Stomachion

Visualizzazione post con etichetta matteo venerus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta matteo venerus. Mostra tutti i post

martedƬ 7 aprile 2026

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

topolino3671-estratto-cover
Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

lunedƬ 16 marzo 2026

Topolino #3668: 30 anni di PKNA

topolino3668-estratto-cover
Da purista, piuttosto che come PK, amo ricordare quell'inizio, quel Paperinik New Adventures che arrivò in edicola portando una delle più significative creazioni della scuola disneyana italiana nel formato dei comic book supereroistici. Non era, però, solo una questione di formato dell'albo, ma anche un cambio di tematiche e, soprattutto, di gestione della storia, quella "orizzontale" che attraversa tutti gli albi. O di continuità, per dirla in termini più semplici.
Invasioni aliene, viaggi nel tempo, droidi e altri temi tipici del fumetto supereroistico, che comunque erano già stati esplorati in molte storie di Paperinik, sebbene spesso con una lente più che altro parodistica, vennero proposti di numero in numero costruendo una storia con una continuità narrativa forte, ma non tale da impedire ai nuovi lettori di salire a bordo. Quella esperienza, che cambiò nel corso del tempo in diverse occasioni, festeggia i trent'anni dal suo inizio con Topolino #3668 e la prima puntata de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio.

domenica 8 marzo 2026

Topolino #3667: Un pirata per amico

topolino3667-estratto-cover
La leggenda del capitano Bloom ĆØ una lunga storia in due tempi firmata da Marco Nucci e Stefano Intini, coppia ormai ben collaudata, che gestendo con sapienza le gag nel corso dei due tempi in cui ĆØ strutturata, da ampio spazio, come non succedeva da diverso tempo, a Minni.
La storia affronta un tema abbastanza caro a Nucci: la scrittura. Minni, infatti, vuole cimentarsi con la scrittura creativa e la stesura di un libro vero e proprio da proporre a un editore, piccolo ma serio. Allo scopo va in una localitĆ  di mare sulle coste del Calisota, Giocondo Bay. Il paesotto vive di turismo, grazie alla tradizione piratesca, ma Minni capita in un momento difficile a causa di alcuni pirati moderni che sembrano utilizzare proprio quel tratto di mare per le loro scorrerie.
Senza scendere in ulteriori dettagli, la storia oscilla tra i tentativi di Minni di affrontare la carriera di scrittrice, e le notizie dei pirati moderni che si fanno più fitte e insistente, anticipando il più che scontato incrocio narrativo. Ovviamente il fatto che i due autori danno al lettore quello che si aspetta, non inficia la qualità generale della storia, costruita sull'idea di fiducia, in se stessi e nelle persone che stanno vicino.
Il numero, fagocitato da questa lunga storia, offre poi in chiusura un altro spunto divertente e interessante con Il dattilo campionato in cui vediamo Miss Paperett supportata da Battista alla dettatura affrontare un campionato di, appunto, battitura sulla macchina da scrivere nel corso di una fiera del vintage. Matteo Venerus con Blasco Pisapia ai disegni riesce a dare respiro alla segretaria di Paperone in una storia che rende appassionante persino il lavoro di segreteria!

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

topolino3666-estratto-cover
Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo ĆØ un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

lunedƬ 14 aprile 2025

Topolino #3620: Tra Miyazaki e Il piccolo principe

topolino3620-estratto-cover
Terravento (titolo che richiama la saga fantasy di Earthsea di Ursula Le Guin), la nuova saga che vede il ritorno di Alex Bertani alla sceneggiatura insieme con Luca Barbieri, si presenta come un miscuglio tra i due principali generi del fantastico: fantasy e la fantascienza. Proprio come l'unico manga mai realizzato dal maestro Hayao Miyazaki: Nausicaa.
Ho ancora in lettura i volumi della saga, che ho recuperato non senza una certa fatica nel corso degli anni dopo aver acquistato il primo volume Panini Comics una quindicina di anni fa. La storia di Miyazaki ĆØ ambientata in un mondo fantastico dove la tecnologia si combina con la magia, per creare un mix affascinante, ma anche ricco di spunti di riflessione per il lettore, primo fra tutti il rapporto del genere umano con l'ambiente circostante.
Ancora, ovviamente, si può dire ben poco su Terravento, ma non è da escludere l'elemento ambientalista della storia, visto che la scena iniziale, ambientata in un villaggio nel deserto devastato e abbandonato, cita in maniera abbastanza esplicita Il piccolo principe, con Topolino che raccoglie e custodisce una rosa (nel deserto!) all'interno di una teca di vetro. E' l'importanza che Topolino da a essa nelle vignette successive che fa intuire una possibile connessione con l'opera di Miyazaki. Che, però, non è l'unica.

domenica 12 gennaio 2025

Topolino #3607: Il capolavoro di Erik

topolino3607-estratto-cover
Si conclude con il secondo atto Il Fantasmna dell'OPera, parodia dell'omonimo romanzo di Gaston Leroux che viene esplicitamente omaggiato da Francesco Vacca che assegna al suo tormentato protagonista, Eirk, il fantasma dell'opera, proprio il cognome del giornalista e romanziere.
La storia, magistralmente disegnata da Mario Ferracina, che ha realizzato anche le indicazioni per il colorista Gaetano Gabriele D'Aprile, riprende molti elementi dell'opera originale, adattandoli e modificandoli, iniziando dal finale, in cui Erik invece di morire come nel romanzo, semplicemente scompare dopo un'ultima apparizione nell'epilogo della vicenda, consegnando alla storia dei fumetti disneyani uno dei finali più struggenti e più inconsueti mai apparsi su Topolino.
Modifica anche il legame di Erik con l'estremo oriente, non più la Persia ma la fittizia Vintia, e non più un legame violento, come nel romanzo di Leroux, ma più soft, per quanto non meno ricco di implicazioni drammatiche (o forse sarebbe meglio dire romantiche e musicali).

domenica 3 novembre 2024

Topolino #3597: Omaggio a Puccini

topolino3597-estratto-cover
Abbinato con Topolino #3597 c'era un Topolibro dedicato alla musica lirica aperto da un trittico di storie che sono parodie di altrettante opere liriche di Giacomo Puccini. Al Topolibro si aggiunge anche una copertina illustrata da Paolo Mottura, che ha disegnato anche quella del Topolibro, e una storia celebrativa, L'opera inattesa, storia essa stessa inattesa per certi versi.
Alessandro Sisti, supportato ai disegni da Simona Capovilla, riporta Paperone e nipoti in Italia, sempre affiancati dal professor Quagliaroli e dalla nipote. Il soggetto, che ha un certo gusto donrosiano, è una specie di caccia al tesoro all'interno della casa-museo di Puccini a Torre del Lago, a Viareggio, con un doppio tema: uno esplicito, con la ricerca di un fantomatico finale perduto della Turandot; un'altro sottinteso, ma non troppo, con la passione di Puccini per la fotografia. L'elemento sorprendente della storia, però, è che per la prima volta da quando questi viaggi in Italia sono affiancati con Quagliaroli, finalmente i personaggi storici non vengono disneyzzati anche nel nome!

domenica 29 ottobre 2023

Topolino #3544: A tutto Halloween

topolino3544-estratto-cover
Un numero come non lo sivedeva da tempo, con appena 3 storie. A spiccare è indubbiamente Minni e la fiera delle ombre lunghe, nuova storia realizzata da Marco Nucci e Giorgio Cavazzano sotto il cappello di Lord Hatequack presenta. La storia, che vede Minni protagonista, ci riporta a Topolino #3447 quando venne pubblicato il fill-in de Il bianco e il nero, la saga inquietante dello stesso Nucci per i disegni di Casty che riportò su Topolino un Macchia Nera all'altezza della sua fama.
Ovviamente coprotagonista della storia è la zia Cordelia e la sua casa dei mille corvi, in una ambiientazione sospesa tra un passato prossimo tinto di modernità e uno un po' più remoto. Nipote e zia, che, come quando Minni era bambina, vanno alla Fiera delle ombre lunghe di Nowhereville, si ritrovano invischiate in un pasticcio temporale a causa di una pendola magica venduta loro da un altro personaggio ideato sempre da Nucci, il dottor Piuma che abbiamo incontrato sul Topolino #3478 in un'altra inquietante saga di Nucci e Casty, L'incubo dell'isola di corallo. Mentre in quel caso la sua presenza era, per quanto importante, ma marginale nella vicenda, in questo caso la presenza del dottor Piuma e del suo socio il professor Catrame risultano più estese. Nucci, poi, a un certo punto sembra spingere la storia verso una struttura molto simile a La modalità random uscita sul #3535, ma riesce a evitare il loop temporale con grande eleganza grazie a un intervento finale che diventa imprevisto proprio grazie al vagheggiato loop temporale in cui Minni e Cordelia hanno rischiato di cadere.
Una storia intelligente e divertente, a tratti ansiogena, in cui lo stesso Hatequack non ĆØ stato un semplice narratore, ma ha avuto un ruolo da piccolo protagonista.

lunedƬ 23 maggio 2022

Topolino #3469: Da Giulio Cesare a Gastonio

topolino3469-estratto-cover
E così Urbani Paperi arriva a conclusione con un episodio in due tempi posto nel finale dell'albo. Ovviamente il ritardo nell'uscita della recensione è dovuto anche per il video dedicato alla serie, che ho anche dovuto suddividere in due parti, con la prima in uscita proprio oggi.
Il favorito della fortuna di Alex Bertani, Matteo Venerus ed Emmanuele Baccinelli inizia sin da subito nel segno di Giulio Cesare visto che il processo per tradimento a Paperonoro ricalca l'analogo processo a carico proprio di Cesare all'epoca in cui rimase coinvolto nei complotti di Lucio Sergio Catilina. E l'esito è anche sostanzialmente analogo. Non è, però, l'unico punto di contatto con la vita di Cesare. Il processo a Paperonoro, infatti, è legato a un delicato affare internazionale portato avanti con l'Egitto di Cleopapera, che nella storia reale ricalca, invece, l'affare sentimentale, ma non solo, tra Cesare e Cleopatra, all'epoca regina d'Egitto.
topolino3469-processo-paperonoro

martedƬ 17 maggio 2022

Topolino #3468: Sipario!

topolino3468-estratto-cover
E anche questa settimana arrivo in ritardo con la settimanale recensione di Topolino. Per cui, senza altri indugi, andiamo subito alle storie. Tra l'altro questa settimana ce la sbrighiamo con poco, visto che mi occuperò solo della cover story, Sipario, storia in due tempi di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio della serie Area 15, e la quarta puntata degli Urbani Paperi.
Partiamo dalla cover story e dai suoi difetti. Innanzitutto da un finale abbastanza telefonato, e poi dalla copertina di Andrea Freccero che rende altrettanto poco sorprendente il legame tra... non anticipo null'altro se non una semplice frase: L'avevo detto, io!
Questi elementi, però, nel complesso per quanto importanti, sono indubbiamente meno essenziali rispetto alla storia in se, in cui i ragazzi di Area 15 si impegnano per mettere in scena un loro spettacolo teatrale. Ovviamente non è semplice e gli autori riescono a fornire al lettore la sensazione del tempo che scorre e del duro lavoro necessario per affrontare qualcosa che è nuovo per il gruppo di Area 15. Alla fine è una storia corale sul teatro e sulle emozioni che esso riesce a trasmettere agli spettatori. Interessanti, poi, i riferimenti a storie precedenti non solo della serie ma anche a altre dello stesso Nucci, visto che creano una sensazione di accoglienza e di familiarità in chi legge con continuità Topolino.

martedƬ 10 maggio 2022

Topolino #3467: Forte come Maciste

topolino3467-estratto-cover
Mi dispiace di aver saltato la consueta recensione domenicale di Topolino. E anche il recupero del lunedì. Senza dimenticare la consueta recensione del sabato, che però quella avrei voluto dedicarla a George Perez, ma un po' sono rimasto indeciso su cosa scrivere e dove scriverlo, perché anche il Cappellaio è una possibile sede per un articolo sul grande Perez, un po' gli impegni per la realizzazione dell'ultimo video dedicato proprio al Topolino in edicola, in particolare ai 90 anni di Pippo. Ovviamente visto il tema della cover story, I bracciali di Maciste, di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, il video si è concentrato anche sulla fisica del sollevamento pesi.
Prima di rimandarvi al video e all'articolo di accompagnamento, un doveroso apprezzamento al lavoro degli autori che sono riusciti, Artibani con i testi e Pastrovicchio con i disegni, a ricordare le atmosfere delle prime storie del trio Topolino-Paperino-Pippo, quelle di Floyd Gottfredson e collaboratori, per intenderci, quelle dove l'atmosfera di una Topolinia paesotto di campagna si trasformano in sensazioni e odori e si fanno vivide e precise. E poi c'è anche un po' del Superman originario, quello di Jerry Siegel e Joe Shuster, cosa che non guasta mai, o del Primo Carnera che in qualche modo ispirò lo stesso Superman.
Ora vi lascio al video e, dopo, al resto del numero con alcune considerazioni più o meno veloci, visto che il #3468 incombe ormai nelle edicole (in alcune zone d'Italia viene, infatti, consegnato proprio oggi):

martedƬ 3 maggio 2022

Topolino #3466: Viaggio in Italia

topolino3466-estratto-cover
Ben due delle quattro storie di cui vi andrò a scrivere nelle righe che seguono sono, infatti, ambientate anche solo parzialmente in Italia, mentre quella di chiusura presenta una vignetta con un nuovo errore geografico, anche se questa volta nel testo. Vi lascio, però, nell'attesa e inizio con la cover story, la prima puntata della nuova saga di Fantomius, La notte di Fantomius.
Dopo la complessa e personalmente non così efficace saga temporale (come scrissi, non credo che il personaggio di Fantomius risulti particolarmente efficace in questo genere di soggetti), torniamo in qualche modo al solito tran tran per il ladro gentiluomo: le rapine dei preziosi più preziosi della Terra! Pur nella loro semplicità, sono trame particolarmente efficaci, e in questo senso si conferma anche il primo episodio de La notte di Fantomius, tanto da risultare piacevolmente scontata nel suo svolgimento. L'intrico ideato da Marco Gervasio cui mi riferisco con quel scontata è, però, relativo alla prima parte della storia, perché poi l'autore inizia a esplorare una direzione nuova, di cui già sappiamo grazie ad alcune scene sarà protagonista Senape, al momento alleata di Fantomius e Dolly Paprika.
Gervasio, oltre a sviluppare la trama principale, che a quanto pare porterà non a una vera e propria conclusione ma verso una seconda storia in due puntate, propone un paio di elementi collaterali interessanti che servono per fornire un contesto storico solido per la saga, ovvero l'annunciato ritorno di Paperone a Paperopoli e una mappa geografica della baia di Paperopoli e della città. Tutte cose stuzzicanti per il lettore più esperto, ma che possono anche arricchire la lettura dei lettori più giovani.
topolino3466-fantomius-dolly-fuga

domenica 24 aprile 2022

Topolino #3465: Il ritorno dei paperi romani

topolino3465-estratto-cover
In effetti più che un ritorno è una promozione, visto che gli Italici paperi tornano su Topolino come Urbani paperi, in una nuova stagione delle avventure di Paperonoro e parenti. Matteo Venerus, affiancato dal direttore Alex Bertani, cala la strana famiglia italica nelle atmosfere della Roma repubblicana.
Come avevo già valutato in occasione della precedente stagione, dobbiamo considerare come ambientazione cronologica un anno intorno al 145 a.C. Ovviamente non essendoci alcun evento storico particolare da rappresentare, l'epoca è da considerarsi puramente indicativa. L'obiettivo degli autori resta imdubbiamente quello di raccontare qualcosa sugli usi e i costumi di Roma, ma a differenza della stagione precedente, con gli Urbani paperi Venerus introduce anche una serie di elementi decisamente molto interessanti che aumentano l'interesse nella lettura degli episodi futuri. Gli autori, infatti, si concentrano su alcuni dei protagonisti della famiglia papera, iniziando a seguirne le vicende, portando così il lettore all'interno della vita pubblica e privata degli antichi romani, e approfondendo aspetti come la politica, il commercio, la scuola.
I disegni sono sempre affidati a Emmanuele Baccinelli, in questo caso alla prova con un'ambientazione molto più urbana rispetto alla serie precedente. La prova, comunque, risulta ampiamente superata, mentre il suo tratto squisitamente carpiano non può che far pensare immediatamente, almeno al lettore di una certa età, alla Storia e gloria della dinastia dei paperi, di cui è in arrivo una nuova ristampa.
Dal punto di vista storico, però, ho trovato un paio di dettagli che non tornano esattamente. Ad esempio l'elezione dei due consoli non era affidata al censore ma dagli aventi diritto riuniti nei comizi centuriati. E', invece, corretto che spesso veniva eletto anche un console plebeo, come sembra essere Tizio Caio in questo primo episodio, Ai vostri posti.
topolino3465-urbani-paperi

domenica 21 novembre 2021

Topolino #3443: Una storia a sorpresa

topolino3443-estratto-cover
Avete notato che il numero di Topolino ĆØ palindromo?
E la sorpresa non ĆØ la cover story, ovvero l'ultima puntata di Grosso guaio a Paperopoli di Alex Bertani, Marco Gervasio e Giuseppe Facciotto, ma la storia di chiusura, La via dell'ambra di Matteo Venerus e Alessandro Perina.
Venerus realizza una avventura archeologica con Indiana Pipps protagonista e Topolino sua spalla che ruota intorno a un misterioso rito magico che dall'antica Roma porta ai giorni nostri e ha come obiettivo quello di riportare in auge la potenza miltare dell'impero romano. Venerus introduce la storia con due prologhi e poi porta il lettore nelle atmosfere avventurose della storia quasi subito: durante una conferenza di Indiana in una non meglio specificata localitƠ sul Mar Baltico dove presenta il ritrovamento di una camera da letto con i mobili realizzati completamente d'ambra, irrompono tra gli astanti alcuni energumeni dotati di bastoni elettrici al seguito di un forzuto individuo vestito alla moda di un cenurione romano. Inizia cosƬ un inseguimento che porta Indiana e Topolino lungo la via dell'ambra e, con loro, il lettore nei segreti storici di questa antica via commerciale.
L'ambra è una resina fossile molto preziosa nell'antichità e all'origine dell'idea di elettricità che avevano gli antichi, che ovviamente era limitata all'osservazione, raccontata in termini moderni, della capacità dell'ambra, una volta sfregata, di attirare piccoli pezzeti di carta. Venerus amplifica questo potere per costruire una storia appassionante, in puro stile Dan Brown, realizzando la storia più sorprendente, per qualità, di tutto il numero.
E c'ĆØ anche una citazione pop che arricchisce la lettura del lettore adulto alla mitica serie televisiva di Starsky & Hutch!
topolino3443-via-ambra

domenica 25 ottobre 2020

Topolino #3387: I topi non avevano nipoti?

Si conclude con Il caso venuto dal passato la saga di Mickey 2.0 di Tito Faraci e Claudio Sciarrone.
La storia, che non risolve tutti i nodi narrativi introdotti negli episodi precedenti, ruota intorno a un caso parzialmente irrisolto del Topolino che tutti conosciamo, nonno del Topolino protagonista di questa gustosa e divertente saga del futuro.
In questo caso il Topolino originale non ĆØ riuscito a recuperare la refurtiva sottratta da Gambadilegno, pur riuscendo a catturarlo ancora una volta. A sparire ĆØ un prototipo tecnologico che, si diceva, sarebbe stato in grado di cambiare il mondo. A questo punto Topolino nipote e Gambadilegno nipote seguono alcuni indizi provenienti dal passato cercando di scoprire dove si trovi l'Utopzz.
Al di là della storia in sé, che mescola con sapienza l'investigazione pura con l'azione, tra una battuta brillante e l'altra (con un paio che sembrano uscire fuori direttamente da Ridi Topolino!), l'elemento centrale della storia è il recupero, per quanto a distanza, del rapporto tra nonno e nipote, con il primo che torna a giocare il ruolo di punto di riferimento.
D'altra parte il confronto con la pesante ereditĆ  viene continuamente ricordato dagli zii Tip e Tap, due anziani e attempati signori con la barba lunga, decisamente invecchiati male visto che indossano ancora il cappellino dell'infanzia: in questo modo Sciarrone riesce a rappresentare molto bene quei piccoli tratti di nostalgia del tempo perduto che restano spesso nella nostra personalitĆ .

domenica 18 ottobre 2020

Topolino #3386: Amici e nemici

Anche questa settimana, per sfruttare un simpatico evento, ho spostato la recensione Topolina su Cappellaio Matto al lunedì, ma qui per DropSea provo, più o meno rapidamente, a raccontarvi qualcosa sul resto del numero, iniziando dal secondo episodio di Mickey 2.0, saga di Tito Faraci e Claudio Sciarrone.
La storia, il cui titolo ho ripreso nel titolo del post, introduce nel futuro non troppo lontano di Mickey 2.0 il nipote di Gambadilegno, che si allontana dalle tradizioni familiari diventando un onesto antiquario. Ovviamente l'antiquariato del futuro sono oggetti di uso comune della nostra epoca, come ad esempio action figure, che diventano preziosissime statue, o cavatappi, venduti come altrettanto rari pezzi d'arte.
La verve satirica di Faraci, che trova la massima espressione proprio nell'erede di Pippo, se possibile ancora più svampito del suo avo, viene a mescolarsi egregiamente con la parte mystery della storia, in cui alla fine fa il suo ingresso un vecchio nemico, proveniente direttamente dal passato del Topolino originale.
Al di là della storia che i due autori stanno sviluppando, però, molto interessante è il lavoro sulle controparti del futuro: da un lato c'è l'evidente confronto con gli omologhi del passato, un peso che in un certo senso è ingombrante sia per Topolino sia per Gambadilegno, che in questo caso sembra quasi una versione "topa" di Paperino, e uno stimolo per Basettoni, che per ora sembra più simile al classico Manetta, sempre sospettoso senza un vero motivo. Al contrario l'erede di Manetta, ora commissario, per ora si mostra all'altezza del compito.
Nel complesso la storia, dopo due episodi, risulta interessante, coinvolgente e divertente.

lunedƬ 12 ottobre 2020

Topolino #3385: L'Isola misteriosa

Pubblicato a puntate tra il 1874 e il 1875, L'isola misteriosa di Jules Verne è il seguito ideale di 20000 leghe sotto i mari, oltre a essere il romanzo conclusivo di una trilogia iniziata con I figli del capitano Grant. I riferimenti ai due romanzi, pur se presenti, non inficiano la godibilità della lettura (devo, infatti, confessare che lessi questo prima del precedente 20000 o della visione dei due film tratti dai primi due romanzi), ma indubbiamente la conoscenza dei primi due "capitoli" rende più completa la lettura della trilogia.
Ad ogni buon conto, restando strettamente legati al solo personaggio del Capitano Nemo, i due romanzi portano uno spaccato vivido e completo del personaggio, e dunque inevitabile per Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio tornare sul loro Pippo-Nemo delle 19999 leghe sotto i mari.
I due autori presentano sin da subito delle variazioni sulla trama originale: sull'isola di Nemo, infatti, non naufragano degli ex-galeotti in fuga, ma due donzelle con il loro cane: Minni, Paperina e Pluto. Invariato, invece, il mezzo di locomozione usato, un pallone aereostatico, e gli eventi misteriosi in cui le due naufraghe si imbattono, almeno fino a che Topolino/Michel e Paperino/O'Quack non intervengono per salvarle a bordo di due piattaforme volanti che ricordano un paio di onritotteri.
Oltre questo c'ĆØ ben poco da aggiungere sul primo episodio de L'isola dei misteri: la storia semplicemente introduce i nuovi personaggi e la nuova ambientazione, il tutto con un ottimo ritmo e un apparente senso di sicurezza, supportato dalle gag presenti, fino alla pericolosa scena conclusiva, che vede l'intervento dei giĆ  citati Topolino e Paperino.

domenica 4 ottobre 2020

Topolino #3384: Italici

Questa settimana ho un po' sconvolto l'ordine d'uscita degli articoli per una serie di motivi. Innanzitutto c'è la Space Week, iniziata oggi, e che dal 1999 celebra l'inizio dell'era spaziale, che viene fatta iniziare con il lancio dello Sputnik. E poi ieri c'è stata la presentazione del libro di Laura Paganini, Il cosmo, per cui ho un po' modificato il mio pomeriggio e saltato la scrittura della recensione di ieri. Inoltre questo mi ha anche fatto optare per un rinvio della recensione de Il tesoro extrasolare a lunedì, inserendola così a tutti gli effetti nella Space Week.
Per tutti questi motivi degli articoli topolineschi esce solo la recensione qui su DropSea, iniziando dalla storia di copertina.
Italici paperi
La coppia Matteo Venerus-Emanuele Baccinelli si riforma, dopo l'unica uscita insieme nel Topolino Extra dedicato ai Wizards of Mickey (che non acquistai) sulle pagine della nuova serie Italici paperi.
In breve la storia racconta le avventure del piccolo villaggio di paperi che si trova nel centro Italia. Nel corso della lettura diventa abbastanza evidente che il riferimento principale della serie sarĆ  Asterix e Obelix (anche considerando la presenza delle invenzioni "futuristiche" di Archimedio), ma anche un certo modo un po' allegro di intendere la storia, in stile Guido Martina.

domenica 27 ottobre 2019

Topolino #3335: A caccia di fake news

Se il piatto forte del numero ĆØ il prequel de Il cimiero vichingo, il resto del sommario non ĆØ da meno con un paio di storie divertenti e interessanti.
Squadra antibufala
Utilizzando un tema molto in voga in questo momento, quello delle fake news, Sergio Badino costruisce una storia molto divertente e, per impostazione, molto simile a una tipica storia della serie di Topolino Comics&Science. Cerchi nel grano, ufo, grandi complotti mondiali con a capo i magnati più ricchi: notizie non verificate e affrontate da media e pubblico con sufficienza, seguendo la "notizia" per un tempo sufficientemente lungo da fare audience, ma non abbastanza per smentire le falsità. In questo contesto Qui, Quo, Qua conoscono a scuola Mike Nolies (nolies letteralmente niente bugie) che gli fornisce preziosi consigli, validi per chiunque e non solo per i più giovani:
Se sentite notizie che vi sembrano strane o infondate, verificatele* prima di diffonderle!
Chiedete agli adulti! Fate una
ricerca! Approfondite! Confrontate le fonti!
Non accontentatevi!** Cercate altri siti, libri o articoli di giornale che parlino dello stesso argomento in modo da poter raffrontare le versioni!
I tre paperini si ritrovano ad affrontare in prima persona le fake news quando queste rischiano di travolgere lo zio Paperone: in questo modo Badino mostra in maniera esemplare come funziona il sistema: si inizia a porre con insistenza una domanda innocua, che però viene ammantata da implicazioni poco chiare (nel caso di Paperone si passa da una domanda sulla sua privacy, all'assunto che, non volendo rispondere, abbia qualcosa di losco da nascondere); poi qualunque dettaglio viene utilizzato per dimostrare le proprie tesi, interpretando immagini sfocate o zoom di crepe e macchie come prova di loschi intenti.
Paperone risolve la faccenda da par suo, guadagnandoci anche, ma non tutti hanno i mezzi e le possibilitĆ  per ribaltare l'esito delle fake news: l'unica arma in questo momento ĆØ la conoscenza e la consapevolezza.
Ad affiancare Badino c'è un sempre ottimo Nico Picone, il cui tratto si è ormai stabilizzato su linee più rotonde e morbide, con personaggi leggermente più tozzi, rispetto al suo punto di riferimento, Stefano Intini.

domenica 6 ottobre 2019

Topolino #3332: I colori della scienza

Il Topolino attualmente in edicola ĆØ decisamente nel segno della scienza, non solo grazie a La Luna d'occasione di Alessandro Sisti e Francesco D'Ippolito, ma anche grazie alla storia di chiusura. Anche il resto del sommario presenta alcune storie notevoli su cui soffermarsi, come la prima puntata di una nuova doppia storia su Paperinik e un nuovo episodio di Paperino paperotto che dopo la scorpacciata adolescenziale dei numeri precedenti, conclusasi con l'ultima puntata di Young Donald Duck, riporta su Topolino l'infanzia di Paperino nella bucolica Quack Town.
Scienza, obiettivo comune
Nonostante lo stile narrativo un po' semplicistico, Matteo Venerus riesce nell'intento di costruire una storia intorno al messaggio centrale giĆ  espresso nel titoletto di questa sezione: la scienza ĆØ, o comunque dovrebbe essere l'obiettivo comune di tutto il genere umano.
Minni e i colori della scienza segna l'esordio delle Victorian Ladies, rinviato dopo la storia prevista ad agosto e poi cancellata per fare spazio all'omaggio di Topolino ad Andrea Camilleri.
La storia ĆØ raccontata come una sorta da Minni a Tip e Tap: protagonista ĆØ un'antenata vittoriana di Minni, Minni Seamouse, pittrice e naturalista, che parte per un viaggio di esplorazione scientifica insieme con Zapotech e con la botanica Trudy a bordo della Challenger, guidata da Mickey Jacktop con piglio autoritario e dispotico, come si conviene per i capitani dell'epoca.
I punti interessanti nella storia sono effettivamente vari. Iniziamo dalla nave: effettivamente è esistita una nave vittoriana con quel nome, la HMS Challenger, nave britannica varata il 13 febbraio del 1858. Questa, per conto della Royal Society compì una spedizione scientifica, nota come Spedizione Challenger, tra il 1872 e il 1876 che compì una serie di interessanti osservazioni naturalistiche che gettarono le basi della moderna oceanografia. In particolare la spedizione si avvalse di due capitani, tre naturalisti e due oceanografi, ovviamente tutti maschi. Infatti, per quanto il mestiere di naturalista ha visto la presenza di molte donne, erano poche quelle che si mettevano in viaggio in giro per il mondo, come ad esempio la tedesca Amalie Dietrich, che portò a termine alcune osservazioni sul campo in Australia.