Con questo freddo una bella (e buona) torta salata è quello che ci vuole.
Magari che contenga ingredienti dai colori vivaci e dal profumo inebriante, cosa che per me hanno questi che ho utilizzato.
Perchè anche una torta salata può diventare un piatto "prezioso" se composta dagli ingredienti giusti.
Questa volta ho pensato di abbinare i porri, che spesso compaiono nelle mie preparazioni grazie al loro gusto delicato ma intrigante al tempo stesso, assieme ai gamberi rossi, dalle carni succulenti, dolci e polpose, hod eciso infine di aggiungere dei cubetti di pancetta perchè, bhe ... ci sta sempre bene :)
Promossa!
Ingredienti:
1 rotolo di p.sfoglia fresca
50 gr. di pancetta dolce a cubetti
4 grandi gamberi rossi
1 porro medio
200 gr. di ricotta
80 gr. di Philadelphia
Olio q.b.
Sale q.b.
Preparazione:
affettate sottilmente il Porro, parte bianca e parte verde, e mettetelo a soffriggere con un goccio di olio evo ed un pizzico di sale in un padellino antiaderente (IllaPearl/BioCook by Illa)e non appena si è ammorbidito aggiugete la pancetta, lasciate cuocere per una decina di minuti affinchè si rosoli bene, dopodichè spegnete il fuoco ed aggiungete i gamberi rossi tritati a coltello.
In una ciotola mettete i porri e aggiungete poi la ricotta e il Philadelphia, mescolate bene, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Foderate una teglia (Primavera by Guardini)con la carta forno e poi rivestitela con la pasta sfoglia, farcite con il composto, richiudete i bordi ed infornate a 200° fino a doratura.
C'è la versione classica, quella rivisitata, quella etnica e quella vegetariana.
Questa è quella della mia famiglia.
Preludio di un pranzo luculliano che termina con dolci, frutta, e l'immancabile partita di Non T' Arrabbiare.
L'ultima volta ho vinto ben 60€, investiti subito nel pieno di benzina, peccato che con il prezzo ad oggi non mi sarebbero bastati.
WTF.
Occorre alzare la posta .. chissà se la nonna ci lascerà.
Voi come la fate?
Ingredienti per 4 persone(per le dosi della nonna moltiplicate ALMENO x 3!):
1 cipolla media bianca
1 spicchio d'aglio
3,5 hg di pancetta dolce a fettine
4 tuorli d'uovo (1 per persona)
Olio q.b.
Sale q.b.
1 bicchiere di vino bianco
Pepe nero q.b.
Prezzemolo q.b.
4 hg di spaghetti nr. 5
Abbondante Grana gratuggiato
Preparazione:
tritate finemente la cipolla e l'aglio, metteteli in una pentola antiaderente molto capiente (GreenLine by Ballarini) e fateli rosolare con un goccio d'olio , aggiungete quindi la pancetta sempre tritata finemente e lasciatela cuocere a fuoco bassissimo, per una decina di minuti, continuando a mescolare, sfumate poi con il vino e lasciate andare ancora per 45 minuti buoni per insaporire, se necessario aggiungete mezzo bicchiere d'acqua.
Quando sarà pronta, aggiustate di sale e pepe, poi spegnete il fuoco e lasciate raffreddare completamente, nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua in una casseruola dai bordi alti (MasterChef by Illa) cuocete gli spaghetti, scolateli (tenendo da parte una tazzina di acqua di cottura), aggiungete quindi i tuorli alla pancetta e mescolate bene, aggiungendo l'acqua di cottura tenuta da parte.
Amalgamate bene il tutto, aggiungete il prezzemolo tritato e una generosa manciata di Grana gratuggiato e servite.
Sono sopravvissuta alle feste, anche se sono state moooolto impegnative, e si sono concluse ieri con l'annuale mega pranzo del 1° gennaio a casa della mia nonnina.
Inutile dire che sono grassa come un piccione, e che adesso a casa mia è arrivato (tristemente) il Dieta Time, sono appena tornata dal supermercato con 3 borse di verdure freschissime, perciò nelle prossime settimane aspettatevi dei post molto saporiti ma prima di tutto light.
Iniziamo oggi con questo soffice tortino di funghi champignon accompagnato da una salsa vellutata "La Verace" inviatami dalla Cirio, un prodotto che mi è piaciuto molto per il suo gusto delicato e la texture morbidissima.
A seconda della dimensione può essere un antipasto oppure un piatto unico.
Ingredienti per 2 persone (4 tortini):
400 gr. di funghi champignon (freschi o surgelati)
saltate i funghi con un goccino di olio evo assieme al cipollotto affettato finemente e ad uno spicchio d'aglio spremuto, aggiustate di sale e poi metteteli in una ciotola.
Aggiungete le uova, il formaggio e la farina q.b. fino ad ottenere un impasto non troppo liquido.
Riscaldate una padella antiaedrente (Masterchef by Illa) , ungete il fondo con un goccio di olio evo, quindi, aiutandovi con un coppapasta rotondo (by Pedrini) riempitelo con 2/3 cucchiai di impasto, lasciate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, girate il tortino, e dopo un paio di minuti togliete il coppapasta e proseguite la cottura a fuoco basso finchè il tortino non diventa compatto e cotto su entrambi i lati.
Nel frattempo fate soffriggere l'altro spicchio d'aglio assieme ad un goccino d'olio in un altro pentolino antiaderente (GreenLineby Ballarini) , aggiungete la Vellutata ed un pizzico di sale e fate ridurre ed insaporire per 5 minuti.Servite il tortino caldo o tiepido con la salsa a parte.
Il fatto è che ho sempre sognato avere il cannello per la creme brulèe.
Anche se non avevo mai fatto la creme brulèe. E nemmeno era nei miei piani.
Ma poi è successo che l'ho visto sullo scaffale più alto del mio negozio preferito, mi ammiccava furbescamente, in punta di piedi ho arraffato la scatola e adesso la mia mente brulica di idee bruciacchiate.
Prossimamente su questi schermi.
Morale della favola non mi andava di fare una versione classica del dolce al cucchiaio con la crosticina di zucchero, così ho pensato di riprodurre la versione di Donna Hay del suddetto dolce, che prevede l'aggiunta del frutto della passione, che io amo.
Il risultato?Da leccarsi i baffi!
Ingredienti per 8 persone:
1 lt. di panna liquida
1 baccello di vaniglia (i semi)
8 tuorli
110 gr. di zucchero semolato
165 gr. di zuccvhero semolato + 2 frutti della passione (per la copertura)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 gradi. Mettete la panna, i semi di vaniglia e il baccello in una casseruola antiaderente (Masterchef By Illa). Fate cuocere a fiamma bassa fino a quando il composto inizia a sobbollire. Toglete dal fuoco ed eliminate il baccello. Sbattete i tuorli e i 110 g di zucchero, fino a quando il composto diventa biancastro. Versate la panna calda sulle uova sbattute. Rovesciate la preparazione nella casseruola dove avete fatto sobbollire la panna e mescolate sulla fiamma bassa per circa 8 minuti. Versate la crema in 8 contenitori da forno da 125 ml e sistemateli in una teglia (Primavera by Guardini). Aggiungete acqua bollente fino a metà altezza dei contenitori e fate cuocere per 25 minuti. Mettete in frigorifero per almeno 4 ore. Mescolate infine i 165 g di zucchero e la polpa dei frutti della passione, distribuite sulla crema negli 8 contenitori e fate caramellare lo zucchero con il cannello.
Da non confondere con la "pearà" veneta, salsa di accompagnamento per carni e bolliti.
La Peverada trentina è un piatto povero ma squisitamente saporito.
Ha il sapore delle montagne, delle vecchie cucine con la stufa bianca in ghisa, del fuoco scoppiettante, del profumo di inverno nell'aria, che qui tarda ad arrivare.
Ma, più di tutto, ha il profumo della mia nonna, come di tutte le nonne trentine.
Qualche giorno fa, una mia amica mi ha nominato la suddetta salsa-per-bolliti, e io, dopo essermi illuminata, mi sono sentita le papille gustative solleticate dal ricordo della Peverada della nonna, l'ho chiamata e mi sono fatta dare la ricetta, è poi successo che ne ho parlato con amici e colleghi e, bhe, tutti sono corsi a casa a cucinarla.
Ingredienti per 2 persone:
500 ml. di brodo leggero (io di pollo e verdure)
1/2 cipolla bionda
1 spicchio d'aglio
olio evo
4 pugni di pangrattato
2 pugni di Grana/Parmigiano
Pepe nero a volontà
1 lucanica fresca
Preparazione:
fate imbiondire la cipolla con lo spicchio d'aglio schiacciato ed un goccino di olio evo in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini), nel frattempo in un pentolino (Masterchef by Illa) portate a bollore il brodo e tenetelo da parte.
Togliete l'aglio, aggiungete il pangrattato alla cipolla e lasciate tostare un paio di minuti finchè avrà preso un po' di colore, attenzione però che non si bruci, bagnate quindi con il brodo e continuate a mescolare con la frusta (la mia in silicone by Pavonidea), proseguite in questo modo per una decina di minuti, sempre mescolando ed aggiungendo brodo quando necessario, la consistenza dovrà essere cremosa ma non troppo liquida, si tratta di una "zuppa" abbastanza compatta, inoltre iniziate anche ad aggiungere pepe nero in abbondanza, le dosi sono a discrezione di ognuno.
Incorporate sempre mescolando anche il formaggio, poi altro pepe.
Servite con delle fette di lucanica fresca sgrassate in padella, anche se la ricetta originale direbbe di fare cuocere la lucanica dentro la zuppa stessa.
Ieri sera mi sono sentita "vecchia", o grande.
In palestra ho sentito una ragazza che negli spogliatoi parlava al telefono con la sua mamma assicurandole di aver studiato e lanciandole un epiteto della serie "rompic*****i" non appena ha riattaccato.
Mi sono così ritrovata a pensare ai tempi della scuola, ai tempi della fermata dell'autobus, baci rubati e sorrisi.
Adesso invece mi barcameno tra ufficio, casa, micio, bollette.
E sono stra felice così, però, ogni tanto, un po' di nostalgia c'è.
Stamattina ho mandato un sms ad un'amica che diceva "Com'è andata con i tuoi?Spero non si siano incazzati troppo ...", ed ho capito che oggi, come 10 anni fa, sono, anzi siamo, ancora le ragazzine che eravamo.
Ti voglio bene <3
Domenica scorsa, a pranzo, dopo aver fatto una stancante session di pulizie di casa (groan), avevo voglia di un piattino che mi ristorasse, un risotto con i funghi della nonna era la soluzione che più mi allettava.
Siccome dovevo finire anche del prosciutto crudo e della ricotta ho pensato di variare un po' la comprovatissima ricetta che solitamente uso, ed il risultato è stato ottimo.
Ingredienti per 2 persone:
250 gr. di riso (io ho usato il Flora perchè era l'unico che avevo)
200 gr. di funghi misti (porcini e finferli) trifolati
80 gr. di prosciutto crudo
3 cucchiai di ricotta
brodo vegetale
olio evo
sale
burro
Grana per la cialda
Preparazione:
frullate il prosciutto e la ricotta nel mixer..
Mettete i funghi in una casseruola (MasterChef by Illa) aggiungete 2 cucchiai di composto prosciutto/ricotta e lasciate insaporire, con quello che resta formate due quenelles con le quali decorerete il piatto finito.
Aggiungete il riso, lasciate tostare per un paio di minuti e portate a cottura bagnando con il brodo vegetale, mescolando costantemente.
Mantecate con una noce di burro ed impiattate con un coppapasta rotondo (by Pedrini).
Decorate il piatto con una cialda di Grana e le quenelles di prosciutto/ricotta tenute da parte.
Se devo essere sincera il fatto di utilizzare il riso Flora (che comunque mi piace molto), ha reso il tutto un po' troppo asciutto, non all'onda come piace a me, utilizzate quindi il riso che preferite.
Buon week end!Io domani avrò una full immersion in cucina, devo cucinare il buffet di antipasti per il compleanno di mia sorella e il dolce per il compleanno di una mia amica, sono già stanca, posso? :)
Cosa c’è di più coccoloso e confortante di uno squisito arrosto?
Magari di filetto di manzo, succulento e morbido, magari in crosta, goloso e stuzzicante.
Uno dei post più popolari del mio blog è stato quello dell’ “Arrosto di maiale in crosta” , ho pensato quindi di riproporlo nella versione di manzo, ma prima lascio la parola a Gordon, “Vai, Gordon!” …
Partiamo dal presupposto che la versione originale (che prometto, farò!) prevede l’utilizzo del foie gras (che sinceramente mi fa orrore) assieme al tartufo nero, essendo però ingredienti abbastanza particolari e molto saporiti che possono non incontrare il gusto di tutti, ho pensato di sostituirli con qualcosa di più locale ma altrettanto succulento, e cioè porcini e speck. Ai nuovi lettori ricordo che io prediligo la cottura nel burro per arrosti & Co., più precisamente utilizzo il burro chiarificato, un burro sgrassato che non brucia se sottoposto a lunghe cotture, il quale rende la carne strepitosa.
Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di manzo (Scottona) in un solo pezzo
80 gr. di speck (oppure prosciutto crudo)
40 gr. di porcini secchi
Senape di Digione
1 cf. di pasta sfoglia
Burro chiarificato
1 tuorlo d’uovo
Latte q.b.
Preparazione (ho messo le foto passo per passo per facilitare l'esecuzione nel caso ci voleste provare!):
Eliminate dal filetto eventuali filamenti di grasso in eccesso, cuocetelo poi in abbondante burro chiarificato in una casseruola antiaderente (MasterChef by Illa) , rosolando bene ogni singolo lato (circa 2 minuti per parte), lasciatelo quindi raffreddare ricoperto da carta stagnola.
Nel frattempo fate rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per circa 10 minuti, poi sciacqua teli e strizzateli bene.
In un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) fate soffriggere uno spicchio d’aglio con un goccio d’olio, aggiungete i funghi, un pizzico di sale e lasciate saltare per qualche minuti.Aggiungete quindi un goccio di latte (che li renderà morbidi e cremosi) e proseguite la cottura per un’altra decina di minuti circa.
Quando i funghi saranno pronti frullateli al mixer, aggiungendo eventualmente altro latte, fino ad ottenere una crema compatta (ma non troppo) che distribuirete in centro alle fette di speck adagiate precedentemente su un foglio di pellicola, spennellate la carne (io ho utilizzato un pennello con setole in silicone by Pedrini) con la senape, e arrotolatela nello speck, aiutandovi in caso con la pellicola a mo' di rotolino di sushi, chiudete bene e mettete in frigorifero a compattare e raffreddare del tutto per una ventina di minuti.
Dopo il riposo, adagiate l'arrosto all’inzio del rotolo di sfoglia, spennellate i bordi della pasta con il tuorlo d’uovo e arrotolate sigillando bene i bordi.
Togliete la pasta in eccesso e fateci un bel “culetto” per ogni lato.
Praticate dei tagli diagonali sui lati della sfoglia ed infornate (io ho utilizzato la teglia Primavera by Guardini) a 180° per 35 minuti per ottenere una cottura al sangue, se la sfoglia dovesse iniziare a colorarsi troppo proteggetela con della carta stagnola.
Così è come l'abbiamo mangiato noi, bello al sangue!Slurp!
La foto l’ho fatta il giorno dopo quindi come potete notare la carne avendo riposato è rosata più che rossa, ma vi assicuro che era perfettamente al sangue, chiaramente se la preferite più cottà aumentate di una decina di minuti il tempo di cottura.
Buona settimana a tutti!
Comunicazione importante:
Da oggi anche il mio blog è ad impatto zero, ho aderito all'interessante campagna promossa da Doveconviene.it,azienda leader nel settore della stampa dei volantini (che da cartacei diventano digitali limitando lo spreco di carta) per la grande distribuzione, che si impegna finanziariamente a piantare un albero per ogni blog aderente al progetto, neutralizzando la sua produzione di anidride carbonica per 50 anni, può sembrare strano ma anche i nostri blog inquinano!
in partnership con www.iplantatree.org, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree.
Al momento, il progetto di riforestazione attivo al quale partecipano (e al quale partecipiamo anche noi blog aderenti) è dislocato a Göritz e gli alberi piantati sono querce.
"Per comprendere l'utilità sociale dell'iniziativa, basti pensare che un blog, o un sito internet, producono in media 3,6 kg di CO2 l'anno. Un albero, al contrario, riesce ad assorbire ogni hanno dai 5 ai 10 kg di CO2. Un albero, inoltre, ha un'aspettativa di vita di 50 anni di media, un blog in questo modo con una singola iniziativa riesce ad eliminare la sua impronta ecologica per molti anni a venire".
Vi invito tutti a contattare Doveconviene per ricevere ulteriori informazioni e dare il vostro prezioso contributo!
Autunno è tempo di zucca, l’ortaggio che colora i nostri piatti rendendoli caldi e solari.
Autunno è tempo di stufa, io l’ho accesa lunedì sera per la prima volta, profumo di legna e di fumo nella mia vecchia e accogliente cucina.
Autunno è tempo di castagne, mangiate con gli amici dopo una passeggiata nel bosco.
(Immagine presa dal web)
Oggi vi propongo un risotto cremoso, saporito e irresistibile.
Qualche giorno fa ho trovato un bel pezzo di Morlacco di malga del Grappa (chiamato anche Morlach, Burlach o Burlacco), formaggio saporito e prodotto con latte vaccino semigrasso, tradizionalmente lavorato in malga, da giugno a settembre, nell area del Massiccio del Grappa, diventato presidio Slowfood. Il suo nome deriva dalla balcanica Morlacchia, territorio di pastori e boscaioli insediatisi poi sul Grappa, che iniziarono a produrre il formaggio con latte totalmente scremato in quanto il burro era il principale alimento autoprodotto fonte di reddito, rendendolo quindi un prodotto commerciale di basso costo, da qui infatti il soprannome “Formajo dei Puareti” (formaggio dei poveri).
Mi piace abbinare il risotto alla zucca a dei formaggi saporiti, se non doveste trovare questo potete optare per un Taleggio oppure per il più delicato Asiago.
Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di zucca gialle (comprensivi di scorza)
1/2 cipolla rossa
250 gr. di riso Carnaroli
sale
olio evo
brodo vegetale (sedano, carota, cipolla rossa)
150 gr. di Morlacco del Grappa
1 goccio di latte
50 gr. di prosciutto crudo di San Daniele
Preparazione:
pulite la zucca togliendo la scorza e i semi, tagliatela quindi a fettine sottili, tritate finemente la cipolla, fatela rosolare in una casseruola antiaderente (GreenLine by Ballarini)con un goccio di olio evo ed aggiungete poi la zucca ed un pizzico di sale, lasciando cuocere per circa 10 minuti (con coperchio) aggiungendo se necessario un goccio d'acqua, affinchè si ammorbidisca.
Aggiungete il riso, lasciatelo tostare un paio di minuti e proseguite la cottura aggiungendo brodo vegetale quando necessario, continuando a mescolare.
Nel frattempo tagliate il formaggio a cubettini, mettetelo in un pentolino antiaderente (MasterChef by Illa)e a fuoco basso fatelo fondere mescolando con una frustain silicone(by PavonIdea)aggiungendo un goccino di latte se dovesse essere troppo densa.
Se invece la crema dovesse diventare troppo liquida aggiungete un pizzico di farina bianca setacciata, renderà il tutto subito più denso.
Tritate il prosciutto crudo e fatelo incroccantire in un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini),tenetelo da parte.
Al termine della cottura del risotto, mantecate con una bella noce di burro, e servite impiattando con un coppapasta quadrato (by Gp&me), terminate con un bel cucchiaio di crema e le briciole di prosciutto crudo, che doneranno un'invitante croccantezza al tutto.
Con questa ricetta partecipo al contest "Fuori di zucca!" del blog "Su le maniche"
Credo sia davvero arrivato il momento di iniziare a fare "La danza dell'Autunno" .
Per chi non fosse ancora stufo del caldo (ma come fate!?), ecco di cosa parlo:
Parlo di foglie colorate che galleggiano sulle fredde acque dei laghi ...
Parlo di foglie secche che scrocchiano sotto le scarpe quando si passeggia con addosso una sciarpa leggera ...
Parlo di pomeriggi nei boschi a camminare ammirando l'azzurro del cielo in contrasto con la vegetazione sgargiante ...
(Foto prese dal web)
... ma sopratutto parlo di piatti corposi, sfiziosi, sostanziosi, "osi" insomma :) , anche se, a dire la verità, io non ho mai smesso di farli!
Oggi vi presento un bel filettino di maiale insaporito dal gusto dolce delle mele e da quello deciso ma discreto delle ormai onnipresenti cipolle rosse.
Ingredienti per 2 persone:
500 gr. di filetto di maiale
1 mela Golden
1 cipolla rossa media
1 cucchiaio di miele d'acacia
burro chiarificato
sale
pepe nero
Preparazione:
Sgrassate la carne e tagliatela a medaglioni dello spessore di circa 2 cm, fateli quindi rosolare bene in una casseruola antiaderente (in ceramica by Pedrini) su entrambi i lati in abbondante burro chiarificato.
Aggiungete un pizzico di sale, e lasciate proseguire la cottura, nel frattempo affettate molto sottilmente la mela ed aggiungetela alla carne assieme ad un cucchiao raso di miele d'acacia, mettete il coperchio e proseguite la cottura per qualche minuto finchè non si sia formato un bel sughetto.
Affetatate quindi la cipolla e mettetela in un padellino antiaderente (Masterchef by Illa)con un goccio d'olio, fate soffriggere e sfumate quindi con un goccio di aceto di riso ed un cucc.no di zucchero.
Servite la carne con il sughetto e le mele e completate il piatto con le cipolle.
Buona giornata d'autunno (si spera) a tutti voi!
Vi piace il nuovo look del mio blog?Grazie a Claudia Annie, che è stata molto simpatica, disponibile e gentile, se avete bisogno di qualche aiuto o volete cambiare da cima a fondo il vostro template personalizzando così il vostro blog vi consiglio di contattarla, per un prezzo irrisorio soddisferà tutte le vostre richieste!
Cosa c'è di meglio di un buon hamburger home made per dimenticare le fatiche della giornata?Ancora meglio se informato "mini", così non ci si ferma ad uno :)
Ecco qui il mio succulento hamburger, positivamente contaminato da ingredienti del mio territorio, come l'adorato Speck e il formaggio Vezzena.
Il tocco acidulo e profumato della maionese ha completato il tutto.
Davvero perfetto.
Ingredienti per 8 hamburger:
600 gr. di carne bovina macinata
1/2 cipolla rossa di Tropea
50 gr. di formaggio stagionato tipo Vezzena
50 gr. di Speck
1 uovo
1 pizzico di sale
paprika dolce
pepe nero
1 cucchiaio di senape di Digione
Preparazione:
in una ciotola mettete la carne assieme alla cipolla e allo speck finemente tritati, aggiungete il formaggio a cubetti e terminate con l'uovo, la senape il sale, pepe e la paprika.
Impastate bene con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aiutandovi con un coppapasta dal diametro di circa 8cm formate gli hamburger con circa 2 cucchiai di composto l'uno, livellate bene con il cucchiaio, al fine di farli restare in forma.
Ingredienti per la maionese:
2 tuorli d'uova bio e freschissime a temperatura ambiente
1 cucchiaio di succo di limone
olio evo
1 cucchiaio di senape di Digione
Preparazione:
in un contenitore alto di plastica (tipo da frullato) mettete i 2 tuorli e il succo di limone.
Con il mnipimer cominciate a frullare il tutto incorporando a filo l'olio evo fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Altri ingredienti:
qualche foglia di insalata trentina
panini da hamburger
speck a fette (2 a testa)
Composizione del piatto:
in un padellino antiaderente (GreenLine by Ballarini) incroccantite lo speck senza altri grassi.
Cuocete gli hamburger in una padella antiaderente (Masterchef by Illa), in quanto sulla griglia si potrebbero rompere, a fuoco medio da entrambi i lati per qualche minuto in modo tale che fissino la forma, abbassate poi la fiamma e proseguite per circa 5 minuti, ad ogni modo se la carne e fresca possono restare anche leggermente rosa.
Aprite a metà i panini, spalmate entrambi i lati con la maionese, mettete un paio di foglie di insalata, poi l'hamburger ed infine lo speck, chiudete con la calottina superiore e ... sbafate!
Com'è andato il vostro week end?Io mi sono decisamente riposata, ma resta comunque troppo corto!
Dato che era da un po' che non pubblicavo un piatto di carne, preparatevi ad una "Trilogia di filetto di maiale", il primo accompagnato da un'estiva salsa ai lamponi.
Edit: agli amici che avevo a cena è piaciuto molto come abbinamento, al mio moroso invecve per niente.Effettivamente può sembrare un abbinamento strano, ma io lo trovo molto simile all'abbinamento maiale/ribes o mirtillo .. quindi per quanto mi riguarda la ricetta è promossa a pieni voti!
Ingredienti per 4 persone:
800 gr. di filetto di maiale
salvia
sale
pepe
burro chiarificato
Per la salsa:
2 scatolette di lamponi freschi
1/2 cipolla rossa di Tropea
olio
aceto balsamico
senape dolce
sale
zucchero
Preparazione:
cominciate tagliando il filetto a fette spesse circa 2cm, conditela poi con le foglie di salvia, l'olio, il pepe (io ho usato quello misto in grani) e un pizzico di sale, lasciate riposare per 1/4 d'ora.
Nel frattempo lavate i lamponi, affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere in un padellino antiaderente (MasterChef by Illa) con un goccio d'olio, un pizzico di sale e un pizzico di zucchero.
Aggiungete i lamponi, sfumate con dell'aceto balsamico e qualche goccia di succo di limone e lasciate cuocere per un paio di minuti finchè la frutta non si disferà.
Frullate poi la salsa e aggiungete 2 cucchiai di senape dolce, tenete da parte.
Rosolate bene le fette di carne su entrambi i lati con abbondante burro chiarificato in una pentola antiaderente (in ceramica by Pedrini) , terminando poi la cottura in forno per 10'' circa.
Ricordo che il maiale va consumato ben cotto!
Aggiungete la salsa ai lamponi al fondo di cottura e lasciate restringere.
Servite il maiale con la salsa a parte.
Ho accompagnato questo filetto con un insalatina fredda di patate con cipolle stufate e senape.