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venerdì 11 gennaio 2019

PASTA con PATATE e PISELLI



Con l'anno nuovo finiscono anche le feste che ci portano a dire prepotentemente "da lunedì dieta", che poi in realtà dopo averlo detto già ci pentiamo di averlo anche pensato. E allora la scusa per cercare una ricetta da preparare che faccia da "piatto unico" è che a Gennaio fa freddo e si dà largo sfogo a zuppe e minestre, che non sono necessariamente dietetiche, siamo onesti!
Detto ciò, io ho preparato una banalissima minestra di piselli che una volta erano freschi, ma che ho congelato in sacchetti per alimenti, proprio per portarmi un po' di bella stagione nei piatti dell'Inverno con patate che nella mia cucina difficilmente mancano.
Si può pensare davvero ad un piatto unico, se si riflette sul fatto che c'è la presenza di un po' di pancetta e una spolverata di Parmigiano Reggiano, e poi sono sincera in questi giorni dove l'Inverno si sta facendo sentire tanto anche qui nella soleggiata Sicilia, una scodella di pasta patate e piselli dà conforto.



PASTA PATATE E PISELLI
(per 2 perone)

80 g tubetti
200 g di pisellini
2 patate medie sbucciate e tagliate a cubetti
1 cucchiaio di pancetta dolce a cubetti
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale
1 spicchio di aglio
Acqua bollente
Parmigiano Reggiano
pepe nero macinato al momento

Rosolate lo spicchio d'aglio in un tegame con l'olio extra vergine di oliva. Aggiungete la pancetta e dopo un paio di minuti versate i piselli e le patate, aggiungete un bicchiere d'acqua bollente, un po' di sale e lasciate cuocere. Potrebbe servire altra acqua, quindi tenetene un po' al caldo in un pentolino.
Quando le patate cominceranno ad ammorbidirsi versate la pasta, mescolate e versate acqua bollente che superi di due dita il livello della pasta stessa e fate cuocere. Assaggiate di sale e controllate la cottura. A noi piace al dente. Una volta cotta, macinate un po' di pepe nero se lo gradite e servite con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Enjoy


lunedì 19 marzo 2018

GNOCCHI ALLA ROMANA




Mi ero ripromessa di rifare almeno una ricetta dei vari THE RECIPE-TIONIST, e con ben tre mesi di ritardo cerco di rimettermi in pari, in realtà questi Gnocchi alla Romana li ho presi da Valentina di Profumo di Limoni, nostra ospite di questo mese, che li aveva “prelevati” da Sara di Pixelicious che è stata la prima THE RECIPE-TIONIST di questo 2018. Quindi potrei dire che prendo due piccioni con una fava, ma NO, ho intenzione di andare a sbirciare nella miniera di ricette di Valentina, tanto direi che arrivare al 15 Aprile di tempo ne ho!!
Agli Gnocchi alla Romana sono particolarmente affezionata perché quando ero bambina me li preparava la mia mamma che non era un’amante della cucina, come invece era ed è mio padre, però questa ricetta apparteneva a lei e quindi lo considero un piatto del cuore. Non so che ricetta e dosi seguisse mia madre, ricordo però che oltre a condirli con burro e Parmigiano spesso li colorava con dell’ottima salsa di pomodori.
Questi nella foto li ho preparati in pochissimi minuti a gennaio quando anche qui in Sicilia, diciamo era Inverno, e quindi adattissimi a quei giorni più freddi e piovosi… ora qui da noi la Primavera è arrivata prepotente, ma so che nel resto d’Italia tra Burian e Burian II l’Inverno non se ne vuole andare.

Ricordate che THE RECIPE-TIONIST di Marzo-Aprile 2018 e Valentina vi aspettano fino al 15 Aprile!!




GNOCCHI ALLA ROMANA (di Sara e Valentina)

1 lt di latte
130 g di burro + quello per la pirofila
250 g di semolino
2 tuorli
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
70 g di Pecorino Romano grattugiato
sale
noce moscata
pan grattato

Versate il latte in una pentola e portate ad ebollizione aggiungendo 50 grammi di burro, un generoso pizzico di sale e abbondante noce moscata. Quando il latte avrà preso il bollore versate a pioggia il semolino e mescolate energicamente per pochi minuti, fino a che il composto non si staccherà dalle pareti; a questo punto unite subito i tuorli ed il Parmigiano grattugiato e mescolate bene.


Quando il composto sarà omogeneo versatelo su di un piano di marmo bagnato con acqua e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato (o con le mani se preferite, ma bagnatele spesso) fino ad ottenere uno strato spesso circa 1 cm; fate raffreddare (se lavorate su di un tagliere potete spostarlo in frigo per un’oretta).
Trascorso questo tempo, ribaltate il composto su di un foglio di carta da forno, e con un coppa pasta rotondo dal diametro circa 6 cm ritagliate i dischetti (bagnate sempre anche il coppa pasta).
Imburrate una pirofila, cospargetela con il pangrattato, quindi adagiatevi i dischetti sovrapponendoli leggermente uno all'altro, formando delle file. Fondete i restanti 80 g di burro e versatelo sugli gnocchi; spolverizzate con il pecorino romano grattugiato ed infornate nel forno già caldo a 200° C per circa 25 minuti, fino a che la superficie non sarà sufficientemente dorata e gratinata. Servite caldi.

venerdì 22 gennaio 2016

ZUPPA DI CAVOLO CAPPUCCIO - CABBAGE SOUP



 

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Mah?!... è già praticamente finito anche Gennaio???  Dico va bene che mi sono rallentata peggio di un bradipo, in tutto quello che faccio. No ragazzi, ma non ci siamo, io domani parto per una settimana che riporto papà a casa sua e mi ritrovo a dover scrivere un’infinità di ricette entro oggi da programmare… mah?! … mi chiedo se ce la farò!! 
Sarò breve, e il motivo ve l’ho appena scritto, ma lasciatemi fare una veloce premessa, so perfettamente che la zuppa che segue non è nulla di così originale, e nemmeno di così interessante, ma l’ho preparata in un giorno freddo per gli standard della Sicilia, ed è stata graditissima sia dal marito che dal papà e questo al momento mi basta e avanza! E tra l’altro l’ho servita dentro a delle tipiche pagnotte di pane proprio da usare come contenitori per le zuppe.  La ricetta l’ho pubblicata proprio due giorni fa ed è QUI!


Uh, dimenticavo la nota più importante: con questa zuppa mi sono quasi giocata un pezzo di pollice, per via della mandolina con lama on ceramica giapponese, che sia chiaro continuerò ad usare, ma molto più attentamente! Volevano mettermi dei punti, ma poi non avrei potuto continuare a cucinare tra i miei fornelli e quindi un bella fasciatura e uso continuo dei guanti da cucina e via andare!!!


ZUPPA DI CAVOLO CAPPUCCIO

250 g di speck a dadini
1cavolo cappuccio verde
2 cucchiai di olio evo
1 noce di burro
8-9 foglie di prezzemolo
1cipolla media
Sale grosso q.b.
Pepe nero
1 ½ litro  brodo vegetale (6 cups)

Lavate e tagliate (io come spiegato nel post ho usato la mandolina) a listarelle il cavolo cappuccio.



Dentro ad una casseruola capiente (io ormai uso la mia Staub ) soffriggete, nell’olio extra vergine di oliva e burro e pepe nero, la cipolla precedentemente affettata, quando questa sarà diventata traslucida aggiungete il prezzemolo e  lo speck e fatelo rosolare un paio di minuti mescolando. Versate il cavolo cappuccio, mescolate e aggiungete il brodo e portate a bollore, abbassate la fiamma, coprite con il coperchio e lasciate cuocere lentamente per un paio d’ore. Assaggiate e se serve aggiustate di sale.
Servite caldissimo dentro le pagnotte di pane “scavate” all’interno.



Two days ago I posted the bread bowls recipe and now I show you how I use them…for a soup, of course.
I made a green cabbage soup and it was perfect because in these days Winter arrived even in sunny Sicily and this comfort food was perfect!
Have a nice weekend, I am just surprised that January is almost at the end ..I really don’t like how time runs so speed!!!


CABBAGE SOUP

½ Lb  bacon, diced (I used speck)
1 green cabbage
2 Tbsp extra virgin olive oil
1 Tbsp of butter
8-9 leaves of parsley
1 onion (medium size)
Salt
black pepper
6 cups  vegetable stock

Wash and cut into strips the cabbage
Inside a large pot (I now use my Staub pot) fry, in extra virgin olive oil, butter and black pepper, the onion sliced previously, when this will become translucent, add parsely and  the bacon and brown it a couple of minutes, stirring. Pour the cabbage, stir and add the stock and bring to a boil, reduce heat, cover with lid and simmer slowly for a couple of hours. Taste and add salt if needed.
Serve hot in "carved" bread bowls.

giovedì 1 ottobre 2015

CALGARY e la ZUPPA DI BROCCOLI con GOUDA & RED RUBY ALE TOAST...by BLINK!!!!




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Primo giorno, prima tappa…. Inizia un magnifico viaggioricco di emozioni, odori e quello stato d’animo che ti fa stare bene, che ti fa capire che sei al posto giusto nel momento giusto per essere felice e scordare i pensieri!


Il volo KLM che da Amsterdam ci ha portati direttamente alla città dei cowboys del Canada, Calgary, nonostante le 8 ore e mezza di viaggio, è passato veloce, con film in italiano (si avete letto bene, sui voli intercontinentali KLM offre i film in tantissime lingue straniere, tra cui l’italiano!!!), equipaggio gentile e disponibilissimo e pasti niente male per essere  cibi precotti fatti da catering per voli aerei… e soprattutto grazie all’upgrade in comfort fatto la sera prima (pagando 100 euro in più sul biglietto di viaggio..che fidatevi hanno fatto la differenza!)abbiamo viaggiato comodi!!!
Partiti dai Paesi Bassi verso le 13.00 (ora Europea) siamo giunti in Canada alle 13.30 sotto un cielo grigio e una pioggia battente, ma lo sapevamo (ormai sono una fan sfegatata del Meteo di Google.. precisissimo!) e avevamo i K-way a portata di mano.


L’aeroporto di Calgary ci accoglie ospitale e sbrighiamo velocemente sia il ritiro bagagli che le operazioni doganali e appena ci viene detto “ welcome to Canada”, si fa subito il cambio dagli euro ai dollari canadesi (abbiamo visto che farlo nell’aeroporto di arrivo è la cosa migliore e più conveniente!) –ottimissimo in questo periodo la valutazione del cambio a nostro favore!- e si esce per andare a ritirare l’auto prenotata alla Hertz (premetto che noi per comodità la prenotiamo sempre dall’Italia, perché ordiniamo il Neverlost  che per i viaggi all’estero è la soluzione migliore, non disponendo di un wifi costante e quindi non potendo utilizzare il Google map quando ci pare!)… avevamo il K-way… ma non eravamo pronti ad affrontare i 3°C anomali del periodo (21 Agosto). Gli stessi abitanti di Calgary erano sorpresi, perché fino al giorno prima avevano avuto due mesi senza pioggia e 25°-26°C!!!

Sulla strada che ci porta all’Hotel sul parabrezza mescolata alla pioggia c’è anche la neve, ma siamo così elettrizzati nel vedere lo skyline della città che non ci poniamo il problema, del resto una bella doccia calda e il cambio di abiti (più caldi ed adeguati) ci rimette in sesto per affrontare una bella passeggiata nel centro “storico”, per combattere il “fuso orario” e aspettare l’ora di cena al Blink.

Dall’International Hotel, dove abbiamo una suite enorme al 27° piano  -sembra un appartamento, con angolo cucina, saletta da pranzo e salotto-  in downtown, hotel pulito e decoroso, che come inizio può andare bene,  e quindi posso dire che anche se lo  trovo un po’ datato nell’arredamento, è  in ottima posizione per muoversi a piedi, c’è anche la SPA (ma ovvio che noi quando viaggiamo maciniamo km, ma difficilmente ci adagiamo nel relax delle SPA a disposizione, preferiamo un  aperitivo o un tea caldo in giro per strada) ci dirigiamo nella centralissima Stephen Avenue (10 minuti reali a piedi) che è anche pedonale, ricca di negozi carini, centri commerciali, bar, pub e locali dove far passare piacevolmente le tre ore che ci separano dalla cena, offrendoci inoltre un aperitivo in uno dei bar più caratteristici e vecchi della città, il bar dell’Alberta Hotel, dove neanche a dirlo servono birre locali ed artigianali notevoli!



Il Blink si trova sulla 8th che è poi la Stephen Avenue , che è vicina a tutto in poche parole dall’Olimpic Plaza, al Prince's Island Park, inutile dirvi che la ristorazione in Canada è all’avanguardia e il Blink è un porta bandiera di quello che è il cibo a km zero, nel vero senso della parola, loro utilizzano solo prodotti delle fattorie e coltivazioni a pochi km dalla città, e lo chef, Christopher Dewling, prepara piatti curati, semplici negli ingredienti, ma che danno l’impronta di una grande esperienza e gourmet alle ricette proposte! Il sapore delle verdure, la consistenza stessa nelle cotture, la carne e anche il pesce, sono delle vere eccellenze.

Personale disponibile, ma soprattutto preparato e cortesissimo, mi ci è anche scappato un regalo…. Un libro di ricette bellissimo in cui molti dei migliori chef di Calgary, tra cui ovviamente Christopher, hanno raccolto bellissime ricette dei loro piatti, regalando i sapori di questa città in un continuo fermento a livello eno-gastronomico ( "Calgary Cooks-recipes from the city's top chefs"- by Gail Norton  and Karen Ralph)


Dopo una ottima cena siamo tornati in albergo, a piedi e ci siamo goduti un cielo stellato, visto che la pioggia era finita e l’indomani era previsto sole magnifico. 

Ovviamente a causa del fuso orario ci siamo svegliati presto e così prima di fare colazione ci siamo avviati a visitare il vicinissimo Prince's Island Park, dove già molti sportivi erano impegnati a correre, ad andare in bicicletta e dove oche, papere e scoiattoli sono i padroni incontrastati.



Il tempo della colazione, di uno shopping veloce, ma per niente inutile, per comprare qualcosa di più pesante rispetto a quello che ci eravamo portati da casa, nell’evenienza di freddo (le Rockies Canadesi, che si vedono da Calgary erano belle piene di neve e noi lì ci stavamo dirigendo) e via ad iniziare veramente la nostra avventura Canadese…..



TO BE CONTINUED…..

La ricetta di oggi è un rifacimento di una zuppa di broccoli ordinata  per scaldarmi al Blink, servita con crostini di pane (fatto da loro e buonissimo) con del formaggio  Cheddar stagionato e una salsa di Wild Rose Brown Ale…. Ovviamente la zuppa di cui vi propongo la ricetta è basata sul mio ricordo e invece del Cheddar ho dovuto ripiegare su un Gouda Olandese e una Red Ruby Ale per la birra….ma il risultato ci è piaciuto molto ed è adattissimo anche da proporre per una cena tra amici nelle serate autunnali!!

NOTE DI VIAGGIO:

-KLM: ottima esperienza, ideali gli orari di partenza e di arrivo (siamo partiti da Roma FCO alle 8.20 del mattino, senza soste troppo lunghe ad Amsterdam e arrivando a Calgary in un orario che permette una veloce escursione della città). CONSIGLIATO VIVAMENTE

-INTERNATIONALCALGARY HOTEL: posizione privilegiata a downtown, personale cortese e preparato, suite enormi, pulite e letti comodi. Un po’ obsoleti gli arredi, ma per noi l’importante è la pulizia e il comfort per riposare bene. CONSIGLIATO

-BLINK bar and restaurant: lo abbiamo prenotato on line dall’Italia, perché dalle recensioni e arrivando di venerdì sera ci era stato consigliato, in quanto è difficile trovare posto, è uno dei ristoranti più longevi e quotati della città e soprattutto di ottima qualità. Personale favoloso, cibo qualità/prezzo eccellenti (poi dipende anche dal vino che scegliete ovviamente). CONSIGLIATO VIVAMENTE 

-CALGARY: come punto di partenza per un tour come il nostro vale la pena, ma un pomeriggio, una notte e una mezza mattina sono sufficienti (sempre che non la si voglia visitare più a fondo dedicando magari una giornata intera). 

A mezz’ora di autostrada iniziano i Parchi, le montagne dove gli sport invernali la fanno da padrone, mentre in Estate tutte le attività all’aria aperta sono possibili. Prima città ad aprire le Olimpiadi Invernali nel 1988, è anche la città Internazionale del Rodeo e lo Stampede è l'evento mondiale più famoso al mondo che si svolge proprio nella città dell'Alberta in luglio (quindi vale la pena fermarsi un giorno in più in quel frangente, ma considerate che i prezzi lievitano).
CONSIGLIATO VIVAMENTE 


-STEPHEN AV: una bella passeggiata (anche due) assolutamente da fare.

-PRINCE'S ISLAND PARK: un primo assaggio della natura dell'Alberta e da dove ammirare il futuristico Ponte della Pace di Calatrava. CONSIGLIATO VIVAMENTE 



BROCCOLI SOUP WITH RED RUBY ALE & GOUDA CHEESE ON TOAST (liberamente tratto dalla zuppa di broccoli con Cheddar stagionato su crostini con salsa alla birra wild rose Brown Ale del ristorante Blink di Calgary)

Per la zuppa
1 broccolo con le sue foglie
3 scalogni piccoli
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Pepe nero
750 ml di brodo di pollo
Sale

Lavate e mondate il broccolo e recuperate le foglie interne, quelle più piccole e tenere.
Scaldate il brodo di pollo.
Sminuzzate le foglie e tagliate a tocchi grandi il broccolo. In una pentola a fondo spesso (io ho usato la mia pentola in ghisa) soffriggete l’olio extra vergine di oliva con gli scalogni affettati finemente con pepe macinato fresco. Mescolate e dopo 3-4 minuti versate i broccoli, mescolate e aggiungete un po’ di sale grosso.  Fate cuocere circa 5 minuti, versate il brodo di pollo, mescolate e coprite col coperchio e lasciate cuocere circa 20-25 minuti, fino a che i broccoli saranno teneri. Aggiustate di sale, se dovesse servire e passate tutto in un frullatore (io ho usato il Bimby a velocità turbo, ma va bene anche un frullatore ad immersione).
Nel frattempo preparate la salsa alla Birra

Per la salsa alla birra Red Ruby Ale
150 ml di birra (Red Ruby Ale)
1 cucchiaio di burro
½ cucchiaino di maizena
1 cucchiaino di brown sugar
Sale
In un pentolino sciogliete il burro con la maizena, mescolando con una frusta, aggiungete la birra. Quando inizia a sobbollire aggiungete il brown sugar e il sale cuocete a fiamma bassissima  e mescolate di tanto in tanto per circa 15 minuti, fino a che si addenserà.

Preparate delle fettine di pane (io l’ho fatto in casa e a breve posterò la ricetta)e tostatele, appoggiate sul lato bollente del pane una fetta di formaggio Gouda (io ho passato il crostino dopo averlo abbrustolito velocemente 10 secondi nel microonde, per fare sciogliere il formaggio).
Servite la zuppa bollente in una scodella e su un piattino a parte poggiate i crostini di pane col formaggio e qualche cucchiaino di salsa alla birra sopra  e servite subito!!

English version
 
First day of our West Canada tour, first day by plane, first day in a new land … have fun watching my travel!!!
When we arrived in Calgary we were ready to wear K-ways, but we weren’t ready to see snow while raining!
Anyway we went for a nice walk in the Stephen Avenue, full of shops and beautiful shopping centers, bars and restarants.
We had dinner at the BLINK (the following recipe is just an idea -a far idea- of the broccoli soup I ordered as a starter that night, of course I made my soup remebering the one I ate at the Blink, we don't find aged Cheddar here, so I used a Gouda cheese and I change the kind of beer, but the taste of this red ruby Ale so bitter enough to balance the sweet of the soup); that dinner in Calgary was a great meal!
The Blinks chef is Christopher Dewling and the satff after the dinner gave me  a wonderful present: a very well done cook book: "Calgary Cooks-recipes from the city's top chef- by Gail Norton  and Karen Ralph
The morning after it was sunny and we went for a walk to the Prince's Island Park before breakfast. We bought some warm sweats before starting our trip to the Canadian (snowy) Rockies….

Stay tuned…..
TO BE CONTINUED

TRAVEL NOTES:

-KLM: Great experience, ideal departure times and arrival (we left  from Rome FCO at 8:20 in the morning, without stopping too long in Amsterdam and arriving in Calgary at a time that allows a quick tour of the city-  1.35 pm). STRONGLY RECOMMENDED

-INTERNATIONAL CALGARY HOTEL: in downtown, friendly and prepared, huge suites, clean and comfortable beds. A bit 'outdated furnishings, but for us the important thing  was  cleanliness and comfort to rest well. ADVISED

-BLINK Bar and restaurant: we booked it online from Italy, because of the reviews and arriving Friday night it was recommended, as it is hard to find place, it is  one of the  best restaurants listed in the city and especially of good quality . Fabulous staff,  food quality/price excellent (then also depends on the wine you choose of course). STRONGLY RECOMMENDED

-CALGARY: As a starting point for a tour as ours worth, but one afternoon, a night and a half morning are enough (unless you want to visit more deeply perhaps  staying a whole day). Calgary is  half hour of driving from Banff). STRONGLY RECOMMENDED

-STEPHEN AV  in Calgary:  STRONGLY RECCOMMENDED 

-PRINCE'S ISLAND PARK in Calgary: it is a first, 2small", taste about nature in Alberta State, and even a good point to watch the Peace Bridge by Calatrava. STRONGLY RECCOMMENDED


BROCCOLI SOUP WITH RED RUBY  ALE & GOUDA CHEESE ON TOAST (freely adapted from “ broccoli soup  with Wild Rose Brown Ale & aged cheddar on toast” By  Blink restaurant -Calgary)


For the soup
1 broccoli with its leaves
3 small shallots
2 tablespoons extra virgin olive oil
black pepper
3 cups of chicken broth
Salt

Wash and clean the broccoli and retrieved the inner leaves, the smallest and most tender.
Heat the chicken broth.
Chop the leaves and cut the  broccoli. In a thick-bottomed pan (I used my cast iron pot) fry the extra virgin olive oil with the  thinly sliced shallots  with fresh ground pepper. Stir and after 3-4 minutes add the broccoli, add some salt. Cook about 5 minutes, pour the chicken broth, stir and cover with lid and let simmer about 20-25 minutes, until broccoli are tender. Taste fo salt, blend the soup (I used the Thermomix at turbo speed, but even an hand blender is good).
Meanwhile, prepare the Beer sauce

For the Ruby Red Ale sauce
¾ cup of beer (Ruby Red Ale)
1 Tbsp butter
½ tsp  cornstarch
Salt
In a saucepan melt the butter with the cornstarch, stirring with a whisk,  after 2-3 minutes add the beer. When it starts to simmer, add the brown sugar and salt, cook over low heat and stir occasionally for about 15 minutes, until thick.

Prepar  slices of bread (I  made it and I wil post the recipe as soon as possible) and toast them,  put slices of Gouda cheese on  (I put just 10 seconds the crouton in the microwave  to melt the cheese).
Serve the hot soup into a bowl and pour one tsp of beer sauce on the melted cheese and serve immediately !!

ENJOY!!


mercoledì 15 ottobre 2014

NEW ENGLAND CLAM CHOWDER- ZUPPA DI VONGOLE di Martha Stewart


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La New England clam chowder, uno dei miei piatti preferiti quando sono negli Stati Uniti.
Semplicissima in realtà da fare, basta conoscere bene gli ingredienti che servono! Ho un libro , tra i tanti, nella mia libreria in cucina , "Martha's American Food " di Martha Stewart, preso con l'intenzione di provare subito alcune ricette! Ne ho provate alcune e devo dire che mi hanno soddisfatta tutte, fino ad ora, come del resto avviene sempre quando faccio una ricetta di Martha!
Poi organizzo una cena a base di pesce, ma avendo già un "main dish" importante, non volevo proporre un primo a tutti gli effetti, non volevo pasta e non volevo un risotto.... e siccome erano anni che desideravo provare a fare a casa la Zuppa di vongole del New England , ho deciso di seguire i consigli di "Martha's American Food" e di "starbookare" anche questa! Quindi seguitemi fino alla fine se desiderate sapere cosa ne penso.

Prima una chicca che trovate nella pagina di questa ricetta: chowder, deriva dalla parola francese chaudière, il calderone usato dai pescatori per cuocere il pescato del giorno.


ZUPPA DI VONGOLE del New England (di Martha Stewart)
1 kg di vongole(scartate quelle con le conchiglie rotte)
750 ml di acqua
30 grammi di pancetta salata , sciacquata bene e tagliata a listarelle lunghe 4 cm e sottili
1 cucchiaio di burro (facoltativo)
1/2 cipolla grande , tagliati in piccoli cubetti
1 patata grande , pelata e tagliata in cubettini di 1 cm circa
1 rametto di timo
1 foglia secca di alloro
Sale grosso
pepe nero macinato al momento
125 ml di panna fresca

Passate le vongole sotto acqua fresca corrente, e strofinate le conchiglie con una spugnetta. In una pentola abbastanza capiente unite le vongole con l'acqua, coprite con un coperchio e portate a bollore, fino a che le conchiglie non si saranno aperte, da 5 a 6 minuti. Rimuovete le vongole con una schiumaola , buttando via quelle che sono rimaste chiuse . Filtrate il brodo attraverso un setaccio a maglie finissime  con un filtro per il caffè di carta( -io in realtà ho usato un panno di cotone finissimo), ne dovreste recuperare circa 1 litro ( se fosse di meno, aggiungete un po' di acqua ).
Appena le vongole sono abbastanza tiepide da poter essere maneggiate, privatele delle conchiglie e sminuzzatele grossolanamente.Eliminate i gusci.


Cuocete in una pentola la pancetta  a fiamma media, fino farla dorare leggermente, eun po' del grasso si è sciolto, circa 3 minuti. ( eventualmente se il grasso non riveste tutta il fondo della pentola aggiungete del burro). Unite la cipolla; cuocetela fino a  che diventa traslucida, mescolando frequentemnete, circa 3 minuti.
Versate il brodo delle vongole nella pentola, aggiungete le patate, il timo e l'alloro; aggiustate di sale e macinate del pepe. Portate a bollore e abbassate la fiamma, facendolo sobollire, e cuocete fino a che le patate non sarà tenera, ma che non si disfi , circa 6-8 minuti. Se lo desiderate , comunque , per addensare un po' la zupa, potete schiacciare qualche tocchetto di patate sul bordo della pentola con l'aiuto di una forchetta. Aggiungete le vongole e la panna, e  cuocete justo il tempo che si scaldi bene, ma non portate a bollore. Aggiustate di sale e pepe e servite .

NOTE: cosa devo dirvi??? Che anche questa ricetta non mi ha delusa, chiara, precisa , impossibile sbagliare! E soprattuto non mi ha delusa nel sapore, mi ha riportata proprio nel New england tra il Maine e Cape Cod!
Di questo libro , oltre a questa semplicità nelle ricette, nel senso che sono di  facile interpretazione, e che fino ad oggi non mi hanno mai delusa nel risultato, apprezzo moltissimo che ad ogni ricetta c'è un ''retroscena'' tipo le origine delle ricette,  o leggende o racconti ed usi attorno ad esse.
In conclusione sono proprio contenta di poter dire che anChe questa ricetta di MarthaStewart è PROMOSSA a pieni voti!


One of my favorite American book about food is "Martha's American food" by Martha Stewart, I have already posted some recipes from this book and I was always satisfied about results.
And one of my favorite American dish i the New England Clam Chowder, everytime I go to USA , I always orden one hot bowl of clam chowder , and always remeber how delicious is !
Well I cooked the recipe I found in Martha's book and I was really happy because it gaves me the same flavors I tasted when I travelled from Bar Harbor to Cape Cod .... through the New England!

Another thing I really like about this book is that for every recipe there is a backstory, and I find this a very interesting way to tell us about USA food.
Recipes are really well described, easy to understand and always successful.

NEW ENGLAND CLAM CHOWDER by Martha Stewart

5 dozen littleneck clams, picked over (discard any with broken shells)
3 cups water
1 oz salt pork ( rinsed well and cut into 2-inch matchsitcks)
1 Tbsp unsalted butter (optional)
1/2 large onion, cut into small dice (1 cup)
1 large russet potato , peeled and cut into 1/2-inch dice (2 cups)
1 sprig thyme
1 dried bay leaf
Coarse salt and freshly ground pepper
1/2 cup heavy cream

Holding clams under cool running water, scrub with a stiff sponge or a vegetable brush. Combine clams and 3 cups water in a medium pot; cover and bring to a boil. Cook until clams have opened, 5 to 6 minutes. Use a slotted spoon to remove clams, discarding any that remain closed.
Strain the broth trough a fine sieve lined with a coffefilter or a paper towel into a large measuring cup or a bowl; you should have about 4 cups (if not , add more water). When clams are cool enough to handle, remove meat  from shells and coarsely chop. Discard shells.
Rinse and dry the pot. Cook salt pork over medium heat until light golden and some fat has rendered , about 3 minutes. (Add butter if there is not enough fat to coat bottom of pot). Add onion; cook until translucent , stirring frequently, about 3 minutes.
Return strained broth to the pot along with the potato, thyme and bay leaf; season with salt and pepper. Bring to a boil ; reduce to a simmer, and cook until the potatois tender but not falling apart, 6 to 8 minutes(if desired, mash a few against the side of pot to thicken broth slightly). Stir in clams and cream and cook just until heated through, about 1 minute (do not boil). Season with salt and pepper and serve immediately.