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12 marzo 2020

Cosa mangiare in Olanda - se sei vegetariano

La cucina olandese non mi ha conquistato, forse anche perché essendo vegetariana non è che avessi tutta sta scelta.
Stranamente ho trovato cose buone, ma nessuna di cui innamorarmi...

Cosa mangiare a Rotterdam? Formaggio!
Il formaggio Gouda la fa da padrone a Rotterdam: lo troverete sia nella versione semplice sia in quelle aromatizzate in ogni modo possibile immaginabile. Io per esempio mi sono innamorata di quello blu alla lavanda.
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Un negozio di Gouda a Gouda.
Da sinistra: pesto, naturale, pesto rosso, cumino, tartufo, di capra, birra, whisky, aglio selvatico, aglio, peperoncino, olive e pomodoro.
Ho mangiato una buona zuppa di formaggio (ma non una cosa indimenticabile) al pub De pelgrim nel quartiere storico di Delfshaven.
Questo quartiere, appena fuori dal centro di Rotterdam, è stato uno dei pochi a non essere stato bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale e permette di capire come poteva essere la città originariamente.
Io ho fatto un giretto da quelle parti prima di cena e poi mi sono fermata al pub, dove ti fanno lo sconto se sei possessore della Rotterdam Card.
rotterdam-delfshaven
Delfshaven, Rotterdam
Tipiche della zona di Rotterdam sono le crocchette di formaggio, che potrete trovare o in qualsiasi pub (credo siano l'equivalente delle nostre mozzarelline fritte) tra le cose da stuzzicare oppure nella mecca delle crocchette che si trova all'interno del Markthal.
Lì ci sono vari tipi di crocchette tra cui scegliere (ma tutti gli altri erano di carne) e te la servono con la mostarda. Sono decisamente più care di quelle del pub ed io non ho notato una grande differenza.

Al Markthal dovete assolutamente andare perché è fighissimo, anche solo per farci un giretto.
E' stato inaugurato nel 2014 ed è un enorme mercato coperto dove si può mangiare qualsiasi cosa.
La sua struttura lo rende davvero unico perché è una galleria al cui esterno ci sono degli appartamenti mentre dentro ha una volta strepitosa.
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rotterdam-street-food


Cosa mangiare di dolce a Rotterdam?
Ho mangiato un dolcino proprio buono: si chiama Appelflappen e altro non è che un fagottino  di pasta sfoglia ripieno di torta e cannella. Lo si trova in tutti i bar, come da noi le brioche.
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La mia foto dell'appelflappen era inguardabile.
Fonte e ricetta: Tasty kitchen

 Il dolce tipico dell'Olanda però è lo stroopwafel. Potete trovarlo nella versione "biscotto" in qualsiasi supermercato (e sono un ottimo pensiero da portare a casa: costano poco, ma pesano quanto un sasso!) oppure caldi e appena fatti negli appositi chioschetti. In entrambi i casi quelli classici sono ripieni di caramello.
Io ne ho mangiato uno al Markthal: buoni, ma non eccezionali.


La cioccolata calda olandese è stata la vera sorpresa perché è molto diversa dalla nostra.
Le due che ho preso in posti diversi (quindi non so se sia davvero così dappertutto: il mio campione è limitato) consistevano in un bicchierone di latte molto caldo e un cubo di cioccolato su stecco che poi io scioglievo nel latte.
Il risultato è qualcosa di molto meno denso rispetto alla nostra cioccolata e un po' più consistente di un latte al cioccolato: non è male!


Qualsiasi cosa decidiate di mangiare in Olanda, dovete sapere una cosa: questi mangiano all'ora in cui io faccio abitualmente merenda. Se andrete a cena dopo le 20 vi guarderanno strano, mentre cenare alle 18 per loro è normale... Che cosa strana! :)

27 gennaio 2020

una foto al giorno: un fine settimana in Emilia

Fare un post con una foto al giorno per un fine settimana è un po' balzano, ma ormai questa idea (nata da OneTwoFrida) è diventata un classico dei miei viaggi e dei miei viaggetti.
Quindi ecco cos'è successo tra Bologna e Parma :)


Giorno 1: Bologna
A Bologna ci ero stata da poco e quindi ne ho approfittato per rifare un bel giretto per la città, passeggiando sotto i portici, e rimangiare i tortelli da Sfoglia Rina: una roba buonissima!
La mia missione era vedere la mostra di Botero e, visto quello che ho fatto in questi due giorni, c'è stata una certa coerenza di pensiero!


Grazie a Cdp & Sara: reincontrarli dopo anni è stato un regalo meraviglioso.

Giorno 2: Parma
A Parma invece non ci ero mai stata, ma sapevo che chi ci passava ne tornava a casa piacevolmente stupito.
A Parma ho trovato un tempo grigio che non mi ha permesso di apprezzare come si dovrebbe il suo bel parco, ma ho gironzolato tra le sue vie, piazze chiese e battistero felice di trovarmi in una città senza troppi fronzoli per turisti.
Tutto questo è stato merito di Silvia che, da vera parmigiana, mi ha mostrato le meraviglie della sua città condendoli di aneddoti e ricordi della sua infanzia: grazie mille!
La mia foto della giornata è solo una: il fantastico pranzo alla trattoria I corrieri. 
Silvia mi ha spiegato che i tortelli per essere davvero buoni vanno annegati nel burro e asciugati nel parmigiano :)

In foto:
-Lambrusco che va bevuto in una scodella, un po' come il sidro in Bretagna
-i tortelli verdi erano di patate
-i bianchi di erbette (non spinaci) e ricotta
-i rossi di zucca
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15 gennaio 2020

Cosa mangiare a Barcellona - il dolce

Io amo e adoro la cucina spagnola: la sangria (forse sarebbe più dignitoso partire da qualcos'altro), la tortilla alta che ti fa venire il colesterolo solo a guardarla, la colazione con il colacao, il gazpacho. Solo le tapas non mi danno alcuna soddisfazione.
Fatto sta che io ogni tot mi invento un motivo per tornare in Spagna e mangiare quello che mi piace, con la scusa di vedere qualcosa di nuovo.


Quest'estate è stata la volta di Barcellona e la scusa ufficiale era vedere Casa Batllò all'interno (sì, sono soldini decisamente ben spesi) e tornare dopo tanti anni a visitare la città.
Ma chi mi conosce bene sospettava che avessi una gran voglia di recarmi in pellegrinaggio al Bosc de les Fades, dove in gita di quinta liceo ricordavo di aver bevuto la miglior sangria della mia vita in un localino dall'atmosfera magica.
sangria-frittata-patate-spagnola
Sangria e tortilla
Ovviamente oltre a mangiare quello che già ho scoperto che mi garba, cerco sempre qualche novità.
Questa volta a Barcellona ho scoperto un dolcino semplicissimo, dolcissimo e tipico della Catalogna, in un locale sul grande vialone del lungomare di Badalona, il posto migliore (a detta della ragazza dell'ostello) dove andare al mare a Barcellona.

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Questo dolce si chiama Mel i matò, che in catalano vuol semplicemente miele e ricotta, ed è buonissimo!



06 aprile 2019

Dresda - cosa mangiare veg

Il mio primo approccio con il cibo in Germania è stato traumatico e ho temuto, seriamente temuto, che il mio soggiorno a Dresda potesse diventare difficile, molto difficile.
Non è stata la mia prima volta in Germania, ma forse la prima volta non ero ancora vegetariana e la seconda era a Colonia durante la GMG e lì ho mangiato veramente malissimo (ma il cibo e le GMG sono due cose che non vanno d'accordo tra loro!).
supermercato-germania
Il reparto di un supermercato: quando sono in viaggio all'estero adoro andare al supermercato!

In realtà mi è andata molto meglio del previsto e ho mangiato delle cose veramente buone... oltre ovviamente ad aver bevuto un sacco di birra ottima!

Nella parte barocca di Dresda ci sono molti ristorantini, ma dall'aspetto mi sembravano molto turistici e poco propensi a soddisfare una vegetariana (però non li ho provati).
Su Prager Straße, la via che dalla stazione porta in centro, ci sono dei chioschi che fanno hotdog con dei wurstel incredibilmente ciccioni e che si possono farcire con salse contenute dentro dei dosatori giganti, che a me un po' facevano senso ma a quanto pare i tedeschi apprezzano!

In piazza Altmarkt, una piazza enorme frutto del vuoto creato dai bombardamenti, c'era un villaggio con una pista del ghiaccio e molti chioschetti dove mangiare. Il sabato era presa d'assalto ed anche la domenica, nonostante tutti i negozi fossero chiusi (quindi sì, si può sopravvivere con i centri commerciali chiusi la domenica!), ma il lunedì era praticabile.
Ho mangiato una frittella molto-molto-fritta di patate ed un contorno di champignon, con una salsina un po' acidula: un po' pesantino ma davvero molto molto buono!
cosa-mangiare-germania-vegetariano
cibo di strada tedesco
Quando si raggiunge la parte nuova, Neustadt, il panorama, anche culinario, cambia eccome!
Questa è la zona dei mille locali giovani e di tendenza e troverete una scelta molto ampia di cucine di tutto il mondo, con molta attenzione per i vegetariani ed i vegani.
Ogni tre metri c'è un kebabbaro, cosa ovvia vista la presenza di immigrati turchi, ma non mi aspettavo ci fossero così tanti seitan kebab!
Io ho mangiato una zuppa di carote, patate dolci e succo di arancia che era una squisitezza in un localino vegano molto semplice: Steffenhagen, a due passi dall'ostello dove ho soggiornato.
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Questa zuppa era una bontà!
Sempre in zona Neudstat ci sono tanti bar dove fare colazione, tranne la domenica mattina se siete mattinieri: prima delle 10 non troverete quasi nessuno né per strada né con le serrande alzate.
Io ho fatto colazione in un baretto anni '70, il Combo Cafè, bellissimo anche se non aveva molta scelta di torte. Una curiosità: in tutti i bar ho notato l'assenza di bustine di zucchero, ma c'era solo il dosatore: credo sia per motivi legati all'ecologia!
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Tè, torta al rabarbaro e mappa per organizzare la giornata! 
Se vorrete stuzzicare qualcosa potrete entrare in una qualsiasi panetteria e chiedere/indicare un Pfannkunchen, che è il nome con cui da queste parti chiamano i krapfen. 
Di questi non ho la foto perché erano così buoni/zuccherati/fritti che quando ce li avevo in mano l'ultimo mio pensiero era scattare una foto!

Il posto dove però dovrete proprio andare a Dresda è la latteria più bella del mondo, la Pfunds Molkerei: qui potrete comprare tanti formaggi e fare un assaggino di latte. La scelta è tra una grappa al latte o il buttermilch, che in italiano si chiama latticello!
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Buttermilch: un latte denso quasi come uno yogurt, che puzza di formaggio dal gusto un po' acido ed un po' salato


07 febbraio 2019

La cucina dei miei viaggi

Tanto tempo fa esisteva una blogger, Monica, che organizzava un appuntamento mensile in cui, dato un tema, ognuno doveva scrivere un post di viaggio con tre foto relative a quell'argomento: quel post era il #sensodeimieiviaggi.
Giocando al "giochetto" proposto da Martinaway su instagram che nelle ultime settimane proponeva il tema della cucina, mi è tornato... un certo languorino!
Ecco come nasce questo post con i 10 (non riuscivo a sceglierne tre) piatti che mi hanno fatto pensare "tornerei lì per mangiare quella cosa lì!"... non di tutto c'è la relativa foto perché solitamente quando vedo qualcosa da mangiare mi ci butto con grazia e secondo le regole del galateo!
Io a tavola

Le colazioni:
Mi riprometto spesso di andare a Napoli, dove non sono mai stata se non per un paio di ore di cambio treno per andare in Calabria.
In quel pochissimo tempo ho assaggiato per la prima volta la sfogliatella riccia e ho scoperto che cos'è l'amore. Io non ho mai mangiato un dolce così buono, al solo ricordo mi brillano gli occhi e se sento che qualcuno scende a Napoli gli chiedo lo imploro di portarmene una!


La prima volta che sono stata a Valparaiso ho mangiato un plumcake, anzi un budìn come dicono loro, al limone con i semini di papavero. Era buonissimo <3
Non so se a renderlo così buono contribuissero anche il sole, l'oceano, i murales, la posizione del bar proprio sotto ad uno degli ascensori o il gran quantitativo di burro che ci avevano messo, ma io ho provato a rifarlo a casa e non mi è mai riuscito con lo stesso gusto.
colazione-foto
il caffè invece preferisco dimenticarlo!
La colazione salata può dare tanta gioia quanto quella dolce e quella di Valencia mi ha proprio conquistata!
A Valencia è normale vedere fuori dai bar cartelli con sconti per caffè, spremuta e tostada con tomate, ovvero pane tostato con una salsina di pomodoro sale ed olio.
colazione-valencia-pomodoro


Lo spuntino:
L'unica città al mondo in cui si può gustare questo pane è a Cracovia.
Ma se sarete in giro per Cracovia non potrete non mangiarlo: ve lo venderanno in qualsiasi banchetto in qualunque strada. Solitamente c'è quello semplice, quello con i semini di sesamo e quello con i semini di papavero... provateli tutti e w gli obwarzanek!




🥨 An old woman sells delicious "obwarzanek krakowski" the traditional bagel of Poland, early in the morning, on a street of Krakow’s old town. The bakers of Krakow have been producing “obwarzanek krakowski", this cousin to the common bagel, for nearly 600 years. Sold all over the city from mobile kiosks, its chewy, dense, and subtly sweet dough is formed into a ring large enough to put a fist through. It’s boiled then baked and topped with poppy seeds, salt, onions, and sesame seeds. 🥨 #obwarzanek #tastekrakow #streetfood #taste #gastronomy #bagel #krakow #poland #polska #igerspoland #wanderlust #travel #travelgram #travelphotography #beautifuldestinations #flaneurskaleidoscopichorizons #city #travelblogger #foodphotography #foodporn #storyofthestreet #street_photo_club #streetphotography #streets #ig_street #streetlife #portrait #streetmobs #streetactivity #woman
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Il pranzo:
Per un pranzetto veloce in Francia mi piace tanto mangiare una cosa che non è francese ma in Francia si trova facilmente: il tabulè.
Per fare uno spuntino veloce ed economico bastava entrare in un Carrefour e prendere dal banco frigo la porzione di tabulè, una specie di bulgur con verdure e uvetta, e trovare una panchina dove mangiarlo. Una cosa squisita, provata a rifare a casa (che ci vorrà mai) e che forse manco le galline si sono volute mangiare!


A pranzo però se c'è tempo ci vogliono i carboidrati e la mia pasta preferita è la cacio e pepe.
Adoro Roma, ci tornerei millemila volte. Non solo per mangiare due tonnarelli cacio e pepe, ma anche soprattutto per loro!
Fonte: La cucina italiana


Merenda:
Il mate in Argentina non è solo una bevanda: è una filosofia di vita. E ogni momento è buono per filosofeggiare in compagnia o da soli con il proprio mate.
In teoria potrei pure farmelo in Italia: la cannuccia e la "tazza" per il mate li ho comprati, come pure l'erba da mettere in infusione. La sola idea mi fa venire la nostalgia di quei mate in compagnia e non l'ho mai rifatto a casa... aspetto di tornare là prima o poi (salvo poi lamentarmi perché ogni venti minuti ti ritrovi a bere mate con qualcuno!).


La cena:
In Bretagna troverete una creperie dietro l'altra ed in ogni angolo, dai posti più turistici a quelli sperduti.
In Bretagna non mangiano le crepes come i francesi, ma le gallettes: assomigliano alle crepes salate  ma sono  quadrate e scure perchè sono fatte con il grano saraceno (ed un quantitativo di burro importante!).
Sulla farcitura c'è l'imbarazzo della scelta, ma io credo di aver provato ogni combinazione possibile comprendesse il formaggio di capra! Se si vuole essere come dei veri bretoni, allora dovrete  anche sorseggiare il sidro nella relativa tazza!

Il dopocena:
Datemi una serata d'estate calda, Barcellona e il casino della Rambla (quello che mi fa dire "Bello ma qui non ci vivrei"), datemi anche gli amici giusti e la giusta stanchezza. Poi portatemi una caraffa di sangria e buonanotte!




Vayan armando el coro que llegó Navidad !! 🍷🍸🍾🌲 SANGRÍA Ingredientes: 1 botella vino tinto 1 taza jugo de naranja 1 taza jugo de manzana 1/2 taza whisky 1/4 taza licor de naranja 1/4 taza jugo de limón 2 naranjas, en rodajas 2 manzanas verdes, cortadas en cubos pequeños 1 botella de ginger ale fría . *Almíbar 4 cucharadas de azúcar 4 cucharadas de agua 2 ramitas de canela 2 piezas de anís estrella 3 clavos de olor enteros . . ☆Preparación: Para endulzar la sangría vamos a prepara un almíbar. Pon en un cazo 4 cucharadas de azúcar y 4 cucharadas de agua. anís estrella, clavos de olor enteros, y canela. Deja a fuego medio-fuerte hasta que el azúcar se disuelva completamente y entonces añade el almíbar a la sangría. Mezcla el vino tinto, jugo de manzana, jugo de naranja, whisky, jarabe simple, licor de naranja y jugo de limón en una jarra de 2 litros. Añade las frutas picada. Deje reposar la sangría durante dos horas en la nevera. Cuando vayas a servir, añade un poco de hielo y el ginger ale frio. . . . ¡Salud! Y #feliznavidad #christmascocktails #sangria #whitewine #sangria🍷 #chefdiosa🌺 #sangria #sangria #holidaycocktail #happyhour #cocktailtime #boldandbeautiful #christmassangria #holidaycheer
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E voi dove tornereste per mangiare bene come non mai?