Nonno Peppe mi portava in canna ed oltre a me era capace di portare 2 borse una per ogni lato del manubrio per riempirle quando si andava nei campi oppure a funghi e non avevamo bisogno di mettere il caschetto. Quell'odore di porcini di macchia Somaini che mi è entrato nelle narici quando avevo tre anni e che poi non è più uscito, mi basta chiudere gli occhi per sentirlo ancora, anche se nella realtà da 25 anni per via degli accampamenti extracomunitari ho dovuto rinunciarvi.
Non tutti gli altri anziani del luogo avevano la bici, alcuni si spostavano ancora con l'ingombrante carrettino o qualche calesse di seconda mano, rare le automobili, solo ai più facoltosi la balilla o la lancia aprilia.
I lavoratori pendolari si concedevano un po' di riposo con il solex ed i loro pargoli potevano ritenersi fortunati, infatti, siccome si giocava perennemente in strada, sentivano da lontano quel classico rumore e sparivano di botto per farsi trovare a casa, magari a studiare, dall'affannato genitore. Si diventava ben presto motorumoristi, c'era un grande silenzio le strade servivano per i giochi e potevi contarci sulla punta delle dita le auto che passavano nell'arco della giornata. Oggi quella stessa strada di circa 5 metri di carreggiata è inserita nei percorsi internazionali dei tomtom installati nei tir, così sono anni che percorrerla in bicicletta, seppur col casco, significa rischiare la pelle, perchè i tir ti passano sfiorandoti, specialmente quando ci si rallenta per affrontare la salitella che mio nonno arrancava fischiettando con due borse ed un bimbo in canna.
Mi raccomando, non abboccate, non ingrossate le statistiche, quando vi dicono di tornare ai sani mezzi di spostamento di una volta, lasciate queste stronzate ai verdi facoltosi che vivono nei centri storici al sicuro dal traffico e mi rivolgo particolarmente a quegli stronzi che tutte le mattine nel momento di punta pretendono di piazzare la loro bici, anche se pieghevole sul pianerottolo del treno proprio davanti la porta così, tanto per continuare a farci del male tra di noi.
Tutto si modifica, evolve e non ci sarà mai più un radiocronista che all'apparire del gruppo in fondo al rettilineo, griderà estasiato nel microfono "èssuli, èssuli, li biciclettistuli dalle rote di tappule...
solo per chi ha un partner molto esigente e pignolo o troppo timido
