Se leggo una ricetta strana a me viene subito la voglia di provarla.
Se poi la stranezza Ã¨ data dalla presenza di un ingredienti solitamente utilizzato per piatti salati, non posso evitare proprio di mettermi ai fornelli.
Hanno fatto gentilmente da cavie per l'assaggio i miei colleghi e sono stati piacevolmente sorpresi.
Loro hanno dato l'Ok , io anche e, considerando il gusto leggermente erboso, ho pensato di aggiungere della buccia di lime nell'impasto che ci sta divinamente.
Buona mangiata da sola, ma perfetta da utilizzare come base per una torta moderna di cui vi parlerò prossimamente.
Per ora vi lascio la ricetta , che potete leggere anche direttamente dal blog Starbooks, del pasticcere Kathy Peetz.




Cake al prezzemolo e lime 
Dose per una stampo di 20 cm X 28 cm

  • 75 g prezzemolo lavato al netto degli scarti
  • 15 g menta lavata al netto degli scarti
  • 82 g olio extravergine d'oliva
  • 145 g farina 00
  • 8 g amido di mais
  • 3 g sale
  • 4 g lievito per dolci
  • 2 uova
  • 165 g zucchero semolato
  • Buccia grattugiata di un lime
Frullare il prezzemolo e la menta in 3 volte, aggiungendo l'olio, non superare i 10" , fermarsi e poi continuare fino ad avere un composto omogeneo.
Conservare in frigorifero.
Sbattere le uova per 30'', unire lo zucchero e far montare, aggiungere la purea di prezzemolo, il lime grattugiato e la farina setacciata con il lievito.
Lavorare poco.
Conservare in frigorifero dalle 6 alle 24 ore (il riposo servirà a potenziare il colore).
Foderare la teglia con cartaforno, versare il composto, livellare e cuocere a 160°C per 20' / 25'. Fare sempre la prova stecchino.

 Questo dolce è stato generosamente condiviso dal suo creatore il giovane,  ma talentuoso pasticcere Giacomo Besuschio,  su Instagram,  se andate sul suo profilo troverete il passo passo per prepararlo e sarà  impossibile sbagliare. 

Io l' ho realizzato in versione mono,  ma anche in versione torta,  voi fatelo pure come preferite,  ma fatelo perché  vi troverete un dolce eccellente. 

Con metà  dose ho realizzato le monoporzioni in foto,  con la dose intera ho realizzato una torta unica di 22/24 cm di diametro. 

Il dolce si compone di un cake  al cioccolato,  inzuppato con uno sciroppo al caffè  , ricoperto  con una ganache al cioccolato bianco e caffè  , il tutto ricoperto con una glassa rocher. 







Cake  al cioccolato e caffè di Giacomo Besuschio 

Dose per una torta da 22/24 cm

Cake

  • 225 g zucchero a velo
  • 62 g farina 00
  • 10 g cacao amaro 
  • 2,5 g lievito per dolci 
  • 2 g sale 
  • 60 g farina di mandorle 
  • 95 g cioccolato fondente 
  • 125 g burro fuso 
  • 25 g miele leggermente scaldato
  • 310 g albumi 
Ganache cioccolato bianco e caffè 
Da preparare il giorno prima del cake
  • 270 g panna fresca
  • 420 g cioccolato bianco
  • 1 g sale
  • 50 chicchi di caffè ( oppure 5 g di caffè solubile)
Sciroppo al caffè 
( ho dimezzato la dose,  è molto abbondante) 
  • 250 g acqua 
  • 325 g zucchero 
  • 50 g chicchi di caffè ( o 5 g di caffè solubile) 
Bagna al caffè 
  • Sciroppo filtrato
  • 50 g acqua 
Glassa rocher di copertura 
  • 100 g olio di semi
  • 350 g cioccolato  al latte ( per me 250 g al latte,  100 g fondente) 
  • 50 g mandorle a filetti tostate ( o granella di nocciole) 

Preparazione del cake
Montare gli albumi a neve, riservare.
Setacciare in una ciotola lo zucchero a velo,  la farina,  il cacao,  il lievito e il sale,  unire la farina di mandorle e mescolare. Inserire il miele e il burro sulle farine,  mescolare con una spatola  inserire la metà degli albumi. 
Inserire la seconda parte degli albumi montati utilizzando una spatola per non smontare il composto. 
In ultimo inserire il cioccolato tritato. 
Versare in stampi imburrati e foderati con carta forno,  riempire per i ⅔.
Nel caso vogliate realizzare un dolce unico utilizzare uno stampo al silicone,  con un foglio di carta forno sulla base per agevolare la fuoriuscita,  di circa 22/24 cm di diametro. 
Cuocere in forno caldo a 150°C  , modalità statico,  per circa 50'.
 Mentre il cake cuoce preparare sciroppo e bagna che serviranno sulla torta calda. 
Portare a bollore acqua e zucchero e unire il caffè solubile. 
Per la bagna: aggiungere allo sciroppo 50 g di acqua. 

Non appena i cake saranno tiepidi,  bagnarli con la bagna calda, lasciare raffreddare e conservare in freezer  per una notte. 

Preparazione ganache al caffè 
Se utilizzate i chicchi di caffè lasciarli in infusione nella panna,  in frigo per 12 ore,  quindi fatelo il giorno della preparazione del cake. Dopo le ore di infusione,  filtrare e aggiungere altra panna per riportare alla quantità iniziale. 
Se preferite utilizzare il caffè solubile si può saltare il passaggio dell' infusione. 
Scaldare la panna al microonde o sul gas,  inserire il sale , versare  sul cioccolato semifuso, in tre volte,  mixare fino ad avere un composto liscio,  porre in frigo  con pellicola a contatto per una notte. 

Il giorno successivo porre la ganache nella ciotola della planetaria,  montarla con il gancio a foglia,  inserire in una sac á poche e creare uno strato sui cake o una spirale sulla torta,  se avete optato per questa versione. 
Porre nuovamente in freezer per 30'.

 Preparare la glassa rocher
Fondere il cioccolato al microonde o su un bagnomaria,  unire l' olio e mescolare fino ad avere un composto omogeneo,  inserire la granella di nocciole. 
Far intiepidire. 
Lasciare qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire. 
Riprendere il cake dal freezer,  porre su una grata e glassare,  se i cake sono piccoli tuffarli direttamente nella glassa,  nel caso della torta versare direttamente la glassa sul dolce. 
Porre in frigorifero. 
Utilizzare la ganache avanzata per creare delle decorazioni sui cake o sulla torta,  se dovesse essere troppo dura,  ammorbidire in planetaria con la foglia. 

 Cerco sempre un dolce speciale per la colazione e così,  questa volta,  ho voluto provare la ricetta di Cristophe Felder un pasticcere  francese che è quasi un monumento nazionale. 

La ricetta è semplice e veloce da realizzare,  ho modificato solo il tipo di frutta da inserire,  mirtilli al posto delle fragole. 

Devo dire che utilizzando la temperatura prevista ho avuto problemi di cottura,  ho dovuto prolungare per avere un risultato asciutto e coprire con della carta argentata per non farlo bruciare,  probabilmente il mio forno é tarato in modo diverso. 

Il dolce è buono e migliora con il passare dei giorni, ha una durata di quattro / cinque giorni se conservato coperto. 





Gateau yogurt, mirtilli e lamponi  di Cristophe Felder 

Stampo da plumcake da 24 cm

  • Confettura di lamponi 
  • 125 g burro a temperatura ambiente 
  • 125 g yogurt al naturale 
  • 3 uova a temperatura ambiente 
  • 250 g zucchero 
  • 10 g lievito per dolci 
  • 300 g farina 00
  • 15 g rum
  • Mirtilli,  lamponi
Ammorbidire il burro fino a renderlo a pomata. 
Nella ciotola del robot unire burro,  yogurt,  uova e zucchero. Mescolare. 
Versare farina e lievito, il rum e far girare le lame fino ad ottenere un composto liscio. 
Versare nello stampo da plumcake imburrato e infarinato,  metá composto, inserire la frutta e coprire con il resto dell' impasto. 
Cuocere in forno preriscaldato a 190°C ( Felder consigliava 210°C,  ma per il mio forno sono troppi ) per 45' , fare la prova stecchino e prolungare se occorre. 
Sformare caldo. 
Scaldare la confettura di lamponi e spennellare la superficie del dolce,  far raffreddare e dare una seconda spennellata. 


Nonostante io continui ad accendere il forno,  il caldo è arrivato anche dalle mie parti. 
Si affaccia prepotente la voglia di qualcosa di fresco e l'idea di preparare dei gelati o ghiaccioli  non ha scuse per essere rifiutata considerando che ho sia una mini gelatiera che stampini a sufficienza. 
Sorge,  come sempre un problema, anzi più di uno : liberare spazio nel freezer per porre il cestello,  trovare una ricetta che metta d' accordo tutti (io la vorrei al cioccolato,  io non voglio le creme,  a me non piacciono i ghiaccioli, se li fai alla frutta ricordati le mie allergie), trovare chi poi mangi gli esperimenti .
Conclusione ho preparato dei semplici frullati a base di yogurt greco,  banane, frutta fresca e burro di arachidi e almeno uno è  accontentato.  Chi?  Ma io,  naturalmente. 
Gli altri possono soddisfare le proprie voglie in gelateria. 
Questi  gelati sono semplici,  light,  senza lattosio e anche glutenfree,  perfetti per accontentare quella voglia che arriva all'improvviso e farebbe ingurgitare un chilo di biscotti inzuppati in qualunque cosa. 

Non ho seguito nessuna ricetta nello specifico,  ho semplicemente aperto il frigo. 




Gelati light allo yogurt greco,  banana,  pesca e burro di arachidi

Per 4/5 gelati alla pesca
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana matura
  • 3 pesche
Porre in un frullato yogurt,  la banana e due pesche sbucciate e tagliate a pezzetti. 
Frullare tutto. 
Aggiungere l ad terza pesca tagliata a cubetti,  mescolare e porre negli stampini da ghiaccioli ( o in bicchierini di carta in cui poi andreste ad inserire uno stecco di legno dopo 20' di riposo in freezer). 
Porre in freezer per 6 ore o una notte. 

Per 4/5 gelati al burro di arachidi e banana
  • 150 g yogurt greco naturale allo 0% di grassi
  • 1 banana
  • 50 g burro di arachidi 
  • Un cucchiaio di sciroppo d' agave o d' acero o del dolcificante a piacere
Frullare tutto. 
Versare negli stampini,  riporre in freezer per una notte. 

Sformare dagli stampini,  immergendo brevemente in acqua bollente lo stampino,  volendo decorare con burro di arachidi,  ma anche nature sono buonissimi. 

Era da tanto che non preparavo una torta. 
Il penultimo giorno di ferie ha portato la voglia di provare un dolce che mi ha sempre incuriosito : la torta Medovik. 
È un dolce di origine russa che deve il suo nome dalla parola  "miod" che vuol dire dire miele ed è  il principale ingrediente della torta. 
La leggenda attribuisce la nascita del primo “Medovik” al 1820, si dice che sia stato creato dallo chef personale della moglie dell’imperatore russo Alessandro I, Elizaveta Alekseevna, che detestava il miele, come tutti i cuochi della corte sapevano, ma non il giovane chef. 
Al momento del dessert  arrivano tanti dolci,  ma è proprio la torta Medovik a colpire l'imperatrice che,  una volta scoperto che era a base dell' ingrediente che lei non amava,  decide di premiare l' audacia  del giovane, e la bontà  della torta ,  facendolo diventare il suo dolce preferito. 
Non esiste una ricetta ufficiale,  quello che è  certo è  che si tratta di una torta con 8 strati di una pasta a base di miele alternati ad una crema al mascarpone e panna acida,  alcune versioni aggiungono anche delle noci,  io ho voluto replicare la ricetta vista su questo canale YouTube.

La preparazione richiede un po'  di tempo nella cottura degli strati, ma non presenta difficoltà particolari se non quella di stendere i panetti nella misura giusta e ritagliarli. Non fatevi scoraggiare,  volendo si può preparare in due step realizzando un giorno le basi e il giorno dopo assemblando con la crema. 
La crema è semplicissima,  consiste nell'unire mascarpone,  panna acida e panna montata e un po'  di gelatina per stabilizzare,  ma volendo si può  omettere. 
Il resto lo fa il riposo e la bontà dell' insieme. 
Vi suggerisco di dare un' occhiata al video,  è chiarissimo e permette di ottenere un ottimo risultato. 





Torta Medovik 
Dose per 10 /12 persone,  per una torta di 22/23 cm

Base 
Dose per 8 strati
  • 400 g farina 00
  • 100 g miele
  • 130 g zucchero semolato 
  • 2 uova
  • 50 g burro 
  • 20 ml acqua
  • ½ cucchiaino di sale 
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 
  • 12 g lievito per dolci 
Crema
  • 250 g mascarpone 
  • 30 g zucchero semolato 
  • vaniglia
  • 4 g gelatina in fogli 
  • 500 g panna fresca da montare
  • 80 g panna fresca per sciogliere la g et latina
  • 140 g panna acida ( se non riuscite a reperire potete prepararla unendo 20 ml di succo di limone a 120 g di panna fresca 15 minuti prima dell'utilizzo)
Bagna
  • Mezzo bicchiere d'acqua 
  • Un cucchiaino di miele
Finitura
  • 200 ml panna da montare
  • 15 g zucchero 
  • vaniglia
  • Briciole di biscotto al miele
Preparazione delle basi
Setacciare la farina e tenere da parte. 
In un pentolino porre il miele scaldare a fuoco medio /basso,  una volta sciolto aggiungere il bicarbonato  e,  lontano dal fuoco,  mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando la schiuma che si verrà a creare non inizi a diminuire ( serviranno un paio di minuti). 
Porre nuovamente sul fuoco e unire lo zucchero,  il sale e l'acqua e mescolare fino a sciogliere tutto lo zucchero. 
A questo punto si può scegliere di proseguire ancora la cottura per avere un composto color caramello oppure procedere con la ricetta,  io ho proseguito nella cottura mescolando continuamente. 
Allontanare dal fuoco e inserire il burro freddo,  mescolando. 
Versare tutto in una ciotola e inserire le uova leggermente battute,  mescolando rapidamente per non farle coagulante. Utilizzare una forchetta,  servirà per tutto l' impasto. 

Iniziare ad inserire la farina poco alla volta,  quando si è  a metà aggiungere il lievito setacciati nella farina rimasta e terminare di inserire,  mescolando sempre con una forchetta. 
Si otterrà un composto ben amalgamato,  ma abbastanza morbido. 
Versare su una pellicola e avvolgere dando una forma cilindrica,  far riposare in frigorifero per almeno un' ora e mezza. 
Trascorso questo tempo porre l' impasto su un piano infarinato e dividere in 8 pezzi del peso di 100 g ciascuno. 
Formare delle palline,  porre su un piatto infarinato e coprire con la pellicola,  mentre si lavorano le basi. 
Preriscaldare il forno a 175°C,  ventilato. 
Ritagliare 8 pezzi di cartaforno e iniziare a stendere la prima base. 
Su cartaforno leggermente infarinata appiattire con le mani una pallina di impasto,  allargare bene e proseguite con il matterello,  infarinando bene per non far attaccare la pasta,  ottenere una circonferenza , ritagliare una base,  aiutandovi con un anello per torte, di circa 22 cm,  lasciare gli scarti sul foglio,  ma allontanateli dalla base, bucherellare la base con una forchetta,  rimuovere la farina in eccesso e procedere alla cottura per 5'/6'.
Prestare attenzione che cuoce rapidamente,  non far scurire troppo. 
Appena sfornato,  porre su un tagliere per mantenere la forma piatta,  recuperare i ritagli e tenere da parte. 
Proseguire con tutte le otto basi,  cuocendo sempre i ritagli e  tenendoli da parte. 
Dopo l' ultima base sfornata,  su un foglio di cartaforno versare tutti i ritagli e inserire nel forno spento,  ma caldo per farli biscottare, per 4'/5'.
Una volta tostati porre in un frullatore e  frullare fino ad ottenere delle briciole,  serviranno per la finitura della torta. 
Tenere da parte. 












Preparare la bagna: scaldare l' acqua,  sciogliervi il miele e tenere da parte. 

Preparare la crema 
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. 
Se non avete la panna acida adesso è il momento di crearla unendo  i 120 g di panna e i 20 ml di succo di limone e facendo riposare per 15'.

Scaldare gli 80 g di panna e sciogliere la gelatina strizzata dall' acqua. 

Montare la panna,  a metà inserire lo zucchero e la vaniglia, ottenere una consistenza soda,  riservare. 
Ammorbidire il mascarpone con una frusta elettrica,  unire poco alla volta la panna acida,  mescolando sempre con la frusta elettrica,  iniziare ad unire la panna montata poco alla volta,  utilizzando una frusta a mano per non smontare il composto. 
Unire la gelatina sciolta nella panna poco alla volta,  mescolando sempre dal basso verso l'alto.

Montaggio
Su un piatto da portata versare un cucchiaino di crema e poggiare la prima base,  inserire in un anello regolabile con acetato o cartaforno sui bordi. 
Bagnare la base con un pennello da cucina con la bagna al miele,  bagnare poco. 
Aspettare 30 secondi per far assorbire  é inserire ⅛ della crema  preparata,  proseguire con le altre basi allo stesso modo, terminare con la crema. 
Sigillare con la pellicola e porre in frigo a stabilizzare per 5 ore circa. 

Montare la panna con lo zucchero e la vaniglia. 
Sformare la torta, rimuovere l'anello e  l' acetato,  creare con la spatola uno strato di panna sul top e sui lati della torta. 
Cospargere tutta la torta con le briciole di biscotto tenuto da parte,  iniziando dal top,  aiutandovi con un pennello da cucina per distribuire meglio le briciole,  passare ai lati e coprire con le briciole,  aiutandovi con una spatola. 




Ricevo mensilmente la rivista Il Pasticcere, sul numero di maggio c' è un approfondimento su Stefano Laghi,  un pasticcere che non ha bisogno di presentazioni per la lunga esperienza  e le pubblicazioni. Tra le ricette condivise sulla rivista c'è anche un cake che mi ha subito attratto per l'originalità dei sapori abbinati : sedano e cioccolato. 
Il sedano viene sottoposto ad un trattamento nello sciroppo di zucchero per permettere la disidratazione,  un processo che dura 48 ore,  per cui organizzatevi  almeno due giorni prima se volete provarla. 
Dopo aver realizzato il cake originale,  vista la sofficità  e gli elogi alla bontà  da parte dei figlioli, ho voluto rifare la ricetta,  questa volta però in dose  raddoppiata  e aggiustandola a modo mio  ( che il Maestro Laghi mi perdoni). 
Vi lascio entrambe le versioni,  soprattutto per la dritta del procedimento del sedano disidratato. 






Cake al sedano e cioccolato di Stefano Laghi  da Il Pasticcere  maggio 2020

Per un cake 14 X 6 cm
  • 65 g uova intere ( un uovo grande) 
  • 80 g zucchero semolato 
  • 30 g panna fresca
  • 12 g sedano centrifugato *
  • 3 g pasta d'arancia 
  • 25 g burro
  • 70 g farina 00
  • 4 g lievito per dolci 
  • 2 g scorza d'arancia  bio
  • 10 g gocce di cioccolato 
  • 15 g sedano disidratato a cubetti
  • 0,2 g sale
Sedano disidratato 
  • 20 g sedano fresco 
  • 40 g acqua 
  • 40 g zucchero 
Iniziamo preparando il sedano disidratato che necessita di 48 ore di riposo. 
Laviamo bene il sedano,  tagliamolo a cubetti. 
In un pentolino scaldare l' acqua e sciogliervi lo zucchero,  FAR RAFFREDDARE  poi immergervi il sedano a cubetti.
Trasferire il tutto in un contenitore con coperchio facendo arrivare il liquido  fino all' orlo in modo da tenere i cubetti sempre coperti di sciroppo. 
Lasciare in infusione almeno 48 ore. 

Cake
Lavorare il burro a pomata. 
Versare in un carter tutti gli ingredienti  e il burro,  tranne il sedano e il cioccolato. 
Raggiunta l' omogeneità del composto,  aggiungere a mano,  mescolando con una spatola,  anche il sedano e le gocce di cioccolato. 

Riempire con il composto uno stampo da plumcake  fino a ¾ dell' altezza. 
Cuocere in forno a 170°C  modalità ventilato,  dopo 15' praticare il taglio della crosta sulla superficie del cake ( io l' ho fatto con una lama di coltello  imburrata). 
Proseguire la cottura  per il tempo necessario,  molto dipende dalla quantità di impasto, le monoporzioni sono quasi cotte, comunque   regolatevi prolungando la cottura di 5' alla volta,  facendo la prova stecchino. 
Far raffreddare,  sformare,  spennellare con gelatina e decorare con cubetti di sedano. 

* Per chi,  come me,  non possiede centrifughe o estrattori,  vi lascio il mio metodo per ottenere il succo di sedano. 
Frullare finemente del sedano,  fino ad avere una poltiglia,  porre su un setaccio e,  aiutandovi con un pestello,  pressare fino ad estrarre tutto il liquido presente. 
Questa operazione ve la consiglio solo per piccole quantità come quella riportata in ricetta. 
 
A questo punto vi lascio anche il secondo tentativo,  con la ricetta modificata. 




Cake sofficissimo alla panna acida 

Dose per uno Stampo da plumcake di 30 cm X 14 cm e 6 stampini monodose 
  • 260 g uova intere
  • 320 g zucchero 
  • 150 g panna acida 
  • 100 g burro
  • 12 g pasta di arancia candita
  • 280 g farina 00
  • 14 g lievito per dolci 
  • 8 g scorza di arancia grattugiata bio
  • 100 g gocce di cioccolato 
  • 1 g sale
Per il procedimento seguire quello del cake al sedano. 
Volendo cospargere con zucchero a granella. 
Prolungare la cottura fino a quando alla prova stecchino  risulterà asciutto. 
Ho scoperto la rivista Vegetarian e lo stimolo a provare ricette alternative è praticamente diventato incontenibile. 
Ho trovato su un numero dei mesi scorsi una foto che mi ha attirato molto,  rosa,  delicata  che mostrava dei budini con frutti di bosco. 
Ho voluto provare anche io,  avevo in casa quasi tutti gli ingredienti,  ma i frutti di bosco erano pochini. 
Ho subito aguzzato l'ingegno, se la ricetta mi dice di utilizzare dei frutti di bosco per ottenerne del succo,  allora uso direttamente il succo: giusto quelle bottigliette di succo ai mirtilli che vagavano per casa. 
Il risultato è un budino gustoso,  ma che della delicatezza del rosa dato da fragole e lamponi non ha nulla,  qui siamo più sul versante dark,  ma nessuno  se ne è lamentato. 






Budini mirtilli e mandorle
Dose per 4 persone 
  • 300 ml succo e polpa di mirtilli  oppure di frutti di bosco a scelta
  • 200 ml latte di mandorle 
  • 50 g sciroppo d'acero 
  • 1 cucchiaino di agar agar 
  • 2 cucchiaini di maizena o fecola di patate
  • vaniglia
Versare in un pentolino il succo,  il latte, maizena,  agar e vaniglia,  mescolare e portare al bollore,  proseguire la cottura per circa tre minuti. 
Versare in quattro bicchieri e porre in frigorifero per 3/4 ore. 
Sformare e servire con frutta fresca e un velo di sciroppo d' acero, volendo aggiungere anche della granella di frutta secca tostata per la parte croccante. 

So che per alcuni risulta ridicolo o al limite della fissazione,  ma io ho due chili in più e non riesco a perderli. 
Cosa saranno mai due chili? Quasi niente,  ma la mia domanda è un' altra: se,  nonostante tanti sforzi, non riesco a perderli,  cosa accadrebbe se ne dovessi prendere di più? 
La menopausa incombe,  i cambiamenti si sentono e non vorrei si vedessero più  del necessario,  quindi io ci provo,  almeno ad avere un'alimentazione più corretta,  permettendomi qualche sgarro a cuor leggero. 
Sono finiti i bei tempi in cui mi bastava saltare una cena per pesare due chili di meno al mattino. 
Resto naturalmente una golosa e così
quando ho visto sulla rivista Vegetarian , periodico cartsceo del sito cottoecrudo.it, questo bicchierino ho pensato che me lo meritavo proprio e me lo sono preparato. 
Pochissimi ingredienti  e,  sicuramente,  una ricetta da modificare a piacere utilizzando altri tipi di frutta fresca e anche di frutta secca. 




Coppette allo yogurt e pescanoce grigliata con sciroppo d'acero 

Per una persona :
  • 75 g yogurt naturale
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • una pescanoce 
  • Un cucchiaio di zucchero di canna 
  • Un cucchiaino di sciroppo d'acero 
  • Gherigli di noce
Mescolare yogurt e lo sciroppo d'acero  e porre in frigorifero per 30'.
Lavare la pescanoce,  dividere a metà,  rimuovere l' osso. 
Scaldare una piastra,  pressare la pesca nello zucchero di canna da ambo i lati  e adagiare subito sulla piastra calda,  far grigliare un paio di minuti per lato. 
Porre le due metà di pesca sullo yogurt,  decorare con gherigli di noce e un filo di sciroppo d'acero e gustare. 

Trovo che mangiare delle monoporzioni molto articolate dia sempre una grande soddisfazione.
Prendiamo ad esempio questa tortina che,  volendo si può realizzare in diversi formati, unisce la freschezza del limone con l' acidità del lampone per terminare con la nota data dal basilico che regala il tocco da maestro,  la ricetta è del Maestro Antonio Bachour e  l'ha condivisa in un post sul suo profilo Instagram. 
Ve la lascio così come data anche se io ho utilizzato dei fondi di tartelette già  realizzati precedentemente con una frolla Robuchon. 






Tarte limone,  lamponi e basilico
Ricetta di Antonio Bachour 

Composizione del dolce:
  • guscio di sablée 
  • cake al limone
  • composta di lamponi
  • crema al limone e basilico
Sablée 
  • 180 g burro in cubetti,  freddo
  • 360 g farina 00
  • 140 g zucchero a velo 
  • un pizzico di sale 
  • 50 g farina di mandorle 
  • 90 g albumi
Mescolare burro,  farina,  zucchero,  sale e farina di mandorle  fino ad avere un composto sabbioso. 
Unire gli albumi fino ad ottenere un composto ben amalgamato. 
Appiattire tra due fogli di cartaforno  a 2,5 mm. 
Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per un paio di ore. 
Dopo il riposo ritagliare nella forma voluta,  per me un cerchio di 6 cm di diametro,  porre negli stampini  é cuocere in forno statico a 160°C  per 15' circa. 
Far raffreddare e riservare. 

Cake al limone 
Per una teglia di 20 cm X 30 cm
  • 60 g uova intere
  • 100 g zucchero semolato 
  • 125 g farina 00
  • 125 g latte
  • 67 g olio extravergine d'oliva 
  • 3 g buccia grattugiata di limone bio 
Mescolare olio e buccia di limone  con una frusta a mano. 
In una ciotola  montare le uova e lo zucchero,  una volta che sia ben gonfio e spumoso  inserire  il latte,  la miscela di olio e,  in ultimo,  la farina. 
Versare in una teglia foderata con cartaforno,  livellare a circa 6 mm è cuocere a 165° C  per 12'/15' modalità statico.  Se serve prolungare la cottura di qualche minuto. 
Una volta freddo ritagliare delle forme della misura interna dei gusti. 

Composta di lamponi
  • 250 g purea di lamponi
  • 100 g lamponi freschi 
  • 25 g zucchero 
  • 8 g gelatina
In una pentola unire purea,  lamponi e zucchero. Far scaldare fino al bollore. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina precedentemente reidratata in acqua,  mescolare fino a farla sciogliere. 
Far raffreddare. 
Versare un velo sul fondo delle tartelette,  inserire il cake al limone e coprire con il resto della composta. 
Far rapprendere. 

Crema al limone e basilico
Con mezza dose ho ottenuto 20 semisfere da 15 g,  lascio la dose intera
  • 200 g uova intere
  • 150 g zucchero semolato 
  • 150 g succo di limone 
  • 3 g buccia di limone bio grattugiata 
  • 150 g burro 
  • 4 g foglie di basilico fresco 
  • 3,5 g gelatina 
Reidratare la gelatina in acqua fredda. 
Mescolare uova,  zucchero , succo e buccia di limone e  cuocere a bagnomaria fino a 85°C. 
Lontano dal fuoco inserire la gelatina  e far sciogliere. 
Far raffreddare fino a 40°C  , inserire il burro a pezzetti,  le foglie di basilico  e emulsionare con il mixer. 
Porre in gusci al silicone a semisfere e porre in freezer. 

Smodellare la crema dai gusci,  porre una semifera sulla tartelletta,  sulla composta di lamponi,  spruzzare con gelatina neutra,  decorare con un lampone e  una fogliolina di basilico.  
E dopo tante perplessità  sono approdata al fatidico tofu
Dove non ha potuto una ricetta salata,  ha colpito una di un dolce e del tofu in offerta che diceva "comprami".
Per farla breve il tofu è stato acquistato ed utilizzato.
Ho seguito  i suggerimenti  della figliola : fallo sgocciolare bene,  tra due Scottex e con un peso sopra. 
Non ho reperito il tofu seta,  quindi la consistenza  è  meno liscia,  ma nell'insieme il gusto c'è.
Per la base potete comprare biscotti vegani oppure provare a preparare dei frollini con questa ricetta  .
Se non ci si aspetta un dolce dai sapori familiari , si potrà  apprezzare un buon dolce alternativo.
La ricetta  originale viene dal libro Lezioni di Torte & Biscotti  .

La torta ha una buona durata,  conservata in frigo,  la mia dopo 4 gg era ancora ottima,  anzi il gusto migliora con il passare dei giorni.
Il maritino l'ha apprezzata moltissimo,  tanto che si è  rammaricato di non aver trovato l' ultimo  pezzo,  mangiato dalla sottoscritta. Mi toccherà  ripreparargliela.







Cheesecake vegana al caffè 
Dose per uno stampo da 17 cm

Base
  • 120 g biscotti vegani ( realizzati con questa ricetta ) 
  • Cannella, chiodi di garofano a piacere ( mia aggiunta) 
  • 50 g nocciole  di Giffoni 
  • 50 g olio di cocco
  • 10 g sciroppo d'agave 

Per la crema
  • 250 g tofu ( seta se lo reperite) 
  • 20 g caffè  ristretto +un cucchiaino di caffè  solubile ( mia aggiunta) 
  • 60 g latte vegetale
  • 140 g sciroppo d'agave
  • 5 g agar agar
Frullare i biscotti con le spezie  e nocciole ( tostare per un sapore più  deciso),  unire l'olio di cocco  e lo sciroppo d'agave,  ottenere un composto omogeneo. 
Foderare un anello con cartaforno e pore una fascia di acetato sui bordi. 
Compattare il composto di biscotti sul fondo,  porre in frigorifero  per almeno 30 minuti. 
Preparare la crema. 
Versare in un pentolino  10 g di sciroppo d'agave ( dalla quantità  prevista), il caffè  ristretto  in cui avrete sciolto il caffè  solubile,  il latte vegetale e l'agar agar,  portare a bollore mescolando finché  l' agar agar  si sarà  sciolto perfettamente. 
Spezzettare il tofu e  frullarlo con lo sciroppo d'agave  rimanente,  unire il composto a base di di caffè  e continuare a frullare. 
Versare la crema sulla base,  livellare è far raffreddare  in frigorifero  per  una notte. 
Decorare a piacere. 
Tra i vari quadernini dedicati a ricette specifiche,  tipo lievitati,  biscotti,  torte e dolci per la trattoria, ne ho uno per le ricette vegan,  vegetariane,  fit . 
Quando  poi iniziano ad essere tante,  a me viene la voglia di combinare le varie preparazioni,  magari modificando qualcosa e trasformandola in qualcos'altro.
Al di là della naturale diffidenza  verso i dolci senza,  devo ammettere che questa farcia merita un posto d' onore,  sia nella versione torta che nella versione monoporzione, non farà  rimpiangere l'assenza di uova , panna e zucchero.
Per la base mi sono ispirata ad una ricetta vista qui, per la farcia invece qui .







Torta vegetariana  al cioccolato
Dose per una torta da 22 cm e 4 monoporzioni da 50 ml.

Base

  • 200 g muesli integrale con frutta secca ( lo compro  al Lidl)  oppure  fiocchi  d' avena
  • 100 g miele liquido
  • 66 g purea di mela senza zuccheri  aggiunti
  • cannella 
  • sale
Tritare il muesli in un robot,  aggiungere  il miele,  la purea,  cannella e il sale. 
Versare nello stampo scelto,  per me al silicone così non ho dovuto ungere lo stampo. 
Pressare bene sulla base e sui bordi. 
Cuocere in forno  preriscaldato a 170°C' per 12' \ 15'.
Far raffreddare. 

Farcia
  • 170 g cioccolato fondente al 55% e 90 %
  • ½ cucchiaio di olio di semi di girasole 
  • 480 g latte di mandorle
  • 200 g datteri e  qualche albicocca secca
  • 2 g agar agar 
  • poco latte di mandorle  per sciogliere  l'agar agar
Frullare latte,  datteri e albicocche.
Fondere i cioccolato a bagnomaria,  unire l'olio di semi e mescolare bene. 
Versare nel frullatore e frullare ancora. 
Portare a bollore poco latte con l' agar,  mescolare e proseguire dal bollore per un minuto. 
Versare nel frullatore. 
Riempire il guscio fino al bordo,  volendo aggiungere delle gocce di cioccolato,  far intiepidire  e poi porre in frigo per una notte o circa 8 ore. 

La farcia che avanzerà  potrà  essere versata in stampini monouso,  cosparsa con crumble al cioccolato  e posto in freezer,  sformare da congelati,  decorare con frutta a piacere o piccole  frolle. 
Per una colazione speciale  ho preparato una torta speciale,  direi che è  stata apprezzata.
La ricetta viene da questo blog 



Torta cookies 
Per uno stampo da 24 cm

  • 230 g farina 00
  • 70 g zucchero semolato 
  • 70 g zucchero di canna 
  • 1 uovo 
  • 120/130 g burro morbido 
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci 
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio 
  • Vaniglia 
  • 200g cioccolato fondente tritato 
  • 80 g nocciole tritate 
  • Nutella per farcire
In planetaria mescolare zuccheri, burro  e mescolare,  unire uovo e vaniglia. 
Aggiungere farina,  lievito  e bicarbonato  e sale,  mescolare  fino ad ottenere delle briciole. 
Unire cioccolato tritato grossolanamente e nocciole. 
Versare in un stampo con carta forno,  metà dell'impasto,  fare uno  strato di Nutella,  coprire con il resto  dell' impasto ridotto in briciole. 
Cottura in forno  statico  a 180°C' per 25'/30'.
Durata circa 3 giorni. 
Non conservare  in frigo. 

Lo stampino lo possiedo da qualche anno e ogni tanto lo utilizzo ( ad esempio qui)  aver intercettato la ricetta quasi identica a quella originale  mi ha fatto venire la voglia di tirare fuori il taglia biscotti e procedere.
La ricetta  é stata condivisa sul gruppo fb di Anice e Cannella da Pangiolé, ho modificato qualcosina,  ve la lascio così come li ho realizzati.






Biscotti nonnine Doria
Dose per circa 50 biscotti della forma originale 

  • 250 g semola rimacinata di grano duro 
  • 80 g zucchero semolato 
  • 85 g fecola di patate 
  • 150 g burro tipo bavarese 
  • 1 uovo grande ( nel caso aggiungere  poco albume )
  • vaniglia
  • sale
Per la finitura
  • Un cucchiaio  di miele
  • Due cucchiai di acqua 
  • Zucchero di canna per la finitura 
Versare tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria,  lavorare con la foglia,  ottenere un composto omogeneo. 
Stendere su un piano infarinato allo spessore di circa 4 mm  e ritagliare i biscotti. 
Porre su carta forno,  nel frattempo  preriscaldare il forno,  ventilato,  a 175°C.
In un pentolino versare acqua e miele e portare quasi al bollore.  Allontanare dal fuoco e utilizzare per spennellare  i biscotti,  cospargere di zucchero di canna e cuocere per 17'/18' a 170°C'. 

Ci sono ricette che si guardano sui video, si ammirano su Instagram e poi si sogna di assaggiarle e, per le più audaci, di realizzarle .
Non avrei mai  preparato questo dessert se non ci fosse stata la spintarella della figliola con la sua solita richiesta : Mamma, me le fai? . E io che invece di rispondere: Ma che sei impazzita?  Mi metto con la santa pazienza a realizzare tutte le varie componenti del dolce e anche a pensare come sostituire gli ingredienti difficili da reperire.
Conclusione : il dolce è stato apprezzato, da tutti tranne che dalla figliola, ancora all'università, vabbè basta il pensiero, no?

Ricetta di Cédric Grolet vista qui con le mie modifiche.

Il dolce si compone di tre step, escludendo la glassa :

  • limoni sciroppati per inserti da realizzare in anticipo anche di una settimana
  • inserto di marmellata di agrumi e menta da realizzare un giorno prima
  • ganache agli agrumi che necessita di 12 ore di riposo in frigo.



Citron  jaune da una ricetta di Cédric Grolet
Dose per circa 9 pezzi circa
 Attrezzatura utilizzata:
- stampo per semisfere da 3 cm
- stampo per semisfere da 5 cm capacità 25   ml

Limoni sciroppati
Se ne utilizzeranno circa la metà

  • 170 g limoni biologici
  • 340 g acqua
  • 340 g zucchero
Lavare i limoni, tagliarli in 8 parti eliminando le estremità e la parte interna, lasciando circa 3 mm di polpa vicino alla buccia.
Far sbianchire per 3 volte partendo  da acqua fredda e portando al bollore.
Sostituire l'acqua ogni volta.
Dopo la terza volta scolare.
In una pentola mettere l'acqua prevista e metà dello zucchero, portare a bollore.
Tuffarvi i limoni e lasciar fremere, coperti fino a 70°C.
Aggiungere lo zucchero rimasto in più volte e riportare a 70°C.
Una volta raggiunti i 70°C spegnere e far abbassare la temperatura, proseguire in questo modo fino a quando le scorze non risulteranno tenere ( a me sono serviti un pao di giorni per arrivare al risultato), a questo punto scolarle dallo sciroppo e portare lo sciroppo a 103°C , versare caldo sui limoni e conservare in frigorifero fino all'utilizzo.


 Inserto di marmellata di agrumi e menta

  • 120 g acqua
  • 180 g succo di limoni
  • 30 g zucchero
  • 5 g agar agar
  • 5 g menta fresca tritata
  • 55 g pompelmo rosa pelati al vivo ( fingers lime nella ricetta originale )
  • 170 g limoni sciroppati
  • 40 g limoni pelati a vivo

Scaldare acqua e succo di limone, unire lo zucchero mescolato al'agar agar.
Bollire per 2 minuti, mescolando.
Far raffreddare , coperto con pellicola.
Mescolare con mixer senza inglobare aria fino a renderlo fluido.
Aggiungere la menta tritata finemente con un coltello, il pompelmo rosa e il limone pelati al vivo e tagliati in piccoli pezzi, il limone  sciroppato tagliato a cubetti piccoli, mescolare tutto e versare negli stampi a semisfera da 3 cm, porre in freezer.

Ganache montata agli agrumi ( che doveva essere allo yuzu )
Non avendo reperito il succo di yuzu mi sono documentata sul sapore ed ho scoperto che è un mix tra mandarino, pompelmo e limone, così ho creato un miscuglio e l'ho utilizzato al posto dello yuzu .

  • 3 g gelatina in fogli
  • 21 g acqua per ammorbidire la gelatina
  • 530 g panna fresca
  • 140 g cioccolato bianco
  • 120 g succo di mandarini, pompelmo e limoni
Ammorbidire la gelatina nell'acqua fredda prevista.
Portare a bollore METÀ della panna, sciogliervi la gelatina strizzata.
Versare progressivamente sul cioccolato spezzettato, aspettare qualche minuto e mixare.
Aggiungere la metà di panna fredda rimanente, in ultimo inserire i succhi di agrumi.
Mixare , versare in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e lasciare in frigo per 12 ore.

Il giorno successivo rimuovere le semisfere di marmellata e cercare di accoppiarle creando una piccola sfera, conservare in freezer.
Montare la ganache con la foglia fino ad avere una crema soffice.
Inserire una parte di ganache nelle semisfere, lasciando uno spazio per l'inserto al limone che andremo ad inserire subito, cercando di far risalire la ganache.
Porre un freezer per un paio di ore.
Rimuovere le semisfere dal guscio, riempire nuovamente le semisfere con la ganache avanzata, conservata a temperatura ambiente, e inserire la mezza sfera con l'inserto, in modo da creare una sfera.
Conservare ancora una parte di ganache per creare la punta dei limoni.
Attendere un'ora circa e procedere terminando i limoni, creando dei mucchietti su un lato e rifilandolo con una spatolina, lasciare in freezer.

Glassa al cioccolato bianco e burro di cacao
  • 100 g cioccolato bianco
  • 100 g burro di cacao
  • Colorante giallo
Fondere il cioccolato e il burro di cacao a bagnomaria, unendo il colorante.

Tirare fuori le sfere dal freezer, infilare ogni limone con uno spiedino e tuffare nella glassa, una volta che arriverà a 35°C .
La glassa si rapprenderá immediatamente.

Per servire lasciare scongelare frigorifero per 4/5 ore.

Presentazione del dolce : scaldare la punta di un  coltello, avvicinarlo alla punta del dolce, si scioglierà rapidamente, inserire subito un pezzetto di picciolo per rendere il dolce più realistico.
Per rendere stabile il limone io l'ho servito su un crumble fatto con 
  • 50 g farina di nocciole
  • 50 g burro
  • 50 g farina 00
  • Buccia grattugiata di un limone biologico
Mescolare tutto insieme, ottenendo delle grosse briciole, disporre su cartaforno e cuocere in forno preriscaldato 170°C fino a quando non saranno dorate.
Far raffreddare prima di rimuovere dalla cartaforno.  





La prima torta di mele per questo nuovo anno, una torta che viene direttamente dal blog di Anice e Cannella, fatta già diverse volte sempre ottima.
A questo giro ho sostituito metà farina 00 con la farina di solina , semplicemente perché ne ho tanta da smaltire.
Nel mio quaderno è la numero 11, ma tranquilli sono a quota 130.



Torta di mele affondate alla farina di solina
Dose per stampo da 22 cm

  • 100 g farina 00
  • 100 g farina di solina
  • 150 g zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1 confezione di panna da cucina da 200 ml
  • 8 g lievito per dolci
  • 4 cucchiai olio di semi
  • un pizzico di sale
  • 2 mele ( Gala per me )
  • Cannella per la finitura
  • Zucchero di canna per la finitura
  • Burro per la finitura
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio e 100 g di panna, le farine setacciate con il lievito e l'altra metà della panna.

Versare in uno stampo imburrato e infarinato e affondare le mele sbucciate e tagliate in spicchi grossi , disponendole a raggiera.
Spolverare la superficie con cannella, zucchero di canna e qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 180°C / 190°C  modalità statico per 45' circa. 

Ho visto questa torta qui  e me ne sono subito invaghita, oltre che per la magistrale esecuzione anche per la particolarità della ganache, realizzata utilizzando solo limone, cioccolato e pasta di mandorle.
Avrei dovuto inserire del colorante, ma non avendolo ho preferito farne a meno, anche perché non influisce sul gusto finale.
Se vi dovesse capitare tra le mani della pasta di mandorle provate questo dolce, non ve ne pentirete.
La ganache risulta un po' abbondante per la torta, riducete di un terzo la dose e non ve ne avanzerà.
L'utilizzo della bocchetta forata fa un po' effetto spaghetti, dovrò migliorare nell'utilizzo.




Tarte au citron
Ricetta presa da Cooking me softy
Dose per una torta di 22 cm

Pâte sablée
  • 103 g burro morbido 
  •  65 g zucchero a velo
  • 22 g farina di mandorle
  • 33 g uovo intero ( mescolare tuorlo e albume e prendere la quantità necessaria )
  • Vaniglia
  • 173 g farina 00 
  •  Burro di cacao o Mycryo per impermeabilizzare la base oppure cioccolato bianco se non si ha il Mycryo

Sabbiare il burro, lo zucchero a velo, la farina di mandorle e la vaniglia, unire l'uovo e terminare con la farina, lavorare POCO.
Stendere in un disco, riposo in frigo per 8 ore.
Tascorso questo tempo foderare un anello in acciaio, riposo in frigo due ore.
Cottura in bianco in forno preriscaldato a  160°C  ventilato per 22'.
Spennellare l'interno del guscio con mycryo fatto fondere oppure con del cioccolato bianco sciolto e spennellato ( circa 50 g).
Riservare.

Crema di limone

  • 141 g succo di limone
  • 91 g zucchero semolato
  • 91 g uova intere
  • 45 g tuorli
  • 91 g cioccolato bianco
  • 25 g Mycryo
  • 41 g burro
Scaldare il succo di limone a 80° C.
In una ciotola sbianchire uova e tuorli con lo zucchero.
Versare il succo di limone caldo sulle uova e cuocere, mescolando, fino a 82° C.
Lontano dal fuoco versare la crema sul cioccolato bianco spezzettato e sul burro di cacao, attendere qualche minuto, poi emulsionare con un mixer.
Quando il composto raggiunge i 50° C  aggiungere il burro a cubetti ed emulsionar ancora.
Versare nel guscio e far raffreddare in frigorifero.

Ganache di limone, pasta di mandorle e cioccolato bianco
Diminuire la dose di un terzo.
  • 225 g succo di limone
  • 275 g pasta di mandorle
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 225 g cioccolato bianco
  • Colorante giallo 
Ammorbidire la pasta di mandorle, aggiungere il succo di limone ed emulsionare con un frullatore ad immersione, unire la vaniglia.
Scaldare il composto a 80° C e versare sul cioccolato fuso,  insieme al colorante , emulsionare e lasciar cristallizzare in frigo per 12 ore.
Il giorno successivo versare in una sac á poche con bocchetta forata e dressare sulla superficie del dolce.



In continuo equilibrio tra il desiderio di dolci leggermente più sani e quello di golosità e così mi lascio tentare da ricette vegane, tranne poi inserirci una salsa al caramello trasformando in un attimo una ricetta vegana e sana in una ricetta vegetariana e goduriosa.
In fondo non si può avere tutto .
Ricetta presa dal blog Mamma che chef






Biscotti frolla vegan al cacao
Dose per 25 biscotti

  • 200 g farina tipo 1
  • 50 g frumina
  • 25 g cacao amaro
  • 90 g zucchero di canna
  • 80 g olio di semi di mais ( nel mio caso )
  • 70 g acqua a temperatura ambiente
  • Sale 
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci
Crema spalmabile a piacere per farcire, per me salsa al caramello salato, ricetta qui.

In ciotola versare le polveri, tranne lo zucchero di canna.
In un altro contenitore versare olio, acqua e zucchero e mescolare fino a quando lo zucchero non risulterà sciolto.
Versare i liquidi nelle polveri e far  lavorare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Riposo in frigo avvolto nella pellicola per almeno 30'.
Stendere su un piano poco infarinato allo spessore di 4 mm.
Ritagliare dei dischi di 4/5 cm di diametro, farcire a piacere, sovrapporre per chiudere un disco vuoto su uno farcito e sigillare premendo leggermente.
Cuocere a 170°C modalità statico per 15'/18'.
Valutate sempre in base al vostro forno.



Prendi una ricetta e modificala, questo potrebbe essere il mio motto.
In effetti la ricetta originale di Menta e Cioccolato è per una torta, ma mi sono lasciata tentare dalla voglia di sperimentare e così ne ho fatto delle tortine mini per assaggiare in anteprima, sono buonissime, soffici e con quello che in questo momento è un ortaggio presente su ogni tavola : la zucca.
La ricetta della torta è ottima e vi suggerisco di provarla così come riportata da Morena, ma anche le tortine da sole meritano un posto a tavola.





Tortine alla zucca o Pumpkin cake 

Ingredienti per una torta di 20 cm di diametro o per 6/8 muffin 
  • 210 g di farina 00
  • 200 g di zucca lessata e passata
  • 200 g di zucchero semolato 
  • 40 g di farina di nocciole
  • 4 uova 
  • 60 g di burro 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Noci o semi per la finitura per i muffin

In planetaria montare le uova con lo zucchero fino a farle triplicare di volume, inserire la zucca passata, lavorando a bassa velocità, inserire anche il burro fuso.
Aggiungere le polveri, poco alla volta con una spatola.
Versare il composto in stampini per muffin oppure in uno stampo unico di 20/22 cm di diametro imburrato e infarinato.
Volendo coprire con semi misti o un gheriglio di noce o dello zucchero a granella.
Cuocere in forno caldo a 170°C per 25'/30' per i muffin e 40'/50' per la torta.
Fare sempre la prova stecchino.
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