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giovedì 20 novembre 2008

Cossiga:"Sarebbe molto bello se Del Turco si uccidesse",

Cossiga fa una serie di incredibili esternazioni assolutamene assolutamente da asoltare!!!Tra le quali
"il magistrato con il membro al vento" ;
" sarebbe molto bello se del turco si uccidesse" ;
"Di Pietro è un cretino e cretini sono quelli che votano IDV" ,
e altro ancora!

Vigilanza, Villari: "Non mi dimetto". Veltroni: "Ora è problema del Pdl"

LA REPUBBLICA

Terminata la riunione a San Macuto, il presidente eletto coi soli voti del Pdl rifiuta di farsi da parte per spianare la strada a Sergio Zavoli: "Contro di me pressioni inaccettabili". L'ufficio di presidenza del partito al Senato propone l'espulsione, la decisione spetta al direttivo che è in corso. Il Pd annuncia anche che non andrà più in Commissione, facendo così saltare la nomina del presidente Rai, mentre il segretario ricorda che esiste un'intesa con Palazzo Chigi e la soluzione spetta ora alla destra. L'Idv, che non ha partecipato alla riunione, all'attacco dei democratici: "Una parte di loro lavora per il re di Prussia"

17:46 Orlando contro Schifani: "E' corresponsabile di corruzione politica"
"Il presidente del Senato Schifani ha svolto un compito che non gli compete corrompendo il suo ruolo istituzionale" e "il capo dello Stato non può rimanere indifferente ad una corruzione politica che coinvolge i massimi vertici istituzionali". Leoluca Orlando portavoce dell'Idv lo afferma a commento dell'evoluzione della vicenda della Vigilanza Rai. "Un giorno scopriremo - spiega Orlando - che anche il senatore Villari è stato consigliato dal presidente Schifani ad incontrarsi in via riservata ovviamente e sempre a fin di bene, con il presidente del Consiglio per stabilire patti e condizioni".

17:37 Casini: "Udc non partecipa a lavori? Lo decideranno i gruppi"
Se partecipare o meno ai lavori della Commissione di vigilanza Rai l'Udc lo deciderà "nell'ambito dei gruppi parlamentari". Lo riferisce il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

17:17 Veltroni: "Comportamento di Villari è pazzesco"
"Ora è riunito il direttivo del gruppo al Senato e si deciderà come comportarsi con Villari, in una vicenda che ha assunto caratteri pazzeschi". Il segretario del Pd Walter Veltroni giudica così la decisione del senatore di non dimettersi dalla guida della Vigilanza. "Villari - afferma Veltroni - è stato eletto con i voti della maggioranza in un posto che spettava all'opposizione. Giovedì aveva detto che non avrebbe fatto nulla contro il partito, poi a me ha detto che si sarebbe dimesso e ancora dopo ha detto che si sarebbe dimesso dopo che si trovava un'intesa sul nome. Una vicenda pazzesca, come talvolta accade nella politica italiana".

17:14 Veltroni: "Su nome di Zavoli c'è intesa con Palazzo Chigi"
"Noi sulla Commissione di Vigilanza Rai abbiamo fatto un'intesa con Palazzo Chigi sul nome di Zavoli. Il problema ora non è più mio, ma in casa della destra - ha precisato ancora Veltroni - Se vogliono lo risolveranno loro. Spetta a loro applicare un'intesa se ci troviamo ancora tra persone serie".

17:12 Veltroni: "Villari è un problema della destra"
"Il problema è tutto della Pdl, non è mio. La vicenda Villari è farsesca". E' quanto afferma il leader del Pd Walter Veltroni commentando gli ultimi sviluppi sulla vicenda della presidenza della Commissione di vigilanza Rai.

17:02 Casini: "Scontro sulla Rai non conviene neppure a Berlusconi"
"Villari farebbe bene a valutare con serenità la situazione che ha portato all'accordo sul nome di Zavoli, magari per dimettersi nelle prossime ore". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, arrivando alla sede del quotidiano "Il Tempo", dove insieme al segretario del Pd Walter Veltroni parteciperà alla presentazione dell'ultimo libro Di Bruno Vespa. Secondo Casini "non serve in questo momento sulla Rai uno scontro all'arma bianca, e non serve tantomeno a Berlusconi, che è proprietario di canali tv".

16:40 Storace: "A Veltroni resta solo il suicidio"
"Con il gesto di Villari a Veltroni rimane solo il suicidio". Lo dichiara Francesco Storace.

16:34 Pd, ufficio presidenza propone espulsione di Villari
L'Ufficio di presidenza del gruppo del Pd del Senato ha proposto l'espulsione di Riccardo Villari alla riunione del direttivo in corso a palazzo Madama. L'organismo, adesso, dovrà pronunciarsi sulla proposta. Contro un provvedimento di questo tipo, Villari potrebbe sempre proporre ricorso all'assemblea del gruppo democratico del Senato che poi dovrebbe pronunciarsi.

16:31 Melandri: "Ma nel Pdl comanda Berlusconi o Butto?"
"Stiamo leggendo dichiarazioni come quelle di Butti, di apprezzamento del senso istituzionale di Villari. Ci chiediamo, chi comanda nel centrodestra?". Così il ministro ombra delle Comunicazioni del Pd, Giovanna Melandri. "Noi abbiamo fatto - prosegue - un accordo con Berlusconi e Letta, che in tanti hanno giudicato espressione di una buona politica. Ora vediamo che questo accordo è stato smentito da esponenti come Butti e Bocchino. Nel centrodestra comanda Berlusconi o Butti o Bocchino?".

16:19 Gentiloni: "Siamo in piena sceneggiata"
"Siamo in piena sceneggiata". Lasciando Palazzo San Macuto Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd, commenta così, con un sorriso amaro, la scelta di Villari di non dimettersi.

16:18 Orlando: "Vigilanza trasformata in dependance di Arcore"
"L'Idv si è chiamata fuori da questa vicenda indecorosa che umilia un importante organismo parlamentare. Da tale vicenda emergono più che mai il conflitto di interessi del presidente del Consiglio, l'arroganza della maggioranza, le proposte indecenti della seconda carica dello Stato e l'azione dei furbetti del bigliettino. Un quadro desolante che rischia di trasformare la commissione di Vigilanza e la stessa Rai in una dependance della villa di Arcore". Lo dice il portavoce Idv, e precedente candidato alla presidenza della Commissione, Leoluca Orlando.

16:06 Zavoli: "Non giochiamo a discreditare la politica"
"Aspetto di sapere e capire che cosa succederà, ma non voglio fare analisi nè dare giudizi affrettati. Non giochiamo a discreditare la politica". Lo dice all'Ansa il senatore Sergio Zavoli.

16:04 Primo atto di Villari: regolamento elezioni in Abruzzo
Riccardo Villari non perde tempo nel suo lavoro come presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai. Nell'ufficio di presidenza, dove ha annunciato che non si dimetterà, ha anche depositato il suo primo atto da presidente: il regolamento per la Rai sulle prossime elezioni in Abruzzo. Il documento regolamenterà la presenza dei politici sui teleschermi della tv pubblica in vista dell'elezione del governatore della regione.

16:03 Lupi: "Sciocchezze" le voci di fronda Pdl anti-Gianni Letta
Maurizio Lupi (Pdl), vicepresidente della Camera, liquida come "sciocchezze" le voci che parlano di una fronda dei falchi del Pdl contro Gianni Letta, tessitore dell'intesa bipartisan sul nome di Sergio Zavoli. ''Villari - commenta - è un presidente a tutti gli effetti, eletto con regolarità. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità al Pd a convergere su un altro nome, come quello del senatore Zavoli. Ora il Pd faccia i conti con il senatore Villari''.

16:00 Butti (An): "Villari ha grande senso delle istituzioni"

A giudizio di Alessio Butti (An), Riccardo Villari "resta un presidente democraticamente eletto, che ha resistito con coraggio a pressioni. Ha dimostrato un grande senso di responsabilità istituzionale e una grande dignità".

15:57 Villari: "Ho massima stima per Sergio Zavoli"
"Tengo a precisare, sebbene non ce ne sarebbe bisogno, che ho la massima stima e considerazione per il senatore Zavoli, la cui biografia personale non ha bisogno di sottolineature". Lo ricorda Riccardo Villari nella comunicazione all'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai.

15:56 Merlo: "Pd non partecipa ai lavori, ma non ci dimettiamo"
"Il Pd non parteciperà ai lavori della Commissione finchè Villari sarà presidente, ma non ci saranno dimissioni da parte dei commissari". Lo dice il vicepresidente della Vigilanza Giorgio Merlo".

15:54 Anche l'Udc sta valutando la non partecipazione ai lavori
Dopo la decisione del Pd di lasciare i lavori della Vigilanza Rai fino alle dimissioni di Villari, anche i centristi dell'Udc valutano la posizione. Roberto Rao, componente della Commissione, spiega: "Stiamo valutando questa ipotesi".
15:53 Belisario: "Avevamo ragione noi dell'Idv"
"L'italia dei valori aveva ragione! La commissione di Vigilanza Rai è purtroppo delegittimata non solo per il veto posto da Berlusconi nei confronti dell'Idv, ma anche per il comportamento inqualificabile del senatore Villari". Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei valori al Senato, Felice Belisario.

15:52 Riunito direttivo Pd Senato sul caso Villari
Dopo l'annuncio di Riccardo Villari, si è riunito con anticipo sull'orario previsto delle ore 16 il Direttivo dei senatori del Pd. Difficile prevedere una conclusione diversa dall'espulsione di Villari dal gruppo senatoriale anche se il capogruppo Anna Finocchiaro si limita a dire "come Villari anch'io parlo per atti ufficiali".

15:51 Merlo: "Stupisce comportamento di Villari"
Stupore nel Pd per il comportamento di Riccardo Villari. "Aveva detto - sottolinea Giorgio Merlo, oggi eletto vicepresidente della Vigilanza - che nel caso ci fosse stata una soluzione condivisa tra maggioranza e opposizione, si sarebbe dimesso. La soluzione condivisa c'è e davvero stupisce che ancora oggi lui dica di non saperlo. Ora lo sa e dovrebbe dimettersi".

15:45 Villari: "Insulti a me colpiscono il Parlamento"
"Gli insulti indirizzati a me hanno colpito frontalmente il Parlamento. Per queste considerazioni decido di mantenere il ruolo di presidente della commissione di Vigilanza Rai che mi è stato affidato colo voto di parlamentari che hanno legittimamente svolto la loro funzione". Così Riccardo Villari, nella sua nota scritta consegnata al termine della seduta.

15:37 Villari: "Contro di me minacce inaccettabili"
"Immediatamente dopo la nomina, a dispetto dell'alto ruolo di garanzia conferito, è iniziata all'indirizzo del presidente democraticamente eletto una lunga sequela di pressioni, minacce e offese inaccettabili per chiunque e pericolose per un parlamentare che esercita il mandato affidato dal popolo". Questo uno uno dei passaggi del discorso che Riccardo Villari ha tenuto all'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai.

15:33 Pd: non partecipiamo ai lavori finché Villari non si dimette
"Finchè Villari non si dimette da presidente della Vigilanza, noi non partecipiamo più ai lavori della commissione". Lo dice Vinicio Peluffo, membro per il Pd della commissione di San Macuto. A questo punto sarebbe a rischio la nomina del presidente della Rai, per la quale in Vigilanza servono i due terzi dei voti dei commissari.

15:29 Villari: "Le istituzioni vengono prima del partito"
Villari, hanno riferito alcuni partecipanti all'ufficio di presidenza, ha motivato la sua decisione di non dimettersi perché si sente un rappresentante delle istituzioni: "Le istituzioni vengono prima del partito", ha dichiarato.

15:23 Villari ai capigruppo: "Non mi dimetto"
Non mi dimetto". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, Riccardo Villari ai capigruppo, riuniti nell'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza.

14:55 Villari non si dimette
"Convoco immediatamente l'ufficio di Presidenza per le comunicazioni che intendo svolgere ai sensi del regolamento. L'incontro è tolto". Così il presidente della Vigilanza Riccardo Villari congeda i commissari a Palazzo San Macuto. Senza aver dato le dimissioni.

14:53 Lainati e Merlo eletti vicepresidenti
La Commissione di Vigilanza Rai ha eletto i due vicepresidenti: Giorgio (Pdl) con 21 voti e Giorgio Merlo (Pd) con 15 voti. Ha ricevuto un voto anche il senatore del Pd Sergio Zavoli, che con il senatore Pancho Pardi e il deputato Leoluca Orlando, entrambi di Idv, è assente alla seduta di oggi.

14:48 Zavoli non è presente alle votazioni in Commissione
Sergio Zavoli non è presente alle votazioni in corso dei vertici della commissione di Vigilanza Rai.

14:45 Parisi, nuovo attacco a Veltroni
Anche nel Pd restano agitate. Con un attacco di Arturo Parisi alla leadership di Walter Veltroni: "Comunque oggi vada a finire, il partito esce oggi sconfitto. Sia se con l'assenso di Berlusconi Villari resti, sia se col sostegno di Berlusconi sia esso invece costretto a lasciare".

14:42 Tensione Idv-Pd
"Sicuramente c'è una parte del Pd che è contro di noi - attacca Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera i fatti accaduti in questi ultimi giorni, penso in particolare all'elezione di Villari, ma se andiamo più indietro nel tempo non solo, fanno capire che c'è davvero una parte del Pd che lavora per il re di Prussia". Ovvero, per il premier.

14:41 Se Villari non si dimette sarà espulso da gruppo Pd
Più vicina l'ipotesi di espulsione di Riccardo Villari dal gruppo Pd al Senato. Se non si dovesse dimettersi, fanno sapere fonti parlamentari del Pd, in questo caso il direttivo del gruppo a Palazzo Madama, convocato nel pomeriggio, assumerà provvedimenti seri, come l'espulsione.

14:40 Si votano i vertici della Commissione
La riunione della commissione di Vigilanza Rai parte normalmente come seggio elettorale per votare vicepresidenti e segretari. Così il presidente Riccardo Villari, che non dice nulla prima della votazione, procede come da regolamento alla formazione del vertice della commissione. Si procede ora quindi con una doppia votazione.

14:39 Riunita la commissione di Vigilanza Rai
Giornata carica di tensione, sul fronte politico: nel primo pomeriggio, infatti, è iniziata la riunione della commissione di Vigilanza Rai. In cui, sulla base dell'accordo raggiunto tra Pd e Pdl, il presidente eletto coi voti della sola maggioranza Riccardo Villari dovrebbe dimettersi, per lasciare il posto a Sergio Zavoli. Ma Villari, che sta presiedendo la riunione, per ora non dà segnali di volersi dimettere, almeno non oggi.

martedì 18 novembre 2008

Latorre: no a espulsione o altre sanzioni Ormai logori i rapporti con Di Pietro

IL CORRIERE DELLA SERA

ROMA — Senatore Latorre, Villari è presidente della Vigilanza Rai con i voti del Pdl e sembra difficile cambiare questa realtà.
«La decisione del centrodestra di votare un candidato dell' opposizione senza accordo costituisce uno strappo molto grave e rompe una consuetudine positiva, quella di condividere la scelta della presidenza della vigilanza, accettando la proposta dell'opposizione. Il comportamento del Pdl si è fatto sempre più pesante. Loro puntano a esasperare il clima: basti pensare, oltre a questa vicenda, alle ultime improvvide dichiarazioni di Brunetta. Sono segnali allarmanti».

Ciò detto, non pare proprio che Villari voglia dimettersi.
«Proprio perché è espressione della condivisione tra opposizione e maggioranza, il presidente della Vigilanza non può svolgere le sue funzioni pienamente, se non ha un ampio consenso e quindi ritengo che Villari si debba dimettere. Ma sono certo che lo farà e spero che ciò avvenga al più presto».

Niente da rimproverare al centrosinistra?
«Di fronte a un atteggiamento irresponsabile del centrodestra, con i suoi pregiudizi nei confronti di Orlando, e dopo oltre 40 votazioni, le opposizioni dovevano tenere un comportamento responsabile e non inseguire la destra in questa esibizione muscolare. Questo non è stato possibile perché altrimenti si sarebbe rotto il fronte dell'opposizione. Però adesso questo problema va affrontato, perché francamente è una cosa che lascia il segno il fatto che il segretario del Pd e il leader dell'Udc chiedano a Di Pietro una rosa di nomi e lui non solo non risponda, ma faccia replicare un esponente del suo partito, liquidando questa iniziativa ».

Che vuol dire, senatore?
«Questo è un episodio che segna in maniera seria i rapporti con l'Idv».

Ma tutta l'opposizione sembra non aver giocato al meglio.
«Già, a questo punto andrebbe svolta una riflessione rigorosa anche perché si fa un gran parlare di chi vuole mettere le mani sulla Rai trascurando il fatto che con la gestione di questa vicenda si è contribuito a mettersi sotto piedi la Tv di Stato. Per pure preoccupazioni di potere, per avere dei posti in vigilanza e nel Cda non si è affrontato il tema serio di come si dà un futuro a questa azienda».

I veltroniani dicono che voi dalemiani avete aiutato Villari. Veltroni lo ha ha lasciato intendere anche nell'incontro con il neo presidente.
«Spero che non sia vero. Se si vogliono far fuori D'Alema e i dalemiani lo si faccia a viso aperto senza ricorrere a queste meschinità. Non si può più tollerare che per nascondere eventuali responsabilità politiche ed errori in questa come in altre vicende si ricorra al tema del complotto dalemiano. Questa storia sta diventando grottesca e imbarazzante: ormai è chiaro che si usa questo argomento per distogliere l'attenzione dalle difficoltà reali».

Sembra che vogliate espellere Villari.
«Io penso che Villari si debba dimettere e che il Pdl abbia compiuto un grave strappo votandolo, però considero sbagliati metodi come quelli dell'espulsione e delle sanzioni che evocano dei precedenti e un'idea della vita democratica che dovrebbero essere ormai alle nostre spalle».

Comunque il muro contro muro non è solo sulla Rai.
«Un'esasperata conflittualità, alimentata dall'atteggiamento irresponsabile della destra e dall' ostinazione di alcune opposizioni, sta alimentando un clima che porterà a un ulteriore allontanamento tra politica e società. Dovremmo occuparci della grave situazione economica, incalzare la maggioranza a raccogliere il contributo del Pd su questo, invece di seguire una linea dipietrista...».
Maria Teresa Meli
18 NOVEMBRE 2008

D'Alema-Unipol, no del Parlamento Ue all'uso delle intercettazioni

IL CORRIERE DELLA SERA

STRASBURGO - Il Parlamento europeo ha deciso di non revocare l'immunità parlamentare a Massimo D'Alema e di non autorizzare l'uso delle intercettazioni telefoniche nell'ambito del processo Unipol, così come richiesto dalla procura di Milano. L'aula di Strasburgo ha approvato con 543 sì, 43 no e 90 astenuti la relazione del popolare tedesco Klaus Heiner Lehne, confermando la decisione della commissione giuridica dell'Europarlamento.

SENZA OGGETTO - Nella relazione si argomenta che il procedimento giudiziario nei confronti dei «terzi intercettati» è comunque «già in fase avanzata», e quindi la richiesta della procura di Milano è «senza oggetto».

LA RICHIESTA - Nel luglio 2007 il giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo ha chiesto alla Camera l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni indirette che riguardavano D'Alema nell'ambito del procedimento sulla tentata scalata alla Bnl del 2005. Dopo che la Camera si è dichiarata non competente perché al momento delle intercettazioni D'Alema era europarlamentare, la procura di Milano ha chiesto l'autorizzazione all'Europarlamento. Secondo il relatore, in base all'ordinanza del Gip le fonti di prova utilizzate sono già «sufficienti a suffragare l'ipotesi accusatoria» nei confronti dei terzi intercettati che «sono già stati rinviati a giudizio e il loro procedimento giudiziario è già in fase avanzata».

18 novembre 2008

Berlusconi fa «cucù» alla Merkel

IL CORRIERE DELLA SERA


TRIESTE - Un altro siparietto di Silvio Berlusconi con i «grandi» della Terra. Stavolta niente corna ma il gioco del nascondino. Accade tutto al vertice italio-tedesco di Trieste. Il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si piazza dietro il pennone portabandiera e all'arrivo del cancelliere sbuca fuori esclamando «Sono qui». La Merkel, allargando le braccia e con aria divertita, risponde al «cucù» del Cavaliere con un laconico e non si sa quanto imbarazzato: «Silvio».

SCENA SOTTO GLI OCCHI DI DECINE DI GIORNALISTI - La scena, si è svolta sotto gli occhi di decine di giornalisti ed è stata ripresa dalle telecamere. Ma la distanza ha impedito di ascoltare la conversazione. Dopo il saluto (un abbraccio con doppio bacio sulla guancia), Berlusconi ha portato la Merkel verso il lungomare dove un centinaio di persone assistevano all'arrivo dei due leader. Piccolo bagno di folla e poi, camminando uno accanto all'altra, i due hanno passato in rassegna il picchetto d'onore. Poi, prima di entrare nel palazzo della Regione, Berlusconi e la Merkel hanno salutato anche i triestini assiepati su un lato della piazza. «Grazie, grazie a tutti», ha detto Berlusconi stringendo le mani di alcuni presenti. «Che fortuna avete a viverci», ha aggiunto il premier.
Sorrisi e strette di mano ed è quindi poi iniziato il programma ufficiale, passando in rassegna al picchetto militare e poi la foto di rito all'interno del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. Ed anche qui non è mancata una battuta del premier che rivolgendosi al presidente della Regione Renzo Tondo gli ha detto: «Abbottonati la giacca prima che scattino le foto...».

18 novembre 2008