Mi sta franando il Natale addosso, e quasi quasi non me ne accorgevo. Si sopravviverà... o anche no? La mia donna ideale mi regalerebbe questo vinile:
e prima di andare a dormire, ubriachi persi, mi regalerebbe un intensa sessione di sesso anale. Ma le donne ideali non esistono, così come non esiste Babbo Natale.
"So che ce l'hai con me, e questo non è un pretesto per parlarti... Ma blah blah blah..."
"Perché dovrei avercela con te?
Solo per una discussione o per la diversa visione delle cose?
Inoltre, quando ti scaldi così e “litighiamo” addirittura mi ecciti. Sarebbe interessante riprendere il discorso da soli in una camera chiusa" "Interessante... potrebbe anche finire a botte :)" E' vero, nonostante l'incazzatura per l'ottusità e le idee dementi, uguali a quelle di milioni di italiani che in questi ultimi vent'anni ci hanno portato alla rovina, vederla così calda e su di giri mi ha fatto venire un'incredibile voglia di sbatterla su un letto e scoparla con forza fino a farla urlare. Sarà forse una mia vocazione, una missione per convertire queste sciocche destroidi ottuse e frigide, per far loro capire che aprire di più la mente e le gambe è il segreto per vivere meglio. In questi giorni poi sono particolarmente sensibile, e la voglia di sesso mi accompagna praticamente tutto il giorno. Come fare a resistere???
Questa è la figa perfetta da leccare...o quasi, suvvia.
La depilazione totale, e il corpo magro e flessuoso, aiutano
a metterla in evidenza. Ma è proprio la sua conformazione a rendere estremamente
piacevole baciarla e succhiarla: le grandi labbra poco pronunciate e aperte, le
piccole piuttosto sporgenti e carnose che avvolgono e sottolineano
perfettamente il clitoride.
La pelle tutto intorno è bella e pulita, e mi stupisce
particolarmente il suo ano, singolarmente bello, ben fatto, della stessa
tonalità della pelle che lo circonda.
E’ anche piuttosto tonico e “goloso”, e il mio dito che lo
accarezza e lo penetra lentamente viene accolto con molto piacere, sia da lui
che dalla padrona.
Mi godo questo corpo con un particolare entusiasmo misto a
stupore.
Lei sembra sorpresa dalle mie attenzioni, e mentre lecco con
immenso piacere, massaggiandole con ritmica attenzione le pareti della figa, si
contorce e si morde le labbra cercando di ritrovare il controllo della
situazione.
Ma che bella, che belle gambe lunghe e che bei piedini.
Ride e mi dice di no, che le unghie sono trascurate e rotte.
Che tenera mentre mi guarda con quegli occhioni azzurri e
con quel sorriso a metà strada tra l’imbarazzo e la complicità.
Riabbassa la testa sul materasso mentre riprendo a muovermi
dentro di lei.
Voltandomi, vedo riflessi nello specchio la mia schiena e il mio
culo che si muove. La mano destra che afferra la sua caviglia fine alzandola in
altro, la sinistra che preme all'altezza del suo ginocchio e tiene aperta l’altra
sua gamba spingendola contro il letto.
Il corpo di lei si allunga languido sulle lenzuola bianche,
con una mano distesa verso l’alto e l’altra che si muove lenta sul clitoride.
Che belli che siamo, le dico.
Lei sorride e alza la testa per guardare lo specchio.
...si, è vero.
mercoledì 4 dicembre 2013
La ragazza dei miei sogni era bellissima.
Capelli lisci,
lunghi fino alle spalle, con delle mèche bionde un po’ sbiadite.
Un viso affilato e regolare, ed un corpo
snello e forte, selvaggio e teso come quello di un felino che si diverte con la
sua preda.
Faceva caldo ed
era sudata, e i capelli fini le si incollavano alla fronte e al viso. Adoravo
la sua pelle morbida e bagnata, adoravo il suo gusto salato, e il vestitino
nero a fiori che indossava era l'ideale per far scivolare le mie mani sul suo
corpo.
Contro quella
parete fredda, sentivo i suoi ansiti
caldi e liquidi
sciogliersi sul mio collo.
Non le ho visto
né toccato il seno, piccolo e trascurato sotto il vestito, volevo subito
sentire il calore della sua figa, già gonfia e umida sotto le mie dita.
E anche lei
sembrava non aspettar altro, quasi fosse stata creata unicamente per quello
scopo.
Ho soffocato i suoi gemiti con le labbra
e con la lingua, mentre alzandole una gamba mi facevo strada dentro di lei.
La donna della tua vita la riconosci
quando gode insieme a te.
Quando senti la sua figa stringersi
perfettamente intorno al tuo cazzo, distinguendo nettamente ogni fibra dei suoi
muscoli mentre premono ritmicamente giusto dietro la cappella, in quella zona
in grado di dare uno stimolo netto e intenso al pari di nessun altro; spremendo
così fino all’ultima goccia di sperma e di piacere in quell’orgasmo che scorre
lento all’interno di ogni singola vertebra, risalendo fino a toccare qualcosa
di profondo e nascosto nell’angolo più buio del cervello.
Lei lo sa.
Lei è nata lì.
E mentre si inginocchia ai miei piedi,
per gustare anche la più piccola traccia del nostro piacere, mi guarda
sorridente e soddisfatta, sapendo di aver rubato la mia anima.