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11 feb 2021

I'm carrying


Grazie ancora Paul

Finalmente è sceso, come nelle belle fiabe amate dai bobboli, ci siamo, è sceso!
E in accordo ai tempi ed al luogo, non si è confuso con quei miseri quattro peni e  cinque pesci da distribuire ad libitum a tutti i fedeli per giorni e giorni obnubilanti, né alla trasformazione delle tonnellate di acqua scrosciate dai cieli in tonificante vino doc, no, oggi si guarda a ben altro, ai mercati finanziari, la vera fonte della ricchezza dei bobboli. Non appena si seppe della caduta di peppino la borsa, contrariamente al classico buonsenso dei tempi andati, registrò un bel più 2,5%, poi giorno dopo giorno, a colpi di in buon 1,5% di incremento giornaliero ha annullato tutte le perdite di un anno di pandemia ed è tornata ai valori precedenti, come se il vairus e la perdita di un 10% di pil fossero pinzillacchere e per non parlare dello spread. Adesso ci sarà più lavoro per tutti, come ai bei tempi del boom immobiliare, fateve tutti agenti de borsa o consulenti finanziari, tanto ce vo' poco a convincere i pinzionati che l'appartamentino a supporto della misera pinzione è meglio venderlo piuttosto che farselo requisire dal governo e doverci pagare imu, irpef sugli affitti non ricevuti, condominio e riscaldamento qualora fosse centralizzato. Ragazzi fateve tutti agenti, non ricordate che belle auto c'aveveno gli agenti del boom immobiliare??? 
Sì, ci siamo, finalmente è sceso  and he is carrying something non troppo lungo e né duro, ma veramente congruo ed adatto ai tempi ed al luogo, meritandosi un sentito grazie da parte di tutti NOI anche a nome dei soliti miscredenti ed orgogliosi, tronfi delle loro misere esistenze di inconsapevoli mortidifame .  

12 mar 2020

Seguite il flusso

Eh certo, per andare dove non sai, devi passare per tanti guai, transitando per dove non sai, ma che poi imparerai ! 
A buon intenditor poche parole.
Ma allora non sarebbe stato meglio assai seguire il flusso che scorre e non si ferma mai? 
Essere o non essere e che dire allora del benessere distribuito dalla borsa italiana che con un pil dello 0,1% in 5 anni ha raddoppiato il valore dei capitali investitivici e pagato dividendi dal 2 al 6% annui alla faccia dei pensionati che tengono immobili i loro risparmi, paurosi dell'ennesima fregatura del cerino in mano della solita corona di sant'antonio che pur non essendo virus sempre corona è e macina morti da sempre. Certo che puro stavorta ce semo piazzati bene, terzi ar monno dopo cina e corea del sud, che pare abbiano superato lasciandoci al primo posto, so' soddisfazioni so', altro che la manina bella che se te porti bene te la da.
Adesso però sta arrivando la resa dei conti, il turismo è bloccato definitivamente e la borsa crolla, gloriosamente, ma crolla e restano solo le chiacchiere di cui si nutre avidamente il nostro amato bobbolo, le chiacchiere che ancora tengono in vita fascisti, comunisti, ebrei, sovranisti, sardine mentre la giustizia con i suoi 3 gradi di giudizio continua a viaggiare sui 20 anni a processo, con la legge elettorale giusta ed adatta a mantenere lo status quo  ed i pomodori che non possiamo più importare dalla cina che si fanno sempre più cari. 
Intanto finito il festival non si sentono più i soliti dissertare che con un piccolo aumento del canone si potrebbero fare più festival nell'arco dell'anno, però giorni fa una testa di rilievo di un certo schieramento politico ha cominciato a chiedere l'estensione dell'obbligo scolastico ai 18 anni, così per incrementare l'industria dei diplomi, come se tutti gli esseri umani fossero portati allo studio ed una volta raggiunti i 18 anni poi potessero abbassarsi all'apprendistato come se ne avessero 14 di anni. Ma lasciate la libertà ad un genitore cosciente e consapevole dello stato psico attitudinale del proprio figliolo di poter scegliere la migliore soluzione per lui, visto che da tempo si è tolta la possibilità di frequentare l'avviamento mandando tutti in quella bolgia che è la scuola media italiana, con quintali di libri di testo sfogliati e letti per un terzo del contenuto. 

ragazzi son solo 4 e nulla più

5 dic 2019

Quotazioni in borsa

Erano anni che scriveva cazzate, molto apprezzate specialmente sui social, tanto che la consorte, che da sempre lo supportava, lo convinse a venderle ai vari caporioni che si guadagnavano da vivere nei vari ambiti in cui operavano ed in cui era necessario spararne tutti i giorni in grande quantità e con immaginazione tale da raggiungere il pensiero delle masse e poterle così obnubilare. Gli affari andavano a gonfie vele, tanto che la consorte decise di quotare la società in borsa per poter far beneficiare degli utili chiunque avesse creduto in loro e così compartecipare al progetto acquistandone azioni. Questa volta però la grande moglie che affiancava da anni il cazzaro fallì, in quanto il popolo che segue le borse mondiali investendoci i capitali è assai dubitoso e difficilmente abbocca a chi per mestiere spara cazzate e le vende, per cui salvo l'acquisto fatto da parenti ed amici, circa l'80% delle azioni rimase nelle tasche del grande immaginifico. Allora, egli per dimostrare a tutti che non è vero che dietro un grande uomo ci dev'essere per forza la mente di un'altrettanto grande femmina, prese in mano la situazione e tutto ciò che guadagnava lo metteva nel bilancio senza ricorrere ai vari trucchi e trucchetti per chiuderlo sempre in rosso, così a fine anno gli utili risultarono enormi e pagateci le doverose tasse distribuì a sé stesso ed ai suoi pochi azionisti un bel dividendo. La cosa non passò inosservata agli investitori che così cominciarono a correre ad acquistare facendo salire il valore delle azioni che lui generosamente vendeva, tanto che poté persino permettersi il lusso di emettere obbligazioni, grazie alle quali l'anno successivo potè distribuire dividendi consistenti in percentuale rispetto al valore ora aumentato delle azioni e così via, così che in cinque anni il valore dell'azione ancora si manteneva sul doppio del suo valore nominale, nonostante la distribuzione di alti dividendi e nonostante la vendita al popolo di più del 70% di tutto il capitale. Allora per non correre il rischio di perdere il controllo della sua società, il cazzaro, senza più ascoltare i consigli della consorte, cominciò a mettere nel bilancio un sacco di spese che prima mai aveva fatto ed assumere persone con la scusa di ampliare il giro dei suoi clienti, col risultato che per la prima volta il bilancio della sua società andò a farsi fottere e non ci furono più dividendi allettanti. Il prezzo delle sue azioni precipitò e lui piano piano tornò a ricomprale fino alla sua quota originaria dimostrando a tutti che è sempre giusto, anche in borsa, credere ed avere fiducia in chi per mestiere spara e vende cazzate.         

per le persone ormai avanti negli anni 

3 ott 2013

La teleconme

Chi è che si è arricchito dalla vicenda tutta tajana della ditta riportata nel titolo?
Del parco buoi di cui da ragazzo ho sempre fatto parte, solo coloro che aderirono alla prima opa quella di cola&company che se ben ricordo comprò le azioni a 12,50 mentre i risparmiatori magari le avevano pagate sui 3 o 4 euri, per il resto lo potete solo immaginare, perchè indubbiamente controllando nelle scritture contabili risulta che tutto è al suo giusto posto, vendite, appalti, consulenze, stipendi manageriali, etc... salvo poi riscontrare il peggioramento della situazione economica e patrimoniale della ditta anno dopo anno.
Veder scoppiare la teleconme comunque è tutta goduria: solo a ripensare per quanti anni, grazie ai politici che ci piazzavano 5000 loro simpatizzanti l'anno (se non ricordo male una volta il partito delle mani pulite fece cadere un governo perchè si ritenne frodato nella sua quota parte), per quanti anni, dicevo, hanno tenuto la nostra amata patria nel buio dell'ignoranza impedendo i collegamenti remoti tra computers, perché da monopolisti si affittavano le linee dati fisse o ad ore a prezzi esorbitanti, cosiccome mandavano in fallimento le famiglie con bollette stratosferiche solo perchè le donne di casa passavano ore al telefono a ciacolare, questo dopo la statalizzazione delle varie società, qui a Roma avevamo la TETti, nel corpo unico chiamato sippe che poi diventò teleconme .
Certo che ce ne sono stati di benefici con lo stroncamento del mostro telecom. Oggi il  favoloso bobbolo tajano può a basso costo giocare con i suoi gingilletti elettronici e comunicare e rompere balle a costo zero tutti i giorni sui social network e se qualcuno parla di esuberi, basta ricordargli che con l'apertura del mercato, grazie alle aziende che si sono aggiunte, il totale dei lavoratori nella telefonia si sarà perlomeno triplicato, per cui se un'azienda è mal gestita che se la prendessero coi dirigenti ed i proprietari, i sindacati non contano