Riccordate l’
effetto quantistico di Zenone? C’ĆØ una piccola novitĆ cui sono incappato recentemente scrivendo il
digest del Journal of Mathematical Physics vol.58, n.3.
Proviamo prima di tutto a ricapitolare: uno dei paradossi di Zenone più noti ĆØ quello della freccia: se si scaglia una freccia contro un condannato a morte, questa per percorrere tutta la distanza, dovrĆ prima percorrerne metĆ . Una volta coperta la distanza $1/2$, le resterĆ un altro $1/2$ da percorrere, ma anche di questo tratto ne coprirĆ prima un’altra metĆ , ovvero $1/4$ e cosƬ via. Nell’ottica dell’aritmetica greca, questo implicava per Zenone che la freccia non avrebbe mai colpito il condannato, di fatto negando filosoficamente il moto.
Un paradosso simile, come osservato da
Alan Turing, avviene anche in meccanica quantistica. La sua formulazione più semplice è fornita dalla seguente citazione:
Gli assiomi standard della meccanica quantistica implicano che nel limite di osservazioni continue un sistema quantistico non può evolvere.
(Andrew Hodges in Alan Turing: the logical and physical basis of computing - pdf)
Ora due ricercatori italiani, il fisico
Paolo Facchi e la matematica
Marilena Ligabò, entrambi dell’universitĆ di Bari, hanno studiato l’effetto quantistico di Zenone su tempi lunghi. In particolare si sono concentrati sul comportamento matematico della probabilitĆ quantistica $p^{(N)} (t)$, quando sia il tempo $t$ sia il numero di misure effettuate $N$ tende all’infinito.
I due ricercatori hanno osservato che il valore di $p$ dipende da un parametro reale $\alpha$: per $0 \leq alpha \leq 1/2$,
il sistema ĆØ congelato nel suo stato iniziale e quindi il QZE ha luogo; per $1/2 < \alpha < 1$, il sistema presenta un comportamento classico; per $\alpha = 1/2$, la probabilitĆ ha un andamento gaussiano, $e^{-t^2 / \tau^2}$, dove $\tau \propto \hbar^{-2}$.
Infine
se $\alpha \geq 1$ il limite della probabilitĆ ĆØ una bestia strana e diventa sensibile alle proprietĆ spettrali dello stato $\psi$.
Questo, da un punto di vista fisico, complica la situazione e rende necessarie ulteriori analisi. Resta però interessante l’idea che tale effetto possa avere anche un’azione a lungo termine sui sistemi quantistici.