Nell'
editoriale di Marco Cattaneo del numero attualmente in edicola de
Le Scienze (
condiviso da Peppe su twitter), il direttore ha un bel po' da che all'economista
Luigi Zingales, fondatore del movimento politico
Fermare il declino (per dettagli
leggere libertNation). Cattaneo ovviamente non
parla a vanvera, come si suol dire, ma dati alla mano ĆØ in grado di mostrare che la ricerca italiana nel mondo si difende e anche bene.
La buona figura dell'Italia nel contesto mondiale della ricerca viene mostrata dalla versione italiana dell'articolo di
John Sexton uscito a metĆ settembre per
Scientific American(1). L'articolo di Sexton ĆØ l'introduzione a uno speciale,
Lo stato della ricerca mondiale, composto da contributi di vari ricercatori, soprattutto economisti, e corredato da una raccolta dati elaborata da
Martin Szomszor di Digital Science, da cui spicca questo grafico qui, che presenta i primi dieci paesi nel mondo per pubblicazioni: come potete notare ĆØ presente anche l'Italia:
Questa buona posizione ĆØ confermata anche dai risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori finlandesi,
Pan e
Kaski, insieme con l'italiano
Fortunato(2) (che però lavora in Finlandia, a quanto pare leggendo le affiliazioni) e pubblicati sulla rivista
OA di
Nature più o meno nello stesso periodo dello speciale di
Scientific American. Vista l'uscita dell'edizione italiana dello speciale, credo valga la pena dare un'occhiata ad alcuni dei passaggi dell'articolo e ad alcuni dei grafici proposti, sia per provare a capire il lavoro dei tre ricercatori, sia per capire quale sia il posto della ricerca italiana nel mondo.
Il lavoro si basa su una estesa raccolta dati riguardante le citazioni e le collaborazioni tra i vari paesi (sul sito di Pan sono a disposizione i
dataset) che vengono successivamente valutati con la matematica delle reti. Interessante poi notare, sin dall'
abstract, che
the total research impact of a country grows linearly with the amount of national funding for research & development. However, the average impact reveals a peculiar threshold effect: the scientific output of a country may reach an impact larger than the world average only if the country invests more than about 100,000 USD per researcher annually.
Su questo torneremo in seguito, ora iniziamo a dare un'occhiata ai risultati dei tre ricercatori, partendo dalla mappa mondiale delle citazioni ricevute da ciascun paese: