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sabato 25 ottobre 2025

PASTA ( FATTA IN CASA) E FAGIOLI



Oggi è il World Pasta Day e poiché in questo periodo ho rimesso in moto il torchio per fate la pasta del mio KitchenAid ho deciso di pubblicare una delle ricette "di casa", quelle che sanno di "conforto", di sere d'Autunno, e penso a quel bel camino a livello piano cucina che c'era a casa dei miei, la pasta e fagioli  la pentola di terracotta rossa che era sempre in bella vista in quella che era l'ambiente più "casa" per eccellenza.

Io uso i fagioli borlotti secchi, e seguo quella che la memoria mi porta alla ricetta che faceva mio padre, senza dosi e misure, ma tanto gusto e passione,  che è quella che a memoria mio padre ha ereditato dalla sua mamma.

Di mio c'è la pasta, che ho fatto come gli spaghetti integrali, con farina di semola integrale di grano duro  utilizzando la trafila Pastidea delle caserecce, tagliando più piccoline, e come per gli spaghetti hanno tenuto la cottura in modo perfetto e sì, credo che per l'inverno a venire la rifarò, con qualche altra trafila.




PASTA E FAGIOLI

per la pasta

( trafila in Pom per casarecce di Pastidea per KitchenAid) per 2 persone 

200 g di farina "Russello " di semola integrale di grano duro

78 g di acqua 


Inserite nella planetaria (io KitchenAid) la farina e con il gancio piatto ( io mi trovo molto bene con quello con il bordo in silicone) in movimento aggiungete a velocità 2  piano piano l'acqua tiepida e fate lavorare la macchina per 7-8 minuti.

Otterrette un impasto sabbioso, a grumi. Spegnete la planetaria e coprite la ciotola con la pellicola per alimenti e fate riposare una mezz'oretta.




Prendete e montate nel torchio per fare la pasta la trafila per fare le "Caserecce" di PASTIDEA per KitchenAid ( che vi assicuro sono una garanzia e facilissime da pulire) azionate a velocità 2 ed inserite un po' alla volta l'impasto grumoso, mi raccomando non riempite troppo il torchio,  lasciate scendere bene prima di aggiungere altre briciole di impasto.




Man mano che esce la pasta, tagliatela ogni 2 cm circa e poggiatel7 ma mano su jn vassoio di cartonenper alimenti leggermente infarinato con la stessa semola utilizzata per fare l'impasto, fino ad esaurimento.


Spolverate della farina di semola e lasciate qualche ora ad asciugare se non li cuocete subito ( io comunque preferisco fare la pasta qualche giorno prima e cucinarla da secca).




Per la zuppa di fagioli


250 g di fagioli borlotti secchi

1 spicchio d'aglio

½ cipolla tagliata sottile 

1 carota grattugiata 

2 cucchiai di olio

Pepe nero macinato al momento

200 ml di brodo di carne ( se ne avete se no va bene acqua)

Sale 


La sera prima date una sciacquata ai fagioli secchi e metteteli in acqua dentro una bella ciotola capiente.

Il mattino seguente soffriggete in una casseruola l'olio con lo spicchio d'aglio, la cipolla e la carota e dopo 2-3 minuti rovesciate i fagioli con tutta l'acqua rimasta, coprite con il coperchio e portate a bollore. Abbassate il fuoco, mescolate e fate cuocere per un'oretta, un'oretta e mezza o fino a quando sentirete i fagioli belli morbidi. Quando l'acqua di cottura si asciuga aggiungete il brodo bollente ( o avqua se non avete il brodo). Mescolate di tanto in tanto. Assaggiate e aggiungete il sale nell'ultimo quarto d'ora di cottura. A questo punto versate la vostra bella pasta e cuocete bene al dente e ...godete!!!



ENJOYYY THIS WORLD PASTA DAY 2025!!!

lunedì 20 ottobre 2025

SPAGHETTI QUADRATI INTEGRALI fattin casa ai FUNGHI PORCINI

I


Oggi sono proprio contenta di iniziare la settimana, e volete sapere perchè? Perché finalmente dopo alcune prove ho trovato la farina di semola integrale di grano duro che mi ha dato la grandissima soddisfazione di fare la pasta integrale. Sono davvero entusiasta di quello che ne è uscito fuori.

Grazie al torchio per la pasta del mio KitchenAid e alla trafila compatibile di Pastidea sono riuscita a fare degli ottimi spaghetti quadrati e li ho conditi con dei funghi porcini come avrebbe fatto quel grandissimo "cuoco" che era mio padre. L'unico grande cruccio è non avere più la possibilità di fargli assaggiare qualcosa di cui sarebbe andato fiero.

Per ottenere questo ottimo risultato ho utilizzato la Farina "Russello" di semola integrale di grano duro, che è vero che è una farina di grani antichi Siciliani, ma la si trova fortunatamente ormai in tanti supermercati in tutta Italia oppure on line.

Ne sono usciti degli spaghetti belli, ruvidi che hanno retto benissimo la cottura, con un bel colore come mi aspetto da una farina integrale che mi ha istintivamente portato a pensare ad in condimento di "stagione" e la scelta è caduta sui funghi porcini, con cui mio papà faceva un risotto memorabile.

Ovviamente i porcini freschi si sa, sono il TOP, ma si possono anche utilizzare dei funghi Porcini surgelati, il trucco che utilizzava mio papà era aggiungere comunque qualche tocchetto di Porcini secchi... credetemi che farà la differenza. Io li compro dell'Appennino Tosco-Emiliano, quando vado su a Bologna e li conservo ben chiusi in freezer.

Questa ricetta è davvero facilissima, e se non si vuole fare gli spaghetti anche con delle buone tagliatelle (io le farei comunque con farina integrale) ha una resa eccellente.




SPAGHETTI QUADRATI INTEGRALI con FUNGHI PORCINI 


Per gli spaghetti per 2 persone 

200 g di farina "Russello " di semola integrale di grano duro

78 g di acqua 


Inserite nella planetaria (io KitchenAid) la farina e con il gancio piatto ( io mi trovo molto bene con quello con il bordo in silicone) in movimento aggiungete a velocità 2  piano piano l'acqua tiepida e fate lavorare la macchina per 7-8 minuti.

Otterrette un impasto sabbioso, a grumi. Spegnete la planetaria e coprite la ciotola con la pellicola per alimenti e fate riposare una mezz'oretta.

Prendete e montate nel torchio per fare la pasta la trafila compatibile per KitchenAid "spaghetti quadrati" di Pastidea ( che vi assicuro sono una garanzia e facilissime da pulire) azionate a velocità 2 ed inserite un po' alla volta l'impasto grumoso, mi raccomando non riempite troppo il torchio,  lasciate scendere bene prima di aggiungere altre briciole di impasto.




Man mano che escono gli spaghetti, tagliateli alla lunghezza che preferite, io sono stata sulla lunghezza classica degli spaghetti che troviamo in commercio, andando ad occhio.




Poggiatei ben stesi su un vassoio di cartone infarinato con la stessa semola se lo avete, se no mettete della carta da cucina su un vassoio e sdraiateli lì, e procedete fino ad esaurimento dell' impasto. Spolverate della farina di semola e lasciate qualche ora ad asciugare se non li cuocete subito ( io comunque preferisco farli qualche giorno prima e cucinarli da secchi).




Smuoveteli un pochino e poi copriteli con carta da cucina ( così non prendono polvere ma continuano a seccarsi bene). Io li ho tenuti così smuovendo di tanto in tanto per un paio di giorni e poi li ho conservati in una scatola di latta con carta da cucina sul fondo. Li ho cucinati dopo 4 giorni e hanno tenuto la cottura benissimo.





Per il condimento ai Funghi Porcini

(Per 2 persone)


100 g di funghi Porcini (freschi o congelati) 

15 giorni di funghi porcini secchi 

30 g di burro

1 spicchio d'aglio

Pepe nero macinato al mulinello

Sale 



100 g di Prosciutto di Parma in un'unica fetta

Prezzemolo finemente tritato 

Parmigiano Reggiano grattugiato 


Un'oretta prima di prepare il condimento inserite in una ciotolina con acqua calda i funghi essiccati e mettete da parte.

In una padella sciogliete il burro e fatelo insaporire con lo spicchio d'aglio in camicia schiacciato, ed una bella macinata di pepe nero. Dopo qualche attimo versate i funghi Porcini freschi o congelati e fate cuocere una decina di minuti, mescolate e lasciate che esca tutta l'acqua. Nel frattempo scolate i funghi secchi ma conservate l'acqua che andrete ad aggiungere man mano che si asciugherà quella nella padella, tagliate i funghi essiccati e aggiungeteli nella padella con il resto dei funghi e mescolate, ricordatevi di aggiungere ogni tanto l'acqua dei funghi ammollati e poi aggiungete il sale, mescolate e fate insaporire bene una decina di minuti. Nel frattempo tagliate il Prosciutto di Parma a dadini e mettete da parte.

Vedrete che con i funghi si sarà formata  una specie di sughetto. Spegnete e levate lo spicchio d'aglio e nel frattempo mettete sul fuoco l'acqua per cuocere gli spaghetti.

Quando l'acqua bolle salatela e versate la pasta e riaccendente a fuoco minimo la padella con i funghi. 

Controllate la cottura degli spaghetti che devono essere bene al dente, poi con una ramina li scolerete e verserete direttamente nei funghi, alzate il fuoco sotto alla padella e mescolate bene, fate amalgamare tutto. Spegnete, versate metà del Prosciutto e un po' di Parmigiano, mescolate e versate su un piatto da portata, una spolverata di prezzemolo tritato   una di Parmigiano e il resto del Prosciutto e godete!!!


ENJOYYY!!!







giovedì 16 ottobre 2025

MAFALDINE CATANESI di semola rimacinata





Ed eccoci qua, al 16 di Ottobre che è il compleanno del mio "blogghino", ma anche la Giornata Internazionale del Pane esattamente il XX anniversario del World Bread Day .. una bellissima data, legata a quello che rappresenta il cibo, la vita e la condivisione per eccellenza, e Cuocicucidici compie 15 anni; anni di tante ricette, anni in cui ho creato il mio "ricettario" online, anni di entusiasmo, ma anche racconti che sono diventati ricordi.

E oggi pubblico una buona ricetta  di Pane, avevo già scritto un post sulle Mafaldine Catanesi che già mi erano piaciute tantissimo, oggi ne propongo un'altra versione che è secondo me ancora più buona, queste sono solo di farina di semola rimacinata e vi assicuro che saranno quelle che farò più spesso, soprattutto in versione mini con della buonissima Mortadella, perchè su un buffet finiscono anche le briciole!


Con questa ricetta partecipo al 20 World Bread Day 




MAFALDINE CATANESI di farina di semola 



400 g di farina di semola rimacinata di grano duro

230 g di acqua

30 g di olio extravergine di oliva 

8 g di sale 

6 g di lievito di birra fresco

Semini di sesamo 


Sciogliete il lievito di birra nell'acqua.

Versate la farina di semola nella ciotola della planetaria ( io KitchenAid) con il gancio piatto ( foglia) e azionate a velocità 2 e nel frattempo aggiungete l'acqua col lievito e a seguire l'olio. Coprite con la.pellicola per alimenti la ciotola e lasciate riposare 30 minuti.

Aggiungete il sale e azionate la planetaria utilizzando il gancio ad uncino a velocità 3 e lavorate fino a che l'impasto non risulti bello liscio.

Formate una palla, rimettetela nella ciotola coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Se volete le mafalde della dimensione che si trova nei panifici qua a Catania, prendete l'impasto e dividetelo in sei pezzi,  arrotolate ogni pezzo a formare un serpentello che ripiegherete come nella foto e tirate una delle estremità sovrapponendola al panino ( vedi foto). Coprite le mafalde e lasciate lievitare fino al raddoppio.





Accendete il forno portandolo alla temperatura di 190⁰C.

Spennellate la superficie dei panini con acqua e spargete sopra i semini di sesamo ed infornate per circa 25/30 minuti fino a doratura.




NOTE

-Se volete potete fare anche panini molto più piccoli e con questa dose ne potete ricavare anche circa 25-26. 

-Si possono anche congelare appena raffreddati e se volete usarli per un buffet, metteteli gia tagliati subentro ad un sacchetto prima.di metterli in freezer. Sarà sufficiente metterli qualche minuto in un forno preriscaldato a 80⁰C per servirli caldi e buonissimi.

-Sono ottimi e tipici serviti con della favolosa Mortadella 


ENJOYYY!!!




mercoledì 20 ottobre 2021

FUSILLI fatti in casa (KitchenAid) con ZUCCA E SALSA AL GORGONZOLA con NOCI



Da quando ho comprato il"set pasta" di KitchenAid per la mia planetaria mi sono data alla produzione di pasta e non ne compro più.

Man mano che sperimentavo e mi confrontavo con gli amici del nostro gruppo Facebook KITCHENAID le percentuali tra farina di semola di grano duro ( non quella rimacinata)  e acqua sono lievemente cambiate rispetto alle prime prove con gli spaghetti, ma il risultato se posso dirlo è ancora meglio. Se li si fa seccare, all'aria, la cottura può essere allungata di qualche minuto, e vi assicuro che la cottura e la consistenza sono perfette.

Ero piccola e mi trovavo a Milano quando mangiai (e mi innamorai perdutamente) per la prima volta la  pasta ai Quattro formaggi, dove il Gorgonzola ben si equilibrava al resto degli ingredienti, e dove il formato della pasta erano i fusilli, che non conoscevo ( avevo 5-6 anni e parliamo della metà degli anni '70)...che dire?! Nulla, se non che per me il Gorgonzola vuole il Fusillo o il Fusillo chiama il Gorgonzola.

Quindi quando ho preso queste trafile con torchio per il mio KitchenAid, non avevo dubbi che quando mi sarei messa all'opera con i Fusilli ci sarebbe stato anche il Gorgonzola tra i protagonisti... e vista la stagione ci ho aggiunto la zucca 🎃!!! 

Le noci son servite per avere qualcosa di croccante tra i denti... e se devo trovare una critica al piatto è che ne ho fatta poca!!!




FUSILLI ZUCCA con salsa al GORGONZOLA e NOCI 


Per i Fusilli


250 g di farina di semola di grano duro 

97 g di acqua 


Nella ciotola del KitchenAid con il gancio piatto mescolate la farina di semola a velocità 2 ed intanto versare a filo l'acqua. Lasciate lavorare la macchina 7-8 minuti e non vi allarmate se non otterrete un inpasto compatto, ma invece risulterà grumo, è così che deve essere.

Coprite la ciotola bene e lasciate riposare per 3 ore, ma anche 4 vanno benissimo.

Passato il tempo richiesto perché il glutine faccia il suo dovere, montate il torchio al KitchenAid dopo aver inserito la trafila "fusilli", accendete la macchina a 4 di velocità e iniziate a versare il briciolame di impasto nel torchio. Non pressatelo, se mai con il manico di un cucchiaio di legno aiutate a smuovere l'impasto.

Mano mano che escono i fusilli tagliateli alla misura richiesta e posizionateli su un vassoio di cartone alimentare o se li avete su vassoi traforati. 




Fateli seccare all'aria.

Se desiderate mangiarli in giornata quando li verserete in acqua bollente salata ricordate che saranno velocissimi a cuocere e qui di assaggiate già dopo due minuti. Se invece li fateswccarebene e poi li conservate in un sacchetto per alimenti, la cottura richiederà qualche minuto in più, ma siccome è soggettiva la cosa assaggiate sempre.




Per la salsa alla zucca

300 g di polpa di zucca al netto

½ cipolla

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva 

Sale 

Pepe nero macinato al momento 


In una casseruola fate appassire la cipolla tagliata finemente, con una bella macinata di pepe. Aggiungete la zucca tagliata a cubetti con il sale e coprite con un coperchio e fate cuocere fino a che la zucca non sarà morbidissima. Assaggiate di sale ed eventualmente aggiungetene un po'.


Per la salsa al Gorgonzola 


200 g di Gorgonzola dolce

100 ml di latte

1 noce di burro 

2 cucchiaini di maizena 

1 pizzico di sale


In una casseruola fate sciogliere il burro e poi aggiungete la maizena e mescolate velocemente, versate il latte e mescolate con il sale, fino ad ottenere una specie di besciamella. Spegnete il fuoco ed aggiungete il Gorgonzola a tocchi mescolando.

Nel frattempo cuocete i fusilli, scolati bene al dente e versate la pasta cotta nella salsa di zucca, mescolate bene ed impiattate e versate sopra la salsa di Gorgonzola e noci spezzettate.

ENJOYYY!!!

lunedì 13 settembre 2021

LASAGNE con ZUCCA e SALSICCIA





Mentre scrivo sono in giardino sotto ad un magnifico cielo azzurro e di fronte ad un mare dai riflessi dorati del sole che lo scorso weekend era nascosto da coltri di nuvole che producevano una guerra tra lampi e saette e che hanno scaricato tanta di quella pioggia, che le temperature si sono finalmente abbassate tanto da farmi venire voglia di preparare qualcosa che richiamasse quell'Autunno che qui in Sicilia è ancora lontano. E così mi sono dedicata alla produzione della sfoglia bolognese per fare le lasagne, ho comprato un bel pezzo di zucca fresca  e ieri abbiamo goduto di una buonissima Lasagna con zucca e salsiccia.

Come fare la sfoglia bolognese a mano ve lo spiego QUI, che è anche come la faceva mia nonna. 

Oggi ve la faccio velocissima usando il KitchenAid o una planetaria.




LASAGNE CON ZUCCA E SALSICCIA 


per la sfoglia: 

3 uova fresche 

300 g circa di farina 0 o 00

 Se volete farla a mano e tirare al mattarello leggete QUI.

Con il kitchenAid, mettetele la farina nella ciotola della planetaria e con il gancio a foglia iniziate a mescolare a velocità 1-2 ed inserite un uovo alla volta. Fate lavorare la.macchina un paio di minuti e poi spegnete, con una spatola tirate giù tutto l'impasto dalle pareti della ciotola e cbiate con il gancio ad uncino. Ripartite a velocità 2 e lasciate lavorare 4-5 minuti.

Infarinate il piano di lavoro e rovesciate l'impasto. Infarinate le mani e ripiegate bene la pasta sfoglia per formare una palla liscia ed omogenea. Coprite a campana e fate riposare minimo 30 minuti.



Montate la sfogliatrice nel kitchenAid e un pezzo alla volta sfogliate l'impasto da spessore 1 a spessore 7. Poggiate le striscie di pasta su una togliaglia pulita ed infarinata e continuate fino as esaurimento dell'impasto.

 Per il condimento 


1 kg di polpa di zucca tagliato a cubetti

1 noce di burro

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

1/2 cipolla tagliata finemente

1 spicchio di aglio 

Sale

Pepe nero 

200 g di salsiccia 

1 litro totale di besciamella 

300 g di formaggio a pasta morbida tagliato a fette sottili

Parmigiano Reggiano grattugiato abbondante


In una casseruola soffriggete la cipolla e l'aglio nel burro e olio. Dopo 5 minuti aggiungete la zucca, il sale, una bella macinata di pepe  e coprite con un coperchio e lasciate cuocere per una mezz'ora abbondante. Ogni tanto mescolate ed assaggiate di sale.


Prendere un 200 g di salsiccia, levate il budello e sganatela. In una padellino con in filo di olio scottate la carne, spegnete e mettete da parte.


Preparate la besciamella.


A questo punto quando avrete le salse pronte, sbollentate le lasagne velocemente in acqua salata e man mano poggiatele su un telo di cotone ( non sbollentatele tutte, ma man mano che fate gli strati di lasagne perché a me sono avanzati un paio di striscue e vi ho  tagliato tagliatelle) e preparate la teglia.

La teglia per questi quantitativi che ho usato io è di circa 30 cm x 20 cm.


Mescolate metà della besciamella con la salsa di zucca ed aggiungete del Parmigiano Reggiano.

Spargete sul fondo della teglia due cucchiai di besciamella e fate un primo strato di lasgna, versate il mix di zucca e metà della salsiccia coprite con un secondo strato di sfoglia e uno di zucca e uno di formaggio a fette. Un altro strato di pasta e uno di zucca con altro Parmigiano Reggiano e continuate con strato di pasta, zucca e il resti  della salsiccia e besciamella, uno di lasagne zucca e formaggio e finite con uno di lasagne, zucca il resto della besciamella una bella spolverata di Parmigiano e per decorare se vi piace della farina di pistacchio di Bronte. 

Infornate in forno caldo a 180⁰ per 40 minuti. 

Oppure lasciate raffreddare, coprite con pellicola e tenete in frigo fino al giorno seguente. Tirate fuori dal.frigo un paio d'ore prima di servire e poi infornate in forno già caldo a 180⁰ per 40 minuti circa.


ENJOYYY!!!


lunedì 1 febbraio 2021

CASTAGNOLE CATANESI di CRMA, RICOTTA e CIOCCOLATO

 



Da ieri è iniziato ufficialmente il Carnevale, quasi un anno fa ci preparavamo a pensare a  come vestirci per una festa in maschera e ricordo che quella sera mi fece letteralmente impazzire uno che aveva comprato un centinaio di guanti in lattice, li aveva gonfiati e se li era attaccati tutti attorno alla testa ... si era travestito da Corona Virus e noi tutti a ridere per la "genialata" e pure economica... senza immaginare che due giorni dopo avrebbero dichiarato la Lombardia zona rossa e dopo due settimane saremmo stati tutti in isolamento per pandemia. Pensare a come nel giro di undici mesi sia cambiato il nostro quotidiano e anche volendo lo stile di vita ...ecco questo mi fa impazzire. Io sono una persona che ama le tradizioni, adora il ripetersi annualmente di periodi che scandiscono il tempo, come il Carnevale... o la Festa di Sant'Agata e quest'anno nulla... nessuna festa di Sant'Agata per tre giorni in città, nessun devoto col sacco bianco che passeggia per strada, e nessun bambino in maschera con il suo pacchetto di coriandoli, questo solo per fare qualche esempio sia chiaro. So perfettamente quanto conti più di tutto la salute e lo rispetto, ma lasciatemi dire che mi manca il quotidiano di un anno fa!!!

Tutto questo per dire che appunto ieri è iniziato il Carnevale 2021, un Carnevale senza maschere, senza carri ...ma non senza dolcetti, "eccheccavolo!"...infatti qui da noi, ma sono certa per tutto lo stivale, nei panifici, ma anche nei bar e pasticcerie che finalmente riaprono stanno iniziando a spuntare vassoi ricchi di chiacchere, frappe, bugie e sfrappole e tutti i dolcetti fritti e abbondanti che sono concessi fino a Quaresima.

Quindi ieri mi sono data al fritto, ed in realtà non sono tipici dolci carnevaleschi, perché qui a Catania la domenica nelle pasticcerie si trovano sempre, tutto l'anno, perchè son troppo buone per concedergli solo  un breve periodo...parlo delle "castagnole", che altro non sono che bocconcini di pasta choux fritta e riempita fino alla quasi esplosione di creme e sono pericolose perché sono talmente buone che una tira l'altra.



CASTAGNOLE CATANESI 

-Crema pasticcera alla panna 

-Crema al cioccolato e panna 

- Crema di ricotta e cannella 

-Pate à choux


Iniziate a fare le creme anche il giorno prima e fatele riposare bene in frigo.

CREMA DI RICOTTA E CANNELLA

200 g di ricotta di pecora ( ma va bene anche quella vaccina)

100 g di zucchero semolato 

½ cucchiaino di cannella 


Se usate ricotta di pecora freschissima ( come nel mio caso) la sera prima mettetela a scolare su un colino, coperta in frigo.

Prendete la ricotta ben scolata e mescolatela con lo zucchero. Passatela ad un setaccio o colino a maglie fini ed aggiungete alla crema ottenuta la cannella. Mescolate bene e riponete in frigo.


Preparate la pate à choux. Io mi trovo benissimo con la ricetta di Pierre Hermé e vi assicuro che le castagnole sono delle nuvolette leggerissime benché fritte.

Qui trovate il metodo se lavorate a mano senza una planetaria. 


PATE Á CHOUX  (di Pierre Hermé) 
(per circa una trentina di choux dimezzate la dose)

125 g di latte intero

125 g d'acqua
115 g di burro
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di zucchero
140 g di farina 00 ben setacciata
4/5 uova*

*Per le uova, vale comunque la regola di incorporarle una per una all'impasto e di controllare dopo ogni aggiunta la consistenza della pasta, che deve risultare liscia e soda. Io per le castagnole usando uova L alla fine ne ho messe 3 e¾ .

Versate i liquidi in una casseruola, ionuso un pentolino dal fondo spesso, aggiungete il burro, il sale e lo zucchero e portate al completo bollore. Riducete l'intensità della fiamma e versate la farina in una sola volta mescolando per bene con un cucchiaio di legno. Continuate la cottura finché l'impasto si stacca dalle pareti del recipiente. Continuate per circa 2-3 minuti allo scopo di far asciugare la pasta. Trasferite l'impasto nella ciotola  della.planetaria ( io uso KitchenAid)con la frusta kappa o foglia ( io ho anche ed uso quella con il bordo in silicone) mescolatela per farla raffreddare un poco. Aggiungete le uova poco per volta. L'impasto sarà pronto quando, raccolto con una spatola, ricadrà pesantemente sulla pasta restante.
 






A questo punto fate le castagnole.

Mettete in un pentolino non troppo grande olio di arachidi ( o mais) in profondità ( io uso un pentolino di circa 14-15 cm di diametro alto 12 cm lo riempio fino a circa un paio di cm dal bordo)e porto a temperatura ( io, se mi leggete da un po', sapete che anche avendo il termometro uso il metodo della nonna e cioè inserisco il manico di un cucchiaio di legno nell'olio bollente e sale questo viene circondato da un'infinità di bollicine piccine è pronto per la frittura ).
Con due cucchiaini da caffè ( intendo proprio quelli piccoli, perché quelli classici che usiamo per la colazione vi assicuro vi farebbero produrre dei funghi atomici) iniziate a formare delle pallette( non saranno mai perfette tranquilli è normale) e tuffatevi nell'olio bello caldo. In un pentolino come quello che uso io ne arrivi a cuocere 4-5 alla volta.




 ATTENZIONE se serve abbassate la fimma perché devono prendere un bel colore bignè, ma devono anche SPACCARSI ( sentirete proprio un pouf) e gonfiarsi...se questo non lo fate accadere vi ritrovate delle pallette crude dentro.




Man mano che cuociono poi scolatele bene su carta assorbente da cucina e finite tutta l'impasto.
Una volta finita la frittura inserite le creme nelle sac à poche con il beccuccio a siringa ( se non l'avete usate una bocchetta liscia ma con diametro mio stretto e bucate la castagnola con una spiedino) e riempite bene le vostre castagnole.



Posizionatele su dei vassoio e quelle alla crema spolveratele di zucchero a velo, quelle al cioccolato con zucchero a velo e cacao e quelle di ricotta con zucchero a velo e cannella.




Mangiatele in giornata e gioite!!!

lunedì 5 ottobre 2020

KEY LIME PIE

Dolce ( e dalle foto direi che si vede!!!) preparato ad Agosto, ma la pigrizia che ho avuto qua sul blog si è palesemente notata. Ma questa Key Lime Pie andava pubblicata perchè ogni volta che la faccio finisce che poi passano le stagioni e non la scrivo mai qua sul blog e allora abbiate pazienza se la pubblico come prima ricetta di Ottobre!!! 

Che questa  passata sia stata una strana Estate si sa e credo anche di averlo già detto, il mare lo vedo tutti i giorni dal mio giardino, ma i bagni quest'anno sono  stati davvero pochi per i miei standard, ma pazienza, va così e me ne sto facendo una ragione. In realtà quello che soffro è il non poter viaggiare lontano, sfioro con le dite le guide dei viaggi che avrei iniziato a programmare nel periodo in cui è cominciata questa esperienza surreale della vita ai tempi del Covid19, le guardo e soffro... pensando che è tutto rimandato, che ho un anno in sospeso e che non so se si recupererà. Allora mi crogiolo nei ricordi e pensando a Key West, le prime cose che mi son venute in mente sono state la casa di Ernest Hemingway e la favolosa Key Lime pie, che richiede i minuscoli, qua introvabili, lime delle isole Keyes... ed è stata subito Estate!!!

In questi casi c'è solo una persona che mi viene in aiuto per ottenere quello che desidero, ed è lei la mitica Martha Stewart.

Questa pie è davvero semplicissima da fare e trovo che il suo gusto fresco sia adatto in qualsiasi periodo dell'anno. Detto questo andiamo a cominciare!!!



KEY LIME PIE ( di Martha Stewart)


Per la base

250 g di biscotti Digestive tritati finemente 

6 cucchiai di burro sciolto e fatto raffreddare 

45 g di zucchero (io uso uno zucchero di canna Demerara)


Per il ripieno

1 lattina di latte condensato (397 g)

4 tuorli di uova grandi

120 ml di succo di lime appena spremuti

1 cucchiaio di scorze grattugiate di lime (circa 4/5)


Per il topping

300 g di panna montata zuccherata con 3 cucchiai di zucchero


Preparate la base preriscaldando il forno a 180°C.

In una citola mescolate bene il burro con i biscotti finemente sbriciolati e lo zucchero e pressateli bene sul fondo e sui bordi di una teglia da crostate o pie sui 22-23 cm di diametro.  Infornate e cuocete circa 12 minuti o fino a che vedrete la crosta leggermente dorata.   Tirate fuori dal forno e fate raffreddare 

Preparate il ripieno, abbassando il forno a 170°C.

Nella ciotola della planetaria (io KitchenAid) con le fruste a filo e a velocità bassissima (1) _ ma potete anche lavorare a mano con una frusta-, mescolate il latte condensato, con il succo di lime, le uova e le scorzette grattugiate di lime. Versate il composto nel guscio di biscotti (raffreddata) e infornate per circa 15-16 minuti. Il centro del composto deve "tremolare" acora un pochino. 

Togliete dal forno e fate raffreddare molto bene, prima di trasferire la pie su un piatto da portata, oppure se avete utilizzato una bella teglia da pie potete lasciarla e servirla lì dentro.


Decorate con panna montata e qualche filetto di scorza di lime e servite molto fredda.




ENJOYYY!!!



lunedì 27 aprile 2020

FOCACCIA DI RECCO...o "simil" da Buffalora, del FORT,



La Focaccia di Recco, si fa solo a Recco, anche perchè mi informano che lo Stracchino utilizzato per questa viene fatta in produzione "speciale" solo per Recco, e così è, ma non potendo andarci, ci si ingegna e chi si è immolato per noi è il Signor Fort Valeriano che nel gruppo di  Paoletta ed Adriano è una delle colonne portanti.
In questo mese e mezzo di isolamento, come ormai è chiaro a tutti, ci siamo dedicati abbondantemente alla cucina, e io ne ho provate tante di nuove ricette e tutte con enorme piacere e soddisfazione e tra queste c'è questa focaccia che si ispira in maniera egregia a quella di Recco.
Facile, semplice ma soprattutto buona!!! Provatela, anche a mano e non ve ne pentirete!!!


FOCACCIA DI RECCO, o "simil di Recco" di  Fort Valeriano

250 g di farina 00  ma forte W330
100 g di acqua
37 g di olio extra vergine di oliva
3 g di sale
400-500 g di stracchino


Nella ciotola della planetaria (io uso KitchenAid)  versate la farina col sale e aggiungete l'acqua mescolate con il gancio "K" o "foglia" e poi aggiungete l'olio a filo. Dovete solo fare in modo che si amalgamino gli ingredienti e basta, non dovete fare incordare l'impasto, non serve. Anzi vi risulterà un po' disomogeneo ma non è un problema, basta che risulti liscio.


Formate due pezzi di impasto, uno leggermente più grande dell'altro, e sarà quello che andrà alla base della teglia, arrotondateli e poi metteteli a riposare coperti a campana almeno per 2-3 ore, più riposa e più sarà facilmente lavorabile, quindi se fate l'impasto in tarda mattinata per avere la focaccia pronta la sera ancora meglio.

Passato il tempo del riposo, ungete bene la teglia,  infarinate il piano di lavoro e stendete col mattarello, ma giusto il tempo di dare la forma della teglia (se è rettangolare, rettangolare, se è tonda rotondo...e così via).
Preriscaldate il forno al massimo del calore (anche 300°C, il mio forno ha la fuznione pizza e arriva a 270°C).
A questo punto infarinate i dorsi delle mani, posizionate l'impasto sopra questi e cominciate con le nocche delle dita ad allargare l'impasto, delicatamente, roteandolo in modo da lavorare su tutta la superficie, man mano che si allarga, dovete ottenere un "velo", ma comunque sufficientemente grande da rivestire tutta la teglia fino a fuoriuscire dai bordi.


Stendetela sulla teglia, e poi sistemate bene l'impasto anche nei bordi inferiori interni e sempre con una parte che fuoriesce dai bordi, che vi servirà per la chiusura della focaccia. Con le mani strappate a pezzetti, grandi come noci, lo Stracchino, e spargetelo su tutta la superficie della teglia.
Prendete il secondo impasto e procedete come per il primo, attenzione a non tirare con le dita, perchè rischiate di strappare l'impasto, e coprite tutta la teglia, facendo fuoriuscire anche in questo caso un po' di impasto dai bordi.  Premete i due impasti e poi passate con decisione il mattarello sui bordi in modo da tagliare e sigillare i due impasti,  rigirate in bordi verso l'interno, togliete l'avanzo di impasto e mettetelo in un contenitore per riutilizzarlo dopo o per un'altra piccola focaccia o per altro, che in settimana  vi dirò.


Fate con le dita dei buchi sulla superficie della focaccia, sono i camini, da dove uscirà il vapore che si formerà man mano che lo stracchino si scioglierà.
Spargete del sale grosso e irrorate con tanto olio extra vergine di oliva.
Infornate e considerate che ci metterà pochissimo a cuocere e rendere un bellissimo colore dorato, io ho fatto sugli 8 minuti, ma prossima volta anche solo 6-7 minuti basteranno.
Servite e mangiate subito.

NOTE:
- l'impasto è semplicissimo e si può fare anche a mano.
- più lo fate riposare e più semplice sarà stendere l'impasto, ma mai meno d un paio d'ore.
-con questo impasto possono venire anche due teglie 30x40 cm, ma prima bisogna prenderci confidenza.
-la quantità dello stracchino va a vostro gusto, ma non ne metterei meno di 300 grammi.

Enjoyyy, ma tanto tanto!!!



venerdì 22 giugno 2018

GELATI di NOCCIOLA, GIANDUJA E PISTACCHIO di Grazia Citro




Già quando feci il gelato di Vaniglia e Fior di latte ero al settimo Cielo, ma quando una settimana fa ho rimesso in funzione la ciotola della gelatiera KitchenAid ho gridato al miracolo, perchè non potevo credere di aver prodotto gelati buonissimi da superare quelle di molte gelaterie professionali.
Ora in realtà il miracolo ha delle spiegazioni reali e "scientifiche" che ho appreso grazie ad un gruppo Facebook veramente utile per chi vuole utilizzare la gelatiera casalinga comprata anche anni fa e riposta di nascosto in qualche angolo buio della casa  o peggio della cantina o del garage, dopo averla usata una volta sola ed esserci rimasti male per il risultato. La colpa non era della gelatiera, sia chiaro, ma delle ricette.
Grazie al gruppo FB "Noi che il gelato lo facciamo in casa" ho capito che se una ricetta per gelato non è bilanciata in ingredienti, addensanti e zuccheri, c'è poco da fare il risultato sarà deludente. E sempre grazie a questo gruppone favoloso ho conosciuto un sito dove acquistare ingredienti come Destrosio (che si trova anche nei supermercati molto ben forniti), latte in polvere e farina di SEMI di carrube (che si trova nei negozi bio o nei reparti bio dei supermercati)... a prezzi ottimi. Sempre su "Pistacchio dell'Etna" ho anche acquistato le paste di pistacchio, nocciola e gianduja e coni piccoli tanti (troppi ... un cartone da 900 pezzi che ho diviso con due amiche) e mi sono data alla produzione industriale.
Per quanto riguarda le paste di frutta secca le si può fare anche in casa, ma bisogna avere elettrodomestici come il Bimby, in grado cioè di trasformare una nocciola in una crema.
Se ci volete provare ricordate che prima di passare da stato solido a "pastoso" bisogna scaldare qualche secondo in un pentolino i frutti secchi, come si fa per la tostatura e tritarli ancora caldi, così che si "riattivino" gli oli presenti nel frutto.
La ricetta che segue è di una bravissima professionista Grazia Citro della Gelateria Citrus di Battipaglia, che ha condiviso alcune sue favolose ricette nel gruppo di cui sopra, e che insieme ad altri gelatai condivide consigli e suggerimenti per avere ottimi risultati.




GELATI  di NOCCIOLA, GIANDUJA E PISTACCHIO di Grazia Citro

600 gr di latte intero
100 gr di panna fresca
40 gr di latte in polvere parzialmente scremato
150 gr di zucchero
50 di  destrosio
80/90 gr di pasta dinocciole / pistacchio /noci /gianduja amara
5 gr di farina di semi di carrube


Scaldare latte e panna a 85° versare sulle polveri **, mescolare e riportare sul fuoco x 2 minuti.
Raffreddare un pochino e aggiungere la pasta di frutta secca desiderata. Nel caso dei pistacchi è consigliato un pizzico di sale da aggiungere ai liquidi.
Mixare e mettere in frigo a maturare minimo 5/6 ore, meglio tutta la notte, fino ad un massimo di 48 ore.
Un volta che il mix ha maturato, mettete in azione la gelatiera per 25-30 minuti.
Conservate il gelato in contenitori ermetici da freezer e buon lavoro!!!


 ** se avete il Bimby potete pastorizzare mettendo il latte e la panna portando alla temperatura di 80°C vel. 1 per 12-14 minuti. Aggiungete le polveri e fate cuocere a vel. 6-7 per 2 minuti.



NOTE IMPORTANTI:
Se disponete di una gelatiera ad accumulo, cioè come la ciotola refrigerante del KitchenAid che inizialmente tenuta in freezer anche 24 ore ( per me il problema non si pone perchè quando inizia la stagione dei gelati la tengo perennemente nel freezer), ricordate che tra un gelato e l'altro la ciotola deve stare 12 ore in freezer, diversamente rischiate che il risultato non sia perfetto!


P.S. Piano piano proverò tante altre ricette perchè hanno tutte un aspetto magnifico.
ENJOY!!!

venerdì 20 aprile 2018

MERINGHETTE




Volevo provare qualche nuova ricetta, e cercando sul web mi sono imbattuta su una foto di meringhe lisce e lucide ricoperte di glassa al cioccolato e mi sono ritrovata sul blog di "Ammodomio", dove spiegava in modo chiaro alcune semplici regole e le ho volute provare...beh...le ho rifatte più volte, perchè restano perfette anche dopo alcuni giorni se ben conservate in una scatola di latta. E  non ne resta mai nessuna manco per fare una foto più "carina", amen ( sono una capra... fatevene una ragione )!!!


MERINGETTE  (di Ammodomio)

145 g di albumi (circa 3 uova) a temperatura ambiente 
100 g di zucchero Zefiro
125 g di zucchero a velo 
5 g di maizena
qualche goccia di limone

Preriscaldate il forno in funzione ventilato a 80°C.
Mettete nella ciotola della planetaria (io KitchenAid, ma potete benissimo lavorare anche con le fruste elettriche) gli albumi con lo zucchero Zefiro e qualche goccia di succo di limone, e montate con la frusta a filo fino a che il composto non risulterà sodo, liscio e lucido. Spegnete la macchina e aggiungete lo zucchero a velo  con la maizena, setacciando con un colino, poco alla volta mescolando con una spatola dal basso verso l'alto. Quando tutto sarà ben amalgamato, inserite dentro una sacca per pasticcere con una bocchetta a stella o a vostro piacimento (potete anche usare un cucchiaio se le preferite lisce). 
Rivestite la placca del forno con della carta forno, e formate i ciuffetti di meringa. Se volete a questo punto potete spargere degli zuccherini colorati o codette.
Infornate e cuocete per un'oretta. Dopodiché spegnete il forno e lasciate le meringhe nel forno spento tutta la notte a raffreddare.
Il giorno dopo avrete le meringhe pronte per essere decorate come preferite... non vi nego che con panna e frutta o anche della cioccolata fondente fusa sono un delirio assoluto.

Ammodomio consiglia, nel caso non aveste la funzione di forno ventilato, fare la cottura a  "cielo aperto", lasciando uno spiraglio aperto nello sportello del forno, usando magari un manico di legno.


Conservate in una scatola di latta ben chiusa e vi assicuro che se la sapete nascondere bene dai "ladri" durano anche una decina di giorni!!!


Enjoyy!!!

venerdì 25 agosto 2017

GELATO AL FIOR DI LATTE



Nonostante per me l'Estate e le vacanze non siano finite, ho deciso di essere un pochino più attiva sul blog e così un altro grande "must" di questa stagione a casa mia è stato il gelato al fior di latte,cercato e ricercato da una vita, ad inizio Giugno la " folgorazione": proviamo a farlo nella maniera più elementare e semplice possibile.... con latte, panna, zucchero e un pizzico di estratto di vaniglia, e con l'aiuto della gelatiera del KitchenAid ecco qua che  ho ritrovato il gusto delle mie vacanze da bambina, uno dei gelati che mia madre amava di più e che ho il cruccio di non aver avuto il tempo di farle assaggiare, sono arrivata tardi, vorrei solo che con la sua doppia gelatiera ci provasse almeno mio papà, prima che l'Autunno sui suoi monti si impossessi dei colori e soprattutto delle temperature! 
Una piccola premessa, nella maniera più semplice ovvio che una gelatiera aiuta molto, ma sono certa che questo gelato utilizzando a pause di tre quattro ore un buon frullatore ad immersione tra una passaggio in freezer e l'altro regali comunque ottimi risultati per chi non ha gelatiera o simili.
Spero che la stagione da voi sia ancora come qua da noi, con temperature  più dolci, ma che non impediscono il desiderio di un buon gelato da gustarsi in giardino, sotto il fresco di un albero (io o una magnifica magnolia) o sul terrazzo, dopo un tuffo al mare. Enjoyyyyy! 


GELATO AL FIOR DI LATTE ( dose perfetta per la ciotola della gelatiera KitchenAid) 

500 ml di panna fresca
500 ml di latte intero fresco
300 g di zucchero
2 cucchiaini di estratto puro di vaniglia 

Fondamentale aver messo la ciotola della gelatiera KitchenAid in freezer da almeno 12 ore ( di più è anche meglio) 


In una casseruola capiente portate quasi a bollore il latte, la panna e lo zucchero, mescolando bene. Spegnete il fuoco e portate a temperatura ambiente, aggiungete l'estratto puro di vaniglia e mescolate (io di solito riempio il lavello con acqua fresca, immergo la casseruola e accelero i tempi di raffreddamento).
Versate il composto nella ciotola della gelatiera e azionate a velocità 1, per 25-30 minuti. Riponete il gelato in una vaschetta e fate riposare in freezer almeno un paio d'ore, ma state certi che anche dopo un paio di giorni, la cremosità del gelato non cambierà. 

N.B. Con del purè di fragole o pesche fresche, o un colata di ganache al cioccolato, o affogato in un buon caffè espresso potreste arrivare a toccare il Paradiso con un dito!

BUON GELATO!