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venerdì 20 marzo 2009

Oggi, per pranzo,

pasta e cavolfiori al forno


partendo dalla ricetta di Annamaria- Unika del blog www.ipiaceridellavita2.blogspot.com, preparerò la pasta e cavolfiore al forno.

La ricetta di base per il cavolfiore sarà quella della mia pasta e cavolfiore snaturalizzata, altrimenti Vito non lo mangerebbe, però aggiungerò della besciamella e dell' affettato vegetale che cerca disperatamente di avere " vita" fuori dal frigo :-))
Vi farò sapere! :-)

Aggiornamento delle ore 12,25: come sempre mi capita, parto con un' idea e poi modifico in corsa... ho pensato che l' affettato vegetale potrei usarlo per dare un ulteriore sprint agli hamburgerini di lenticchie che preparerò per stasera... quindi, ho fatto, sì, la apsta e cavolfiore al forno, ma semplicemente infornando, dopo aver aggiunto del pecorino grattugiato, la pasta al forno snaturalizzata ( od eretica :D).
Tra un po' torna il sant' uomo e mangiamo.. non vedo l' ora di assaggiarla :-))
Prima, però, lo prometto, gli farò scattare una foto! :D:D:D

Come promesso, eccola qui:
pasta e cavolfiori impiattata

domenica 25 gennaio 2009

'a purpetta 'e pastenaca

Da quando sono cittadina " adottiva" di San Valentino Torio, minuscolo comune in provincia di Salerno facente parte dell' Agro Sarnese- Nocerino, ho scoperto tradizioni gastronomiche differenti da quelle salernitane ( sono nata e cresciuta a Salerno ).
Tra le più interessanti, secondo il mio gusto, è la polpetta di carote.
In dialetto valentinese, infatti, " pastenaca" vuol dire carota, e queste deliziose polpette fanno parte della tradizione culinaria del giorno di San Valentino.
La ricetta, nella sua semplicità, è comunque in qualche modo " rituale" : s' impiegano addirittura 3 giorni per preparare questo piatto! :-)
La ricetta tradizionale è questa:
1 kg di carote
1 kg di pane a mollica grande grattugiato
6 uova
300 g Pecorino ( indispensabile, non vengono bene con Grana o Parmigiano)
prezzemolo
pepe e sale qb
Lessare le carote e farle sgocciolare in un colapasta fino al giorno dopo, dopodichè tritarle e porle in un piatto, in frigo, per una notte. Commescolare il trito alla mollica di pane, alle uova , al formaggio, ad abbondante pepe, ad un po' di sale e prezzemolo. Formare delle polpette grandi non più di una noce e friggerle in olio profondo. Sono squisite calde o tiepide, ma sono molto buone anche fredde.

Per onestà, devo ammettere che, quando ero onnivora, non sempre preparavo queste polpette con la ricetta tradizionale: ho velocizzato i tempi, fino ad ottenere un risultato secondo me più che accettabile. In buona sostanza, grattugio le carote crude, le amalgamo alla mollica di pane bagnata con latte e ben strizzata, e poi proseguo unendo uova, pecorino, poco sale, pepe abbondante, prezzemolo. Formo le polpettine e le friggo oppure, nei periodi in cui preferisco evitare le fritture, cuocio in forno ventilato ( su carta forno).

La variante Vegan, adottata da quando devo evitare le proteine animali, è la seguente: carote, pane bagnato con latte di soia non aromatizzato, formaggio Vegan, sale, pepe, prezzemolo e cottura in forno.

giovedì 20 novembre 2008

Pasta con fiori di broccoli

Oggi a pranzo avevamo voglia di un qualcosa di caldo, delicato e gustoso.. ed allora, visto che avevo in frigo dei fior di broccoli, ho reinventato una ricetta, adeguandola al nostro nuovo modo di alimentarci. Non ho foto perchè il sant' uomo ha dimenticato in studio la digitale :-S
Ho cotto per 10 minuti (in acqua bollente addizionata con un cucchiaino di sale grosso) 500 g fiori di broccoli, li ho scolati conservando, però, l' acqua di cottura, e li ho messi in una ciotola con acqua e ghiaccio per mantenere il verde.
Nel frattempo, ho rosolato in un paio di cucchiai d' olio evo un po' d' aglio, peperoncino, pinoli, semi di zucca, semi di girasole ( attenzione, che i semini scoppiettano!) Dopo, ho aggiunto olive nere e capperi, ho lasciato ancora un po' sul fuoco ( un paio di minuti) e poi ho slatato nel condimento i fiori di broccoli ben scolati.
Ho cotto la pasta ( per noi, 150 g pasta Schar g.f.formato gnocchi sardi) e spadellato per due minuti nell' intingolo.
A noi è piaciuta molto, buona soprattutto per il contrasto tra il morbido ed il croccante dato dai semi e dai pinoli :-)

martedì 18 novembre 2008

muffin ai frutti di bosco


ricetta copiata da " la cucina etica facile" di Emanuela Barbero, Sondaedizioni.

Mescolare in una terrina 300 g farina tipo 2 e 200 g farina di mais con una bustina da 18 g di cremortartaro, un pizzico di sale marinoe la buccia grattugiata di un limone.
Unire, poi, 100 g olio di mais ( io però uso quello di riso, che non ha sapore), 80 g sciroppo d' acero e mezzo litro di latte di soia. Mescolare fino a far amalgamare gli ingredienti, poi incorporare 100 g frutti di bosco. Ungere le formine da muffins, riempirli per 2/3 col composto e passarli 20 minuti in forno preriscaldato a 180°

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di merende indetta da www.blogtzunami.blogspot.com

mercoledì 12 novembre 2008

Le "mie" patate arreganate

Dose per due persone a dieta :D
Prendo 2 belle patate sbucciate e fatte a fette non troppo grosse, le metto nell' acqua a perdere un po' di amido e poi le asciugo.
Verso dell' olio ( 1 cucchiaio) in una padella a bordi alti ed antiaderente, vi verso una cipollina e la lascio leggermente soffriggere, a fuoco molto basso.
Aggiungo le patate, le lascio rosolare e poi verso un po' di passata di pomodoro ( circa 300 g), sale, peperoncino, un pezzettino d' aglio secco e tanto origano. Verso un bicchiere d' acqua e cuocio a fuoco medio, coprendo la padella.
Via via che l' acqua si consumerà, ne aggiungo dell' altra ( per un totale di 2 bicchieri circa).
Servo caldo o tiepido.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta ricette light