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29/01/23

I giorni della Merla: 29,30,31 gennaio

Avevo già scritto di questi 3 giorni considerati i più freddi dell'anno, ma ho pensato che riproporla non  fossa male perchè forse non tutti conoscono la storia e/o leggende di questi famosi Giorni.
Vi ripropongo il mio post di 3 anni fa prima dell'avvento pandemico.
Grazie di leggerla.
 
Ecco il post......

L'origine della locuzione "i giorni della merla o Merla" pur non essendo chiara, nel 1740 Sebastiano Pauli (maggiore nelle milizie della Repubblica di Lucca)  pubblica due ipotesi di spiegazione  nel linguaggio usato a quel tempo che vi ripoto. E' stato tratto da Wiki ed il link è QUI

"I giorni della Merla" in significazione di giorni freddissimi. L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni: ne' quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sovra il fiume gelato.» 

Altre fonti dicono che si tratterebbe di una leggenda secondo la quale una merla ed i suoi pulcini originariamente neri come i maschi della stessa specie, si rifugiarono dentro un comignolo per ripararsi dal freddo. Emersero il 1° febbario tutti grigi a causa della fuliggine. La leggenda giustifica così in modo  favolistico la differenza che si osserva nella livrea nerissima del maschio con becco giallo-arancione dalla femmina che è bruna/grigia incluso il becco.

Une versione più elaborata della leggenda racconta che  Gennaio molto dispettoso attendeva che la merla uscisse dal suo riparo in cerca di cibo per gettare sulla terra freddo e gelo. La merla stanca di queste strapazzate per ingannare Gennaio decise di fare provviste per tutto il mese cosi da non uscire dal suo riparo per 28 giorni tanti erano i giorni del mese a quel tempo. La Merla convinta di averla scappata uscì da suo nascondiglio cantando e sbeffeggiando Gennaio. Questi chiese tre giorni  a Febbraio scatenando così freddo, bufera, gelo e neve. La Merla dovette ripararsi in un camino per tre giorni ma quando ne uscì era si salva ma il suo piumaggio era ingrigito a  causa della fuliggine e cosi rimase per sempre.
La leggenda dice che se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella altrimenti se caldi questa arriverà in ritardo.

Nel Forlivese e nel Cesenate si racconta di un merla "bianca" (non nera) che trovando rifugio dal freddo in un camino ne uscì completamente grigia per la fuliggine.

Per i giorni della Merla ci sono tanti canti come quello di Lodi da una sponda all'altra dell'Adda come richiamo, quelli nel Cremonese. Nel Friuli Venezia Giulia i contadini calcolano come sarà il mese di Febbraio in base ai giorni della merla se saranno freddi o caldi.

Poi ci sono altre versioni sula leggenda in altre Regioni come nel Maremmano che parla di una coppia merla bianca e merlo nero oppure in Sardegna con un altra bella e nutrita leggenda che parla di Gennaio con 29 giorni che chiese in prestito solo 2 giorni al Febbraio,

Ci sono tanti bei racconti su questi "giorni della Merla" simpatici e veramente fantasiosi che fanno parte del nostro bagaglio del passato e molte zone tra quelle citate festeggiano in un modo o nell'altro ancora oggi questi famosi giorni della Merla.

La merla grigio/marrone uguale il becco

Il merlo livrea nero becco giallo/arancione

Tutte le info e le immagini sono da Wiki.

Io penso che le leggende sono sempre tratte da qualcosa di "vero" che però poi tramandato verbalmente ognuno aggiunge un pezzetto della sua "verità".

Buone giornate della "merla" a voi che non siano troppo fredde e turbolente. :D :D

 

 

NOTA affluente

Buona Domenica a tutti gli amici un abbraccio virtuale e... copritevi !!!!

 

 




06/01/20

"EPIFANIA del Signore " festa della Chiesa alias "LA BEFANA"



Prima di tutto buona prosecuzione nell'anno 2020 a tutti..

Quest'anno la Befana cade oggi lunedi  ed è un occasione per scrivere il primo post dell'anno nuovo anche se in 10 anni di blog di "Befana" ne ho pubblicati molti. 
Ricette no basta per favore, ci sono ancora amiche che le postano forse preparate per poi essere pubblicate in automatico ma io, anzi noi per il momento "dieta". Non una rinuncia al cibo ma qualcosa di leggero come d'altronde siamo abituati.
Sulla "Befana" come detto, ho scritto molto e nulla di nuovo rimane da raccontarequindi prendo spunto da queste riproponendo quanto seppur conosciuto poi passata la festa non ci si ricorda più.
A casa mia, continuano con l'affermare che è la mia festa ma sono sicura che non sono l'unica a cui è stata detta..... :D :D
Il cosi detto vintage è diventato in tutti i campi di gran moda e le cose "vecchie" per noi che le abbiamo passate, diventano nuove per chi non le ha ancora vissute appieno mentre per noi le riviviamo ricordando gli anni passati. 
Partiamo allora dalla leggenda....
♪♫ ......i 3 RE Magi erano  diretti a Bethlemme per offrire i loro doni a Gesù Bambino come ben sapete "oro, incenso e mirra". Pur non comprendendosi fra di loro provenendo da luoghi diversi, s'incamminarono assieme per una stessa destinazione. Nonostante sapessero che dovevano seguire la Stella ,  bussarono alla porta di un vecchio casolare e chiesero alla vecchietta che vi abitava la strada da seguire per Bethlemme per portare i loro doni a Gesù Bambino e la invitarono anche ad andare con loro. La vecchiettà rifiutò adducendo vari motivi, confermò la direzione ed i Re Magi continuarono così la loro strada. La vecchietta dopo si pentì di questa sua decisione e decise di raggiungerli ma non li trovò. Allora in groppa alla sua scopa e con un sacco di doni si fermò in tutte le case dove c'erano bambini lasciando un dono nella speranza che uno di essi fosse Gesù Bambino Da quella volta ogni anno nella notte tra il 5 e 6 di gennaio sempre in groppa alla sua scopa con il sacco pieno di doni passa in tutte le case dei bambini sempre ancora alla ricerca di Gesù Bambino. ♪♫

A parte la canzoncina e il detto che per l'Epifania tutte le feste porta via, questa è anche una festa della chiesa  Epifania del Signore. Viene celebrata 12 giorni dopo il Natale precisamente il 6 gennaio per le Chiese Occidentali e  Orientali secondo il calendario gregoriano, mentre quelle che seguono il calendario giuliano cade il 19 di gennaio.
Nella Chiesa cattolica e anglicana è una delle massime solennità celebrate assieme alla Pasqua, Natale, Pentecoste ed Ascensione ed è  quindi una festa di precetto. Nei luoghi in cui non è considerata festività civile viene spostata alla domenica tra il 2 e 8 di gennaio.
Altre notizie le trovate QUI.

Ho scritto nel 2015 la storia particola delle "Varvuole o Streghe Marine" una particolarità che avviene a Grado  (Gorizia)  regione  (Friuli venezia Giulia) e che risale al periodo degli Uscocchi popolazione alcanica che per sfuggire ai turchi approdarono qui. Una storia interessante precursore della Befana e se volete la potete leggere QUI

 Immagine che trovate sul mio post del 2015


Quindi, vi auguro Buona Epifania e questa volta buon inizio settimana e, vi raccomando appendete le calze senza buchi che sicuramente troverete qualche sorpresa ma non dimenticate il carbone dolce per i bambini. 






NOTA Affluente

Le immagini sono state prese dal web. 
Anche quest'anno come l'anno passato non potrò essere presente a buon ritmo sul mio blog ma, non per questo lasciarlo languire. Ho parecchi temi già preparati come potevo e quindi non mancherò di condividerli. Non saranno sempre ricette ma anche campi diversi tra loro che rispecchiano in pieno il mio blog multitematico. Sono certa della vostra comprensione, vi auguro un buon proseguimento nell'anno 2020 e vi prometto che cercherò, sennza scadenza, a passare dai vostri bellisimi blog. Buona Epifania a tutti.
 

29/01/19

I giorni della merla .... 29,30,31 gennaio

I giorni della merla sono considerati i 3 giorni i più freddi dell'anno e vengono chiamati "i giorni della merla" per una serie di leggende su questo uccello.  Statistiche metereologiche disponibili in questi ultimi decenni contrastano con questo detto popolare e quindi nessun elemento scientifico è a supporto di questa credenza.
L'origine della locuzione "i giorni della merla o Merla" pur non essendo chiara, nel 1740 Sebastiano Pauli (maggiore nelle milizie della Repubblica di Lucca)  pubblica due ipotesi di spiegazione  nel linguaggio usato a quel tempo che vi ripoto. E' stato tratto da Wiki ed il link è QUI

"I giorni della Merla" in significazione di giorni freddissimi. L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni: ne' quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sovra il fiume gelato.» 

Altre fonti dicono che si tratterebbe di una leggenda secondo la quale una merla ed i suoi pulcini originariamente neri come i maschi della stessa specie, si rifugiarono dentro un comignolo per ripararsi dal freddo. Emersero il 1° febbario tutti grigi a causa della fuliggine. La leggenda giustifica così in modo  favolistico la differenza che si osserva nella livrea nerissima del maschio con becco giallo-arancione dalla femmina che è bruna/grigia incluso il becco.

Une versione più elaborata della leggenda racconta che  Gennaio molto dispettoso attendeva che la merla uscisse dal suo riparo in cerca di cibo per gettare sulla terra freddo e gelo. La merla stanca di queste strapazzate per ingannare Gennaio decise di fare provviste per tutto il mese cosi da non uscire dal suo riparo per 28 giorni tanti erano i giorni del mese a quel tempo. La Merla convinta di averla scappata uscì da suo nascondiglio cantando e sbeffeggiando Gennaio. Questi chiese tre giorni  a Febbraio scatenando così freddo, bufera, gelo e neve. La Merla dovette ripararsi in un camino per tre giorni ma quando ne uscì era si salva ma il suo piumaggio era ingrigito a  causa della fuliggine e cosi rimase per sempre.
La leggenda dice che se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella altrimenti se caldi questa arriverà in ritardo.

Nel Forlivese e nel Cesenate si racconta di un merla "bianca" (non nera) che trovando rifugio dal freddo in un camino ne uscì completamente grigia per la fuliggine.

Per i giorni della Merla ci sono tanti canti come quello di Lodi da una sponda all'altra dell'Adda come richiamo, quelli nel Cremonese. Nel Friuli Venezia Giulia i contadini calcolano come sarà il mese di Febbraio in base ai giorni della merla se saranno freddi o caldi.

Poi ci sono altre versioni sula leggenda in altre Regioni come nel Maremmano che parla di una coppia merla bianca e merlo nero oppure in Sardegna con un altra bella e nutrita leggenda che parla di Gennaio con 29 giorni che chiese in prestito solo 2 giorni al Febbraio,

Ci sono tanti bei racconti su questi "giorni della Merla" simpatici e veramente fantasiosi che fanno parte del nostro bagaglio del passato e molte zone tra quelle citate festeggiano in un modo o nell'altro ancora oggi questi famosi giorni della Merla.

La merla grigio/marrone uguale il becco

Il merlo livrea nero becco giallo/arancione

Tutte le info e le immagini sono da Wiki.

Io penso che le leggende sono sempre tratte da qualcosa di "vero" che però poi tramandato verbalmente ognuno aggiunge un pezzetto della sua "verità".

Buone giornate della "merla" a voi che non siano troppo fredde e turbolente. :D :D



06/01/19

"EPIFANIA del Signore " festa della Chiesa alias "LA BEFANA"



Prima di tutto buona prosecuzione nell'anno 2019 a tutti..

Quest'anno la Befana cade oggi domenica e quale occasione migliore per scrivere il primo post dell'anno nuovo. Ricette no basta per favore, ci sono ancora amiche che le postano forse preparate per poi essere pubblicate in automatico ma io, anzi noi per il momento "dieta". Non una rinuncia al cibo ma qualcosa di leggero come d'altronde siamo abituati.
Sulla "Befana" ovviamente come altre ricorrenze nei 9 anni di blog ho scritto di tutto e di più e quindi prendo spunto da queste riproponendo quanto seppur conosciuto poi passata la festa non ci si ricorda più.
A casa mia, continuano con l'affermare che è la mia festa ma sono sicura che non sono l'unica a cui è stata detta..... :D :D
Il cosidetto vintage è diventato in tutti i campi di gran moda e le cose "vecchie" per noi diventano nuove per chi non ci ha ancora vissuto appieno e rivissuto negli anni della propria vita. 
Partiamo allora dalla leggenda....
♪♫ ......i 3 RE Magi erano  diretti a Bethlemme per offrire i loro doni a Gesù Bambino come ben sapete "oro, incenso e mirra". Pur non comprendendosi fra di loro provenendo da luoghi diversi, s'incamminarono assieme per una stessa destinazione. Nonostante sapessero che dovevano seguire la Stella ,  bussarono alla porta di un vecchio casolare e chiesero alla vecchietta che vi abitava la strada da seguire per Bethlemme per portare i loro doni a Gesù Bambino e la invitarono anche ad andare con loro. La vecchiettà rifiutò adducendo vari motivi, confermò la direzione ed i Re Magi continuarono così la loro strada. La vecchietta dopo si pentì di questa sua decisione e decise di raggiungerli ma non li trovò. Allora in groppa alla sua scopa e con un sacco di doni si fermò in tutte le case dove c'erano bambini lasciando un dono nella speranza che uno di essi fosse Gesù Bambino Da quella volta ogni anno nella notte tra il 5 e 6 di gennaio sempre in groppa alla sua scopa con il sacco pieno di doni passa in tutte le case dei bambini sempre ancora alla ricerca di Gesù Bambino. ♪♫

A parte la canzoncina e il detto che per l'Epifania tutte le feste porta via, questa è anche una festa della chiesa  Epifania del Signore. Viene celebrata 12 giorni dopo il Natale precisamente il 6 gennaio per le Chiese Occidentali e  Orientali secondo il calendario gregoriano, mentre quelle che seguono il calendario giuliano cade il 19 di gennaio.
Nella Chiesa cattolica e anglicana è una delle massime solennità celebrate assieme alla Pasqua, Natale, Pentecoste ed Ascensione ed è  quindi una festa di precetto. Nei luoghi in cui non è considerata festività civile viene spostata alla domenica tra il 2 e 8 di gennaio.
Altre notizie le trovate QUI.

Ho scritto nel 2015 la storia particola delle "Varvuole o Streghe Marine" una particolarità che avviene a Grado  (Gorizia)  regione  (Friuli venezia Giulia) e che risale al periodo degli Uscocchi popolazione alcanica che per sfuggire ai turchi approdarono qui. Una storia interessante precursore della Befana e se volete la potete leggere QUI

 Immagine che trovate sul mio post del 2015


Quindi, vi auguro Buona Epifania e buona domenica e, vi raccomando appendete le calze senza buchi che sicuramente troverete qualche sorpresa ma non dimenticate il dolce carbone per i bambini. 






NOTA Affluente

Le immagini sono state prese dal web. 
Ho tutta l'intenzione di riprendere in mano il blog non ho nessun desiderio di lasciarlo languire oppure di chiuderlo per un pò di tempo. 
Non sarò sempre presente con un buon  ritmo ma spero di riuscire a fare visita alle amiche sui loro blog e chiedo "scusa" se non potrò mantenere appieno la mia promessa.
Devo fare alcuni controlli sia per la schiena che quelli di routine ma ho preparato già qualcosa sia nel campo multitema a me caro che nel vostro con ricette che, torno a dire, non mancheranno certamente visto la nutrita presente costante di food blogger e non solo.
Certi della vostra comprensione e sperando che rimaniate sempre presenti di cui vi ringrazio, vi auguro ancora un buon proseguimento nell'anno 2019, buona domenica e buona Epifania.


 

14/02/17

Filemone e Bauci ... una storia d'amore, una leggenda tra i miti Greci da Ovidio, Metamorfosi, VIII - 626.720

Oggi, festa degli innamorati ormai diventata, scusatemi,  una ricorrenza quasi del tutto consumistica. Un fiore, un regalo e/o qualcosa che ci vogliamo regalare vicendevolmente sia coppie giovani che anziane o semplici giovanissimi innamorati per far capire che l'amore è sempre presente NON deve avere una scadenza.
NON bisogna attendere solo perchè si dice che il 14 San Valentino è stato deciso quale giornata di festa per tutti gli innamorati e quindi giorno "gift alias doni" ma, un segno del nostro amore, affetto, rispetto e quant'altro per riconoscere la propria reciprocità nel condividere qesta vita, DEVE essere presente sempre e non ci sono giorni prestabiliti ma solo quelli dettati dal cuore.

Questa è una leggenda ma, insegna, che i protagonisti pur potendo chiedere qualsiasi cosa vogliono solamente morire assieme per non dividersi come non si sono mai divisi nello loro grama vita che hanno condiviso forti del loro amore.


Giove e Mercurio ospitati da Filemone e Bauci, olio su tela
 di Johann Carl Loth, 1659 circa, Vienna, Kunsthistorisches Museum 
(Immagine da Wiki)


La leggenda di Filemone e Bauci racconta........

Zeus (nella mitologia greca e GIOVE in quella romana) ed Ermes (nella mitologia greca e MERCURIO in quella romana) vagando  attraverso la Frigia  (regione dell'Asia Minore)  con sembianze umane per vedere come vivevano i mortali,  stanchi chiesero ospitalità agli abitanti ma nessuno offrì loro asilo. Mille le porte a cui bussarono ma solo una casa, anzi una capanna costruita con canne e fango offrì a loro asilo per riposare. Qui vivevano Filemone e Bauci una coppia ormai anziana, stanca per la lunga vita di povertà e stenti ma uniti in casto matrimonio sopportavano la povertà resa leggera e dolce dal loro tenero legame.
Zeus scatenò la propria ira conto i Frigi ma risparmiò i due coniugi trasformando la loro povera casa in un tempio lussuoso e, fattisi riconoscere quali Dei, disse che avrebbe esaudito qualunque loro desiderio. Filomene e Bauci chiesero solo di poter essere sacerdoti del tempio di Zeus e uando sarebbe arrivata la loro ora di poter nello stesso momento insieme. Quando furono prossimi alla morte Zeus li trasformò in una QUERCIA ed un TIGLIO uniti per il TRONCO e quest'albero che si erse davanti al tempio meraviglioso e rigoglioso fu venerato per secoli.
(Racconto riportato da me da Wiki - LINK )

 Immagine da Google immgini Web

Tengo a precisare che questo è il sunto di tutto il racconto di come questa coppia di anziani si diedero da fare per accogliere nel modo migliore sebbene con i miseri mezzi a loro disposizione questi illustri viandanti che non sapevano fosseri DEI. Capirono che c'era qualcosa di diverso quando i boccali si riempivano da soli ed altri particolare non ultimo che l'oca, l'unica loro proprietà viva accudita come un figlio l'avrebbero offerta volentieri per incrementare il misero pasto ma, l'oca più veloce di loro corse e si mise alle spalle di Zeus per avere protezione.

Merita che leggiate la storia di come questi Dei furono accolti, con quanta gentilezza i due coniugi offrirono loro quel poco che avevano, di come prepararono il giacigli e attinsero all'acqua - poca a loro disposizione,  affinchè potessero rinfrescarsi.
Vi copio solo la prima parte....

"Immensa e senza limiti è la potenza del cielo: ciò che vogliono gli dei, sia quel che sia, si compie. E per toglierti i dubbi, c'è sui colli di Frigia una quercia, con accanto un tiglio e intorno un basso muro di cinta; ho visto il luogo io stesso: fu quando Pitteo mi mandò nelle terre su cui un giorno aveva regnato suo padre Pèlope. Non lontano da lì c'è uno stagno, un tempo terra abitabile, ora distesa d'acqua affollata di smerghi e folaghe palustri.
Qui, sotto aspetto umano, venne Giove e insieme a lui il nipote di Atlante, privo d'ali e con la sua bacchetta
magica.



Una bellisima..diciamo poesia in quartine sempre di Ovisio  (penso sia stata tradotta ma non so se dal nome che emerge nel sito...)  è di una bellezza stupenda, e vi trascrivo l'inizio .....

Come vecchiezza
avanti trascinasse,
con Ermes giunse
il padre degli dei.

Qual seme fosse l'uomo
volea scoprire,
sedendo alla sua mensa
e poi partire.

....... continua a questo LINK


Io spero che questo post vi incuriosisca e andiate a leggere sulle pagine indicate. Anche se è  una leggenda io sono convinta che nel mondo esistano tanto coppie che si vogliono anche a distanza di tempo ancora bene. Non posso pensare che quello definito "amore" sparisca alla prima difficoltà indipendente di quale natura sia. Certo con l'andare degli anni quello della gioventù non sarà forse così prorompente perchè la vita, specialmente quella di oggi è troppo caotica ma,  l'amore vero ha tante forme e sfaccettature, si trasformerà...sarà più dolce... ma rimane sempre vivo nei cuori di entrambi. Io lo so, siamo assieme da 51 anni e sinceramente io sono ancora innamorata di mio marito. Certo siamo più vecchi, non siamo pimpanti e agili come una volta ma, avendo rispetto prima di tutto verso se stessi e poi l'uno verso l'altro cerchiamo di mantenere viva la nostra dignità fisica e non solo... perchè tenersi e mantenersi è una delle forme dell'amore: stare bene ed essere ancora ...diciamo belli :D :D ... per chi ci stà accanto.

Buon San Valentino a tutti e passate una bella giornata.


NOTA Affluente

Per chi avesse voglia di leggere la storia di San Valentino, la storia di Peynet quello dei disegni ecc. definiti Innamorati di Peynet, la pagina triste di morte accaduta in questo giorno negli USA, ecc. questo è il link di tutti i miei post per tale ricorrenza :

22/12/14

L'è 'l pan del Toni». - il "pane di Toni", ossia il "PANETTONE ".

Il panettone, in lombardo panaton o panatton (pronuncia fonetica IPA (International Phonetic Alphabet) : pana'ton o pana'tun,  è un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale e ampiamente diffuso in tutta Italia. Il panettone tradizionale lombardo è notoriamente quello basso, il piemontese è notoriamente alto ed ora è stato presentato anche quello siciliano alla TV.


In questo contesto si parla anche del "pandoro" che ha basi ottagonali o a sezione a forma di stella. Il  panettone è ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, tuorlo d'uovo con l'aggiunta di frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali e uvetta denominato e diventa cosi  ... panetton candìo.  (Ora ci sono panettoni senza canditi con la sola uvetta o anche senza alcuna aggiunta).
Fino alla fine del 1900 erano moltissimi a Milano i fornai e pasticceri che lo producevano ma oggi però le grandi ditte industriali di panettoni sono dislocate in tutta Italia, mentre a Milano rimangono  ancora tanti artigiani che lo producono sempre secondo la ricetta tradizionale.
Ad ogni modo dal 2005 il panettone dolce tipico Italiano è tutelato da una disciplinare che ne specifica ingredienti e le percentuali minime per poter essere definito tale.




 foto da Wiki

Ma vi siete mai chieste da dove deriva il nome "PANETTONE"  ?????
Esistono tante leggende in merito ma due sole sono quelle con maggior credito.
Mentre la prima la potete leggere cliccando sul link suindicato che vi porta a Wiki, la seconda ve la riporto io, è quella che mi piace di più,  sempre da Wiki.

"""
Un cuoco al servizio della corte di Ludovico il Moro fu incaricato di preparare un suntuoso pranzo di Natale a cui erano stati invitati nobili del circondario, ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò.
Vista la disperazione del cuoco, TONI, un piccolo sguattero, propose una soluzione: 
«Con quanto rimasto in dispensa - un po' di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta – stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola.» 
Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti.
Tutti furono entusiasti e al duca, che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò il segreto:  «L'è 'l pan del Toni». 
Da allora è il "pane di Toni", ossia il "panettone". 

Leggende nel web ci sono tante basta cercare "pan de toni e trovate di tutto e di più.
Io vi ho riportato quella, come dicevo, che piace a me ed ha anche molti crediti, a voi trovarne altre.

Io so che molti di voi conoscono da dove si dice provenga il nome il nome "panettone", ma per chi non la ricorda ...... per poterla raccontare ai nipotui o amici mentre lo stanno gustando magari uno super fatto da voi stesse.
Vi rimetto il link di inizio pagina  WIKI.

Buona giornata.
Ciaoooo




NOTA
Questa nota la riproporrò più volte perchè qualcuno mi ha fatto presente che i caratteri del post sono di difficile lettura. Purtroppo non dipende solo da me ma da come è stato impostato lo schermo/caratteri  in base anche al sistema operativo usato ed al tipo del computer (Mac, assemblato ecc.).
Un  trucchetto per ingrandire i caratteri e/o diminuire e poi comunque tornare a quanto impostato qualunque computer è in grado di eseguire,  non servono programma o modifiche.
Basta tenere sulla tastiera


Ctrl + girare rotellina mouse
il tasto Ctrl - a sinistra della stessa in basso, girare la rotellina in contemporanea  in un senso o nell'altro per ingrandire o rimpicciolire

In questo modo non avrete difficoltà a leggere nessuna pagina che aprirete nel web sia la mia come la vostra o quella di qualunque altro sito.
Sono certa che molti di voi conoscono questo trucchetto ma forse qualcuno non lo sa o non si ricorda e spero di esservi stata utile.

02/07/12

Anche loro hanno un Paradiso.....


.... lo sapevate che i nostri amici che siano a 4 o due zampe hanno un loro Paradiso......????
Io non lo sapevo ma casualmente mi sono imbattuta cercarcando vecchie leggende di Pellerossa in una loro particolare che si chiama "Ponte Arcobaleno" posta tra la terra ed il cielo dedicata a tutte le persone che perdono il loro caro "amico" e sono stati riamati vanno in questo Paradiso attranverso questo ponte sfavillante di colori...un Arcobaleno.

E' un antica leggenda degli Indiani d'America e si trova tantissimo sul web ma io ho trovato anche un filmato attraverso YouTube con un bellissimo sottofondo musicale e la storia è scritta man mano che il video prosegue.
Comunque potete leggere la storia scritta da uno dei tanti link  QUI e questo è il video





E' una leggenda molto bella e spero vi faccia piacere conoscerla.

Alcune foto tratte dal web

 Il racconto......


...l'attraversamento
Ciao a tutti

08/03/11

La leggenda della BORA ...il fortissimo vento di Trieste

Foto tratta dal web Google Immagini


La "BORA" scende improvvisa dai pendii di montagna al mare e sembra che non abbia tempo di fermarsi, deve andare lontano. Quando arriva a Trieste ci si muove lo stesso quasi a sfidarla forti del fatto che per tradizione sappiamo come controbatterla e rimanere in piedi e se proprio abbiamo bisogno di riprendere le forze corriamo nei nostri Bar a bere una tazza di caffè caldo, a riscaldarci un pò ed a riprendere la strada perchè LEI soffia sempre quando fa molto freddo.

Ho letto da qualche parte che LEI era figlia di una strega.... e da questo è nata la mia curiosità di trovare qualche leggenda che la riguardi e che nulla ha che fare come evento meteorologico.
Cercando sul web ho tratto la seguente leggenda che sembra la più accreditata:

Borea, vento gentile che soffiava in primavera sul Carso incontra un giorno il Re degli Alberi, Tanaris che aveva il suo trono in una vecchissima quercia.
S'innamorarono immediatamente e vissero un estate in piena felicità.
Al sopraggiungere dell'inverno, Borea deve lasciare il posto ai venti invernali freddi.
L'inverno che sopraggiunse fu talmente rigido che gli uomini furono costretti a tagliare molti alberi sia per rinforzare che per scaldare le loro case.
Ai piedi della vecchia quercia, affinchè il dio o comunque una divinità che vivesse nell'albero lo lasciasse, offrirono doni prima di tagliarlo.
Tanaris, il Re degli Alberi senza dimora dovette ascendere al cielo e restare definitivamente nel paradiso degli dei. La primavera successiva Borea non trovando la vecchia quercia capì di aver perduto il suo grande amore ed impazzì dal dolore giurando vendetta contro gli uomini.
Si trasformò per il dolore in una strega rifugiandosi in una grotta a piangere sull'amore perduto e usciva solo per distruggere con tutta la forza del suo dolore e rabbia le case degli uomini.
Si dice che ascoltando il vento soffiare si possa sentire ancora oggi le sue grida ed il suo lamento di dolore per l'amore perduto.

(ho perso il link dalla quale è stato tratto scusatemi se lo ritrovo lo metto subito)

Secondo un altro racconto si dice che BORA è una strega che vive nelle caverne del Carso nascondendosi alla vista degli uomini. Durante l'inverno, esce furiosamente dal suo rifugio e, in compagnia del figlio Borino, con i suoi refoli violenti e gelidi devasta tutto ciò che trova sul suo cammino. Viene tentato di imprigionarla chiudendo la grotta con grosse pietre ma, ogni volta sempre con maggior forza esce e,  prorompe fino al mare.


Ho trovato anche una leggenda scritta da Edda Vidiz, che riprende molto dalle due suindicate leggende  ampliandole in modo molto bello e referendosi anche all'Argonauta Tergesteo con la sua spada Burigana che rientra dall'impresa del Vello d'Oro. E' troppo lunga da mettere qui e sarebbe un peccato fare un riassunto e quindi vi passo il link e vi consiglio di leggerlo perchè oltre ad essere una storia/leggenda è quasi uno spaccato su come abbia avuto origine il nome di Trieste.
Questo è il link diretto Madonna Bora


Foto tratta dal web Google immagini
dovrebbe essere stata tratta dal Museo della Bora di Trieste

Spero che l'argomento sia anche per voi interessante come lo è stato per me che vivendo a Trieste di questa leggenda non ne sapevo assolutamente nulla.
Ciaoo a tutti

Nota:
nel caso che alcuni articoli riportati pur avendo citato la fonte con link diretti e le foto prese dal web libero vengano ritenuti lesivi per copiatura od altro, sono pregati a scrivermi ed io provvederò a togliere il tutto immediatamente.
Memento SolonicodiEdvigeDesign byIole
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