“Sappiamo
che la tua passione ti porterà a superare le difficoltà linguistiche, quindi
buon lavoro” Con queste parole su un bigliettino natalizio due miei amici
accompagnavano il dono di “Secrets Gourmands” e “Plaisir Sucrés” di Pierre
Hermé, uno dei miei miti della pasticceria. Di anni da allora ne sono passati
ben quattro. E nel frattempo io...non ho imparato una sola parola di francese !
Però quei due libri li ho sfogliati e risfogliati tante di quelle volte e non
ho mai abbandonato l'idea di realizzare almeno una delle opere. Ho pure pensato
di farmelo tradurre a pagamento ma...sigh...troppo costoso. Poi quest'anno...ideonaaa
! “Me lo faccio tradurre da Matteo: in tre anni di studio alle medie, avrà pure
imparato qualcosa !” E così dietro l'ingente incentivo economico di ben 1,50
euro a ricetta ho ottenuto la prima traduzione. Il dolce è fantastico,
provatelo e non resterete deluse !
Da "Secrets Gourmands" (pg. 51)
Ingredienti
(per una tortiera da 26 cm di diametro)
Per la
pàte sucrée:
250 g di
farina
100 g di
zucchero a velo
150 g di
burro a temperatura ambiente
30 g di
mandorle in polvere
2
pizzichi di fior di sale
1 uovo
1
cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere
500 g di
ciliegie nere burlate o cuore di piccione (che poi non pensiate che il mio
bambino non sia stato preciso: c'è proprio scritto “cerises noires burlat ou
coeur de pigeon”. Raccapricciante 'sta cosa del cuore di piccione...almeno per
me che li detesto visceralmente)
500 g di
amarene
50 g di
zucchero semolato
Per la
crema alla mandorla:
300 g di
crema pasticcera
165 g di
zucchero a velo
165 g di
farina di mandorle
135 g di
burro
10 g di
maïzena
2 uova
1
cucchiaino di rhum
Per lo
streusel:
50 g di
burro freddo
50 g di
zucchero semolato
50 g di
farina
50 g di
farina di mandorle
2
pizzichi di fior di sale
Preparare la
pàte sucrée
Ad onor del
vero Pierre Hermé l'ha pensata con la pasta brisée. Ma datosi che mio figlio la
suddetta ricetta non me l'ha ancora tradotta io l'ho fatta con la pàte
sucréé...così ho pure fatto contento il figlio che si è sentito valorizzato
nelle sue traduzioni !
Setacciare
separatamente la farina e lo zucchero a velo. Rompere l' uovo in una ciotola.
Mettere il burro nella ciotola di un robot: mixarlo a media velocita per
ammorbidirlo e omogenizzarlo. Aggiungere poi lo zucchero a velo, la mandorle in
polvere, il sale, la vaniglia, l'uovo e, infine, la farina. Quando l'impasto ha
formato una palla, fermare il robot: non lavorare troppo l'impasto. Avvolgerlo
poi con la pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigo per una notte
affinché si distenda e si ammorbidisca e affinché non si spezzi quando verrà
steso e non si restringa durante la cottura.
Preparare la
crema alla mandorla
Mescolare
lo zucchero a velo, la farina di mandorle e la maïzena e setacciarle. Mettere
il burro in una terrina; mescolarlo con una spatola per farlo ammorbidire, ma
senza farlo spumeggiare: quando il burro è troppo aerato la crema alla mandorla
lievita durante la cottura, poi si affloscia deformandosi. Quando il burro
raggiunge la consistenza desiderata, aggiungere il composto di zucchero, farina
di mandorle e maïzena, poi le uova, una ad una, e senza smettere di mescolare
con la spatola. Dopodiché versare il rhum e la crema pasticcera.
Quando
la crema avrà una consistenza omogenea, coprirla con una pellicola di plastica
e metterla in frigo fino al momento dell'utilizzo (può essere conservata 36 o
48 ore a 4 °C). La crema può essere congelata, ma senza aggiungerci la crema
pasticcera: dovrà essere incorporata a composto scongelato, giusto prima
dell'utilizzo della crema alla mandorla.
Da
sei a otto ore prima di preparare la torta, denocciolare le amarene e metterle
in una terrina. Cospargerle di zucchero semolato, e lasciarle macerare per 2
ore; infine metterle in un colapasta e lasciarle sgocciolare per 1 o 2 ore (io
ho omesso entrambi questi passaggi per mancanza di tempo e anche perché non mi
sembravano così indispensabili e, francamente, non mi pare che il risultato
finale ne abbia risentito...anzi !).
Stirare
la pasta a 3 mm di spessore; guarnire una tortiera antiaderente da 26 cm e
bucherellare l'impasto con una forchetta, per non far gonfiare la torta durante
la cottura. Guarnire con le amarene, ricoprire la frutta con la crema alla
mandorla e poi con le ciliegie nere. Infine mettete in forno a 180 °C per 20
minuti.
Intanto
preparare lo “streusel”: mettere il burro con lo zucchero, il sale, la farina e
la farina di mandorle nella ciotola di un'impastatrice. Mescolare solo per 30
secondi al fine di ottenere un grosso semolino, lo “streusel” che poi andrà
messo in frigo su un piatto.
Dopo
20 minuti di cottura della torta, ricoprirla con lo “streusel” e rimetterla a
cuocere per altri 15 minuti. Quando sarà cotta, lasciarla intiepidire per 10 minuti poi toglierla dalla tortiera e lasciarla raffreddare su una griglia. Servirla
appena tiepida o fredda, il giorno stesso della preparazione, cosparsa di
zucchero a velo.
Io
lo streusel non l'ho messo perché mi sorrideva di più l'idea delle ciliegie a
vista. Quanto alla cottura, l'ho lasciata in forno un'ora abbondante.