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11/11/20

Funghi "Portobello" ripieni al forno : alias prataioli, champignon, bottom ....

Nota.....

Questo è un post preparato tempo addietro poi mi sono messa a riposo... ma ora periodo di funghi ci stà bene e ieri ho fatto proprio questi Portobello al forno.

 

 

... sapevate che.....

l'origine di uno dei nomi dati ai funghi prataioli quale "portobello" ha dietro tutta una storia che risale agli anni 70.
Champignons come li chiamano in Francia, oppure bottom come li chiamano in Inghilterra o portobello altro non è che il semplice fungo prataiolo come è conosciuto in Italia o in latino "Agaricus bisporus" (J.E.Lange micologo), ed è un fungo basodiomicete della famiglia delle Agaricaceae apprezzatissima in cucina. Coltivato su larga scala e commercializzato in tutto il mondo.
Il nome più conosciuto ed internazionale è quello francese : champignon in quanto i francesi sono stati i primi a commercializzare questo fungo il cui nome completo era Champignon de Paris per distinguersi dagi altri funghi nell'Ottocento.
Gli inglesi lo chiamano fungo bottome - Bottom.
Il nome portobello fu dato proprio dagli inglesi forse dovuto al fatto che veniva venduto nell'omonimo mercato londinese. In Italia questo nome venne recepito ed usato dopo una trasmissione televisiva degli anni 70 con l'omonima trasmissione "Portobello" con un pappagallo che tutti dovevano far riuscire a poarlare. L'associazione tramite persone vicine alla stessa e dal loro presidente che fecero conoscere questa tipologia di fungo che in realtà non era altro che un prataiolo molto più maturo degli altri e quindi molto grande. Oggi questo fungo grande chiamato ancora Portobello è molto ricercato dovuto agli amanti dei funghi che li cuociono ai ferri oppure come aggiunta negli hamburger o ripieni in forno, ecc.
Tutte le informazioni sono stata tratte da WIKI come pure le immagine, mentre le restanti curiosità sono stata tratte da "Fungo.it"
 

 Agaricus bisporus - prataioli piccoli bianchi o cremA



A. bisporus di grosse dimensioni


Io adoro i funghi (freschi o secchi) sia cotti con panna, come alla piastra o ripieni come in questo caso che essendo molto grandi si prestavano alla farcitura. Le ricette che girano nel web e quelle suggeritemi da amiche che la farcitura doveva essere semplice vale a dire solo pane e formaggio grattugiato, prezzemolo e aglio.
Io ho voluto fare una farcitura diciamo personale :D :D


Ingredienti per 2 persone

1 confezione di funghi champignon Portobello 
 (usualmente trovate 6 pezzi di varie dimensioni
100 g di pane grattugiato
100 g di formaggio grana grattugiato
2 piccole salsicce fresche
1 cucchiaio di prezzemolo
1 cucchiaino di aglio in polvere
2 uova medie
1 cucchiaio di olio evo






Preparazione

In una padella senza grasso fate saltare la salsiccia ben sminuzzata e lasciatela poi raffreddare.
In una ciotola mescola il pane grattuguato, formaggio, l'aglio. Sbattete leggermente le due uova ed aggiungetele nella ciotola assieme alla salsiccia ed al prezzemolo e mescolate la farcitura che deve essere compatta ma non dura e aggiungete un poco d'olio.

Dopo aver pulito con una carta cucina leggermente bagnata l'estero dei funghi, preparate la leccarda con un foglio di carta forno e mettete i portobello n pò distanziati. 
Farciteli con il composto, bagnate con un pò d'olio e cuocete nel forno preriscaldo a 170° ventilato per 20-25 minuti o 180° statico per lo stesso tempo.

Se vi piace completate ancora prima di impiattare con un pò di prezzemolo ed io ho aggiunto un pò di scaglie del sale di Maldon affumicato.

Semplice, d'effetto e buonissimo e può rappresentare un contorno assieme ad un piatto di affettati o anche come antipasto se il seguito non sarà troppo saziante.

Buon appetito.
 



NOTA Affluente
La farcitura può anche essere cambiata a secondo dei vostri gusti come usare il prosciutto cotto a quadretti passato in padella, dei wurstel sempre tagliati piccoli oppure come finale completare con le bacon croccante sminuzzato: a voi la scelta.

Alla prossima , Buona settimana

 

26/11/18

Padellata di scarola con pomodori secchi, olive, acciughe e burrata

Domenica, di solito cerco di godermela e riposare visto che come ben saprete la schiena non è una meraviglia :( :(  ma, questa volta volevo gustarmi una cenetta gustosa e non proprio tanto laboriosa.  Tutto è partito da una grande cespo di scarola o come la chiamiamo noi "indivia" che mi era stata regalata. Ho pensato di farla alla napoletana con qualche variante considerando che avevo anche una burrata grande che dovevo consumare.
Devo dire che l'insieme è stato veramente gustoso e gradito anche dal nostro amico giunto inaspettatamente e, meno male che era tanto quindi è bastata alla grande per noi tre.
Gli ingredienti utilizzati direi che erano sufficiente per 4 persone anche se noi in tre abbiamo spazzolato tutto accompagnato con delle fette di pane sciocco (senza sale e grassi) tostate mentre per me un pugno di riso basmati.


Questa è l'immagine collage che avevo messo su InstaGram


Ingredienti per 4 persone
1 cespo di scarola grande
1 burrata grande o 2 piccole (io grande)
7-8 pomodori secchi sott'olio oppure quelli a filetti sott'olio *)
8 filetti di acciughe sott'olio  (io del Mar Cantabrico ) **)
20 olive nere snocciolate grandi
1 spicchio aglio
1 peperoncino fresco facoltativo o 1 cucchiaino di paprica (dolce o piccante)
olio, sale e pepe



Preparazione
Mondare la scarola eliminando le foglie esterne e la costa centrale delle foglie grandi ma lasciando complete quelle interne del cuore che sono tenerissime.
Lavarle, lasciarle scolare bene.
In una pentola dai bordi altri - io uso quasi sempre il Wok - lasciatela cuocere senza alcuna aggiunta di acqua per circa 10 minuti a fuoco non troppo alto e mescolando per farla asciugare.



In una padella fate sciogliere i filetti di acciuga usando il loro olio a fuoco basso. Quando sciolto aggiungente l'aglio in camicia leggermente schiacciato complessivamente per 5 minuti non deve bruciare. Unire le olive tagliate a metà, la scarola ed i pomodori secchi tagliati a filetti se non usate quelli già a filetti sott'olio. Aggiungete il peperoncino o la paprica oppure un pò di pepe e aggiustate di sale. Continuate la cottura per circa 20 minuti a fuoco basso.
Testate se non manca nulla come sapore.

Impiattate ancora caldo con la burrata a fianco e se gradite, ancora qualche filetto di acciuga intero.
Per accompagnare a vostra scelta,  fette di pane sciocco tostate e se vi piace sfregato con l'aglio, oppure del riso come quello usato per me basmati oppure anche della fregola sarda.


La presentazione non era delle più felici .....


Buon appetito.


NOTA Affluente

*)
Io ho usato i filetti di pomodoro semisecchi sott'olio che secondo me vanno benissimo. Secondo me quelli interi sono difficili da scolare dall'eccesso di olio e quelli secchi devo essere rinvenuti e bolliti in acqua e aceto per disinfettarli e renderli morbidi.

Vi metto l'immagine del barattolo dei filetti di pomodoro pronti
usati


**)
Ho trovato che i filetti di acciughe sott'olio che indicano Mar Cantabrico sono eccellenti. Si sciolgono subito, non sono eccessivamente salati e sono buonissimi anche su una fetta di pane tostata, un velo di burro e le acciughe: uno spuntino favoloso almeno per me.
Anche qui immagine della confezione usata.

12/11/18

Ceci neri con peperoni friggitelli verdi, pomodori, peperone rosso dolce e piccante

Avevo un pacco di ceci neri che per curiosità avevo acquistato e che non ho mai gustato. So che vengono coltivati in Puglia ( e forse non solo) e vengono consumati in insalate oppure anche su fette di pane tostato dopo averli un pò frullati e anche in minestre.
Ho trovato un articolo interessante sulle origini e coltivazioni a questo LINK dalla quale ho tratto anche questa immagine






Personalmente li trovo molto duri sopra tutto la buccia. Anche dopo l'ammollo consigliato di una notte,  la cottura di 2 ore se pentola normale o 40 minuti in pentola a pressione, sono risultati si teneri ma la buccia era ancora molto consistente. Questo piatto che vi propongo l'ho fatto per primo ma poi il resto l'ho usato in zuppa, non ho fatto foto,  seguendo questa ricetta LINK .
La prima volta 250g  li ho cotti 2 ore che ho poi prolungato per un altra ora e li avevo lasciati in ammollo tutta la notte. La seconda volta, restanti 250 g,  ho fatto un ammollo di tutto un giorno + la notte e cotti in pentola a pressione per 90 minuti (1 ora e mezza) e lasciandola ferma a fuoco spento per altri 30 minuti. Ho pensato che forse era troppo, si saranno spappolati ma invece erano interi morbidi e la buccia pure ma intera nonostante la lunga cottura.
Il sapore è particolare, non molto farinoso come i ceci classici e nell'abbinamento hanno dato il meglio di se però io rimango a preferire i ceci classici magari con "ceci e lagane" piatto Lucano più saporito per me. Sia la minestra che questi con i peperoni sono stati due piatti buonissimi ma, per il mio gusto non li rifarei. Preferisco i ceci classici ma a chi non li ha provati consiglio di farlo forse piaceranno di più che i classici. Si possono trovare anche nella grande distribuzione negli scaffali di legumi secchi oppure anche online si possono avere direttamente da coltivatori pugliesi.



Ingredienti per 4 persone

250 g di ceci 
2 spicchi di aglio
300 g di peperoni friggitelle verdi
1 peperone grande rosso
250 g di pomodorini datterini
1 peperoncino piccante facoltativo
2 gambi di sedano
olio, sale e pepe




Procedimento

Ammollate i ceci per 24 ore cambiando l'acqua spesso. Scolateli e scicquateli e poi in una casseruola o pentola alta copriteli con abbondante acqua e unite lo spicchio d'aglio sbucciato e portate a bollore per 2 ore o fino a quando saranno morbidi. Se scegliete la pentola a pressione 40 minuti dopo il fischio e poi provate per vedere se dovrete continuare la cottura. Conservate l'acqua nel caso che vogliate trasformarlo in una piccola zuppa. (leggete le note)
Mi raccomando non salate l'acqua.
Lavate e vuotate i friggitelli e tagliateli per lungo e anche a metà se sono molto grandi. La stessa cosa con il peperone rosso. 
In una capiente padella, io uso sempre il Wok per queste preparazioni, un pò d'olio e lo spicchio d'aglio rimasto vestito e leggermente schiacciato. ed il sedano pulito senza filamente tagliato a piccoli pezzetti.  Unite i friarelli ed il peperone rosso e quello piccante se usato, salate e cuocete per 15 minuti a fuoco allegro e verificato se il peperoni sono morbidi non devono desfarsi ma restare ancora croccanti, Tagliate a metà i pomodori dopo averli lavati e uniteli ai peperoni proseguento la cottura per altri 10 minuti. I pomodorini devo essere morbidi e rilasciare il loro sugo. Aggiungete poi i ceci e fate andare ancora per 10 minuti a fuoco basso perchè assorbano il sapore. 
Regolate se manca sale e pepe e aggiungete poi a fuoco spento un filo di olio evo.
Impiattate.
Io ho accompagnato il piatto con delle fette di pane sciocco tostato ma va benissimo anche con del riso oppure la fregola sarda. Io l'ho gustato cosi senza alcun accompagnamento.

Buon appetito.


NOTA Affluente

I ceci neri sono molto buoni però io preferisco i classici sia per la morbidezza inclusa la buccia sia per il sapore particolare proprio dei ceci che in questi neri non ho trovato. Meritano però di essere provati. Ho nel frattempo scoperto che si possono trovare questi neri in barattolo come per il classici e in questo modo senz'altro meno lavoro e forse anche più morbidi come buccia.


PS.
Scusatemi per la latitanza tra l'altro preannunciata e, per la mia schiena vado sempre meglio e posso stare un pò piu a lungo seduta. Per ginocchio di marito nienta da fare rotula un colabrodo, fin che tiene come dolori ok. se non ne potrà più bisogna effettuare la ricostruzione: speriamo non è un operazione difficile anche se la durata non è inferiore all'ora e mezza.
La metterò tutta per ritornare ad essere presente.
Buona settimana a tutti.


17/05/18

Sformatini vs souffle di finocchi uova formaggio su specchio crema di stracchino

Sformatini e/o soufflè non mi piacciono tanto ma ogni tanto li faccio perchè sono molto graditi a mio marit...ino. I soufflè in particolare li faceva molto spesso mia suocera e si raccomandava che il figlio e amici invitati fossero puntuali per vederlo uscire dal forno bello alto prima dell'afflosciamento che per quanto poco mia suocera si disperava sempre. 
Avendo dei finocchi a casa ingrediente principale e 2 belle confezioni di stracchino, ho optato per uno sformatino che con l'apporto di panna e uova sarebbe montato come un soufflè però senza un grande affossamento :D :D 
Ho preferito suddividere il tutto in 4 formine perchè sarebbe stato più facile impiattare e lo sformatino sarebbe rimasto integro come in realtà è accaduto.
Passiamo quindi alla ricetta.


Ingredienti per 4 persone

100 g di stracchino
120 g di parmigiano grattugiato
2 finocchi grandi
2 uova 
3 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino di burro
basilico 4-5 foglie 
50 ml di panna fresca
latte q.b.
sale - pepe






Procedimento

Pulire i finocchi dalle parti scure e con il pelucchino togliere i filamenti alle parti esterne se ritenete che non sono troppo dure altrimenti eliminatele. Tagliate a piccoli pezzi e lessateli in acqua bollente salata fino a quando saranno morbidissimi: io 20 minuti.
Scolateli e lasciate che perdano tutta l'acqua poi li trasferite in una ciotola. Aggiungete circa la metà del grana grattugiato e mescolate. Se i pezzi di finocchio vi sembrano ancora troppo grossi riduceteli. A parte mescolate in una terrina un uovo, il basilico tagliuzzato, sale e pepe, sbattete bene e versate il tutto sui finocchi e mescolate.
Imburrate una formina come la mia nell'immagine oppure anche altre di porcellana o di cotto che vanno in forno e vi consiglio di fare la monoporzione per la facilità dell'impiattamento.
Imburrate le formine scelte e spolveratele con il pane grattugiato elimando l'eccesso e versate il composto di finocchi. 
A parte, sbattete l'uovo rimanente con la panna, sale e versate il tutto sui finocchi dividendolo per quante sono le porzioni preparate per il forno ( io 4). Cospargete ancora un pò di pane grattugiato e mettete in forno a 170° se ventilato o 180° se statico per circa 15-20 minuti. Ad ogni modo verificate che non si scuriscano troppo, i finocchi sono cotti basta che il tutto monti come un soufflè.

In un pentolino a parte fate sciogliere lo stracchino con il rimanente grana grattugiato e la quantità di latte richiesta affinche il tutto diventi una salsina / crema morbida non liquida e non fissa: come una fonduta.

Dopo aver tolto le formine dal forno, lasciatele per 5 minuti  prima di impiattare in modo che si compattino e non si disfino nel passaggio. Potete mettere a scelta sul fondo delle cucchiaiate della crema prima dello sformatino ed aggiungere ancora un pò oppure versare la cremina solo sullo sformatino: a voi la scelta.

Se avete piacere completate ancora con un pò di formaggio grattugiato.

Buon appetito.



NOTA Affluente

Questo piccolo sformatino si gonfia come un soufflè però la consistenza è diversa e non si affloscia :) anzi rimane molto compatto anche alla prova ...forchetta!!
Si possono utilizzare anche altre verdure come il sedano rapa che va prima bollito e poi fatto saltare in padella ovviamente a chi piace il sapore. Oppure anche i topinambour oppure anche i carciofi però è meglio che utilizzate soltanto i fondi. Cambia solo l'ingrediente principale il resto rimane invariato altrimenti passiamo al soufflè :) :) vero e proprio e quindi non rimarebbe così compatto e morbido allo stesso tempo.





09/01/18

Parmigiana di funghi « pleuretos o funghi ostriche o orecchioni »

Pasticci che siano di lasagne, di verdure o altro non le faccio spesso perchè a me la besciamella non piace in assoluto mentre a maritino senza non sarebbe contento. Quando mi decido a farli ne faccio in abbondanza in modo che metà è con la besciamella mentre l'altra senza per me così siamo tutti contenti :D :D 
Questa volta ho optato per un pasticcio di funghi che non prevede la besciamella :D ma, con due altri ingredienti che senz'altro colmeranno la mancanza :D  Penso di averla vista da qualche parte ma la ricordo vagamento mi è rimasto impresso il tipo di funghi coltivati usati per la loro particolarità ed anche al nome con la quale sono conosciuti.
Prima delle ricetta, mi soffermo sul fungo che a differenza di altri è un tutt'uno con il gambo. Viene chiamato ostrica, orecchione, gelena, ecc. a secondo del luogo di coltivazione. Vi metto alcune immagini tratte da WIKI

A grappolo nei pacchi confezionato ed una coltivazione di questi funghi

 in evidenza la forma ad ostrica

Si possono fare anche grigliati basta tagliare il fungo assottigliando ed accorciando il gambo poi conditi con olio, sale e prezzemolo ed un goccio di limone sono squisiti.  Ed ora la ricetta.


Ingredienti per 4 persone
1 kg di funghi pleurotos - 
li trovate anche leggermente grigio-marron non 
del tutto bianchi dipende dalla coltivazione
200 g di fontina *
200 g prosciutto cotto a fette sottili  o 3 confezioni già tagliato a quadrucci **
250 ml latte
1 cucchiaino scarso di noce moscata 
sale - pepe nero
olio evo
 pane grattugiato



Procedimento
Pulire i funghi dividendo il grappolo e cercando di tagliare le cappelle assieme ad una parte del gambo in modo da avere a disposizione un certo numero dal più grande al piccolo.
Arrostitele da entrambi i lati senza esagerare  « direi 5/7 minuti a secondo della grandezza  »  su una griglia o padella antiaderente. Condirli poi con un filo di olio, sale e mettere da parte.
Tagliare una parte della fontina a piccoli pezzi e grattugiare l'altra.
In una ciotola sbattere l'uovo con il latte, aggiungere la noce moscata, sale e pepe nero preferibile a mulinello se lo avete altrimenti a polvere va benissimo.
In una pirofila o tortiera (tonda-quadrata...) ungerla con un pò d'olio o potete anche rivestirla con la carta da forno antiaderente e iniziate con:
1 - uno strato di funghi
2 - ricoprite con il prosciutto e poi con il formaggio
3 - ricominciate con i funghi fino ad esaurimento degli ingredienti
e calcolate che l'ultimo strato sia di funghi

Versate su tutto prima l'uovo ed il latte poi la fontina grattugiata e finite con una spolveratina di pane grattugiato che vi darà la crosticina.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti  (se avete forno statico aumentate di 10°)



Come al solito non riesco mai a fare una foto decente, i piatti pieni sono stati subito portati in tavola da maritino che assieme all'amico hanno subito « inforchettato » e quindi non mi è rimasto altro che immortalere la « rimanenza » .
Da quello che è rimasto si evidenzia che queta parmigiana è stata molto gradita.... :D e vi assicuro che era per almeno 6 commensali...noi solo 3 :D :D

Buon appetito e buona giornata.


NOTA Affluente
*
Potete usare la fontina ed il formaggio grattugiato diverso come il grana o altro a piacere.

**
Il prosciutto cotto se lo volete a quadrucci potete acquistarlo in una sola fetta e poi tagliarlo voi senza acquistare le confezioni già pronte.  Sia a fette sottili che a quadrucci è facile da gestire assieme a quelli di formaggio oppure potete anche mettere parte a fette e parte a quadrucci: a voi la scelta !!

Per questo pasticcio vanno bene anche le confezioni surgelate di funghi misti e/o di solo porcini come anche i funghi freschi tipo chiodini, champignons ma quelli chiamati cremini che sono più sodi.

03/01/18

Insalata di pere, pecorino e noci

Il titolo è lo stesso di chi mi ha dedicato questa ricetta per il mio compleanno e compliblog, la carissima amica Marina del blog  Meri in Cucina 
Lei dice..... la prepari per gustarsela in un tête-à-tête con il maritino .... infatti l'insalata è stata fatta il 31 dicembre piatto leggero in attesa della cena di capodanno per noi due.
L'insalata era splendida un insieme di sapori agro dolce salato dovuto alla presenza della pera, il formaggio pecorino e le noci.
E' solo la foto che lasciare desiderare.... il resto super.
Penso che Marina non avrà nulla in contrario se metto la sua foto accanto alla  mia, io perdo lei guadagna :D 

Questa è la sua foto

Ingredienti per 2 persone 

40 g insalatina mista io Misticanza l'avevo in casa (lei acetosella e soncino)
40 g pecorino io sardo lei romano
1 pera 
4/5 noci

per l'emulsione
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di senape io 2 mi piace piccante
succo di limone lei mezzo




Procedimento
Lavare e scolare bene l'insalata che avete scelto. Dividere la pera in quattro spicchi senza buccia e torsoletto e l'affettate sottile. Sgusciate le noci e tostatele; tagliate a cubetti il pecorino se fresco io avevo quello stagionato e quindi l'ho affettato con il pelapatate. Riunire tutti questi ingredienti in una ciotola e preparare a parte l'emulsione battendola forte con forchetta.
Irrorate l'emulsione sull'insalata, mescolate bene e suddividete in due piatti, io usato quelli fondi.



Questa senza ombra di dubbio la mia, le ho distanziate per non rovinare la sua :(


E' un insalata semplice da rifare riempie lo stomaco con qualcosa di leggero e piacevole da gustare nell'insieme di sapori che si creano con questi ingredienti.

Grazie Marina .


NOTA Affluente
Gli ingredienti di Marina sono perfetti. Ho dovuto cambiare il tipo di insalata perchè avevo a casa la misticanza ed il pecorino fresco romano qui è difficile trovarlo buono si trova quello invecchiato per grattuggiare. Avevo un pezzo di pecorino sardo semistagionato che si poteva ancora fare a lamelle con il pelucchino per le patate che, essendo parecchio salato non ho aggiunto sale.
La senape che uso è quella piccante ma questa volta ho usato la classica anche se saporita perchè maritino non deve mangiare il "piccante" ma il "gustoso".
Quando rifarò questo piatto, spesso, usero l'insalata consigliata da Marina.


PS.
Ieri ho deciso di farmi di nuovo questa insalatina solo per me lasciando invariati tutti gli ingredienti salvo la pera che purtroppo pensavo di avere invece era mancante. Ho sostituito la pera con:

- 3 clementine piccole pelate ed affettate
- 2 clementine spremute per il succo al posto del limone
(avevo provato subito una piccola parte con il limone ma il sapore troppo acido copriva le clementine per cui ho optato per il loro succo che comunque non era molto dolce)
Il risultato buonissimo ecco la solita foto orrenda ma si vedono bene i pezzetti rosati delle clementine.





27/04/17

Finocchi gratinati con noci e gogonzola

I finocchi presenti sempre sul mercato si possono usare in moltissimi modi da crudi a cotti, in minestre ed in altre preparazioni assieme a diversi ingredienti per renderli più saporiti o mascherare il loro sapore forse per qualcuno troppo particolare.
Io usualmente li mangio crudi in insalata assieme a delle olive nere e conditi con olio e aceteo balsamico ma senza sale solo con pepe in abbondanza. Qualche volta aggiungo il fondo di un carciofo affettato molto sottile crudo nel qual caso qualche scaglietta di formaggio completa il piatto.
Mio marito...zzo non è un amante del finocchio non ama il sapore con il vago sentore di anice e quindi men che meno quello selvatico che ha un sapore molto più incisivo di quello coltivato.
Penso che saprete che il finocchio di forma allungata e definito finocchio maschio mentre l'altro tondeggiante e più grosso è definito finocchio femmina. Il  primo dicono sia meno fibroso e più carnoso e si presta a vari usi cotti. Mentre il secondo femmina è più indicato per essere mangiato crudo in insalata ecc. Questa suddivisione non ha alcun riscontro scientifico ma le massaie e non solo loro lo dividono così.
Personalmente non ho notato alcuna differenza cuocendo o mangiando crudo il maschio o la femmina.

Ingredienti per 2 persone 

3 finocchi  (io le femmine :D )
200 g di gorgonzola piccante *
100 g di gerigli di noci oppure granella di nocciole
250 g di besciamella ( io pronta) **
100 ml di latte 
1 ciuffo di finocchietto selvatico (facoltativo)
burro - sale - pepe






Procedimento

Pulite i finocchi dai filamenti ed eccessi: io ho usato il pelapatate. Ho tolto i gambi, il verde l'ho salvato ed ho tagliato tutto finemente, dopo averli lavati,  con l'affettatrice. In una pentola con acqua salata portata a bollore li ho cotti per circa 10 minuti. Se sono molto sottili lasciate circa 7 devono essere ancora croccanti non sfatti e poi scolateli bene.
Allungate la besciamella (quella pronta) se molto densa con un pò del latte ( se la fate voi tenetela corposa ma non densa) e decidete voi se usarlo tutto o solo parte. Aggiungete due cucchiai di besciamella ai finocchi, salate e pepate.
Spezzetate le noci se non usate la granella già pronta ed il gorgonzola.
Inburrate una pirofola, tortiera o quant'altro - io ho usato quello di alluminio usa e getta - e versate metà dei finocchi e la besciamella a strati alterni, il gorgonzola sparso e per ultimo le noci o la granella. 
Io ho aggiunto dei piccoli fiocchetti di burro ed un pò di pane grattugiato assieme alla granella di nocciole come ultimo strato per avere una bella crosticina.
Mettete in forno a 180° per circa 20-25 minuti (il mio ventilato) e se si scurisce troppo presto coprite con un foglio di alluminio che poi toglierete negli ultimi 5 minuti di cottura.
Sfornate e completate con il verde del finocchio messo da parte e servite.




Io l'ho portato direttamente in tavola ed ognuno si è servito da solo a cucchiaiate essendo rimasto molto molto morbido. Probabilmente ho usato la besciamella troppo liquida per poterlo sformare a fette. Ad ogni modo era buonissimo e leggero e quindi rappresentando l'unica portata per la nostra cena light è stato....spazzolato !!

Buon appetito e buona giornata.


NOTA Affluente

*
Ho usato il gorgonzola piccante perchè essendo tutta la preparazione molto leggera per non far eccedere il sapore del finocchio

**
La besciamella l'ho acquistata pronta. Ma se la fate voi cercate di farla molto soda in modo che poi non rilasci liquidi e renda lo sformato troppo morbido
Questo piatto può essere un piatto unico come nel nostro caso oppure rappresentare anche un contorno ad un arrosto di carne o anche di pesce.

25/11/16

"Saganaki" con uova salsiccia e feta ... andiamo in Grecia

Questa ricetta l'ho trovata sul blog dell'amica "great Mangiare Greco" che mi ha entusiasimato sia per la semplicità di esecuzione che per i sapori del piatto finale tanto che ho dovuto replicarlo. Saganaki è un metodo di cottura semplice che prevede un padellino leggermente concavo a due manici e il "saganaki" può essere formaggio fritto, con il pesce, ecc. e le ricette le trovate tutte nel suindicato blog.
La versione dell'amica ha gli ingredienti per una persona in quanto viene servito nel padellino stesso. Io ho quasi radoppiato gli ingredienti però in due padelle diverse in modo che possa impiattare più facilmente la porzione a persona.
E' previsto anche una salsiccia che si trova in Grecia e già l'amica ha optato per una salsiccia fresca ma piccante più facile da reperire. Io ho usato la salsiccia fresca non piccante per mio marito che non deve e per me invece una piccantissima.


Ingredienti per 1 persona

2 uova
3-5  peperoncini verdi dolci o friggitelli
120 g di salsiccia fresca piccante
50 g di feta
olio - pepe



Preparazione

Lavate i peperoncini, tagliate il picciolo e levate tutti i semini e tagliateli  a listerelle.
Tagliate la salsiccia a pezzetti ed in una padella (vedi note) con un pò d'olio fate rosolare la salsiccia. Dopo aggiungete i peperoncini fate insaporire che diventino morbidi.
Sbriciolate la feta su un piatto.
Rompete le uova ma separate il tuorlo dall'albume.
Create uno piccolo spazio nel centro della padella e versate l'albume non tutto in un volta e fatelo rapprendere prima di aggiungere il resto e poi un tuorlo alla volta. Sbriciolate subito la feta sull'uovo e fate cuocere fino a quando la consistenza del tuorlo non sia di vostro gradimento.
Completate con una macinata di pepe fresco e servite. 
Non avendo quanto suggerito dall'amico l'ho accompagnato con delle fette sottili di pane ai 4 cereali leggermento tostato ed i cereali erano divenuti croccanti.

Buon appetito e buona giornata.



NOTA Affluente


Discorso padella
La padella in uso per questa preparazione è a due manici leggermente concava e non molto grande. Se andate sul blog citato la vedrete.
Io ho usato due padelle antiaderenti perchè ho voluto fare per ognuno di noi due il suo saganaki.

Salsiccia fresca e uova 
Inoltre per me ho usato la salsiccia piccante mentre per marito la normale perchè il piccante non deve ed inoltre il piatto che vedete era il mio perchè io posso mangiare un uovo solo, mentre quello di marito era con due uova come previsto.

Peperoncini dolci o friggitelli
Ho usato qualche peperoncino in più perchè i miei erano molto piccoli ma se comunque vi piace sentire il sapore regolatevi voi.

Feta
Io adoro la feta che essendo salata il piatto non ha bisogno di ulteriore sale.
Ho usato più di 50 g per ogni preparazione quasi il doppio ma voi regolatevi secondo il vostro gusto

Non sarà un saganaki perfetto ma l'insieme di sapori è favoloso. 


22/11/16

Friggitelli farciti spadellati e funghi vari alla piastra o griglia

Ma :(  :)  io direi che non è proprio una ricetta molto particolare o nuova ma anche le cose semplici alle volte rimangono sconosciute. Un buon piatto di pasta al pomodoro sembra.... ma in realtà è complesso nella sua semplicità. :D

I friggitelli o friarelli o puparoli friarelli o peperoni dolci sono un piatto della cucina campana mentre come "friggitelli" sono conosciuti in zone dell'Italia centrale e meridionale. ***)

Avevo una grande confezione di questi peperoncini dolci, delle salsicce fresche e funghi coltivati come pleurotos grigi, champignons e un porcino ed quindi ho pensato di farli alla griglia assieme ai peperoncini dolci ripieni: detto e fatto :D

Ingredienti per 2 persone (abbondante)
1 confezione di peperoncini verdi dolci
1 confezine di pleurotos chiamati anche orecchioni
1 confezione piccola di champignons
1 porcino medio (facoltativo l'avevo in casa)
3 salsicce fresche piccole
1 uovo
1 ciuffo di prezzemolo
vino bianco - sale - pepe - pane grattugiato

Foto personale


Preparazione

Tagliate il gambo e un pò del peperoncino e togliete tutta la semenza cercando di non romperlo, lavateli. Scaldate in una pentola capienta dell'acqua leggermente salata e quando bolle mettete i peperoncini facendo una precottura per renderli morbidi di soli 5 minuti.  Scolateli e immergeteli in acqua fredda per bloccare la prosecuzione di cottura poi scolateli.

Pulite i pleurotos , tagliando voi via il ganbo che non è staccabile come negli altri funghi. Tenete da parte questi gambi assieme a quelli dei champignons puliti dalla terra. Il gambo del porcino essendo perfetto l'ho assottigliato e messo sulla piastra.
Sminuzzate la salsiccia ovvero sgranatela e passate in padella assieme ai gambi e sfumate con il vino. Fate rosolare il tutto magari aggiungendo un pò d'acqua e quando tutto morbido spegnete e fate raffreddare. Versate in un mixer assieme all'uovo, sale e pepe, un cucchiaino di pane grattugiato, un cucchiaino di olio e frullate il tutto deve risultare morbido ma compatto.

Scaldate la griglia o piastra e quando calda ungetela con un pennello intinto nell'olio. Mettete i funghi tagliati, in particolare i pleurotos assottigliati verso il gambo tagliato girando il tutto una volta sola e  salate leggermente dopo la girata.

Riempite con la farcia preparata i peperoncini e allineateli in una capiente padella, versate un pò di olio sul tutto, salate leggermente e fate andare a fuoco medio girando delicatamente dopo circa una decina di minuti. Quando avranno un bel colore saranno pronti.

Quando impiattate i funghi, cospargete con un pò di prezzemolo finemente tritato.
 e buon appetito.



NOTA Affluente

Anche se vengono chiamati "friarelli" non vanno confusi con i "broccoli friarelli o friarelli" che altro non sono che le "cime di rapa" come vengono chiamati in Puglia, mentre a Roma sono semplicemente "broccoletti" ed in Toscana sono "rapini".



I pleurotos o orecchioni o pleuroto delle querce ecc. link a Wiki QUI vengono anche cotti in forno come cotolette essendo la capella molta grande e piatta come anche per altre preparazioni. Io li preferisco alla griglia o su piastra specialmente se li trovo grandi, mentre se piccoli preferisco saltarli in padella assieme a della cipollina e/o porro per condire una pasta o mettere vicino ad una bella bistecca. Le foto sono state prese da Wiki quella a destra e dal web l'altra.



01/11/16

Scarola, pomodoro, mozzarella e pecorino assieme in "Parmigiana"

Sabato scorso ho preparato questa "Parmigiana di scarola" che ho trovato tempo fa su Sale & Pepe e, pur mantenendo gli ingredienti più/meno uguali salvo le proporzioni, ho però cambiato il metodonella cottura della scarola per una mia precedente esperienza in quanto,  dopo cotta e strizzata la scarola rilascia sempre dell'acqua in cottura al forno con altri ingreienti. Non mi piace un piatto cotto al forno che si presenti con un fondo "brodoso" se fosse in padella si potrebbe restringere.
Vi darò le indicazioni su come ho effettuato la cottura e completata la ricetta e nelle note troverete l'alternativa suggerita dalla rivista.
Devo dire che è risultata molto gustosa, leggera e sono certa che potrà essere fatta anche con altre verdure magarri aggiungendo altri ingredienti che non siano solo  i formaggi.

Ingredienti per 3 persone 
( o 4 se come antipasto o contorno,  per noi era piatto unico)

800 g di scarola (un grande cespo)
500 g di datterini
300 g mozzarella (ho usato quella già affettata meno umida)
100 g di pecorini grattugiato 
olio evo q.b.
sale poco - pepe
1 pizzico di aglio in polvere o 1 spicchio fresco
 1 pizzico di origano secco
1 bicchierino di vino bianco secco
1 pò di pane grattato 
2-3 fiocchetti di burro



Preparazione
Preparate la scarola, tagliate il fondo ed eliminate le punte delle foglie esterne. Lavate e scolatele per bene, tagliate le foglie grandi a metà e gettatele direttamente in una capiente padella senza condimento. Per circa 5 minuti  cuocete con coperchio in modo che si ammorbidiscano e poi senza e fate andare a fuoco medio in modo che si asciughino il più possibile. Se si tostano un pò non fa niente basta che rimangano morbide e asciutte ma non secche.
In un altra padella basa e larga mettete i datterini tagliati a metà con la buccia sul fondo allineati ma separata, irrorate con un pò d'olio, sale ed un velo di zucchero ed un pò di originano secco ed il vino. Coprite e fate andare a fuoco basso fino a quando saranno morbidissimi da schiacciare con la forchetta e spegnete.





In una pirofila o anche in una tortiera quelle di alluminio a gettare -  tonda come la mia o quadrata o rettangolare iniziate senza ingrassare il fondo con :
- uno strato di pomodoro, coprite con la scarola, completate con abbondante mozzarella e pecorino e proseguite con il secondo strato ricominciando con il pomodoro. Finite con il pecorino, irrorare con un pò d'olio e qualche piccolo fiocchetto di burro ed un pò di pane grattugiato che farà fare la crosticina.
In forno (io ventilato) a 180° per 25-30 minuti.

Sfornate, attendete un pò che non sia cosi bollente e poi servite.




Come vedete ho usato pocchissimo olio - naturalmente voi lo condite come preferite - il risultato è stato abbastanza secco salvo la mozzarella che come al solito rilascia un pò di liquido per quanto secca sia (vi consiglio quella che si usa per la pizza) oppure la fate scolare per benino per un ora.

Devo dire che come antipasto o contorno è perfetta. Noi abbiamo mangiato come piatto unico come cena, accompagnato da un'insalata mista marito...zzo mentre io mi sono fatta alcune bruschette calde con il pane ai 4 cereali integrale che avevo in casa leggermente raffermo.

Buona Festa di Ognissanti e che sia per tutti una bella giornata ma sopra tutto con calma dal "terremoto" che almeno per un giorno possano stare un pò tranquilli.
Un AUGURIO di tutto cuore a tutti con una calore particolare dal cuore per le Genti Terremotate.



NOTE Affluenti

La ricetta originale diceva:

- cuocere in abbondante acqua salata la scarola per circa 2 minuti e poi scolare, farla raffreddare e strizzare. Per quanto riguarda la strizzatura non è possibile più di tanto altrimenti invece della scarola ancora a pezzetti avremmo una bella poltiglia. Oppure, senza strizzarla fino a poltiglia avremmo una parmigiana alquanto brodosa come fondo.

- il pomodoro loro consigliano una salsa fatta in casa con siffritto di cipollina oppure un barattolo sempre però poi cotto. Io ho preferito i datterini e passati cosi in padella cotti sul tipo confit senza togliere la pelle che è molto tenera e non disturba.

- come grassi indicano circa 6 cucchiai abbondanti di olio ma diciamo che non è molto considerando che verrebbe usato il più per il soffrittino per la salsa di pomodoro


PS.
Ho l'esperienza della scarola avendo fatto i gnocchi di scarola che prevede solo l'uso di farina il meno possibile e dell'uovo. Se avessi cotto in acqua avrei dovuto per rendere l'impasto compatto aggiungere moltissima farina in questo modo su un quantitativo di 800 g di scarola mi sono stati sufficienti 100 g di farina e 1 uovo + 1 tuorlo.
Pubblicherò la ricetta non appena la rifaccio non avevo fatto nessuna foto :(

25/10/16

Melanzane viola al forno con un insolito ripieno

Le melanzane non sono priprio tanto di mio gusto salvo impanate e fritte oppure sotto forma di gnocchi. La parmigiana di melanzane la faccio qualche volta porzionata per mio marito...zzo che adora questo piatto e le melanzane in genere. Non mi dispiacciono ancora fatte "al funghetto" ovvero tagliate a quadrucci assieme allo scalogno (stesso peso della melanzane) con aromi misti come maggiorana, timo e basilico però senza pomodoro.
Tempo fa avevo preso nota di questa ricetta di melanzane che mi ha attratta per l'insolito ripieno proposto. Mi sembra di ricordare che era presente su un numero di Alice. Non avendo posto dopoaver letto la rivista  e preso nota della ricetta che m'interessa, la  regalo ad un amica ed è per questo che non prendo le pagine : ecco il motivo perchè poi non ricordo alle volte nemmeno la rivista... se mi dimentico di prendere nota  :( 
Passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 2 persone
1 grande melanzana viola (tenete presente che la dovete tagliare a metà in senso orrizontale)
250 g di alici fresche o se preferite delle sarde piccole
150 g di fagioli borlotti già lessati (ho usato quelli in scatola)
erba cipollina fresca (una decini di fili)
1 lime
1 ciuffo di prezzemolo (userete solo le foglie non i gambi)
panegrattato q.b.
olio evo - sale - pepe



Preparazione

Prima di tutto pulite il pesce e le disiliscate. Al caso potete farvi fare dal pescivendolo di fiducia.
Lavatele, lasciatele scolare e poi le tagliatele a pezzetti.*) e mettete in frigo.
Dopo aver scolato i fagioli e sciacquato l'erba cipollina ed il prezzemolo, tritate grossolanamente i fagioli e molto finemente gli aromi.
Raccogliete in una ciotola il pesce tagliato, i fagioli ed il trito delle erbe ed aggiungete 2 cucchiai di pane grattato e condite con 2 cucchiai di olio evo. sale e mescolate bene ma delicatamente.

Lavate la melanzana e dopo aver tagliato possibilmente diritto perchè poi dovranno appoggiarsi nella teglia, le tagliate esattamente a metà in senso orrizontale. Togliete con un  pelapatate a strisce alternate la buccia e con un coltellino facendo attenzione a non forare la melanzana scavate all'interno la polpa in modo che le pareti rimangano sottili ma non troppo.
Ungete bene con l'olio la parte scavata, mettete del sale e farcite con il preparato di alici e fagioli.
Finite con una grattata della buccia del lime e del pane grattato.
Foderate una teglia con carta da forno, irrorate con abbondante olio miscelato ad un pò d'acqua ed infornate. Se avete forno statico a 180° per circa 1 ora. **)
Verificate dopo metà cottura se al caso dovrete aggiunger ancora un pò d'acqua e olio dipende dal forno che usate.

Nel frattempo spremete il lime aggiungete 2 cucchiaio di olio ed un pò d'acqua e sbattete per ottenere un'emulsione.
Dopo il tempo di cottura verificate se la melanzana esternamente e cotta perchè la farcitura lo sarà senz'altro al caso proseguite ancora la cottura per altri 10 minuti (regolatevi voi) verando un pò d'acqua nella teglia che per effetto vapore cuocera più velocemente la melanzana. ***)

Sfornate, impiattate e spennellate le pareti della melanzana con l'emulsione e versatene anche un pò sulla farcitura e servite ben caldo.



E' stata molto apprezzata e vi assicuro che il sapore del pesce non emerge è un insieme di sapori che ne crea uno nuovo molto gustoso.

Buon appetito.


NOTA Affluente

*) 
Le alici o le sarde sceglietele grandine in modo che riusciate a tagliare dei pezzetti non troppo piccoli. Vi consiglio di tagliare con le forbici anzichè il coltello a meno che non ne avete uno molto tagliente che tranci di netto.

**)
Il mio è un  forno ventilato e asciuga un pò e quindi ho dovuto coprire per i primi dieci minuti con carta alluminio o da forno e poi a scoperto bagnando ancora con un pò d'acqua per creare l'effetto vapore

***) 
Ho fatto queste melanzane due volte. La prima volta la melanzana era ancora duretta e quindi ho dovuto continare la cottura in padella con un pò d'acqua e coperto. Non potevo rimetterla in forno perchè la farcitura era cotta e si sarebbe scurita troppo.  Quindi vi consiglio quanto segue :

- se riuscite a scavare e rendere le pareti molto sottili il tempo di cottura sarà sufficiente altrimenti se vi sembrano ancora troppo spesse ed avete paura di bucare, fate una piccola pre-cottura vuote nel forno caldo per una decina di minuti nella stessa teglia che userete poi per renderle morbide e senza muoverle le farcite e continuate la cottura. Nel forno mio ventilato ho dovuto bagnarle due volte con gocce di acqua perchè si asciugavano troppo.





14/10/16

Insalata di polpo e patate

Sempre durante il periodo di luglio visita del nostro amico da Venezia in supporto a marito..zzo con la gamba in gesso, mi sono dedicata alla cucina e rigorosamente senza usare il forno al massimo i fuochi a gas o presentare piatti semi o freddi.
Questa insalata è un piatto molto presente nella cucina triestina e lo si trova anche nei ristoranti di pesce quelle che hanno una cucina casalinga ... nessun locale di "chef".
Ho usato naturalmente il polpo surgelato ed in questo caso quello già precotto e tagliato a pezzetti pronto per essere aggiunto ai restanti ingredienti.
E' un piatto sostanzioso ma, qui a Trieste viene presentato come un antipasto e le porzioni sono più piccole oppure a richiesta porzioni grandi ed allora è un primo come anche un un secondo.

Ingredienti per 2 persone
250 g di polpo congelato precotto già tagliato a pezzi (leggere le NOTE)
4-5 patata medie novelle
2 uova sode
1 cucchiaio di prezzemolo
1 spicchio aglio
1 cipollotto fresco
2 cipolline fresche medie
olio e aceto e sale e pepe



Procedimento
Cuocere il polpo anche se precotto secondo le indicazioni sulla confezione, la mia diceva di immergere ancora congelato in acqua bollente e spegnere lasciandolo nella pentola fino a che l'acqua sarebbe diventata quasi fredda. Scolare, condire ancora tiepido con olio, sale e pepe e mescolare bene.
Nel frattempo che si insaporisce cuocere le patate diciamo quasi al dente..., lasciarle un pò raffreddare per pelarle e tagliarle a pezzi. Potete cuocere le patate a crudo senza la buccia e/o anche tagliate a pezzi diminuendo i tempi di cottura.

Una volta tiepide conditele con olio, sale, pepe e aceto o limone secondo la preferenza e lasciatele raffreddare completamente.
Preparate le uova sode 1-2 a commensale.
Pelate l'aglio e tritatelo bene e affettate sottile il cipolotto e aggiungeteli alle patate assieme al polpo, mescolare bene, testare se mancante di sale ecc. e metterlo in frigo.

Quando impiattato, aggiungete l'uovo tagliato a spicchi o affettato, un velo ancora di olio evo e se vi piace una spruzzata di aceto o limone.
Un pò di prezzemolo tritato fresco non deve mai mancare.



Il piatto di marito...zzo con l'uovo a spicchi ed il mio con l'uovo affettato


Un piatto semplice gustoso e veloce da fare se usate il polpo pronto.
Buon appetito.

NOTE Affluenti

Cottura del polpo 
Se trovate il polpo fresco pescato fatevelo ammorbire dal pescatore perchè bisogna batterlo energicamente per parecchio tempo per renderlo morbido prima di cuocerlo altrimenti è immangiabile.
La cottura puio essere fatta in pentola oppure anche nella pentola a pressio (PaP) nel seguente modo:
- in pentola, quando l'acqua bolle aggiungete il polpo e lasciatelo cuocere a secondo della grandezza per un minimo di 40 minuti. Provate con la forchetta e se vi sembra tenere spegnete e lasciatelo nell'acqua fino a che questa si sia raffreddata poi procedete al taglio e levare le ventose più grosse.

Attenzione: non immergetelo tutto il polpo in una vola ma prima i tentacoli che si arricceranno e poi il polpo intero.

- in pentola a pressione  mettete il polpo e copritelo d'acqua ma non completamente. Potete inserire degli odori come aglio, cipolla a pezzi NON sale e cuocete dal momento del fischio per 20 minuti circa dipende dalla grandezza. Preferibilmente è meglio prepararlo il giorno prima perchè bisogna lasciarlo nella pentola a pressione fino a quando sarà completamente raffreddata in questo modo il polpo diventa veramente morbido. Poi solita procedura.

CONSIGLIO: Anche se acquistate il polpo fresco è meglio che lo mettiate nel freezer e poi lo cucinate ancora congelato in questo modo sarà più morbido.

Polpo scongelato o precotto
Se acquistate il polpo ancora congelato, io vi consiglio di non scongelarlo ma di cuocerlo ancora congelato in questo modo rimane più morbido.
Se lo acquistate congelato e precotto lo potete usare subito basta immergerlo per 5 minuti in acqua bollente oppure  scongelato nel suo sacchetto in una ciotola d'acqua.
E' sconsigliato scongerlarlo a temperatura ambiente anche se molti lo consigliano perchè il tempo di scongelamento non è uguale e contemporaneao di tutte le parti e quelle già scongelate possono far prolificare quanto accade in un processo di marcitura.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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