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03 dicembre 2010

Barchette di patate ai funghi

Benedetta Parodi mi sta terribilmente antipatica. In primis perché sta in cucina senza grembiule, cosa un po' strana per una che lavora ai fornelli. Poi mi schifa anche un po' che metta le dita nel mangiare. E quando dice Cotto e mangiato la impallinerei.
Però a mia mamma piace tantissimo e quindi ce lo guardiamo sempre.

Colorado non ne parliamo: non mi fa ridere, anzi dopo cinque minuti inizia a farmi attaccare le dita.

Ma la Benedetta dei Fichi d'India un po' mi rispecchia: più che regina dei fornelli ...casalinga disperata, anzi studentessa svogliata.
Ed è così che l'altro giorno mi son messa a preparare le patate ripiene ai funghi, anzi più pomposamentte BARCHETTE DI PATATE RIPIENE AI FUNGHI!

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 4 patate grosse
  • 350 gr di funghi champignon
  • 1 cipolla
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 4 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
  • qualche cucchiaiata d'olio di oliva
  • sale

PREPARAZIONE:
  • Lavare le patate e farle lessare per 15-20 minuti, poi sbucciarle. [Nella ricetta che avevo io non faceva fare questo passaggio ma io lo consiglio vivamente]
  • Tagliarle a metà per lungo e scavarle.
  • Nel frattempo fare andare i funghi tagliati a pezzetti, con la cipolla e il prezzemolo. [per la cronaca questo l'aveva fatto mia mamma la sera prima, quindi io li ho solo fatti scaldare]
  • Aggiungere un bicchiere di latte e due cucchiai di farina e girare.
  • Quando è caldo aggiungere un uovo sbattuto, girare velocemente e spegnere.
  • Riempire le patate con i funghi.
  • Mettere in forno per 50 minuti a 200° se non si sono fatte prima lessare le patate, se invece si è già fatto dovrebbero bastare solo 10 minuti.
  • Poi mettete il dito nei funghi bollenti e dite "cotto e mangiato" :D

04 febbraio 2010

Riso all'arancia e rosmarino

Sabato insieme alle arance della salute hanno dato alla mamma un opuscolo sull'essere vegetariani, con i pro e i contro e una serie di ricette.
Ieri ho provato il risotto al rosmarino e all'arancia che è pure facile facile.
INGREDIENTI x 4 PERSONE
  • Brodo vegetale g 750
  • Riso g 300 (anche se io calcolo a pugni e non con la bilancia per il riso)
  • Olio extravergine g. 100
  • Cipolla
  • Rosmarino
  • Parmigiano reggiano
  • 2 arance

PREPARAZIONE:

  • Scaldare in un pentolino 70 g. di olio con un rametto di rosmarino, senza farlo friggere. Dopo averlo fatto raffreddare togliere il rosmarino.
  • Preparare il soffritto con l'olio rimasto e la cipolla.
  • Dopo aver fatto tostare un attimo il riso, proseguire la cottura con il brodo.
  • A metà cottura aggiungere il succo delle 2 arance e grattugiarne la scorza di una (mi raccomando assicuratevi che siano arance non trattate!).
  • Aggiungere il parmigiano e pappare!

Se siete curiosi di leggere altre ricette le trovate QUI.






24 novembre 2009

Ragù di seitan



Ho messo insieme un po' di ricette trovate su vari blog e ho creato la mia personalissima ricetta del ragù al seitan.

Piccola nota: il seitan è roba da vegetariani ed è una delle cose che più mi piacciono. è un prodotto altamente proteico che deriva dal glutine del grano, e se volete saperne di più leggete QUI.
INGREDIENTI X 2 PERSONE:
  • 2 carote
  • un po' di sedano
  • una foglia di alloro
  • 2 cucchiai d'olio
  • una mezza cipolla
  • 200 gr di passata
PREPARAZIONE:
  • Preparare un trito con carote sedano e cipolla per farne un soffritto.
  • Nel mentre che soffrigge dovete tritare il seitan. io l'ho passato nel mixer ma c'è chi dice che è buono anche tritato a pezzetti più grossi!
  • Aggiungere la passata e la foglia di alloro.

In una mezzoretta dovreste aver pronto il vostro ragù... se per caso passasse di qui qualche esperto e volesse dare dei suggerimenti sono ben accetti! :)

04 settembre 2009

Pasta ripiena con le melanzane

Qualcosa mi suggerisce che a casa mia non siano poi così contenti della mia nuova passione culinaria... mia mamma ieri quando è tornata a casa per pranzo e ha trovato la cucina sommersa di pentole e pentoline ha solo detto -Magari mettiamo tutto in macchina va oggi! e mia sorella mi ha fatto capire che non è che la diverta molto farmi da babysitter ai fornelli e rispondere in continuazione a domande tipo -Quanto ne devo mettere? così va bene? quanti minuti Fra? cosa vuol dire? Come devo fare?




Ma non mi faccio scoraggiare... anche perché le ricette a quanto pare tirano un sacco di commenti :)
ed ecco cos'ho combinato ieri:
CONCHIGLIONI RIPIENI DI MELANZANE
il libro dava le porzioni come se fossero per 4, ma noi abbiamo mangiato in tre giuste: non so se siamo noi particolarmente affamate a pranzo (solo a pranzo?) o è il libro che è di manica stretta!
INGREDIENTI:
  • 24 conchiglioni (la ricetta diceva lumaconi rigati, ma io non li avevo!)
  • 500 g di melanzane
  • 500 g di pomodori pelati e spezzettati
  • un po' di aglio in polvere
  • olio
  • parmigiano grattugiato
  • una mozzarella
  • basilico
  • sale e pepe

PREPARAZIONE:

  • Lavare le melanzane, tagliarle a rondelle, sistemarle su uno scolapasta salando ogni strato con il sale grosso e lasciarle così almeno per una ventina di minuti: serve per far fare acqua!
  • Cuocere la pasta, scolarli molto al dente (se no si rompono) e raffreddarli sotto l'acqua fredda. Ri-scolarli e sistemarli con l'apertura verso il basso su un piatto o un foglio di stagnola.
  • La ricetta diceva di far friggere le melanzane a dadini ma io per non appesantirci troppo ho preferito farle cuocere a vapore (dopo averle sciacquate accuratamente).
  • In una casseruola cuocere i pomodori con l'aglio finché non si addensano, poi salarli e aggiungere un po' alla volta 4-5 cucchiai di olio extra vergine. Se le melanzane non le avete fatte friggere aggiungete ora perché saltino un po' con il pomodoro.
  • Spolverate il sugo ottenuto con il parmigiano.
  • Imburrare una pirofila e sistemarci sopra i conchiglioni riempiti.
  • Versarci sopra un poco di salsa e la mozzarella tagliata a pezzetti.
  • Terminare con la salsa rimasta e il basilico spezzettato.
  • Mettere nel forno già caldo a 200° finché la mozzarella non sarà leggermente dorata!

01 settembre 2009

peperonata

Io non amo cucinare. solitamente cucino per la sopravvivenza mia. Se c'è qualcun'altro a casa cucina lui/lei.

Tanto per chiarire che sono cmq una donna da sposare: so stirare bene e fare le pulizie. Accudisco cani gatti e bocia. so anche romper i maroni come pochi, però non so usare la lavatrice che mi odia.
Se avete una memoria di ferro e vi state ricordando che l'altr'anno ero andata a fare la cuoca al campo e vi chiedete che cavolo ero andata a fare... la risposta è semplicemente la lavapiatti chiacchierona assaggia tutto!

Beh ieri presa un attacco di cucinite acuta ho deciso di far la peperonata, soprattutto perché nell'orto è pieno di peperoni... dico l'orto vero eh, non quello dell'happyfarm o countrystory la mia nuova droga.

E quando preparo qualcosa di diverso dalla pasta e l'hamburger di soja scaldato sento il bisogno impellente di scriverlo qui, di comunicarlo al mondo... che di solito le ricette tirano anche come chiavi di ricerca :)

INGREDIENTI:
- 4 peperoni rossi o giallo è lo stesso
- 6 grossi pomodori maturi
- 1/2 cipolla (la ricetta diceva una ma Fra non la digerisce)
- un po' d'aglio in polvere
- 2 foglie di alloro
- olio e sale

PREPARAZIONE:
  • Lavare e pulire i peperoni. poi asciugarli e farli a listarelle.
  • Fare sbollentare i pomodori e poi tagliarli a pezzetti.
  • In una padella grande versare l'olio e la cipolla tagliuzzata.
  • Aggiungere prima l'alloro e poi i peperoni: farli cuocere per un quarto d'ora senza coperchio.
  • Aggiungere i pomodori e lasciar cuocere finché non risulta densa.
  • Aggiungere il sale e se si vuole un po' di basilico.
  • Se si vuole si può mangiare anche fredda ma l'importante è non scordarsi di far scarpetta! ^___^

18 agosto 2009

Frullati

C'è stato un periodo di tempo in cui non ho più bevuto frullati, credo gli ultimi 7-8 anni.
Quando ero piccola mia mamma mia ha detto che ne ero ghiotta. Addirittura al battesimo di mia sorella durante il rinfresco mia nonna mi ha quasi stupata [n.d.r. riempta] per far vedere, tutta orgogliosa, come mi piacevano i suoi frullatoni di frutta!

Col fatto che non mangio più i dolci, ora mangiare i frullati è diventata una buona idea al posto dei gelatoni e di tutte quelle cose buone-dolci che ci sono nelle cremerie... e per di piùquando la frutta è mezza marcia è un modo per recuperarla senza buttarla via. ed è talmente facile e immediato che sono capace di farlo pure io!
FRULLATO DI PESCHE x 3 persone
sbucciare e tagliare a pezzetti 4 pesche mature in una terrina
aggiungere 50 grammi di zucchero
frullare velocemente e lasciare in frigo un quarto d'ora
mixare il tutto aggiungendo mezzo litro di latte
servire in un bicchierone aggiungendo un paio di cubetti di zucchero :)
ps. la ricetta prevedeva anche una banana ma a mia sorella non piace, per di più in casa non c'era quindi abbiamo lasciato stare ed era ottimo ugualmente!

25 marzo 2009

Amici e Amiche


L'avventura del serale era iniziata a mio parere non proprio nel migliore dei modi ma il finale è stato strepitoso.
perché ha vinto lei: simpatica, pazzerella, che non dice sempre sì a jurman ma gli sa tener testa, che ha un singolo che è meraviglios e uno in uscita che è altrettanto bello e soprattutto ha una voce strepitosa!

[foto]

Naturalmente l'evento Finale-di-Amici non poteva passare in sordina e così, come lo scorso anno, io e fra abbiamo organizzato una cena di fine amici regionale.

I presenti erano Silvia detta Erbetta, ilCapo, Muny l'Artista, Barbara, Gianmario, Cristina e Elena. Dopo cena è anche arrivato il moroso di mia sorella che prima aveva giurato che neanche morto sarebbe venuto in una simile gabbia di mattE ma forse è stato implorato da Giammy perché non lo lasciasse proprio solo.

Prima di passare all'aspetto culinario c'è da precisare che le cose noi le facciamo proprio bene quindi avevamo chiesto ai nostri ospiti di venire vestiti con un indumento del colore della tuta di chi avrebbero voluto vincesse. Questa è classe signori! e quasi tutti eravamo neri... ^_^

Passiamo al menù:

  • per Luca (Campania) Pizza tammuriata nera (ordinata dal pizzaplanet)
  • per Alice (marche) Olive all'ascolana con farcitura omosgenea
  • per Valerio (Sardegna) Pane carasau caciocavallo e miele, che abbiamo ribattezzato cartaMusica e coda-di-cavallo
  • per Alessandra (Puglia) Cuculi fritti e canterini
  • Torte al cioccolat-ino in onore di Josè e spumante stappato alla vittoria proveniente (casualmente) dal pavese e quindi in onore di Maria

Qui sotto vi scrivo la ricetta dei cuculi fritti della mamma di Erba che sono ottimissimi.

INGREDIENTI:

farina di grano duro (calcolare un etto scarso a testa)

acqua tiepida

una bustina di lievito ogni mezzo kg di farina

un pizzico di sale

olio di oliva

olio da far friggere

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa si deve impastare farina, acqua tiepida e lievito: quindi disporre a fontana la farina con al centro il lievito e aggiungere poco per volta l'acqua.

Quando la pasta è diventata pasta, aggiungere un filo di olio di oliva all'impasto.

Lasciare lievitare al calduccio per almeno 2 ore.

Stendere la pasta come se fosse una focaccia e tagliarla a rombi.

Friggere, asciugare e mangiare!

07 dicembre 2008

Le mozzarelle nella carrozza della regina Claudia



Dopo anni che chiedo al Capo di darmi la ricetta delle mozzarelle in carrozza di cui vado letteralmente matta oggi finalmente mi son decisa a cimentarmici. Naturalmente mi son fatta mandare la ricetta per sms perchè su internet non la trovavo come la fanno loro e non me la ricordavo visto che me l'avrà ripetuta solo un centinaio di volte!!!
La ricetta è facile facile, son venute bene pure a me... è tutto detto!
Quindi ecco a voi la ricetta che la mamma del capo mi ha autorizzato a diffondere e io ho prontamente rinominato
MOZZARELLE IN CAROZZA DELLA REGINA CLAUDIA
(ogni regina ha una sua carrozza, mica si accontenta di un frutteto di prugne... e chi ha orecchie per intendere intenda ^__^)!
INGREDIENTI:
mozzarella
pan carrè
uovo
pan grattato
latte
sale e olio
PREPARAZIONE:
  • Tagliare la mozzarella a fetta
  • Prendere il pan carrè e fare un panino con abbondante mozzarella
  • Impanare il tutto con latte e uovo e poi passarlo nel panpesto
  • Friggere ben bene
  • ...e buona pappa!!

18 ottobre 2008

Bagnacàuda

Stasera c'è la cena di Costruire comunità. Praticamente da tre anni si fa una maxicena in cui si presentano tutte le attività della parrocchia e di volontariato ad essa collegata e si inaugura così tutti insieme il nuovo anno pastorale.
il menù ormai è un classico ed è la bagnacàuda, che è una roba tipica piemontese. io sinceramente non l'ho mai mangiata: prima perché non mi ispirava e ora non la mangio perché ha le acciughe.
Però ha un sacco di estimatori, quindi ne deduco che dev'essere buona.. io vi lascio la ricetta se volete provarla...
1) Sbucciare una manciata di spicchi d'aglio e toglierne l'anima; fare scaldare l'aglio nel latte e toglierlo subito prima che cominci l'ebollizione. Questa operazione rende il sapore dell'aglio meno forte e può essere omessa.

2)
Tritare con la mezzaluna gli spicchi d'aglio insieme a una manciata di acciughe sotto olio (soluzione migliore) o sotto sale (in questo caso, premurarsi di levare bene il sale), fino a ottenere un composto omogeneo.

3) Mettere il composto in un pentolino con abbondante olio extravergine
di oliva.

4) Fare cuocere a fuoco molto lento (temperature eccessive causerebbero un rapido deterioramento degli ingredienti) e, quando l'aglio e le acciughe tendono a formare un amalgama liquido, versare il contenuto del pentolino nell'apposito contenitore di terracotta detto fojot
, sotto il quale verrà posto posto un fornellino per mantenere calda la salsa.

5) La salsa si consuma intingendovi semplicemente verdure crude tagliate a fettine, o lasciandovele immerse per un tempo che varia secondo i gusti. La scelta è piuttosto ampia, ma vi sono alcuni vegetali tradizionalmente famosi e consigliabili, quali (per ordine di importanza) il cardo gobbo (da inumidire con succo di limone, per evitare che si annerisca subito), il topinambur, i peperoni, i ravanelli, il cavolo verza, la rapa.
6) Se si vuole mitigare un po' il gusto d'aglio si può aggiungere la panna.

una cosa divertente che mi è successa l'altr'anno mentre servivo e avevo il tavolo dove c'erano anche i ciucaloni del bar dei ciucaloni per l'appunto (anche se la parola giusta credo sia alcolizzati perché quella è gente che alle 9 del mattino quando prendo il pullman già li trovi sversi...). Uno mi fa: "Scusa non è che avreste dei chiodi di garofano?", io casco dal pero e vado a chiedere in cucina se ci sono e riferisco chi me li ha chiesti... Sti pazzi si erano puliti con il pane la bagnacauda dal vasetto e approfittando della fiammella volevano prepararsi un po' di vin brulè!! che gente strana c'è al mondo!

04 settembre 2008

Fichi



Ieri mi son concessa un piccolo peccato di gola.
che falsa che sono! detta così sembra un'eccezione: in realtà io non mi so proprio tenere! poi dopo una settimana a pochi metri dalla dispensa, che si fa prima a dire nella dispensa e a pochi centimetri dalla Nutella e non solo, l'eccezione è proprio la regola.
ma ieri non era solo un peccato di gola, qualcosa di più. Perché di fichi ne ho mangiati solo 3, o forse 4... boh! va beh, però i fichi me li son mangiati direttamente sotto l'albero. che si sa che hanno tutto un altro sapore! sembra strano ma la frutta e la verdura mangiata dove la cogli ha tutto un altro sapore rispetto a 10 minuti dopo a tavola. i pomodori sanno di sole, le ciliegie son più dolci e i fichi son mille volte più buoni!
ed è questo che adoro della vita in campagna e per cui non ho la minima intenzione di smettere di fare la pendolare. Il verde dei prati, le montagne innevate che ti accolgono da lontano quanto torni a casa. e l'aria.
ora ditemi pure che son fissata ma quando non vado a Torino per tante settimane, come ora, quando scendo dal pullman l'aria è diversa: puzza!
salvatemi!!!!!!!!!!! non ho voglia di ricominciare...

24 agosto 2008

Cuoca


Io fra poco parto verso i monti e verso Usseglio.


Vi lascio il mio salutino e vi auguro buona settimana!

io dovrei tornare giù domenica sera... se mi sentite prima è perchè mi hanno cacciato se non mi sentite più è solo perchè ne ho avvelenato qualcuno!
e quando tornerò vi dovrò raccontare ancora bene di Santiago, vi aggiornerò sulle ricette che ho imparato (perchè qualcosa imparerò no?) e poi dovrò studiare un sacco!! oh mamma se ci penso mi piglio già male!

26 giugno 2008

La disputa della Nutella



Da qualche giorno vi sarete accorti che avevo aperto un sondaggio sulle vostre abitudini quando comprate un bicchiere di Nutella.


Tanto per ricapitolare: solo 3 di voi (il 16%) prendono il primo bicchiere che trovano a casaccio, mentre la maggioranza (16, cioè il 61%) li guarda tutti prima di sceglierli e 4 (il 22%) se non trovano un bicchiere di loro gradimento non comprano la Nutella.





capo mi senti? su, leggi bene i risultati di questo test!!!


l'83% non sceglie a casaccio i propri bicchieri...




vedi che quella anormale per una volta non sono io! tante persone, quasi tutte, scelgono bene quali bicchieri comprare.




Ma perché hai comprato quello con scritto Gabriele che è orrido quando da te non c'è nessuno che si chiami così?!? io l'unico che ho "inutile" è uno del Capricorno che aveva comprato mio papà prima che gli spiegassimo bene la teoria che sta dietro la scelta del bicchiere.


Quindi ti prego di soddisfare le mie richieste quando cordialmente ti chiedo un bicchiere d'acqua nel bicchiere di spongebob!!! dai che non ti costa nulla, e a me fai contenta!!




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e ora scusatemi ma devo mandare un sms al Capo per informarla che ho scritt un post su di lei, così mi insulta per bene!

11 maggio 2008

La mamma del Capo è come la strega di Hansel&Gretel

La mamma del Capo, una delle migliori amiche che ho e che si possano trovare, è la strega di Hansel e Gretel. Ne sono certa. Se no non capisco il suo comportamento.
Preciso che in realtà io voglio tanto bene al capo e alla sua famiglia e credo che anche loro ne vogliano a me, nonostante ogni tanto io sia un'amica poco discreta... telefonata di stamattina per confermare che oggi pomeriggio sarei andata a trovarla "Ehi capo pensavo una cosa, ma se oggi pomeriggio vengo e poi mi fermo a cena... disturbo?"
come direbbe mia sorella "ma un po' di dignità no? cosa volevi che ti dicesse?"

Ma perché sarebbe la strega di H&G? semplice, questa donna mira a farmi diventare una mongolfiera...
Il suo piano è iniziato nelle vacanze di quarta superiore quando son andata in vacanza con loro: 10 giorni quasi 3 kg.

Oggi arrivo e cosa mi offre una pasta di meliga fatta da lei... perdo le bave...
C:"Ica ma ne vuoi un'altra?"
Io: "Son buone eh, ma no grazie" ...falsissima
C: "Mamma dai un'altra pasta a Ica!"
Io: "Ma solo una eh"
Lei me ne mette tre nel piattino...
Ribadisco: "ne mangio solo una eh"
Risultato: aspiro pure le briciole!!

Forse non tutti sanno cosa sono le paste di meliga perchésono un dolce tipico piemontese.
vi metto la ricetta che ho trovato su questo blog di cucina:


INGREDIENTI
300 g. di farina di mais
350 g. di farina 00
200 g. di zucchero
200 g. di burro
4 tuorli
150 ml. di latte
la scorza di 1 limone
½ bustina di lievito

In una ciotola, sbattete il burro con lo zucchero, fino ad avere un composto spumoso; unite i tuorli uno alla volta.
Aggiungete le farine e il lievito, aromatizzate con la scorza del limone grattugiata e diluite con il latte, poco per volta: dovrete ottenere un composto spremibile dalla tasca da pasticceria.
Versate il composto in una tasca da pasticceria con bocchetta a stella grande, formate delle ciambelle di 6cm. di diametro circa.
Cuocete a 180° per 15 minuti.

unica chicca: la mamma del capo usa solo la farina di mais e non metà e metà... e secondo me son più buone ancora delle originali!

Buon appetito!

e se per un po' non mi sentiste, fate denuncia: è la mamma del capo che ha deciso che le mie ditina ormai son abbastanza cicciose e, al posto delle paste, nel forno ha infilato me!

06 febbraio 2008

Torta di taleggio, patate e funghi


....e ora mi lancio pure sulle ricette! di tutto e di più! questa l'ho vista alla Prova del cuoco e voglio provarla! x non dimenticare dove l'ho scritta la posto qui!



INGREIENTI:

Per la pasta briseè:
300 gr di farina
150 gr di burro
1 pizzico di sale
70 gr di acqua fredda
Per il ripieno:
3 patate ( c.a. 500 gr)
500 gr di funghi champignon
250 gr di taleggio
150 gr di panna
2 uova ( 1intero+1tuorlo)
Pane grattugiato
prezzemolo
sale
pepe

PROCEDIMENTO:Preparare la pasta briseè impastando velocemente il burro 'freddo' con la farina, una volta che questa sarà bene intrisa di burro aggiungere l'acqua fredda ed 1 pizzico di sale. Lasciar riposare 30 minuti.
Intanto tagliare a fettine i funghi e farli rosolare in padella con olio, quando avranno 'buttato fuori' la loro acqua, salare e pepare, lasciarli asciugare bene (devono essere ben asciutti, importante) poi toglierli dal fuoco ed aggiunger un po' di prezzemolo tritato.
Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a fette, mettrele in acqua bollente salata; lasciarle finchè non riprenderanno bollore. A quel punto scolarle, asciugarle bene con della carta da cucina e passarle nel pangrattato in modo che si asciughino bene.
Preparare la salsa per quiche sbattendo l'uovo intero con un tuorlo, la panna, un pizzico di sale e i cubetti di taleggio.
Tagliare il taleggio in parte a cubetti, in parte a fette.
Stendere la pasta ( senza utilizzare troppa farina) e disporla in una teglia (la parte in eccesso dei bordi verrà aggiustata dopo aver riempito la torta).
Comporre la quiche disponendo sul fondo, a raggiera, le patate, aggiungere le fette di taleggio, i funghi livellando bene ed infine la salsa di uova e panna e taleggio. Sistemere i bordi.
Infornare a 180°C per 40 minuti.

Note e Consigli di cucina: A metà cottura se i funghi tendono a bruciare, coprire con un foglio di alluminio.


Buon Appetito e fatemi sapere se l'avete provata e i risultati