Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.
Stomachion
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venerdƬ 3 aprile 2026
giovedƬ 19 marzo 2026
Paralipomeni di Alice: Un via vai di omnibus

Per rispondere innanzitutto dobbiamo avere in mente che questo omnibus ĆØ quello che sarebbe partito dalla cittĆ 2 minuti e mezzo dopo quel primo incontro, quindi approssimativamente possiamo considerare il tempo di fermata nullo.
Per questo Paralipomeno non voglio, però, proporvi la soluzione di Carroll, ma una soluzione un po' più matematica (nel senso: con più formule!).
Quando omnibus e pedoni si incontrano, sono passati 12.5 minuti e si trovano in un dato punto \(y\) del tragitto, che diciamo sia lungo in totale \(a\). In quel momento, in particolare, all'omnibus servono altri 2.5 minuti per giungere alla fermata in cittĆ . Sapendo che le velocitĆ dei pedoni e dell'omnibus si possono scrivere rispettivamente con le seguenti formule
mercoledƬ 18 marzo 2026
Numeri ottagonali centrati e quadrati dispari
Oltre ai numeri triangolari esistono anche altri tipi di numeri "geometrici", ognuno con una loro formula di definizione. Per esempio per i numeri ottagonali abbiamo la formula qui sotto:
\[n = \frac{\sqrt{3 x_n +1}+1}{3}\]
che possiamo utilizzare sia inserendo \(x_n\) nella formula per ricavare il posto che il numero ottagonale ha nella serie dei numeri ottagonali, ma anche per ricavare l'n-esimo numero invertendola.
La formula, in effetti non è esattamente agevole, a differenza di quella dei numeri ottagonali centrati: \[O_n = \left (2n-1 \right )^2\] Anche i numeri ottagonali centrati possono essere rappresentati come un ottagono, ma a differenza di quelli "semplicemente" ottagonali, si parte da un pallino al centro e poi si costruiscono una serie di ottagoni concentrici intorno a questo pallino iniziale. C'è, però, un teorema piuttosto particolare, che è in parte intuibile dalla formula di cui sopra, ovvero che ogni numero ottagonale centrato può essere rappresentato con quadrati di lato dispari.
Qui sotto una dimostrazione grafica tratta da commons:
La formula, in effetti non è esattamente agevole, a differenza di quella dei numeri ottagonali centrati: \[O_n = \left (2n-1 \right )^2\] Anche i numeri ottagonali centrati possono essere rappresentati come un ottagono, ma a differenza di quelli "semplicemente" ottagonali, si parte da un pallino al centro e poi si costruiscono una serie di ottagoni concentrici intorno a questo pallino iniziale. C'è, però, un teorema piuttosto particolare, che è in parte intuibile dalla formula di cui sopra, ovvero che ogni numero ottagonale centrato può essere rappresentato con quadrati di lato dispari.
Qui sotto una dimostrazione grafica tratta da commons:

domenica 15 marzo 2026
Scienza take away #19: febbraio-marzo 2026

- Gira il fiume gira, a tema pi greco
- Il teorema del sandwich al prosciutto
- La cometa 195P/Hill, scelta ovviamente per via del numero coincidente con l'ultima edizione del Carnevale
E proprio a tema didattico c'ĆØ La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani, un breve approfondimento su un paper che ha analizzato il rapporto di un campione (si spera significativo) di insegnanti italiani con la meccanica quantistica.
A questi post aggiungo, quindi, la recensione de Il libro del mare di Morten Stroksnes sul grande squalo del Mare del Nord.
Da EduINAF, invece, una nuova uscita de La scienza con i supereroi, Supereroine e scienziate: Bumblebee e Dr. Light, la recensione di The unforgotten sisters di Gabriella Bernardi, e infine il cielo di marzo 2026, che ve lo segnalo lo stesso nonostante siamo a metĆ mese.
Ho anche ripubblicato su DocMadhattan la traduzione in inglese della recensione uscita su EduINAF e realizzata dalla stessa Gabriella.
sabato 14 marzo 2026
Carnevale della matematica #195: pi day 2026

Il 195 è un numero dispari, divisibile sia per 3 sia per 5. Il terzo numero primo che lo divide esattamente è, poi, il 13, ottenendo così la seguente fattorizzazione: \[3 \times 5 \times 13\] cosa che lo rende un numero sfenico. Questa tipologia di numeri, infatti, è costituita da tutti coloro che posseggono tre fattori primi distinti. Per capire meglio basta osservare che 30 è sfenico, mentre 60 no, e questo perché tra i divisori di 60 c'è \(4 = 2^2\), ovvero 2 non è un divisore primo distinto di 60. Una proprietà interessante dei numeri sfenici è che posseggono esattamente \(8 = 2^3\) divisori, incluso se stesso.
E infatti la lista dei divisori ĆØ costituita da 1, 3, 5, 13, 15, 39, 65, che sono appunto 7 e diventano 8 aggiungendo il 195 stesso. Inoltre se sommiamo tra loro questi divisori (195 escluso) otteniamo 141, un numero inferiore a 195, che dunque rientra nella lista dei numeri difettivi.
Altra simpatica proprietĆ del 195 ĆØ che ĆØ divisibile per la somma delle proprie cifre: se infatti le sommiamo otteniamo 15, che ĆØ appunto un divisore del 195. Questo fatto lo rende un numero di harshad, che deriva dal sanscrito harį¹£a, ovvero una grande gioia.
Se sommiamo i primi 11 numeri primi dispari, otteniamo come risultato 195. E' anche un numero fortunato. Indine le sue rappresentazioni binaria (11000011), in base 4 (3003) e in base 8 (303) sono tutte palindrome.
Una delle edizioni più difficili del Carnevale della matematica da organizzare è stata quella del pi day 2022, e questo per i noti fatti riguardanti l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Da allora non solo la situazione non è migliorata, ma se possibile è pure peggiorata. Per cui il tema di Matematica e Speranza della Giornata internazionale della matematica 2026 cade decisamente a fagiolo. In questo box iniziale allora vi presento due post di MaddMaths! dedicati a questa giornata e con i quali iniziamo ufficialmente a raccontare i contributi di questa edizione speciale del Carnevale della matematica:
- Gli eventi italiani per la Giornata Internazionale della Matematica 2026
- Dal 14 marzo, riparte il CALENĪ ARIO, un progetto ormai annuale organizzato da Riccardo Moschetti e Roberto Zanasi. Un problema ogni 3 (,14...) giorni, dal 14 marzo fino al 28 giugno.
venerdƬ 13 marzo 2026
Didacta 2026 - giorno 3

Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
La terza e ultima giornata di Didacta è stata quella in cui mi sono tenuto meno laboratori e più tempo per girare tra gli stand. Ho iniziato al mattino con A che serve la matematica? di Roberto Natalini allo stand del CNR: una presentazione molto interessante e divertente che mi sento di condividere completamente. In effetti, soprattutto nelle discussioni successive, con Roberto circondato dalle insegnanti, è emersa una caratteristica comune con Daniele: quel prendersi il giusto tempo, che è, più in generale, caratteristica della scienza nel suo complesso.
giovedƬ 12 marzo 2026
Didacta 2026 - giorno 2

Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
E anche il secondo giorno di Didacta è andato. Se l'evento per me più atteso era al mattino, con l'incontro con Daniele Gouthier sul suo libro La matematica che conta presso lo stand di ToKalon, il resto del programma di incontri che ho scelto di seguire è stato ricco di sorprese, alcune interessanti e stimolanti, altre un po' meno.
Il primo, il workshop "Signora mia, non esistono più le mezze stagioni", organizzato dall'ISTAT, era a tema ambientale e ha fornito spunti sia sul lato Legambiente, sia su quello EduINAF. In particolare su quest'ultimo punto hanno proposto un bel laboratorio che potrebbe legarsi al discorso dell'alternanza delle stagioni.
Sempre a tema ambientale il panel con cui ho chiuso la mia giornata a Didacta dedicato alla scoperta di alcuni testi di stampo ambientalista redatti dal marchese Matteo Biffi Tolomei della seconda metĆ del XVIII secolo che raccontano di un impegno appassionato per cercare, inutilmente, di impedire il taglio indiscriminato degli alberi sugli Appennini intorno a Firenze.
pi day -2 - Il teorema del sandwich al prosciutto
In effetti è noto in italiano come teorema del panino al prosciutto, ma generalmente in Italia per panino intendiamo qualcosa di ancora più sformato del tipico sandwich all'inglese (una tartaruga, per esempio), anche se pure in questa conformazione il teorema garantisce un risultato.
Esso, infatti, afferma che, quale che sia la disposizione dei tre oggetti che costituiscono il panino, esisterĆ sempre un modo di tagliarlo che permette di dividerli tutti e tre contemporaneamente esattamente a metĆ .
Esso, infatti, afferma che, quale che sia la disposizione dei tre oggetti che costituiscono il panino, esisterĆ sempre un modo di tagliarlo che permette di dividerli tutti e tre contemporaneamente esattamente a metĆ .
mercoledƬ 11 marzo 2026
Didacta 2026 - giorno 1

Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
Il primo giorno a Didacta è stato piuttosto interessante e divertente. Gli spazi a disposizione sono enormi e il programma di eventi, sia quello principale della fiera, sia quello collaterale degli espositori, è decisamente molto ricco. Per come me l'avevano descritta, l'avevo paragonata a Lucca Comics, ma girando tra i vari padiglioni, direi che è più simile a Fa' la cosa giusta, che tra l'altro dovrebbe essere proprio questo fine settimana.
Il programma è così ricco che è impossibile seguire tutto. E a volte qualche evento salta, come è successo a me: sospetto perché sono arrivato in ritardo dall'evento precedente...
martedƬ 10 marzo 2026
Prepararsi al pi day 2026

- Tutte le info per segnalare gli eventi dedicati alla Giornata intenazionale della matematica: per questa edizione il tema ĆØ Matematica e speranza
- Inoltre c'ĆØ anche una pagina con alcune attivitĆ da organizzare per il pi day. All'interno troverete alcune schede in italiano per attivitĆ a tema matematico (e pi greco!).
giovedƬ 5 marzo 2026
Rompicapi di Alice: Passeggiando verso la spiaggia

A un certo punto i due viaggiatori si trovano nel punto di partenza dell'omnibus diretto verso il mare. Essendo pieno, i due decidono di avviarsi a piedi verso la spiaggia. Dopo esattamente dodici minuti e mezzo incrociano, proveniente dalla direzione opposta, ovvero dal mare, un omnibus. A questo punto la domanda sorge spontanea:
Quando ci raggiungerĆ il prossimo omnibus?Ultimo dato: gli omnibus partono ogni quarto d'ora.
Per la soluzione ci vorranno, come nelle altre occasioni, un paio di settimane circa.
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NughtCafe
mercoledƬ 4 marzo 2026
Ritratti: John Wrench

Nato il 13 ottobre del 1911 a Westfield, doipo tutta la trafila universitaria si ritrovò a lavorare prima presso le università di Yale e e Wesleyan, quindi per la Geroge Washington University.
Durante la seconda guerra mondiale lavorò presso la marina degli Stati Uniti, occupandosi di metodi computazionali ad alta velocità , diventando un pioniere nell'uso dei computer per l'esecuzione dei calcoli matematici. In questo modo si interessò di progetti nei campi più disparati: le onde sottomarine, le splosioni sottomarine, la progettazione strutturale, l'idrodinamica, l'aerodinamica, l'analisi dati. Nel 1953 divenne direttore dell'Applied Mathematics Laboratory presso il David W. Taylor Model Basin della Marina a Carderock.
L'asoetto più notevole del suo lavoro fu che tutte le innovazioni che ottenne nel calcolo numerico e la grande precisione nei dati erano ottenute grazie all'utilizzo di semplici calcolatrici da tavolo, come dimostra uno dei suoi primi e più noti risultati: il calcolo delle prime 1160 cifre del \(\pi\) realizzato nel 1956 in collaborazione con Levi Smith. Considerando come queste cifre sono state ottenute, ha sicuramente dell'incredibile che ben 1157 si siano rivelate corrette, dopo il confronto con quelle calcolate dall'ENIAC nel 1949.
lunedƬ 2 marzo 2026
22/7: Un po' più del pi greco

Secondo Lucas la dimostrazione venne pubblicata per la prima volta nel 1971 su Eureka: the Archimedian's Journal, firmata da tale DP Dalzell. Lucas, però, ricorda anche che, secondo alcuni indizi, tale dimostrazione fosse nota già alla metà degli anni Sessanta da parte di Kurt Mahler. Come ricorda la stessa voce wiki, però, Dalzell aveva pubblicato una prima dimostrazione di questo fatto già nel 1944 sul Journal of the London Mathematical Society, e in effetti è una dimostrazione non troppo difficile da seguire.
Immagine in apertura generata con Night Cafe
giovedƬ 26 febbraio 2026
Le grandi domande della vita: Equazioni polinomiali

L'equazione di partenza, però, è di quarto grado, quindi esisteranno altre due soluzioni, non sappiamo se reali o immaginarie. Però conosciamo, anche solo parzialmente, la fattorizzazione del polinomio associato all'equazione di partenza:
lunedƬ 23 febbraio 2026
C'ĆØ una delta per ogni epsilon

Ne hanno scritto, però, sul numero di febbraio 2026 delle Notices of AMS e la prima parte dell'articolo è dedicata alla sua attività più nota: quella di cantautore scientifico.
giovedƬ 19 febbraio 2026
Paralipomeni di Alice: Porcili matematici

Trovare una serie di 4 numeri tali che il successivo è più vicino al 10 rispetto a quello precedente. Inoltre il primo numero deve essere più vicino al 10 rispetto al quarto. Infine la somma dei quattro numeri deve essere 24.Se esaminiamo matematicamente il rompicapo scritto in questo modo, abbiamo dal primo vincolo che \[d(n_1) > d(n_2) > d(n_3) > d(n_4)\] dove \(d(n_i)\) è la distanza dell'i-esimo numero da 10.
Messa cosƬ ci sono diverse soluzioni. Per esempio 3, 5, 7, 9.
- 5 è più vicino a 10 rispetto a 3: le rispettive distanze sono 5 e 7.
- 7 è più vicino a 10 rispetto a 5: le rispettive distanze sono 3 e 5.
- 9 è più vicino a 10 rispetto a 7: le rispettive distanze sono 1 e 3.
- La somma dei 4 numeri ĆØ 24.
martedƬ 10 febbraio 2026
Teoria delle catastrofi e cambiamenti climatici

giovedƬ 5 febbraio 2026
Rompicapi di Alice: Il girotondo dei maiali

Uno dei soldati della guardia ĆØ in difficoltĆ . L'annoiata sovrana, infatti
(...) gli ha ordinato di disporre 24 maiali in quei quattro porcili, in modo tale che, girando per la corte, ella possa sempre possoa trovare che il numero [di maiali] in ogni porcile sia più vicino a dieci di quello precedente.Riusciranno i nostri eroi a risolvere anche questa volta l'enigma?
Ovviamente provateci anche voi!
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NightCafe
giovedƬ 29 gennaio 2026
Paralipomeni di Alice: Limonate, panini e biscotti

I pasti da determinare erano cosƬ costituiti:
- un bicchiere di limonata, un panino e un biscotto
- 2 bicchieri di limonata, 3 panini e 5 biscotti
- una limonata, 3 panini e 7 biscotti, con un costo di 1 scellino e 2 penny
- una limonata, 4 panini e 10 biscotti, con un costo di 1 scellino e 5 penny
lunedƬ 26 gennaio 2026
Ritratti: Aristarco

(...) e quindi si potrebbe supporre che la sua opera non avrebbe suscitato sufficiente interesse per i matematici. I Greci la sapevano lunga: lo chiamavano "Aristarco il matematico".Evidentemente le idee di Heath iniziarono a farsi largo: una trentina di anni più tardi rispetto ai volumi sulla storia della matematica dell'antica Grecia di Heath, Otto Neugebauer nel 1975 scriveva che il suo lavoro
(...) è un puro esercizio matematico che ha (...) poco a che fare con l'astronomia pratica (...)Dobbiamo, però, considerare Aristarco sia come matematico, sia come astronomo. Fu allievo di Stratone di Lampsaco nel periodo in cui questi era a capo del Liceo di Alessandria, intorno al 287 a.C.
Venne, poi, citato in un testo del I secolo a.C., il De architectura dell'architetto e ingegnere romano Vitruvio. Questi, a un certo punto del suo trattato, fa un breve elenco dei grandi del passato che hanno avuto conoscenze in diversi campi dello scibile, e tra questi c'è proprio Aristarco. Inoltre ci dice anche che inventò una meridiana a forma di ciotola emisferica con un puntatore per proiettare ombre posto al centro della ciotola.
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