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29 aprile 2013

Dna da Orso

Guardando le foto del picnic/grigliata del 25 aprile mi è venuto in mente cosa mi diceva il Capo quando ero in vacanza con lei.
Diceva che era molto simpatica la mia compagnia perchè secondo lei quando arrivavo in spiaggia dopo essermi unta di crema mi sdraiavo sul mio asciugamano della Sirenetta e poi nella migliore delle ipotesi mi mettevo a leggere e non alzavo più lo sguardo oppure facevo che crollare in un sonno profondo e non era neanche facile svegliarmi.

Io dicevo che era colpa dell'aria di mare, mica della sua compagnia.
Poi giovedì ho fatto la stessa cosa in alta montagna: ho visto una coperta per terra, mi son sdraiata ho tirato fuori un libro dalla borsa che quello non manca mai e l'idea era di mettermi a fare una bella pennichella. Ma me l'hanno impedito. Risultato nel 90% delle foto io sono in posizione orizzontale e con un solo occhio aperto.

Questione di Dna da Orso: mangio e dormo. Dormo e mangio.

15 aprile 2013

Sulla Mole

Salire di nuovo sulla Mole.
Cambiano le stagioni. In tutti i sensi. Montagne pulite, montagne innevate, montagne a metà un po' come me.
Cambia la compagnia. Le amiche di quando eri piccola, le amiche incontrate in un posto lontano, le amiche della mamma.
Godere di una vista meravigliosa: riconoscere luoghi che la volta prima non sapevi esistessero, sentirsi un po' padroni di una città che ti ha ospitato senza che te ne accorgessi per sei anni.
Vedere una città che cambia, cose nuove, edifici che non vivrai come la palazzina universitaria nuovissima e che sembra fighissima: hanno aspettato di essere sicuri che tu fossi fuori dalle balle per tagliare il nastro di inaugurazione. Grazie per la cortesia mia cara Facoltà.
Fonte: Comune di Torino

Solo una cosa non cambia mai: la cagarella di salire sull'ascensore. Per non parlare di quella di scendere.
Per i prossimi cinque sei anni posso guardarla da sotto: ho già dato!

28 febbraio 2013

Benedetto XVI

Benedetto XVI è il Papa che ho conosciuto davvero, che son stata  ad ascoltare. Con Giovanni Paolo II non l'avevo fatto.
La prima volta l'ho incontrato alla GMG di Colonia e non era nei programmi: quando avevo deciso di andarci era prima della morte di Giovanni Paolo II. Lui era l'altro Papa perché il mio Papa alla fine era rimasto Giovanni Paolo II. Però mi aveva colpito tanto il suo arrivo sul Reno e ho un buon ricordo di quella esperienza.
Due anni dopo è stata la volta di Loreto: un incontro a cui avevo deciso di partecipare veramente all'ultimo minuto. E lì ho imparato ad apprezzarlo davvero perché mi avevano colpito tanto le parole che aveva usato per descrivere il sì di Maria.
Poi son passati un po' di anni e siamo giunti a Madrid, GMG 2011: anche quella decisa con poco preavviso ma con una maggiore disponibilità all'ascolto. Il ricordo più vivo di quell'incontro è stato durante la veglia del sabato sera quando scoppiò un temporalone: al Papa era stato consigliato di allontanarsi e di lasciare la veglia, ma aveva voluto rimanere con noi. Un gesto che già allora mi aveva colpito per la forza di quest'uomo così anziano e alla luce delle sue dimissioni mi colpisce ancora di più.

La sua decisione mi ha lasciato spiazzata. 
Poi ho ascoltato ancora una volta quello che aveva da dire e le sue spiegazioni così semplici mi hanno colpito. Mi ha fatto riflettere questo Dio che non chiede a tutti le stesse cose, che ci conosce, che sa cosa possiamo sopportare e ci chiede cose differenti, ma ci ama tutti quanti. Son cose su cui dovrei riflettere. 

Semplicemente, GRAZIE.

Come questa notte, con Cristo potrete sempre affrontare le prove della vita. Non lo dimenticate!
[Benedetto XVI, Madrid 2011]

29 settembre 2012

+12 Lune

12 anni fa avevo lasciato Cesare così e conservo ancora da qualche parte un pezzo di un suo asciugamano arraffato durante il suo primissimo concerto.
Nel frattempo l'anno dopo è nata la mia figlioccia che si chiama di terzo nome Luna... e casualmente il nome l'ha scelto la madrina, va a sapere come mai!

Poi c'è stata una vacanza in Toscana, la prima con le amiche.
Che forse i ragazzi pensano che una vacanza tra 5 ragazze sia fatta più o meno come quella di mama lover (che detto tra noi se guidano così non credo siano in grado nemmeno di uscire dal garage, figurarsi giungere a destinazione!):
Invece la nostra, divertentissime, era fatta di piatti di pasta ad orari improbabili, bagni lunghissimi al tramonto ed infinite partite a pinacola mentre dall'altoparlante del campeggio passava allo sfinimento questo Latin lover!

Ora che quell'estate lì ormai ha solo più il sapore agrodolce dei ricordi e la mia figlioccia, che al tempo del primo concerto era ancora in pancia, adesso ascolta solo rapper, ho deciso di ritornare a vedere Cesare innamorata del suo Comico e consapevole che, come all'ora mannaggia, anch'io sogno il figlio di un pirata, se non il pirata stesso!!

E fra meno di un mese io e Cesare abbiamo appuntamento sotto quello stesso palco: non vedo l'ora!!
Una come te, il vento che le soffia dentro non la può spostare.

03 luglio 2012

Tre cartoline dall'Italia

Anche questo mese il blog Viaggi e baci propone di viaggiare con le proprie foto: questa volta chi partecipa "deve mandare" a Monica  tre cartoline dal nostro bel paese entro il 5 luglio.
Ed ecco le mie scelte, tra città montagna e mare: a questo bel paese non mancano le risorse, mancano la capacità e la volontà di valorizzarle.

Secondo me Roma è la città più bella del mondo. Ora son diversi anni che non ci torno a fare una capatina e mi manca tanto.


Aosta invece è una piccola perla incastonata tra le Alpi e con tanti tesori antichi da scoprire.


Colla Micheri è un borgo medioevale in provincia di Savona da cui si vede un bellissimo panorama.
Vale la pena di camminare un po' per fare una pausa in questa paizzetta, sotto la meridiana e camminare tra le strette vie del borgo.


29 giugno 2012

Tornano a Berlino

Certo ieri è stata una gran serata, carica di tensione...
ma per me l'Italia-Germania più emozionante rimane sempre questa qui!

Mi scende ancora una lacrimuccia!

21 giugno 2012

Gelato al...

Io sono la persona più abitudinaria del mondo. Tanto per fare un esempio: i gusti del gelato.

Mia mamma racconta che quando eravamo piccine io e mia sorella in gelateria ci facevamo leggere svariate volte tutti i gusti e poi tutte le volte una diceva "fragola e cioccolato", l'altra non convinta se li faceva rileggere ancora per poi dire "cioccolata e fragola".
Quasi sempre ancora adesso prendo i soliti due gusti, al massimo se voglio "farlo strano" mi spingo fino alla nocciola, ai frutti di bosco o al cocco e poco oltre.

Sabato sera però, su consiglio di mia sorella, mi son buttata su un gusto-novità e me ne sono innamorata: torta paradiso, mamma che bontà!!!

E voi avete un gusto di gelato "strano" ma buonissimo che trovate solo in qualche gelateria?
Presa da un attacco di rimorso perché non mi ricordo più una cippalippa di inglese e spagnolo farò il solito giochino delle traduzioni...

Federica --> torta paradiso - heaven cake - torta paraìso











Elio --> liquirizia - liquorice - regaliz







Silvia --> banana - banana - plàtano









Silvia --> puffo - smurf - pitufos









Katiu --> Cassata










Katiu, Auryn --> Tiramisù











Serena --> nocciotella









Carlo --> cioccolato "foresta" - chocolate - chocolate








Auryn --> noce - walnut - nuez









Auryn --> cioccolato kinder - chocolate - chocolate






Strawberry --> yogurt con miele e noci - yoghurt with honey and walnut - yogur con miel y nuez






06 giugno 2012

E.T. - L'extraterrestre

Quando ero piccola E.T era uno dei film che vedevamo più spesso: semplicemente era uno dei primi film registrati dalla tv che avevamo su videocassetta.

Amavo tanto E.T, quel mostricciattolo buono dal cuore luminoso. Avevo anche visto il suo pupazzo-robot in una gita alle elementari in un parco dedicato al cinema. Non ricordo molto di quel giorno, ma i suoi occhioni mi son rimasti impressi nella memoria.

E ammiravo tanto Elliot per il suo coraggio. Elliot che di fronte a qualcosa di sconosciuto non scappa, anzi ne va alla ricerca. Rimanevo sbalordita di fronte alla sua capacità di prendersi cura del suo nuovo amico. E poi piangevo come una fontana perché Elliot sapeva fare la cosa giusta, anche quando non era facile: sapeva lasciar andare E.T. e tornare al suo mondo. Ammiravo Elliot più per la sua generosità che per il suo coraggio in realtà.

Le peripezie di Elliot le ho seguite mille volte ma non ho ancora imparato ad essere come lui. Purtroppo me ne son accorta qualche sera fa piangendo più sui titoli di coda che durante il film.
[Spazio votazione film QUI]


Buon compleanno E.T., che fra qualche giorno compirai 30 anni: quante ferite hai ancora da guarire nei cuori di grandi e piccini!

16 maggio 2012

Altre 11 (x2)

Auryn mi ha premiato di nuovo con il premio degli 11 e da già che ci sono mi son presa pure le domande di Maruzza.

Ecco quelle di Auryn:
1. Quale persona ti ha fatto sentire più amata?
2. Con quale mezzo di trasporto ti muovi più spesso?
Purtroppo da quando ho iniziato lo stage vado in macchina: non sono molti chilometri e mi è più comodo così. Ma il treno mi manca molto e soprattutto le letture che riuscivo a farci!
3. Hai mai insegnato qualcosa a qualcuno? Cosa?
Da 8 anni sono volontaria al doposcuola. Sicuramente le mie spiegazioni di matematica son state un po' confuse, ma spero di aver mostrato ai ragazzi anche altro oltre le cose da studiare.
4. Sei grata al tuo prof di lettere delle medie per...
...per avermi dato quasi sempre l'insufficienza nei temi. Forse è vero che non sapevo scrivere, che ero confusionaria. Le sarei stata più grata se mi avesse spiegato come non esserlo più. 
5. Quale ritieni sia la città più bella del mondo?
Roma, me ne son innamorata la prima volta che ci son stata in terza media
6. Quand'eri piccola cos'avresti voluto fare da grande?
Gelataia o cantante: sulla seconda non ho speranze... per la prima non lo escludo!
7. Bevi l'acqua minerale o del rubinetto?
Bevo l'acqua della fontana, che sarebbe il punto acqua, meglio se gasata
8. Il tuo colore preferito per i muri di una stanza?
La mia stanza è azzurra, ma io la preferivo rosa.
9. Hai provato enorme soddisfazione per...
...per aver preso un punto in più agli scritti della maturità rispetto alla lecchina della classe
10. Quale oggetto vorresti lasciare per ricordo al tuo bisnipotino?
Forse un paio di orecchini, ma quali esattamente non so
11. Quale reato depenalizzaresti o al contrario quale condotta sanzioneresti?
Sanzionerei di più quelli sugli animali. E poi vorrei che la giustizia funzionasse davvero e che le carceri non fossero lo schifo che sono ora.

E ora quelle di Maruzza:
1. Qual è il tuo film preferito?
2. E il telefilm?
La mia passione del momento si chiama Revenge. Lost resta il mio preferito in assoluto, anche se non sono una grande esperta del genere.
3. Qual è il giocattolo che avresti voluto avere da bambino e non hai mai avuto?
Il tamagochi... e non me l'hanno mai comprato nonostante le avessi provate tutte!!!
4. E quale quello che hai avuto e sei impazzito di gioia?
La casa di Barbie...
5. Come inizi la tua giornata? Stile allodola canterina o gufo strapazzato?
Stile orso bruno incazzato.
6. Colazione abituale?
Una tazza di tè -quasi sempre coop "gusto normale"-  e 2 campagnole.
7. Qual è stata la vacanza più bella che hai fatto?
Una vacanza con le amiche in tenda nelle Marche
8. E quella dei tuoi sogni?
Sogno Edimburgo...
9. Come mai hai aperto un blog?
Perchè volevo raccontarmi. Non avevo previsto i rapporti che sarebbero nati con altri blogger.
10. Qual è il tuo rapporto con i social network? Distaccato, li ami alla follia o daresti fuoco alla felpa di Mark Zuckenberg (con lui dentro)?
Amo Facebook, soprattutto i suoi giochini. E cinguetto che è un piacere.
11.Com'eri a 11 anni?
Una bambina che voleva essere una ragazza. e con scarsi risultati.

14 maggio 2012

Torino Bianconera

Foto di Tina&Tojo
Non sono una gran tifosa: non guardo le partite se non quelle della nazionale, non conosco bene i nomi dei calciatori, la mia passione per il fantacalcio di solito non arriva ai Santi e non ho ben chiaro cosa sia il fuorigioco.

Però ho il cuore bianconero, da quando nel 1996 un certo Fabrizio Ravanelli segnò un goal e quella sera ci portammo a casa una coppa enorme, che io poi il giorno dopo con il bianchetto disegnai sulla copertina del sussidiario.
E, anche se ho qualche lacuna in materia, c'è un ragazzo, un ragazzo che è diventato uomo, che è sempre stato una delle mie certezze: un vero signore prima che un calciatore.
Quando ieri pomeriggio l'ho visto in tv entrare a ritirare la Sua medaglia mi è scesa una lacrima prima, e poi un'altra e un'altra ancora. Vicino a me c'era quasi tutta la mia famiglia, tutti quanti commossi. E lì ho capito che cos'è per me la Juve: non è solo una squadra di un gioco che non seguo nemmeno troppo, il bianco e il nero per me sono i colori della mia famiglia e ieri uno di noi ci stava dicendo che un'epoca, quella del Pinturicchio, stava finendo.

Io che non mi muovo mai, che per convincermi ad uscire come minimo devi farmi annusare la promessa di una pizza ieri pomeriggio ho mangiato due pan di stelle mentre mi cambiavo. Io, che son sempre in ritardo, aspettavo già da un paio di minuti in strada la macchina della mia amica e il suo moroso per andare a Torino.
Ho visto gente appesa in ogni dove: un ragazzo seduto su un semaforo, altri sui tetti delle edicole della piazza e pure un paio a (anzi, sul) cavallo. Che io anche fossi stata in grado di salirci mi sarei cagata in mano per tutto il tempo, ma a quanto pare quelli si trovavano a loro agio.

Ho visto passare il pullman con i calciatori sopra. Molti di loro non li avevo mai visti e la miopia certo non aiuta.
Ho salutato il mio capitano, alto poco più della transenna.
Ieri sera addormentandomi ho pensato che per fare grandi cose non servono sempre gambe lunghe, serve la voglia di correre, fermezza, tenacia, capacità di stare con gli altri, di essere decisivi, di continuare a crederci, tanta voglia di diversi e molta eleganza. E questo me l'ha raccontato un ragazzo che da piccolo si vergognava di dire che voleva fare il calciatore perchè non gli sembrava un lavoro vero, ma non ha smesso mai di inseguire il suo sogno.

Grazie Alex!

08 maggio 2012

Pearl Harbor: il dilemma

Ah Pearl Harbor, che da secchiate di lacrime versate!!! Singhiozzi a non finire, un'infinita tristezza.
C'è il solito triangolo amoroso lei, lui, il migliore amico di lui.
C'è un pargolo in arrivo.
C'è un'amicizia che dura da una vita e durerà fino alla fine, nonostante tutto.

E poi c'è il dilemma che una decina di anni fa quando eravamo molto giovincelle ci faceva discutere per pomeriggi interi: chi è più bello? Danny o Rafe?
E un po' come quando guardando Lost ogni due per tre cambiavo idea e dicevo che il più bello era Sawyer e dopo mezza inquadratura eleggevo Jack re dell'isola, anche qui una decisione vera e propria non l'ho mai presa.
Che ci posso fare se l'eterno confronto tra il biondo e il bruno mi manda nel pallone e inibisce le mie capacità decisionali? E poi come diceva il buon Accorsi da giovane: two gusti is megl che one!

E se vi appassionate al tema Pearl Harbor potete leggere Il gusto proibito dello zenzero per sapere cosa successe ai cittadini americani di origine giapponese dopo quel fatto e guardare The restless per conoscere, tra le altre cose, il punto di vista di uno dei piloti nipponici che andarono a bombardare l'isola.

Anche questa settimana se avete visto il film potete votarlo su una-lacrima-sul-viso...



02 maggio 2012

Titanic: la tragedia

Quando nel 1997 riguardavi Titanic in videocassetta per la milionesima volta sapevi già che ti aspettava una tragedia: il grande amore contrastato, la separazione tra le classi, i sogni infranti, l'iceberg, le scialuppe mezze vuote, l'orechestra, l'ultimo discorso di Jack a Rose.

Quando lo rivedi 15 anni dopo sai già che ti aspettano tutte quelle cose lì ma c'è una tragedia reale che si deve affrontare e per cui credevo di essere psicologicamente preparata: Leonardo Di Caprio, il sogno ad occhi aperti di interi pomeriggio per tutti gli anni delle medie.

Leonardo Di Caprio, che quando urlava "I'm the king of the word" era così:











Leonardo Di Caprio che ora è così:














Non sono cose semplici da affrontare, son cose che cambiano la visione del mondo. Son traumatizzata!

Se avete visto Titanic e volete  aiutarci a  "classificarlo" potete votarlo  su  una-lacrima-sul-viso :) 
e se per caso avete scritto un post sul film, non necessariamente ultimamente, potete  farlo presente nel post della votazione e lo linkerò al vostro nome e voto.

15 aprile 2012

Titanic

Son passati 100 anni da quando è affondato il Titanic e si è portato in fondo all'oceano 1523 vite.

Ma per le fanciulle della mia età il Titanic fa rima  (rima baciata!!) con Di Caprio.
Io non so quante volte l'avrò visto questo film e non so quanti fazzoletti ho consumato: talmente tanti che mio papà ci sequestrò la videocassetta perchè era arcistufo di sentirci singhiozzare ancora nel letto quando il film era già finito.

La passione per i film che fanno versare secchiate di lacrime non ci è passata e quindi stiamo concretizzando un'idea che abbiamo da un po': una specie di cineforum virtuale di film strappalacrime.
Per ora abbiamo creato il BLOG, che al momento è ancora senza contenuti al momento e ha solo la grafica fatta da mia sorella...
Appena inizieremo a fare sul serio vi avvertiremo e se qualcuno di voi volesse piangere con noi ne saremmo molto liete :)

08 aprile 2012

02 aprile 2012

2 aprile 2005


KAROL WOJTYLA
18 aprile 1920
2 aprile 2005
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.
[Giovanni Paolo II, Veglia di Preghiera dellaXV GMG, , Tor Vergata]

Mi spiace sempre un sacco quando penso che a quella GMG non ci sono voluta andare: a volte penso che se mi fossi lasciata toccare prima da questo messaggio, forse, sarei stata più felice; troppo raramente invece penso a quanto ancora devo imparare.
Nel frattempo ogni anno, in questa ricorrenza, non posso non fermarmi a riflettere sull'occasione che mi son lasciata sfuggire.




10 marzo 2012

10 piaceri della vita

Il meme dei 10 piccoli piaceri della vita impazza ormai fra tanti dei miei blog amici e siccome Giulia mi ha chiamato in causa direttamente non posso tirarmi indietro!
Eccole qui, in ordine sparso, 10 piccole cose che mi rendono felici!

Stare con i miei animali. Ho avuto la fortuna di averne da sempre e li ho sempre amati. Ora tornare a casa e trovare Meringa, Fred e Minni mi riempie il cuore di gioia.
Meringa, inverno 2010
Schiacciarmi i brufoli e i piunti neri. Può sembrare un'attivita schifida, ma non c'è niente che mi rilassi di più di un bel brufolo sulla schiena difficle da raggiungere prima di andare a dormire. Un brufolo bello maturo è il mio placebo.

Guardare fuori dalla finestra mentre nevica. Vivo in Piemonte ma non ad una grande altezza: le nevicate non sono eventi eccezionali ma neanche quotidiani. Quando arriva la neve io sono felice come una bambina e mi sento in pace nell'osservare i fiocchi che cascano in silenzio.

Bere una tazza di tè con due campagnole seduta sul gradino del garage con il sole caldo della primavera. Rinunciare al mio tè delle cinque mi costa tantissimo, ed effettivamente lo faccio raramente, ma il massimo della goduria è berlo come ho detto sopra.

Sono indecisa se sia più godurioso un piatto di spaghetti o una bella pizza, non ho dubbi però nel dire che una bella botta di carboidrati è il massimo che posso volere nel piatto!

Leggere è uno dei grandi piaceri che apprezzo fin da quando ero piccola, scrivere invece per un certo periodo non mi piaceva... poi ho cambiato idea!

Stare in pigiama. ma cosa c'è di più comodo del pigiama???

Soffiare i soffioni, come fanno i bambini. Per me è un gesto forse liberatorio ma sicuramente estremamente godurioso!

Guardare le mie montagne. Vergognosamente, nonostante le abbia vicino, non ci vado quasi mai ma mi piace guardarle da sotto, stupirmi per quanto bassa sia la neve oppure d'estate per quanto siano brulle. E quando andavo all'università e tornavo da Torino e vedevo il pullman tornare verso le montagne anzichè andare verso la pianura mi si allargava il cuore.

Cazzeggiare, perdere tempo... è estremamente piacevole!

Sarei curiosa di sapere che cosa vi rende piacevole la giornata...
soprattutto quelle di:
Serena,
Lunga,
Elisa,
Mina,
Minerva.

08 marzo 2012

La mimosa

Non mi piace la Festa della Donna. Non mi piace che per un giorno ci si debba ricordare di noi, non perché bisognerebbe ricordarsene tutti i giorni ma perché non bisognerrebbe dimenticarsene... che è sottilmente diverso.

Non sono mai uscita per la festa della donna, neanche quando ero più piccola. Ovvio che non sarei mai andata a vedere spogliarellisti l'8 marzo, piuttosto ci sarei andata qualsiasi altro giorno. Ma non mi piace l'idea di dover uscire tutte quante con le amiche l'8 marzo: io posso farlo qualsiasi altra sera e quindi qualsiasi altra sera lo faccio.

Però, ho avuto un momento di defaiance. Ma a mia discolpa devo dire che non sapevo ancora leggere né scrivere, come ripeto ai miei familiari ogni anno quando puntualmente me la ricordano. Sembrerebbe che l'8 marzo di più di una ventina di anni fa fossi in un negozio con mia mamma e mia nonna e la commessa offrì loro la mimosa ed io, guardandola molto in cagnesco, esclamai: "E perchè a me no? Sono una donna anch'io!".

Come dire... Un tempo amavo ricevere le mimose, ma son sempre stata acidella e soprattutto rompiballe!!
Uomo avvisato, mezzo salvato!!

29 febbraio 2012

30 giorni di libri #3

Questi sono giorni di pausa, di standby: domani inizierò lo "stage C", ma per il momento non sono agitata né preoccupata.
Son giorni in cui non ho neanche grandi cose da raccontare, quindi riprendo il meme dei 30 giorni di libri così mi scervello un po' su quello :)

E se vi foste persi le puntate precedenti:
15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi:
Il libro più vicino a me è sul comodino di mia sorella ed è Orgoglio e pregiudizio, che io ho già letto un po' di tempo fa su consiglio di Silvia!
Se Elisabetta, mentre il signor Darcy le consegnava la sua lettera, non si aspettava di trovarci una ripetizione delle sue proposte, non arrivava però a farsi un'idea del suo contenuto.

16) La tua copertina preferita:
Mi autocensuro e non mi metto a disquisire sulle copertine di Harry Potter che sono una delle mie manie: ve l'ho mai detto che faccio la collezione di foto di libri di Harry Potter in giro per il mondo?
Quindi, escludendo quelli, mi piace un sacco quella di questo libro qui... che poi come contenuto è carino ma non così bello come la copertina promette!


17) Il personaggio con cui vorresti scambiarti di posto per un giorno:
Ovvio che vorrei trovarmi ad Hogwarts per un giorno (solo un giorno???), ma la domanda difficile è al posto di chi? Forse più di tutti nei panni di Harry. Non è il mio personaggio preferito, ma è quello che scorrazza in giro tra castello e foresta proibita più di tutti.

18) Il primo libro che hai letto:
Non me lo ricordo, ma mi ricordo che ho sempre amato tanto leggere e da bambina, più che ora, ero una grande frequentatrice di biblioteche. Uno dei primi libri che ho letto credo che sia Il manuale pratico di Minni.

19) Un libro il cui film ti ha deluso:
è difficile che un film tratto da un libro che ho letto prima mi soddisfi. Tra le trasposizioni cinematografiche che più mi hanno fatto incavolare ci sono Harry Potter e l'ordine della fenice e Harry Potter e i doni della morte II. Anche i film della saga di Twilight mi ha lasciato un po' perplessa, soprattutto nel primo capitolo.

20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse:
Per molti aspetti mi sento parecchio Emma, la protagonista di Un giorno: romantica e con tanti sogni e aspirazioni e come la giovane Emma sono poco intraprendente, magari un giorno diventerò come la Emma matura?

21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te:
La mia più fida consigliatrice di libri e titoli è mia sorella: uno davvero bello che mi ha sponsorizzato è Amabili resti.

22) Un libro che hai letto da piccola:
Il manuale dell'invstigatore Gadget doveva essere un regalo di compleanno per mio cugino ma ci piaceva così tanto che mia mamma alla fine lo diede a me e mia sorella: non so quanto tempo avremmo passato a sfogliare le schede su lenti di ingrandimento e impronte digitali!




09 febbraio 2012

30 giorni di libri: la settimana 1

Strawberry  ha avuto una bella idea: ha preso il giochino che gira su facebook sui 30 libri/film/canzoni e ha pensato di trasformarlo in un meme a puntate settimanali sul blog.
E io le copio l'idea: dopo che lei avrà pubblicato il suo post, per 4 settimane io glielo copierò.

E se qualcuno volesse ricopiarlo da me, me lo dica che io son sempre curiosa di mettere il naso fra le pagine altrui...

pronti.... via!



1. Il tuo libro preferito:
Credo proprio che sia Harry Potter e il Principe Mezzosangue. Inutile dire che amo la Rowling e che non mi stupirei mai di leggere e rileggere i suoi libri, ma vi dirò solo due parole perchè fra tutti e sette questo è il mio preferito: è il libro in cui conosciamo davvero Tom Riddle, è il libro in cui non avevo capito nulla e mi ero arrabbiata con il povero Severus ed è il libro in cui muore Silente e mi assicuro una mezzoretta di pianto disperato tutte le volte.

2. La tua citazione preferita:
Occorre notevole ardimento per affrontare i nemici, ma molto di più per affronare gli amici.
Questa frase la pronuncia il mio saggio preferito, che guarda caso è Albus Silente nel primo libro della saga. Poi giuro che smetto di fare un meme a tema Hogwarts eh :)

3. Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto:
Giulia è la protagonista di Sulle tracce del tesoro scomparso di Bianca Pitzorno. Quando ero piccola lo avrò riletto mille volte questo libro. Mi piaceva perchè era una ragazzina ostinata, curiosa allo sfinimento, determinata e coraggiosa.







4. Il libro più brutto che hai letto:
Ammetto di non essere mai riuscita ad arrivare a metà di Ivanhoe. Di libri noiosi per scuola ne ho letti, ma di questo non son mai riuscita ad andare oltre l'inizio!








5. Il libro più lungo che tu abbia mai letto:
Harry Potter e l'ordine della fenice con le sue 807 pagine è il libro più lungo della saga e anche quello più lungo in assoluto credo, al secondo posto ci dovrebbe essere Ad un cerbiatto assomiglia il mio amore (781 pagine).

6. Il libro più corto che tu abbia mai letto:
Credo che sia lo stesso che ha indicato Strawberry: Novecento di Baricco con sole 64 pagine. L'avevo letto in seconda liceo e se devo essere sincera me lo ricordo molto poco: essendo così piccino potrei riprenderlo in mano.











7. Il libro che ti descrive:
Harry Potter e la pietra filosofale perchè rappresenta la voglia di cambiare, la speranza di un domani migliore e un po' di magia come i castelli che mi faccio spesso nella mia testolina.