venerdì 26 ottobre 2012

aperitivo torinese


L’annuncio è particolare… un aperitivo naturista in piena città insieme a loro due, nel loro appartamento.

La cosa mi intriga moltissimo, un bellissimo modo per prolungare quest’estate un po’ avara di emozioni.
Ci sentiamo prima per mail poi per telefono, e alla fine riusciamo a concordare un giorno per l’incontro.

Ormai mi sono lanciato, e una volta fatto il primo passo mi sento stranamente rilassato e sereno.
Trovare casa loro è facile, bel posticino in centro, e dopo una conferma via telefono mi ritrovo a suonare al citofono con in mano una bottiglia di Traminer appena comprata.

Saluti, convenevoli, un velo di imbarazzo che ci accompagna, ma dopo un po’ ci ritroviamo nudi sugli sgabelli del banco cucina a sorseggiare il vino.
Mi sento sciolto e attraente, lo leggo nei loro sguardi che li ho colpiti e apprezzano la mia presenza.
Si parla un po’ di noi, della nostra attrazione per il naturismo e per il sesso un po’ avventuroso.

Avventure e desideri ci accomunano, e il buon vino aiuta a sciogliere l’imbarazzo.

Rimaniamo a parlare per un’ora, nudi e rilassati nella luce del tramonto che filtra dalle finestre. Forse mi ero fatto un’idea sbagliata delle loro intenzioni, dai loro discorsi e dal tempo che ormai è passato, credo che il sesso non sia per niente il loro fine.

Ad un certo punto il vino finisce, e gli argomenti cominciano a scarseggiare…
Tra di loro corre uno sguardo d’intesa, poi di getto la proposta:  beh, diciamo che a questo punto “il pacchetto”, prevede anche un bel massaggio… che ne dici?”

E che ne dico… volentieri.

Mi fanno stendere sul loro letto matrimoniale, a pancia in giù, per poi cominciare un lento massaggio a quattro mani.
Con le mani unte di olio profumato mi accarezzano tutto il corpo, la schiena, le braccia, poi le gambe in tutta la loro lunghezza fino ai piedi.

E’ fantastico…

Li sento sussurrare apprezzamenti, mentre i loro respiri diventano sempre più profondi e carichi di eccitazione.
Le mani indugiano sui miei glutei, sempre più a fondo fino a sfiorare l’ano e i testicoli.
Mi eccito sempre di più, e tenere il cazzo duro schiacciato tra la pancia e il materasso aumenta il godimento.

Continuano ad accarezzarmi sempre più a fondo, sfiorandomi con insistenza l’ano saggiandone la resistenza.
Se continuano così mi faranno venire, quindi decido di girarmi.

Sei bellissimo, mi dicono, che fortuna che abbiamo avuto…

E’ bello sentirselo dire, ed è bellissimo essere il gioco sessuale di una coppia così carica d’intesa.

Ci tocchiamo e ci lecchiamo con frenesia, ma senza mai andare troppo “a fondo”, forse non vogliono andare oltre un rapporto soft, e non mi oso prendere l’iniziativa.

Questa consapevolezza e questo stallo però smorzano un po’ la mia eccitazione, vorrei andare fino in fondo, non lasciare niente di intentato. So che difficilmente mi capiteranno altre occasioni del genere.
Ma ormai è tardi, dovevo essere dall’altra parte della città già mezz’ora fa.
Anche loro hanno un appuntamento inderogabile.


Vuoi fare una doccia?
Ci piacerebbe starti a guardare se vuoi farci quest’ultimo regalo.

Io accetto volentieri, devo togliermi di dosso il profumo dell’olio per massaggi.

Hanno una bellissima doccia con un grande box in vetro, ottimo posto per lavarsi in due o tre persone contemporaneamente, ma adesso è tutta per me.

Mi insapono e mi sciacquo mentre loro due mi guardano appoggiati ad un mobiletto.
E’ strano per me questo momento di esibizionismo, non è una cosa abituale. Eppure scopro che mi piace molto, e mi sciacquo con attenzione mostrandomi per bene al mio pubblico improvvisato.

Saluti, che piacere, dobbiamo rifarlo…

In un attimo sono di nuovo in macchina pronto per attraversare nuovamente la città.
Mi sento un po’ frastornato ed incredulo… come se niente fosse ho vissuto un’esperienza assolutamente incredibile per i miei standard.
Sono un po’ spaventato, ma in fondo contento di aver sperimentato  qualcosa di nuovo.
Posso dire di conoscermi  ancora più a fondo, e aver aggiunto un tassello importante alla consapevolezza di me stesso.


Una delle certezze è che Enrico e Paolo sono stati fantastici… ma la mancanza di un corpo di donna si è fatta sentire costantemente e prepotentemente.

giovedì 18 ottobre 2012

oggi ho conosciuto la donna della mia vita.

è arrivata dalle stelle,
mi ha sussurrato il suo nome in una tiepida notte di giugno,
ed io mi sono risvegliato, di soprassalto, deciso a trovarla.

poi per mesi si è nascosta dietro le pieghe di un'altra vita,
illudendomi e confondendomi, 
conducendomi docilmente per mano...

di fronte al più profondo me stesso.


e adesso che ho conosciuto lei, e conosciuto me,
forse ho un po' meno paura 

(appena un po'...)






fotografia di  devin john tepleski