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martedì 18 febbraio 2014

Torta allo yogurt e fragole ubriache | Liquore alle fragole

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Avete passato bene il week end?
siete pronti ad affrontare una nuova settimana con il sorriso?

Se avete risposto si ad entrambe le domande siete già sulla buona strada! altrimenti se qualcosa è andato storto o prevedete un inizio buio...beh io ho la soluzione già pronta.
Vi lascio una variante della famosa torta 7 vasetti, purché se ne dica, che sia stravista, che sia stracopiata, alla fine è sempre una delle ricette dolci più versatili che io conosca. Tra l'altro mi sono accorta di non averla mai messa nel blog.

La mia versione è tratta dal libro "CUCCHIaiate di amore" un libro che acquistai per beneficenza anni fa, realizzato dall'Associazione Enrico Cucchi e dal Day Hospital Oncologico dell'ASL di Tortona. Perché si sa parlare di cibo...fa sempre bene!

TORTA ALLO YOGURT (in blu le mie varianti)
della signora Maria Rosa, (si usa il vasetto di yogurt come unità di misura!)

Ingredienti
1 yogurt da 125 gr (io ho usato yogurt magro alla fragola)
1 vasetto di farina semintegrale di farro Bompensa
2 vasetti di farina 0
2 vasetti di zucchero aromatizzato alla vaniglia
1 vasetto di olio di mais
3 uova bio
1 bustina lievito per dolci

+fragole al liquore (che erano servite per il fragolino, liquore alle fragole homemade)(*)
+zucchero francese aromatizzato alla fragola


Procedimento
  • Nel boccale del bimby versare yogurt, farine, zucchero, olio, uova ed amalgamare a vel 5 per 15 secondi. Naturalmente potete usare un qualsiasi robot da cucina, purchè l'impasto sia ben montato.
  • Aggiungere la bustina di lievito e a vel 5 amalgamare altri 10 secondi. 
prima di infornare 
  • Versare il composto in una teglia tonda a cerniera, mettendo sul fondo della carta forno. Decorare la superficie con fragole ubriache e zucchero alla fragola.
  • Cuocere: 15 minuti a 100°C - 15 minuti a 180°C - 15 minuti a 175°C. La superficie appare colorita, ma fidatevi l'interno è sofficissimo, ma ben cotto!!! davvero piacevole.

  • lasciare raffreddare prima di sformare. Servire con tisana alla fragola, o salsa di fragole fresche (ovviamente quando la stagione lo permetterà), o con il liquore alle fragole qui sotto illustrato



(*)
Liquore alle fragole 
(rigorosamente da fare quando le fragole sono di stagione, armatevi di penna e memorizzate questa ricetta!!!)
ricetta tratta da un programma tv e realizzata da mamma Angela

Ingredienti
350 gr di fragole biologiche (del nostro orto)
350 gr di zucchero
350 ml di alcool per liquori
100 ml di acqua
semi di vaniglia

Procedimento

  • Fare uno sciroppo sciogliendo lo zucchero in un pentolino con l'acqua, lasciare raffreddare
  • Pulire e tagliare a pezzi le fragole dopo averle nettate per bene
  • In un barattolo mettere insieme: fragole, alcol, semi di vaniglia, e sciroppo raffreddato
  • Lasciar macerare per 4 settimane in luogo fresco, agitando di tanto in tanto il barattolo
  • Filtrare il composto ottenuto e imbottigliare, si serve dopo almeno 6 mesi di riposo (se riuscite a resistere). Non gettate le fragole rimaste e conservatele con un poco di liquore o della grappa....sono ottime sui semifreddi o nei dolci.


lunedì 31 dicembre 2012

Campana di biscotti arancia e cannella

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Per questo ultimo giorno dell'anno vi lascio la mia ricetta di Natale, l'unica preparazione che ho avuto il tempo di realizzare ed ho portato in dono al pranzo con i parenti.

Qualche tempo fa ho trovato in un centro commerciale il Set tagliapasta campana di Tescoma e non ho resistito, l'ho preso pensando che sarei riuscita a farne per tutti gli amici, invece una serie di avvenimenti mi hanno giusto permesso di crearne una sola e senza nemmeno un filo di decorazione!

Ho dovuto puntare quindi tutto sulla qualità degli ingredienti per realizzare un biscotto buono, profumato e fragrante.
Uno degli ingredienti principali da me utilizzato è l'arancia biologica di Ribera che ho acquistato qui, preziose belle e buone, sono prodotte dall'azienda biologica certificata di Ribera (AG).

Occorrono:
250 gr di farina 00
125 gr di burro inalpi
1 uovo bio
85 gr di zucchero di canna bio
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
succo di arancia q.b. (a me è bastato il succo di mezza!)
scorza di una arancia ottenuta con il rigalimoni
cannella in polvere q.b.

Procedimento
Impastare velocemente tutti gli ingredienti, il succo di arancia va aggiunto fino ad ottenere un composto bello sodo adatto per biscotti.
Mettere in frigo per circa mezz'ora la pasta ottenuta, avvolta in pellicola trasparente.
Stendere la "frolla" alta circa 8-9 mm e tagliare con le apposite forme. Io ho usato anche le classiche formine per biscotti a stella, abete, calzina...Adagiare su teglie rivestite con carta forno o fogli di silicone da cottura.
Cuocere in forno caldo a 170°C, io ho usato l'impostazione pasta frolla del mio forno, per un tempo di cottura di circa 18 minuti (verificate comunque per il vostro forno, appena diventerà dorato sarà cotto!)

Lasciare raffreddare ed assemblare. Oltre alla campana, ho ottenuto un piccolo vassoietto di biscotti (che ho dimenticato di fotografare!)




Vi consiglio di servire i biscotti con del buon Zibibbo (vino liquoroso igp) siciliano dal sapore dolce, morbido e intenso. Perfetto per l'accompagnamento con la pasticceria secca. E adatto per un fine pasto festaiolo!


Buon inizio anno!

Buona vita a tutti!

Grazie mille ai tanti amici ed amiche che con il loro affetto mi hanno sostenuto in questi giorni. La vostra forza è la mia energia. Vi voglio bene! Spero di ripartire nel 2013 con più voglia per dedicarvi tanti e tanti post tutti interessanti e golosi!



martedì 2 ottobre 2012

Grappa alle pere (di nonno Peppe)

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In questi ultimi post ho voluto dedicare le ricette ad alcune amiche blogger che ho avuto modo di conoscere durante questo anno trascorso insieme.
Questa ricetta nello specifico mi è stata gentilmente concessa dalla carissima Stefania di "Nuvole di farina" una ragazza meravigliosa che ho avuto modo di conoscere proprio in questo periodo un anno fa, questo è il post del nostro incontro! Con lei ho condiviso un contest doppioun mycs menuun contest per il mio blog-compleanno (lei una delle mie giurate)....insomma questi sono solo alcuni dei momenti di condivisione....Quindi colgo l'occasione per ringraziarla di tutto quello che al di fuori del blog è nato e un grazie doveroso e particolare al suo nonnino Peppe, che sarà orgoglioso di noi e della nostra amicizia, nata per caso e cresciuta ogni giorno di più!

La ricetta è stata davvero un successo!
Anche la mia mamma l'ha preparata e tutti gli amici che hanno assaggiato questa delizia ci hanno fatto i complimenti

Ingredienti
1 litro di grappa bianca (io ho usato la grappa sarda filu 'e ferru)
4 pere (io 8 piccole biologiche dell'albero di papà)
50 gr di zucchero

Procedimento
Ho tolto la buccia e tagliato a spicchi le pere, perchè essendo bio, talvolta si rischia di trovare l'ospite!
Ho messo in un capiente vaso di vetro che si può chiudere ermeticamente, la grappa, lo zucchero e le pere.
Ho riposto al buio in cantina per un mese, di tanto in tanto andavo a scuotere il composto che con il passare dei giorni assumeva un bellissimo colore dorato.
Ho tolto le pere e ho filtrato con filtro per liquori e imbottigliato la grappa pronta per essere consumata.




La grappa Filu 'e ferru è un'acquavite di vinacce molto forte. E' prodotta in Sardegna. Si chiama così perchè nell'ottocento la grappa e gli alambicchi  venivano nascosti sotto terra, perchè la produzione  era clandestina,  per ritrovare il luogo esatto veniva conficcato nel terreno un pezzetto di fil di ferro.

In questo modo abbiamo "reso morbida" questa grappa così penetrante e con gradazione alcolica molto elevata!


ps. oggi 2 ottobre è la festa dei nonni, io dedico questa ricetta ai miei quattro nonni che sono già volati in cielo, a tutti i nonni che ci hanno sostenuto, a nonno Peppe che ha la paternità di questa ricetta, e a tutti i nonni del mondo. Anche a chi non è ancora nonno/a ma sono certa saprebbe esserlo in modo stupendo!

****

Con questa ricetta adatta ad essere proposta come regalino di Natale vorrei partecipare al divertente contest di Lucia di "Tra cucina e pc"


lunedì 3 settembre 2012

Cucina Regionale Piemontese: il Genepì

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Eccoci nuovamente insieme con la nostra bellissima raccolta di ricette della nostra bellissima Italia!


Dopo la doverosa pausa estiva vi proporremo un calendario con appuntamenti meravigliosi e davvero interessanti, credetemi. Ogni 15 giorni, sempre il Lunedì, sempre alle 9 non mancate!!

La partenza di settembre vuole dare il benvenuto alla Valle d'Aosta con la cara Cinzia che vi proporrà le ricette di una regione a cui sono molto legata, come qualcuno di voi sa già....


Partiamo subito festeggiando ed assaporando:

Liquori

Sia prodotti artigianalmente, sia usati per cucinare sono una tradizione italiana da non sottovalutare, ogni regione avrà la sua "ricetta segreta" da svelarvi e per stupirvi.....alzate i bicchieri e ...cin cin

PIEMONTE: qui da me


Il Piemonte è conosciuto  anche per la sua ricca produzione di distillati e liquori, alcuni che nascono dal mondo vino (come il Vermut o le grappe), altri dal mondo delle erbe spontanee, le aromatiche e le officinali, da foglie o fiori (come il liquore alla genziana, il genepì....)

Sicuramente uno dei più conosciuti e dei più famosi, che nasce nelle vallate alpine del Piemonte, ma si trova facilmente anche in  Valle d'Aosta, è il genepì.
Il genepì è anche il nome comune con cui viene indicata la pianta aromatica che cresce spontanea nelle Alpi (il nome del genere è Artemisia). Da questa pianta per infusione e distillazione si ricava il liquore omonimo. La pianta presenta un genere maschile ed uno femminile. E' un cespuglietto di piccole dimensioni con infiorescenze, il fiore maschio è quello più profumato ed è quello usato per il liquore. Ormai il genepì è specie protetta, quindi NON si può raccogliere, ma per la produzione del suddetto liquore, viene coltivata tranquillamente, ma ad altitudini diverse (1900 m.s.l.m.) rispetto a dove si trova quello spontaneo (fino ai 3000 m. s.l.m)


La materia prima mi è stata gentilmente offerta da mio suocero (che a sua volta l'ha ricevuta in dono), sapendo la mia passione per le ricette e gli esperimenti. Così ho cercato una ricette in rete e ho prodotto. La ricetta può naturalmente essere ridotta nelle quantità, mantenendo sempre le proporzioni. La mia produzione risale ad un paio di anni fa, e per fortuna ne avevo ancora una piccola bottiglietta, che vi presenterò.


Ingredienti  (ricetta reperita in rete diversi anni fa, non ho la fonte)

20 piantine di artemisia
1 litro di alcool da liquori
1 litro di acqua
400  gr di zucchero

Procedimento

In un vaso di vetro a chiusura ermetica mettere a macerare le piantine (le infiorescenze) in alcool per circa 45 giorni.
Preparare uno sciroppo con acqua bollente e zucchero e lasciare raffreddare.
Mettere insieme sciroppo e l'alcol per una notte, filtrare il giorno successivo.
Lasciare riposare per circa un mese prima di consumare.

Poichè il liquore viene fatto con le piantine, ogni tanto va filtrato (io preferisco così), oppure se lo versate fate attenzione a non smuovere il fondo che si forma sulla bottiglia.

Buona degustazione, liquore adatto ad un dopocena in montagna o per l'inverno, davanti al camino che scoppietta....

Genepì 

Il mio genepì

Non avendo fatto quest'anno il liquore non ho la foto della pianta, ma ho trovato questa bustina che contiene del genepì (ormai essicato). Su wikipedia troverete la foto, o semplicemente facendo una ricerca immagini di google.

Buon inizio settimana a tutti!