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lunedì 1 ottobre 2012

Cotolette alla senape light (cotte in forno)



Light: sono sicura che questa parolina attirerà un sacco di curiosi a leggere questo post :D
Che poi "light" è quasi più uno stato mentale, uno stile di vita ... che ha poco a che fare con la mia cucina, ok, ma che a volte è necessario.
Quindi come cucinare una cenetta sfiziosa pur mantenendo basso il numero delle calorie ingurgitate?
Semplice!
Ancora una volta, basta accendere il forno.

Ah, PS.: domani terminerà finalmente la mia condizione di disoccupata, dopo dei mesi burrascosi, di cambiamento, di delusioni, di nuove esperienze ... ho trovato lavoro in un laboratorio pastificio con annesso punto vendita e ristorante per pasti veloci, finalmente non continuerò a marcire in ufficio ma potrò lavorare a stretto contatto con la mia passione più grande, e cioè il cibo!

Torniamo alla ricetta ...

Ingredienti per 2 persone:
450 gr. di fettine di tacchino (o pollo)
2 cucchiai di senape all'aneto
2 cucchiai di senape media
2 cucchiai di yogurt bianco magro
Pan grattato

Preparazione:
battere leggermente le fettine di carne, tra due fogli di pellicola da cucina per non romperle, dopodichè trasferirle in una ciotola con la senape e lo yogurt, mescolare bene e lasciare insaporire in frigo per un'oretta.
Togliere la carne dal frigo, mescolare nuovamente, preparare il pangrattato il un piatto ed impanare le fettine premendo bene, la salsina a base di senape e yogurt faciliterà questo, dopodichè infornare in forno preriscaldato a 200° e lasciare cuocere fino a doratura.

La "marinata" si può insaporire a piacere, si può evitare la senape ed aggiungere spezie o erbe aromatiche allo yogurt bianco, insomma, sbizzarritevi!

Buona settimana a tutti!


lunedì 17 settembre 2012

Pulpo a la Gallega e buon (re)inizio!



E così anche settembre è arrivato, anzi diciamo pure che se ne sta quasi andando, lasciando posto ad un nuovo autunno.



Finite le vacanze, le giornate al mare e le notti passate a guardare le stelle si torna alla realtà, chi a scuola, chi al lavoro, chi come me, alla ricerca di una nuova occupazione.
Per me settembre è più l'inizio di un nuovo anno di quanto lo sia gennaio.
Diciamo che questo 2012 è stato un anno ... interessante.
Doloroso, faticoso, stressante, ma anche divertente, stimolante e pieno.
Ho conosciuto nuove persone, fatto nuove esperienze, preso parte a situazioni che mai avrei pensato potessero capitare a me.
A breve, tra qualche mese, ci saranno delle grandi novità e spero vi piaceranno ed  entusiasmeranno come hanno fatto con me (per  la cronaca: niente bimbi in arrivo, mi sto ancora allenando con la mia bellissima "nipotina" e questo per ora mi basta) :D

Sono appena tornata da Barcellona dove ho passato 5 splendidi giorni all'insegna del buon cibo, dell'arte e delle scarpinate infinite assieme ai migliori amici che ci si possa augurare di avere, la ricetta di oggi è un omaggio alla vacanza trascorsa, alle sue tapas e ai suoi inifiniti colori ... ecco di cosa parlo:


... e dato che la nostalgia si sta già facendo sentire, ecco a voi la ricetta di uno dei piatti simbolo della Spagna, il Pulpo a la Gallega, una sorta di insalata di polpo e patate aromatizzata con pimenton o paprika:

Ingredienti per 4 persone:
1,8/2 kg di polpo decongelato (oppure fresco e congelato per 2 giorni) - ciò aumenterà la morbidezza della carne
1 cipolla rossa
4 patate medie
Paprika dolce e forte q.b.
Olio evo q.b.
Sale q.b.

Preparazione:
portare ad ebollizione una pentola d'acqua aromatizzandola con la cipolla sbucciata e tagliata in quarti, dopodichè immergere il polpo tenendolo con una pinza per un paio di secondi e poi tirarlo fuori, ripetere l'operazione per 3 volte, lasciare quindi cuocere a fuoco medio per 50 minuti, dipende dal peso del polpo.


Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il polpo nella sua acqua, dopodichè estrarlo e cuocere le patate tagliate a tocchetti o a fette nella stessa acqua aggiungendo un pizzico di sale, per 15 minuti circa o comunque finchè non saranno morbide.
Scolare le patate e sistemarle su un piatto da portata, cospargerle di olio evo e paprika, dopodichè tagliare a tocchetti i tentacoli del polipo (le ventose potete toglierle come no), la testa tagliatela a striscioline o utilizzatela per un sugo di pesce) e conditelo come le patate, terminando con un pizzico di sale.

E allora ben ritrovati e buon reinizio a tutti!
Un abbraccio,
Meggy

mercoledì 11 luglio 2012

Polpettone light di tacchino e peperoni



Una ricetta  veloce, colorata, e leggera da prendere al volo, prima di stendere la lavatrice, uscire per fare la spesa e poi tornare a casa a pulire il frigo nuovo (alleluja!!!).
Alla prova costume chi ci pensa più .. quel che è fatto è fatto, o non fatto!
Chiaro è che il polpettone di manzo è molto più goloso, suino e sostanzioso ma è estate, fa un caldo porco, quindi l'alternativa a base di carne bianca è decisamente indicata!

Accompagnato da una leggera maionese fatta in casa poi, lo è ancora di più :)

Ingredienti:
700 gr. di petto di tacchino 
1/2 cipolla bianca
1 piccolo peperone rosso
1 piccolo peperone giallo
2 uova
1 bel pizzico di sale
Peperoncino e pepe nero q.b.

Preparazione:
tagliare la carne a pezzetti e metterla nel mixer assieme alla cipolla affettata, ai peperoni a tocchetti, alle spezie ed alle uova, tritare bene il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Spennellare di olio un bel rettangolo di carta stagnola, trasferire l'impasto di tacchino e formare il polpettone, chiudere bene l'alluminio ed infornare a 180° per 50 minuti.

Tagliarlo dopo averlo lasciato raffreddare, si possono ottenere anche delle fette sottili sottili con cui farcire un panino:

lunedì 9 luglio 2012

Cordon bleu (al forno)



Oggi vi voglio proporre una ricetta grintosa perfetta per questo lunedì estivo.
A chi non piacciono i cordon bleu, croccanti cotolette farcite?
Io ne sono sempre andata pazza e qualche giorno fa ho voluto provare a farli a casa, il risultato è stato sorprendente!
Ho optato per una cottura al forno per non appesantirli troppo cuocendoli in padella con olio o burro, e su .. accendetelo il forno, non ne resterete delusi!
Aromatizzando la carne a piacere, nel mio caso con cipollotto e basilico, potrete personalizzare i cordon bleu a vostro piacimento!

Ingredienti per 4 persone (4 cordon bleu):
500 gr. di tacchino o pollo
1 bel pizzico di sale
Pepe nero q.b.
10 foglie di basilico
2 cipollotti
1 uovo
2 cucchiai di farina

- per farcire 
4 fette di prosciutto cotto o speck
4 fette di Fontina o Asiago

- per la panatura
farina
2 uova
pangrattato

Preparazione:
tagliare la carne a cubetti, metterla nel mixer assieme al basilico, cipollotti, sale, pepe, uovo e farina e tritare finemente il tutto fino ad ottenere un composto compatto ed omogeneo, trasferire in una ciotola.



Su un piano da lavoro o tagliare, infarinato, separare il composto in 4 parti ed ottenere da ognuna delle "sfoglie" di circa 0,5 mm di spessore, farcire la metà inferiore con il ripieno scelto, richiudere con un'altra "sfoglia" di carne, ottenendo così un cordon bleu gigante :) che andrà poi tagliato in 2 per il lato orizzontale ottenendo così 2 cordon bleu standard, da sigillare sui bordi tagliati ricompattando la carne di ogni metà.


Io mi sono trovata benissimo così, ma si possono formare direttamente 4 cordon bleu.
Infarinare i cordon bleu e passarli poi nelle uova sbattute e nel pangrattato, ripetendo poi l'operazione uova e pangrattato per ottenere una panatura più consistente (ricordate che la doppia panatura è anche il segreto delle cotolette della nonna!) ed evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
Foderare una teglia di carta forno, ungerla leggermente con un filo d'olio evo ed infornare a 200° per 20 minuti circa girando i cordon bleu a metà cottura.

Buona settimana!

martedì 26 giugno 2012

Polpettine aromatiche con tonno e patate



... per una pausa pranzo all'aperto, sotto l'ombra di un grande albero.
Oppure per una cenetta leggera, o anche per un buffet salato o per un aperitivo, ovviamente in formato mignon.
Ecco come impiegare il tonno in scatola che a me piace moltissimo ma che solitamente metto solo nei pomodori o nel sugo della pasta, queste sfiziose polpettine sono un'idea simpatica che piacerà a tutti!

Ingredienti per circa 20 polpette medie:
150 gr. di tonno all'olio d'oliva
2 grandi patate
2 cipollotti freschissimi
10 foglie di basilico
1 cucchiaino di curry
2 uova
Pangrattato q.b.
Semi di sesamo q.b.

Preparazione:
sbucciare le patate e tagliare a cubetti piccoli, lessarle in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti.
Nel frattempo sgocciolare il tonno, sminuzzarlo con la forchetta e metterlo in una ciotola, aromatizzarlo con il cipollotto affettato, il basilico, il curry e mettere il tutto nel mixer, aggiungere le patate, le uova e tritare fino ad ottenere un composto omogeneo ma non troppo liquido.
Aiutandosi con un cucchiaio e le mani bagnate formare delle polpettine della grandezza di una grossa noce, impanarle in un mix di pangrattato e semi di sesamo ed appiattirle o dare loro la forma desiderata.
Foderare una teglia con della carta forno, ungere leggermente con un filo d'olio evo e infornare a 200° per 20 minuti, girandole dall'altro lato a metà cottura.

lunedì 12 marzo 2012

Panini al vino bianco con miniburgers di manzo, Casolet croccante e maionese allo zafferano



Questa ricetta partecipa al contest "Gran Trofeo D'Oro" , indetto dalla Provincia di Brescia nell'ambito del Gran Trofeo D'Oro della Ristorazione Italiana da poco conclusosi.


Gli ingredienti che mi sono stati assegnati (dei quali almeno due da utilizzare) dalla slot machine online erano Vino Terre di Franciacorta bianco DOC, Formaggio Casolet o Cadolet dell'Adamello, Zafferano di Pozzolengo e Carne di bovino.
Sono stata molto fortunata, tutti ingredienti che adoro ed utilizzo spesso.
Impossibilitata a procurarmi il vino ho pensato di puntare sugli altri tre, dando così vita ad un succulento hamburger di manzo arricchito da una profumata maionese dal colore del sole.

Ingredienti per 3 persone

Per gli hamburgers:
600 gr. di macinato di manzo scelto
1 cipollotto
Sale e pepe nero macinato q.b.

6 fettine spesse 0,50 cm. di formaggio Casolet

6 panini al vino bianco

Preparazione:
in una ciotola mescolate il macinato di manzo assieme al cipollotto finemente tritato ed a pepe q.b. , procedete quindi formando 6 piccoli hamburgers, alti e compatti che andrete a cuocere a fuoco medio in una padella antiaderente (BioCook by Illa) per circa 2/3 minuti per lato (l'interno resterà rosato).
Salate solo alla fine.

Nel frattempo scaldate un secondo padellino antiaderente e cuocete per qualche minuto a fuoco medio il Casolet finchè non diventerà croccante e dorato all'esterno.

Componete il panino spalmando un velo di maionese allo zafferano sulla metà inferiore, adagiateci sopra il miniburger, poi il casolet croccante ed infine chiudete con la calotta superiore.
Servite tiepido.


Per la maionese:
1 pizzico di stimmi di Zafferano di Pozzolengo
2 tuorli d'uova freschissime a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
250 ml. di olio di semi
25 ml. di olio evo
3 cucchiai di succo di limone filtrato

Preparazione:
mettete i tuorli in una ciotola e sbatteteli (a mano o con le fruste)  per qualche minuto.Aggiungete quindi il sale e continuate a sbattere aggiungendo poi l'olio goccia a goccia, quando la salsa si addenserà aggiungere l'olio più velocemente, soloa lla fine aggiungete lìolio evo, poi il succo di limone e quindi gli stimmi di zafferano stemperati in un dito di acqua tiepida.
Mescolate per amalgamare loz afferano al composto e lasciate riposare in frigo fino al momento di comporre il panino.

Se questa ricetta vi è piaciuta, vi chiedo di votarla al link:

Basta un click, non serve la registrazione :)

Grazie!

mercoledì 29 febbraio 2012

Pie di pollo arrosto con porri e gorgonzola



Mettete un tardo pomeriggio d'estate, il sole che scalda la sabbia e allo stesso tempo dei grigi nuvoloni gonfi d'acqua che minacciano pioggia da un secondo all'altro, i Navajo viaggiano veloci a bordo delle loro rombanti jeep, i turisti felici a bordo sorridono fotografando i più famosi monoliti del mondo.


A Vale, incontrata per puro caso tra le rocce rosse della Monument Valley, sullo sfondo un magico tramonto che resterà custodito per sempre nei nostri cuori.



Ritorneremo, vero?Magari assieme.
Promesso.

Ingredienti per 4 pies:
1 rotolo di p.sfoglia
3 cosce di pollo arrosto (fatto dal papà: aglio e tante spezie, bello croccante)
Gorgonzola cremoso q.b.
1/2 porro grande

Preparazione:
affettate finemente il porro, fatelo soffriggere con un goccio di olio evo ed un pizzico di sale in un padellino antiaderente (BioCook by Illa) e continuate la cottura finchè non si sarà ammorbidito, in caso aggiungete un goccio d'acqua.
Spolpate le cosce di pollo (in alternativa potete usare del petto di pollo lessato o cotto alla piastra), mettete la carne in una terrina, aggiungete i porri, il gorgo tagliato a pezzetti e mescolate bene, e aggiustate eventualmente di sale (anche se la sapidità a questo punto dovrebbe essere ok).
Foderate degli stampini da tartelletta in alluminio (Gp&Me) con la pasta sfoglia, farcite e chiudete con un altro pezzo di sfoglia (io ho utilizzato gli stampini stessi per ottenere dei cerchi, ma potete anche usare un coppapasta) ed infornate a 200° fino a doratura.
Aiutatevi con un coltello per staccare i bordi dallo stampino.
Ho trovato molto gradevole l'accostamento dei sapori, se non dovesse piacere in alternativa al gorgonzola potete usare della crescenza.

giovedì 23 febbraio 2012

Black Angus ... e la storia di una passione



Da che mi ricordo sono sempre stata a contatto con la carne.
Si potrebbe quasi dire che ci sono cresciuta assieme.
Fin da piccolina ho assistito alla produzione di salumi e di selvaggina, grazie ai miei parenti cacciatori ed amanti delle tradizioni e della buona cucina in generale.
I miei occhietti azzurri, curiosi ed entusiasti, seguivano gli abili movimenti delle mani di nonni e zii, che assieme al papà preparavano una moltitudine di prodotti deliziosi, da consumare subito, regalare e conservare in freezer.
Crescendo la carne è diventata un alimento costante nella mia dieta, con il tempo mi sono orientata verso quelle bianche, più delicate per il mio palato da adolescente (che non capiva nulla!Ne’ di cibo ne’ di molto altro …), finchè ho conosciuto Lui che mi ha fatto rinsavire ed ha spalancato le porte del mio palato ai più succulenti tagli di carne rossa.
Che acquolina.
Grazie amore mio!

Le star indiscusse delle nostre cene tra amici sono diventati senza dubbio gli arrosti, in grado di far capitolare anche chi non è mai stato simpatizzante dei secondi piatti.
E il più bel complimento mai ricevuto è stato, durante la cena della Vigilia di Natale, dopo aver gustato un succulento arrotolato: ”Quant’è bello mangiare!”, bhe mi ha riempito il cuore di gioia e di amore verso quello che cuciniamo.
Assieme.Perchè in due le cose vengono meglio.Ricordatevelo.
Un bicchiere di vino, un filetto alla griglia.Sale, pepe ed un goccio di olio evo.Il massimo per noi.
Perché la carne non ha bisogno di chissà che cotture, di intingoli particolari o di elaborati contorni.
Quando è buona, certificata, naturale, dev’ essere l’unica protagonista, capace di ammaliare chi la consuma grazie al suo semplice essere avvolgente e confortante.
Voglio aprire una steakhouse, vedere le persone sorridere portandosi la forchetta alla bocca.
Voglio farlo davvero.
Voglio sentirmi realizzata.
E lo farò.
Assieme a te.

Oggi voglio parlare della varietà Black Angus, pregiata carne bovina proveniente dagli States.
La storia di questi bovini inizia nel 1873 quando furono importati in Kansas dalla Scozia, grazie alla loro stazza si sono adattati e sono stati in grado di ambientarsi e di diventare una delle razze più pregiate al mondo.
Si dividono in due categorie: Black Angus e Red Angus, riconoscibili dal colore del manto, la differenza tra le due è minima, ma il tipo nero resta il più ricercato.
Essendo di struttura ridotta, con tronco compatto ed arrotondato e senza corna, sono degli animali tipici da carne che dopo essere cresciuti a pascolo libero in continuo mutamento fino ai 15 mesi, vengono quindi trasferiti in allevamento dove sono nutriti con mais e cereali altamente controllati, che rendono le loro carni tenere e saporite.
L’ “NHTC Program” regolamenta l’importazione dagli Stati Uniti ed assicura il consumo di carni trattate senza ormoni.

Io e te, la nostra rombante Impala bianca, i pascoli verdissimi dello Utah, e poi loro …



Io, e te, in quell’accogliente Steakhouse mentre fuori il sole tramonta …




Io, e te, e l'epica T-Bone che ancora ci sognamo la notte ...



E ancora io, e te, e due bistecche di Black Angus da cuocere veloci, sulla griglia in ghisa, un paio di minuti per lato.Condite con sale, pepe nero ed un pizzico di olio evo.


lunedì 6 febbraio 2012

Torta salata con porri, gamberi rossi e pancetta


Teglia Primavera by Guardini

Con questo freddo una bella (e buona) torta salata è quello che ci vuole.
Magari che contenga ingredienti dai colori vivaci e dal profumo inebriante, cosa che per me hanno questi che ho utilizzato.
Perchè anche una torta salata può diventare un piatto "prezioso" se composta dagli ingredienti giusti.
Questa volta ho pensato di abbinare i porri, che spesso compaiono nelle mie preparazioni grazie al loro gusto delicato ma intrigante al tempo stesso, assieme ai gamberi rossi, dalle carni succulenti, dolci e polpose, hod eciso infine di aggiungere dei cubetti di pancetta perchè, bhe ... ci sta sempre bene :)

Promossa!

Ingredienti:
1 rotolo di p.sfoglia fresca
50 gr. di pancetta dolce a cubetti
4 grandi gamberi rossi
1 porro medio
200 gr. di ricotta
80 gr. di Philadelphia
Olio q.b.
Sale q.b.

Preparazione:
affettate sottilmente il Porro, parte bianca e parte verde, e mettetelo a soffriggere con un goccio di olio evo ed un pizzico di sale in un padellino antiaderente (IllaPearl/BioCook by Illa) e non appena si è ammorbidito aggiugete la pancetta, lasciate cuocere per una decina di minuti affinchè si rosoli bene, dopodichè spegnete il fuoco ed aggiungete i gamberi rossi tritati a coltello.
In una ciotola mettete i porri e aggiungete poi la ricotta e il Philadelphia, mescolate bene, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Foderate una teglia (Primavera by Guardini) con la carta forno e poi rivestitela con la pasta sfoglia, farcite con il composto, richiudete i bordi ed infornate a 200° fino a doratura.

Buona settimana!

venerdì 20 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: Insalata di trota affumicata, arancia e rucola



Ieri mi sono comprata la bilancia.
E per me che la ODIO è un grande passo avanti.


Si continua con la dieta, quindi per rendere il tutto meno triste si va di piatti colorati ed aromatici, che stuzzicano il palato.
Quest'insalata vi esploderà in bocca solleticando le papille come non mai.
Approvata!

Buon week end!

(Chi di voi sarà a "Macef" e "Identità Golose" ?Sarebbe bello trovarsi! )


Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Insalata di trota affumicata, arancia e rucola (e le mie note e modifiche)

Ingredienti per 4 persone:
3 arance
4 cucchiai di olio evo
Sale marino e pepe nero
200 g di rucola selvatica, mondata e lavata
2 filetti di trota affumicata da 250 g ciascuno

Preparazione:
Pelate al vivo le arance e dividetele a spicchi, raccogliendo il succo in una scodella via via che procedete.Il modo più semplice è eliminare la calotta superiore e quella inferiore, appoggiare l'arancia con la parte piatta sul tagliere e con un coltellino eliminare la scorza restante, seguendo il profilo del frutto.

Sembra difficile, ma non lo è affatto, di seguito vi lascio un video esplicativo:



Eliminate semi ed eventuali pellicine, e passate il succo raccolto attraverso un colino fine.

Per la vinaigrette, aggiungete l'olio d'oliva, sale e pepe al succo d'arancia raccolto, e sbattete con una forchetta (o con la frusta) per emulsionare questa vinaigrette aromatica.

Aggiungete la rucola agli spicchi di arancia pelati al vivo, quindi coprite con i filetti di trota spezzettati.Aggiungete la vinaigrette all'arancia e mescolate delicatamente.Servite nei piatti individuali e accompagnate con pane di segale.

venerdì 13 gennaio 2012

The Gordon Ramsay Project: merluzzo glassato con scalogni in agrodolce



Venerdì, pesce.
Continua la sperimentazione delle ricette di Gordon Ramsay per il "The Gordon Ramsay Project" , oggi è il turno di un merluzzo dal sapore agrodolce e dal profumo inebriante, vi conquisterà al primo boccone.

The Gordon Ramsay Project

Direttamente dal libro "Un sano appetito" di G.R.:

Merluzzo glassato con scalogni in agrodolce (e le mie note e modifiche)

Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di merluzzo, privati della pelle (circa 170 g. ciascuno)
Olio evo per ungere
2 cucchiai di salsa di soia
100 ml di aceto di vino bianco (io aceto di mele bio)
50 gr. di zucchero di canna
1 cucchiaino di semi di coriandolo, leggermente pestati
1 cucchiaino di grani di pepe nero, leggermente pestati
3 cm di zenzero fresco, pelato e gartuggiato
400 gr. di scalogni piccoli, pelati
75 ml di vino bianco secco
150 ml di brodo di pesce
Una manciata di erba cipollina, tagliuzzata con le forbici (io non l'ho trovata quindi non l'ho messa)

Preparazione:
disponete i filetti di pesce in una teglia leggermente unta.Versate in una pentola la salsa di soia, l'aceto di vino e lo zucchero; mescolate finchè lo zucchero si scioglie.Alzate la fiamma e unite i semi di coriandolo, il pepe in grani e lo zenzero.Bollite per 8-10 minuti finchè si riduce della metà.Lasciate raffreddare completamente.

Scaldate il forno a 180°.Scottate gli scalogni in acqua bollente per 10 minuti (io 20'' perchè erano medi) finchè sono teneri.Scolateli.

Versate il composto con la soia sui filetti e cuocete in forno per 5 minuti finchè la salsa comincia a caramellare.Distribuite gli scalogni intorno al pesce e bagnate con il vino bianco e il brodo di pesce.Infornate nuovamente e cuocete per altri 6-8 minuti fino a cottura ultimata.
(Io ho utilizzato dei filetti surgelati.Consiglio di lasciare scongelare e togliere l'acqua prima di infornare, altrimenti rischiate che ci sia troppo liquido in cottura)

Trasferite il pesce su un piatto caldo, usando l'apposita paletta (io in silicone by Pavonidea) .Coprite con l'alluminio e lasciate riposare in luogo tiepido per 5-15 minuti.Nel frattempo, mettete le cipolle e il liquido di cottura in una pentola e fate bollire per 10 minuti fino a ottenere una salsa un po' vischiosa.

Disponete il pesce sui piatti preriscaldati e unite la salsa e gli scalogni.Guarnite con erba cipollina e servite con riso al vapore (io ho utilizzato un aromatico basmati) e bok choi (cavolo cinese) spadellato, a piacere.

Nota: Per questa ricetta potete utilizzare anche filetti di merlano.

Ho impiattato il riso con un coppapasta quadrato by Gp & Me.

venerdì 6 gennaio 2012

Orata al cartoccio con zenzero, cipollotti e salsa di soia


... o anche Orata Orientale.
Un piatto leggero ma profumatissimo e gustoso, la colorazione scura è data dalla salsa di soia.
Questa combinazione di sapori mi ha colpita ed inebriata e se vi piace la cucina etnica, in particolare quella asiatica, conquisterà anche voi!
Il mio moroso si è leccato più volte i baffi dicendo "Buonissimo, buonissimo" , non potevo avere una conferma migliore dell'ottima riuscita del piatto :)

Ingredienti per 2 persone:
1 orata grande (o 2 filetti di orata da 200/250 gr. l'uno circa)
La parte verde (morbida) di 6 piccoli cipollotti
1 cm. di zenzero fresco con la buccia
Salsa di soia q.b.

Preparazione:
dopo aver sfilettato l'orata, affettate finemente i cipollotti e lo zenzero e metteteli in una terrina con un paio di cucchiai di salsa di soia.
Preriscaldate il forno a 180°, mettete i filetti su due fogli di carta forno, ricoprite la parte bianca con i cipollotti, chiudete bene a mo' di cartoccio ed infornate per circa 15 minuti.
Servite accompagnati da verdura a piacere, io ho scelto i pomodori per il loro bel colore a contrasto e perchè li adoro, che siano di stagione o meno ;)

Buon week end a tutti voi!

venerdì 23 dicembre 2011

Calamari ripieni agli agrumi e zenzero e Tanti Auguri!


Oggi solo qualche parola, voglio augurarvi di passare uno splendido Natale e delle serene Feste circondati da famiglia e amici.

(Immagine presa dal web)

Vi lascio un piatto leggero e profumatissimo, perfetto per la Vigilia e per le grasse mangiate che seguiranno, può essere un antipasto sfizioso oppure un secondo, se accompagnato con patate lesse come ho fatto io.

Ingredienti per 2 persone:
10 calamari medi puliti
2 spicchi d'aglio
1 mandarino
1 limone
Zenzero fresco
Pangrattato q.b.
Sale q.b.
Olio evo
Miele
Salsa di soia dolce

Preparazione:
togliete i tentacoli e le alette ai calamarie metteteli nel mixer assieme all'aglio, alla scorza gratuggiata del mandarino e del limone, allo zenzero sempre gratuggiato, aggiungete un pizzico di sale e tritate il tutto.
Fate saltare il ripieno in una padella antiaderente (GreenLine by Ballarini) , mettetelo in una ciotola ed aggiungete un po' di pangrattato, amalgamate ed aggiustate di sale.
Procedete riempiendo i calamari e fissandoli bene con un paio di stuzzicadenti, in modo che durante la cottura il ripieno non fuoriesca.
Preparate un emulsione con olio evo, il succo del limone, un cucchiaio di miele ed uno di salsa di soia dolce, sbattete bene con la frusta (in silicone by Pavonidea) , utilizzate un pennello (con setole in silicone by Pedrini) per ungere il fondo di una teglia dove andrete ad adagiare i calamari, spennellate anche loro ed infornate a 200° fino a doratura, continuando a spennellarli con l'emulsione ogni 10 minuti.
Servite con patate lesse.

lunedì 19 dicembre 2011

Radicchio tardivo al forno con fontina e speck d'anatra


Ho parlato più volte di amicizia sulle pagine di questo blog.

Forse sono ingenua, o forse stupida, sta di fatto che io in questo sentimento ci credo parecchio, ancora, nonostante tutto.
Gli amici che farebbero di tutto per me li conto sulle dita di una mano, ma ci sono, e io li amo con tutto il mio cuore.
Ci sono persone con le quali trascorri le giornate, le serate e le vacanze, e sono quelle sopracitate, poi ci sono quelle che conosci da sempre con le quali però hai un rapporto “da week end” , da party, poi ci sono quelli che conosci da sempre e che anche se non vedi spesso sai che puoi chiamarli a qualunque ora del giorno e della notte e puoi stare certo che ti risponderanno.
Purtroppo ci sono anche quelli che davi per scontato che sarebbero cresciuti assieme a te, che avrebbero fatto un discorso strappalacrime al tuo matrimonio e che i loro figli avrebbero giocato con i tuoi, ma loro per qualche motivo se ne sono andati, e ti hanno lasciato con i tuoi mille dubbi su “come sarebbe potuto essere”.
Hey tu, si, ti odio, ma non posso smettere di pensarti.
Mi manchi cazzo.
Meno male che poi arrivano gli amici nuovi , quelli che non hai mai visto ma che ti sembra di conoscere da una vita, quelli con i quali resti in contatto tramite il web e tramite sms, i loro volti visti in foto così tante volte … ma che per lontananza o pigrizia non hai mai incontrato.
Finchè ti ritrovi alla stazione di Trento, una fredda mattina di dicembre, gli occhi che studiano i volti delle persone appena scese dal treno che si stanno riversando all’interno del tunnel, e poi incroci due occhi azzurri, familiari e sorridenti, baci e abbracci “Finalmente ci incontriamo!” .
Ho passato un bellissimo week end tra amici, buon cibo e buon vino.
Ho conosciuto Angela, toscana doc, bellissima, divertente e alla mano, ha conquistato tutti gli amici che le ho presentato, ci siamo fatte mille risate e le ho fatto assaggiare un sacco di cose buone.

Grazie per questi due giorni speciali, speriamo di avere dato il via ad una bella tradizione di incontri prenatalizi!



Dopo quindi due giorni di grasse mangiate e bevute, restiamo sul “leggero” (ma quando mai…) con un ottimo radicchio tardivo conciato per le feste, un antipasto o un secondo leggero ma goloso.

Ingredieni per 2 persone:
2 bei cespi di radicchio tardivo
24 fettine di fontina (tagliate con il pelapatate)
24 fettine di speck d’anatra
Olio evo
Aceto di mele bio
Fiocchi di sale affumicato
Pepe
Zucchero

Preparazione:
spennellate il fondo di una piccola teglia con qualche goccia di olio evo e qualche goccia di aceto di mele bio, aggiungete quindi una macinata di fiocchi di sale affumicato e un pizzico di zucchero.
Lavate bene il radicchio e tagliate il cesco a metà per la lunghezza.
Adagiate la base sulla teglia, spennellate con qualche goccia d’olio evo e farcite l’interno con qualche fiocco di sale affumicato, un pizzico di pepe, 6 fettine di fontina (3+3) e altre 6 di speck d’anatra.
Infornate a 180° per circa 20 minuti, o comunque finchè il radicchio non si sarà cotto e quindi ammorbidito.

venerdì 16 dicembre 2011

Filetto di Scottona impanato alla torinese con profumo di rosmarino


Oggi è il turno della Scottona trentina, altro prodotto di punta della mia Regione.
I capi sono incroci della razza Blue belga con razze di zona, come la Frisona e la Pezzata Rossa e provengono da allevamenti validati, dove possono crescere bene grazie ad un'alimentazione sana ed equilibrata e con un' ampia possibilità di movimento.
Essendo la Scottona una giovane femmina, di massimo 22 mesi, che non ha mai partorito, sviluppa una carne con piccole venature di grasso che sciogliendosi in cottura rendono il taglio morbidissimo e succulento.
Curiosità: perchè si chiama Scottona?Essendo una femmina che non ha mai partorito, in passato i contadini si sentivano "scottati" dal fatto che dovesse essere macellata pur non lasciando nessun erede.

In questa preparazione (vista e segnata dopo una puntata di Masterchef eseguita dallo chef Davide Scabin) ho utilizzato il filetto, in famiglia siamo soliti ad acquistare anche la costata e, credetemi, è la fine del mondo.
Ma veniamo a questa golosissima "cotoletta", perfetta da mangiare con le mani :)

Ingredienti per 2 persone:
400 gr. di filetto in 2 fette spesse
2 uova
100 gr. di grissini
Pangrattato q.b.
Farina q.b.
Burro chiarificato per la cottura

Preparazione:
preparate 4 piattini dove metterete la farina, le uova sbattute, il pangrattato e i grissini sminuzzati.
Iniziate infarinando la carne, passatela quindi nell'uovo, poi nel pangrattato ed infine nei grissini.
Procedete poi con la cottura nel burro chiarificato, appena sfrigola dorate la carne a fuoco medio alto da entrambi i lati per circa 3'' per parte (attenzione a non cuocerla troppo a lungo!).
Lasciate riposare per qualche minuto, dopodichè posizionatela su una griglia con piedini con sotto un letto di rosmarino, al quale darete fuoco con il cannello affinchè profumi la carne.

La ricetta originale prevedeva l'accompagnamento con una Salsa inglese, ma io ho preferito evitarla.

La doppia panatura conferisce al piatto una speciale croccantezza, il risultato è stato molto sfizioso!

Sono felicissima che sia venerdì, domani conoscerò un'amica toscana che fin'ora è stata solo un'amica virtuale.
Ci "conosciamo" da 6 anni, forse di più e io le sono molto affezionata,  non vedo l'ora di abbracciarla per davvero!



Buon fine settimana a tutti voi <3

PS: Vi piace il mio albero?

mercoledì 14 dicembre 2011

Filetto di trota Astro del Trentino al forno con lime e patate


Mangio le trote sin da quando ero piccola.
Essendo mio papà e i miei zii oltre ad esperi cacciatori, anche pescatori, questi pesci apparivano spesso sulla nostra tavola.
Non ero quindi “allergica” al pesce come la maggior parte dei miei amichetti di scuola.
Allergici al pesce, ma quando mai!

Oggi parliamo di trote del Trentino.
In particolare della qualità Astro, allevata in tutta la Regione, dalle carni rosee, a basso contenuto di grassi (al max il 6% del peso) e OGM free.
Queste trote, appartenenti ai salmonidi, crescono nelle acque pure delle Dolomiti e sono quindi ricche di proteine nobili, Sali minerali e Omega 3.

Ad ogni modo, pur non essendo le trote Astro pescate in ruscelli di montagna, sono una qualità che apprezzo molto, sono particolarmente digeribili e leggere, e si sposano sia con condimenti semplici che un pochino più elaborati.
La mia mamma me le faceva al forno con un po’ di pangrattato e prezzemolo, ed un tocco finale di limone, questa mia di oggi è una reinterpretazione con il lime, che trovo squisito.
A dire la verità mentre le preparavo pensavo ci sarebbe stato alla perfezione un Mojito d'accompagnamento.
Sono incorreggibile.

Ingredienti per 2 persone:
4 filetti di trota Astro
2 lime
1 mazzetto di prezzemolo
Sale rosso delle Hawaii
6 patate medie

Preparazione:
sbucciate ed affettate molto sottilmente le patate, distribuitele sul fondo di una placca da forno leggermente oliata, appoggiatevi sopra i filetti di trota e conditeli con un pizzico di sale rosso delle Hawaii (che per me è perfetto con il pesce), due fettine di lime ed un po’ di prezzemolo tritato.
Infornate a 170° per circa 15 minuti, finchè le patate saranno ben dorate, in quanto la trota non necessita di lunghe cotture.

lunedì 28 novembre 2011

Stufato di vitello alla birra con senape e pancetta


Domenica è giorno di stufato.

Si inzia il mattino presto, profumino di soffritto che invade la cucina, si lascia cuocere per ore e poi si gusta la sera assieme agli amici più cari.
I love stufato.
Quello che vi presento oggi è stato ideato in occasione del contest “Lo Stufato” indetto dalla cara Eleonora del blog "Burro e Miele" , in collaborazione con lo chef Gualtiero Villa e Teatro 7.



Il piatto racchiude in se’ tutti i profumi e gli aromi che per me identificano la stagione fredda, profumi di casa e di buono.

Iniziamo dalla tecnica dello stufare: consiste nel cuocere lentamente in una casseruola con coperchio un alimento precedentemente rosolato in un grasso.
Continuiamo con il taglio di carne scelto per la preparazione, e cioè una splendida fracosta di vitello, a dire la verità ho optato per questo taglio perché era davvero molto bello, e perché non l’avevo mai provato.
Il risultato è stato veramente soddisfacente, carne compatta ma morbida allo stesso tempo, è molto indicata per spezzatini oppure bolliti, in generale per le lunghe cotture, un’ ottima scelta.
Il gusto affumicato della pancetta ha reso la carne sfiziosa ed accattivante, la cottura nella birra ha fatto il resto, uno stufato con una marcia in più.
Non ne è avanzato nemmeno un boccone.

Passiamo ora alla ricetta, le dosi sono da intendersi per 4 persone.

Ingredienti:
800 gr. di fracosta di bovino adulto senza nervature
2 scalogni
Burro chiarificato
2 fette di pane casereccio
4 cucchiai di senape medio forte
80 gr. di pancetta affumicata in una sola fetta
300 ml. di birra doppio malto

Preparazione:
affettate finemente gli scalogni e metteteli ad imbiondire nella casseruola con una bella noce di burro chiarificato ed un pizzico di sale, toglieteli quindi dalla pentola e teneteli da parte.
Nel frattempo tagliate a cubotti la carne, infarinatela e fatela rosolare bene nel fondo di cottura delle cipolle, verso la fine aggiungete la pancetta tagliata a dadini e bagnate quindi la carne con la birra, aggiustate eventualmente di sale.
Fate cuocere per una decina di minuti, dopodiché spalmate le fetti di pane da entrambi i lati con la senape, adagiate il pane sulla carne, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco bassissimo per 2, 2,5 ore mescolando di tanto in tanto, in modo che il pane si amalgami bene con la carne.
Aggiungete acqua se necessario.



Io l'ho ho servito con dei morbidi ciuffetti di purè di patate (mi raccomando: burro, latte, sale e un pizzico di noce moscata).

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