Stomachion

sabato 18 aprile 2026

Gli esploratori dell'ingoto devono morire

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Prima di The long Halloween e prima di Seasons, Jeph Loeb e Tim Sale avevano unito le forze per raccontare la loro visione di un gruppo di quattro eroi piuttosto particolare che, nonostante sia stato creato per la DC Comics, pose in qualche modo le basi per lo sviluppo del Marvel Universe: gli Esploratori dell'ignoto.
Creati da Jack Kirby su Showcase #6, datato febbraio 1957, erano quattro avventurieri privi di qualsiasi superpotere, Ace Morgan, Prof Haley, Rocky Davis e Red Ryan, che, sopravvissuti a un incidente aereo, sentivano di aver ricevuto una seconda occasione, decidendo di sfruttarla per compiere imprese eroiche.
Loeb e Sale mantengono questi elementi delle origini, ma trasformano il gruppo, raccontato in qualche modo verso la fine della sua carriera, nell'elemento cardine del DC Universe, quasi a voler intendere che ĆØ quello che sarebbe successo se Kirby non fosse andato in Marvel a creare i Fantastici Quattro e praticamente quasi tutti i supereroi della Marvel dell'epoca.

venerdƬ 17 aprile 2026

Alcuni libri di algebra consigliati da Paolo Caressa

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Come probabilmente ricorderete Paolo Caressa è stato uno degli autori più presenti all'interno della collana Matematica allegata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Da poco ho scoperto che ha aperto un canale YouTube e, in particolare, mi sono soffermato a guardare uno dei suoi video in cui compie una carrellata di una selezione di libri dedicati all'algebra in suo possesso. Mentre per recuperare le recensioni dei suoi libri trovate l'apposita tag alla fine del post, qui sotto vi lascio il video, ma prima vi metto un breve elenco dei libri che Caressa ha consigliato nel suo video, e in alcuni casi anche un paio di link:

giovedƬ 16 aprile 2026

Scienza take away #20: marzo-aprile 2026

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L'edizione #196 del Carnevale della Matematica, pubblicata un paio di giorni fa su MaddMaths!, è dedicata allo sport. E puntualmente come ogni mese da più o meno un anno e mezzo a questa parte ecco arrivare anche scienza take away con la quale raccolgo i miei post scientifici ma non matematici usciti nello stesso periodo tra un carnevale e l'altro.
D'altra parte, cosƬ come di matematica ne ho prodotta un po' poca nel corso del mese precedente (come accade quasi sempre dopo il pi day), anche di scienza ne troverete un po' meno del solito.
Andando con ordine cronologico troviamo Non abbiamo un pianeta B, nuova uscita dell'a-periodica rubrica delle particelle musicali dedicato al concetto, ambientalista (ma non solo) del vivere sull'unico pianeta abitabile "a portata di mano" e ispirato a Infest the Rats' Nest, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.

martedƬ 14 aprile 2026

Basta precariato in INAF

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La Rete stabilizzandi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha messo in piedi nella giornata di oggi una piccola manifestazione per chiedere di stabilizzare i precari, iniziando da coloro che, in base alle nrome della legge Madia, hanno ottenuto i criteri per ottenere un contratto a tempo indeterminato (presente!). Praticamente tutte le sedi hanno esposto uno striscione con buona parte del personale, anche i non stabilizzandi (precari senza ancora tali diritti e membri stabili), scattato foto, fatto brevi video. Trovate buona parte di questo materiale, inclui un paio di servizi TG, sull'account instagram della Rete.
Per quel che riguarda Brera, la sede che ha esposto lo striscione è stata quella di Merate, non foss'altro per una maggiore presenza lì di stabilizzandi. Nel mio piccolo anche io ho scattato un paio di foto con una versione ridotta dello striscione (le trovate sui miei account pixelfed e instagram). La mia (ma penso non solo mia) speranza è che non saranno necessari altri passi ulteriori, ma onestamente ci credo poco. Per fortuna (o purtroppo) mi ero già fatto le ossa più di dieci anni fa con i Precari Unical, per cui posso dire di essere pronto...

lunedƬ 13 aprile 2026

Aggiungi un posto in orbita

Ricordate la foto di WISPIT 2b all'interno del disco di accrescimento della stella WISPIT nella costellazione dell'Aquila? Ebbene: nuove osservazioni da Terra, sempre dal Very Large Telescope, indicano la presenza di un secondo pianeta in formazione all'interno del disco di accrescimento della stella.
Stiamo realmente assistendo alla nascita di un nuovo sistema solare!
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via ESO

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

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Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?

venerdƬ 10 aprile 2026

Grandi Autori: Romano Scarpa - vol.2

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Lo so. non ho scritto nulla sul volume precedente, bloccato soprattutto dal non riuscire a montare (da anni, ormai) il video dedicato a L'uomo di Ula-Ula, storia contenuta in quel volume (lo apre, se non ricordo male). Però ci tenevo a non lasciare senza articoli il secondo volume che Grandi Autori ha dedicato a Romano Scarpa.
Il sommario, composto dal sempre ottimo Alberto Brambilla, vede L'ultraghiaccio come storia d'apertura, seguita da Sgrizzo, il più balzano papero del mondo, quindi Gancio cormorano di fiducia, seguita da Il casco d'oro, per poi chiudersi con Le palme da colla.
Il volume è, dunque, una perfetta sintesi del passaggio di Scarpa dalle grandi storie con cui aveva esordito sulle pagine di Topolino a una scrittura più semplice e diretta, che gli permetteva di produrre un maggior numero di storie rispetto al periodo precedente. Tant'è vero che nella fase successiva della sua carriera disegnò molte più storie su testi altrui, anche se non è il caso di quelle presentate in questo secondo volume.
Le due storie su cui mi preme soffermarmi un po' di più sono le più lunghe e complesse, L'ultraghiaccio e Il casco d'oro.

giovedƬ 9 aprile 2026

Materia fermionica al centro della galassia?

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foto di Petr HorƔlek via ESO
Il punto interrogativo nel titolo del post ĆØ d'obbligo, visto che la cosa non ĆØ stata ancora verificata, ma se dovesse esserlo, potrebbe portare a una interessante revisione sulla teoria di formazione delle galassie. Nell'articolo The dynamics of S-stars and G-sources orbiting a supermassive compact object made of fermionic dark matter (tra gli autori c'ĆØ anche un ricercatore dell'INAF, Remo Ruffini) si sostiene che (semplificando l'articolo e saccheggiando l'abstract) ĆØ possibile spiegare le osservazioni intorno a Sagittarius A* sostituendolo con un
oggetto compatto supermassiccio composto da materia oscura fermionica autogravitante (DM).

martedƬ 7 aprile 2026

Terra bruciata

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Il termine climate fiction è stato coniato per la prima volta dal giornalista e attivista ambientalista Dan Bloom tra il 2007 e il 2008. A partire da quel punto, molti romanzi sono stati classificati come cli-fi in maniera retroattiva, includendo anche romanzi di un autore classico come Jules Verne. Tra gli autori del XX secolo uno degli esempi più fulgidi di climate fiction quando ancora di climate fiction non si parlava c'è sicuramente James Graham Ballard. Un romanzo come Il mondo sommerso (o, in parte, anche Foresta di cristallo) anticipa il tema dei cambiamenti climatici: il romanzo, infatti, è datato 1962, quando in effetti l'idea che il clima della Terra avrebbe avuto un aumento di temperature era ancora in discussione solo in ristretti ambienti di ricerca.
Ballard, in altri romanzi, si occupò anche di altri cambiamenti climatici sulla Terra, ma sostanzialmente queste modifiche al clima sono spiegabili senza l'intervento umano, come appunto ne Il mondo sommerso dove è un'imprevisto aumento dell'attività solare a tropicalizzare gradualmente tutta la superficie del pianeta. Invece in Terra bruciata il cambiamento climatico è dovuto proprio alle attività umane. In particolare Ballard immagina che la plastica che abbiamo gettato nei mari e negli oceani ha avuto una reazione imprevista generando una sottilissima micro-pellicola che ne impedisce l'evaporazione. E non c'è alcun intervento umano che riesca a impedire a questa pellicola di riformarsi quando viene rotta.

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

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Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

sabato 4 aprile 2026

Elric: I fumetti di Editoriale Cosmo

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Come scritto nell'articolo dedicato al primo omnibus di Elric, ho iniziato a leggere le avventure del personaggio ideato da Michael Moorcock proprio grazie ai fumetti, prima quelli di Conan e poi quelli scritti da Roy Thomas negli anni Ottanta del XX secolo.
Questa serie, la cui lettura ho successivamente interrotto proprio per via dell'acquisto del primo Oscar Draghi dedicato a Elric, ĆØ stata pubblicata in Italia da Editoriale Cosmo nel 2019 in 5 volumetti brossurati che riprendevano altrettanti volumi della Michael Moorcock Library della Titan Comics usciti tra il 2015 e il 2017.
Mentre la serie italiana si è interrotta a quei 5 volumetti, la Titan ha ripreso la ristampa delle versioni a fumetti dei romanzi di Elric con Stormbringer nel 2021 e Bane of the Black Sword nel 2022. A questi ha poi aggiunto la ristampa della maxi-serie Moorcock's Multiverse e di The Making of a Sorcerer, entrambi scritti da Moorcock stesso. Di questi due, solo il secondo ha ricevuto un'edizione italiana grazie a Planeta De Agostini, che, però, non acquistai all'epoca.
In questo primo articolo dedicato ai fumetti del mondo di Elric mi andrò inevitabilmente a concentrare sui volumi di Editoriale Cosmo, nella speranza che l'editore decida, prima o poi, di riprendere le pubblicazioni della Moorcock Library.

venerdƬ 3 aprile 2026

Rompicapi di Alice: Di secchi d'acqua e laghi

Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.

giovedƬ 2 aprile 2026

Artemis 2: Lancio verso la Luna

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Questa notte la NASA ha lanciato Artemis II, la prima navicella spaziale che dal 1972 va verso la Luna con a bordo un equipaggio umano. Compirà un semplice flyby, ovvero un volo ravvicinato intorno alla Luna, più o meno tra una settimana, e poi tornerà verso la Terra. Ho seguito la diretta del lancio e, in maniera piuttosto estemporanea, sono anche andato in live su YouTube. Trovate l'oretta della diretta qui sotto. Vi avviso che, purtroppo, c'è stato un piccolo problema tecnico: l'audio della diretta NASA non è andato in live. Me ne sono accorto solo dopo aver chiuso, quando ho rivisto alcuni minuti della diretta stessa. Il mio commento, invece, lo si può ascoltare, ma va veramente cercato.
Conto di aggiornare questo post in giornata con ulteriori link: per intanto vi lascio con l'astrografica dedicata al programma Apollo e, ovviamente, con il video.

mercoledƬ 1 aprile 2026

La superficie calma di una tazza da tĆØ


Nom c'ĆØ niente di meglio di una foto con un tocco aggounto da una IA (Copilot nello specifico),per la.giornata di oggi (me lo sto bevendo proprio in questo momento, pesce incluso! Forse!)

martedƬ 31 marzo 2026

La saga di Elric: Il canone secondo DAW

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Questa ĆØ una storia di emozioni mostruose e di ambizioni sfrenate. E' una storia di sortilegi, di tradimenti e d'ideali onorevoli, di sofferenze e piaceri spaventosi, di amore amaro e di dolce odio.
Questa è la storia di Elric di Melniboné.
La prima volta che incontrai Elric, se la memoria non mi inganna, fu in uno dei volumi dedicati a Conan raccolti nel cofanetto che Newton Compton dedicò a Robert Erwin Howard. Probabilmente scritto da uno dei due curatori di quella raccolta, Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, raccontava di un personaggio, Elric, appunto, che era antitesi di Conan: mentre quest'ultimo era espressione di forza, Elric era espressione di debolezza; mentre Conan era tutto muscoli, Elric per sostenere se stesso e poter combattere, aveva bisogno di magie oscure. In pratica Elric rappresentava tutto ciò contro cui Conan combatteva e che persino disprezzava. E nonostante all'epoca trovassi Conan un gran bel personaggio (e continuo a trovarlo tale ancora adesso, nonstante molti critici non riescano a vedere oltre i suoi muscoli), rimasi completamente affascinato da quella descrizione di questo stregone, tanto che per diverso tempo drizzai le orecchie per carpire, invano, qualsiasi volume che ristampasse i suoi romanzi e racconti.
Il secondo contatto con il personaggio arrivò diversi anni più tardi, dopo il mio arrivo a Milano. Fu una visione fugace, quella della copertina dell'edizione italiana di, probabilmente, The Making of a Sorcerer, fumetto del 2004 di Walt Simonson e scritto dal creatore del personaggio: Michael Moorcock.
Non presi quel volume e per un semplice motivo: volevo prima leggere i romanzi.
Il primo, vero contatto con Elric era quindi solo rimandato.

domenica 29 marzo 2026

Topolino #3670: Il tesoro di Priamo

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Torna Picologia, che aveva esordito sul #3580 con una storia dedicata a Marie Curie. In questa occasione Giulio GUaltieri e Roberto Vian si occupano dell'archeologo Heinrich Schliemann, diventato famoso per aver scoperto i resti di una cittĆ  che ĆØ stata identificata con Troia.
La storia, che reinterpreta lo studioso come Schlieduck, dandogli le fattezze di Paperone, ha come filo rosso il tesoro di Priamo, il leggendario re di Troia, come reso ben esplicito dal titolo, Il tesoro di Paperiamo. Non ĆØ la prima volta che i personaggi disneyani affrontano il tema dell'assedio della cittĆ  di Troia, ma ĆØ appena la seconda volta che provano a farlo con una prospettiva storica: la prima all'interno della serie della macchina del tempo grazie a Giorgio Pezzin e Sergio Asteriti.

sabato 28 marzo 2026

Epic Mickey 2: Il potere del duo

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Un paio di anni dopo Epic Mickey, Peter David torna a raccontare le avventure di Topolino a Rifiutolandia, il luogo dove ĆØ finito Oswald dopo essere stato "dimenticato" (ma, come sappiamo, era stato sottratto a Walt Disney e Ub Iwerks.
Affiancato in questa occasione da Fabrizio Petrossi, dopo un breve riassunto delle vicende precedenti, David, sulla falsariga del secondo videogioco della serie, racconta di una nuova minaccia in cui un oscuro potere sta corrompendo il mondo di Oswald. Ancora una volta con l'aiuto di Topolino la storia giungerà alla sua degna conclusione. In particolare, però, colpisce come lo sceneggiatore sia in grado di raccontare quelle piccole ambiguità dell'animo che hanno portato alcuni dei personaggi sulla strada sbagliata. E solo la comprensione di Topolino e Oswald riesce a portare uno sprazzo di luce tra i personaggi.
Lo stesso Gambadilegno, poi, seguendo lo spirito del videogioco, viene raccontato attraverso le sue molteplici incarnazioni nel corso della sua storia animata: lo vediamo, quindi, come personaggio ricorrente indossare diversi costumi, ognuno con una caratterizzazione leggermente differente in funzione del corto animato di riferimento.
Dopo la pubblicazione su Topolino #2974, Panini Comics ha recentemente ristampato in volume cartonato la storia, realizzando al tempo stesso un omaggio allo sceneggiatore statunitense, scomparso poco prima, e a Luca Boschi, visto che il volume si chiude con una sua intervista a Warren Spector, creatore del mondo di Epic Mickey.

venerdƬ 27 marzo 2026

E tu, Luna: quando l'astronomia si incontra con la poesia

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Non c'ho riflettuto molto sul titolo di questo post. E' uscito spontaneo e l'ho approvato subito per via dell'assonanza tra atronomia e poesia. In effetti la stessa assonanza che si ĆØ creata tra Marco Castellani, astronomo, e Claudio Damiani, poeta, in E tu, Luna, recenbsito giusto oggi su EduINAF di Livia Giacomini.
Marco, che avevo coinvolto su EduINAF già da tempo (da un po' prima che diventasse un magazine registrato), è il titolare di una bellissima rubrica, Lo spazio tra le pagine, che esplora i riferimenti scientifici, in particolare astronomici nelle poesie, ma anche nelle canzoni (un po' come le particelle musicali qui su DropSea). Anche Claudio, che sperò mi perdonerà per questa confidenza, è stato protagonista su EduINAF grazie al Gruppo Storie, che lo ha intervistato nel corso di una bella iniziativa, Destinazione futuro.
Dopo quella precedente occasione, Marco e Claudio si sono finalmente incontrati anche nella dimensione letteraria con un libro di pregevole fattura che alterna le poesie di Damiani con i saggi a tema lunare di Castellani. Da una parte abbiamo dei versi che ora sono emozionanti, ora divertenti, ora anche stupidi, ma nel senso positivo del termine, e dall'altro gli approfondimenti scientifici che raccotano vari aspetti del nostro satellite, molti giĆ  noti, ma altri un po' meno, tutti comunque con il piglio leggero tipico della rubrica di Marco su EduINAF, o dei suoi blog, su tutti Stardust.
Il volume, però, non è solo ottimo per i contenuti, ma anche per la grande cura, sia nell'impaginazione, sia nella scelta del font e soprattutto nella parte di editing, cosa non scontata per autoproduzioni e libri di piccoli editori. E questo aspetto più propriamente tecnico lo si apprezza in particolare nella seconda parte, quando vengono proposti al lettore un serie di brevi testi tratti dal blog di Marco riadattati per l'occasione.
Nel complesso, a differenza di Livia che ha amato molto di più gli aspetti squisitamente poetici, ho apprezzato proprio la leggerezza e soprattutto quel pizzico di ironia presente sia nei testi di Marco, sia nei versi di Claudio. Un bel progetto che mi ha ricordato (ad averci però il tempo di sistemare tutto...) che ho anche io qualche verso da rimettere a posto. Questa, però, come si suol dire è un'altra storia: per ora leggete, se potete, questa interessante unione d'intenti tra poesia e astronomia.

giovedƬ 26 marzo 2026

Il peso delle regioni

Il grafico dell'altro giorno era, in qualche modo, un anticipo del tema che vorrei affrontare con il post odierno. All'alba dello spoglio referendario, infatti, sono state dette e scritte tante cose, ma quella che mi ha colpito di più è stata il puntare il dito da parte di gente comune, giornalisti e politici supporter del SI contro le regioni del sud, in particolare Sicilia, Calabria e Campania (quasi tutti ignorando la Puglia, vai a sapere perché) dove ha vinto il NO. Ingornando il resto delle regioni, incluse quelle del centro-nord dove la forbice tra SI e NO era paragonabile quanto meno a quella presente in Calabria.
Il problema di tali affermazioni, però, è che viene fatto suffragare da numeri, o più precisamente da percentuali, dimenticandosi un concetto essenziale delle percentuali: se io dico il 50% di mele e mi fermo lì, non sto fornendo un'informazione completa, perché manca il dato essenziale per capire questo numero. Ovvero quante sono tutte le mele. Allo stesso modo, se non so, o non ho nessuna intenzione di valutare in termini assoluti quanti sono i votanti in ciascuna regione, affermare che il NO ha vinto grazie ai voti di quelle regioni del sud in particolare è quantomeno incompleto. Così ho voluto verificare, ma senza utilizzare i dati reali, per capire quale poteva essere il peso di ciascun SI e NO di ciascuna regione sul totale dei SI e dei NO di un ipotetico paese avente 10 regioni. Scoprendo un dato abbastanza interessante.