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lunedì 30 marzo 2009

LE TORTE DI KANGA PER WINNIE ...

Eh si ... un'altra ricettina per il concorso di Elle mi faceva piacere postarla, ma ho pensato di abbinare qualcosa che avevo in archivio (ehm...diciamo che starei un pò a dieta e quindi è meglio evitare!) e ho effettivamente trovato qualcosa che da tempo volevo postare perchè trattasi di ricetta super!
Cmq, andiamo per ordine, pensa che ti ripensa, pensa...pensa...pensa... ma...chi è che dice cosi???








... ma si!!! LUI! L'orsetto Pooh! Come ovviamente potrete ben immaginare, con un bimbo piccolo, si fanno enormi scorpacciate di cartoni...la prima fase prevede il superamento del tentativo, molto ben architettato a dir la verità, di farvi rinc.......re totalmente, messo in opera dalla banda dei Teletubbies!!! Se riuscite a superare indenni la fase del 'Ohhhh...ma cosa è quello?' ogni volta che vedete una palla,una borsa, un cappello o un monopattino ... E' FATTA! Siete salvi!La strada sarà ora in discesa ... poi arriva lui: Winnie the Pooh ... e per me è stato amore a prima vista!!!
Quando siamo passati ad altri cartoni, sempre innocui credevo io, tipo Tom&Jerry, Gatto Silvestro e Titti, per farvi un'idea, e mio figlio, in ogni cosa che vedeva cominciava a chiedermi 'Quando arriva il cattivo o il monellaccio?' o quando ho visto che imitava le sparatorie, pur innocenti ma sempre sparatorie sono, che vedeva nei Looney Tunes, ho pensato che un'altra scorpacciata di Winnie non poteva farci male! Si, nel Bosco dei Cento Acri non ci sono buoni e cattivi, non arriva il lupo cattivo, non ci sono sparatorie, insomma è il mondo perfetto per ogni bimbo, irreale direte voi ... si ma almeno a quest'età vogliamo lasciargliela un pò d'illusione?
E d'altronde nel film 'Le avventure di Winnie the Pooh' della Disney, il bimbo Christopher Robin, personaggio creato dall'autore A. Milne, ispirandosi al proprio figliolo e ai suoi pupazzi, si fa accompagnare dall'orsetto fino a quando non inizia la scuola elementare ... quindi ancora un pò di tempo ce l'ho ...ehehehe!
E per fare omaggio a Winnie cosa mai potevo preparare se non qualcosa di molto dolce? D'altronde lo dice lui stesso che è '... un orsetto sciocco e un pò goloso'... a soddisfare le sue voglie, infatti, corre sempre in aiuto la dolcissima Kanga, mammina del piccolo Roo, che prepara succulente torte di miele e di mele per la felicità di Pooh ... e allora mi è sembrato adatto riproporre un dolce che avevo già postato e che sembra fatto apposta per l'occasione ...

LA TORTA DI MIELE

... si, uno degli ingedienti principali è proprio il miele, per la ricetta potete curiosare qui, l'avevo preparata, infatti nel Giorno della Memoria, perchè trattasi di dolce di origine ebraica!
Ma siccome Winnie è un'orsetto moooooolto goloso...un solo tipo di dolce non gli basta e allora ho trovato l'ocasione per postarvi questa fantastica torta di mele ...

TORTA DI MELE SBRICIOLATA DI MARINA BRAITO
Ho trovato la ricetta di questa torta qui mentre cercavo non ricordo più cosa, fui incuriosita dall'impasto e ne restai affascinata ... da provare! F-A-N-T-A-S-T-I-C-A!

Ecco la ricetta
TORTA DI MELE SBRICIOLATA di Marina Braito
200 gr farina
150 gr zucchero
100 gr burro
1 cucchiaino lievito in polvere
2 uova
200 gr. panna liquida
1 joghurt bianco
100 gr zucchero di canna
1 kg di mele
Fare impasto con farina, zucchero, burro e lievito, devono risultare delle briciolone, versare 3/4 dell'impasto in una tortiera a cerniera (diam 24) metterci sopra le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili, versare sopra il rimanete 1/4 dell'impasto. Non premete … tutto deve risultare molto irregolare. Infornare a 180-200 gradi per 20 minuti ... nel frattempo mescolate con una frusta tutti gli altri ingredienti (panna, joghurt, uova e zucchero di canna) ... passati i 20 min. di forno estraete la torta dal forno e versateci sopra questo composto ... infornate nuovamente per 40 minuti. (180 gradi se ventilato ... 200 senza ventilazione) Man mano che stendevo le mele, aggiungevo dell'uvetta e una leggera spolverata di cannella in polvere. Lo yogurt non deve essere dolce, io ho usato uno yogurt naturale intero della centrale del latte. Nel mio forno l'ho cotta a 170° (statico) perchè a 200° sarebbe bruciata la crema, e, a metà cottura l'ho coperta con un foglio di carta forno.
Ecco...ora penso che Winnie possa dirsi soddisfatto delle torte preparate da mamma Kanga ... io vi lascio con una delle più belle canzoni tratte da uno dei film di Winnie the Pooh, cantata dalla mitica Carly Simon che è protagonista di tutte le colonne sonore di Pooh ..







domenica 22 marzo 2009

E ADESSO ... PORTATE O' RAGU'!

La mia ricetta per partecipare alla raccolta-concorso di Elle, la vegolosa



Un film di Lina Wertmüller.
Con Sophia Loren, Pupella Maggio, Luciano De Crescenzo, Luca De Filippo.
Genere Commedia, colore 119 minuti.
Produzione Italia 1990.

Pozzuoli, 1934. Sembra un fine settimana come gli altri in casa Priore: il sabato passa con Rosa affaccendata nella preparazione del suo famoso ragù, ma nelle sue movenze s'indovina un certo nervosismo accentuato da quello del marito Peppino che la rimprovera per ogni minima cosa e che se la prende con chiunque gli capita a tiro: con il figlio che si confida con il nonno invece che seguire i suoi consigli, con la figlia Giulianella che litiga con il fidanzato, con la zia Memè che tormenta il figlio con inutili cure mediche...Insomma il clima familiare si sta surriscaldando al punto che è inevitabile l'esplosione che avverrà il giorno dopo soprattutto nei confronti di un estraneo alla famiglia il vicino di casa il ragioniere Luigi Iannello, che con la moglie è stato invitato per il pranzo della domenica.
Il ragioniere, senza secondi fini ma proprio per il suo naturale carattere espansivo e amichevole, frequenta casa Priore con una certa invadenza ma mostrandosi sempre amico di Peppino e particolarmente affabile verso la padrona di casa. Ed è proprio il ragioniere la causa dell'improvvisa e imprevista scena che mette in opera Peppino sconvolgendo e mandando all'aria il pranzo della domenica. La moglie sconvolta dalla scenata di gelosia, che è rivolta soprattutto a lei e che è il risultato delle incomprensioni che si sono accumulate e che hanno minato il rapporto della coppia, viene colta da un leggero malore. Assistita dalle cure premurose dei familiari passa la giornata domenicale mentre Peppino sconsolato e amareggiato, pentito da quanto ha fatto e detto, addolorato per aver causato il malessere della moglie, si sente incompreso da tutti. Arriva finalmente il lunedì: la famiglia Priore con animo più tranquillo riflette su quanto è accaduto il giorno prima e capisce che in fondo il motivo che ha fatto nascere il litigio della coppia è l'amore che ancora li unisce. Marito e moglie alla fine si dicono quello che finora hanno tenuto nascosto nei loro animi e dal chiarimento rinasce il ricordo del loro amore che ancora li terrà uniti.
'Sabato, domenica e lunedì' è una commedia in tre atti scritta e interpretata da Eduardo De Filippo nel 1959, inserita dallo stesso autore nel gruppo di opere che ha chiamato Cantata dei giorni dispari.
Così ne parla lo stesso De Filippo: « In Sabato, domenica e lunedì c'è un fermento contestatario, un'anticipazione dell'avvento del divorzio in Italia, una apparente fusione di finti rapporti cordiali in una famiglia in cui convivono i rappresentanti di tre generazioni: nonni, figli, nipoti, ma dietro la facciata bonaria si avverte un ammonimento a tutti i coniugi che non vanno d'accordo: spiegatevi, chiaritevi i vostri dubbi, i vostri tormenti. Alla fine della commedia non c'è chi non comprenda che soltanto l'amore può tenere insieme due esseri; non certo il matrimonio, e nemmeno i figli »
(Eduardo De Filippo [2] )
Fin qui mi hanno aiutato le parole tratte da Wikipedia ... ora continuo io ... come ho avuto già modo di dire altre volte io mi sento 'napoletana dentro', anche se sono nata in provincia e adoro tutte le forme artistiche di espressione della 'napoletanità', ovviamente non posso non adorare 'il maestro', Eduardo De Filippo, per noi napoletani, appunto, solo 'Eduardo', le sue opere le conosco quasi tutte, le sue battute più famose fanno ormai parte della nostra quotidianità, il suo disincantato realismo, pur non privo di speranza, che passa proprio attraverso quelle frasi semplici, che i più definirebbero 'luoghi comuni' ma che altro non sono che una realtà che non è più tale ed allora assurge al nuovo stato di 'luogo comune', si può forse riassumere in quella che credo sia una delle frasi più conosciute 'Addà passà a' nuttata' ... epilogo di quell'altro gioiello che è "Napoli milionaria" ... ma veniamo a 'Sabato, domenica e lunedì', io sono innamorata di questo film, credo che la Wertmuller abbia saputo rendere giustizia appieno al grande Eduardo, con la scelta degli attori, con la sua maestria nel riuscire a costruire 'dialoghi muti', si, quello che tanto mi piace di questo film è proprio il continuo conversare con gli sguardi dei due protagonisti, donna Rosa e suo marito Peppino, che per la maggior parte del film sono in tensione, si dicono milioni di parole ... con gli occhi, Peppino si avvicina, guarda Rosa, lei si volta ... poi distoglie lo sguardo con sofferta sufficenza ... dialoghi d'amore sono ... che io trovo di una sensualità unica, se non lo avete ancora visto o non ve lo ricordate bene, vi prego, andate a cercare questo film e ditemi se non ho ragione, appena ho letto dell'idea di Elle ho deciso all'istante cosa avrei preparato, uno dei protagonisti del film è, infatti, un classico della cucina napoletana, o' rraù', e come potevo esimermi dall'offrire questo omaggio alla mia Napoli ... ho deciso così di seguire alla lettera le indicazioni che donna Rosa stessa fornisce per la preparazione ...



















Ed eccolo il mio ragù ...

... l'ho preparato per il 19 marzo, è stata una grande soddisfazione, ho visto mio padre e mio marito, di solito molto riluttanti nel farmi grossi complimenti, leccarsi i baffi e chiedere il bis, addirittura mio padre mi ha detto che erano decenni che non mangiava un ragù fatto così ... he he he ... inutile dire che mia madre lo ha guardato di traverso ... ma, in effetti è vero, il ragù, come chiaramente si evince dal brano del film che ho postato sopra, è una cosa 'soggettiva', nella quale confluiscono tradizioni familiari, gusti personali, tendenze del momento, possibilità economiche e tanto altro ancora ... ed ecco che nel mio ragù non troverete la carne di maiale ... qualcuno storcerà il naso ma, come ho già detto, io lo volevo fare proprio come donna Rosa e a giudicare da come è stato spazzolato credo proprio di esserci riuscita ... come donna Rosa sono andata a comprare la carne ... e qui una nota di merito va al mio macellaio di fiducia ... Peppe è un ragazzo intelligente, eccellente nel suo mestiere e quando gli ho detto che volevo della carne per fare un buon ragù ... sapete come mi ha risposto? "Non ti preoccupare, ti faccio fare il ragù di Sofia Loren" ... allora non ho resistito e gli ho raccontato del blog, della raccolta e della ricetta che volevo proporre io ... e lui ha pensato al resto ...


... ecco, questa è la carne che mi ha consegnato Peppe e che io ho provveduto a cucinare come donna Rosa comanda ... il giorno prima, verso le 4 del pomeriggio ho cominciato a mettere in acqua e sale 4 cipolle medie, le ho poi affettate sottilissimamente e messe in pentola con abbondante olio evo, dopodi chè ho adagiato tutti i pezzi di carne per farli rosolare ben bene ... come dicevo la carne è tutta di manzo ... annecchia, corazza, punta di natica, nervetti, lamunciello ...

... quando ciò è avvenuto, ho aggiunto un bicchiere di vino bianco secco e lasciato sfumare, aggiustato di sale e dopo un pò versato la passata di pomodoro, io ho usato i pomodori pelati in lattina da 400 gr l'una e ce ne sono voluti 7, però da dire che il sugo è avanzato, sempre per 4 persone, anche per il giorno dopo ... ora il ragù comincia a 'pippiare' ... cioè sobbolle formando bollicine sulla superficie ma a fiamma bassa ... senza fretta ...



... infatti qui erano le 5 del pomeriggio circa ...



... e qui invece le 10 di sera, vedete come si è ristretto? e sapete come abbiamo cenato io e mio marito quella sera? ... con i 'culilli' di pane inzuppati nel ragù che ancora cuoce ... forse c'è qualcuno fra di voi che ancora lo fa o lo vede fare ai figli o nipoti, anche noi abbiamo ricordato la nostra infanzia e ci siamo sentiti tanto riscaldati da quell'odore ... quel sapore che ci ha riportati indietro ... tanto indietro ad un tempo che non abbiamo vissuto ... un tempo in cui la famiglia era altra cosa ... e quanto è 'allargata' la famiglia di Rosa e Peppino ma non nel senso moderno del termine, fortunatamente ... ma in quel senso antico, secondo il quale chi aveva più possibilità economiche e una casa più grande teneva con sè i parenti, stretti è ovvio, che contribuivano come potevano, i coniugi Priore vivono in una grande casa che si affaccia direttamente sul mare di Pozzuoli, con il padre di Rosa, 3 figli, di cui però uno è sposato, una zia vedova con il figlio 'zitiello e mammone', 3 cameriere i cui nomi sono tutto un programma, Crocifissa, Adolorata e Martirio!
Sullo sfondo ... la storia, un fascista che cerca di governare la città secondo i dettami della dittatura ... cosa assai difficile a Napoli ... il movimento lento ma inesorabile della terra con il bradisismo di Pozzuoli che, a fine storia, provoca un terremoto ma ... nemmeno quello riesce a smuovere Rosa e Peppino che, nel frattempo, hanno ritrovato tutto l'ardore del loro amore ...
... scusate il post lungo e dettagliato ma ... è l'amore e ... buon ragù a tutti!!!