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Visualizzazione post con etichetta Gaia. Mostra tutti i post
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mercoledì 1 settembre 2010

* Gita in Garfagnana

Domenica scorsa abbiamo fatto una "giratina", come si dice da queste parti, meta la montagna, per evitare il caos del rientro dovuto alla fine del mese vacanziero per eccellenza.
Ci siamo diretti verso la Garfagnana, con l'iniziale intenzione di andare al Lago di Vagli, poi dopo aver sbagliato strada due volte abbiamo capito che evidentemente il "caos" ci spingeva in un'altra direzione.
Cammina cammina siamo arrivati a Bagni di Lucca, dove dei cartelli che dicevano "Montefegatesi", "Pratofiorito", "Orrido di Botri", hanno acceso la memoria del Capitano che in questi posti veniva a fare le scampagnate con la sua famiglia da bambino!

Montefegatesi
Dunque, curva a gomito dopo curva a gomito, su per la strada in mezzo ai boschi con l'aria sempre più frizzante che entrava dai finestrini della macchina, siamo arrivati in vista del monte di Pratofiorito, una curiosa montagna senza alberi, e poi al paesino arroccato di Montefegatesi, a 842 mt sul livello del mare.

Montefegatesi vista dall'alto
Da questo piccolo e grazioso paesino, dove chiunque incontri ti dice "Buonasera" anche se sono le 11:00 del mattino, partono diversi sentieri per belle passeggiate.


Sicuramente chi abita qui sa come scovare magnifici funghi porcini, che poi vengono messi a seccare al sole.

Uno dei sentieri porta alla Riserva Naturale dell'Orrido di Botri, dove siamo andati successivamente.
All'Orrido, una bellissima gola calcarea scavata dall'acqua tra le cui pareti nidifica l'aquila reale, si arriva risalendo  la parte finale del Rio Pelago partendo da una località chiamata Ponte Gaio, dove c'è una trattoria, Il Nido dell'Aquila, che serve un'ottima polenta con i porcini, cinghiale in umido e varie altre bontà, e dove il "caos" ci ha fatto incontrare con i nostri amici e vicini di barca e l'amichetto di pontile di Sara, Diego!

L'ampia area è anche attrezzata per chi invece sceglie di fare un pic nic all'ombra dei castagni e dei lecci.
Al torrente, per la risalita verso l'Orrido, si accede pagando un ingresso e dopo aver noleggiato un casco antinfortuni: quando il Capitano ci andava da bambino era possibile fare la faticosa e pericolosa escursione senza nessuna protezione, oggi c'è la Forestale che veglia sui trekker!
Flora e fauna sono molto ricche, e noi siamo stati molto fortunati, "Gaia" ci premia non solo quando andiamo per mare: abbiamo intravisto una coppia di caprioli!

Nella fretta di scattare sono venuti a fuoco gli alberi, ma almeno ci resta un ricordo di questo bellissimo incontro!
E poi farfalle
e tanti bei fiori e piante

Sara ha buttato qualche sassolino ben levigato nell'acqua cristallina del torrente

poi, ci siamo trovati un bel prato tutto per noi

dove Sara e il suo babbo hanno goduto della reciproca presenza

Proprio una bella giornata! "Gaia" è ricca di bellezze, che siano marine o terrestri.

lunedì 3 agosto 2009

* Quanto vale il mare?

Vinco la difficoltà a scrivere per segnalare un'iniziativa di Marevivo, di cui sono venuta a conoscenza grazie a Belva e al suo blog Winnie the blue.
Una campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono dei mozziconi di sigaretta sulle spiagge, a mio parere, molto importante e che dovrebbe essere estesa anche alle strade.


Ogni anno migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare. Secondo i dati stilati dall’UNEP, Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite, i mozziconi sono una grossa fetta della spazzatura “colposa”, circa il 37% dell’immondizia raccolta nel Mar Mediterraneo. Sono milioni le cicche che in un solo anno vengono abbandonate sulle spiagge con gravi ripercussioni sull’ambiente; basti pensare che un solo mozzicone, con il suo contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, può arrivare ad inquinare un metro cubo d’acqua.

Nasce così “Ma il mare non vale una cicca?”, campagna nazionale contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia promossa in collaborazione con la Japan Tabacco International Italia, il Sindacato Italiano Balneari e patrocinata dalle Capitanerie di Porto della Guardia Costiera.
L’8 e il 9 agosto verranno distribuiti in un centinaio spiagge di tutta Italia, 40mila posacenere portatili, con tanto di brochure informativa. Il tutto, ovviamente, riutilizzabile, lavabile e riciclabile.

"L’obiettivo della campagna è modificare certe abitudini che nascono quasi sempre dall’inconsapevolezza dei danni che provocano – spiega Rosalba Giugni presidente di Marevivo – dobbiamo renderci conto di quanto un solo semplice gesto possa incidere nel delicato equilibrio della natura e di quanto sia importante e stretto il rapporto che lega l’uomo all’ambiente che lo circonda".

E, questo l'aggiungo io, non bisognerebbe abbandonare (né in spiaggia, né in mare, né per strada) nemmeno i fazzoletti di carta! quante volte ho sentito dire "...tanto è cellulosa...", ci mettono almeno 4 settimane a biodegradarsi, per non parlare delle gomme da masticare (minimo 5 anni), che oltre ad attaccarsi sotto le scarpe o, peggio, sui teli di spugna, imbrattano irrimediabilmente le strade...
Ma dico io, che costa il semplice gesto di buttare le cose nei cestini????? o, in mancanza, di aspettare di arrivare a casa e usare la propria pattumiera??

sabato 19 gennaio 2008

* Illuminiamoci di meno!


Oggi vogliamo segnalare, per chi non la conoscesse ancora, "M'illumino di meno", un'iniziativa di Caterpillar, il programma in onda su Radio Due tutti i pomeriggi alle 18:00. Da quattro anni organizzano una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Quest'anno il giorno fissato è il 15 febbraio 2008.
Noi abbiamo aderito.
Nel nostro piccolo cerchiamo di fare il possibile per rispettare "Gaia". Nonostante l'esiguità di spazio a bordo facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti (a volte gli ospiti si confondono, segno che pochi hanno questa abitudine), abbiamo una macchina a metano che ci dà due motivi di soddisfazione: essere meno inquinante e costoso per l'ambiente e la possibilità di fare il pieno con circa 10 euro (per 300 km! quindi anche il nostro portafoglio ringrazia).
Con i nostri pannelli solari e il generatore eolico d'estate siamo autonomi e produciamo l'energia elettrica di cui abbiamo bisogno. In inverno siamo attaccati alla colonnina della 220 V perché sole ce n'è pochino, le ore di luce sono di meno e in più abbiamo bisogno di far funzionare il webasto (per il riscaldamento, anche se consuma pochissimo). In ogni caso i nostri consumi sono davvero bassi. La sera del 15 febbraio spegneremo anche le poche luci che usiamo di solito, ceneremo a luce di candela, e (se le batterie saranno cariche) staccheremo anche l'alimentazione dalla banchina.

domenica 9 dicembre 2007

* l'aragostina cieca e... soprattutto: Emily

Ahimè.... il crostaceo "non meglio identificato" di cui al post del 5 dicembre scorso era nientepopodimenoche.... una rara aragostina abissale cieca!!!! pare (me lo ha detto Monica ieri al telefono) che forse sarebbe stato meglio portarla in laboratorio e conservarla, invece per una svista o per non avergli dato troppa importanza al momento dello sbarco dal peschereccio, è finita nello stomaco di Marco... buona, ce ne sarebbe voluta una un po' più grande...
e vabbè gli scienziati si so' distratti e i Filibustieri ne hanno approfittato... anche se del tutto involontariamente...
Ora, un'altra cosa... avete mai sentito parlare di Emily?
l'Emiliana huxleyii al microscopio
Al secolo Emiliana huxleyii, una delle componenti più importanti dell'insieme della fauna e della flora della Terra. E' un'alga piccola piccola, fa parte del fitoplancton, ed è presente in tutti gli oceani in grandi fioriture. La sua presenza esercita un forte effetto sull'ambiente per la capacità di sottrarre anidride carbonica all'atmosfera e per la produzione di solfuro di metile, che condensa le nubi sugli oceani.
Queste nubi si producono per raffreddare la superficie delle acque altrimenti irraggiate dal sole, dato che la sua crescita nella superficie delle acque marine dipende fortemente dalle condizioni di temperatura: se questa supera i 10/12° centigradi, le proprietà fisiche dell'oceano impediscono che le alghe ricevano sostanze nutrienti, e ciò conduce all'isterilimento delle acque.
E allora??? direte voi....
Allora, non ci sarebbe nessun problema se quest'alga, insieme alle foreste, non fosse il principale divoratore di anidride carbonica sulla Terra... e questa è la novità.
La cosa che già sapevamo invece è che la temperatura degli oceani è in costante aumento, come anche la percentuale di anidride carbonica nell'atmosfera, quindi se 2+2 fa 4... Emily da oggi non è più una piccola e insignificante alghetta su un qualsiasi libro sull'ambiente e l'ecologia.
Se non ve ne frega nulla, bene, se vi siete un pochino incuriositi leggete James Lovelock (le parti in corsivo sono citazioni dai suoi libri, in particolare da "La rivolta di Gaia").
E' poi, è pure bellina Emily, no?

venerdì 30 novembre 2007

* sei giorni di assenza

Ben sei giorni che non scrivo nulla. In realtà non è successo niente degno di nota a parte piccole e banali cose quotidiane. Mi sono dedicata soprattutto al sito dell'Associazione e alla sua indicizzazione, un lavoro piuttosto alienante, ma mi tocca!
Da ieri abbiamo un ospite a bordo, anzi un' ospite. E' venuta Monica, la mia cugina-amica, che stamattina alle 4,00 è andata al largo della Corsica su un grosso peschereccio a per una battuta di pesca abissale di ricerca (è biologa della pesca). Al momento non abbiamo ancora notizie, ma speriamo che dopo le catalogazioni varie porti un po' di pesce da far esaminare al nostro palato!!

Abbiamo comprato un libro che Marco sta leggendo con passione, "La rivolta di Gaia " di James Lovelock... parla dello stato di salute, pessimo, della terra e delle cause che hanno generato questa situazione...indovinate un po' chi è la causa principale?? NOI... Lovelock sostiene però che Gaia non morirà, ci estingueremo noi... appena lo avrò letto anch'io ne farò un commento più dettagliato.

Ieri sera abbiamo visto il monologo di Benigni sul V canto dell'Inferno della Divina Commedia di Dante. Che capacità comunicativa! che eloquio!! ...affascinante stare a sentirlo... ogni volta mi fa venire voglia di riprendere a leggere Dante, quello stesso che al liceo mi sembrava così ostico e noioso... ma sono sicura che la colpa non era né mia né, soprattutto, di Dante ....ma dell'ignoranza del mio insegnante di Italiano, che ce lo leggeva aiutandosi con un librino dotato di interlinea con la spiegazione del testo!!!
Ascoltando Benigni pensavo che la Divina Commedia potrebbe essere un bel testo da leggere durante una navigazione lunga, tipo la traversata atlantica da Capo Verde ad Antigua per esempio... onda lunga atlantica permettendo!... è un testo lungo e impegnativo... Marco mentre gli comunicavo questo pensiero mi ha guardata con un certo scetticismo, non sulla possibilità di fare la traversata prima o poi, ma sulla Divina Commedia. In ogni modo bisognerà che me ne ricordi se prima o poi dovessimo riuscire ad andarci!!

martedì 6 novembre 2007

* pensieri per la nostra cara Gaia

L'unica cosa da rilevare di questi ultimi giorni è che al Capitano è venuta la febbre..., quindi il blog ha subito una pausa...ora sta meglio, ma la gola comincia a pizzicare a me!
Ma per fortuna abbiamo una buona scorta di fazzolettini di carta e tachipirina!
Il tempo è stato bello, infatti ho una bella abbronzatura fuori stagione e ho finito 3 libri in pochi giorni...quando si dice bella vita eh! invece no...ho tirato a lucido tutti gli acciai! e ora la spalla destra, che già mi faceva male, mi fa vedere le stelle... ho provato a tenere il braccio appeso al collo per non muoverla, ma ho resistito mezza giornata: c'era la spesa da fare, il bucato che reclamava la lavanderia, e poi bisognava curare il Capitano!
Passiamo ad altro. Passiamo a Gaia e ai suoi problemi, anzi a quelli che le creiamo noi, suoi scellerati inquilini.
Noi, per scelta, non abbiamo la televisione, quindi per tenerci aggiornati utilizziamo internet, andiamo a leggere le notizie su ciò che accade nel mondo in siti tipo quello dell'Ansa. Oggi girellando un po' ci siamo accorti che non c'è nemmeno una parola sul prezzo del petrolio, che sta crescendo vertiginosamente... come mai? perché ne parlano solo a tratti? sta per arrivare ai 100 $ al barile e le previsioni a un anno lo danno a 125 $ (tanto per inciso, nel 2002 costava 25 $ al barile), e sembra che al momento la cosa non sia importante tanto quanto altre che sono costantemente presenti, tipo quanti dollari vale un euro. Abbiamo pensato di mettere un indicatore aggiornato in tempo reale qui nel nostro blog, anche se non lo legge nessuno, o comunque pochi, perché il nostro non è un blog ma un blob...
non sappiamo a voi, ma a noi questa cosa ci preoccupa parecchio, intanto ci siamo attrezzati con pannelli solari e eolico, così da essere autonomi almeno d'estate, ma d'inverno un po' di gasolio è necessario, almeno per il webasto.
Fra altri 5 anni quanto costerà un litro di gasolio?
Capite perché viviamo in barca?
Almeno il fantasma del kilowattora l'abbiamo aggirato...però il petrolio ci preoccupa lo stesso, metti che abbiano ragione quelli dell'ASPO, e ci preoccupa anche lo spreco dell'acqua, ma di questo parliamo un'altra volta.

Per Fabrizio
Ciao Fabri, nonostante le apparenze stiamo bene. Grazie per il suggerimento riguardo agli stivali, ma ho già provveduto. Quelli di gomma resistono nonostante le intemperie, hanno perso un po' l'antisdrucciolo e il blu si sbriciola, ma vanno ancora bene, solo che non sono un granché caldi.
Un abbraccio a te e a tutti gli erchietani, a Rosanna e Ignazio in particolare.