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venerdì 16 dicembre 2011

Filetto di Scottona impanato alla torinese con profumo di rosmarino


Oggi è il turno della Scottona trentina, altro prodotto di punta della mia Regione.
I capi sono incroci della razza Blue belga con razze di zona, come la Frisona e la Pezzata Rossa e provengono da allevamenti validati, dove possono crescere bene grazie ad un'alimentazione sana ed equilibrata e con un' ampia possibilità di movimento.
Essendo la Scottona una giovane femmina, di massimo 22 mesi, che non ha mai partorito, sviluppa una carne con piccole venature di grasso che sciogliendosi in cottura rendono il taglio morbidissimo e succulento.
Curiosità: perchè si chiama Scottona?Essendo una femmina che non ha mai partorito, in passato i contadini si sentivano "scottati" dal fatto che dovesse essere macellata pur non lasciando nessun erede.

In questa preparazione (vista e segnata dopo una puntata di Masterchef eseguita dallo chef Davide Scabin) ho utilizzato il filetto, in famiglia siamo soliti ad acquistare anche la costata e, credetemi, è la fine del mondo.
Ma veniamo a questa golosissima "cotoletta", perfetta da mangiare con le mani :)

Ingredienti per 2 persone:
400 gr. di filetto in 2 fette spesse
2 uova
100 gr. di grissini
Pangrattato q.b.
Farina q.b.
Burro chiarificato per la cottura

Preparazione:
preparate 4 piattini dove metterete la farina, le uova sbattute, il pangrattato e i grissini sminuzzati.
Iniziate infarinando la carne, passatela quindi nell'uovo, poi nel pangrattato ed infine nei grissini.
Procedete poi con la cottura nel burro chiarificato, appena sfrigola dorate la carne a fuoco medio alto da entrambi i lati per circa 3'' per parte (attenzione a non cuocerla troppo a lungo!).
Lasciate riposare per qualche minuto, dopodichè posizionatela su una griglia con piedini con sotto un letto di rosmarino, al quale darete fuoco con il cannello affinchè profumi la carne.

La ricetta originale prevedeva l'accompagnamento con una Salsa inglese, ma io ho preferito evitarla.

La doppia panatura conferisce al piatto una speciale croccantezza, il risultato è stato molto sfizioso!

Sono felicissima che sia venerdì, domani conoscerò un'amica toscana che fin'ora è stata solo un'amica virtuale.
Ci "conosciamo" da 6 anni, forse di più e io le sono molto affezionata,  non vedo l'ora di abbracciarla per davvero!



Buon fine settimana a tutti voi <3

PS: Vi piace il mio albero?

lunedì 28 novembre 2011

Stufato di vitello alla birra con senape e pancetta


Domenica è giorno di stufato.

Si inzia il mattino presto, profumino di soffritto che invade la cucina, si lascia cuocere per ore e poi si gusta la sera assieme agli amici più cari.
I love stufato.
Quello che vi presento oggi è stato ideato in occasione del contest “Lo Stufato” indetto dalla cara Eleonora del blog "Burro e Miele" , in collaborazione con lo chef Gualtiero Villa e Teatro 7.



Il piatto racchiude in se’ tutti i profumi e gli aromi che per me identificano la stagione fredda, profumi di casa e di buono.

Iniziamo dalla tecnica dello stufare: consiste nel cuocere lentamente in una casseruola con coperchio un alimento precedentemente rosolato in un grasso.
Continuiamo con il taglio di carne scelto per la preparazione, e cioè una splendida fracosta di vitello, a dire la verità ho optato per questo taglio perché era davvero molto bello, e perché non l’avevo mai provato.
Il risultato è stato veramente soddisfacente, carne compatta ma morbida allo stesso tempo, è molto indicata per spezzatini oppure bolliti, in generale per le lunghe cotture, un’ ottima scelta.
Il gusto affumicato della pancetta ha reso la carne sfiziosa ed accattivante, la cottura nella birra ha fatto il resto, uno stufato con una marcia in più.
Non ne è avanzato nemmeno un boccone.

Passiamo ora alla ricetta, le dosi sono da intendersi per 4 persone.

Ingredienti:
800 gr. di fracosta di bovino adulto senza nervature
2 scalogni
Burro chiarificato
2 fette di pane casereccio
4 cucchiai di senape medio forte
80 gr. di pancetta affumicata in una sola fetta
300 ml. di birra doppio malto

Preparazione:
affettate finemente gli scalogni e metteteli ad imbiondire nella casseruola con una bella noce di burro chiarificato ed un pizzico di sale, toglieteli quindi dalla pentola e teneteli da parte.
Nel frattempo tagliate a cubotti la carne, infarinatela e fatela rosolare bene nel fondo di cottura delle cipolle, verso la fine aggiungete la pancetta tagliata a dadini e bagnate quindi la carne con la birra, aggiustate eventualmente di sale.
Fate cuocere per una decina di minuti, dopodiché spalmate le fetti di pane da entrambi i lati con la senape, adagiate il pane sulla carne, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco bassissimo per 2, 2,5 ore mescolando di tanto in tanto, in modo che il pane si amalgami bene con la carne.
Aggiungete acqua se necessario.



Io l'ho ho servito con dei morbidi ciuffetti di purè di patate (mi raccomando: burro, latte, sale e un pizzico di noce moscata).

lunedì 17 ottobre 2011

Filetto di manzo alla Wellington alla mia maniera (senza foie gras, con porcini e speck)


Cosa c’è di più coccoloso e confortante di uno squisito arrosto?

Magari di filetto di manzo, succulento e morbido, magari in crosta, goloso e stuzzicante.
Uno dei post più popolari del mio blog è stato quello dell’ “Arrosto di maiale in crosta” , ho pensato quindi di riproporlo nella versione di manzo, ma prima lascio la parola a Gordon, “Vai, Gordon!”



Partiamo dal presupposto che la versione originale (che prometto, farò!) prevede l’utilizzo del foie gras (che sinceramente mi fa orrore) assieme al tartufo nero, essendo però ingredienti abbastanza particolari e molto saporiti che possono non incontrare il gusto di tutti, ho pensato di sostituirli con qualcosa di più locale ma altrettanto succulento, e cioè porcini e speck.
Ai nuovi lettori ricordo che io prediligo la cottura nel burro per arrosti & Co., più precisamente utilizzo il burro chiarificato, un burro sgrassato che non brucia se sottoposto a lunghe cotture, il quale rende la carne strepitosa.

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di manzo (Scottona) in un solo pezzo
80 gr. di speck (oppure prosciutto crudo)
40 gr. di porcini secchi
Senape di Digione
1 cf. di pasta sfoglia
Burro chiarificato
1 tuorlo d’uovo
Latte q.b.

Preparazione (ho messo le foto passo per passo per facilitare l'esecuzione nel caso ci voleste provare!):
Eliminate dal filetto eventuali filamenti di grasso in eccesso, cuocetelo poi in abbondante burro chiarificato in una casseruola antiaderente (MasterChef by Illa) , rosolando bene ogni singolo lato (circa 2 minuti per parte), lasciatelo quindi raffreddare ricoperto da carta stagnola.


Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per circa 10 minuti, poi sciacqua teli e strizzateli bene.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un goccio d’olio, aggiungete i funghi, un pizzico di sale e lasciate saltare per qualche minuti.Aggiungete quindi un goccio di latte (che li renderà morbidi e cremosi) e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti circa.



Quando i funghi saranno pronti frullateli al mixer, aggiungendo eventualmente altro latte, fino ad ottenere una crema compatta (ma non troppo) che distribuirete in centro alle fette di speck adagiate precedentemente su un foglio di pellicola, spennellate la carne (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) con la senape, e arrotolatela nello speck, aiutandovi in caso con la pellicola a mo' di rotolino di sushi, chiudete bene e mettete in frigorifero a compattare e raffreddare del tutto per una ventina di minuti.





Dopo il riposo, adagiate l'arrosto all’inzio del rotolo di sfoglia, spennellate i bordi della pasta con il tuorlo d’uovo e arrotolate sigillando bene i bordi.





Togliete la pasta in eccesso e fateci un bel “culetto” per ogni lato.
Praticate dei tagli diagonali sui lati della sfoglia ed infornate (io ho utilizzato la teglia Primavera by Guardini) a 180° per 35 minuti per ottenere una cottura al sangue, se la sfoglia dovesse iniziare a colorarsi troppo proteggetela con della carta stagnola.



Così è come l'abbiamo mangiato noi, bello al sangue!Slurp!

La foto l’ho fatta il giorno dopo quindi come potete notare la carne avendo riposato è rosata più che rossa, ma vi assicuro che era perfettamente al sangue, chiaramente se la preferite più cottà aumentate di una decina di minuti il tempo di cottura.



Buona settimana a tutti!


Comunicazione importante:
Da oggi anche il mio blog è ad impatto zero, ho aderito all'interessante campagna promossa da Doveconviene.it, azienda leader nel settore della stampa dei volantini (che da cartacei diventano digitali limitando lo spreco di carta) per la grande distribuzione, che si impegna finanziariamente a piantare un albero per ogni blog aderente al progetto, neutralizzando la sua produzione di anidride carbonica per 50 anni, può sembrare strano ma anche i nostri blog inquinano!
in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.

Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipano (e al quale partecipiamo anche noi blog aderenti) è dislocato a Göritz e gli alberi piantati sono querce.


"Per comprendere l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, producono in media 3,6 kg di CO2 l'anno. Un albero, al contrario, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, inoltre, ha un'aspettativa di vita di 50 anni di media, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni a venire".

Vi invito tutti a contattare Doveconviene per ricevere ulteriori informazioni e dare il vostro prezioso contributo!

http://www.doveconviene.it/co2neutral

giovedì 6 ottobre 2011

Filetto di maiale alle mele con cipolle rosse agrodolci


Credo sia davvero arrivato il momento di iniziare a fare "La danza dell'Autunno" .
Per chi non fosse ancora stufo del caldo (ma come fate!?), ecco di cosa parlo:

 
Parlo di foglie colorate che galleggiano sulle fredde acque dei laghi ...                                                              
Parlo di foglie secche che scrocchiano sotto le scarpe quando si passeggia con addosso una sciarpa leggera ...

 
Parlo di pomeriggi nei boschi a camminare ammirando l'azzurro del cielo in contrasto con la vegetazione sgargiante ...

(Foto prese dal web)


... ma sopratutto parlo di piatti corposi, sfiziosi, sostanziosi, "osi" insomma :) , anche se, a dire la verità, io non ho mai smesso di farli!
Oggi vi presento un bel filettino di maiale insaporito dal gusto dolce delle mele e da quello deciso ma discreto delle ormai onnipresenti cipolle rosse.

Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di filetto di maiale
1 mela Golden
1 cipolla rossa media
1 cucchiaio di miele d'acacia
burro chiarificato
sale
pepe nero

Preparazione:
Sgrassate la carne e tagliatela a medaglioni dello spessore di circa 2 cm, fateli quindi rosolare bene in una casseruola antiaderente (in ceramica by Pedrini) su entrambi i lati in abbondante burro chiarificato.
Aggiungete un pizzico di sale, e lasciate proseguire la cottura, nel frattempo affettate molto sottilmente la mela ed aggiungetela alla carne assieme ad un cucchiao raso di miele d'acacia, mettete il coperchio e proseguite la cottura per qualche minuto finchè non si sia formato un bel sughetto.
Affetatate quindi la cipolla e mettetela in un padellino antiaderente (Masterchef by Illa) con un goccio d'olio, fate soffriggere e sfumate quindi con un goccio di aceto di riso ed un cucc.no di zucchero.
Servite la carne con il sughetto e le mele e completate il piatto con le cipolle.

Buona giornata d'autunno (si spera) a tutti voi!

Vi piace il nuovo look del mio blog?Grazie a Claudia Annie, che è stata molto simpatica, disponibile e gentile, se avete bisogno di qualche aiuto o volete cambiare da cima a fondo il vostro template personalizzando così il vostro blog vi consiglio di contattarla, per un prezzo irrisorio soddisferà tutte le vostre richieste!

giovedì 22 settembre 2011

Scaloppine al latte e nocciole con rosti di patate




Di cos’è fatta la vostra quotidianità?

La mia è fatta di sveglia (troppo) presto, colazione al salto, trucco e parrucco appena accennati, un bacio di sfuggita e poi 8 ore di ufficio.
E’ fatta di un sms a mamma e papà per augurare a loro una buona giornata, è fatta di un pensiero alla mia sorellina che è entrata da 2 giorni nel mondo del lavoro.
E’ fatta anche di strepiti dei clienti, (troppe) emails e (troppi) fax, è fatta di due pause caffè (sempre troppo corte) e di pettegolezzi con le mie adorate colleghe.
Poi arriva la sera, e sono di nuovo a casa, con il mio moroso e il mio micio, è ora di spadellare, la cucina si sporca e il lavandino si riempie di piatti e pentole da lavare “Oggi li lavi tu!”, “No, non ne ho voglia!” (ma quando arriva la lavastoviglie!?), bisogna aspettare di fare la foto per mangiare e …
... ed ecco qui, quello che ho fatto ieri sera, sotto la luce sfigata della lampadina a risparmio energetico.
Tiè.

Ok, ok, avevo promesso a qualcuno un arrosto ma non ne ho avuto il tempo!L'arrosto mi viene bene di domenica, quando lo metto su che sono ancora in pigiama, e poi lo lascio andare un bel paio d'ore abbondanti, e me lo gusto la sera.
Nell'aria c'è profumo di autunno ... I love it!
Vabbè morale della favola ho deciso di provare a fare delle scaloppine alle nocciole, niente di particolarmente creativo, ma gustose, diverse e veloci!
Le ho accompagnate da un semplice rosti di patate fatto con patate, olio ed un pizzico di sale, si possono anche aggiungere speck e cipolla tritati.

Piccola specifica: il rosti non dev'essere confuso con il "tortel di patate".Infatti, benchè abbiano lo stesso "impasto", essi differiscono nel tipo di cottura.
Per rosti classico si intende una "frittella" di patate crude medio/piccola, anche abbastanza fina, non fritta, ma cotta in padella con un filo d'olio.
Può essere utilizzato per accompagnare le carni perchè non troppo "pesante".
Il tortel invece è più spesso e si cuoce immergendolo nell'olio, quindi friggendolo.
Solitamente è affiancato da fagioli, affettati, sottaceti e formaggi, diventando così un piatto unico.

Ingredienti per 2 persone – rosti di patate:

4 patate medie
Olio
Sale

Preparazione:
lavate e sbucciate le patate, poi grattuggiatele con la grattugia a fori grandi, in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) scaldate ad alta temperatura un goccio d’olio, aggiungete poi un bel pugno di patate e allargatele sulla pentola con l’aiuto di una paletta, mi raccomando, la padella deve sempre essere ben calda per evitare che si attacchi, quando si stacca muovendo la padella, girate il rosti dall’altra parte e terminate la cottura, salate all’ultimo prima di servire per non farlo ammosciare.

Ingredienti per 2 persone – scaloppine:
400 gr di fesa di tacchino a fette
Burro chiarificato q.b.
50 gr di nocciole sgusciate e spellate
1 cucc.no di miele millefiori
Latte q.b.
Sale

Preparazione:
tritate grossolanamente le nocciole (ion ho usato un bicchiere pesante, in modo da avere pezzi piccoli e pezzi più grossi) e mettetele da parte.
In una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) fate sciogliere il burro, aggiungete poi metà delle nocciole e il miele e lasciate tostare, stando ben attenti che non brucino.
Aggiungete poi la carne e fate rosolare le fettine su ogni lato, poi il latte ed infine l’altra metà delle nocciole (se volete tenetene da parte un pizzico per la decorazione), fate restringere il sughetto ed aggiustate di sale.

lunedì 11 luglio 2011

Filetto di maiale con salsa ai lamponi


Buongiorno e buon lunedì.
Com'è andato il vostro week end?Io mi sono decisamente riposata, ma resta comunque troppo corto!
Dato che era da un po' che non pubblicavo un piatto di carne, preparatevi ad una "Trilogia di filetto di maiale", il primo accompagnato da un'estiva salsa ai lamponi.
Edit: agli amici che avevo a cena è piaciuto molto come abbinamento, al mio moroso invecve per niente.Effettivamente può sembrare un abbinamento strano, ma io lo trovo molto simile all'abbinamento maiale/ribes o mirtillo .. quindi per quanto mi riguarda la ricetta è promossa a pieni voti!

Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di maiale
salvia
sale
pepe
burro chiarificato

Per la salsa:
2 scatolette di lamponi freschi
1/2 cipolla rossa di Tropea
olio
aceto balsamico
senape dolce
sale
zucchero

Preparazione:
cominciate tagliando il filetto a fette spesse circa 2cm, conditela poi con le foglie di salvia, l'olio, il pepe (io ho usato quello misto in grani) e un pizzico di sale, lasciate riposare per 1/4 d'ora.
Nel frattempo lavate i lamponi, affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere in un padellino antiaderente (MasterChef by Illa) con un goccio d'olio, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero.
Aggiungete i lamponi, sfumate con dell'aceto balsamico e qualche goccia di succo di limone e lasciate cuocere per un paio di minuti finchè la frutta non si disferà.
Frullate poi la salsa e aggiungete 2 cucchiai di senape dolce, tenete da parte.
Rosolate bene le fette di carne su entrambi i lati con abbondante burro chiarificato in una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) , terminando poi la cottura in forno per 10'' circa.
Ricordo che il maiale va consumato ben cotto!
Aggiungete la salsa ai lamponi al fondo di cottura e lasciate restringere.
Servite il maiale con la salsa a parte.

Ho accompagnato questo filetto con un insalatina fredda di patate con cipolle stufate e senape.

Buona settimana!
( - 32 days!)

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