mi sento chiuso, mi sento chiuso, mi sento chiuso...
i soffitti e le pareti sembrano precipitarmi addosso.
nervoso, alzo il viso in cerca di un soffio d'aria fresca sfuggito alle implacabili chiusure ermetiche.
ogni cosa del mondo là fuori sembra chiamare me... e l'attrazione irresistibile rischia di farmi esplodere la testa.
giovedì 16 febbraio 2012
venerdì 10 febbraio 2012
il giorno del vampiro...
la mancanza di sangue mi rende stanco e poco combattivo... (però non mi ha impedito di onorare egregiamente il ricordo di quella bella dottoressa dal visino da francese e i capelli ramati, che sogno!)
per il resto giornata davvero di merda, 'fanculo a tutti.
solo progetti che saltano, altri che rantolano, molti agonizzano...
una super sexy donna quarantenne mi ha appena mandato un messaggio minatorio in cui dichiara una crescente e irresistibile voglia di picchiarmi dopo ogni volta che mi vede e mi sta vicino.
picchiarmi?
cazzo vuol dire picchiarmi?
è un codice?
propone per la settimana prossima, ma non si rende conto che qui è l'Alaska, non è il caso di agitarsi in giro per stradine ghiacciate.
un'ancor più sexy donnina, di poco più grande, mi propone invece uscite spensierate tra amici e colleghi per rinsaldare i rapporti lavorativi.
rapporti lavorativi?
cazzo vuol dire rapporti lavorativi?
tanto, nove volte su dieci, a malapena mi saluti, nonostante l'intima conoscenza avuta tra il mio pene e il tuo ano...
limitiamoci ad approfondire tali conoscenze, no? perché perdere tempo?
e poi sto lavorando al mio progetto principe.
qualcosa di grande e risolutivo.
la vera svolta.
il padre di tutti i progetti.
o l'inizio...
...o la fine.
per il resto giornata davvero di merda, 'fanculo a tutti.
solo progetti che saltano, altri che rantolano, molti agonizzano...
una super sexy donna quarantenne mi ha appena mandato un messaggio minatorio in cui dichiara una crescente e irresistibile voglia di picchiarmi dopo ogni volta che mi vede e mi sta vicino.
picchiarmi?
cazzo vuol dire picchiarmi?
è un codice?
propone per la settimana prossima, ma non si rende conto che qui è l'Alaska, non è il caso di agitarsi in giro per stradine ghiacciate.
un'ancor più sexy donnina, di poco più grande, mi propone invece uscite spensierate tra amici e colleghi per rinsaldare i rapporti lavorativi.
rapporti lavorativi?
cazzo vuol dire rapporti lavorativi?
tanto, nove volte su dieci, a malapena mi saluti, nonostante l'intima conoscenza avuta tra il mio pene e il tuo ano...
limitiamoci ad approfondire tali conoscenze, no? perché perdere tempo?
e poi sto lavorando al mio progetto principe.
qualcosa di grande e risolutivo.
la vera svolta.
il padre di tutti i progetti.
o l'inizio...
...o la fine.
mercoledì 8 febbraio 2012
Partenze
Là fuori ci sono (lo scoprirò più tardi) diciassette gradi sotto zero,
ma da sotto questo piumone sembrano essercene meno cinquanta.
I nostri corpi intrecciati sono caldi e profumati.
Le mani si muovono lente, esplorando languidamente morbide curve in cerca di piaceri nascosti.
Contribuisci al mio disagio stringendolo e massaggiandolo distrattamente, per poi ripetere che è meglio che vada.
Ma io ho voglia di godere su di te, usarti come stimolo alla mia voglia e vedere il mio sperma sulla tua pelle bianca.
Te lo dico mentre mi stringo forte alla base della cappella, strusciandola poi contro la tua coscia, schiacciandola e premendola per poter godere di fantastiche scosse di piacere che dalla punta del cazzo mi risalgono fino alla pancia.
Mi fai godere quando fai cosi, muovendomi fuori e dentro la tua bocca
con una mano stretta alla base del cazzo e l’altra aperta sul mio culo.
Adesso posso anche uscire là fuori al freddo…
il pensiero di quello che mi aspetta in quel letto caldo sarà meno
opprimente.
I nostri corpi intrecciati sono caldi e profumati.
Le mani si muovono lente, esplorando languidamente morbide curve in cerca di piaceri nascosti.
Dovrei andare lo so, lo sai, e me lo dici.
Ma non ho voglia, e il mio cazzo duro premuto contro il tuo fianco ne è
il chiaro segnale.Contribuisci al mio disagio stringendolo e massaggiandolo distrattamente, per poi ripetere che è meglio che vada.
Ma io ho voglia di godere su di te, usarti come stimolo alla mia voglia e vedere il mio sperma sulla tua pelle bianca.
Te lo dico mentre mi stringo forte alla base della cappella, strusciandola poi contro la tua coscia, schiacciandola e premendola per poter godere di fantastiche scosse di piacere che dalla punta del cazzo mi risalgono fino alla pancia.
Tu ridacchi, e i tuoi seni gonfi oscillano appena. Poi allunghi lo sguardo
maliziosa, godendo dello spettacolo di misero autoerotismo che si consuma con l’aiuto
della tua pelle morbida.
E allora cambio posizione, mettendomi a cavalcioni su di te all’altezza
della pancia e porgendoti il cazzo duro e gonfio, con la cappella arrossata e
le vene gonfie che si snodano sinuose per tutta la lunghezza.
Forse ti fai impietosire, ma non esiti farlo sparire all’interno della bocca, leccando e succhiando oscenamente,
lasciando colare un copioso rivolo di densa saliva dalle labbra corrucciate.
Ma ti ho detto che voglio venire su di te, per conto mio, e allora ti fermo,
cominciando a masturbarmi velocemente aiutato dallo strato abbondante di saliva
che mi hai lasciato.
Mi faccio un sega tra le tue tette, inondandole ben presto di grossi
schizzi bianchi e densi che poi spalmo
massaggiando a piene mani, strizzandoti
i capezzoli fino a strapparti una fugace smorfia di dolore mista a piacere.
mercoledì 1 febbraio 2012
Esco dalla vasca idromassaggio perché ormai mi sto sciogliendo...
E’ davvero piacevole
godersi il massaggio dei getti d’acqua calda,
soprattutto standosene
completamente nudi sguazzando nella grande vasca. Fosse possibile ci passerei
la giornata qui dentro. Ma tanto sono rimasto solo, la coppia giovane che mi faceva compagnia
fino a qualche minuto prima se n’è andata… davvero un peccato, lei era proprio carina,
un po’ formosetta forse, ma con un viso dolce e molto bello.
Magari avrei potuto tentare un approccio, i
sorrisi di lei erano abbastanza espliciti, ma mi sono ripromesso di non fare
niente, solo godermi il relax e guardare un po’ l’ambiente.
Stringo la cintura dell’accappatoio ed esco
dalla zona relax. Sulla mia sinistra si apre la cosiddetta “sala cinema”, un
grosso ambiente in penombra, con tre letti a baldacchino, due divani molto ampi
e soprattutto un grosso schermo LCD su cui passano a ciclo continuo film porno
di genere piuttosto amatoriale.
Nel letto più lontano una coppia sulla
cinquantina si dà da fare mentre un paio
di singoli osservano con discrezione. La testa dell’uomo scompare tra le cosce
della compagna, che mugola e sospira decisamente compiaciuta. La scena è curiosa,
ma non direi molto eccitante… addirittura mi annoio un po’.
Me ne rimango in piedi, sulla soglia,
godendomi lo spettacolo di un singolo che si unisce alla coppia, scopando lei
da dietro mentre è intenta a fare un pompino al compagno.
Nel frattempo è arrivata un’altra coppia: lui
sulla quarantina, abbastanza un bel tipo, lei intorno ai trentacinque più o
meno, orientale dai tratti piuttosto morbidi, forse giapponese, non credo
cinese. Non è bellissima, ma ha una bella figura alta e slanciata, una donna insolita
e interessante. Sotto l’accappatoio indossa autoreggenti e
scarpe nere con il tacco… non è di certo in cerca di relax nell’area benessere.
Vago ancora per un po’ tra i vari locali,
sempre piuttosto annoiato, fino a quando vedo la nuova coppia entrare nel privè,
una stanza con un grosso letto matrimoniale, una porta che all’occorrenza può
essere bloccata e una serie di spioncini sulla parete da cui i curiosi possono
osservare senza disturbare.
L’orientale si sdraia sul letto, e il compagno
comincia a prendersi cura di lei, slacciandole l’accappatoio e rivelando uno
striminzito perizoma nero e due tettine dai grossi capezzoli rosa davvero
invitanti.
L’uomo la accarezza e la bacia, togliendole poi
il perizoma per masturbarla lentamente con la mano.
Rimango per un po’ sulla soglia ad osservare,
raggiunto dopo poco da un altro singolo, all’incirca della mia età.
La donna rimane sempre ad occhi chiusi, mugola
e si contorce sul letto mentre il suo compagno la penetra con un dito , è
davvero sensuale, e uno sguardo d’intesa
con l’uomo mi fa sapere che è disponibile.
Starsene fermi è davvero uno spreco, così
entro e mi avvicino al letto, seguito dal mio improvvisato socio.
Io mi siedi sul bordo del letto, all’altezza
del viso di lei. Le accarezzo piano la pancia piatta fino a risalire ai seni e
strizzo un po’ i capezzoli turgidi e tesi verso l’altro. Lei apprezza e mugola
sempre di più, ma non apre mai gli occhi.
La pelle è davvero morbida e profumata, le
bacio l’ombelico e risalgo verso l’alto per concentrarmi su quelle tettine. Lei
mi afferra la nuca con una mano assecondando
i miei movimenti, e io passo dal baciare il suo seno alla pelle morbida
vicino all’ascella, risalendo poi sull’interno del braccio per arrivare alla
mano piccola e delicata.
Intanto il mio “socio” (decisamente più
diretto) si è gettato tra le sue gambe cominciando a leccare la figa con
attenzione e metodo.
Lo guardo slacciandomi l’accappatoio e
scappellandomi lentamente, imitato dal compagno di lei dall’altra parte del
letto. Andiamo avanti così per qualche minuto, con noi due ci tocchiamo e accarezziamo il corpo di lei,
e il mio socio che la lecca avidamente.
Poi il compagno ristabilisce l’ordine,
girandola verso di sé e mettendoglielo dentro con una certa bramosia. Li guardo
per un po’, e la facilità con cui passa dalla figa al culo di lei mi eccita
parecchio.
Mentre il cazzo dell’uomo entra ed esce
velocemente dai buchi umidi di saliva estranea, io mi metto in ginocchia vicino
al suo viso, offrendo il cazzo duro e arrossato alla mia nuova amica.
Lei mentre gode dei colpi, me lo afferra con
decisione, muovendo la mano e facendo sporgere appena la lingua per leccarmelo
sul lato inferiore, dalle palle fino alla cappella.
Sembra apprezzare le mie palle lisce e appena
depilate, infatti afferra decisa la
cappella tirandomi più vicino, in modo da poter scorrere agevolmente la punta
della lingua su tutto il mio scroto.
Però questo sembra il suo limite al sesso
orale, e infatti non va oltre a timide leccatine in punta di lingua.
Anche il suo compagno apprezza lo spettacolo,
e ad un certo punto si ferma facendola mettere a quattro zampe sul letto. Mi
passa un preservativo e mi dice di scoparla… rifiutare mi sembrerebbe
maleducato!
MI metto dietro di lei mentre è intenta a fare
un pompino al suo compagno. Mi sono già infilato il preservativo, ma prima
voglio giocare un po’ con la sua fighetta bella esposta. Le infilo prima un
dito, poi due, cominciando a tastarla per bene stimolandole le pareti interne.
Le piace, anche molto. Si sfila il cazzo dalla bocca e si volta a vedere cosa
sta succedendo. Io continuo a muovere le dita dentro di lei, e per rendere il
trattamento più completo le infilo l’indice dell’altra mano nel culo.
Gode parecchio di questo trattamento, ma alla
fine voglio godere anch’io.
La prendo con gentilezza per i fianchi, in
modo da portarla il più possibile verso il bordo del letto, quindi la penetro
in un solo colpo, afferrandola per i fianchi e scopandola con colpi secchi.
Il mio cazzo lavora bene, e la sua figa è
stratta e piacevole.
Mentre la scopo da dietro lei si occupa degli
altri due uomini, un po’ di bocca e un po’ di mano.
E’ una situazione veramente inverosimile, per
un attimo mi scappa addirittura da ridere. Però mi piace, e scopare questa
perfetta sconosciuta mi fa godere molto.
Le vengo dentro in quella posizione… si è
fatto tardi, non ho più tempo per
giocare.
Mi sfilo il preservativo e mi rimetto
l’accappatoio. Mentre esco vedo un ultima scena di lei supina sul letto, con il
mio socio che la scopa alla missionaria e il compagno che le scopa la bocca.
Lancio a tutti loro un silenzioso
ringraziamento, e mi avvio verso le docce.
Sarà dura resistere alla tentazione, questo
posto può diventare una droga…
Iscriviti a:
Commenti (Atom)