
Perlomeno così diceva il Saggio finché gli fu concesso il predicar dal pulpito perché poi calarono le vocazioni dei maschioni, quelli che le campane le tiravano giù con le corde facendole gemer tutte, anche le più piccine e si passò all'elettronica.
Anche la chiesetta vicino casa che ha visto gli eventi più importanti della mia famiglia da mio nonno ai miei nipotini, dopo un secolo di vita è oggi gestita dalle monache ed è passata all'elettronica. Chissà perché le vocazioni maschili sono scese così drasticamente mentre le suore continuano a resistere? Misteri delle fedi, però i relativi caporioni restano sempre maschi anche in quei luoghi ove le femmine ormai sono alla pari se non più in su . I caporioni conoscono intimamente la conformazione degli esseri umani e sanno che mai e poi mai una femmina si confesserebbe se dall'altra parte ci fosse una suora invece di un prete, quindi anche se conoscono il problema del pene, preferiscono avere i maschi pur di non eliminare il tramite diretto tra il peccatore ed il suo creatore. E così, mentre le campane grosse o piccole continuano a suonare a tutte le ore, grazie all'elettronica ed alle grandi capacità cognitive dei vari caporioni, il più antico mestiere al mondo, assai gradito ai mortidifame di una volta, continua a scemare nella nostra civiltà acculturata occidentale.
8 commenti:
Con oltre 12 minuti la mia donna si trasformerebbe in campana. Che palle di nottate sarebbero, ma per fortuna Dio c'è. Passiamo al post che lo vedo molto interessante fracatz. Poi dicono che l'erba fa male alla scrittura. Mah, oggi ti sei fatto un cannone. Il problema del sacro non è che sia antico fracatz, è che pretende manutenzione. Il campanile cigola, le campane si ossidano, i preti evaporano, i fedeli si distraggono. È un’infrastruttura che richiede più cura di quanto il mondo contemporaneo sia disposto a concedere. E allora l'amico Fracatz fa quello che farebbe qualsiasi tecnico con un minimo di buon senso: smonta il campanile, scollega i cavi, archivia il bronzo, e nello spazio liberato installa un distributore automatico. Non per provocazione, ma per coerenza. Il distributore almeno è onesto: non promette salvezza, non giudica, non pretende vocazioni. Ti dà quello che chiedi, purché tu abbia la moneta giusta. I caporioni, ovviamente, gridano allo scandalo. Parlano di profanazione, di tradizione, di identità. Ma la verità è che il distributore funziona meglio di loro: non ha bisogno di essere creduto, solo di essere usato. E la gente, sorpresa, scopre che un caffè caldo alle sette del mattino è un rito più affidabile di molte omelie. Le campane elettroniche, nel frattempo, continuano a suonare da qualche parte, programmate da un tecnico che non sa nemmeno cosa annunciano. Ma ormai il loro rintocco è un rumore di fondo, come il traffico o i condizionatori: un residuo di un mondo che non ha più il coraggio di dichiararsi finito. Il distributore, invece, non finge nulla. È la teologia ridotta all’essenziale: premi un pulsante, ottieni un risultato. Nessun mistero, nessun tramite, nessun maschio indispensabile. Solo un meccanismo che fa quello che dice. E Fracatz, seduto sul gradino dove un tempo si confessavano i peccatori, sorseggia un caffè da un bicchierino di plastica. Guarda il campanile smontato. Guarda il distributore che brilla. E pensa che forse, alla fine, il sacro non è mai stato altro che questo: un’interfaccia. Alcune più complicate, altre più sincere. Fine della storia.
Andrea non ti fare venire la mania di cancellare i commenti. Mi raccomando fai il bravo che un giorno le campane suoneranno anche per te.
il caffè espresso nel bicchierino di plastica ancora è concesso ai mortidifame inconsapevoli della loro situazione transitoria, i miei nonni solo latte e caffé d'orzo sapevano bbene com'erano posizionati
Ma per chi suona la campana elettronica? Non sarà meglio il muezzin dall'alto del suo minareto?
chissà?, ai caporioni però non conviene, meglio l'harem sparso che quello ufficializzato, converrebbe di più ai mortidifame, per via delle 40 vergini nell'aldilà
Le campane, le suore, la confessione...
Tutte cose che non sappiamo nemmeno se vadano bene a dio.
Non sappiamo nemmeno se dio esista.
Cioè non sappiamo nulla di ciò in cui crediamo (credete).
I termini che invece sono reali sono: mortidifame, pene, femmine ed elettronica.
Miscelando il tutto, la mia previsione è che tra qualche anno salteremo in groppa a dei robot che ci faranno godere come suore.
Dio esiste, però è morto.
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