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02 gennaio 2017

MMXVI bignami

Se c'è una cosa che ho imparato in questi 31 anni è che bisogna fare attenzione ad esprimere i desideri  giusti perché, molto più spesso di quanto pensiamo, si rischia che si avverino.

Io dopo un 2015 senza lode e senza infamia avevo espresso il desiderio di vivere un anno nuovo che sapesse sorprendermi... 2016, che anno! 

Lo so che le regole di questo gioco impongono di scegliere solo una cosa importantissima per ciascun mese, ma questa volta non è proprio possibile: ci saranno ricordi di posti bellissimi,  ricordi un po' meno capibili dal di fuori e qualche <3

2017, fammi felice come adesso... o anche un po' di più!!!

Gennaio: la vacanzina a Madrid mi ha un po' delusa, ma è stato bello tornare a viaggiare da sola.
E' stato però un mese di attesa, di ritorni e... di in*****e, ahimè.
Madrid, Cattedrale dell'Almudena
Febbraio: è stato un mese brutto, ma proprio brutto e deludente, di quelli dove non ti rendi nemmeno conto che intorno accadono delle cose belle e, forse, con il senno di poi è stato il vero inizio di questo 2016!

Marzo: ho iniziato a lavorare come consulente pensionistico.

Aprile: sono andata al concerto di Marco Mengoni con le amiche
Una foto pubblicata da Federica (@federica_zucca) in data:

Maggio: un fine settimana di mare, sole, tantissima focaccia di Recco, canzoni, bambole assassine e... finalmente un "piccione"!

Castello di Rapallo
Giugno: un gelato alla fragola e basta (che ricordo sibillino!!!)

Luglio: il primo gay pride non si scorda mai!

Una foto pubblicata da Federica (@federica_zucca) in data:


Agosto: Che viaggio la vacanza da sola in Polonia, che iniezione di fiducia!... quanti pierogi e quanta birra (con la cannuccia)!
Danzica, Polonia
...e una decisione non facile da prendere, ma che era quella giusta: "Hai detto mi spiace, troppo poco però!"

Settembre: un cavallino rosso per far galoppare i proprio sogni <3

Ottobre: ho festeggiato per la prima volta in vita mia un compleanno al lago...
Lago di Viverone (Biella)


Novembre: le cose belle sono le più inaspettate: che bella sorpresa ho ricevuto... in un supermercato!

Dicembre: Un pomeriggio ai mercatini di Natale ad Aosta... senza comprare nulla :)

02 marzo 2016

Single ma non troppo

Una foto pubblicata da Federica (@federica_zucca) in data:

Single ma non troppo è il titolo del libro che Julie, la protagonista del libro, ha deciso di scrivere: How to be single, nella versione originale, dovrà essere una guida su come vivere la propria zitellaggine con dignità, cosa che le newyorchesi non sanno fare.

Se il titolo Single ma non troppo vi suona familiare è perché da poco ci hanno tratto un film, che è uscito per San Valentino, e che io non ho visto. Il libro è scritto da Liz Tuccillo, una sceneggiatrice di Sex and the city e autrice di La verità è che non gli piaci abbastanza. Ovviamente è un'americanata, un libro leggero a tratti un po' esagerato ma di quelli che si fanno leggere tutto d'un fiato.

Julie si rende conto che ormai lei e le sue amiche quasi quarantenni sono single per mille mila motivi (chi è stata lasciata dal marito per una zoccoletta più giovane, chi non si riprende da una delusione, chi ci ha messo una pietra sopra ecc) e stanno vivendo molto male questo momento.

Julie dopo una serata dal finale disastroso deciderà di lasciare le sue amiche a New York e di iniziare il suo giro del mondo:
e mi sentivo come Angela Lansbury nella Signora in giallo. Ovunque lei andasse, anche per una vacanza, inciampava sempre in un omicidio. Ovunque io andassi, avevo a che fare con una relazione finita male.
Stiamo parlando di un romanzo rosa, non di un trattato di sociologia, ma è divertente capire come si vive la stessa situazione con occhi differenti in diverse parti del mondo: in Australia a quanto pare mancano gli uomini, mentre in Cina ci dicono che mancano le donne... come sarà lì la vita di una donna single? E se a Rio non è difficile trovare un fidanzato, come si vivrà la questione dei matrimoni combinati in India? Parigi è davvero la città dell'amore romantico? E noi italiane siamo davvero così passionali come ci dipingono?
Mappa creata grazie all'app Cityteller

E' un libro carino da regalare all'amica single che si lamenta di non trovare un fidanzato decente o a quella che non sopporta più di sentirsi  domandare "perché non hai un fidanzato?".
Magari non è adatto per l'amica sul depresso andante perché se è vero che c'è un bel messaggio di fondo, forse 400 pagine di sfighe amorose intercontinentali potrebbero essere controproducenti.

30 dicembre 2015

Bignami MMXV

Che anno strano il 2015, un anno breve di soli 10 mesi ed un anno in cui tutto mi pare sia trascorso lentissimo e alle volte quasi stagnante. Fermarsi a fare il punto su quello che è capitato è la strategia che uso per focalizzare la mia attenzione sulle cose belle che ho e smettere di frignarmi addosso.

Gennaio e febbraio del 2015 in realtà fanno parte del mio anno argentino e quindi si inizia da marzo.

Marzo: è stato il mese del rientro, del riprendere le proprie piccole grandi abitudini, ma anche del sentirsi con il cuore ancora da un'altra parte. No, non è facile rientrare a casa, anche se lo si è desiderato tanto.
Certe amicizie sono infinite <3
Aprile: ho ripreso ad andare al cinema, ma proprio tanto, per tutti i film che quando vivevo fuori Mendoza non avevo avuto voglia di muovermi e andare in centro a vedere.

Maggio: gita a Gardaland riuscitissima: una delle giornate più divertenti di tutto l'anno! ma non so se chi è venuto con me può dire altrettanto.

Giugno: purtroppo quando uno cammina sul filo del rasoio finisce per cadere ed è quello che è successo ad una persona a cui voglio molto bene :(

Luglio: la mia estate è stata un'estate al mare tra lavoro in Sardegna e Liguria: stancante ma abbronzante, per quanto concesso a una mozzarella come me!

isola-galllinara-savona
Isola Gallinara (SV)

Agosto: una breve vacanza in Calabria per andare a trovare un amico... e mangiare la parmigiana di melanzane in spiaggia!
calabria-turismo-culturale
Cattolica di Stilo (RC)
Settembre: a settembre ho letto un libro bellissimo Ho paura torero, una lettura breve ma di quelle che ti restano dentro per molto tempo.

Ottobre: Expo. 4 lettere che dicono tutto.

Novembre: che mese strano! un mese di cose inattese che sembravano opportunità e non lo so se lo sono!


Dicembre: si è sposata la mia amica S. ed è stato bellissimo aiutarla a preparare tante cosette...


E ora 2016... stupiscimi!

12 aprile 2015

Ma che bella sorpresa

Non è che guardo solo film impegnati e/o francesi, che sia chiaro!
A volte ci va un po' di leggerezza e anche di grasse risate,

L'ultimo film di Claudio Bisio, Ma che bella sorpresa, è un'inezione di buon umore, dove ci si spancia dal ridere... soprattutto nel primo tempo.

Guido-Bisio viene mollato dalla moglie e non la prende molto bene; si inventa una fidanzata gnocchissima. O meglio crede a tutti gli effetti di avere una morosa, ma la vede solo lui. Insomma dà di matto! E rischia di non accorgersi che c'è una donna in carne ed ossa (molta più carne ai punti giusti che ossa!) follemente innamorata di lui proprio alla porta accanto!

Film altamente consigliato a tutti i sognatori, quelli che sono sempre in bilico tra la realtà e un mondo di fantasie. Occhio che se si esagera poi c'è il rischio di ritrovarsi a limonare con un palo della luce! Ora me lo vado a ripetere un po' di volte ad alta voce, che nel mio viaggio da sola ho tirato fuori una caterva di amici invisibili che erano anni che non venivano a farmi visita :P

20 gennaio 2015

Andare al mare nel Cile centrale

Nelle vacanze del mio Capodanno  in Cile ne ho approfittato per fare anche un po' di mare oceano e inizare, per una volta in vita mia, il 2015 di una sfumatura diversa da quella del latte cagliato.

La regione di Valparaiso è quella del Cile centrale, quella della capitale Santiago e più vicina alla città di Mendoza.

Io per non farmi mancare nulla son stata a Viña del Mar, di cui vi avevo già velocemente parlato l'altra volta che ero stata in Cile, che è praticamente appiccicata a Valparaiso, e poi son tornata a Isla Negra, un paio di ore a sud da Valparaiso, e a Zapallar, un paio di ore a nord.
Non potevo scegliere località più differenti per vedere questi 150 km di costa: vediamo alcuni aspetti!
Fingersi persone organizzate per fare foto da usare poi sul blog


Oceano: 
L'oceano è congelato, come un lago di montagna. Forse giusto un po' meno a Zapallar che è un po' più al nord.
Per intenderci a Viña gli unici coraggiosi che facevano il bagno erano ragazzini mentre tutti gli altri se ne stavano con il sedere appiccicato alla spiaggia.
E' grande, immenso. Dà l'impressione che diventi subito profondo. E, almeno per me, è poco rilassante: tutti i cartelli di segnalazione delle vie di fuga per gli tsunami mi hanno caricato di qualche ansia. Sulle spiagge cilene non posso dire di aver fatto le migliori dormite della mia vita!
via-de-evacuacion-tsunami
A Isla Negra ci sono molte rocce e scogli su cui si infrangono le onde,
onde-alghe-oceano-pacifico

mentre la costa di Zapallar, in foto, e di Viña è molto più sabbiosa e morbida.

Fauna:
La caccia di un possibile fidanzato tra la fauna dei villeggianti in Cile è fallita miseramente (ma ammetto di non essermi impegnata molto) e quindi mi concentrerò sulla vera e propria fauna.
A Viña in spiaggia c'erano parecchi cani semi-randagi (molto ben pasciuti) che senza fare una piega si addormentavano all'ombra del tuo ombrellone e non si smuovevano nemmeno a pregarli in cinese.
A Zapallar e Isla Negra ho visto questi uccelli, forse pellicani, dal becco lungo e che quando volano lo fanno in fila indiana.
uccelli-zapallar

A Isla Negra però son rimasta di nuovo colpita dalle alghe! E se invece fossero capelli di sirene? vi sembra un'ipotesi poi così improbabile?
alghe-oceano-pacifico

Architettura:
A Isla Negra ci sono andata appositamente per vedere, finalmente, la casa di Neruda. E sono rimasta decisamente soddisfatta! [meriterà un post a parte]
esterno-casa-neruda-isla-negra
Zapallar invece è la Portofino del Cile, o almeno questo è il paragone che è venuto in mente a me. Questa è comunque la località scelta per andare in vacanza dalla classe dirigente di Santiago ed è impossibile non notarlo dalle bellissime ville a picco sul mare con giardini strepitosi:
ville-con-fiori
A Viña invece nonostante la foto con il libro sulla sabbia facesse pensare chissà a che spiaggia, ero circondata dai palazzoni...
palazzi-viña-del-mar
Pappa:
I tre pranzi che ho fatto in spiaggia in Cile rispecchiano esattamente la tipologia di località in cui mi trovavo. 
A Viña mi son sbaffata una specie di enorme sfogliatella, che si chiama Palmeras, ma avrei potuto scegliere tra un'immensità di altre cose: pannocchie al burro. empanadas, succhi di ananas fatti al momento e anche del pane appena sfornato da un "forno portatile" di fango.
palmeras-dolce-cileno
Ad Isla Negra i ristoranti erano poco distanti dalla spiaggia e c'era una grande varietà di scelta: io ho optato per una empanada gigantesca. E' da sapere infatti che le empanadas cilene son praticamente grandi il doppio rispetto a quelle argentine.

A Zapallar c'era un unico ristorante sul mare e sembrava un posto decisamente esclusivo: io ho finito con il mangiare un pezzo di pane e un gelato!!

E so che rischio di diventare ripetitiva, ma io di quel poco di Cile che ho visto me  ne son innamorata!

12 gennaio 2015

Il toy boy argentino

Gli argentini hanno sempre dei modi di dire che fanno ridere.
O almeno a me divertono molto.

Sapete come si chiama un toyboy in Argentina?

Uno yogurtino!!!!
Il perché non mi è chiaro... ho fatto varie ipotesi, non ho trovato una soluzione... ma mi fa un sacco ridere!

Credo che la muller abbia preso l'idea dall'Argentina per il suo famoso spot!


01 dicembre 2014

I luoghi abbandonati del mio viaggio

E' sempre così: leggo il titolo dell'argomento del senso dei mie viaggi e penso che stavolta non ce la posso proprio fare a partecipare,,, e poi mi trovo con il problema di decidere che cosa scartare! Questo mese Clara propone di parlare di luoghi abbandonati e, se vorrete farlo pure voi, c'è tempo fino al 5 dicembre.

Le periferie delle grandi città argentine

Non ho foto dei posti da dove vengono i bambini con cui lavoro: nei loro quartieri, che qui si chiamano villas, ci hanno proibito di entrarci o di avvicinarci perché è pericoloso. Ho qualche idea di come possano essere perché mi ricordo com'era quello di Buenos Aires. Il problema è che questi luoghi son anche fin troppo densamente abitati, ma ci si ricorda di loro solo quando serve. Ovvero in tempi elettorali. Scelgo la foto di un quadro di Antonio Berni (1905-1981) che ha rappresentato la vita di Juanito, un bambino qualunque di una villa, in molte opere. Della mostra che ho visto a Buenos Aires vi parlerò poi più avanti in un post apposito perché mi è piaciuta tantissimo.

Valparaiso, porto abbandonato  e rinato
Valparaiso era l'ultimo porto utile prima di attraversare lo stretto di Magellano ed era una città ricca. Poi hanno aperto il canale di Panama ed è diventato un porto inutile, nessuno se lo filava più. E Valparaiso ha abbandonato le sue aspirazioni da città di marinai e si è riempita di artisti. Ora sulle lamiere con cui i marinai rivestivano le loro case per proteggerle dal vento ci sono coloratissimi murales e turisti ad ogni angolo. 

Parque Nacional Quebrada del condorito, Cordoba, abbandonata dal pullman
La scorsa settimana sono stata abbandonata dal pullman che doveva riportarmi a Cordoba! A 2000 metri di altezza ed in mezzo al nulla a più di un centinaio di chilometri dalla città: ero furiosa. Il pullman è arrivato troppo pieno e semplicemente ha tirato dritto lasciando me e gli altri sfigati in balia del niente. Grazie al Cielo mi ha riaccompagnato alla civiltà un giovane guardiaparco carino che aveva finito la sua giornata lavorativa... se fossi stata un po' più sveglia e lo avessi invitata a bere una birra per ringraziarlo del passaggio, forse, il giorno dopo invece che andare all'ufficio turistico per protestare avrei mandato un mazzo di fiori a quelli della compagnia dei trasporti :)

17 ottobre 2014

Uomini e tomini

Il mio T9 non riconosce la parola "uomini", ma solo tomini. Uomini la devo inserire manualmente.

Sono cose su cui riflettere all'alba dei 29 anni
?

Ho tante cose da raccontare ma internet da casa è scomparso da una settimana e dal cellulare divento scema a scrivere... vedró come organizzarmi!

Buon fine settimana a tutti!

15 ottobre 2013

Lady Susan è Brooke

Non mi capita spesso di incontrare un personaggio letterario con il mio nome e di sicuro non mi aspettavo di
ritrovar"mi" in un romanzo scritto più di 200 anni fa. Se poi mettete una F(r)ederica insieme, anzi in contrapposizione, con una Lady Susan(na) la cosa è ancora più particolare: infatti la fidanzata successiva di un mio ex moroso si chiamava proprio così. A scanso di equivoci io questa ragazza in realtà non l'ho mai conosciuta, quindi non so come sia, ma si sa che la nuova morosa di un tuo ex fidanzato per definizione non può starti simpatica. E la Lady Susan di cui sto per parlarvi è tutto fuorché simpatica...

A Lady Susan, quella del libro, piace far la civetta, in altre parole è un po' mignotta. E' vedova da qualche mese, ma si tiene allegra: di amanti non ne ha uno, ma ben due di cui uno è pure un toy boy! E quando arriva a casa del fratello del suo fu-marito fa innamorare anche il fratello di sua cognata. La cognata però capisce subito di che pasta è fatta la Lady e non si beve tutte le storielle con cui la signora ammalia gli uomini che le stanno accanto: questo prova che nel corso degli ultimi 200 anni gli uomini non si son evoluti e basta poco (anzi una cosa sola) perché si rincoglioniscano. Forse questo è uno dei motivi per cui si dice che i romanzi della Austen son sempre attuali?!?!
In tutto questo c'è pure sta povera Frederica, che è la figlia di Lady Susan: la ragazza è timida e di sani principi e non potrebbe essere più diversa da sua mamma.
Ed indovina di chi si innamora la fanciulla? Dello stesso tizio che si è rimbambito dietro la madre!

Se volete avere un'idea più chiara del romanzo trovate QUI la mia recensione "seria" di questo libricino a meno di un euro che si fa leggere con piacere.
Se invece volete vedere Lady Susan in azione potete trovarla nel primo pomeriggio di canale 5: si chiama Lady Brooke Logan... perché ognuna di noi ha una Lady Susan di cui sparlare!!!

20 novembre 2012

Quasi quasi mi innamoro

Consolata Boggetto è uno di quei personaggi che non riesci ad abbandonare, che devi seguire in ogni momento libero che hai perché non sai che cosa combinerà nel capitolo seguente. E quando all'ultima pagina la si lascia andare si tira un sospetto di sollievo e verrebbe voglia di abbracciarla forte.

Chi è Consolata?
é una specie di Bridget Jones piemontese ma messa molto peggio di lei perchè non ha nessun mr Darcy che le giri anche solo per sbaglio intorno.

è pure un po' Will di Notting Hill: lavora in una libreria e sogna di incontrare un famoso cantante. Un po' come me che ora ho il pallino di Cesare :)

A me è piaciuto tantissimo e lo consiglio a chi ama Torino o vuol conoscere un po' meglio e sorridendo noi piemontesi, a chi sogna tanto e si fa dei film lunghissimi in testa e a chi ha voglia di un po' di leggerezza.


14 novembre 2012

L'oculista

Oggi pomeriggio devo andare dall'oculista, che mi farà un supercazziatone perchè non ho fatto quanto mi aveva detto un anno e mezzo fa. Cioè cambiare le lenti. Ma siccome la montatura è un po' rovinata ho pensato che tanto valeva montarle su occhiali nuovi. Solo che la mia montatura rossa mi piace tanto e l'idea di cambiarla, ho iniziato a rimandare di settimana in settimana, ..., così mi farà un bello sgridone perchè stare con le lenti  scartravetrate (come le aveva definite lui) non è una roba intelligente.

In più il mio oculista ha i peli nelle orecchie e non ci assomiglia neanche un po' al bel dottorino di Lost, l'unica  cosa che potrebbe risollevare il pomeriggio è sperare che in sala d'aspetto ci sia un bel Sawyer!

28 ottobre 2012

Tutti i colori di Cesare

Ave Cesare, mio Cesare!
Si capisce che sono un filo entusiasta del concerto di Cesare?

Non ho cambiato idea su di lui: sicuramente non è un gran figo, come avevo notato quando l'avevo intravisto alla Fiera del Libro.  E la stempiatura c'è eccome: forse aveva ragione mia zia a dire a mio cugino che se si pasticciava troppo i capelli poi gli cadevano, vedi cos'è successo a Cesare!

Però ha un carisma 'sto ragazzo: quando canta sembra che fra tutti stia cantando proprio a te e quello che ti dice sono le cose che ti fanno battere forte il cuore. E' magnetico!! [sospiro con occhio a cuoricino]

Cesare per due ore canta, suona e parla poco, quasi niente.
Il palco è piccolo e molto semplice ma con una piccola sorpresa: un pianoforte in mezzo al pubblico da cui suona alcune sue canzoni più intime.

E il suo repertorio lo fa tutto, ricordando con orgoglio "un ragazzo molto giovane a cui voglio ancora molto bene" che gironzolava per i colli bolognesi.
Fa anche "Niente di più" che non ascolto da una decina di anni probabilmente, ma di cui ricordo le parole a memoria e mentre le canto non posso fare altro che pensare che sia meravigliosa.

Merita di andare a vederlo (meriterebbe di rivederlo!!) anche solo per risentire come ha cantato una canzone che non è tra le mie preferite, ma quel "baciami adesso" mi ha fatto venire l'occhio a cuoricino che non riesco ancora a levarmi! La versione live di Latin Lover potete sentirla qui
E guardate chi abbiamo incontrato... gente strana!


19 ottobre 2012

Regalo sexy

Ho una nonna davvero originale e che per fare i regali non si accontenta di un'idea banalotta o scontata.

Siccome è molto preoccupata che resti zitella mi ha organizzato un casting tra Vigili del Fuoco e volontari della Croce Rossa per trovare finalmente un moroso...

...ma neanche così le è riuscita la missione impossibile!!
E per fortuna non si è fatta nulla.

02 luglio 2012

Le furie rosse

Le abbiamo prese talmente tanto che non si poteva più dire niente.
Che uno guardava l'orologio sul maxischermo solo sperando che finisse sto strazio, e non solo perchè mi scappava tantissimo la pipì.
Che perdere contro gli spagnoli spiace, ma non mi fa rosicare: son fortissimi ma sono anche i cugini simpatici.
E quindi va bene così. Diceva la volpe all'uva.

E poi di queste settimane non è mica tutto da buttare.
Per dirne una, a me andare in oratorio a vedere la partita mi diverte un sacco: sempre seduta nello stesso posto, fai quelle due parole tra il primo e il secondo tempo e quei discorsi che a me che non ho idea di cosa sia il fuori gioco mi danno tanta soddisfazione.


Per esempio, son settimane che mi interrogo su chi sia meglio tra Bonucci e Balzaretti...
E voi avete fatto delle "nuove" scoperte in questi Europei?
Si accettano suggerimenti, che si sa che io son miope forte e potrei essermi persa qualcosa!


14 febbraio 2012

Santi


C'è chi attende il 14 febbraio per San Valentino e chi per San Remo...  indovinate di che categoria faccio parte io :)

18 gennaio 2012

Meme-cartoon

Il meme-cartoon, che mi fa tornare in mente l'orgia-cartoon dei Gemboy, è un'idea di Maruzza, che oltre di panettoni e pandori durante le feste ha fatto anche lei indigestione di cartoni!
Mica è facile però da fare questo meme: si devono scegliere i cinque cartoni animati (non necessariamente Disney) più amati e darne una piccola motivazione. Io ho fatto di più: sono pure andata a scegliere la mia scena preferita per ciascuno... e non sapete di nuovo che sofferenza è stata doverne scartare all'ultimo qualcuna!

Rullo di tamburi... ecco i miei cinque cartoni preferiti!

5) SHREK: mi ha conquistato fin dalle primissime scene. é un po' come me: panzuto verdolino e amante dei propri spazi fino ad essere asociale. Sono anche un po' come Ciuchino: logorroica e rompiballe... però che bel ritratto mi son fatta!



4)  ALADDIN:   voi avete idea di quanto ho sognato quando Aladdin porge la mano alla sua principessa , le dice quel "Ti fidi di me?" e poi se la porta tra le stelle   su un tappeto volante???

3) BIANCANEVE: l'avevo visto per la prima volta un pomeriggio alle scuole elementari e mi era strapiaciuto, visto che amavo già Biancaneve, ma per avere la videocassetta ho dovuto attendere il mio diciottesimo compleanno. La cosa che in tenera età mi aveva colpita di più? Sì certo la storia del principe-il bacio-il grande amore, ma soprattutto quel povero Brontolo costretto a lavarsi: diciamo che da piccola non amavo troppo l'acqua e per farmi lavare i capelli era una tragedia!


2) LA BELLA E LA BESTIA:  adoro la storia d'amore che  trasforma l'orribile Bestia in un   bel principino biondino e, visti i precedenti, mi sa che qui la Disney ha fatto non pochi danni sulla mia fragile psiche!  Ma quanto è bello vederli giocare a palle di neve e con tutti i passerotti intorno?

1) LA SIRENETTA: è stato il mio primo film visto al cinema, la mia prima videocassetta, avevo l'album delle figurine e pure la barbie. Adoro e adoravo questo cartone!


Passo questo difficile meme a:
- Silvia, superesperta di cartoni Disney
- Lunga, a cui sicuramente piacciono dei cartoni diversi dai miei ma che ama i cartoni
- Strawberry, che odia i puffi (come Gargamella!!) e son curiosa di sapere quali le piacciono allora!
- Isabel, che ha The nightmare before Christmas tra i suoi film preferiti (credo)
- Katiu, che son proprio curiosa!

25 ottobre 2011

sincerità

Oltre a fare un po' di colloqui e mandare tanti cv, ogni tanto guardo una bambina che chiameremo Arisa.
Arisa ha 8 anni, ama gli animali, correre, non stare ferma un minuto, giocare a pallavolo, ballare e le sottilette.Ad Arisa non piacciono i pomodori, le uova, la pasta, il riso e le patatine fritte e i compiti.

Ma c'è una cosa Arisa adora fare in assoluto: parlare parlare parlare! Solo che non ha filtri, o per lo meno non ha ancora capito che certe cose si pensano ma non è necessario dirle, o per lo meno dirle proprio nella maniera in cui le si è pensate.

Ieri sera mentre aspettavamo che suo papà venisse a recuperarsela e giocavamo a Gira la moda, avevamo la tv attaccata su Benedetta Parodi che aveva come ospite Sergio Muniz.
Io ero follemente innamorata di lui quando mangiava solo cocchi e si faceva compagnia sull'isola deserta strimpellando la chitarra.
E preparava la tortilla di patate. Un mix perfetto per attivare tutti i miei sensi, che ho sospirato "cacchio se ci andrei a cena con uno così!".

Arisa fissa la tv, guarda lui lei e poi me. Riflette un nanosecondo su questo strano triangolo e poi dice: "No secondo me è meglio se va a cena con quella lì: lei non ha gli occhiali, è più elegante e pure più carina".

Grazie davvero.



21 ottobre 2011

il prof 2.0

Iniziamo dalle cose frivole. Anzi iniziamo dalla "genesi", vi ricordate come ero arrivata a leggere Bianca come il latte, rossa come il sangue?
L'avevo intravisto alle Invasioni Barbariche ed ero rimasta affascinata, oltre dal suo intervento, anche da questi bei riccioli biondi.

Bene, ieri il giovane prof riccioluto era a Torino all'Università del dialogo del Sermig e secondo voi io potevo starmene a casa?!?

Iniziamo dalle note dolenti: il mio principe azzurro siculo è basso, non bassissimo ma basso. E poi è magro, terribilmente magro con due spalle minuscole che si vede che nella sua adolescenza ha fatto più il Giacomino di Recanati che lo sportivone.

Il suo intervento "la passione educa" invece mi è piaciuto molto. Mi ha colpito molto quando ha insistito sull'unicità di ciascuno di noi e del progetto che il Signore ha per noi e la sua "ricetta" per la felicità: lottare per quello che ieri sera chiamava vocazione mentre nel libro è il Sogno.
Mi sembrava che quel discorso fosse la prosecuzione di quanto diceva Monsignor Vallini a Madrid.

E alla fine ho deciso: caro bel prof 2.0 biondino anche se non sei proprio come ti pensavo alla fine mi hai conquistato definitivamente ieri sera... quindi son sempre disposta a maritarmi con te ^_^

11 ottobre 2011

Favola di una principessa

E finalmente stasera ... il concerto dei Modà!


...che a me piacevano tanto già prima di San Remo, dai tempi di Favola!
Che a dichiarare ste cose poi qualcuno potrebbe non crederci che io nel petto, un po' a sinistra, non ho il cuore ma un limone ^_^

03 ottobre 2011

alla ricerca del principe azzurro

Se una principessa vuole trovare un principe azzurro deve iniziare a frequentare i luoghi idonei alla sua ricerca: stagni e castelli.

Per non farci mancare nulla ieri pomeriggio con mia sorella siamo andate al Castello di Agliè e relativo parco.

la piazza antistante il castello

il castello dall'entrata "di Elisa"


Faccio già che dirlo: ho giusto intravisto un rospetto ma è saltato via a gambe levate prima che io potessi coglierlo per baciarlo, di principi azzurri neanche l'ombra, neanche un visitatore che si aggirasse da solo tra quadri e stanze reali e neppure il fantasma del Conte Ristori: infatti il castello è stato il set del primo Elisa di Rivombrosa...

Se non ci ho guadagnato in fidanzati però mi son goduta un bel pomeriggio in un bellissimo castello con una bella mostra (a sorpresa) sulla Regina Margherita. Che io l'ho sempre stimata perché era riuscita a farsi dare il nome di una pizza. Ma in realtà sapevo poco altro di lei. Ora so che è stata la prima regina d'Italia e che anche lei amava anche un sacco le perle, sicuramente più di suo marito.


Al castello c'ero già stata almeno una volta in gita in cucina alle elementari e questa volta mi sarebbe piaciuto visitare le cucine, che hanno riaperto solo da pochi anni, ma sono aperte solo in settimana e solo su prenotazione... Sarà per la prossima volta: visto che il Castello è a un quarto d'ora da casa mia ci potrò tornare comodamente, magari per accompagnare qualche blogger amante di Elisa...


Se il Castello e la storia della Regina Margherita, che in quel Castello ha passato molto tempo da giovincella, mi son piaciuti molto , il parco invece mi ha un po' deluso.
Da visitare di per sé non c'è molto: forse è più idoneo per una semplice passeggiata prima o dopo aver visitato il castello e mangiando due panini in tutta calma.

il lato B della "fontana dei quattro fiumi"


il laghetto del parco
che nel parco ci abitino i Puffi?