Case&Country gennaio/febbraio 2013
Un vastissimo genere quello delle euphorbie, tanto che hanno la “loro“ famiglia: le euphorbiaceae.
| Euphorbia griffithii |
Le accomuna la forma particolare del suo fiore, che si chiama ciazio, per la presenza di brattee più o meno grandi e colorate, come nel caso della stella di Natale.
| Euphorbia martini |
Ogni fiore produce tre semi separati, e questo spesso è un guaio perché le euphorbie, disseminandosi spontaneamente, tendono ad essere invadenti; lo sanno bene i vivaisti, che conoscono l'E. helioscopia o calenzuola, una piccola erbacea estremamente invadente che sta colonizzando tutti i vivai.
| Euphorbia caracias |
Ora voglio parlare di tre sole specie, perché particolarmente adatte ai nostri giardini.
Al primo posto, per la sua diffusione dovuta al fatto che è la più conosciuta dai giardinieri e progettisti di giardini, troviamo l'E. caracias.
| Euphorbia caracias |
La caratteristica saliente di questa specie è data dalle grandi infiorescenze dal colore giallo/verde, un po' insolito per i fiori. Arbusto sempreverde, anzi, sempregrigio, perché le sue foglie lineari hanno una tinta tra il verde e il grigio. Fiorisce sui rami di due anni ed è buona regola tagliare le infiorescenze dopo la fioritura, per due motivi: le infiorescenze seccando sarebbero brutte a vedersi, inoltre si eliminano i semi altrimenti nascerebbero euphorbie dappertutto. Può raggiungere l'altezza di 1,30 metri. Tagliando i rami sfioriti è bene partire dal basso, per evitare la vistosa “pioggia di lattice” conseguente ad ogni taglio.
È la più precoce delle tre specie nella fioritura, che nelle posizioni favorevoli inizia a fine inverno.
L'euphorbia martinii è un po' simile alla caracias, di sviluppo più contenuto e con la vegetazione giovane con sfumature rossicce. La differenza consiste nelle vistose ghiandole nettarifere di colore rosso al centro di ogni fiore.
| Euphorbia griffithii |
L'E. griffthii è una specie esotica e erbacea, più tardiva nella fioritura, può raggiungere il metro in altezza, con steli eretti e foglie con nervatura centrale evidente. La fioritura, in particolare nel cultivar 'fireglow' è di uno spettacolare arancio rosso.
















