Questo blog è moribondo, non morto.
Il ME descritto su questo blog tanto meno lo è (O almeno mi illudo che sia così).
Qui ho descritto, raccontato, analizzato la parte più vera di me stesso, e chi mi ha conosciuto (letto, ascoltato, toccato) mi ha forse conosciuto come pochi altri.
Il mio Viaggiatore Immaginario.
Il mio Passeggero Oscuro.
Mi chiedo se il mio Io sia così complicato (o strano) da non essere adatto ad una normale vita relazionale o affettiva.
Mi chiedo anche se io non sia vittima di sovrastima, magari nascondendo a me stesso il fatto di essere privo di quelle doti che rendono semplice agli altri il relazionarsi tra loro e vivere in società.
Oggi mi hanno detto (non è una novità) che sarei più adatto ad una vita da lupo solitario. Autonomo e senza legami.
Cosa strana, poche ore prima riflettevo sulla stessa cosa.
Eppure ho una vita pubblica zeppa di rapporti e socialità... non capisco se è una reazione compensatrice, una paura profonda per la mia reale natura o più semplicemente un dualismo estremizzato.
Anche tornando al tema centrale di questo mio amato blog: il sesso e le donne...
Come faccio ad essere il più solido e longevo dei monogami, e allo stesso tempo la più turpe puttana possibile? (O almeno esserlo stato?)
Negli ultimi due/tre anni ho concentrato le mie energie e le mie fantasie all'interno della coppia.
L'idea era quella di non dover scappare altrove per coltivare una sessualità ingorda e fantasiosa. E poi diciamocelo, la più alta fantasia è quella di veder la propria compagna scopata da una altro. Ammirarla godere mentre un altro cazzo la penetra con forza.
Fantasia o incubo, il confine è labile.
Purtroppo, o per fortuna, a me questa fantasia non sembra poter essere concessa, pur avendole provate tutte.
Esattamente un anno fa, la mia ricerca ossessiva per trovare una strada nel mondo del "caudalesimo" raggiungeva l'apice con la conoscenza di Alberto.
Tutto è nato da siti appositi, in cui ho espresso la mia voglia.
Tra tutti, mi ha colpito il messaggio di Alberto, un uomo sulla sessantina, colto e intelligente, a suo dire esperto amante e conoscitore del gioco.
Con lui è iniziata una corrispondenza fitta, molto stimolante per me.
Mi ha fatto da coach, spronandomi a esplorare la sessualità della mia donna e metterla alla prova in un modo per me nuovo, spronandomi a indirizzare le mie voglie e le mie fantasie verso di lei e non, come forse sono più abituato, verso l'esterno della coppia.
I benefici si sono visti, sono stati mesi intensi e interessanti, coronati da una vacanza naturista ad alto tasso erotico.
Poi di nuovo lo slancio è scemato, le iniziative hanno perso vigore e le difficoltà della vita quotidiana hanno rallentato il processo.
Quanta fatica.
Quanta frustrazione.
Non era forse meglio cercare altrove, slegarsi da incombenze relazionali che inevitabilmente rallentano l'abbandono al piacere?
Ho voglia di esplorare più a fondo questi dubbi...