Questa è proprio una ricetta di casa mia, anzi di casa della mia mamma.
Quella che ad ogni Carnevale vado a ritrovare, quella scritta in tempi non sospetti , in cui era sufficiente l'elenco degli ingredienti e basta, per avere un ottimo risultato.
Ho deciso finalmente di pubblicarla sul blog, semplicemente per riuscire a trovarla prima quando, il prossimo anno mi ritroverò a cercarla per fare quelle che, a casa mia, sono le chiacchiere più buone di tutte.
Un ringraziamento particolare alla mia mamma per questa ricetta.
Chiacchiere
per 4 persone
Lavorare fino ad avere un panetto abbastanza consistente, tipo la pasta all'uovo, appena appena più morbido.
Lasciar riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.
Tagliare una porzione di impasto, sciacciarlo leggermente e iniziare a tirarlo nella nonnapapera ( la macchinetta per fare la pasta in casa).
Iniziare dalla tacchetta più larga e terminare con l'ultima, quella più stretta, passando la pasta in ogni spessore per due volte.
Ritagliare le chiacchiere secondo le forme preferite ( triangoli, rettangoli con due tagli al centr ecc).
Scaldare in una padella abbondante olio per fritture, tenere a fuoco medio/basso e friggere poche chiacchiere per volta, tenendo presente che basteranno pochissimi secondi per lato.
Sgocciolare su della cartada cucina, al termine cospargre con zucchero a velo e...gustare.
Nel caso voleste realizzare una dose doppia vi consiglio di raddoppiare tutti gli ingredienti e di utilizzare due tuorli e un uovo intero , invece che 4 tuorli ;)
Per la cronaca : so benissimo che quello nelle foto non è uno spargizucchero, ma un filtro per il the, ma si sa come siamo noi pseudoblogger, ci innamoriamo di quello che vediamo e lo piazziamo ovunque!
...e comunque funziona bene anche come spargi zucchero a velo!
Quella che ad ogni Carnevale vado a ritrovare, quella scritta in tempi non sospetti , in cui era sufficiente l'elenco degli ingredienti e basta, per avere un ottimo risultato.
Ho deciso finalmente di pubblicarla sul blog, semplicemente per riuscire a trovarla prima quando, il prossimo anno mi ritroverò a cercarla per fare quelle che, a casa mia, sono le chiacchiere più buone di tutte.
Un ringraziamento particolare alla mia mamma per questa ricetta.
Chiacchiere
per 4 persone
- 250 g farina 00
- 2 tuorli
- un cucchiaio di zucchero
- 6 g di lievito per dolci
- buccia grattugiata di mezzo limone bio
- vino bianco quanto basta ( io l'ho pesato ed era circa 100 ml)
- olio per friggere
- zucchero a velo per decorare
Lavorare fino ad avere un panetto abbastanza consistente, tipo la pasta all'uovo, appena appena più morbido.
Lasciar riposare coperto da un canovaccio per 30 minuti.
Tagliare una porzione di impasto, sciacciarlo leggermente e iniziare a tirarlo nella nonnapapera ( la macchinetta per fare la pasta in casa).
Iniziare dalla tacchetta più larga e terminare con l'ultima, quella più stretta, passando la pasta in ogni spessore per due volte.
Ritagliare le chiacchiere secondo le forme preferite ( triangoli, rettangoli con due tagli al centr ecc).
Scaldare in una padella abbondante olio per fritture, tenere a fuoco medio/basso e friggere poche chiacchiere per volta, tenendo presente che basteranno pochissimi secondi per lato.
Sgocciolare su della cartada cucina, al termine cospargre con zucchero a velo e...gustare.
Nel caso voleste realizzare una dose doppia vi consiglio di raddoppiare tutti gli ingredienti e di utilizzare due tuorli e un uovo intero , invece che 4 tuorli ;)
Per la cronaca : so benissimo che quello nelle foto non è uno spargizucchero, ma un filtro per il the, ma si sa come siamo noi pseudoblogger, ci innamoriamo di quello che vediamo e lo piazziamo ovunque!
...e comunque funziona bene anche come spargi zucchero a velo!
4 commenti
Una volta, anni fa, dicevo di non friggere...dicevo.
In effetti è una cosa che proprio non amo fare, tutto puzza, le goccioline di olio, in sospensione nell'aria, finiscono puntualmente sui miei occhiali e , avendo la stramba abitudine di pulire le lenti con le mani nude, mi ritrovo sempre a guardare il mondo attraverso una patina traslucida che confonde e sfuma i contorni mostrando tutto sotto una nuova luce, più romantica, più soft, anche se sto solo cercando di stendere i panni.
Quelle due, tre volte l'anno, però tocca e Carnevale fa parte di queste.
La ricetta di queste castagnole l'ho vista da Alice de La cucina di Esme, che a sua volta l'ha presa da Renza, insomma il solito passa parole come tra buone amiche, vorrà pur dire qualcosa no?
Ricetta semplice, veloce, unico passaggio critico la frittura.
Fate palline piccolissime ( io ho utilizzato un cucchiaino, riempito a metà , come dosatore), dovranno cuocere bene, senza colorire troppo, altrimenti risulteranno amare, in caso contrario resterà crudiccio l'interno.
Il giorno successivo, se ci arrivano, sono ancora morbide.
Castagnole alla ricotta
Ingredienti per 35/40 castagnole
In una ciotola lavorare la ricotta, la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il latte, le uova, un pizzico di sale e amalgamare molto bene fino a formare un composto non troppo sodo.
Coprire e lasciar riposare per un'ora circa ( oppure anche 4/5 in frigorifero).
Riscaldare l'olio, prelevare piccole quantità di impasto, dare una forma tondeggiante aiutandovi con due cucchiaini, come per formare una quenelle, e immergere nell'olio bollente.
Controllare la cottura, verificando che l'interno non sia crudo.
Piccolo truccheto che ho letto da qualche parte, utilizzare cucchiaini immersi precedentemente nell'olio bollente, per prelevare porzioni di pasta, si staccherà più facilmente.
Sgocciolare e rotolare rapidamente nello zucchero semolato.
Gustare a qualunque ora del giorno e felice Carnevale!
In effetti è una cosa che proprio non amo fare, tutto puzza, le goccioline di olio, in sospensione nell'aria, finiscono puntualmente sui miei occhiali e , avendo la stramba abitudine di pulire le lenti con le mani nude, mi ritrovo sempre a guardare il mondo attraverso una patina traslucida che confonde e sfuma i contorni mostrando tutto sotto una nuova luce, più romantica, più soft, anche se sto solo cercando di stendere i panni.
Quelle due, tre volte l'anno, però tocca e Carnevale fa parte di queste.
La ricetta di queste castagnole l'ho vista da Alice de La cucina di Esme, che a sua volta l'ha presa da Renza, insomma il solito passa parole come tra buone amiche, vorrà pur dire qualcosa no?
Ricetta semplice, veloce, unico passaggio critico la frittura.
Fate palline piccolissime ( io ho utilizzato un cucchiaino, riempito a metà , come dosatore), dovranno cuocere bene, senza colorire troppo, altrimenti risulteranno amare, in caso contrario resterà crudiccio l'interno.
Il giorno successivo, se ci arrivano, sono ancora morbide.
Castagnole alla ricotta
Ingredienti per 35/40 castagnole
- 200 g di farina
- 125 g di ricotta
- 60 g di zucchero
- 60 ml di latte
- 2 uova
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- buccia di limone grattugiata
- 1 pizzico di sale
- olio per friggere
- zucchero per decorare
In una ciotola lavorare la ricotta, la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il latte, le uova, un pizzico di sale e amalgamare molto bene fino a formare un composto non troppo sodo.
Coprire e lasciar riposare per un'ora circa ( oppure anche 4/5 in frigorifero).
Riscaldare l'olio, prelevare piccole quantità di impasto, dare una forma tondeggiante aiutandovi con due cucchiaini, come per formare una quenelle, e immergere nell'olio bollente.
Controllare la cottura, verificando che l'interno non sia crudo.
Piccolo truccheto che ho letto da qualche parte, utilizzare cucchiaini immersi precedentemente nell'olio bollente, per prelevare porzioni di pasta, si staccherà più facilmente.
Sgocciolare e rotolare rapidamente nello zucchero semolato.
Gustare a qualunque ora del giorno e felice Carnevale!
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