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giovedì 12 maggio 2016

E' tempo di rose


 Lijiang Rose


E' una gran rosa in tutti i sensi, discende dalla R. gigantea ed è stata importata, dalla Cina in Italia, nel 1995 da Gianlupo Osti. Si tratta di una rosa veramente vigorosa, resistente alle comuni malattie, è riuscita a sopportare il freddo di  -17° di qualche anno fa senza danni. E' una rosa che va lasciata crescere, si eliminano gli eventuali rami secchi e si indirizzano i giovani getti per ottenere uno sviluppo armonioso e ogni anno si presenterà puntuale con una magnifica fioritura.


Ho ottenuto la mia Lijiang tramite talea e cresce appoggiandosi su di un Poncirus trifoliata. I suoi lunghi getti si agganciano a tutti gli arbusti o alberi che le sono vicini. La fioritura è unica, almeno nel mio giardino, ma grandiosa con clima favorevole, può durare più di tre settimane cominciando già in aprile. I fiori sembrano piccole campane o meglio lanterne per cercare un'affinità che ricordi la Cina. I petali hanno tonalità di color rosa, diverse tra l'interno e l'esterno creando un piacevole contrasto. Le sue corolle emanano un intenso e gradevole profumo, avvertibile anche a distanza. Nella seconda immagine si vede Lijiang Rose assieme alla Tea odorata conosciuta anche come Indica mayor

lunedì 28 aprile 2014

Rosa Banksiae "Double White"

 Questa volta voglio attirare l'attenzione su una rosa che io ritengo magnifica si tratta della Banksiae Alba Plena. Introdotta da William Kerr in Inghilterra nel 1807 e in Francia da Borsault nel 1817. E' una rosa senza spine, di grande vigore. Nell'immagine si può vedere la mia pianta che ha coperto completamente un albero di kaki. Questa rosa è dotata di un intenso profumo di violetta non riscontrabile in altre rose. Pochissime le cure di cui ha bisogno, se non l'eliminazione dei rami secchi. Mai fatto un trattamento e mai concimata.
Colgo l'occasione per informare tutti gli amici del Blog di Renato che durante il mese di maggio, come già da alcuni anni, avrà luogo l'evento "Giardini Aperti" in Friuli Venezia Giulia, potete prenderne visione sul sito: http://www.amicingiardino.it/giardini-aperti-fvg-2014.html  

sabato 21 dicembre 2013

Rhapsody in Blue


 La rosa nelle immagini è la Rhapsody in Blue, ottenuta nel 1999, dall'inglese Frank Cowlishaw. La foto in alto è stata scattata il 3 di dicembre, mi ha colpito la "brinatura" che si presentava in quel momento dovuta ai cristalli di ghiaccio che si stavano sciogliendo al sole della tarda mattinata. Qesta immagine mi suggerisce i disegni di certe cartoline natalizie luccicanti.


Vorrei trasmettere, assieme a questa rosa, i miei migliori auguri per tutti gli amici del Blog di Renato, un Buon Natale e un buon Anno Nuovo ricco di  serenità e prosperità.

lunedì 30 settembre 2013

Mme Falcot


 Una splendida rosa Tea ottenuta da un seme di 'Safrano' da Guillot, in Francia nel 1858. Si dimostra come una delle migliori rose del mio giardino in questo periodo di inizio autunno. L'arbusto ha quasi raggiunto l'altezza di 2 mt, il portamento è un pò angoloso, classico delle vecchie Tea. Il fogliame si è mantenuto più sano di molte rose moderne e in questo momento, 'Mme Falcot' mi sta regalando una bellissima e copiosa fioritura, pari a quella primaverile se non addirittura migliore.


I suoi fiori sono grandi e pieni, giallo crema con sovrapposta una velatura rosa che si intensifica sul bordo dei petali. Con il tempo i colori tendono a schiarire in avorio rosato. Il profumo è presente con una leggera fragranza di frutta e mosto d'uva che si può percepire con fiori asciutti e ben illuminati dal sole. La pioggia può essere un grave problema per i fiori di questa rosa, al punto di impedire l'apertura del boccioli ma con clima favorevole 'Mme Falcot' può essere una regina del giardino di fine estate.

domenica 30 giugno 2013

Viridiflora

Rosa chinensis Viridiflora


E' ritenuta una mutazione della rosa 'Old Blush' una delle prime cinesi ad approdare in Europa.
Nel 1855 venne introdotta dal coltivatore di rose francese, Pierre Guillot. Si tratta di una rosa poco coltivata vista la sua colorazione che la fa assomigliare ad un ciuffo di foglie. Guardandola da vicino e seguendo l'evoluzone del fiore, secondo me, ci sono dei momenti in cui il fiore può essere molto bello.



All'inizio il fiore mostra i petali esterni con una colorazione tendente al carminio, sucessivamente man mano che i petali si stendono compare il verde glauco che predomina sul fiore aperto. Non sono riuscito a percepire tracce di profumo ma la rosa si dimostra rifiorente e molto resistente alle comuni malattie.



L'arbusto può svilupparsi per oltre 1 mt di altezza e altrettanto di larghezza. Sicuramente è una curiosità per gli appassionati di rose e può diventare utile per composizioni floreali. E' abbastanza facile riprodurla da talea.

martedì 9 aprile 2013

Castore



In questo periodo sono molto preso dalle potature delle rose. Una pianta molto impegnativa, per la sua imponenza e per la quantità di rami, è la rosa 'Castore'. Molto tempo fa, per rosai di questo genere, si usava il termine  "rosa da parco", un modo di identificare arbusti di rose di grandi dimensioni e che suggerivano cornici di spazi verdi e atmosfere forse oggi dimenticate. Credo che 'Castore', ottenuta nel 1987 da Barni, possa rievocare tali ambienti con i suoi mazzi di fiori incorniciati da foglioline verdi e lucide, sempre sane, se inserita in giardini spaziosi.


Questa rosa è veramente rustica e resistente alle malattie, agli sbalzi del clima e sopporta tranquillamente i lunghi periodi piovosi durante l'inverno. La pianta della prima foto è inserita in giardino non è mai stata trattata e neanche concimata ma potata regolarmente. Nella seconda immagine si vedono due 'Castore' molto vicine tra loro, a formare un arbusto unico e hanno avuto origine da rametti di potature che anni fa scaricavo sull'argine del fossato per rialzare il profilo, coperti poi con della terra. Questi rametti hanno radicato da soli e hanno formato due piante che non vengono mai potate. All'interno degli arbusti c'è una massiccia presenza di rami secchi ma le due rose si rinnovano prontamente e vigorosamente senza bisogno di nessun intervento. I fiori della 'Castore' si presentano in grandi grappoli composti da roselline rosa ciliegia con centro crema, molto frequentate dalle api. L'arbusto in giardino è arrivato ad un diametro di 3 mt per altrettanto di altezza senza bisogno di sostegni.

domenica 17 febbraio 2013

La Rosa di Clap

Girando per il Friuli mi è capitato di imbattermi in rose dimenticate e abbandonate che vivono di una vita propria senza alcuna cura da parte dell'uomo. Questa che vi voglio raccontare è la storia della rosa di Clap. "Clap" in friulano vuol dire sasso e identifica abbastanza bene il luogo. Si trattava di un borgo di quattro case  nel comune di Faedis, in provincia di Udine, sulle colline carsiche, che è stato distrutto dal terremoto del 76.



Nelle immediate vicinanze si trova anche Porzus piccolo paese situato poco lontano dal confine Italo-Sloveno, tristemente noto per "l'eccidio di Porzus" dove trovarono la morte 25 partigiani durante l'ultimo conflitto mondiale. Un fatto ancora oggi dibattuto e discusso per le fosche tinte politiche che lo avvolgono.


La rosa non è rifiorente, ha un portamento simile alle Centifolia con getti sottili, lunghi e serpeggianti. Quando l'ho trovata aveva i rami coperti dai resti di un muro e pezzi di travi, forse di una casa o una stalla abbattuta dal terremoto e tutto ormai stava scomparendo sotto  rovi e  acacie che si stavano prendendo possesso del luogo. Da una talea, sono riuscito ad ottenere una pianta che, a distanza di tre anni, mi ha regalato i primi fiori, complessi e profumati. Davvero una rosa per non dimenticare un luogo e fatti che hanno segnato quel territorio.

domenica 23 dicembre 2012

Cameo nella neve


Ho scelto come cartolina d'augurio un immagine che trasmettesse qualche emozione. Penso che questa varietà di polyantha, la 'Cameo' sommersa dalla nevicata della settimana scorsa possa suggerire un'atmosfera natalizia. Porgo a Renato, Taro e a tutti i sostenitori del Blog, che con i loro commenti lo mantengono sempre vivace ed interessante, i miei migliori auguri di BUON NATALE e  OTTIMO ANNO NUOVO.

lunedì 1 ottobre 2012

Lady Mary Fitzwilliam


Voglio far conoscere una delle rose che è stata importantissima come capostipite delle ibride di Tea moderne. Fu ottenuta da Henry Bennett in Inghilterra nel 1882. Venne usata intensivamente come genitore da ibridatori sia inglesi che francesi, perchè l'altra capostipite di questo gruppo di rose emergenti, cioè La France, ottenuta in Francia nel 1867, si dimostrò praticamente sterile. Bennett ottenne da una prima ibridazione con la Lady Mary  Fitzwilliam la famosa rosa Caroline Testout che a sua volta divenne genitrice di altre famose ibride di Tea.



  Questa rosa nel mio giardino si dimostra abbastanza delicata e sensibile alle malattie e ha bisogno di più attenzioni di molte altre ma in definitiva discretamente facile da coltivare. Sorprendente il suo fiore che si apre rivelando all'inizio della fioritura un grande cuore sferico come una perla, di rosa più intenso dei petali esterni che la proteggono. Il profumo è gradevole e leggero.

sabato 22 settembre 2012

Persian Mystery



 Sono immagini scattate in momenti diversi dell'evoluzione dello stesso fiore, ovviamente con luci diverse. Si tratta di Persian Mystery un ibrido molto recente di Hulthemia persica, introdotta da Harkness in Inghilterra nel 2009. Sta fiorendo in questo momento il che dovrebbe confermare la sua rifiorenza così come mi è stato riferito al momento dell'acquisto. Alla base dei petali si riesce a cogliere la macchia rubino scuro che caraterizza gli ibridi di H. persica.
 

La foto permette di vedere la macchia più scura che contorna gli stami. Il profumo di questa varietà è intenso con sentore di frutta e spezie. Il numero di ibridi di H. persica è in aumento e la rusticità migliorata rispetto alle prime introdotte, se a questo aggiungiamo anche la rifiorenza è possibile pensare che si stia assistendo alla comparsa di un nuovo gruppo di rose dal cuore scuro.

sabato 15 settembre 2012

Altre foto delle rose di Lucrezia

Rosa Banksia lutea - una botanica di origine cinese,
 è tanto diversa dalle altre  che  alcuni chiedono che pianta è.
Ogni fioritura è un evento. Basta vederla.
Rosa L.D. Braithwaite, una rosa creata  dal famoso ibridatore inglese
David Austin, rifiorente, non profumata.
Una floribunda con una  meravigliosa fioritura rossa, però bisogna che non piova  troppo pena la caduta dei fiori; la corolla è talmente larga e fitta che si
riempie d'acqua.
Rosa alberic barbier, una rosa wichuraiana, sarmentosa, con una fioritura
meravigliosa, unica e indimenticabile.
Si  puo' far arrampicare  su alti alberi. Le  sue
foglie  lucide e quasi persistenti durante l'inverno sono molto decorative. È una rosa bella ma con un carattere difficile, se  ti agguanta  non ti lascia facilmente.

Una rosa antica penso una centifolia, trovata nella siepe  di una vecchia casa. Non conosco il nome. Se non togliessi i polloni  avrei una piantagione  di
Centifolia. Molto fiorifera con boccioli lungo i rami, profumatissima,
mi ricorda  la processione di Corpus Domini.
Rosa pierre oger - una borboniana  con la sua caratteristica coppa
semichiusa profumata  e rifiorente.
In primavera da' il meglio di se' con fioriture  romantiche. Bisogna 
tenerla in considerazione  altrimenti l'oidio e la macchia  nera la fanno da
padroni. Ama la posizioni un po' riparate.

Rosa Dorothy Perkins

martedì 28 agosto 2012

Le rose di Lucrezia

Pubblico volentieri le foto delle rose mandatemi da Lucrezia, affezionata frequentatrice del blog. I nomi relativi alle varie rose sono quelli inviatimi da lei.
Se altri lettori hanno piacere di vedere le loro foto, di fiori o giardini, potrei aprire una nuova sezione nel blog.
Trattandosi di rose chiedo al signore delle rose se ha tempo di fare un commento.

Aggiungo, su questa pagina, il commento del signore delle rose

Complimenti alla sig.ra Lucrezia per le sue belle rose. Le foto mostrano delle piante molto vigorose e sane, mi lascia un pò perplesso l'immagine della rosa bourbon Pierre Oger il cui fiore tipico è molto più a coppa di color bianco rosato traslucido col bordo rosa più intenso. La Pierre Oger è una mutazione della bourbon Reine Victoria e tutte e due sono discretamente rifiorenti. Mi fa piacere che anche a Treviso, che non è poi così distante dal Friuli, ci siano degli appassionati di rose.


Rosa kathryn morley - rosa inglese  di Austin.
Rosa graham thomas - rosa inglese di Austin.
Rosa queen elizabeth - la famosa floribunda.
Rosa borboniana - pierre oger.
Rosa alberic barbier  - sarmentosa wichuraiana
Rosa marco polo - la classica rosa thea di meilland
  Rosa alberic barbier 

  Rosa borboniana

  Rosa graham thomas

  Rosa kathryn morley

  Rosa marco polo

  Rosa queen elizabeth

venerdì 22 giugno 2012

Amelanchier canadensis

Case&Country aprile 2012
Non è molto conosciuto, e quindi si incontra raramente nei giardini questo grazioso alberello. Ricordo ancora quando ho fatto la sua conoscenza molti anni fa, tre piccole piante in una zona leggermente ombrosa per la presenza di un gruppo di alte betulle nelle vicinanze. I loro rami esili, radi e un po' indisciplinati nella crescita, la fioritura di tanti piccoli grappoli bianchi, con il verde delle foglie primaverili appena accennato mi avevano colpito. Mi ero soffermato a guardarli, tanto erano belli con le betulle sullo sfondo, e pensai quanto sarebbero stati adatti, con la loro essenzialità, per un giardino di tipo giapponese.

Sorpreso della mia ignoranza mi documentai, scoprendo che l'Amelanchier canadensis, produceva anche piccoli frutti blu/neri, commestibili; dopo qualche anno fece la comparsa nel mio giardino. C'è un po' di difficoltà nel distinguere tra di loro le diverse specie.
Anche qui l'unico posto che avevo disponibile era in ombra, abbastanza vicino alla casa e un po' troppo a ridosso di un grande frassino.
Mi sorpresero i suoi frutti. Per la minuta bellezza, con il variare della colorazione, dal verde ad un intenso blu prugna, passando attraverso a un bel rosa, il momento in cui sono più visibili.
Mi sorprese anche il loro gusto, che non ha nulla da invidiare ai pregiati mirtilli. Il primo anno li gustai con gioia, sono facili da raccogliere perché crescono a grappoli fitti, ma solo il primo anno li ho potuti mangiare, gli anni successivi li hanno scoperti la numerosa tribù dei merli e anno dopo anno fanno a gara a mangiarli, sempre prima, ormai non li lasciano nemmeno più maturare, appena iniziano a cambiare colore, dal verde al rosa, spariscono nei loro becchi voraci.
Ho provato a coprirli con reti poco prima della maturazione, ma serve a poco, trovavano sempre qualche buco dove entrare. Sembra incredibile cosa riescono a portare via. Ai piedi dell'amelanchier c'è una vasta zona di fragole selvatiche (ne ho ben cinque varietà diverse) e anche queste vengono raccolte dai famelici, che, per ora, risparmiano il gruppetto di quelle con il frutto bianco a maturazione: non hanno ancora capito che non diventano rosse, evidentemente per loro è importante il colore.
La mia unica pianta, alta ora quasi tre metri, è cresciuta troppo bene, troppo regolare, avrei dovuto, per i miei gusti, con leggere e adatte potature farle assumere una forma più espansa, anche se, in quel caso, i suoi rami si sarebbero potuti spezzare sotto il peso delle nevicate, che negli ultimi anni sono ritornate con una certa frequenza.
Tornando all'amelanchier, non ho elencato tutte le sue qualità. Non appena arriva l'autunno le sue piccole foglie verdi si colorano di un caldo rosso/arancio prima di cadere per il meritato riposo invernale.
A mia esperienza lo ritengo adatto a tutti i terreni, escluderei solo quelli troppo argillosi e calcarei.

lunedì 28 maggio 2012

Pompon de Bourgogne


E' conosciuta con una moltitudine di sinonimi, questa simpatica rosellina, degna compagna di 'Rose de Meaux'. Nomi come: 'R. gallica var. parvifolia', 'R. centifolia parvifolia', 'Rosier a Petites Feuilles' danno idea delle discordanze di pareri, da parte degli esperti, sulle sue origini.


 La sua presenza viene fatta risalire a prima del 1664, epoca della comparsa della stessa R. centifolia. Alta poco più di 50 cm, con fiori pieni di petali, leggermente più piccoli della 'Rose de Meaux', di colore rosa intenso all'apertura, tendente al viola con il tempo , che sfuma fino al grigio ardesia prima di sfogliarsi. Le foglioline sono piccole, gradevolmente proporzionate all'arbusto.


Gli aculei sono molto sottili e la facilità con cui si propaga sulle proprie radici pollonando mi fanno pensare a un forte influsso, ereditato dalla R. gallica. La mia pianta ha superato i blocchi di tufo che la confinavano spuntando tranquillamente nel prato e fa da tappezzante ad altre rose antiche di grande statura . La durata della sua unica fioritura non supera le quattro settimane ma la pianta si dimostra rustica e resistente all'umidità e alle malattie. Potrebbe essere una rosa ideale per la coltivazione in vaso meglio se in luogo ombroso.

lunedì 21 maggio 2012

Rose de Meaux

Si tratta di una piccola ma affascinante rosellina, mutazione in miniatura di R. x centifolia che venne registrata da Ellen Willmott nel 1637, conosciuta anche come R. centifolia pomponia oltre ad una selva di altri sinonimi. Sembra abbia avuto origine nella città di Meaux, in Francia, nel giardino del vescovo. Spesso è scambiata con 'Burgundian Rose' altra varietà nana che però è mutazione di rosa gallica.
 

Rose de Meaux si presenta con un arbusto formato da rametti esili alti al massimo 1 mt con evidenti spine uncinate. I fiori rosa pallido con cuore più intenso inizialmente sono a coppa, in seguito si aprono piatti con un diametro di poco più di 3 cm. La fioritura è unica e la pianta conviene inserirla in posizione di primo piano  in modo di poterla ammirare da vicino. Sicuramente questa rosa non può mancare nel giardino degli appassionati delle rose antiche.




giovedì 17 maggio 2012

Rosa?

Questa rosa, con un fiore molto piccolo e una vegetazione bassa e compatta, con le foglioline verde/grigio, si sta perdendo. Dalle mie parti qualcuno la coltivava per fare piccoli mazzi per le spose, ora non conosco più nessuno che la coltivi. Qualcuno, il signore delle rose ad esempio, sa dirmi quale è il suo nome e se ha una storia?

domenica 1 aprile 2012

Jenny Duval ?

Spesso delle rose si comportano come camaleonti, vuoi per le caratteristiche particolari della pianta, vuoi per confusioni generate dall'uomo nel catalogarle. E' il caso di questa gallica che, secondo me, dovrebbe essere 'Jenny Duval' che molto spesso è confusa con un altra gallica 'President de Seze'. Sicuramente anche i cambiamenti di terreno influiscono su queste rose così variabili nella colorazione e certe volte anche nel numero dei petali.

La rosa in questione è molto resistente alle malattie, una fioritura unica, si propaga con molta facilità sulle proprie radici colonizzando anche terreni non certo fertili. Potrebbe essere usata per consolidare terreni in pendenza o aree di recupero. I fiori che si notano nell'aiuola fanno parte di un'unica pianta che si è diffusa tramite polloni riempiendola completamente, sommergendo anche le altre piante presenti. E' molto facile riprodurla tramite pollone.

Il fiore si presenta con una colorazione rosata, miscelata a tonalità viola che sfuma fino all'ardesia con il tempo. Osservando lo stesso fiore al mattino e nuovamente al tramonto si possono notare i cambiamenti del colore e sulla stessa pianta sembra che non ci sia un fiore uguale all'altro. La Jenny Duval fu ottenuta in Francia dai fratelli Duval nel 1846.

mercoledì 7 marzo 2012

Incomparable

Ho un debole per le rose antiche, perchè sono rustiche e resistono al clima invernale della mia zona, perchè sono profumatissime, perchè possono allargarsi sulle loro radici come è giusto che possa fare una rosa naturale e perchè spesso i loro fiori sono inimitabili come appunto 'Incomparable'

Questo ibrido di gallica è stato introdotto da Jean-Pierre Vibert nel 1820, le screziature finissime e i petali con il bordo merlettato, un occhio verde al centro, sono particolari che rendono ancora più prezioso questo fiore e fanno perdonare l'unica fioritura di questa rosa.


Questa rosa era già presente nella collezione dell'Imperatrice Josephine de Beauhrnais alla Malmaison.

venerdì 27 gennaio 2012

R. Indica 'Mayor'

E' usata come portainnesto ma potrebbe essere un'interessante rosa da inserire in giardino. In alcuni rosai abbandonati riesce a volte a prendere il sopravvento sull'innesto e finisce per formare un grande arbusto con bellissimi fiori doppi dalla caratteristica fragranza delle R. tea, raggiunge i 3 mt di larghezza e 4 mt di altezza con un unica ma abbondante fioritura.

Questa rosa non è facile da reperire, arrivò in Europa attorno al 1811, importata dalla Cina. E' conosciuta anche come 'Fun Jwan Lo' e anche R. odorata. Nel mio giardino si dimostra resistente all'inverno freddo e umido e riesce a fiorire bene e subito prima delle classiche rose moderne. Ho incontrato degli arbusti in condizioni di abbandono che fiorivano in modo generoso, senza alcuna cura, dimostrando il carattere rustico di questa rosa.

mercoledì 26 ottobre 2011

Le Rose dipinte a mano

Ci sono delle rose con petali i cui colori sembrano disposti intenzionalmente dalla mano di qualcuno. L'ibridatore inglese Sam McGredy, ottenitore della floribunda 'Picasso', coniò la definizione di "Rosa dipinta a mano" e fu la prima di parecchie di queste rose.
Per ottenere delle nette dislocazioni cromatiche, McGredy inserì nei suoi incroci la rosa 'Fruhlingsmorgen', ibrido di R. pimpinellifolia, dai grandi fiori semplici, di colore tra il bianco avorio e crema con i bordi pesantemente sfumati di rosa tendente al rosso con un leggero profumo. Può formare un arbusto importante che fiorisce all'inizio della primavera, venne ottenuta dal tedesco Kordes nel 1942.

'Concorde' è una floribunda ottenuta da Meilland nel 1996, permette di cogliere al meglio l'idea della rosa dipinta a mano. Alla bellezza dei fiori si unisce una deliziosa fragranza. Nel mio giardino si dimostra vigorosa e ben rifiorente. E' dotata di buona resistenza alle malattie e tolleranza al clima umido.

Un ibrido di tea molto recente, sempre di Meilland, è 'Michel Serrault' del 2006 e mostra dei fiori non con pennellate di colore ma piuttosto con punteggiature e marmorizzature come alcune antiche galliche e portland. La pianta è ancora giovane, si dimostra un pò delicata e bisognosa di più cure di altre ma vale la pena di coltivarla per ammirare i suoi fiori dal disegno unico.