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giovedì 2 settembre 2010

* Adottiamo una tartaruga e aiutiamo Fondazione Cetacea!

*NOTA: Questo post era programmato per essere pubblicato il 24 di agosto. Non so cosa sia successo, ma è evidente che non è stato pubblicato, visto che porta la data di oggi! Mi scuso per il ritardo, di cui mi rammarico moltissimo, visto che intendevo fare, nel mio piccolo, qualcosa per aiutare la Fondazione.


Il 18 agosto scorso sul Corriere di Bologna on line è stato pubblicato un articolo sul rischio di chiusura di Fondazione Cetacea. Marco Affronte, il suo responsabile scientifico, nel suo blog Storie di mare ne ha parlato tanto, qui e qui.


La Fondazione è una bellissima e sana realtà dedicata alla salvaguardia dell'ambiente marino, che è patrimonio di noi tutti, non lasciamo che muoia!
Ognuno di noi può fare un piccolo, ma significativo, gesto per aiutarli: è possibile fare una donazione o adottare a distanza una delle tartarughe ricoverate presso il loro ospedale.



Un gesto semplice che sosterrà la Fondazione, impedendo (speriamo!!!) che chiuda e che le persone che ci lavorano con passione da tanti anni debbano arrendersi e gettare la spugna (al momento sono senza stipendio da 6 mesi!!), lasciando orfane  di cure queste splendide creature a rischio di estinzione, insieme a tutti i cetacei che fin'ora hanno aiutato a riprendere il mare.

mercoledì 12 maggio 2010

* i Rompiscatole

Più di un anno fa Greenpeace ha iniziato a confrontarsi con le aziende produttrici di tonno in scatola, tra le quali il tema della sostenibilità ambientale era considerato poco e niente. A gennaio scorso ha lanciato una classifica "Rompiscatole" sulla sostenibilità delle scatolette italiane di tonno. A distanza di tre mesi le aziende hanno cominciato a muoversi nella giusta direzione.
As do Mar è al primo posto, cito ["è una delle poche aziende che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato - a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato. Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. In fondo alla classifica Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR."]
Cliccando sul banner qui sotto potete consultare la classifica stilata da Greenpeace.

Fonte Greenpeace Italia

venerdì 5 febbraio 2010

* "Gli umani sono la specie più pericolosa sul globo terrestre", ovvero la verità sullo spiaggiamento di capodogli in Puglia

Qualcuno di voi ricorderà lo spiaggiamento di Capodogli che c'è stato a dicembre sulla costa settentrionale del promontorio del Gargano, nei pressi del lago di Lesina.

Per alcuni giorni se n'è parlato tanto su tutti i media, spesso a sproposito.

L'unica voce sensata che avevo avuto modo di ascoltare, anzi di leggere, era quella di Marco Affronte nel suo blog Storie di Mare, che ne ha parlato qui, qui e qui.

Ieri su segnalazione di Cicciopettola nel suo blog Topkapi, vengo a sapere che il giornale on-line Terra Nostra ha condotto un'inchiesta, ancora in corso, che ha messo in luce una verità taciuta, perché scomodissima, tanto per cambiare.
In sintesi, oltre all'emergenza ambientale in cui versa quel tratto di costa a causa dell' abbandono di scorie nucleari, di residui bellici, di navi affondate imbottite di veleni chimici, di ordigni inesplosi, emerge da questa inchiesta che dal primo al 31 dicembre del 2009 un'ordinanza della Capitaneria di Porto di Termoli aveva interdetto un’area marina vicina alla zona di spiaggiamento, per consentire la realizzazione di un’esercitazione dell’Aeronautica militare italiana, vera causa dello spiaggiamento.
Inoltre una elevata fonte militare italiana ha rivelato che il 9 dicembre erano stati "avvistati 10 capodogli in difficoltà", ma, come tutti sappiamo, la notizia è stata fatta trapelare agli organi di informazione soltanto il 10 dicembre.
Suggerisco a chi è interessato all'argomento di visitare direttamente il sito di Terra Nostra.
La loro amarissima, ma purtroppo vera, conclusione è che "gli umani sono la specie più pericolosa sul globo terrestre"...

giovedì 17 settembre 2009

* Pandemia... del guadagno

Vignetta di Joshua Held fonte www.aduc.it

Dopo l'influenza aviaria dello scorso anno, ultimamente non si sente parlare d'altro... la "terribile" influenza A/H1N1, comunemente conosciuta come "suina", magari l'anno prossimo ci sarà la "caprina" e poi forse anche la "pecorina"...

Stamattina, a tal proposito, ho ricevuto una mail che copio e incollo qui, perché mi sembra esaustiva, illuminante e chiarificatrice...

"2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina... 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo...

PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?

Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria..
I notiziari di questo non parlano...

Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..
I notiziari di questo non parlano...

Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano...

Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziari mondiali si inondarono di notizie... un'epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia!
Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni...
25 morti l'anno!!

L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo....
Mezzo milione contro 25.

E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli? Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo".
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione.
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.

Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell'influenza suina.
E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco?".

L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu.
Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l'Iraq...

Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria.
La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute...

Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l'Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?
Dott. Francesco Buoncristiani"

Vignetta di Joshua Held fonte www.aduc.it

E per le neomamme come me sarebbe opportuno leggere questo post: Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza

lunedì 3 agosto 2009

* Quanto vale il mare?

Vinco la difficoltà a scrivere per segnalare un'iniziativa di Marevivo, di cui sono venuta a conoscenza grazie a Belva e al suo blog Winnie the blue.
Una campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono dei mozziconi di sigaretta sulle spiagge, a mio parere, molto importante e che dovrebbe essere estesa anche alle strade.


Ogni anno migliaia di rifiuti vengono abbandonati sulle spiagge o gettati in mare per distrazione, disinteresse e spesso per l’assoluta inconsapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare. Secondo i dati stilati dall’UNEP, Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite, i mozziconi sono una grossa fetta della spazzatura “colposa”, circa il 37% dell’immondizia raccolta nel Mar Mediterraneo. Sono milioni le cicche che in un solo anno vengono abbandonate sulle spiagge con gravi ripercussioni sull’ambiente; basti pensare che un solo mozzicone, con il suo contenuto di catrame e nicotina e il filtro, che impiega da uno a cinque anni per degradarsi, può arrivare ad inquinare un metro cubo d’acqua.

Nasce così “Ma il mare non vale una cicca?”, campagna nazionale contro l’abbandono dei mozziconi in spiaggia promossa in collaborazione con la Japan Tabacco International Italia, il Sindacato Italiano Balneari e patrocinata dalle Capitanerie di Porto della Guardia Costiera.
L’8 e il 9 agosto verranno distribuiti in un centinaio spiagge di tutta Italia, 40mila posacenere portatili, con tanto di brochure informativa. Il tutto, ovviamente, riutilizzabile, lavabile e riciclabile.

"L’obiettivo della campagna è modificare certe abitudini che nascono quasi sempre dall’inconsapevolezza dei danni che provocano – spiega Rosalba Giugni presidente di Marevivo – dobbiamo renderci conto di quanto un solo semplice gesto possa incidere nel delicato equilibrio della natura e di quanto sia importante e stretto il rapporto che lega l’uomo all’ambiente che lo circonda".

E, questo l'aggiungo io, non bisognerebbe abbandonare (né in spiaggia, né in mare, né per strada) nemmeno i fazzoletti di carta! quante volte ho sentito dire "...tanto è cellulosa...", ci mettono almeno 4 settimane a biodegradarsi, per non parlare delle gomme da masticare (minimo 5 anni), che oltre ad attaccarsi sotto le scarpe o, peggio, sui teli di spugna, imbrattano irrimediabilmente le strade...
Ma dico io, che costa il semplice gesto di buttare le cose nei cestini????? o, in mancanza, di aspettare di arrivare a casa e usare la propria pattumiera??

martedì 14 luglio 2009

* Oggi sciopero!


Anche noi aderiamo all'appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano che imbavaglia la Internet italiana.
...che NESSUNO ci tolga la libertà di espressione!







Sign for No alla rettifica per tutti i "siti informatici"


giovedì 9 aprile 2009

* Vergogna e verità

In questi giorni avrei tante cose belle e leggére da scrivere, ma non ci riesco perché mi vergogno.
Mi vergogno dello schifo che viene fuori ogni giorno nella nostra Italietta, e questa volta è proprio il caso di dirlo, viene fuori dalla terra che si è squarciata e continua a tremare...
Come succede anche per cose più futili, la cosiddetta "informazione" racconta quello che vuole che si creda, non quello che si deve sapere... i numeri diffusi delle vittime, e parlo di morti ma anche di sfollati e dispersi, di questo tremendo terremoto, non sono veritieri, ma tendono a coprire una verità scomoda..., perché come ha detto qualcuno "è più conveniente economicamente gestire un dopoterremoto che non un'evacuazione preventiva".
Ma basta leggere i blog di chi abita, o meglio abitava, all'Aquila e dintorni che urla la vera verità...
Una di queste persone è Anna; racconta di una città che non c'è più... nei commenti qualcuno (pochi, rispetto a tutta la solidarietà suscitata) mette in dubbio la sua buona fede, ma io credo sia vero che esistono tanti tipi di sciacalli, oltre quelli che vanno a rubare nelle case abbandonate e semidistrutte ci sono anche quelli che sputano sentenze, che aggrediscono verbalmente, che non sono capaci di tacere quando è il momento, non hanno discrezione, sensibilità, non hanno rispetto...

mercoledì 26 novembre 2008

* Hai sete ? Passa prima dalla cassa...

acqua
Proclamata nel 1993 dall'Assemblea delle Nazioni Unite, ogni anno il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua: perché la carenza di acqua è una emergenza mondiale e in alcune aree del pianeta è una vera e propria catastrofe.
Nei paesi occidentali si stima che il minimo vitale a persona siano 50 litri di acqua al giorno, necessari per i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi. Ma nel mondo una persona su sei non ha accesso a questa quantità, e ogni giorno TREMILA OTTOCENTO bambini (provate a contare fino a tremiaottocento!!) muoiono perchè non hanno acqua potabile e non hanno a disposizione servizi igienico-sanitari appropriati.
L'acqua non è ancora un diritto, e la negazione di questo diritto è anche la negazione del diritto alla salute, alla dignità umana, al cibo, in una parola il diritto alla vita.
Mentre si parla delle stime per l'anno 2025 in cui circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d'acqua, e del fatto che oltre due terzi dell'intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità; mentre la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche diventa una delle sfide centrali di questo secolo assieme al riconoscimento del diritto universale all'acqua come elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà, i nostri governanti annusano l'odore dell'oro del futuro... e si preparano a "far galleggiare le loro papere"...

Ieri ho ricevuto per email questo articolo a firma di Rosaria Ruffini, docente di teatro allo Iuav di Venezia (Istituto Universitario di Architettura di Venezia)

rosaria ruffini
[* attenzione c'è un errore nel richiamo alla legge: l'articolo 23-bis fa parte della Legge 133 del 6 agosto 2008 e non del D.L. 112-2008 che è il decreto attuativo della suddetta legge.]
come ha scritto, giustamente, chi mi ha mandato la mail...

Hai sete ? Passa prima dalla cassa...

venerdì 28 marzo 2008

* Ma perchè l'Uomo è venuto fuori così male!?!?!

Natura.
È grande, meravigliosa, stupefacente... è in grado di emozionarti con le piccole cose, di spaventarti con la sua forza e di stupirti con le sue capacità di adattamento e di ripresa...
e allora perché l'Uomo è venuto così male?.. l'unico essere vivente capace di commettere delle crudeltà gratuite, per il puro gusto di farlo, con calcolo e premeditazione, verso i suoi simili, verso l'ambiente che lo nutre e lo sostenta, e verso le altre creature...
oggi ho ricevuto una mail da La Mia Amica (e lo scrivo con le maiuscole perché se le merita) Vesna, che ho letto con orrore crescente...
poi ho fatto una ricerca su google, e ho trovato un articolo dello scorso ottobre...

Un indefinibile essere umano, tale Guillermo Habacuc Vargas, ha spacciato per "arte" lasciare morire di fame un cane, con una corda al collo e una catena che lo teneva lontano da una scodella di cibo.
Ora, lui è sicuramente un pazzo... ma che dire dei proprietari della galleria d'arte che gli hanno permesso questa "installazione"? e della gente che è andata ad "ammirarla"?


Mentre ve ne parlo mi salgono le lacrime agli occhi, perché non capisco come possa esserci tanta crudeltà, insensatezza, cinismo...







Lo so che l'uomo da sempre perpetra questo genere di torture anche nei confronti dei suoi simili, ma qui ci sono foto, e gente alle spalle di questo povero essere indifeso, che resta del tutto indifferente...
io mi vergogno...
non ho altre parole...

questo è il link per chi volesse firmare una delle numerosissime petizioni in rete per fermarlo
Aggiornamento del 18 aprile 2008.

Pare che il cane non sia morto, qui è possibile trovare altre notizie. Speriamo sia vero.

sabato 23 febbraio 2008

* NAUSEA!

Spero davvero che questo post lo leggano in tanti....
Noi non guardiamo la televisione, non la vogliamo e non ci manca, ma a volte capita che questo significhi non sapere cosa succede...
Mi sono imbattuta in questo post che ricopio qui sotto, scritto da Marco Camisani Calzolari, che si occupa di marketing e comunicazione digitale per Internet e altri media.
L'originale è a questo indirizzo:
http://blog.camisani.com/2008/02/nauseato-da-vespa.html

"Stasera su Porta a Porta è stata fatta disinformazione a livelli tanto gravi da chiuderne la trasmissione se avessimo uno stato culturalmente preparato.
- Si è associato il disagio giovanile con Internet.
- Si è parlato di blog come qualcosa di folle che fanno solo i ragazzini.
- E’ stato affermato più volte e da più ospiti che i blog sono scritti da ragazzi affetti da problemi di personalità multipla.
- Che i blog e le perversioni sessuali sono strettamente collegati.
- E’ stato fatto intendere che le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prositutizione.
- Hanno equiparato myspace a un luogo di esibizionisti con gravi problemi (facendo vedere la pagina della presunta assassina Amanda Knox), ma poi qualcuno ha affermato che myspace è un sito “legale”… Come dire che gli altri non lo sono…
- Il padre del presunto assassino ha detto che lui aveva la password del blog e tutti, dal padre a Vespa, hanno continuato a intendere che solo grazie alla password si può entrare in un blog.
- Uno dal pubblico per screditare un’informazione citata da un ospite ha detto “Non so dove avrà trovato questa notizia, è falsa, l’avrà trovata su Internet…”
- Il presentatore che va in onda tutti i giorni su milioni di teleschermi si interrogava su quale perversione mentale poteva spingere tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi.
- Che non capisce tutta questa voglia di protagonismo.
…e molto altro.
Sono nauseato.
"

Non è il primo, né sarà l'ultimo tentativo di screditare e imbavagliare la rete... (ne ho parlato già qui), ma non si può stare a guardare senza far nulla...

Nel blog di Marco Camisani Calzolari, da uno dei suoi lettori è nata una iniziativa spontanea: mandare una mail alla RAI per convincerli a invitarlo come rappresentante di tantissimi utenti della rete a spiegare cos'è davvero internet e cosa sono i nostri blog.
Per chi volesse saperne di più su Marco Camisani Calzolari, questo è il link della Sua biografia:
http://blog.camisani.com/biografia-2

Qui di seguito è suggerito un testo per la mail e le istruzioni per inviarla.
Gli indirizzi a cui scrivere: portaaporta@rai.it all’attenzione della dott.ssa Martinelli e a F.delnoce@rai.it

Per chi desiderasse usarlo ecco il testo:

"Gentile dott. Vespa,
sono [Nome Cognome], e ho un blog [per chi ce l’ha].
Sono indignato/a per le informazioni fuorvianti che la Sua trasmissione fornisce ogni volta che si tratta il tema Internet/blog/giovani.
Internet non è un luogo di perdizione, così come chi ha un blog non è affetto da personalità multipla.
Riceverà questa email da altre persone perché siamo in molti ad avere a cuore il futuro dell’Italia, che riteniamo passi anche attraverso il digitale e una corretta informazione. La superficialità con cui vengono trattati questi temi nella Sua trasmissione riteniamo che provochi un grave danno al Paese, in quanto allontana la popolazione da un mezzo che nel mondo è fonte di sviluppo economico e culturale.

Le chiediamo di invitare Marco Camisani Calzolari http://blog.camisani.com/biografia-2 a una sua trasmissione come rappresentante della Rete, dei blogger e del mondo digitale.
Cordiali saluti
[Nome Cognome]"

Non so se ci daranno retta, ma almeno si prova a far sentire la nostra voce, visto che ci chiamano disagiati, pervertiti sessuali e affetti da personalità multipla...

domenica 27 gennaio 2008

* Non dimentichiamo...

Nella giornata dedicata alla memoria ci affidiamo a chi meglio di noi esprime tutto quello che c'è da dire.

Levi - Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate,tornando a sera,
Cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando questa parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

sabato 19 gennaio 2008

* Illuminiamoci di meno!


Oggi vogliamo segnalare, per chi non la conoscesse ancora, "M'illumino di meno", un'iniziativa di Caterpillar, il programma in onda su Radio Due tutti i pomeriggi alle 18:00. Da quattro anni organizzano una giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Quest'anno il giorno fissato è il 15 febbraio 2008.
Noi abbiamo aderito.
Nel nostro piccolo cerchiamo di fare il possibile per rispettare "Gaia". Nonostante l'esiguità di spazio a bordo facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti (a volte gli ospiti si confondono, segno che pochi hanno questa abitudine), abbiamo una macchina a metano che ci dà due motivi di soddisfazione: essere meno inquinante e costoso per l'ambiente e la possibilità di fare il pieno con circa 10 euro (per 300 km! quindi anche il nostro portafoglio ringrazia).
Con i nostri pannelli solari e il generatore eolico d'estate siamo autonomi e produciamo l'energia elettrica di cui abbiamo bisogno. In inverno siamo attaccati alla colonnina della 220 V perché sole ce n'è pochino, le ore di luce sono di meno e in più abbiamo bisogno di far funzionare il webasto (per il riscaldamento, anche se consuma pochissimo). In ogni caso i nostri consumi sono davvero bassi. La sera del 15 febbraio spegneremo anche le poche luci che usiamo di solito, ceneremo a luce di candela, e (se le batterie saranno cariche) staccheremo anche l'alimentazione dalla banchina.

giovedì 17 gennaio 2008

* Privo di titolo... per troppa tristezza

Stamattina leggendo uno dei blog che preferisco, ho scoperto che esiste un Codice dei beni culturali e del paesaggio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 (che ignoranza da parte nostra, quante cose non sappiamo, meno male che c'è la rete! anche se stanno cercando in tutti i modi di toglierci anche questa). Questo codice prevede il divieto assoluto di fotografare le opere gestite da enti pubblici italiani in mancanza di autorizzazione dell'ente (museo, comune, ministero...). Di conseguenza è vietata anche la riproduzione su internet.
Come è spiegato molto bene qui, le riproduzioni di molte opere stanno scomparendo da Wikipedia nel silenzio generale.
Pian piano ci stanno togliendo tutte le libertà, anche le più banali, in Italia non c'è nemmeno la "Libertà di panorama"...
La cosa peggiore è che non ce ne accorgiamo...
La Campania, la mia bella regione, è affossata, distrutta da anni di indifferenza e di malcostume, in Germania una pizzeria ha esposto un cartello con su scritto "La nostra mozzarella non viene da Napoli", la classe politica fa quello che gli pare nell'impunità totale e noi continuiamo a votarli, stiamo distruggendo il pianeta e diamo importanza a cose materiali e futili che non ne hanno affatto... meglio non continuare nell'elenco... troppo avvilente, non è un buon modo per cominciare la giornata...

Oggi per fortuna c'è il sole, ma stamattina anche questo mi fa rabbia se penso alla famosa canzone

...basta ca' ce stà o' sole,
ca c'è rimasto o' mare,
na nénna a core a core,
nà canzone pe' cantà...

chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdàmmoce o' ppassato, simmo 'e Napule paisà!"

che sembra diventare una filosofia negativa e produttiva di sfaceli.
"Che cosa si può fare?" direte voi... almeno informarsi, leggere, parlare, diffondere... e perchè no, indignarsi.
Noi ci stiamo preparando... come Lucio Dalla ne "L'anno che verrà"... vi pare tanto strano che vogliamo andare via?
Che tristezza...

domenica 9 dicembre 2007

* l'aragostina cieca e... soprattutto: Emily

Ahimè.... il crostaceo "non meglio identificato" di cui al post del 5 dicembre scorso era nientepopodimenoche.... una rara aragostina abissale cieca!!!! pare (me lo ha detto Monica ieri al telefono) che forse sarebbe stato meglio portarla in laboratorio e conservarla, invece per una svista o per non avergli dato troppa importanza al momento dello sbarco dal peschereccio, è finita nello stomaco di Marco... buona, ce ne sarebbe voluta una un po' più grande...
e vabbè gli scienziati si so' distratti e i Filibustieri ne hanno approfittato... anche se del tutto involontariamente...
Ora, un'altra cosa... avete mai sentito parlare di Emily?
l'Emiliana huxleyii al microscopio
Al secolo Emiliana huxleyii, una delle componenti più importanti dell'insieme della fauna e della flora della Terra. E' un'alga piccola piccola, fa parte del fitoplancton, ed è presente in tutti gli oceani in grandi fioriture. La sua presenza esercita un forte effetto sull'ambiente per la capacità di sottrarre anidride carbonica all'atmosfera e per la produzione di solfuro di metile, che condensa le nubi sugli oceani.
Queste nubi si producono per raffreddare la superficie delle acque altrimenti irraggiate dal sole, dato che la sua crescita nella superficie delle acque marine dipende fortemente dalle condizioni di temperatura: se questa supera i 10/12° centigradi, le proprietà fisiche dell'oceano impediscono che le alghe ricevano sostanze nutrienti, e ciò conduce all'isterilimento delle acque.
E allora??? direte voi....
Allora, non ci sarebbe nessun problema se quest'alga, insieme alle foreste, non fosse il principale divoratore di anidride carbonica sulla Terra... e questa è la novità.
La cosa che già sapevamo invece è che la temperatura degli oceani è in costante aumento, come anche la percentuale di anidride carbonica nell'atmosfera, quindi se 2+2 fa 4... Emily da oggi non è più una piccola e insignificante alghetta su un qualsiasi libro sull'ambiente e l'ecologia.
Se non ve ne frega nulla, bene, se vi siete un pochino incuriositi leggete James Lovelock (le parti in corsivo sono citazioni dai suoi libri, in particolare da "La rivolta di Gaia").
E' poi, è pure bellina Emily, no?

sabato 24 novembre 2007

* Ammastelliamoci!

Che vergogna!
Perché in Italia non si sa nulla, non si parla, non ci si interessa più a niente, se non alle finte notizie. Si ascoltano un sacco di chiacchiere, ma servono solo a coprire la verità. E la verità, per chi manovra la pseudo-informazione, non si deve sapere. Visitate il blog di Beppe Grillo...e "ammastellatevi" anche voi.


Ma come fare a non farsi imbrogliare? Ugo Bardi , sul sito dell'ASPO/a>, suggerisce un interessante decalogo "antibufala " che dà ottimi spunti...
vi anticipiamo solo il succo "[...] Verificate tutto, verificate di nuovo, e verificate ancora. Per fortuna, oggi l'internet rende possibile verificare le cose con un semplice click del mouse; è solo la nostra pigrizia intellettuale che ce lo può impedire. Se lo fate, vi accorgerete di cose che non avete nemmeno sospettato.[...]

mercoledì 14 novembre 2007

* Libri, compagni fidati

En passant comunichiamo un nuovo spostamento, e solo en passant visto che oramai sembra quasi diventata una consuetudine, quindi non va commentata. Tuttavia ad onor di cronaca postiamo una foto così è possibile a chi ci legge poter immaginare da dove scriviamo.
l'ormeggio al Muro del pianto
Ecco il nuovo ormeggio
, al cosiddetto "Muro del pianto", a causa della forte risacca che si crea in questo punto, soprattutto quando c'è vento forte, con conseguenti ovvi danni alle barche se non le si ormeggia ben lontane dalla banchina... però che bella luce che c'è oggi vero?

Altra novità da comunicare a chi fosse in pensiero per la temperatura dei miei piedi, dalla lontana Irlanda SONO ARRIVATI GLI STIVALI !! Come avevo accennato mi sono dovuta adattare al 38, ma mettendoci una soletta stanno più che bene!

Oggi vorrei dedicare qualche riga ai Libri, dato che la lettura è una delle passioni che io e Marco abbiamo in comune, e che possiamo coltivare soprattutto in inverno.
In barca lo spazio è esiguo, e purtroppo i libri vanno limitati. Sulla Filibusta abbiamo ricavato una piccola libreria eliminando due sportellini, per avere 0,3 mq circa dedicati alla nostra piccola biblioteca, dove i titoli vanno dai libri di cucina alle storie vere o romanzate che parlano di mare, navigatori e pirati, oltre a diversi manuali per il riconoscimento dei pesci, dei cetacei e di tutte le meravigliose creature che popolano il mare.la piccola-grande biblioteca della Filbusta
Non è facile scegliere quali tenere.
Tra quelli che non dovranno mai temere di essere sbarcati, sia per le sue ridottissime dimensioni sia per il suo contenuto e quello che rappresenta per noi, c'è il già citato "Papalagi" del capo samoano Tuiavii di Tiavea.
È un libricino esilarante e atroce sulle fissazioni e i falsi miti dei Papalagi, cioè gli uomini bianchi. Tuiavii, dopo un viaggio fatto agli inizi del 1900 in Europa, dove aveva potuto osservare con sbigottimento e raccapriccio gli usi e costumi del Papalagi, una volta tornato alle Samoa tentò di mettere in guardia il suo popolo dal fascino iniquo dell'occidente. Non era mai stata intenzione di Tuiavii pubblicare i suoi pensieri, ma furono raccolti e dati alle stampe da Erich Scheurmann, un artista tedesco amico di Hemann Hesse fuggito nei mari del sud per evitare la prima guerra mondiale, che nella sua introduzione dice che Tuiavii "considera un errore, un vicolo cieco, tutte le conquiste della cultura europea. Non riesce a capire in cosa consista l'alto valore della cultura europea, dal momento che allontana l'uomo da se stesso, lo rende inautentico, innaturale e peggiore."

PapalagiTra i diversi ammonimenti del saggio capo polinesiano quello contro "il metallo rotondo e la carta pesante, chiamati denaro, [...] la vera divinità del Bianco. [...] Ci sono molti che hanno dato via la loro felicità per denaro, la loro allegria, il loro onore, la loro coscienza, la donna, i figli. Quasi tutti sacrificano la loro salute."
Terribilmente attuale...

Purtroppo non è più in commercio, ma, per chi volesse leggerlo, è disponibile su internet all'indirizzo:

http://www.pedro.it/webs/millelireonline.it/SchedeMOL/2_papalagi/2_papalagi.htm
Al prossimo post...

martedì 6 novembre 2007

* pensieri per la nostra cara Gaia

L'unica cosa da rilevare di questi ultimi giorni è che al Capitano è venuta la febbre..., quindi il blog ha subito una pausa...ora sta meglio, ma la gola comincia a pizzicare a me!
Ma per fortuna abbiamo una buona scorta di fazzolettini di carta e tachipirina!
Il tempo è stato bello, infatti ho una bella abbronzatura fuori stagione e ho finito 3 libri in pochi giorni...quando si dice bella vita eh! invece no...ho tirato a lucido tutti gli acciai! e ora la spalla destra, che già mi faceva male, mi fa vedere le stelle... ho provato a tenere il braccio appeso al collo per non muoverla, ma ho resistito mezza giornata: c'era la spesa da fare, il bucato che reclamava la lavanderia, e poi bisognava curare il Capitano!
Passiamo ad altro. Passiamo a Gaia e ai suoi problemi, anzi a quelli che le creiamo noi, suoi scellerati inquilini.
Noi, per scelta, non abbiamo la televisione, quindi per tenerci aggiornati utilizziamo internet, andiamo a leggere le notizie su ciò che accade nel mondo in siti tipo quello dell'Ansa. Oggi girellando un po' ci siamo accorti che non c'è nemmeno una parola sul prezzo del petrolio, che sta crescendo vertiginosamente... come mai? perché ne parlano solo a tratti? sta per arrivare ai 100 $ al barile e le previsioni a un anno lo danno a 125 $ (tanto per inciso, nel 2002 costava 25 $ al barile), e sembra che al momento la cosa non sia importante tanto quanto altre che sono costantemente presenti, tipo quanti dollari vale un euro. Abbiamo pensato di mettere un indicatore aggiornato in tempo reale qui nel nostro blog, anche se non lo legge nessuno, o comunque pochi, perché il nostro non è un blog ma un blob...
non sappiamo a voi, ma a noi questa cosa ci preoccupa parecchio, intanto ci siamo attrezzati con pannelli solari e eolico, così da essere autonomi almeno d'estate, ma d'inverno un po' di gasolio è necessario, almeno per il webasto.
Fra altri 5 anni quanto costerà un litro di gasolio?
Capite perché viviamo in barca?
Almeno il fantasma del kilowattora l'abbiamo aggirato...però il petrolio ci preoccupa lo stesso, metti che abbiano ragione quelli dell'ASPO, e ci preoccupa anche lo spreco dell'acqua, ma di questo parliamo un'altra volta.

Per Fabrizio
Ciao Fabri, nonostante le apparenze stiamo bene. Grazie per il suggerimento riguardo agli stivali, ma ho già provveduto. Quelli di gomma resistono nonostante le intemperie, hanno perso un po' l'antisdrucciolo e il blu si sbriciola, ma vanno ancora bene, solo che non sono un granché caldi.
Un abbraccio a te e a tutti gli erchietani, a Rosanna e Ignazio in particolare.