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sabato 23 maggio 2015

Pioggia, F1, LENR,
indovinelli e sciarade in 22p style!

159 : commenti
Buon fine settimana a tutti. Portiam pazienza per il crollo delle temperature, che ci ha fatto correre a ritrovare qualche capo già messo da parte col cambio di stagione. L'acqua è una benedizione per le campagne, almeno come sta cadendo in centro Italia, dolce e costante, senza scrosci dilavanti. La terra spaccata e siccitosa per il caldo prematuro e fuori stagione, ora si riprende, nutre, impasta. Orti, frutteti e coltivazioni ringraziano.

Ai veri appassionati di F1, quelli cioè che sgranano gli occhi su PU, aerodinamica, stili di guida dei piloti e strategie dai box (ma non su sponsor, glamour, gossip, vip ecc.), auguro un buon weekend monegasco, finalmente un GP tutto in diretta su mamma Rai: dalle prove libere di stamattina (ore 11 su Rai Sport 1), alle qualifiche (ore 14 su Rai 2), alla gara di domani (ore 14 su Rai 1).

Agli appassionati di LENR, segnalo fresca fresca la news di un ennesimo tentativo di replica Parkhomov/Rossi, ormai son come le ciliege: "Denis Vasilenko will update us with a youtube link for live streaming when he starts the experiment."

In mancanza di tempo per dedicarmi a post impegnati e impegnativi, vi regalo un indovinello e due sciarade semplici semplici, proprio da neofiti (gli addicted mi perdonino!). :-)


Che cos'è?

Nessuno vorrebbe esserci portato, 
ma tutti vogliono portarselo con sé! 


Cuoco vecchio fa buon brodo

Le nozze d'un famoso chef novantenne
si festeggiavano sotto la xxxxxxx.
Per il caldo la giovane moglie svenne;
sposa per amore, per soldi o xxx xxxx?


Un sentimento elevato al cono!

Quel gelataio inventò xxx xxxxx
un nuovo mix: il gusto "xxxx-xxxx"!

domenica 17 maggio 2015

Serve molta "epoché" a questo mondo!

66 : commenti

Estraggo dal Journal of Nuclear Physics il piccolo ma intenso dialogo intercorso pochi giorni fa tra Andrea Rossi e Koen Vandewalle, che strizza l'occhio a epistemologia storica, natura ideologica dei conflitti, senso della vita, finanche alla "teoria degli antichi astronauti" ecc. Come ha ben scritto ieri mattina Silvio Caggia, "La storia del mondo - passato, presente e futuro - in una domanda ed una risposta... complimenti ad entrambi!".

Koen Vandewalle
May 14th, 2015 at 3:30 PM
[...] Un giorno, Dio visitò la Terra. Arrivò all'asilo, si presentò e spiegò tutto ciò che riguarda l'universo. Come sono fatti i nuclei atomici, come funziona la gravità, come siamo collegati l'un l'altro, perché la vita biologica ha un inizio e una fine, e come le persone dovrebbero organizzare la loro economia e la loro società al fine di vivere felicemente in armonia con la natura e la terra. Tutti i presenti dovettero conservare memoria di tutto ciò che aveva detto. Anni dopo scoprì che le persone, nonostante la spiegazione data da lui in persona, avevano imparato poco. 
Ho scritto "asilo", ma potremmo scrivere quel che vogliamo, il risultato sarebbe lo stesso. Perché? 
Cordiali saluti.
Koen

Andrea Rossi
May 14th, 2015 at 4:32 PM
Perché se si spiega la stessa cosa nello stesso modo a miliardi di persone, capiranno le stesse cose in milioni di modi completamente diversi, poi [le persone che condividono una certa interpretazione] cercheranno pacificamente di prevalere sulle [persone che sostengono] altre interpretazioni, poi, quando ogni modo diplomatico avrà fallito, condurranno guerre e guerre affinché il loro modo di comprendere prevalga. Alla fine, non prevarrà chi avrà capito meglio, ma chi avrà ucciso più nemici. Il vincitore è anche colui che scriverà la Storia.
Cari saluti
Il giorno dopo nel dialogo si inserito anche Domenico Canino...

Domenico Canino
May 15th, 2015 at 1:46 AM
La tua risposta a Koen Vandewalle è giusta. Miliardi di persone capiranno la stessa cosa in milioni di modi completamente diversi. Penso che la causa è la differenza d'intelligenza tra le persone. Dobbiamo lottare affinché le persone più intelligenti prevalgano, e non quelle più aggressive. Perché l'intelligenza è l'unico modo per salvare il mondo.
Personalmente mi trovo molto in sintonia con la risposta...

Andrea Rossi
May 15th, 2015 at 7:28 AM
Non è tanto una questione di intelligenza, credo; è soprattutto una questione di modi di pensare polarizzati, che limitano l'intelligenza. Per tale motivo credo sia importante l'applicazione fenomenologica della "epochè" su tutto ciò che è dato per certo.
Cari saluti.
A.R.

venerdì 27 marzo 2015

Da stasera ingresso libero

336 : commenti

Una settimana fa ho aperto questo sondaggio
PREFERISCO CHE I COMMENTI IN QUESTO BLOG SIANO:
  1. senza obbligo di alcuna registrazione, ma sottoposti a moderazione (sistema attualmente in uso)
  2. con obbligo di registrazione (Google Account), ma senza alcun filtro 
Il sondaggio si chiuderà stasera alle 22:22, ma il risultato è già ampiamente consolidato. Alle ore 15:00 di oggi hanno votato 116 persone:
  • 71 (61%) hanno dato la preferenza al sistema attualmente in uso;
  • 45 (38%) hanno optato per l'alternativa proposta.
Mi assumo pertanto la responsabilità di scontentare il 60% dei lettori (pur accontentandone il 40%): stasera attiverò nuovamente l'obbligo della registrazione con un Google Account (a cui corrisponde un Google ID) e toglierò la moderazione. 

Succede infatti che di fronte al picco di accessi al blog - e di commenti lasciati in moderazione - verificatosi da metà marzo in poi, non riesco più a garantire una moderazione tempestiva, efficente e - per quanto possibile - imparziale. Inoltre la possibilità di lasciare commenti in forma anonima - che avevo riattivato a febbraio - raramente sì è dimostrata utile, salvo complicarmi e moltiplicarmi i compiti di moderatore; senza contare che mi trovo la posta piena di notifiche di spam commerciale (da ogni parte del mondo) lasciato nel blog sotto forma di commenti, spam che solo l'obbligo di registrazione può eliminare alla radice.


Succede pure che chi si vede un proprio commento moderato contesti che gli autori iscritti al blog, godendo della possibilità di pubblicare senza filtri, magari talvolta usino termini e toni per i quali ai non autori potrei invece "censurare" un commento. Ma per soppesare tutto ciò - ed eventualmente intervenire - serve tempo, tanto tempo! 

Mi ha scritto stanotte Mahler in privato a proposito di un suo commento (poi sbloccato) che era rimasto fermo in moderazione: "Se non sei d'accordo con cosa scrivo, perché non commenti anche tu invece di limitarti a censurarmi?" 

Gli ho risposto: "Perché non ne ho il tempo, a differenza tua!" 

Francamente non mi sta bene che si provi a fare passare per CENSURA, il fatto che 22 passi sia un semplice blog privato, gestito unicamente nel tempo libero dal sottoscritto, senza potere evidentemente garantire il rispetto a 360° della netiquette (attività cui su un buon forum si dedicano con continuità vari moderatori). Per garantire una buona moderazione, tocca dedicarci molto tempo: è necessario leggere e seguire con attenzione tutti i botta&risposta che intercorrono nei commenti dei/tra i lettori. Un giorno posso ritrovarmi un paio d'ore libere per poterne seguire il filo e pure intervenire, un altro giorno nemmeno cinque minuti! 

A differenza di altri blogger e loro solerti collaboratori, nessuno mi paga per stare on line a scrivere, nè sono un pensionato d'oro con pochi impegni in famiglia. Insomma, il tempo libero a mia disposizione non mi basta più in alcun modo a garantire la moderazione dei commenti, tanto più sulla piattaforma di blogging che ci ospita e non offre strumenti evoluti di moderazione. 

So benissimo che questo significherà ritrovarci, prima o poi, pieni di Tal dei Tali, Go Katti, Autogatti, Puffi trollatori, Cicci Pasticci, Bobi Merenda, Cyclomaggici, Capperi che olive, Miglietti, Delfini curiosi, Donati Uccelletti, Tepossino, Un bianco per favore, Prosecchini et cetera, ovvero permettere di scorrazzare qui e seminar zizzania alle truppe cammellate che presidiano il blog di un'altra pennuta! Per lo meno i veri lettori di 22 passi saranno consapevoli della provenienza principale di questi troll stipendiati.

Cari troll, zuzzurelloni e perditempo vari, volete vandalizzare questo blog? Prego accomodatevi, tra poche ore toglierò la moderazione! Ma non crediate che i vostri giochini passino inosservati: vi abbiamo già sgamato e non farete altre che confermare quello che già sappiamo di voi.

Perciò, in bocca al lupo!

P.S. Ho già modificato il testo riportato sopra il box per digitare i commenti:
Dal 27/03/2015 per lasciare commenti su 22 passi è di nuovo necessario possedere un Google Account e registrarsi; dopodiché la pubblicazione è libera e senza moderazione. Naturalmente 22 passi è un blog, non una testata giornalistica, pertanto la responsabilità del contenuto dei commenti è sempre esclusivamente dei loro autori (all'occorrenza la Polizia Postale risalirebbe facilmente dal Google ID all'identità di chi lo utilizza). Poter pubblicare senza essere sottoposti a moderazione è un'opportunità per i virtuosi e una tentazione per i viziosi: confido che i primi (maggioranza assoluta) sappiano tenere a bada i secondi (minoranza sparuta). Buoni commenti a tutti!

martedì 12 agosto 2014

In gamba, mio capitano.

112 : commenti

"Avevo notato che c'era qualcosa nell'aria perché durante le riprese dell'ultima scena, quella in cui i ragazzi salgono sui banchi per salutare il professore, uno dei camionisti della troupe, uno pieno di tatuaggi, persino sulle palpebre, si era messo a piangere come un vitello. L'attimo fuggente è un film che tocca dentro. Parla della passione, della creatività, di tutte quelle cose alle quali la gente aspira ma che raramente riesce a realizzare". (Robin Williams)

Cosa rispondere a una figlia che ti telefona in lacrime, dal campeggio, perché non c'è più l'attore protagonista di tanti film con cui lei è cresciuta? Quasi sempre film che trasmettevano gioia, positività, fiducia, speranza o comunque, quando pure drammatici, sempre un messaggio forte in favore di un significato della vita immortale e trascendente, da cercare, trovare e per cui lottare. Film e ancora prima telefilm (l'indimenticabile Mork e Mindy) con cui sono cresciuto io stesso e che sono stato felice di condividere con mia figlia.
Da ieri non c'è più, e per di più si sospetta che proprio lui, testimonial di senso in una civiltà che ne è disperatamente orfana, potrebbe essersi tolto la vita. Ci ha dimostrato di essere un grande attore - come tale lo abbiamo conosciuto e ci resterà dentro, per sempre parte delle memorie umane e digitali - ma chi era Robin Williams nel privato? Abbiamo pensato che brillasse sul grande schermo per assonanza con le sceneggiature che sceglieva o per i quali lo sceglievano i registi... ora ci chiediamo se fosse più assonanza o più compensazione, più testimonianza o più anelito. Soffriva di una grave depressione... è stato alcolista... cocainomane... lui, acclamato, ammirato, seguito.
Patch Adams ha dichiarato: "Williams, per fare me, e anche in modo contestabile, ha guadagnato 21 milioni di dollari. Se fosse stato un po' più simile al vero me, quei soldi li avrebbe donati all'ospedale che tentiamo di costruire da 40 anni. Da lui non sono arrivati neanche 10 dollari". Ahimè, non basta sapere recitare il ruolo di persone fantastiche, generose e oblative per esserlo sul serio anche nella vita.
Venticinque anni fa, il direttore di facoltà ci accolse con questo aforisma: "Chi vuole laurearsi in Sociologia non è in pace con il mondo, chi vuole laurearsi in Psicologia non è in pace con se stesso, chi vuole laurearsi in Scienze Sociali non è in pace né con il mondo né con se stesso". Cosa si potrebbe dire allora di chi sceglie di fare l'attore? Forse in certi casi è così poco in pace con se stesso da scegliere di indossare una maschera e salire sul palco proprio per riuscire a vivere?
Capita di chiedersi se quella del denaro che non dà la felicità sia la consolazione meno peggiore di chi ne ha poco o una grande verità. Di certo chi ha molto denaro può meglio fingere con se stesso di potersi comprare la felicità, perché può rimandare, a volte indeterminatamente, l'incontro con il Sé che ci chiede se siamo davvero felici. Ma è un incontro che quasi sempre non può essere evitato.
È banale, sono sempre le persone sensibili a soffrire di più, soffre meno chi non sa vedere la follia collettiva che la nostra società ha promosso a sistema, il ribaltamento d'importanza tra avere ed essere, tra saper fare e saper essere, che ci fa identificare più facilmente con quello che abbiamo o sappiamo fare piuttosto che con quello che veramente sappiamo essere come persone, col nostro prossimo. Ma i suicidi della gente comune non fanno mai notizia, finiscono in prima pagina solo quelli delle star. Un mio collega di lavoro si è ucciso un mese fa, la chiesa era piena: è stato veramente commovente vedere quanti fossimo lì a ricordarlo e salutarlo... credo che nel suo piccolo abbia fatto tanto per tante persone.
Robin Williams ha lasciato a questo pianeta tante interpretazioni che sono entrate a far parte dell'immaginario collettivo e arriveranno ai posteri. Eppure, ho la sensazione che questa sua scomparsa in qualche modo racconti la storia di una persona "irrealizzata", che non ha aiutato il mondo quanto sarebbe stato in grado. Se avesse utilizzato il suo talento e le sue fortune per aiutare concretamente il prossimo - quello cioè che facevano molti personaggi che ha interpretato - probabilmente non avrebbe avuto tempo per alcol, cocaina, depressione e avrebbe toccato la vera felicità e oggi sarebbe qui a testimoniarcelo e farci sorridere e sognare ancora.

In gamba, mio capitano, un altro giro, un'altra corsa.

venerdì 28 marzo 2014

Schizoscientificità acuta

40 : commenti
Quando uno scienziato anziano e stimato 
dice che una certa cosa è possibile, 
con quasi assoluta certezza ha ragione; 
quando dice che è impossibile, 
il più delle volte si sbaglia.  (Arthur C. Clarke)

C'era una volta - e chissà fino a quando ci sarà - una roccaforte acerrima e irriducibile di scettici a priori e ad libidum, che, quanto qui ci appassioniamo a mostrare come e perché le LENR e varie altre realtà possano esistere, altrettanto là si appassionano a dimostrare il contrario. In quel blog, agli antipodi di 22 passi, sembrerebbe che la scienza rinneghi i presupposti stessi del suo divenire, neghi cioè l'utilità di esplorare ed espandere la frontiera che separa dinamicamente il possibile dall'impossibile, disconosca in altre parole il daimon che caratterizza ogni vero scienziato e tante volte ha permesso di trasformare l'impossibile di ieri nel possibile di oggi. Tale "schizofrenia" acuta è solo apparente, perché quel blog non rappresenta la Scienza, bensì persone che ritengono di rappresentarla, talune in buona e altre in mala fede, chi più esperte e chi meno. Ovviamente non è la stessa cosa.

Così è da prima di Natale che non mi affaccio più su quello strano blog "antagonista" e di leggerne i commenti (non ne ho proprio il tempo), però leggo sempre i post (mi arrivano per notifica via email) che l'arzillo e instancanbile blogger, il chimico nucleare Camillo Franchini, continua a pubblicare con immutato vigore. Ed è istruttivo, proprio prendendo a metro di riferimento i suoi pamphlet e i suoi chiodi fissi, valutare la distanza che separa la parte di mondo accademico che - in laboratorio - constata l'esistenza dei fenomeni LENR, dalla parte che - seduta a tavolino e banche dati alla mano - quei fenomeni li nega per principio etichettandoli come "pseudioscienza".

Ognuno è libero di scegliere se la scienza è meglio rappresenta dai ricercatori che la settimana scorsa erano riuniti al MIT a discutere dei progressi esponenziali che si stanno ottenendo in ambito LERN:
oppure se è meglio rappresentata dal piccolo plotone di siti, ben esemplificato dal blog di Franchini, schierato a mo' di "linea Maginot" in difesa dell'impossibilità delle LERN:
Intanto a tutti gli scetticoni impenitenti, e in particolare al caro Franchini a cui voglio comunque un mondo di bene, dedico con vero amore, oltre all'incipit del post, qualche altra citazione ad hoc...
  • Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo. (Anonimo)
  • Cercando l'impossibile, l'uomo ha sempre realizzato e conosciuto il possibile, e coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che sembrava possibile non sono mai avanzati di un sol passo. (Michail Bakunin)
  • Uno dei difetti più evidente di molte persone è la frequenza con cui usano la parola "impossibile". (Napoleon Hill)
  • È impossibile portare la fiaccola della verità in mezzo alla folla senza bruciare qua e là una barba o una parrucca. (Georg Lichtenberg)
  • La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto. (Robin Williams in What Dreams May Come)
  • Ci sono verità così evidenti che è impossibile farle penetrare nei cervelli. (Henri Maret)
  • Sembra sempre impossibile finché non viene realizzato. (Nelson Mandela)
  • Alcune delle più grandi imprese del mondo sono state realizzate da persone che non erano intelligenti abbastanza da sapere che erano impossibili. (Doug Larson)
  • L'unico modo di scoprire i limiti del possibile e di oltrepassarli e finire nell'impossibile.(Arthur C. Clarke)
  • Il progresso nel campo della fisica si ottiene negando l'ovvio e accettando l'impossibile. (Robert A. Heinlein)
  • L'opinione mia è che nissuna cosa sia contro natura, salvo l'impossibile, il quale, poi, non è mai. (Galileo Galilei)
  • Tutte le cose che sono veramente grandi, a prima vista sembrano impossibili. (Friedrich W. Nietzsche)

venerdì 14 marzo 2014

Ripartiamo da 2222! :-)

22 : commenti
Bene, rieccomi qui, a mettere di nuovo in moto il blog con questo 2222° post!


Ricordate la proposta di Nobel per la Pace 2014 del MFMP? Il Nobel Istitute norvegese ne ha accettate 277 di candidature analoghe, provenienti da tutto il mondo. Chissà, magari accanto a Putin (surreale!), Snowden e Papa Francesco, anche il MFMP potrebbe giocarsi alla pari la possibilità di ricevere un Nobel per la pace. Be' sì, io ci scommetterei... e voi? ;-)

Un po' di sostegno "indiretto" a questa candidatura arriva anche dal Parlamento europeo, dove ci si comincia a interrogare in merito alla Live Open Science e al suo futuro nel vecchio continente.

26 febbraio 2014 | E-002250-14
Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Roberta Angelilli (PPE)

Oggetto: Richiesta di parere sul progetto di ricerca e sperimentazione Live Open Science
La Live Open Science è un progetto/metodologia basato su un nuovo approccio nel condurre la ricerca scientifica.
Attualmente è portato avanti da un team di ricercatori internazionali denominato «Martin Fleischmann Memorial Project» (MFPM) che ha iniziato la sua attività operativa a partire dal settembre 2012, grazie alla possibilità di condividere risultati scientifici, incluso il know-how tecnologico, ottenuti in una serie di esperimenti condotti dal ricercatore italiano Francesco Celani a partire dal 2010.
La condivisione di idee, proposte e risultati sperimentali per mezzo delle nuove tecnologie della comunicazione è alla base di tale nuovo rivoluzionario paradigma della ricerca tecnologica e scientifica. L'approccio in oggetto permette di creare una rete di collaborazione internazionale tra studenti, professori, ricercatori con diverse competenze professionali, favorendo un humus culturale interdisciplinare focalizzato sia sulla ricerca scientifica di per sé sia alla ricaduta applicativa a vantaggio dell'umanità.
Tale progetto mira quindi alla creazione di un sistema di ricerca che consente, ad un indefinito numero di attori, di condividere rapidamente informazioni e partecipare attivamente ai processi decisionali: maggiore dinamicità rispetto al processo tradizionale di ricerca, maggiore efficienza operativa, costi ridotti.
La Live Open Science potrebbe quindi condurre ad una migliore allocazione delle risorse destinate al finanziamento della ricerca, determinando un risparmio di fondi e di tempo e aprendo il mondo della ricerca a un contesto globale e innovativo.
Ricordiamo che un approccio basato sugli stessi concetti di base è seguito con successo da molti anni nel mondo dell'informatica e dello sviluppo di software con i progetti «open source».
Tutto ciò premesso, può la Commissione riferire:
  1. qual è il suo parere riguardo a un tale approccio alla ricerca scientifica;
  2. se sono previsti finanziamenti a favore di progetti di ricerca di tale natura;
  3. se sono previste strategie di sostegno per l'innovazione del processo di ricerca scientifica nella programmazione 2014-2020?

Se son rose...

Come abbiamo visto, in Italia la candidatura del MFMP e della Open Science al Nobel per la Pace è stata lanciata lo scorso autunno da Claudio Pace, blogger conterraneo (lui scrive da Terni, io da Perugia) della verde Umbria.

A proposito, sabato prossimo 15 marzo, si terrà a Terni il convegno "Progettare l’energia pulita e sicura. Etica, innovazione e sviluppo in Umbria" organizzato e promosso proprio dall'attivissimo Claudio Pace. Orari e programma al link sopra riportato.

E restando nel cuore d'Italia e sempre in tema, sette giorni dopo, sabato 22 marzo, nell'ambito del Perugia Green Days - una tre giorni sulle energie pulite ricca di appuntamenti - alle ore 10, nel centro storico del capoluogo umbro, nella magnifica Sala dei Notari del Palazzo dei Priori, interverrà un vecchio amico di 22 passi, Maurizio Melis, conduttore della trasmissione Smart City - la città intelligente (Radio 24). Potete scaricare il programma completo della manifestazione da questo link.

Tante occasioni insomma per fare un salto in Umbria e visitare pure qualcuna delle sue tante bellezze artistiche e paesaggistiche, in aria già di Primavera.

An passant, proprio stasera Servizio Pubblico, in collegamento dal Mercato Coperto di Perugia, ha dato voce ai quei giovani agricoltori umbri che dimostrano come si possa creare reddito e benessere dall'economia "chiusa" a km zero, sana, ecologica e a prezzi contenuti. Un tema che, indirettamente, ma perfettamente, ben si collega a Stiamo diventando tutti poveri?, il post scritto da CLaudio Rossi e pubblicato ieri e soprattutto alla discussione che si è aperta tra i suoi commenti.

Bene, rotto il ghiaccio dopo la mia lunga assenza (causa forze maggiori) e in attesa di un (per ora rimandato) trasferimento del blog su altra piattaforma, un caro saluto a tutti i lettori di 22 passi e a presto. Sono tornato.

Daniele


P.S. Per chi si aspettava che, come annunciato da più di un anno, chiudessi il blog in occasione del fatidico 2222° post, per trasferirlo in altri lidi, riporto il commento che ho lasciato qualche giorno fa sul post Ricordiamo Emilio Del Giudice"Renzi aveva detto che mai sarebbe andato al governo se non col voto popolare, che Letta poteva fidarsi di lui ecc... io avevo detto che il blog si sarebbe chiuso col 2222esimo post, pace: se si chiuderà col 2257esimo o col 2305 fa lo stesso." 

Il trasloco del blog aspetterà ancora un pochino.

giovedì 5 dicembre 2013

A un passo dal sestultimo post del blog...

136 : commenti
Un veloce saluto a tutto il blog dal periodo più parossistico e complicato della mia vita. Trasloco in arrivo più genitore ahimè in radioterapia è un mix che non auguro proprio a nessuno... e di cui ho zero voglia di parlare. Mi affaccio dunque qui dentro per prendere una boccata d'aria, pensare per un'oretta ad altro e lasciarvi qualche link.

Mi colpisce quanto scritto poco fa da gio qui nel blog (tra i commenti del precedente post): 
...il marchio e-cat non lo trovo più nell'archivio europeo... in compenso lo trovo qui:

Lo studio che ha curato la pratica all'USPTO [United States Patent and Trademark Office] per Leonardo Corporation (Fitzpatrick, Cella, Harper & Scinto) è, da un rapido sguardo in rete, uno degli studi più accreditati in questo settore.
Colgo l'occasione - è tanto che volevo farlo - per tributare tutta la mia ammirazione a Nevanlinna, con cui ho avuto il piacere di scambiare qualche parola al telefono e che mi riprometto di incontrare di persona entro i primi mesi del 2014. Un suo commento su Cobraf del 20 ottobre scorso non mi pare abbia raccolto tutta l'attenzione e il clamore che avrebbe meritato. Probabilmente Nevanlinna è la prima persona che, deduttivamente, è riuscita a mettere insieme (quasi) tutti i pezzi del puzzle E-Cat... ;-)
Quello che sappiamo è che a) GE ha comprato una [parte di] ditta che produce polveri e altri materiali metallici strani, associandola alla sua divisione di ceramiche avanzate, b) gli uffici amministrativi della ditta in questione [prima o dopo l'acquisto? boh ...] hanno sede coincidente con gli uffici della Leonardo Corporation, Inc. a Bozeman, Montana.
La Leonardo etc. era di proprietò di Rossi e di altri a cui Rossi ha ceduto la sua quota all'inizio dell'avventura fusionista, perché aveva bisogno di liquido. Rappresentante della Leonardo a Bozeman è Joel Lindstrom, un giovane ingegnere che ha lavorato per la Boeing [celle di combustibile], al progetto TEG del nostro [ha a suo nome un brevetto di generatore ad effetto Seebeck successivo e derivante dai brevetti Rossi], e a un progetto di biodiesel alimentato ad olio vegetale [il Montana sembra sia stato agricolo e freddo e può essere che pagare le tasse lì invece che in Ohio sia più conveniente, sia per la GE che per la Leonardo].

Non so se questi dati di fatto permettano o no di concludere che Rossi è stato mangiato da General Electric, ed è da vedere anche se permettono di sospettarlo - certo le coincidenze non me le sono inventate. 
E ora, passando dai megawatt ai watt, un piccolo flash (pressoché retrospettivo) su Francesco Celani, il ricercatore che il resto del mondo ci ammira e invidia, ma a cui la dirigenza INFN vuole togliere il laboratorio! Vi riporto quanto ha scritto un paio di giorni fa alla sua mailing list:
Cari Colleghi,
desidero informarVi che l'articolo a seguito di ICCF17 (Daejeon, Korea, Agosto 2012), con limitati aggiornamenti, è stato pubblicato sulla Rivista Chemistry and Material Research.
Viene brevemente riportata anche la iniziativa di "replica" del Martin Fleischmann Memorial Project.
La rivista, OPEN ACCES, coma da nostra "filosofia", ha un Index Copernicus significativamente elevato: 5.51.
Per Vostra comodità metto in allegato anche il pdf.
Siete ovviamente autorizzati a ridistribuirla.
Buona lettura
Francesco CELANI
Voglio infine segnalare che la JCF-RS (Japan Cold Fusion - Research Society) ha in programma il 7 e 8 dicembre prossimi venturi, presso il prestigioso Tokyo Institute of Technology, il suo consueto convegno per fare il punto sulla ricerca LENR nel Sol Levante.
Qui trovate il programma (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-program.pdf) e qui gli abstract (http://jcfrs.org/JCF14/jcf14-abstracts.pdf) di cui mi limito a riportarvi a seguire titoli, autori e enti di appartenenza... dedicato a chi non crede che "non c'è fumo senza arrosto", perfino se l'arrosto glielo metti sotto il naso! :-)

Study on Anomalous Heat Evolution from H-Ni Nanoparticle System 
at Elevated Temperature with Mass-Flow Calorimetry
A. Kitamura1,2, A. Takahashi1,3, R. Seto1, Y. Fujita1, A. Taniike2 and Y. Furuyama2
1 Technova Inc., Japan, 2 Kobe University, Japan, Osaka University, Japan


Recent Advances in Deuterium Permeation Induced Transmutation Experiments 
using Nano-Structured Pd/CaO/Pd Multilayer Thin Film
S. Tsuruga, T. Itoh, Y. Iwamura


Deuterium permeation experiment using Pd/Ni multi-layered sample
T.Takahashi, R.Omi, S.Narita


Relation between the magnetic monopole and NAE of the nuclear cold fusion
Tetsuo Sawada


Atomic Nucleus and Neutron — Nuclear Physics Revisited
with the Viewpoint of the Cold Fusion Phenomenon
Hideo Kozima and Kaori Kaki*
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan
*Shizuoka University, 836 Oya, Suruga, Shizuoka, 422-8529 Japan

Nuclear Transmutation in Actinoid Hydrides and Deuterides
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan

Synthesis of nano-Pd particles in Y-Zeolite pores by ultrasonic irradiation
X.F. Wang1,2, T. Mizuno2, Y. Arata1
Arata Research Development Center, 2-1 Yamadaoka, Suita, Osaka 5650871, Japan
Hydrogen Engineering Application & Development Company, Sapporo 001-0012, Japan

Impressive Increase in Number of Etch Pit occasionally Produced on CR-39 
in Light and Heavy Water Electrolysis Using Ni Film Cathode
H. Yamada, K. Mita, H. Aizawa and Y. Shida


D(H)-Cluster Langevin Code and Some Calculated Results
Akito Takahashi1, Daniel Rocha2
Technova Inc., Tokyo Japan, Rio de Janeiro Brazil


Computer Simulation of Hydrogen States near T site in Ni and Pt Metals
Hidemi Miura
Izumi-ku, Sendai. 981-3109, Japan


Numerical simulation of vortex appeared on electrode surface 
under long term evolution of deuterium in 0.1M LiOD-Vortex formation 
locally, triggered by cylindrical pillar current initiation
H. Numata
Tokyo Institute of Technology, 2-12-1, O-okayama, Meguro Tokyo 152-8552 Japan


The quantum states of the system
including two species of charged bosons in ion traps Ⅲ
Ken-ichi Tsuchiya, Aska Okuzumi, Aiko Watanabe
Tokyo National College of Technology, 1220-2 Kunugida, Hachioji, Tokyo 193-0997, Japan


Discussion about the quality of the experiments in cold fusion
E. Igari, T. Mizuno
Hydrogen Engineering Application & Development Company


Transmutation of Palladium and Nickel Isotopes
Norman D. Cook


Nuclear Transmutations (NTs) in Cold Fusion Phenomenon (CFP) 
and Nuclear Physics
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan

The Cold Fusion Phenomenon – What is It?
Hideo Kozima
Cold Fusion Research Laboratory, 597-16 Yatsu, Aoi, Shizuoka, 421-1202 Japan

22passi.blogspot.com: post n. 2216 (-6)

martedì 1 ottobre 2013

Come avrete certo notato...

32 : commenti

Come avrete certo notato, la mia presenza sul blog nelle ultime settimane è drasticamente diminuita.

Considerata poi la visita di Papa Francesco ad Assisi, che mi vede impegnato nel Centro Operativo Comunale appositamente attivato, più altre cosette che occuperanno la mia famiglia nella prossima settimana, è ragionevole prevedere che per almeno una decina di giorni avrò ancora meno tempo di occuparmi del blog. Pertanto ho appena ripristinato la pubblicazione libera dei commenti... insomma, bye bye moderazione: confido nel buon senso e nel buon gusto di tutti e invito i roditori che sentissero l'irrefrenabile bisogno di ballare a non strafare!

Visite papali straordinarie e lavoro ordinario a parte, sono tante le faccende che in questo fine 2013 assorbono la mia attenzione e la distolgono (temporaneamente) dalle LENR: da un lato la vendita dell'abitazione in cui ancora abitiamo, dall'altro il completamento della nuova (vendita e acquisto già formalizzati con preliminari registrati e caparre), i materiali da scegliere (pavimenti, rivestimenti, sanitari ecc.), gli immancabili imprevisti e ritardi di cantiere, i rispettivi mutui da accendere e atti di compravendita da stipulare dal notaio, il trasloco da organizzare (spero entro novembre), un po' di mobilia da comprare, le utenze da allacciare ecc.

C'è poi una bella novità che riguarda Elisa: a inizio settembre ha brillantemente superato l'esame di selezione per l'iscrizione al corso di laurea in Scienze Infermieristiche (erano in 2000 per 300 posti) e inizia dunque adesso un percorso che, uno o due anni prima del compimento del 40esimo compleanno, la farà diventare infermiera professionale dando un cambiamento di rotta alla sua carriera lavorativa. E visto che anch'io ho preso una laurea mentre lavoravo, e non mentre ero mantenuto agli studi dalla famiglia, so per esperienza diretta che non sarà certo una passeggiata.

An passant: la somma delle cifre del codice numerico del test di ammissione di Elisa (naturalmente diverso per ogni candidato) dava 22; la somma delle cifre del suo nuovo numero di matricola universitario dà ancora 22... ormai questo numero non è speciale solo per me, lo è anche per mia moglie!

Ricordo a chi storce il naso di fronte a simili "suggestioni", che Jung ha formulato una teoria della sincronicità (nonostante Wikipedia lo suggerisca, non ha niente a che vedere con la superstizione) proprio per rivelare un senso in quelle coincidenze - in cui l'osservatore si imbatte - che s'intrecciano oltre ogni ragionevole probabilità statistica, dunque ben poco riconducibili al caso. Sempre meglio interrogarsi e indagare, tanto intorno quanto dentro a noi.

Un abbraccio e a presto.

22passi.blogspot.com: post n. 2193 (-29)

domenica 29 settembre 2013

Chi ha visto la meteora ieri sera?

24 : commenti
Ieri sera mancavano pochi minuti alle 21, quando ho alzato lo sguardo e ho esclamato a mia moglie: "Guarda là...!".

Eravamo sulla E45, tra Perugia ed Assisi, precisamente tra Ospedalicchio e Bastia Umbra, a cinque minuti d'auto da Santa Maria degli Angeli di Assisi. Stavo guidando la mia FIAT Multipla, Elisa sedeva accanto a me, sul centrale dei tre sedili anteriori. A un certo punto con la coda dell'occhio ho notato il cielo notturno illuminarsi in modo anomalo ed ecco spuntare dall'angolo superiore sinistro del parabrezza una sfera di luce chiara di colore verde, grande come una Luna piena che - in prospettiva - è passata sopra la città di Assisi. È stato in quell'istante che ho lanciato l'esclamazione.

Ho scelto come immagine per il post, una meteora con una luce di colore simile a quella osservata ieri sera.

La meteora proveniva a occhio e croce da settentrione (alle nostre spalle) e abbiamo potuto seguirla per circa 1-2 secondi mentre la sua luce si consumava e riduceva fino a scomparire alla nostra vista poco sopra l'orizzonte, in direzione SudEst. Anche l'automobile si muoveva in direzione simile (NordOvest-SudEst). La traiettoria della meteora non è passata esattamente sopra le nostre teste, valuto fosse inclinata circa 30 gradi a Est rispetto allo Zenit. 

In pratica abbiamo potuto osservare soltanto la parte finale della traiettoria, che deve avere solcato tutto il cielo (nel quadrante delimitato dall'asse Nord-Sud e dall'asse Ovest-Est) per circa 3-4 secondi, dietro di noi e sopra il tetto dell'auto, prima di apparirci attraverso il parabrezza. Ciononostante per entrambi è stata la meteora più impressionante mai vista di persona: in piccolo mi ha ricordato i video del meteorite caduto a febbraio in Russia di cui proprio ieri è stato rinvenuto un frammento di quasi 5kg.


Su internet ci sono già vari siti che parlano dell'avvistamento di ieri sera:
Mi dissocio da quello che riporta come orario le 21.20, direi che erano le 20.58, minuto più minuto meno (mi tengo questo margine perché l'orologio sul cruscotto della mia auto non è preciso). 

Se altri che hanno avvistato la meteora passano di qui, lascino per favore un commento con orario, luogo dell'avvistamento e descrizione di quel che hanno visto.

***

Nulla di misterioso nella meteora di ieri sera. Tutt'altra cosa è stato l'avvistamento che il nostro amico MISTERO ci ha descritto qualche sera fa...

sabato 21 settembre 2013

Certi scettici sono sempre uguali...

125 : commenti

Un articolo di Scientific American di quasi 109 anni fa, segnalatoci ieri da Pietro F. nella sua versione originale in inglese, citato da wikipedia nella ricostruzione della grande invenzione dei fratelli Wrights, per ribadire ancora una volta come certi scettici sono sempre uguali e certe dinamiche si ripetono inesorabilmente, tanto nella storia della scienza quanto nella psiche delle persone. Buon weekend a tutti.

***

Scientific American

Vol. XCIV
No. 2
13 gennaio 1905
Page 40 

L'aeroplano Wright e le sue fantomatiche performance

Un giornale automobilistico di Parigi ha recentemente pubblicato una lettera spedita dai fratelli Wright al capitano Ferber dell'Esercito Francese, contenente dichiarazioni che hanno certamente bisogno di un po' di conferme pubbliche da parte dei fratelli Wright. Nella lettera in questione si è affermato che il 26 settembre, l'aereo a motore Wright ha coperto una distanza di 17,961 km in 18 minuti e 9 secondi e che avrebbe proseguito ancora se non fosse stato fermato dalla mancanza di benzina. Il 29 settembre una distanza di 19,57 km è stata coperta in 19 minuti e 55 secondi, anche questa volta fino a esaurimento della benzina. Il 30 settembre la macchina ha percorso 16 chilometri in 17 minuti e 15 secondi, questa volta un cuscinetto surriscaldato ha impedito ulteriori notevoli progressi. Poi sono arrivati alcuni record strabilianti. Eccoli:
  • 3 ottobre: 24,535 km in 25 minuti e 5 secondi (arresto causato da cuscinetto surriscaldato).
  • 4 ottobre: 33,456 km in 33 minuti e 17 secondi (arresto causato da cuscinetto surriscaldato).
  • 5 ottobre: 38,956 km in 33 minuti e 3 secondi (arresto causato da esaurimento benzina).
Sembra che questi presunti esperimenti siano stati effettuati a Dayton, Ohio, una città abbastanza grande, e che i giornali degli Stati Uniti, notoriamente attenti, si siano lasciati sfuggire queste performance sensazionali. Se si considera che Langley non è mai riuscito a fare volare la sua macchina con uomo a bordo, che il modello sperimentale di Langley non ha mai volato per più di un miglio, mentre quel misterioso aereo dei Wright avrebbe coperto una distanza stimata 38 km al ritmo di un chilometro al minuto, abbiamo il diritto di esigere ulteriori informazioni prima di dare credito a siffatti resoconti francesi. Purtroppo, i fratelli Wright sono poco disponibili a pubblicare qualsivoglia spiegazione o fare dimostrazioni pubbliche, per motivi chiari solo a loro! Se tali esperimenti sensazionali e tremendamente importanti sono stati condotti in una zona non molto remota del paese, su una questione sulla quale quasi tutti provano il più profondo interesse, è possibile credere che gli intraprendenti giornalisti americani che - si sa - scendono dal camino quando gli si chiude la porta in faccia - anche se devono scalare quindici piani di grattacielo per farlo - non avrebbe accertato tutto al riguardo e diffuso la notizia già da tempo? E perché soprattutto, come viene inoltre affermato, i Wright dovrebbero desiderare di vendere la loro invenzione al governo francese per una milionata di franchi. Sicuramente il loro governo è il primo a cui dovrebbero rivolgersi.

Noi certamente vogliamo fare più luce sull'argomento.

22passi.blogspot.com: post n. 2188 (-34)

martedì 6 agosto 2013

Il post che non c'è più!

258 : commenti
Bando all'immodestia, due giorni fa ho scritto - o meglio, avevo scritto - un bel post! Ci avevo impiegato tre-quattro ore e avevo scelto anche il titolo: Giochi, regole, rispetto... e aspiranti dittatori. Mettevo insieme tre episodi scollegati (due a cui ho assistito di persona e uno di cui è stata testimone tutta l'Italia) e ne distillavo un'unica "morale". Ecco i 3 episodi...
  1. Recentemente sono venuto a sapere, con disappunto, di genitori che acquistano a figli di 8 anni videogames vietati ai minori di 18! Nella fattispecie si trattava di Prototype 2 (nel post avevo evidenziato i motivi del divieto +18 traendo spunto da questa recensione). E non sono casi isolati: ormai parecchi bambini delle scuole elementari (specie quelli con genitori incoscienti) accedono abitualmente a giochi, testi, video, contenuti pornografici ecc. vietati ai minori.
  2. Pochi giorni fa, al Mix Festival di Cortona (AR), ho visto vari furbetti mettere in atto un repertorio impressionante di trucchi e scuse per intrufolarsi a metà coda a conquistare uno dei 2000 biglietti a 2€ del concerto di Lorenzo Cherubini o per farsi firmare un autografo da Roberto Saviano. Senza vergognarsene punto!
  3. Infine avevo pazientemente sbobinato e trascritto il testo dell'ultima grottesca video-esternazione post sentenza scodellata il 2 agosto scorso da Berlusconi - che si conferma avere la faccia tosta più grande della galassia! - e ne avevo evidenziato megalomanie, vittimismi e bugie varie, una - ma solo una - per tutte, quella di non aver mai licenziato alcun dipendente delle sue aziende.
Avevo cucito tutto ciò con un unico filo rosso...

Era un lungo post e mancavano soltanto poche parole di conclusione. Ma incredibilmente la finzione di salvataggio automatico della piattaforma Blogger non ha funzionato e ieri sera mi sono reso conto di avere perso tutto! Non ho proprio energie di riscriverlo da capo, dovete accontentatevi di queste poche tracce, pochi punti percentuali di tutto quel post che non c'è più...

Provate voi a ritrovare il filo rosso che legava tra loro le tre circostanze di cui sopra.

22passi.blogspot.com: post n. 2170 (-52)

mercoledì 24 luglio 2013

Commento sulla dimostrazione fatta ieri a Milano del reattore Defkalion

134 : commenti
Buongiorno, eccomi al volo sul test Defkalion di ieri da Milano.

Come volevasi dimostrare, il primo streaming del G-Cat greco (ed evito di chiamarlo C-Cat, dove C starebbe per CopyCat!) del 22 luglio scorso era una semplice prova generale del test di 8 ore mostrato ieri, splendidamente rendicontato da Mats Lewan sul proprio blog:


E come avevo concluso il penultimo post, ribadisco che sono "tempi sempre più duri per denigratori e negatori a cottimo delle LENR". Perché?

Perché a questo punto tali "scettici a tutti i costi" possono solo affermare per Defkalion lo stesso teorema (sempre più irrazionale e smentito dalle evidenze) che hanno applicato a Rossi: gli osservatori ai test vengano sistematicamente ingannati da qualche trucco... e per di più ogni volta si tratterebbe di un trucco diverso!

Corollario del teorema: "Gli osservatori sono molto meno competenti di quanto lo siamo noi scettici, anzi sono proprio degli incapaci"!

La variante più cattiva del teorema prevede che sia Rossi sia Defkalion abbiano ordito un vero e proprio complotto, che vede arruolati, da ogni parte del mondo, professori di prestigiose università, giornalisti scientifici, blogger, semplici appassionati.

Ma, lasciando i complotti ai complottisti, la verità è che se il G-Cat funziona sicuramente funziona anche l'E-Cat del cui know-how (Rossi-Focardi) è figlio e replica.

Viceversa, se il G-Cat non funzionasse ciò non potrebbe dimostrare che l'E-Cat non funziona. 

L'ipotesi più semplice e realistica è che funzionino entrambi.

Dunque agli scettici resta solo da difendere a spada tratta la versione che né l'E-Cat, né il G-Cat funzionano e - i soggetti più estremi - continuare a credere che la loro mission sia difendere il mondo dalla truffa più grande ed epica di tutti i tempi.

Venendo alle cose serie, il G-Cat sembra veramente simile nella sostanza all'E-Cat della Leonardo Corp. a parte un più evoluto sistema di controllo a plasma che integrerebbe quello a resistenza. Comunque, stando a quanto visto, i problemi di stabilità mostrati a suo tempo dall'E-Cat a bassa temperatura sembrano essere stati ereditati anche dal G-Cat e solo parzialmente risolti. 

Dunque i Greci corrono dietro a Rossi, che a questo punto dovrebbe però conservare un buon margine o persino avere acquisito ulteriore vantaggio.

Sono d'accordo con Mats Lewan: entro l'anno o Rossi o Defkalion o altri mostreranno ulteriori, sempre più convincenti e definitive prove del verificarsi di un nuovo tipo di fenomeno fisico nei loro reattori: un fenomeno LENR. Il frutto è ormai maturo.

22passi.blogspot.com: post n. 2162 (-60)

domenica 30 giugno 2013

Ciao Margherita, porta i nostri saluti alle stelle...

7 : commenti
Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 - 29 giugno 2013)
"Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà. Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anzichè brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo." (Margherita Hack)

A distanza di una settimana esatta, dopo Sergio Focardi, ieri un altro grande scienziato italiano ci ha lasciati e ora ci sorride da lassù. Di Margherita Hack ricorderemo tutti la lunga, proficua  e stimata attività di astrofisica, la passione per lo sport (fu campionessa di salto in alto e in lungo), l'umanità e la semplicità, la simpatia toscana, l'animalismo e la scelta vegeteriana, le lotte per i diritti civili e l'impegno etico, tipico di certi (veri) atei che ancor più di certi (falsi) credenti si interrogano sul nostro ruolo nel mondo. Coincidenze: Sergio e Margherita erano entrambi nati a Firenze e laureati in fisica, uno pioniere e l'altra sostenitrice della ricerca sulla fusione fredda

Ciao Margherita, porta i nostri saluti alle stelle. Non ti dimentichiamo e ti mandiamo forte il nostro abbraccio.

22passi.blogspot.com: post n. 2147 (-75)

martedì 4 giugno 2013

Il metodo scientifico spiegato da Richard Feynman

51 : commenti
In attesa dell'ennesimo treno ad alta velocità contro le granitiche certezze di taluni - in arrivo stasera sul primo binario di questo blog - do il giusto rilievo a una chicca segnalataci da Nemo, il prezioso amico che ho avuto il piacere di rivedere sabato scorso al 2° pranzo di 22 passi e, il giorno dopo, al convegno sulle "nuove energie" (vedasi le mie web-cronache di mattina e pomeriggio) sui Colli Euganei.

***

Richard Feynman
Il metodo scientifico

Ora vediamo come si fa a scoprire una nuova legge [scientifica].

In generale, il procedimento per scoprire una nuova legge è questo:
  • per prima cosa tiriamo a indovinare... non ridete, è proprio così che facciamo!
  • poi calcoliamo le conseguenze della nostra intuizione per vedere quali circostanze si verificherebbero se la legge che abbiamo immaginato fosse giusta;
  • infine confrontiamo i risultati dei nostri calcoli con la Natura - con gli esperimenti, con l'esperienza, con i dati dell'osservazione - per vedere se funziona.
Se non è in accordo con gli esperimenti è sbagliata.

In questa piccola affermazione c'è la chiave della Scienza. Non importa quanto bella sia la tua intuizione, non importa quanto intelligente sia la persona che l'ha formulata o quale sia il suo nome: se non è in accordo con gli esperimenti è sbagliata. È tutto qui.

Ora, immaginate di avere avuto una buona intuizione e di avere calcolato che tutte le conseguenze della vostra premessa sono in accordo con gli esperimenti... la teoria allora è giusta? No, semplicemente non si è potuto dimostrare che sia sbagliata, perchè in futuro un numero maggiore di esperimenti potrebbe scoprire qualche discrepanza e la teoria si rivelerebbe sbagliata.

È per questo che le leggi di Newton per il moto dei pianeti sono rimaste valide per così tanto tempo: [Newton] ha ipotizzato la legge della gravitazione e con questa ha calcolato i moti dei pianeti e li ha confrontati con gli esperimenti... e ci sono volute diverse centinaia di anni prima che un minuscolo errore nel moto di Mercurio fosse osservato. Durante tutto quel tempo nessuno era stato in grado di dimostrare che la teoria fosse sbagliata e poteva essere considerata temporaneamente giusta. Ma non può mai essere dimostrata giusta, perché le osservazioni di domani possono svelare che quello che credevamo giusto era in realtà sbagliato. Per cui non abbiamo mai la certezza di essere nel giusto, possiamo essere sicuri solo di esserci sbagliati.

"Non possiamo definire nulla con assoluta precisione. Se proviamo a farlo ci coglie quella paralisi del pensiero che è tipica dei filosofi... uno dice all'altro: "Non sai di cosa sto parlando" e l'altro risponde "Che cosa intendi per parlare? che cosa intendi per sapere? che cosa intendi per cosa?".


(fonte: http://www.youtube.com/watch?v=jMiQUStPvNA)

22passi.blogspot.com: post n. 2125 (-97)
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