Mi sembra così strano notare come il mio modo di cucinare sia virato verso preparazioni più  leggere e tendenzialmente vegane. 
Non so se sia una moda,  resta il fatto che circolano davvero tante ricette e io sono una persona curiosa e senza pregiudizi,  quindi ben vengano nuovi piatti alternativi. 
La ricetta viene dal blog Taste and Soul




Torta di grano saraceno vegana e glutei free 
Per uno stampo da 20 cm

  • 150 g farina di grano saraceno 
  • 150 g farina di nocciole  ( o mandorle) 
  • 100 g olio di cocco
  • 120 g sciroppo d'acero o d' agave
  • 100 g latte vegetale ( per me di mandorle) 
  • 150 g acquafaba fredda di frigo 
  • buccia grattugiata di ½ limone biologico 
  • 1 cucchiaino bicarbonato di dodio
  • un pizzico di sale
  • Vaniglia
  • Aroma di mandorla amara ( mia aggiunta) 
  • Composta di frutti rossi per farcire
Mescolare farine,  sale, aromi e bicarbonato. 
In una ciotola sciogliere olio di cocco con sciroppo d'acero,  versare sulle farine insieme al latte vegetale,  mescolare con una spatola. 
Montare a neve ferma l' acqua faba,  questa operazione vi riuscirà solo conservando l' acqua faba  in frigorifero. 
Umore a cucchiaiate nel composto  precedente,  mescolando dal basso verso l'alto per non notare il composto.
Versare in uno stampo foderato con carta forno  e cuocere a 170°C  per 30',  far raffreddare  bene prima di sformare. 
Dividere  in due dischi ( la torta è  molto friabile,  io mi sono aiutata con una base per torta per separare le due parti tagliate),  farcire con la composta,  sovrapporre il secondo disco. 
Cospargere con zucchero a velo,  far riposare prima di consumare. 

La torta è  friabilissima, da mangiare servita in un piattino con una forchettina,  per la gioia di Csaba della Zorza 😉 .
Dura al massimo per tre giorni. 

 Dopo lo spalmabile vegano é arrivato il momento di provare una consistenza  più  solida,  da tagliare con un coltello. 

É necessario utilizzare un latte di soia privo di zuccheri,  se ne trovano in commercio anche a prezzi abbordabili. 

La ricetta non richiede attenzioni particolari, tranne che per far addensare nel modo giusto. 

Non aspettatevi un formaggio,  é un' altra cosa,  ma ugualmente gustosa.

Ho provato la ricetta del formaggio vegan data da Francesco Negli in un gruppo di ricette vegane su Facebook .




Formaggio vegano alla soia

Dose per due stampini per ricotta da 250 g

  • 70 ml olio di semi 
  • 250 ml latte di soia
  • 50 g farina di riso 
  • 25 g amido di mais 
  • 25 g fecola di patate 
  • Sale aromatizzato 
  • Lievito in fiocchi per me un cucchiaio,  ma si può aumentare anche a tre
  • Aromi a piacere ( curcuma anche per il colore o quello che preferite) 

    Frullare tutto,  addensare in pentola mescolando sempre, dovrà risultare compatto e quasi staccarsi dalle pareti. 
      Versare in fustelle e far raffreddare. 
          Conservare almeno due giorni in frigo prima di consumare.
          La durata del formaggio é di circa 6/7 giorni,  ho consumato l' ultimo pezzo tagliato a fette e ripassato in padella con un filo di olio,  una spruzzata di aceto balsamico e un po' di origano, buono anche così.

           Sto iniziando ad avere la stessa fissazione con l' acquafaba  come quella con gli albumi,  cerco sempre ricette nuove per utilizzarla e sono contenta quando ne trovo. Questa ricetta è una specie di pan di spagna,  ho voluto utilizzare uno stampo diverso da quello indicato e sono cambiati i tempi di cottura,  ma il dolce è buono e semplice da fare, comunque la prossima volta userò una teglia più larga per avere un dolce più basso. 

          La ricetta l' ho trovata su un gruppo di ricette vegane,  ma ho perso l' autore,  chi la riconosce si faccia avanti e aggiornerò prontamente tutto. 




          Pan di Spagna vegano al cacao 

          Per uno stampo rotondo da 20 cm

          • 300 g farina tipo 1
          • 80 g  + 60 g di zucchero 
          • 100 g acquafaba fredda di frigo 
          • 1 bustina di lievito per dolci vegani  ( per me lievito per dolci tradizionale) 
          • 180 g latte vegetale ( per me di mandorle) 
          • 60 g olio di semi 
          • 2 cucchiai di cacao amaro 
          Montare l' acquafaba a neve per 10'/15'.
          Aggiungere 80 g di zucchero  e continuare a mescolare con un cucchiaio di legno. 
          In una ciotola unire latte e olio e inserire poco alla volta nell' acquafaba montata. 
          In un' altra ciotola  setacciare la farina con il cacao,  aggiungere il resto dello zucchero  ( 60 g) e il lievito,  aggiungere poco alla volta al composto precedente,  mescolando senza smontare. 
          Versare in una tortiera foderata con carta forno. 
          Infornare a 180°C  per 25'/30'.
          Fare la prova stecchino,  se occorre prolungare la cottura. 
          Ho utilizzato uno stampo a ciambella da 20 cm e ho dovuto prolungare la cottura di 20'.
          Il dolce si mantiene per 3/4 giorni sotto una campana. 


           Mi sono accorta di avere questa strana abitudine, il giorno prima di ferragosto  metto le mani in pasta. 

          Pensavo di essermela cavata con le sperimentazione della vasocottura al microonde,  ma poi,  complice un licoli bello rinfrescato,  ci sono ricaduta. 

          Facendo seguito alla tendenza vegana/ vegetariana  che mi sta accompagnando in questo periodo,  ho provato una ricetta di maritozzi vegana,  ma ho modificato la ricetta originale,  con lievito di birra,  per utilizzare il licoli.

          Con la temperatura della mia cucina la lievitazione è stata una bomba. 

          Il tempo totale per la ricetta é stato di circa nove ore, dall' impasto alla cottura. Ho iniziato alle 14,30 e sfornato alle 23 circa. 

          La ricetta originale viene da Instagram  dal profilo di Sementis.veg.





          Maritozzi vegani con licoli

          Per 12 pezzi da 75/80 g

          • 225 g farina 00
          • 225 g farina per pizza o tipo 1
          • 110 g zucchero di canna 
          • 200 ml latte vegetale ( per me di mandorle) 
          • 80 g olio di semi
          • 100 g licoli rinfrescato 
          • Buccia di arancia e limone grattugiata 
          • Sale
          * Per la versione con lievito di birra utilizzare 500 g di farina totale,  250 g di latte e 18 g di lievito di birra. Considerare 2/3 ore per la prima lievitazione e 30' circa per la seconda.

          In planetaria versare il latte tiepido,  il licoli e lo zucchero,  mescolare per far sciogliere lo zucchero,  aggiungere l' olio. 
          Unire le farine setacciate, gli aromi e il sale,  lavorare con la foglia a media velocità fino ad avere un composto liscio e incordato. 
          Arrotondare e porre in un contenitore,  coprire e far raddoppiare a temperatura ambiente ( ad agosto la temperatura è ideale)  per me sono state necessarie 3/4 ore. 
          Rovesciare su un piano leggermente infarinato,  dividere in pezzi da circa 80 g,  arrrotondare, porre su teglia con carta forno  coprire con pellicola e far lievitare per altre 2/3 ore. 
          Preriscaldare il forno a 180°C,  spennellare i maritozzi con una miscela di latte vegetale olio di semi  e infornare per 15', fino a doratura. 

          Far raffreddare  e farcire con panna montata vegetale aromatizzata con vaniglia e zucchero a velo. 
          Spolverizzare con zucchero a velo e gustare. 

          Questa ricetta si realizza in cinque minuti,  a me è venuta voglia di prepararla alle undici di sera  e sapere che al mattino avrei trovato un dolcino fresco ad aspettarmi,  mi ha reso il sonno più piacevole, se anche voi volete fare una bella figura senza troppo impegno,  portatela in tavola per ferragosto,  magari accompagnata da frutta fresca e granella di frutta secca. 
          La ricetta viene da quella miniera inesauribile di spunti che é Vegolosi, fatevi un giro da loro,  non ve  ne pentirete.
          Ho modificato la ricetta originale sostituendo lo zucchero previsto con della stevia,  giusto per renderla un tantino più dietetica. 





          Budino al cioccolato vegan con stevia
          Dose per circa 500 g di budino per me  7 bicchierini monoporzione

          • 500 ml latte vegetale
          • 15 g stevia ( oppure 65 g zucchero di canna) 
          • 50 g cioccolato fondente al 74%
          • 25 g cacao amaro
          • 15 g fecola di patate 
          • ⅓ cucchiaino di agar agar 
          • ½ cucchiaino di caffè solubile 
          • Vaniglia
          Mescolare fecola,  cacao setacciato,  agar agar,  vaniglia,  unire poco latte e far sciogliere bene le polveri, mescolando con una spatola per eliminare tutti i grumi. 
          Aggiungere a filo il resto del latte,  unire la stevia ( o lo zucchero) , il caffè  e il cioccolato fondente tritato. 
          Porre sul fuoco a fiamma media,  mescolare sempre fino a quando non compariranno le prime bolle,  proseguire la cottura per altri 2' , mescolando sempre. 
          Versare nei bicchieri o nello stampo scelto.  Far intiepidire  , conservare in frigorifero. 
          Per sformare immergere lo stampo in acqua bollente  per qualche secondo e rovesciare su un piatto. 
          In piena ondata di caldo a me cosa viene voglia di fare?  Naturalmente preparare dolci per la colazione, ma non mo accontento di un solo dolce,  me ne preparo tre. 
          Due già provati e  postati su questo blog, la torta margherita all' olio e una torta vegana all' avena, il terzo invece visto su questo blog e modificato leggermente,  vegano,  senza uova,  senza burro e con uno spiccato sapore di caffè .
          Mi ha conquistato al primo morso,  soffice,  profumato,  la prossima volta aggiungerò della frutta secca e sicuramente una glassa rocher,  ma per ora me lo gusto in purezza, che si prepari in cinque minuti è la molla che ve lo farà  provare immediatamente. 





          Plumcake vegano al caffè 
          Dose per uno stampo da plumcake di 18 cm X 9 cm
          • 100 g zucchero di canna 
          • 50 ml latte di mandorla o altro latte vegetale o acqua
          • 1 cucchiaino di caffé solubile
          • 130 ml caffè  espresso 
          • 200 g farina di farro
          • 1 cucchiaino di lievito per dolci 
          Preparare il caffè espresso,  sciogliervi il caffè solubile,  unire il latte. 
          In una ciotola unire la farina e il lievito,  inserire i liquidi e mescolare  fino ad avere una consistenza cremosa,  ma non compatta,  se occorre aggiungere qualche altro cucchiaio di latte. 
          Versare in uno stampo da plumcake in silicone,  oppure ben unto con uno stancante o con poco olio. 
          Preriscaldare il forno a 180°C  , ventilato,  cuocere per 35'/40', fare sempre la prova stecchino. 


          Con la storia di una leggera intolleranza al lattosio  ho iniziato a provare latte vegetale  , quello di noci resta il mio preferito a pari merito  con quello alle mandorle.
          Tamara Giorgetti  condivide una foto  su fb e io subito sono andata a curiosare,  la ricetta la ritrovate qui , sulla pagina di Repubblica .
          É talmente semplice da realizzare che da oggi il latte di mandorle  sarà  sempre autoprodotto.

          Con le dosi riportate ho realizzato circa 650 ml di latte.




          Latte di mandorle
          • 150 g mandorle  spellate preferibilmente  italiane (se le reperite ) 
          •  500 ml + 200/250ml acqua 
          • un cucchiaio di zucchero
           In un contenitore porre le mandorle e versare i 500 ml di acqua.
          Lasciare reidratare per almeno un'ora , trascorso questo tempo versare tutto in un frullatore e frullare fono ad avere una consistenza finissima.
          Inserire il resto dell'acqua ( senza superare le dosi altrimenti  si avrà un latte annacquato),  frullare ancora.
          Filtrare tutto attraverso  un setaccio finissimo,  la parte solida che avanzerà  si potrà  utilizzare in altre preparazioni.
          Conservare in frigo  e consumare entro il tre giorni.
          Non credo che mi passerà  tanto rapidamente  la fissa dei dolci alternativi,  ma devo ammettere  che  non sono poi così male.
          Ricetta vista qui.



          Biscotti vegani all'avena,  nocciole e semi
          Per circa 20 pezzi 

          • 100 g farina tipo 2
          • 60 g farina di avena 
          • 20 g nocciole tostate tritate 
          • 50 g zucchero a velo 
          • sale
          • ½ cucchiaino lievito per dolci 
          • vaniglia
          • 30 g olio di semi 
          • 50 g latte vegetale 
          • 30 g semi misti o gocce di  cioccolato 
          Mescolare zucchero, nocciole, farine, lievito,  vaniglia,  sale e  semi e mescolare. 
          Unire l'olio e in ultimo  il latte,  lavorare a mano su una spianatoia,  volendo riposo in frigo per 40' ( io non l' ho fatto  ).
          Appiattire a 3/4 mm,  aiutarsi con poca farina,  ritagliare i biscotti  , posizionare  su cartaforno.
          Cottura in forno preriscaldato, ventilato  a 180°C' per 8'/9'.

          Continuo  ad acquistare  avocado e continuo a non trovarne  uno adatto ad essere utilizzato integralmente.
          É accaduto  anche con gli ultimi due,  e non li scegliere troppo acerbi,  e non li scegliere  troppo maturi,  e cerca di capire quando saranno  pronti  e poi li apri e per metà sono da buttare.
          Allora ho pensato di utilizzarli per una ricetta vegana,  vista su Instagram qui  e salvata...come diceva Jack  Nicholson in Shining Il mattino ha l'oro in bocca, e io ho preparato  questi muffin al mattino,  pensando bene di sostituire il suono della sveglia con quello del frullatore, per la gioia del resto della famiglia.
          Appena realizzati non mi sono piaciuti molto,  il retrogusto dell'avocado si sentiva e mi disturbava  un po'.
          Poi ne ho portato due al lavoro e,  a distanza di quattro / cinque  ore il gusto é migliorato,  i sapori si sono amalgamati  e anche  il collega  che si è  prestato  a fare da cavia, li ha promossi,  per cui ecco la ricetta  riconvertita in misure europee.




          Muffin vegano cioccolato e avocado 
          Dose per 10/12 pezzi 

          • 75 g farina integrale
          • 95 g farina  0
          • 60 g cacao amaro 
          • 7 g lievito per dolci 
          • 7 g bicarbonato di sodio 
          • 100 g zucchero di cocco o di canna
          • 1 avocado  grande  maturo 
          • 75 g yogurt di soia 
          • Vaniglia un cucchiaino
          • 160 ml latte vegetale 
          • 100 g cioccolato fondente tritato o in gocce 
          In una ciotola mescolare  le farine,  i lievito,  lo zucchero , il cacao e il sale. 
          Tenere da parte. 
          In un mixer versare  l'avocado  sbucciato,  latte,  yogurt, vaniglia e frullare  fino ad avere un composto fluido. 
          Inserire nelle polveri e mescolare bene. 
          In ultimo inserire il cioccolato tritato o in gocce. 
          Utilizzando un dosatore  per gelato,  versare una pallina in ogni stampino per muffin,  se ne otterranno  circa 10/12.
          Preriscaldare il forno a  180°C' in modalità ventilato,  cuocere per circa 25', fare sempre  la prova stecchino. 
          Far raffreddare  e consumare dopo 5/6 ore. 


          Mi incuriosiva tanto sapere se a quelle belle torte vegan corrispondesse anche un buon sapore.
          Così ho provato adattando il risultato a quel poco di esperienza che ho acquisito in questi anni.
          Quello che segue è quanto sono riuscita a fare tentando  per la prima volta una crostata vegana.
          Sia chiaro: un dolce fatto con burro,uova,latte,eccetera,eccetera è un'altra cosa, ma questo non esclude che si possa comunque variare o provare a variare, ogni tanto, la nostra alimentazione.
          E poi diciamocelo la loro figura la fanno lo stesso.
          Ricetta adattata da diverse  torte viste su Instagram, in particolare  su questo blog.




          Torta vegana ai mirtilli senza cottura
          Dose per uno stampo in silicone da 20 cm

          Base

          • 12 datteri
          • 10 prugne secche 
          • 50 g anacardi
          • 50 g mandorle con la pelle 
          • 1/4 di cucchiaino  di  sale  fino 
          Con un robot da cucina tritare tutti gli ingredienti  fino ad avere un composto omogeneo e malleabile. 
          Versarlo nel guscio e appiattito fino a ricoprire base e bordi dello stampo. 
          Conservare in freezer. 

          Crema ai mirtilli 
          • 160 g mirtilli  freschi
          • 1 cucchiaino  di succo di limone 
          • 200 g latte  di cocco 
          • 50 ml sciroppo d'acero 
          • 1 cucchiaino  di maizena
          • 3 g agar agar 
          Ridurre in purea i mirtilli con il succo di limone,  aggiungere lo  sciroppo d'acero  e il latte di cocco. 
          Porre in una  casseruola  e cuocere a fuoco medio/alto, quando é quasi al bollore inserire la maizena miscelata bene con l' agar agar,  per evitare i grumi. 
          Mescolare con una frusta e portare al bollore,  proseguire la cottura  per due minuti. 
          Filtrare la crema ottenuta e versare nel guscio,  rimosso  dallo stampo,  porre in frigo per un'ora  o più.

          Decorare a piacere con frutti rossi,  granella di pistacchi,  ecc. 


          Questa è una ricetta che necessita di riposo.
          L'ho realizzata ieri mattina, insieme ad un altro esperimento finito direttamente nella spazzatura, anche la torta stava per fare la stessa fine, poi, per fortuna, ho fatto quello che diceva mia nonna : Metti da parte, nel caso si butta domani.
          E ho fatto bene, questa mattina la torta aveva una consistenza  e sapore migliore .
          Non sarà la torta di mele della mia vita,ma sicuramente un buon risultato considerando che è senza burro, senza uova, perfetta per i vegani.
          Ricetta vista qui.




          Torta di mele all'acqua n°133
          Dose per uno stampo da 20/22 cm

          • 250 g farina 00
          • 130 ml succo di arancia o mele
          • 130 ml acqua
          • 2 mele sbucciate, affettate una a cubetti , una affettata
          • 170 g zucchero di canna
          • 90 ml olio di semi
          • ½ cucchiaino cremore di tartaro
          • ½ cucchiaino bicarbonato di sodio
          • Vaniglia
          • Zenzero candito 
          • Sale
          Setacciare farina, agenti lievitanti, unire zucchero, sale e vaniglia.

          Inserire succo, acqua e mescolare, aggiungere l'olio a filo.
          Inserire una mela a cubetti e lo zenzero candito, versare nello stampo , disporre le fettine della mela rimasta sulla superficie , cuocere a 180°C modalità ventilato per circa 55', se occorre prolungare la cottura.
          Far riposare una notte prima di consumare


          Ho un'amica che ogni tanto mi chiede delle ricette da provare, solitamente la richiesta è seguita da: semplice e facile.
          Nei limiti delle mie conoscenze provo a spulciare blog e quaderni, su cui appunto ricette, e solitamente qualcosa riesco a consigliare.
          Negli ultimi tempi, però, al semplice e facile si è aggiunto: vegana.
          E qui le cose si complicano, le ho passato questa ricetta  che è diventata il suo / mio cavallo di battaglia ( come dice lei ); qualche giorno fa la richiesta : una torta di mele vegana.
          Le ho suggerito di provare questa , ma mi sono ricordata di un'altra ricetta, trascritta e non provata e così, visto che mi trovavo l'ho anche realizzata.
          La torta viene dal blog di LuCake e ho leggermente modificato la ricetta a cominciare dall'utilizzo esclusivo di mele, anziché mele e pere.

          Il dolce è buono, giustamente umido, ve lo lascio così come l'ho realizzato, per la versione originale passate da LuCake.





          Torta di mele e cioccolato vegana n°131
          Dose per uno stampo di 18 / 20 cm

          • 125 ml di avena ( o altre latte vegetale )
          • 55 ml olio di semi di mais
          • 80 g zucchero di canna integrale
          • 50 g farina di solina ( o integrale )
          • 50 g farina 00
          • 50 g farina 0
          • 4 g cremore di tartaro
          • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
          • sale
          • 50 g cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente
          • 200 g mela sbucciata e tagliata in parte a dadini, in parte a fette
          • cannella q.b.
          Mescolare gli ingredienti secchi, versare a filo il latte e poi l'olio.
          Mescolare con una frusta, aggiungere mele a cubetti, il cioccolato tritato.
          Versare in uno stampo foderato con cartaforno e distribuire le fette di mele, volendo dare una spolverata di cannella.
          Infornare in forno preriscaldato a 175°C/ 180°C per 30' / 40'.
          Fare la prova stecchino, se occorre prolungare la cottura.
          Casualmente avevo in casa tanti rimasugli di farina ed un pacco intero di farina di mais fioretto, mi mancava solo il latte vegetale che ho provveduto ad acquistare.

          La ricetta arriva dal blog di Marco Bianchi.

          La torta migliora dopo un riposo di almeno 24 ore.




          Torta rustica
          Dose per uno stampo da 22 cm

          • 120 g farina di mais fioretto
          • 150 g  farina di grano duro integrale rimacinata
          • 30 g grano saraceno
          • 1 bustina di lievito per dolci
          • Scorza e succo di limone
          • 70 g zucchero di canna integrale moscobado
          • 40 ml olio di mais
          • 160 ml latte di avena o qualsiasi latte vegetale
          Riunire le farine, aggiungere il lievito setacciato, lo zucchero e la scorza di limone, mescolare ancora ed unire latte, olio e succo di limone.

          Versare in stampo al silicone e cuocere a 180°C modalità ventilato per 30'/40'.
          Migliora dopo un giorno di riposo, durata 3/4  giorni.
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