Molti hanno chiesto più dettagli sulla nostra casa in bioedilizia, ecco qualche risposta alle vostre domande.
I costi dipendono molto anche dai materiali e dalle rifiniture, però in linea di massima una casa in bioedilizia, anche se ha dei tempi di costruzione più rapidi, costa circa il 20-25% in più di una costruzione in laterizio. Tuttavia permette nel tempo un risparmio sui consumi per il riscaldamento e, producendo allo Stato tutta la documentazione, anche un piccolo recupero delle spese sull'Irpef.
Prima di affidarci alla ditta, di Arezzo, che ha eseguito i lavori della struttura di base abbiamo fatto una lunga ricerca in rete: migliaia di proposte, moltissime ditte del Friuli o del Trentino, ancora di più d'oltralpe, in genere austriache.
Alla fine indicherò il link del sito della ditta che ha costruito la nostra.
Ecco come sono andati avanti i lavori.
Il tetto, dopo l'isolamento, è stato rivestito con delle comuni tegole di cotto.
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| In cima al tetto si nota il comignolo. C'è la predisposizione per la canna fumaria che servirà per un camino che faremo in un secondo momento... la pecunia è scarsa!!! |
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| le grondaie in rame |
Altro accorgimento per risparmiare sul riscaldamento della casa (oltre alla coibentazione e alle finestre e gli infissi opportunamente predisposti) è il riscaldamento a pavimento, che sfruttando il potere delle geotermia non prevede consumo di combustibili.
E' stato fatto uno scavo di 90 metri cubi, dove sono stati distesi dei tubi di rame ad una certa distanza uno dall'altro.
Questi tubi una volta ricoperti nuovamente con la terra assorbiranno il calore da essa rilasciato, scaldando l'acqua che scorrerà in dei tubi distesi sotto il pavimento di tutta la casa.
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| lo scavo per il geotermico con i tubi di rame distesi |
Non sono in grado di spiegarvi esattamente come funziona, ma immaginate un frigorifero al contrario, dove i tubi interrati sono la celletta e i tubi che corrono sotto il pavimento della casa sono la serpentina che di solito è dietro al frigo e che si scalda. Uno scambio di calore al contrario.
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| i tubi predisposti al riscaldamento distesi sul pavimento |
Su i tubi così distesi è stato poi fatto un massetto di cemento nel quale sono distribuiti tantissimi piccoli conduttori di metallo che trasmetteranno il calore.
L'acqua che scorrerà nei tubi è all'incirca 22°, e dato che la dispersione è di 1 grado al metro nell'ambiente, a due metri d'altezza ci dovrebbero essere 20°.
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| in queste ultime due foto si nota anche una prima divisione degli ambienti |
Nel sottotetto si è creata una bella e ampia mansarda, molto ben illuminata da due finestre poste sul tetto.
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| Vi si accederà tramite una scala a scomparsa, almeno inizialmente. |
E veniamo ora all'isolamento.
Le pareti perimetrali della casa sono state coibentate con della
lana di pecora che, oltre ad avere un alto potere di isolamento termico, è anche un alto potere idrofobo, vale a dire che assorbe un'alta quantità di umidità senza bagnarsi, e successivamente la rilascia attraverso la parete traspirante. Per non parlare della sua ecocompatibilità!
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| la lana di pecora distesa sulle pareti |
Una volta ricoperte, tutte le pareti sono state rifinite con un altro pannello di legno, su cui è stato messo in opera il vibrogesso che verrà intonacato.
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| il vibrogesso, già stuccato, nel bagno |
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| l'ingresso-soggiorno-cucina con l'uscita sul portico |
Anche parte della mansarda è stata coibentata nello stesso modo.
Ed ecco la casa come si presenta ora all'esterno
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| lato est - ingresso |
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| lato sud - portico |
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| lato nord |
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| lato ovest - ingresso cucina |
Qualcuno ci ha chiesto come mai solo 4 finestre... la risposta è: come per molte altre cose tipo la disposizione interna, la presenza di un disimpegno tra le camere da letto il bagno e il soggiorno-cucina, imposizioni, regole dettate dal Comune.
Mancano ancora tante cose, ma i lavori proseguono... speriamo finiscano in fretta.