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lunedì 14 maggio 2012

Tartellette con cipolle bianche caramellate e timo



Oggi è uno di quei giorni in cui ho bisogno di leggerezza.
Ho bisogno di NON pensare.
Ho bisogno di riuscire ad addormentarmi senza stare ore a fissare il soffitto, e poi di dormire profondamente, senza continuare a svegliarmi, e fare sogni belli, di quelli che ti svegli con il sorriso sulle labbra, non di quelli che ti fanno arricciare i capelli sulla nuca e ti fanno svegliare in un bagno di sudore.
Voglio che la mia vita cambi, ma allo stesso tempo ho un po’ di paura.
Devo liberarmi dei pensieri negativi e trarre forza da quelli positivi.
Ci sto lavorando.

Immagine presa dal web

Queste tartellette sono favolose, delicate ed impalpabili, saporite, stuzzicanti e veloci al tempo stesso, un’idea economica da proporre agli ospiti dell’ultimo minuto, ma anche da portare ad una cena, per accompagnare un aperitivo, o da presentare in un buffet salato.

Ingredienti (q.b.):
Pane bianco da tramezzini
Cipolle bianche novelle
Miele millefiori
Timo fresco
Sale e pepe

Preparazione:
affettare le cipolle, non troppo finemente, porle in un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) assieme ad un goccio di olio evo ed un pizzico di sale, lasciarle sudare quindi aggiungere del pepe nero macinato e poi sfumare con un mezzo bicchiere d’acqua ed un cucchiaio di miele.
Con un matterello appiattire le fette di pane e ricavarne dei cerchi aiutandosi con un bicchiere, procedete foderando uno stampo da muffins in silicone (by Pavonidea) riempite gli stampi con un cucchiaio di cipolle, completate con una cimetta di timo fresco ed infornate a 180° per 10’’ circa, finchè le ciotoline di pane non si coloriranno e diventeranno croccanti.

Buona settimana!

martedì 31 gennaio 2012

La carbonara della mia famiglia



Ogni famiglia ha la sua.
C'è la versione classica, quella rivisitata, quella etnica e quella vegetariana.
Questa è quella della mia famiglia.
Preludio di un pranzo luculliano che termina con dolci, frutta, e l'immancabile partita di Non T' Arrabbiare.
L'ultima volta ho vinto ben 60€, investiti subito nel pieno di benzina, peccato che con il prezzo ad oggi non mi sarebbero bastati.
WTF.
Occorre alzare la posta .. chissà se la nonna ci lascerà.

Voi come la fate?

Ingredienti per 4 persone (per le dosi della nonna moltiplicate ALMENO x 3!):
1 cipolla media bianca
1 spicchio d'aglio
3,5 hg di pancetta dolce a fettine
4 tuorli d'uovo (1 per persona)
Olio q.b.
Sale q.b.
1 bicchiere di vino bianco
Pepe nero q.b.
Prezzemolo q.b.
4 hg di spaghetti nr. 5
Abbondante Grana gratuggiato

Preparazione:
tritate finemente la cipolla e l'aglio, metteteli in una pentola antiaderente molto capiente (GreenLine by Ballarini) e fateli rosolare con un goccio d'olio , aggiungete quindi la pancetta sempre tritata finemente e lasciatela cuocere a fuoco bassissimo, per una decina di minuti, continuando a mescolare, sfumate poi con il vino e lasciate andare ancora per 45 minuti buoni per insaporire, se necessario aggiungete mezzo bicchiere d'acqua.


Quando sarà pronta, aggiustate di sale e pepe, poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare completamente, nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua in una casseruola dai bordi alti (MasterChef by Illa) cuocete gli spaghetti, scolateli (tenendo da parte una tazzina di acqua di cottura), aggiungete quindi i tuorli alla pancetta e mescolate bene, aggiungendo l'acqua di cottura tenuta da parte.
Amalgamate bene il tutto, aggiungete il prezzemolo tritato e una generosa manciata di Grana gratuggiato e servite.

lunedì 2 gennaio 2012

Tortino light di funghi champignon con Vellutata di pomodoro


Buon anno a tutti, che questo 2012 sia brillante!

Eccomi qui.
Sono sopravvissuta alle feste, anche se sono state moooolto impegnative, e si sono concluse ieri con l'annuale mega pranzo del 1° gennaio a casa della mia nonnina.
Inutile dire che sono grassa come un piccione, e che adesso a casa mia è arrivato (tristemente) il Dieta Time, sono appena tornata dal supermercato con 3 borse di verdure freschissime, perciò nelle prossime settimane aspettatevi dei post molto saporiti ma prima di tutto light.
Iniziamo oggi con questo soffice tortino di funghi champignon accompagnato da una salsa vellutata "La Verace" inviatami dalla Cirio, un prodotto che mi è piaciuto molto per il suo gusto delicato e la texture morbidissima.
A seconda della dimensione può essere un antipasto oppure un piatto unico.

Ingredienti per 2 persone (4 tortini):
400 gr. di funghi champignon (freschi o surgelati)
160 gr. di philadelphia
2 uova
250 gr. di vellutata di pomodoro "La verace"
2 spicchi d'aglio
1 scalogno
Farina 00 q.b.
Sale q.b.
Olio evo q.b.

Preparazione:
saltate i funghi con un goccino di olio evo assieme al cipollotto affettato finemente e ad uno spicchio d'aglio spremuto, aggiustate di sale e poi metteteli in una ciotola.
Aggiungete le uova, il formaggio e la farina q.b. fino ad ottenere un impasto non troppo liquido.
Riscaldate una padella antiaedrente (Masterchef by Illa) , ungete il fondo con un goccio di olio evo, quindi, aiutandovi con un coppapasta rotondo (by Pedrini) riempitelo con 2/3 cucchiai di impasto, lasciate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, girate il tortino, e dopo un paio di minuti togliete il coppapasta e proseguite la cottura a fuoco basso finchè il tortino non diventa compatto e cotto su entrambi i lati.
Nel frattempo fate soffriggere l'altro spicchio d'aglio assieme ad un goccino d'olio in un altro pentolino antiaderente (GreenLineby Ballarini) , aggiungete la Vellutata ed un pizzico di sale e fate ridurre ed insaporire per 5 minuti.Servite il tortino caldo o tiepido con la salsa a parte.

venerdì 23 dicembre 2011

Calamari ripieni agli agrumi e zenzero e Tanti Auguri!


Oggi solo qualche parola, voglio augurarvi di passare uno splendido Natale e delle serene Feste circondati da famiglia e amici.

(Immagine presa dal web)

Vi lascio un piatto leggero e profumatissimo, perfetto per la Vigilia e per le grasse mangiate che seguiranno, può essere un antipasto sfizioso oppure un secondo, se accompagnato con patate lesse come ho fatto io.

Ingredienti per 2 persone:
10 calamari medi puliti
2 spicchi d'aglio
1 mandarino
1 limone
Zenzero fresco
Pangrattato q.b.
Sale q.b.
Olio evo
Miele
Salsa di soia dolce

Preparazione:
togliete i tentacoli e le alette ai calamarie metteteli nel mixer assieme all'aglio, alla scorza gratuggiata del mandarino e del limone, allo zenzero sempre gratuggiato, aggiungete un pizzico di sale e tritate il tutto.
Fate saltare il ripieno in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) , mettetelo in una ciotola ed aggiungete un po' di pangrattato, amalgamate ed aggiustate di sale.
Procedete riempiendo i calamari e fissandoli bene con un paio di stuzzicadenti, in modo che durante la cottura il ripieno non fuoriesca.
Preparate un emulsione con olio evo, il succo del limone, un cucchiaio di miele ed uno di salsa di soia dolce, sbattete bene con la frusta (in silicone by Pavonidea) , utilizzate un pennello (con setole in silicone by Pedrini) per ungere il fondo di una teglia dove andrete ad adagiare i calamari, spennellate anche loro ed infornate a 200° fino a doratura, continuando a spennellarli con l'emulsione ogni 10 minuti.
Servite con patate lesse.

lunedì 5 dicembre 2011

Peverada con lucanica fresca trentina


Da non confondere con la "pearà" veneta, salsa di accompagnamento per carni e bolliti.
La Peverada trentina è un piatto povero ma squisitamente saporito.
Ha il sapore delle montagne, delle vecchie cucine con la stufa bianca in ghisa, del fuoco scoppiettante, del profumo di inverno nell'aria, che qui tarda ad arrivare.
Ma, più di tutto, ha il profumo della mia nonna, come di tutte le nonne trentine.
Qualche giorno fa, una mia amica mi ha nominato la suddetta salsa-per-bolliti, e io, dopo essermi illuminata, mi sono sentita le papille gustative solleticate dal ricordo della Peverada della nonna, l'ho chiamata e mi sono fatta dare la ricetta, è poi successo che ne ho parlato con amici e colleghi e, bhe, tutti sono corsi a casa a cucinarla.

Ingredienti per 2 persone:
500 ml. di brodo leggero (io di pollo e verdure)
1/2 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
olio evo
4 pugni di pangrattato
2 pugni di Grana/Parmigiano
Pepe nero a volontà
1 lucanica fresca

Preparazione:
fate imbiondire la cipolla con lo spicchio d'aglio schiacciato ed un goccino di olio evo in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini), nel frattempo in un pentolino (Masterchef by Illa) portate a bollore il brodo e tenetelo da parte.
Togliete l'aglio, aggiungete il pangrattato alla cipolla e lasciate tostare un paio di minuti finchè avrà preso un po' di colore, attenzione però che non si bruci, bagnate quindi con il brodo e continuate a mescolare con la frusta (la mia in silicone by Pavonidea) , proseguite in questo modo per una decina di minuti, sempre mescolando ed aggiungendo brodo quando necessario, la consistenza dovrà essere cremosa ma non troppo liquida, si tratta di una "zuppa" abbastanza compatta, inoltre iniziate anche ad aggiungere pepe nero in abbondanza, le dosi sono a discrezione di ognuno.
Incorporate sempre mescolando anche il formaggio, poi altro pepe.
Servite con delle fette di lucanica fresca sgrassate in padella, anche se la ricetta originale direbbe di fare cuocere la lucanica dentro la zuppa stessa.

Buona settimana!

mercoledì 9 novembre 2011

Pasta e fagioli espressa (e squisita!)


Vi capita mai di avere incredibilmente voglia di un piatto in particolare pur non essendo in stato interessante?
A me sì.
Molte, moltissime volte.
(Ieri sera mi è successo con il kebab per esempio, ma non avendo lo spiedo era un po' complicata la situazione, così l'ho comprato).
E in stato interessante non lo sono di sicuro, anche perchè prima deve nascere la mia nipotina Matilde con la quale farò le prove generali.
Come sono felice, non vedo l'ora di vederla, di sbaciucchiarla, di annusarmi il suo profumo di cucciolina, di coccolarla, stasera ho organizzato il Baby Shower per lei e la sua mamma, regali, palloncini, glitter e taaante amiche!



Tornando a noi, quella sera smaniavo per una bella pasta e fagioli, calda, morbida, golosa, mmmh mi viene ancora l'acquolina ma: mi mancavano in primis la voglia di fare un piatto lungo ed elaborato, e poi il tempo dato che erano le 19 passate e stavo morendo di fame.
Niente paura.
In poco più di mezz'ora ho creato questo piatto favoloso, che ha soddisfatto pienamente i miei desideri!

Ingredienti per 4 persone:
1/2 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
100 gr. di pancetta stufata in una sola fetta
3 latte di fagioli borlotti
sale
olio
evo
300 gr. di ditaloni rigati
Brodo vegetale

Preparazione:
affettare finemente la cipolla e lasciarla soffriggere in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini) con un goccino di olio evo assieme all'aglio e alla pancetta tritata.
Aggiungere poi 2 latte e mezza di fagioli con il loro liquido (tenetene da parte mezza), un paio di mestoli di brodo vegetale e due rametti di rosmarino per profumare, lasciare cuocere una mezz'oretta a fuoco basso, aggiungendo brodo se necessario, dopodichè togliere l'aglio, frullare il tutto con il mixer, aggiungere la mezza latta di fagioli interi, la pasta e lasciare cuocere per 10/12 minuti.
Servire con scaglie di grana e un filo di olio evo.

mercoledì 26 ottobre 2011

Strudel di pasta sfoglia ai formaggi con pere e zucca


Credo che la pasta sfoglia sia una validissima alleata in cucina.
Può diventare la protagonista indiscussa di un pasto, come lo scrigno contenitore per innumerevoli delizie.
Personalmente parteggio alla grande per quella già pronta, non mi sono mai cimentata nella preparazione, anche perchè non sarebbe più una "valida alleata", ma solamente un ingrediente sfizioso.
Non conosce stagioni: d'estate la si può riempire di colorate verdurine per avere una cena veloce e light, nei mesi più freddi invece ripieni sontuosi fanno capolino e farciscono riccamente le nostre sfoglie croccanti.

Avevo il frigo pieno di ottimi formaggi, così ho pensato di abbinarci la zucca e fare un bello strudel, "E perchè non metterci anche le pere?", vada per le pere, delle Kaiser dalla polpa soda, ideali per l'utilizzo in cucina, e, bhe .. è stata una grande idea!

Ingredienti:
1 rotolo di p.sfoglia
1 cipolla rossa
2 pere Kaiser
450 gr. di zucca gialla con la buccia
100 gr. di Morlacco del Grappa
100 gr. di Asiago
100 gr. di Gorgonzola dolce
Burro salato
Olio evo
Sale

Preparazione:
in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate saltare per circa 5 minuti le pere tagliate a cubetti assieme ad una bella noce di burro salato, mettetele poi in una ciotola e tenetele da parte.
Nella stessa padella fate soffriggere la cipolla affettata finemente assieme ad un goccio di olio evo, aggiungete poi la zucca tagliata a cubetti, un po' d'acqua e fate cuocere finchè la zucca non si sarà ammorbidita, quando l'acqua si sarà quasi completamente assorbita aggiungete le pere e fate insaporire ed asciugare bene.
Nel frattempo tagliate a cubetti anche i formaggi, con i quali farcirete il fondo della pasta sfoglia srotolata, aggiungete quindi la zucca e le pere, livellate e chiudete la sfoglia, sigillando bene perchè non si apra in cottura.
Spennellate (io ho utilizzato un pennello in silicone by Pedrini) con il rosso d'uovo ed infornate a 180° fino a doratura della sfoglia.

Il mio ultimo dilemma è stato: fotografo adesso con il formaggio filante, o aspetto domani quando sarà tutto rinsecchito per fare una foto con una luce migliore ...
Indovinate cosa ho risposto?

Buona giornata!

Con questa ricetta partecipo al contest "Con un po' di zucca" di Ramona del blog "Farina Lievito e Fantasia", per la categoria Secondi piatti e prodotti da forno

lunedì 24 ottobre 2011

When I was 17: la mia pasta al tonno (con cipolla rossa, pomodorini, capperi, bottarga e erba cipollina)


Immagino che alcuni non abbiano dato nemmeno una possibilità a questa proposta, scartando a priori la ricetta, perché, diciamocelo, la pasta al tonno può sembrare un piatto banale e scontato.


Ma per me è tutt’altro.

Per me ha il gusto dei miei 17 anni, quando alle 13 uscivo da scuola e respiravo il profumo delle acacie davanti all’entrata.
Ha il gusto di un lettore cd che spara nelle orecchie Bob Marley a tutto volume, di una corsa alla fermata dell’autobus, del tragitto verso casa.
Ha il gusto dei pranzi in compagnia della mia adorata Silvia, amica di sempre, e poi di un caffè, una sigaretta e tante confidenze.
Ha il gusto di un bacio rubato, di una corsa in motorino, di lunghi capelli al vento.
Ha il gusto di notti stellate e di sogni e speranze raccontate ad alta voce.

Potrebbe quindi non essere un piatto che adoro cucinare:
1) Quando ho voglia di cucinare qualcosa di veloce
2) Quando in frigo c’è poco o nulla
3) Quando ho bisogno di un comfort food


I love pasta al tonno!

Ingredienti per 2 persone:
220 gr. di spaghetti n° 5
80 gr. di tonno all’olio d’oliva (ben sgocciolato) As Do Mar
1 bel pugno di pomodorini dolci (20 circa)
1 cipolla rossa media
1 spicchio d’aglio rosa
2 forchettate di capperi
1 cucc.no di pasta di cipolla
Bottarga di muggine q.b.
Erba cipollina q.b.

Preparazione:
affettate finemente la cipolla e lasciatela imbiondire in wok antiaderente (GreenLine by Ballarini) assieme allo spicchio d’aglio schiacciato e un pizzico di zucchero in un goccio di olio evo, aggiungete poi i capperi tritati e il cucc.no di pasta di cipolla.
Tagliate poi i pomodorini in 4, aggiungeteli alla cipolla e lasciate insaporire bene, solo all’ultimo sarà il turno del tonno sminuzzato bene con la forchetta.
Cuocete la pasta (al dente, mi raccomando!), scolatela e fatela saltare nel wok affinchè si amalgami bene al sugo, impiattate con una spolverata di bottarga e erba cipollina tritata.

Buona settimana a tutti voi!

Un pensiero speciale a Marco Simoncelli, scomparso a soli 24 anni ieri.
In sella alla sua moto, come voleva lui.
Ma maledettamente troppo presto.
Questo avvenimento mi ha molto rattristata, non posso fare a meno di pensare alla famiglia, alla fidanzata, agli amici ed ai tifosi che ha lasciato, increduli.
Dicono che le moto sono così, quanti ragazzi (famosi e non) dovranno ancora morire?
Maledetto destino!

mercoledì 19 ottobre 2011

Mattonella al cioccolato bianco con biscotti Cuori, banane essiccate e farina di cocco


Lo ammetto, all'inizio doveva essere un "salame al cioccolato ... " , ma poi la sua sorte è cambiata e si è trasformato in un matton(cino)e.
Effettivamente la forma non è un granchè ma i miei ospiti hanno gradito moltissimo, il mio papà ne ha mangiato un numero imprecisato di fettte, e per lui che non ama i dolci è tutto dire.

Io credo che siano stati i biscotti l'ingrediente speciale.
Forse voi non li conoscete, ma qui in Trentino sono molto rinomati i biscotti Cuori di Prada.

(immagine presa dal web)

I famosissimi biscotti trentini.


"Sin dal 1920 Prada continua a produrre artigianalmente i suoi "Cuori.
Derivati da un'esclusiva ricetta creata da Alice e Cesare Prada, i "Cuori" rappresentano degli inimitabili biscotti-pasticcino dal tipico sapore casalingo.
Una pasta frolla ricca ma semplice stampata con cilindri di bronzo e una cottura lenta sono le caratteristiche che regalano ai Cuori una fragranza e un sapore inimitabili.
Con la lavorazione artigianale della pasticceria ed una produzione limitata, Prada può presentare ancora oggi questi genuini e buoni biscotti che hanno lo stesso sapore di allora".

Si tratta di dei cuoricini sostanzialmente di burro, fragranti e profumatissimi, capaci di rendere una merenda, una colazione o un dolce più buoni che mai.
Ricordo che la nonna ne teneva sempre un paio di sacchetti nell'armadietto bianco, foderato con carta adesiva a fiori, nella baita in montagna.
E quando facevo colazione con latte e cacao intingendoli ripetutamente fino a farli ammorbidire, guardavo il bosco, poi la mia tazza, e mi sentivo la bambina più felice del mondo.

Così ogni tanto li compro, e me li gusto lentamente, per non perdere nemmeno una sfumatura del loro sapore che mi riporta alla mente dolci ricordi di bambina.

Ingredienti per 2 mattonelle:
340 gr di biscotti Cuori
2 uova

150 gr di burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente
200 gr di cioccolato bianco Venchi "puro bianco extrafine"
90 gr di zucchero semolato
Un pugno di fette di banana essiccata
Farina di cocco q.b.

Preparazione:
in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate scaldare a fiamma bassa il cioccolato per un paio di minuti, poi toglietelo dal fuoco e con una frusta (in silicone by Pavonidea)  mescolate fino a quando non sarà bello cremoso, quindi lasciatelo raffreddare.
Nel frattempo lavorate energicamente il burro fino ad ottenere una crema liscia, aggiungete quindi le uova, lo zucchero il cioccolato fuso e amalgamate il tutto.
Sbriciolate i biscotti e spezzettate le banane ed incorporateli al composto aiutandovi con le mani se necessario, Dividete poi in due e formate le mattonelle che andrete a comporre su carta forno compattando bene con le mani.
Terminate con una generosa spolverata di farina di cocco e avvolgete il tutto con la carta stagnola e mettete a riposare una notte in freezer.

lunedì 17 ottobre 2011

Filetto di manzo alla Wellington alla mia maniera (senza foie gras, con porcini e speck)


Cosa c’è di più coccoloso e confortante di uno squisito arrosto?

Magari di filetto di manzo, succulento e morbido, magari in crosta, goloso e stuzzicante.
Uno dei post più popolari del mio blog è stato quello dell’ “Arrosto di maiale in crosta” , ho pensato quindi di riproporlo nella versione di manzo, ma prima lascio la parola a Gordon, “Vai, Gordon!”



Partiamo dal presupposto che la versione originale (che prometto, farò!) prevede l’utilizzo del foie gras (che sinceramente mi fa orrore) assieme al tartufo nero, essendo però ingredienti abbastanza particolari e molto saporiti che possono non incontrare il gusto di tutti, ho pensato di sostituirli con qualcosa di più locale ma altrettanto succulento, e cioè porcini e speck.
Ai nuovi lettori ricordo che io prediligo la cottura nel burro per arrosti & Co., più precisamente utilizzo il burro chiarificato, un burro sgrassato che non brucia se sottoposto a lunghe cotture, il quale rende la carne strepitosa.

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di manzo (Scottona) in un solo pezzo
80 gr. di speck (oppure prosciutto crudo)
40 gr. di porcini secchi
Senape di Digione
1 cf. di pasta sfoglia
Burro chiarificato
1 tuorlo d’uovo
Latte q.b.

Preparazione (ho messo le foto passo per passo per facilitare l'esecuzione nel caso ci voleste provare!):
Eliminate dal filetto eventuali filamenti di grasso in eccesso, cuocetelo poi in abbondante burro chiarificato in una casseruola antiaderente (MasterChef by Illa) , rosolando bene ogni singolo lato (circa 2 minuti per parte), lasciatelo quindi raffreddare ricoperto da carta stagnola.


Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per circa 10 minuti, poi sciacqua teli e strizzateli bene.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un goccio d’olio, aggiungete i funghi, un pizzico di sale e lasciate saltare per qualche minuti.Aggiungete quindi un goccio di latte (che li renderà morbidi e cremosi) e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti circa.



Quando i funghi saranno pronti frullateli al mixer, aggiungendo eventualmente altro latte, fino ad ottenere una crema compatta (ma non troppo) che distribuirete in centro alle fette di speck adagiate precedentemente su un foglio di pellicola, spennellate la carne (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) con la senape, e arrotolatela nello speck, aiutandovi in caso con la pellicola a mo' di rotolino di sushi, chiudete bene e mettete in frigorifero a compattare e raffreddare del tutto per una ventina di minuti.





Dopo il riposo, adagiate l'arrosto all’inzio del rotolo di sfoglia, spennellate i bordi della pasta con il tuorlo d’uovo e arrotolate sigillando bene i bordi.





Togliete la pasta in eccesso e fateci un bel “culetto” per ogni lato.
Praticate dei tagli diagonali sui lati della sfoglia ed infornate (io ho utilizzato la teglia Primavera by Guardini) a 180° per 35 minuti per ottenere una cottura al sangue, se la sfoglia dovesse iniziare a colorarsi troppo proteggetela con della carta stagnola.



Così è come l'abbiamo mangiato noi, bello al sangue!Slurp!

La foto l’ho fatta il giorno dopo quindi come potete notare la carne avendo riposato è rosata più che rossa, ma vi assicuro che era perfettamente al sangue, chiaramente se la preferite più cottà aumentate di una decina di minuti il tempo di cottura.



Buona settimana a tutti!


Comunicazione importante:
Da oggi anche il mio blog è ad impatto zero, ho aderito all'interessante campagna promossa da Doveconviene.it, azienda leader nel settore della stampa dei volantini (che da cartacei diventano digitali limitando lo spreco di carta) per la grande distribuzione, che si impegna finanziariamente a piantare un albero per ogni blog aderente al progetto, neutralizzando la sua produzione di anidride carbonica per 50 anni, può sembrare strano ma anche i nostri blog inquinano!
in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.

Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipano (e al quale partecipiamo anche noi blog aderenti) è dislocato a Göritz e gli alberi piantati sono querce.


"Per comprendere l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, producono in media 3,6 kg di CO2 l'anno. Un albero, al contrario, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, inoltre, ha un'aspettativa di vita di 50 anni di media, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni a venire".

Vi invito tutti a contattare Doveconviene per ricevere ulteriori informazioni e dare il vostro prezioso contributo!

http://www.doveconviene.it/co2neutral

mercoledì 12 ottobre 2011

Risotto alla zucca con crema di Morlacco del Grappa e briciole di prosciutto crudo


Autunno è tempo di zucca, l’ortaggio che colora i nostri piatti rendendoli caldi e solari.
Autunno è tempo di stufa, io l’ho accesa lunedì sera per la prima volta, profumo di legna e di fumo nella mia vecchia e accogliente cucina.
Autunno è tempo di castagne, mangiate con gli amici dopo una passeggiata nel bosco.

(Immagine presa dal web)



Oggi vi propongo un risotto cremoso, saporito e irresistibile.

Qualche giorno fa ho trovato un bel pezzo di Morlacco di malga del Grappa (chiamato anche Morlach, Burlach o Burlacco), formaggio saporito e prodotto con latte vaccino semigrasso, tradizionalmente lavorato in malga, da giugno a settembre, nell area del Massiccio del Grappa, diventato presidio Slowfood.
Il suo nome deriva dalla balcanica Morlacchia, territorio di pastori e boscaioli insediatisi poi sul Grappa, che iniziarono a produrre il formaggio con latte totalmente scremato in quanto il burro era il principale alimento autoprodotto fonte di reddito, rendendolo quindi un prodotto commerciale di basso costo, da qui infatti il soprannome “Formajo dei Puareti” (formaggio dei poveri).
Mi piace abbinare il risotto alla zucca a dei formaggi saporiti, se non doveste trovare questo potete optare per un Taleggio oppure per il più delicato Asiago.

Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di zucca gialle (comprensivi di scorza)
1/2 cipolla rossa
250 gr. di riso Carnaroli
sale
olio evo
brodo vegetale (sedano, carota, cipolla rossa)
150 gr. di Morlacco del Grappa
1 goccio di latte
50 gr. di prosciutto crudo di San Daniele

Preparazione:
pulite la zucca togliendo la scorza e i semi, tagliatela quindi a fettine sottili, tritate finemente la cipolla, fatela rosolare in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini) con un goccio di olio evo ed aggiungete poi la zucca ed un pizzico di sale, lasciando cuocere per circa 10 minuti (con coperchio) aggiungendo se necessario un goccio d'acqua, affinchè si ammorbidisca.
Aggiungete il riso, lasciatelo tostare un paio di minuti e proseguite la cottura aggiungendo brodo vegetale quando necessario, continuando a mescolare.
Nel frattempo tagliate il formaggio a cubettini, mettetelo in un pentolino antiaderente (MasterChef by Illa) e a fuoco basso fatelo fondere mescolando con una frusta in silicone (by PavonIdea) aggiungendo un goccino di latte se dovesse essere troppo densa.
Se invece la crema dovesse diventare troppo liquida aggiungete un pizzico di farina bianca setacciata, renderà il tutto subito più denso.
Tritate il prosciutto crudo e fatelo incroccantire in un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini), tenetelo da parte.
Al termine della cottura del risotto, mantecate con una bella noce di burro, e servite impiattando con un coppapasta quadrato (by Gp&me), terminate con un bel cucchiaio di crema e le briciole di prosciutto crudo, che doneranno un'invitante croccantezza al tutto.

Con questa ricetta partecipo al contest "Fuori di zucca!" del blog "Su le maniche"

lunedì 10 ottobre 2011

Burrito di manzo con riso, peperoni e fagioli neri


Oggi parliamo di Mr.Burrito, mio fedele compagno durante il viaggio in USA.

Originario del Mexico è stato “importato” nelle Americhe dai colonizzatori spagnoli.
Burrito significa letteralmente “piccolo asino” e nella preparazione originale messicana consiste in una tortilla di mais riempita solamente di carne di manzo o pollo e saltuariamente fagioli, invece la versione americana, alla quale siamo abituati anche in Europa è, ovviamente, in versione extra large, quindi riempita di ogni ben di Dio.

Si narra che nel 1923, un certo Alexandro Borquez inaugurò il Sonora Cafè a Los Angeles, cambiando più tardi il nome in El Cholo Spanish Cafè, il quale vide comparire Mr.Burrito sul menù nel corso dell’anno 1930.

Come per quasi ogni piatto esistono molte versioni di questa preparazione, questa è semplice e fattibile per chiunque, sia per la facile reperibilità degli ingredienti, sia per l’abbinamento di sapori che piacerà proprio a tutti.
Prima di passare alla ricetta, ecco una piccola specifica su quello che possiamo fare con le tortillas, la differenza dei nomi sta sostanzialmente nel ripieno:

BURRITO = tortilla arrotolata e farcita con carne, fagioli, riso e pomodoro
QUESADILLA = tortilla tostata e chiusa a mezzaluna farcita con formaggio
TACO = tortilla piegata a mezzaluna farcita con carne, formaggio, guacamole e pico de gallo (pomodoro fresco)
EMPANADA = tortilla chiusa a mezzaluna e fritta, può essere dolce o salata
GORDITA = tortilla più spessa del normale farcita con “ciò che passa il convento”, non ha un ripieno classico
ENCHILADA = tortilla farcita come un burrito ma ricoperta di formaggio, pomodoro e passata in forno
FAJITA = tortilla farcita con carne cotta alla griglia invece che in padella, fagioli e pico de gallo



Ingredienti per 6 persone:

Per le tortillas
150 ml di acqua tiepida
1 cucc.no di olio di semi
100 gr di farina di mais bianco (masa harina, farina per tortilla)
1 pizzico di sale fino

Preparazione:
Sciogliete il sale nell’acqua tiepida poi, versate poi la farina di mais in una ciotola, aggiungete quindi l’acqua salata, l’olio e impastate bene, lasciando poi riposare per circa 15 minuti.
Dividete poi l’impasto in 6 pezzi formando delle palline, appiattite quindi ogni pallina tra due fogli di carta forno con un mattarello, e sagomate poi la forma aiutandovi con un coperchio.
Mettete a scaldare sul fuoco una padella antiaderente per crepes (by Illa) e, quando sarà calda,prendete la tortilla posta sul foglio di carta forno, adagiatela nella padella e poi togliete delicatamente la carta; mettete a cuocere la tortilla a fuoco moderato due minuti circa girandola da entrambi i lati.

Per il ripieno:
750 gr di carne di manzo (fettine o macinato, io ho usato le fettine) – calcolate circa 125/150 gr. a testa
300 gr. di riso (io ho utilizzato il Flora che non scuoce)
3 peperoni gialli medi
400 gr. di fagioli neri messicani in scatola
2 cipolle bianche
2 spicchi d’aglio
4 grandi pomodori
sale
1 pizzico di peperoncino
1 pizzico di paprika forte
1 pizzico di pepe nero
1 pizzichino di cumino
1 pizzichino di origano
Philadelphia o altro formaggio fresco

Preparazione:
mettete a bollire il riso e scolatelo al dente, coprite e tenete da parte.
Fate soffriggere in un wok (GreenLine by Ballarini) 1 cipolla affettata finemente assieme all’aglio, aggiungete quindi i peperoni tagliati anch’essi a striscioline con un pizzico di sale e lasciate cuocere bene aggiungendo un po’ di acqua se necessario.
Se optate poi le fettine, tagliate la carne a striscioline, aggiungetele ai peperoni e lasciate cuocere per una decina di minuti, lasciate per ultimi i fagioli scolati, che andranno solo scaldati, e poi terminate con le spezie facendo insaporire bene il tutto.
Tagliate a cubettini i pomodori freschi e tritate la cipolla bianca, mettete tutto assieme in una ciotola con un pizzico di sale e lasciate riposare.
Farcite quindi le tortillas con un cucchiaio di carne, uno di riso, uno di pomodoro e terminate con il formaggio fresco, gli ingredienti che avanzano possono essere mescolati tra loro e fungere da contorno.



Con questa ricetta partecipo al contest "Metti il mondo a Tavola" del blog My Taste For Food per la sezione "America del Nord"

venerdì 30 settembre 2011

Risotto al tonno, limone e prezzemolo: sorprendente!E Un annuncio ...


No, no, no, aspettate un momento, non fate la faccia schifata e proseguite nella lettura.
Ok, ammetto che questo piatto potrebbe sembrare orribile, ma non è così.
Sono molto selettiva sui risotti di pesce, rare volte ne ho mangiati di veramente buoni, si possono contare sulle dita di una mano, e questo merita di entrare in classifica.
Ricetta veloce, salva cena e sorprendente, i vostri commensali non crederanno alle loro papille gustative, credetemi.
"Allora stasera faccio vi il risotto al tonno, amici!"
"Al tonno?Che schifo, sei matta?"
"Abbiate fede ..."
Risultato?Pentola e piatti lucidi, magari ce ne fosse stato un altro po'!
Per questa ricetta ringrazio la mia adorata zietta, che ha aggiunto anche del salmone affumicato, aggiunta che vi consiglio di fare in quanto renderà il piatto ancora più sfizioso!
Ma qual'è il segreto?
La cottura con il fumetto di pesce, che potete fare e poi congelare, oppure anche comprare in polvere (ovviamente io consiglio di farlo ...).
Gli ingredienti possono essere vari, di base calcolate: la carcassa di un pesce piatto (ricciola o triglia a seconda dell'intensità di sapore che desiderate), immancabili i carapaci e teste di gamberi o scampi, burro e scalogno per il soffritto, vino bianco per sfumare, e poi sedano&carota e un mazzetto di erbe aromatiche come timo, alloro & Co., sale, 1 lt. d'acqua lasciate bollire per una ventina di minuti schiumando bene e poi filtrate il brodo con un colino a maglia fina per ottenere uno squisito fumetto.

Ingredienti per 4 persone:
450 gr. di riso carnaroli
160 gr. di tonno all'olio d'oliva ben sgocciolato
(100 gr. di salmone affumicato)
1 piccola cipolla bionda
Fumetto di pesce (io ce l'avevo congelato)
1 mazzetto di prezzemolo
La scorza gratuggiata di un limone bio
sale q.b.
burro per mantecare

Preparazione:
tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere con una noce di burro e un goccio di olio in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini).
Aggiungete il riso, lasciatelo tostare per bene e iniziate a bagnare con il fumetto eventualmente stemperato in un po' d'acqua.
Dopo 10 minuti aggiungete il tonno sbriciolato (ed eventualmente il salmone) e termibnate la cottura mescolando sempre ed aggiungendo il fumetto.
Togliete dal fuoco e mantecate con il burro, il prezzemolo tritato e la scorza di limone.

Ho scelto di postare oggi questa ricetta nella speranza che molti di voi la provino perchè ... sono stata scelta dalla mia cara amica Flavia per essere la Recipetionist del mese, yeeeeeehhhh!
Quindi benvenuti tra le mie ricette, scegliete quelle che più vi piacciono e riproducetele fedelmente (o quasi, è concesso il cambio di un solo ingrediente), dopodichè postatele nel vostro blog e mandate il link a Flavia, alla fine di ottobre sceglierò i 5 più meritevoli e lei decreterà poi il vincitore che sarà a sua volta il Recipetionist del mese successivo!
Chiaramente sono a vostra disposizione per ulteriori delucidazioni sui miei piatti.
Vi piace l'idea?



mercoledì 28 settembre 2011

Pastilla marroquì rivisitata




Mi sono innamorata di questo piatto quando mia zia mi ha detto di aver assaggiato da una sua amica marocchina un piatto squisito.
La pastela, bastilla o pastilla è un piatto tradizionale della cucina marocchina fatto con una sfoglia croccante di pasta brick ripiena di carne di piccione, spezie, cipolla e mandorle.
Generalmente viene servito all'inizio del pasto e grazie al suo gusto inebriante di spezie e agrodolce è uno dei piatti più conosciuti del Marocco.
A volte mi metto in testa di fare una precisa ricetta benchè io non abbia tutti gli ingredienti a disposizione.
Nel caso della pasta brick, probabilmente mai ce l'avrò a disposizione, dato che non la trovo da nessuna parte, nemmeno pregando, o pagando.
Comunque non mi sono persa d'animo, e ho cercato di adattare la preparazione agli ingredienti che ognuno di noi può trovare, e ovviamente sostituendo la carne di piccione con il più comune pollo.
Ora, benchè io odi questi animali (i piccioni) e goirei nel vederli finire in pentola, anche quando mi cimenterò nella versione originale del piatto (perchè lo farò!!), credo che opterò per il pollo, o al massimo per una bella faraona cicciotta.
Di seguito, ingredienti e preparazione della mia pastilla italianizzata e velocizzata, affinchè anche una semplice cena del martedì sera possa portarvi con la mente in un mare di spezie e colori.

Ingredienti per 4 persone:
4 sovracosce di pollo
1 bella noce di burro
1 goccio d'olio evo
sale q.b.
1/2 cipolla bionda grande
1/2 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di stimmi di zafferano/1 bustina
1 cucchiaio di noce moscata in polvere
1cucchiaio di paprika dolce
1 cucc.no di cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 pugnetto di prezzemolo tritato
4 uova
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1na manciata di uvetta
2 rotoli di p.sfoglia
zucchero a velo q.b.

Preparazione:
affettate finemente le cipolle e fatele prima soffriggere assieme al burro e all'olio in una larga pentola (in ceramica by Pedrini) , aggiungete poi lo zafferano, la noce moscata, la paprika, la cannella, lo zucchero ed un pizzico di sale, lasciate insaporire mescolando e poi fate rosolare ben bene il pollo.
Aggiungete quindi 1/2 bicchiere di acqua e i semi di coriandolo, coprite e fate cuocere bene la carne, quindi toglietela e rompete le uova nella pentola contenente il sugo, fatele rapprendere morbidamente ed eventualmente salate.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) tostate le lamelle di mandorle e mettetele da parte.
Nel frattempo disossate le sovracosce di pollo e spezzettate la carne fino ad ottenere degli sfilacci.
Rivestite con la sfoglia il fondo di una teglia quadrata di media misura (Primavera by Guardini) lasciando sporgere all'esterno i bordi, sistemate il pollo, il prezzemolo, poi le uova, l'uvetta, le mandorle e terminate con una spruzzata di cannella.
Ricoprite con il secondo rotolo di sfoglia e sistematelo in modo che faccia da "coperchio", arricciate i bordi di entrambi i rotoli, bucherellate la superficie ed infornate a 180° per circa una ventina di minuti, o comunque finchè la sfoglia non sarà ben dorata.



Lasciate raffreddare e spolverate con cannella e zucchero a velo setacciato prima di servire.

Ovviamente attendiamo la versione originale della nostra Eleonora!!E che sia a base di piccione please, per la goia di EliFla!Ahahahahah!Vi lov <3

Buona giornata a tutti voi

Con questa ricetta partecipo al contest "Metti il mondo a Tavola" del blog My Taste For Food per la sezione Africa

mercoledì 10 agosto 2011

Cannelloni con radicchio al miele, ricotta e gorgonzola (e noci)


Ci siamo, mancano solo 3 giorni al viaggio che sto sognando da sempre.



Vi lascio l'ultima ricetta prima della partenza, poi quando tornerò sarà il turno di miliardi di foto e ricette made in USA :)

Ingredienti per 12 cannelloni:
12 sfoglie di pasta fresca
( 2 uova+2hg di farina tirate a 9 con la mia Atlas rosa by Marcato)
2 piccoli cespi di radicchio rosso
1 cipolla rossa
400 gr. di ricotta
1 cucchiaio di miele millefiori
besciamella (1 lt)
150 gr gorgonzola
gherigli di 15 noci

Preparazione:
affettate finemente il radicchio, mettetelo in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) a stufare con una cipolla rossa e un goccio d'olio), coprite e lasciate andare circa 10'', aggiungendo solo alla fine il miele.
Trasferite poi in una ciotola e aggiungete la ricotta, mescolando bene per amalgamare il tutto.
Preparate pii la besciamella ed aggiungete alla fine il gorgo tagliato a pezzetti mescolando bene con la frusta per incorporarlo senza fare grumi, aggiustate eventualmente di sale.
Farcite i le sfoglie con un cucchiaio abbondante di ripieno, arrotolandole poi su se stesse per formare i cannelloni che andrete a mettere in una teglia (il cui fondo saròà stato precedentemente spalmato di besciamella) fino ad esaurimento.
Terminate ricoprendo il tutto di besciamella, non dimenticate una generosa spolverata di grana (per la crosticina) ed infine i gherigli.

Per chi avesse dubbi sull'abbinamento miele-gorgo: credetimi, è sublime anche perchè il miele ha lo scopo principale di addolcire il radicchio e si sente poco.

Ci sentiamo venerdì per i saluti.


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