"Il Cuoco"
Roio del Sangro è un piccolo comune italiano di soli 124 abitanti della provincia di Chieti e fa parte della Comunità Montana Medio Sangro.
Situato su di uno sperone di roccia ad 870 metri di altezza è a soli 30 minuti di macchina dal mare.
Ha una lunga tradizione culinaria ed è considerato la patria dei cuochi.
Entrando nel paese si vede subito il monumento dedicato al cuoco che è stato ideato da Armando Marinelli.
Ci sono anche tradizioni importanti rappresentate da feste e sagre estive che attraggono persone da tutta Italia, considerando anche la loro discendenza con il paesino in quanto è noto come l'emigrazione dei numerosi e ottimo cuochi provenienti da Roio nel mondo abbiano formato cosi una grande comunità che si ritrova ora numerosa nei periodi festivi. L'occasione si presenta con le processioni a San Filippo Neri e San Rocco il 12 e 13 di agosto.
Tutte le informazioni descritte le ho trovate su WIKI.
Da quest'altro SITO dalla quale ho tratto l'immagine di cui sopra, dice ancora quanto segue:
- .....i cittadini di Roio del Sangro hanno voluto erigere il monumento all'ingresso del paese per rivendicare un primato al quale tutti loro tengono moltissimo in quanto legato alla tradizione dell'arte culinaria.
Molti sono i celebri cuochi di Roio del Sangro che hanno servito personaggi famossimi come anche re e imperatori e persino gli zar di Russia. Nei tempi moderni basta citare Filippo Di Renzo cuoco personale di Gianni Agnelli.
Questa vocazione portava naturalmente fuori dal paese chi la seguiva e così l'emigrazione è stata sempre un fenomeno presente (124 abitanti non portava un futuro..).
L'associazione Arca organizzava le manifestazioni gastronomiche nel mese di agosto dando l'opportunità del ritorno dei suoi famosi...cuochi!! Manifestazione ora un pò dimenticata ma tutti si auspicano che venga ripresa al più presto.
Un altro sito riporta ancora moltissime informazioni sui famosi cuochi di Roio del Sangro che trovate QUI ed ecco qui alcuni nomi diventti famosi che prendo da questo sito:
Filippo Mario Liberatore, Nicolino D'Amico sono stati cuochi della famiglia di Umberto Agnelli
Romano Coletta era il cuoco di Carlos Andres Perez presidente del Venezuela
Bruno De Lucia era cuoco di Jimmy Carter poi è passato a Giovanni di Borbone padre di re Juan Carlos e la regina Elisabetta
Adelco Marcoveggio era cuoco di Henry Fonda
Mario Rocco Colaizzo era cuoco del banchiere Enrico Cuccia
Salvatore Di Carlo era cuoco di Nicola II Romanov ultimo imperatore di Russia
Io spero che troviate questa una simpatica curiosità, a me ha stuzzicato l'andare a curiosare e che buoni piatti si possono trovare .....
Questo è Roio del Sangro - foto da Wiki
Un abbraccio e buona giornata.
NOTA...... qualcosa dei miei pensieri sulla cucina e sui cuochi/chef... personale
Secondo la mia modesta opinione i grandi Chef alla quale quelli odierni si sono ispirati è l'Artusi,
freguentando anche l'istituto alberghiero " Pellegrino Artusi" grande cuoco del passato le cui ricette oggi non sono facili da seguire anche perchè certi ingredienti di quel tempo possono essere trovati ma sono nella sostanza completamente diversi e quindi devono con cognizione di causa essere interpretati.
Poi abbiamo il grande Gualtiero Marchesi con la sua nouvelle cousine e moltissimi chef oggi all'avanguardia hanno affinato gli studi imparando il "mestiere" alla sua guida e molti ancora oggi freguentano le sue scuole. Poi abbiamo Alain Ducasse altro grande, molto freguentata la sua cucina come quella di Gualtiero Marchesi. Gli chef che vengono dalle loro scuole (forse anche da altre) ed i loro ristoranti personali o gestiti per conto di... che sono riusciti grazie al loro talento a salire alla notorietà, li trovate addirittura nella classifica mondiale QUI .
Avevo fatto un post della classifica nel 2011 e la trovate QUI e vedrete che alcuni di quella volta hanno mantenuto la graduatoria e sono saliti altri sono scesi o scomparsi (queste classifiche sono annuali).
I cuochi di prima ora chef, oltre ad una scuola ed alla gavetta presso qualche nome noto, per affinarsi ed emergere devono continuare nel loro cammino cercando, provando, inventando anche...ed affinando certe procedure a quanto oggi viene richiesto dal consumatore. Gli abbinamenti anche strani, l'accostamento di sapori completamente diversi l'uno dall'altro sono grazie allo sforzo per trovare la materia prima presso piccoli produttori non solo locali della loro citta o regione ma anche in Italia come pure all'estero, produzioni denominate di nicchia. Queste, per noi semplici casalinghe, possono essere anche impossibile a trovare. Giocano in questo non solo i costi, ma la necessità di avere una cucina super attrezzata ed una brigata di cucina i cui componenti sono a loro volta chef e provengono da scuole ma essendo ancora giovani si devono fare le ossa.
Azzardare mescolanze di sapori solo perchè è di moda o per emulare chef e loro cucine, è un rischio. Possono stridere perchè è necessario imparare da insegnanti qualificati la chimica dei vari ingredienti e come si amalgano i sapori e non è cosa che si può improvvisare. Come esistono i "naso" per i profumi esistono anche i "gustatori" ovvero palati eccelenti e non sono molti, che riescono ad amalgamare sapori inusuali perchè come i nasi hanno anche il palato e le papille gustativo fuori del comune. Azzardare solo per emulare il più delle volte il risultato è insoddisfacente anche perchè per piacere i sapori devono amalgamarsi e creare uno nuovo e non possono emergere l'uno a scapito dell'altro che, preso singolarmente, rischia di non piacere forse a nessuno.
Una volta tantissimi anni fa in una famoso ristorante a Vienna, un grande sommelier mi ha definita "palato eccelente" per avere individuato un velato sapore di tappo che lui pensava non mi sarei accorta per un vino d'annata italiano. Quella volta mi offrì per scusarsi di avermi sottovalutata una coppa di champagne il cui costo era inproponibile per me.
Forte di questa definizione, ho tentato ma rarissimamente di fare per gli amici (mie cavie) dei piatti particolari con sapori diversi (prodotti diversi) definiti oggi "contaminazioni" e sono riuscita a creare un sapore nuovo unico senza far emergere l'uno sull'altro. I miei tentativi sono stati pochi ma li ho fatti solo quando ero sicura provando prima le dosi ecc. di queste "contaminazioni", anche perchè non ho fatto scuola di cucina sono completamente autodidatta ma, ho acquisito un pò d'esperienza girando per lavoro e gustando diverse piatti provenienti dalle cosidette "alte cucine" (ero ospite per fortuna...).
Scusate oggi ho detto la mia ma ogni tanto mi piace parlare qualcosa di me e spero di non avere forse offeso nessuno perchè il mio discorso è generale.


