alla Sicilia" di Batuffolando finalmente ci sono riuscita!!!


ed al contest di Le leccornie di Danita

Per la regione Piemonte, categoria Dolci

martedì 13 marzo 2012

Mini cake alle mele e cannella (senza lattosio)

Sono in ritardo, sono in ritardo....uhhhh che ritardo!!!!!

Avevo promesso alla dolce Stefania di "Nuvole di farina" una piccola delizia, dolce appunto come lei.
Purtroppo ho fallito una preparazione con l'agar agar, la seconda consecutiva, dopo un inizio strepitoso con questo budino mi sono arenata .... ma non mollo facilmente....


agar agar

ti dichiaro guerra

!!!

Quindi Stefania cara ti mando per il tuo contest la ricetta della mia mamma in versione mignon, per la sezione dolci da mordere


Mini cake alle mele e cannella

Ingredienti (per 12 mini cake)

150 gr farina 00
2 uova piccole bio
50 gr margarina vegetale
1 tazzina da caffè di olio di mais
75 gr zucchero
-----
mezza bustina di lievito per dolci
1 tazzina da caffè di latte di soja
-----
mele renette q.b. tagliate a fettine sottili
-----
cannella in polvere Tec Al


Preparazione
In un robot da cucina o nel bimby inserire tutti i primi 5 ingredienti e amalgamare bene. (per il bimby a vel 4-5 per 20 secondi circa)
Mettere la mezza bustina di lievito a sciogliere nel latte ed aggiungere al composto precedente.
Nelle teglie monoporzione inserire un cucchiaio di impasto, abbondanti fettine di mele, e di nuovo altro impasto per chiudere.

L'impasto sarà piuttosto cremoso, non vi preoccupate, sarà il segreto per avere mini cake sofficissime.
Spolverate la superficie con cannella, cuocere a 180° C per circa 25 minuti o comunque appena la superficie sarà dorata.


 Le mini cake sono perfette servite sul piatto dedra di Ecobioshopping, la sua forma rettangolare con i tre scomparti rende l'insieme molto elegante!




Questa ricetta mi è stata ceduta dalla mamma, è un suo cavallo di battaglia, il successo che ottiene è sempre alto, spero di essere stata abbastanza brava da riprodurla alla mia maniera.
E' vero che di torte di mele se ne trovano mille varianti, ma questa per me ha il sapore di una festa, si faceva per gli ospiti o per le mie amichette quando venivano a giocare a casa mia da piccolina....Naturalmente per la classica torta (come fa mia mamma) dovrete raddoppiare le dosi ed usare una tortiera media con bordo alto, magari di quelle a cerniera, più facile da sformare visto che è una torta molto umida e soffice!

NB. questa ricetta è adattissima agli intolleranti al lattosio.


Vi lascio con il bellissimo tramonto che mi ha deliziato gli occhi ed anche l'anima ieri sera....



sabato 17 settembre 2011

Gramigna per il minestrone

Visto che la mia vena pastaiola non ha voglia di esaurirsi,  in previsione della scadenza del contest di
La cultura del frumento sulle Paste Regionali (parte II), ho voglia di condividere con voi una piacevole scoperta.
Avete presente lo sbroglio cantine??? ebbene quel lavoro noioso, in luoghi polverosi, con qualche ragnatela che si appoggia sui vostri capelli, ma che vi farà scoprire cose ed oggetti meravigliosi? .... e scoperta fu!! Mitico il babbo che ne ha apprezzato il valore e l'ha riportato a suo degno splendore!


Il torchio manuale con le trafile in bronzo


Che spettacolo, altro che la mia pastamatic.....

Tra le trafile, quella che ci è piaciuta (a me e a mia mamma) è stata quella della pasta "bucata" o "bucatini" che però noi abbiamo voluto realizzare per voi nella versione GRAMIGNA cioè la pasta per eccellenza che veniva usata in casa per il minestrone di verdure.

Ingredienti versione semola:

250 gr farina di semola Molino Chiavazza
120 gr acqua

Ingredienti versione pasta all'uovo:

100 gr farina 00 Molino Chiavazza
1 uovo biologico



Impasto nel torchio - alto -


Torchio manuale e Trafile in Bronzo

Maniglione per un pò di ginnastica!


 Oggi si taglia corto......Gramigna.....


Che meraviglia


Taglio


Scorta per le prime minestre



Pronta!

Con il caldo, devo essere onesta oggi proprio non me la sono sentita, ma questa pasta andrebbe a nozze con una bella minestra di verdure dell'orto....per questa volta passo, il piatto pronto posso saltarlo?

Alla prossima pasta!!!!






venerdì 16 settembre 2011

Gnocchetti o Gnuchèti: pasta in brodo

Questa pasta è tipica della tradizione delle nostre campagne del basso Piemonte. Veniva spesso utilizzata nelle cene dei giorni di festa, facendo bollire i gnocchetti in brodo di cappone o di gallina  provenienti dall'aia di famiglia.  


Ricetta in dialetto novese
Ogni famiglia realizzava l'impasto in base alle proprie preferenze di gusto, l'impegno della massaia in questa preparazione arricchisce notevolmente questo tipo di "creazione artistica", concedetemi il termine!
Vengono realizzati dei piccoli serpentelli di pasta che man mano si fanno scorrere su una apposita tavoletta in legno che si tramandava di madre in figlia, quella in foto è quella di mia nonna. Alcune donne realizzavano i gnocchetti facendoli rotolare direttamente su un telo da cucina appoggiato sulla gamba destra, rimanendo sedute (come vedete nello schizzo sopra).
Successivamente venivano stesi su un setaccio ad asciugare, una volta essicati si potevano conservare in barattoli o sacchetti di carta.

Ingredienti (come da ricetta di mia nonna)
1 hg di farina
1 tuorlo

Questa è la proporzione per l'impasto. Come vedete ogni famiglia aveva la sua variante. L'importante è ottenere un impasto piuttosto sodo.






La stagione magari non si presta ad immaginarlo ma vi garantisco che questa pasta nel brodo, la sera di Natale nella nostra famiglia non è mai mancata! Una vera delizia. Se piace si può servire con una abbondante manciata di grana, ma a noi onestamente piace già così, bella soda, con il calore del brodo si crea un connubio veramente speciale.
Ne gradite?
Guardate la dimensione rispetto al cucchiaio da minestra e capirete quanto lavoro c'è dietro a questa pastina!!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di La Cultura del frumento sulle paste regionali (parte seconda).