Stomachion

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venerdƬ 26 dicembre 2014

Gentilezza

Che a volte agli esseri umani basta restare seduti in un posto per provare dolore. Che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza.
David Foster Wallace, da infinite Jest - via ironiaterminale

giovedƬ 10 ottobre 2013

Sulla natura dello scrivere

La finzione diventa un modo strano per accettare se stessi e dire la veritĆ , invece di essere un modo per sfuggire o presentare se stessi in modo da immaginarsi simpatico al massimo grado.

(David Foster Wallace via Maria Popova)

giovedƬ 12 settembre 2013

Di tutto e di più

Oggi è il #DFWday e allora ho deciso di estrarre da qui questa brevissima recensione del fantastico "Tutto, e di più", fondamentale nella stesura del ritratto dedicato a Georg Cantor. Ad ogni modo, uno dei punti chiave per interpretare il libro è certamente questa citazione che ho estratto da una recensione fatta da DFW per "Science".
DFW riesce ad essere estremamente rigoroso, tanto che Tutto, e di più potrebbe tranquillamente essere adottato come libro di testo anche all'università. Lo stile è certamente piuttosto discorsivo per un libro di questo genere, ma la profondità dei concetti raccontati e il modo in cui DFW ha scelto di trattarli lo rende una lettura decisamente avanzata. Il criterio che ha poi seguito per raccontare la storia sulla matematica dell'infinito non è tanto quello cronologico (motivo per cui le informazioni biografiche sono ridotte all'osso), quanto un tentativo logico di avvicinarsi per gradi al cuore dell'infinito. I concetti matematici, infatti, sono raccontati per gradi in modo che il lettore possa avvicinarsi al concetto successivo forte della conoscenza precedente: è sostanzialmente per questo che il libro di DFW potrebbe tranquillamente essere adottato come libro di testo, visto che l'impostazione di base lo ricorda molto.
Questo non vuol certo dire che un lettore qualsiasi non possa provare a leggerlo, ma come si suol dire: lettore avvisato, mezzo salvato!

mercoledƬ 8 maggio 2013

Adoratori

Nelle trincee quotidiane della vita adulta l'ateismo non esiste.
Non esiste che si possa scegliere di non adorare alcunchƩ.
Tutti adorano qualcosa.
L'unica scelta che abbiamo realmente ĆØ su cosa adorare.
E un motivo davvero sorprendente per scegliere di adorare una qualche specie di dio o di roba spirituale – che sia G.C. o Allah, Yahweh o la dea-madre Wicca o le Quattro Nobili VeritĆ  o un qualche inattaccabile corpus di principi etici – ĆØ che più o meno qualsiasi altra cosa adoriate vi mangerĆ  vivi.
Se adorate il denaro e le cose – se ĆØ lƬ che attingerete alla ricerca di un senso nella vita – allora non vi basteranno mai.
David Foster Wallace, traduzione di Andrea Plazzi
Aggiornamento (23/05/2013):
Prima, in questo stesso punto, c'era un video (via Open Culture, Andrea Zanni), un piccolo capolavoro, un vero e proprio pezzo di bravura oltre che un gesto di affetto nei confronti di DFW, ma è stato cancellato da vimeo (si trovava proprio lì).
A me viene da dire che la David Foster Wallace Literary Trust sta tradendo la memoria di chi dovrebbe rappresentare, ma magari mi sbaglio, ed è proprio ciò che DFW voleva: che nessuno dalle sue parole potesse trarre a sua volta ispirazione...

P.S.: il video, comunque, ĆØ per il momento visualizzabile, con sottotitoli, su dotsub.com

martedƬ 4 settembre 2012

Libri sull'orlo dell'infinito

More about Tutto, e di più
Con il ritratto dedicato a Georg Cantor ho cercato di raccontare un po' della storia che sta dietro la ricerca sull'infinito in matematica. Alla base di quella biografia ci sono due dei tre libri che oggi vorrei mettere a confronto, Tutto, e di più, di David Foster Wallace, nell'edizione di Codice abbinata con Le Scienze, e Il mistero dell'alef di Amir D. Aczel. A questi due testi va aggiunto Verso l'infinito ma con calma del nostro Roberto Zanasi.
Dei tre testi quello più emozionante e appassionante è sicuramente il primo: DFW riesce ad essere estremamente rigoroso, tanto che Tutto, e di più potrebbe tranquillamente essere adottato come libro di testo anche all'università. Lo stile è certamente piuttosto discorsivo per un libro di questo genere, ma la profondità dei concetti raccontati e il modo in cui DFW ha scelto di trattarli lo rende una lettura decisamente avanzata. Il criterio che ha poi seguito per raccontare la storia sulla matematica dell'infinito non è tanto quello cronologico (motivo per cui le informazioni biografiche sono ridotte all'osso), quanto un tentativo logico di avvicinarsi per gradi al cuore dell'infinito. I concetti matematici, infatti, sono raccontati per gradi in modo che il lettore possa avvicinarsi al concetto successivo forte della conoscenza precedente: è sostanzialmente per questo che il libro di DFW potrebbe tranquillamente essere adottato come libro di testo, visto che l'impostazione di base lo ricorda molto.
Questo non vuol certo dire che un lettore qualsiasi non possa provare a leggerlo, ma come si suol dire: lettore avvisato, mezzo salvato!
More about Il mistero dell'Alef
Il mistero dell'alef potrebbe, invece, far parte, di quel gruppo di testi che lo stesso DFW definisce pop, ma non in senso buono, tra tutti i testi dedicati a Cantor e alla sua vita. In effetti Aczel, soprattutto nella prima parte, non disdegna l'uso di aneddoti anche non verificati o un certo ammiccamento verso il misticismo. C'è addirittura un intero capitolo dedicato alla cabala: niente di eccezionalmente mistico, in fondo si sta parlando di un libro di matematica, e poi l'intento dell'autore è quello di mostrare come si possa trovare la matematica, in particolare quella dell'infinito, un po' dappertutto, e come anche i gruppi di filosofi apparentemente più impensati si siano avvicinati al concetto stesso.
Ad ogni modo il capitolo è attraversato, se così si può dire, dal concetto di En Sof, ovvero Infinito. Questo concetto veniva utilizzato dai cabalisti per descrivere Dio, altrimenti indescrivibile e incomprensibile, se non attraverso la limitata visione delle dieci sefiroth, che sono gli unici aspetti comprensibili del divino oltre ad essere i nodi dell'albero della vita, su cui ad esempio si basa uno dei più bei romanzi italiani di tutti i tempi, Il pendolo di Foucault. In un certo senso tutta questa storia si En Sof e sefiroth sembra un modo diverso per esprimere un concetto matematico come questo: la somma delle parti di cui il tutto è costituito è inferiore rispetto al tutto. Non solo: quando poi i cabalisti si occupano di geometria (rette, punti, rette che viaggiano verso l'infinito) sembra proprio che nelle loro elucubrazioni mistiche si siano avvicinati al concetto di infinito così come è oggi concepito.
Interessante, poi, osservare come nel suo excursus storico Aczel citi due matematici e religiosi minori, Thomas Bradwardine e Nicola Cusano. Il primo fece alcune osservazioni interessanti sulle grandezze continue:
sono composte da un numero infinito di continui dello stesso tipo.
Il secondo, partendo da queste osservazioni, arrivò a concludere che, seppur per motivazioni teologiche, i lati di un poligono inscritto in una circonferenza, tenda all'infinito all'aumentare degli stessi. Nonostante ciò, però, un poligono non potrà mai coincidere con un cerchio, per quanto siano numerosi i suoi lati.

martedƬ 14 agosto 2012

Perfezione

\[h_b = \frac{C_{pa} \rho_a (T - 35)}{60 C_{pb} \rho_b} h_a\] \[w_b = \frac{C_{pa} (T-35)}{60 C_{pb}} w_a\] «Sono perfetta, Don. Sono cosƬ bella che faccio impazzire chiunque abbia un sistema nervoso. Quando mi vedono, non riescono a pensare ad altro e non vogliono vedere nient'altro e smettono di fare le cose che facevano prima e pensano che se solo potessero avermi lƬ con loro, sempre, tutto andrebbe bene. Tutto. Come se io fossi la soluzione al loro profondo schiavizzante bisogno di abbracciare la perfezione».
«Stai scherzando».
«Sono cosƬ bella che sono deforme»

(la citazione ĆØ tratta da Infinite Jest di David Foster Wallace via manyinwonderland; le due equazioni iniziali sono riferite al tost perfetto - dettagli su Political Calculations)