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22 gen 2026

Proponimenti 2026

Care/i ragazze/i, il tempo passa ed un nuovo anno ci aspetta con i costumi generazionali che cambiano in continuazione, vorrei abbandonare anch'io le mie vecchie passioni giovanili, tipo il sesso e poi quell'amore smodato per il benessere altrui post adolescenziale che diede vita al mio partito degli under 70.000, vorrei avvicinarmi di più ai vostri costumi e parlar di altre cose che più vi stanno a cuore anche se nella vita superato il picco poi ci aspetta la discesa per affrontar il futuro da infanti e tornar nel materno grembo, così non fonderò subito il nuovo partito, come promesso, ma per ora mi limito ad iscriverlo solo  nell'albo dei movimenti sperando di un successo superiore a quello degli under 70.000 ed il nuovo nome è  FROCI (Facciamo Roma Oggi Com'era Ieri), quando il sole non tramontava quasi mai sul nostro impero con i treni sempre frequenti ed in orario  e forse : 
Vi insegnerò a volare, 
aprite la finestra.
Vi insegnerei a volare
o meglio a far minestra.
Oggi pasta e patate,
domani con fagioli
e poi lenticchie e ceci
per lo lungo inverno
a rimembrar delle passate cose.
Poi la primavera arriva
e per la gioventude itàla s'apre la partita
ma per la patria più alcun non pugna.
Nessun ti difende ormai ed allor a me l'armi
io solo combatterò, procomberò sol io.
Ed erra l'argenteria per quella valle
con la primavera dintorno, allor
esco dal mio loco natio
e quasi orma non lascia nel viver mio.
Oh dolce primavera 
quanta piaga m'apristi in mezzo al petto 
ché tutto al mondo passa
e quasi orma non lascia 
ma ignote mi fur l'erinni e il fato
Perché non rendi poi quel che ti diedi?
Perché di tanto fotti i figli tuoi?
Tu vil felice io miserando
me t'attaccavi sulla tasca di fianco
sfilandomi il denaro e palpitando.
Fracatz, rimembri ancor
quel tempo di tua vita mortal
quando l'ardir splendea e si davan le carte?
Quelli eran i tempi pien di speme e gioia
doman per te, fuori dai blog, sol tristezza e noja


13 nov 2025

San Martino 2025

Che bella quest'anno questa interminabile estate, clima ideale per una vita temperata, leggera, non accaldata né ghiaccia, addirittura ho riscoperto la gioia del mezzo toscano sbracato sulla sdraio al sole del giardino. Toscano Garibaldi, per non annebbiarmi troppo e più che mezzo, diciamo un sesto e solo se il pasto è stato abbondante in cibo e libagioni, altrimenti la libido non si compie. Quest'anno, con questo clima, non abbiamo ancora piantato i baccelli in campagna (baccelli in omaggio ad una toscana, mia amica di blogghe con cui da anni ogni tanto ci salutiamo negli appositi spazi con relativa e reciproca emozione), non ho invece seminato i piselli in quanto troppo delicati ed esposti agli uccelli che se non vivi sul posto a difenderli, te ne lasciano ben pochi da raccogliere. Per San Martino ogni mosto è vino e questa è la festa che mi manca da quando non ho più i miei nonni e pensare che il mio nonno materno che costruì la casa dove attualmente vivo riusciva a vinificare nei mille metri di giardino oggi purtroppo divisi in quattro tra gli attuali proprietari. "E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto" , ma questo cosa c'entra vi chiederete voi? Ma no è solo una citazione, un'aforisma di un famoso poeta tedesco, il Goethe, grande e appassionato studioso dei nostri costumi, frase fatta propria da un altro grande studioso della cervice dell'immaginifico, il nano, che proprio in Sicilia fece l'en plain del 61 a zero. Insomma sono gli aforismi, le frasi come quella che c'è del marcio in Danimarca che colpiscono i ragazzi, gli adolescenti, il bobbolo, e che ti frullano nella mente quando meno te lo aspetti,in genere proprio quando te ne stai bello bello svaccato a panza all'aria sotto il sole giusto dell'estate novembrina.

  Se vi capita di andare in california, non dimenticate di farvi un regalo

13 ago 2020

Niente giretto estivo


                ( A )
Nelle discariche, i disperati
Cercando da mangiare, cercando
In mezzo alla gente, in mezzo
Alla strada domandando carità
La vita si sveglia piangendo
Voi figli di nessuno
Negli anni dimenticati
Tu ne hai solo 51
Ma sembrano cent’anni

Cuore mio
Fonte viva, gradita
Così anch’io
Posso bere alla vita
Ecco il giorno
Che trafigge una nuvola
E ridendo
Arriva fino a qui...
Viene intonando un dillu...
Viene intonando un dillu...
                 ( B )
Nelle discariche, i disperati
Cercando da mangiare, cercando
In mezzo alla gente, in mezzo
Alla strada domandando carità
La vita si sveglia piangendo


Anche quest'anno niente giretto sardo, niente feste di paese, niente musica e serate in allegria, per non parlare dei panorami e delle spiagge, questa volta è stata tutta opera della pandemia a ricordarci che tutto in questa vita è aleatorio ed i bei momenti un premio alla nostra buona volontà.
Auguro a tutti buone vacanze e se non andate in Sardegna, potete accontentarvi del pezzo che Vi ho messo e far volare la vostra fantasia.
Pace e bene 

23 lug 2020

Voglio la Lamborghini

Gli anni passano e la dura legge della sopravvivenza ci cambia in continuazione: 
"Chi lo avrebbe mai pensato che ad una lamborghini da 350 km orari a benzina oggi ne  preferisco una da 3,5 ma elettra !" 
Così nei discorsi tra amici quando sento quel cognome debbo sforzarmi a riflettere e non lasciarmi trascinare dall'impeto, cercando di capire in primis di quale splendore stiamo parlando. Che poi dopo una certa, che se ne fa un maschio di una fuori classe così giovane ed esigente, misteri della natura, che ci volle così, sempre scattanti fino alla morte, attenta al  sacrificio per la conservazione della specie, non sapendo che da tempo brevettarono gli anticoncezionali. Il maschio vero non desiste non canta mai ".......son vecchietta disperata, mi convien così crepar...."   e si illude fino alla fine ignorando la caducità delle cose materiali. Per fortuna che anche la giustizia, come NOI di una certa età, ogni tanto ha un sussulto giovanile dimostrando come siano ben spesi i soldi dei contribuenti per tenere in piedi la giostra, pertanto ora possiamo riappropriarci del sostantivo che avevamo usato fino a 30 anni or sono con l'avvento del nuovo nel firmamento politico. Che poi basterebbe affidarsi di più alla fisiognomica per un'accelerazione della giustizia terrena, anzi io, col passar degli anni ho scoperto anche molte altre manifestazioni caratteriali per classificare i miei interlocutori, ad esempio, ora che siamo in estate per i giovani verifico se si lavano le mani con l'acqua calda e con quale miscelazione con la fredda per graduarne le consistenze intellettuali sulla conservazione dell'ambiente.
Quest'anno siam pieni di vespe e con loro i calabroni, le vespe son carnivore ed in gruppo riescono a mangiarsi qualche calabrone ed è per questo che fin dall'infanzia mi rifiutavo lo spara fucile che tanto piaceva a zio Lello, quando il calabrone si infilava nel buco superiore della canne che si usavano nelle vigne e negli orti qui nello stato pontificio, il contadino veloce vi infilava uno zeppo più piccolo del buco e lo ammazzava, così quest'anno in ricordo di zio, l'ho provato anch'io lo spara fucile, sempre più emozionante di quando da ragazzo, senza una lira in tasca passeggiavo lungo via appia, fino all'alberone, piazza re di roma o san giovanni a seconda del tempo a disposizione.   

(solo da PC) una ricca discussione con 76 interventi maschi sullo stesso argomento 

17 ott 2019

Precisazioni sul ritorno all'antico

Contrordine ragazzi vi avevo esortato ad andare in campagna ed apprendere il mestiere dai vecchi, quelli che coltivavano senza mezzi meccanici, ma chiaramente non è possibile spostare gli orologi indietro nel tempo se contemporaneamente non si aboliscono tutte le minchiate legiferate da allora ad oggi. Ad esempio ho appena appreso dal mio vicino di casa che oggi non si possono più bruciare sterpaglie, foglie secche, potature, etc.. senza il permesso bollato da parte dell'autorità competente, l'ho appreso in via amichevole visto la lontana conoscenza e grazie alla quale eviterò guai giudiziari e spese avvocatenziali con tutti gli altri residenti in zona.
Eh sì, perché non si possono chiudere le finestre per quindici minuti, per 3 o 4 volte l'anno in cui si dà una ripulita al giardino, mentre invece lo si fa ogni volta che qualcuno decide di farsi un bel barbeque con gli amici, bisogna andare ad intasare i cassonetti con grande consumo di combustibile da parte degli operatori ecologici che in teoria dovrebbero passare a svuotarli. Insomma un cittadino che vuol far risparmiare qualcosa ai gestori della monnezza e che brucia scarti legnosi deve essere arrestato sul fatto e punito con multe e parcelle agli avvocati, a meno che non si porta in casa gli stessi e li bruci nel camino. Peccato aver demolito il vecchio forno dove mia nonna cuoceva il pane una volta alla settimana e in cui bruciava ecologicamente queste stesse medesime cose con l'aggiunta di pezzetti di legna. 
E se non si può più bruciare le stoppie in campagna, figuriamoci se all'arrivo della volpe che vi ammazzerà tutto il pollame, o se dovessero presentarsi i cinghiali o le istrici a scavarvi tutto l'orto o addirittura gli stormi di uccelli come storni, cornacchie e pappagalli a mangiarvi tutta la frutta e le olive, figuriamoci allora se vi sarà concesso di prendere il fucile e sparare come facevano i miei zii, tutti contenti per quel poco di carne che ricavavano dalla spesa per le cartucce. 
E' chiaro che Voi mortidifame addetti alla produzione non potendovi permettere le spese avvocavvoltoie sareste costretti pure al disonore del carcere, quindi non si può più tornare indietro a quella vita agreste, dura ma al contempo colma di felici eventi quali la nascita della prole con l'aiuto della levatrice o quelle feste nell'aia circondati dai parenti vicini e lontani. Per poter tornare indietro dovrete prima azzerare tutte le minchiate scritte negli anni felici quando quatambiava di più chi le scriveva che tutti quelli che dovevano osservarle messi assieme. Sarà, durissima azzerare tutti i parassiti, quelli che ti vengono a misurare l'altezza del gallinaio e tutti i timbri necessari a realizzarlo, compresi quelli della asl di riferimento, prima di poterci ospitare le famose galline dal cui culo poi tenteranno pure di fregarvi le uova prima che vengano deposte.
Cari ragazzi, una volta tornati alle origini, camperete molto meno, diciamo che gli antichi romani che superavano gli 80 anni erano pochi e di veri filosofi nessuno, troppo avviliti dalle miserie di questa vita.

ragazzi qualora ne dovreste avere bisogno qui lo trovate

10 ott 2019

100 anni de bella vita

Un secolo di vita molto facilitata dalle varie comodità inventate dagli esseri umani proprio per quello: migliorare questa breve parentesi di passaggio su questo pianeta, dopo tante guerre che azzeravano tutto il realizzato, stupide per i mortidifame che erano chiamati a lasciarci le penne, ma che fungevano da controllo demografico per i caporioni che però, quando si accorsero che procuravano più morti tra i civili e quindi anche tra di loro aderirono al pensiero popolare e la fecero finita con lo stroncare le reni degli altri. Cento anni or sono le campagne erano popolatissime perché era più facile sopravvivere come fanno oggi i popoli sottosviluppati senza luce, acqua, gas, telefono, radio, tv, frigo, scaldabagno, lavatrice etc. In Italia c’erano 30 milioni di residenti ed erano troppi poi venne il duce, le bonifiche e per popolare le colonie mise l’esenzione dalle tasse dopo il 7° figlio, cosi mio nonno riprese la ginnastica e da 5 arrivo’ a 7 e come lui tanti altri e nonostante i morti ed il boom postguerra arrivammo alla rivoluzione industriale con 60 milioni. 
Mia madre compro’ in sequenza scaldabagno, frigo, lavatrice, tv, lavastoviglie e poi mio padre la fiat 1100. Noi partimmo già con tutto ed i nostri figli anche coi cellulari i motorini e internet. Abbiamo avuto in dono un secolo da consumatori accontentiamoci perché presto da 60 milioni si dovrà tornare a 30 scannandoci a vicenda perché senza soldi per pensioni e per i vecchi debiti statali mai pagati. Correte in campagna cercate di imparare dai contadini più anziani, quelli senza trattori ed altri attrezzi motorizzati, perché i migranti che arriveranno dalle giungle africane saranno molto più resistenti di VOI. Ma i più pericolosi resteranno sempre quelli delle varie caste anche senza sangue blu, che anche se avrete scavato e messo al sicuro le provviste, sicuramente verranno a cercarvi e con i loro giusti proponimenti legiferati tenteranno con tutti i mezzi di portavve via persino le uova appena pronte nel culo delle vostre galline.
In quanto A NOI che esterniamo pensieri gratuitamente, senza manifestare come i nostri amati ragazzi che regalano il week lungo ai loro insegnanti, NOI siamo al culmine del colle, assai vicini alla vetta e preparati alla caduta.

prima venne Eva, poi dopo tanti mutamenti e sfregamenti comparve Adamo

9 mag 2019

Maggio ancora una volta

Ed anche il primo di maggio se n'è andato, come al solito, in campagna, gustando le fave tra noi attempati, che la campagna non è apprezzata dall'adolescenza ai primi capelli bianchi, ricordo ancora quanto mi incazzavo quando mio padre mi chiedeva di annaffiargli l'orto quelle rare volte che lui era fuori città per lavoro. Le fave, si sa, non son cibo per tutti, ricordo ancora il terrore del mio caro maestro, il Pitagora, solo al sentirne parlare e tutti i potenti che lo interrogavano incuriositi dall'atteggiamento, addirittura la mia amichetta adolescenziale, la Timica, che si morse la lingua staccandosela e la sputò in faccia a Dionisio pur di non rivelare niente e dire che era incinta del nostro primo bambino e la torturavano convinti che avrebbe parlato. Di certo ci deve essere qualcosa di grosso, di inconfessabile nel campo di fave, come quello che c'è sotto il mistero della chiusura delle varie stazioni della metropolitana qui a Roma per via delle scale mobili, dicono, come se il bobbolo non si chiedesse il perché oggi sia vietato usufruire delle scale normali come si faceva nei tempi andati della nostra misera gioventù. Il mio maestro Pitagora di certo soffriva di favismo ma si vergognava ad ammetterlo, non voleva essere d'intralcio ai contadini che avrebbero dovuto smettere di coltivarle per non essere soggetti a multe ed incriminazioni  con tanta bella ciccia pe' l'avvocati ed anche per i notai qualora occorresse il consenso scritto e registrato.
Insomma in altri tempi quando la gente aveva ancora tempo per pensare, sulle fave si disquisiva, Aristotele era convinto che Pitagora le considerasse impure per la loro somiglianza ai genitali maschili, per cui mangiarne i semi era come cibarsi di immondi testicoli, Plinio e Cicero poi le attribuivano effetti superiori a quelli dell'erba odierna. Il compagno di tanti giochi, Teofrasto le metteva tra le cose infernali per via dell'odore che per lui era come quello del liquido seminale ed è per questo che a maggio si celebravano i lemuria per allontanare gli spiriti dei morti che ormai venivano considerati tutti malvagi per via del fatto che non portavano regali nelle loro visite.
Diciamo che le fave, come i pomodori vanno mangiate appena staccate dalla pianta per poterle apprezzare e di certo tutti quei gran pensatori vivendo in città non avevano il tempo per raccoglierle di persona personalmente, per cui mangiandole il giorno dopo che il contadino le aveva raccolte, ignoravano la loro vera sostanza e disprezzandole loro, il contadino poteva goderne. Compiuto il sacro rito della fava adesso non ci resta che aspettare il ritorno delle lucciole e speriamo che non abbiano provato a risorgere durante questa settimana di freddo invernale morendo e privandoci della gioia dei loro voli festosi.

per il piedino esigente

12 mag 2016

Era di maggio

Ero così preso dalle cose della vita che stavo dimenticando di festeggiare maggio, il risveglio, il trionfo della natura, le fave col pecorino. Purtroppo siamo così amareggiati dalla nostra misera esistenza da non saper godere dei miracoli che la natura generosa ci offre in questo mese. Particolarmente io che abbondantemente dotato dalla stessa e vanitoso della mia condizione mi son sempre preoccupato di analizzare le espressioni, i comportamenti delle persone che mi circondano e con cui mi relaziono, specialmente se dell'altro sesso. Una cosa che mi inorgogliva era il fatto che molto spesso, nei mezzi pubblici o in strada, delle perfette sconosciute, alcune discretamente belle si voltavano al mio passaggio, colpite dal mio aspetto esteriore, senza nemmeno conoscere lo spessore della mia spiritualità: adesso non si voltano più e questo mi addolora e mi allontana dalle piccole gioie della vita: il sole le stelle, la luna le lucciole, la figa col cespuglietto. Eh' sì, noi siam della vecchia scuola, per noi il cespuglietto è parte integrale della cosa, ché il  labbro glabro ci ricorda  l'ospedale, l'appendicite, il parto, la retroversione, insomma momenti dolorosi.  
Quest'anno il clima fa i capricci, però col maglione son sceso in giardino per la solita verifica che ripeto fin da bambino e le lucciole a dispetto del freddo son tornate puntualmente, l'ulivo stà gettando via i suoi fiori e il rincospermo della siepe  emana il suo intenso profumo che copre tutti gli altri odori. 
Tutto è al suo posto, la luna che vedo dal nord della casa è la stessa che vedo da sud e da bambino mi sembrava strano che lo fosse e, pur se mio nonno me lo rassicurava, continuavo a correre attorno a casa per accertarmene.
Ora non mi resterà altro che verificare se alla festa della prima comunione del solito bimbetto parente, il parroco continuerà a raccomandare gli astanti di raccogliere gli occhi, tanto da portarsene a casa ciascuno il proprio sacchetto o se cambierà, raccomandando di spegnere sti cazzo de cellulari .

 
solo per coloro che erano scettici sui benefici che avrebbero avuto le donne dalla parità 

12 nov 2015

San Martino 2015

Che bella quest'anno questa interminabile estate, clima ideale per una vita temperata, leggera, non accaldata né ghiaccia, addirittura ho riscoperto la gioia del mezzo toscano sbracato sulla sdraio al sole del giardino. Toscano Garibaldi, per non annebbiarmi troppo e più che mezzo, diciamo un sesto e solo se il pasto è stato abbondante in cibo e libagioni, altrimenti la libido non si compie. Anche quest'anno abbiamo piantato i baccelli (baccelli in omaggio ad una toscana, mia amica di blogghe con cui da anni ogni tanto ci salutiamo negli appositi spazi con relativa e reciproca emozione), non ho invece seminato i piselli in quanto troppo delicati ed esposti agli uccelli che se non vivi sul posto a difenderli, te ne lasciano ben pochi da raccogliere. Per San Martino ogni mosto è vino e questa è la festa che mi manca da quando non ho più i miei nonni e pensare che il mio nonno materno che costruì la casa dove attualmente vivo riusciva a vinificare nei mille metri di giardino oggi purtroppo divisi in quattro tra gli attuali proprietari. "E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto" , ma questo cosa c'entra vi chiederete voi? Ma no è solo una citazione, un'aforisma di un famoso poeta tedesco, il Goethe, grande e appassionato studioso dei nostri costumi, frase fatta propria da un altro grande studioso della cervice dell'immaginifico, il nano che proprio in Sicilia fece l'en plain del 61 a zero. Insomma sono gli aforismi, le frasi come quella che c'è del marcio in Danimarca che colpiscono i ragazzi, gli adolescenti, il bobbolo, e che ti frullano nella mente quando meno te lo aspetti,in genere proprio quando te ne stai bello bello svaccato a panza all'aria sotto il sole giusto dell'estate novembrina.

  Se vi capita di andare in california, non dimenticate di farvi un regalo

4 lug 2013

Amori estivi

Da quando è iniziato il caldo estivo debbo confessarvi che mi capita sempre più frequentemente di trovarmi in situazioni di dover far sesso con delle aliene, tutte ipersviluppate ma rigorosamente minorenni per la nostra limitata atmosfera terrestre e consensienti e di godere orgasmi davvero incredibili negli innumerevoli rapporti sessuali cui mi costringono.
Già prevedo che quest'estate non avrò bisogno della solita  fidanzatina, pertanto sconsiglio le interessate a proporsi.
Quando il mio corpo dorme il mio spirito vola e vedo loro, le aliene, ma a volte mi si presentano anche da sveglio se solo mi rilasso in poltrona o sul divano. Sono di tante razze diverse, gattine, serpi, pesci, pecore, le più calde son quelle con la pelliccia e la migliore e la più adatta per la stagione per via del sangue freddo è l'aliena oc_topa o polipa con tutte le sue ventose  insaziabili. Queste aliene vengono tutte dallo stesso pianeta nella costellazione Argoter stella 69 e sembra che siano state importate da un broker della camorra con la promessa di un lavoro stabile nella ristorazione estiva, ma poi si siano stancate di lavare piatti a furia di sentir parlar ogni giorno i turisti di tutti quei cazzoni, senza padroneggiar la lingua: cassoni erano e 30 per l'esattezza. Che poi non c'è mica sempre la malizia o l'interesse, a volte può trattarsi solo di fame ed io di recente ero andato su di peso e un po' di digiuno per affrontar la stagione estiva non avrebbe poi fatto male, però chi lo pensava che tanto mi sarebbe giovato anche allo spirito.  Anno dopo anno la situazione peggiora ed anche le migliori strutture si rifiutano di pagare adeguatamente gente del mio calibro, della mia professionalità rifiutando rinnovi contrattuali di per sè già micragnosi ed offensivi. Da tempo ormai siamo abituati ad accontentarci di qualsiasi ingaggio per la tournèe estiva pur di restare sulla piazza, per fortuna che almeno quest'anno, grazie alle aliene non dovrò sobbarcarmi di altre spese, chè io non voglio inguaiare nessuno e volentieri scambierei 3 milioni cash  per un patteggiamento per perdere la mia verginità casellaria, però mi sa che in questo caso qualcuno si sarà inguaiato, altrimenti non si spiega tutto questo zelo, speriamo ne scaturisca una lotta tra cosche con regolamenti di conti a tutto vantaggio dei lavoratori. Non siamo di certo giocatori di calcio con possibilità di conferenze stampa allargate per rimangiarci le offese del giorno prima con annaffiamento di lagrime, noi quando da ragazzi giocavamo al football i rigori non li sbagliavamo, li tiravamo all'ungherese, a mezza altezza, tanto il portiere si butta e para solo in basso e quantunque non si ravvedano ipotesi di reato, occhio ragazzi, perchè se stanno liberando dai 6.000 ai 10.000 posti, ma non sono di lavoro.

qui c'è una brava ragazza che sta vivendo le mie stesse esperienze, però lei afferma che i suoi sono tutti alieni di sesso maschile, sarà poi vero?