Stomachion

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lunedƬ 22 luglio 2024

Topolino #3582: Una mitologica estate in giallo

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E' quello che si pensa, e che forse si avrĆ , guardando la copertina che pubblicizza Topolino in giallo, serie vacanziera di Marco Bosco la cui prima tappa, La tappa di Philbury, vede ai disegni Roberto Vian.
La storia ĆØ un interessante intreccio tra un mistero che si perde agli inizi del XX secolo, un gruppo di moderni urbexer, urban explorer, e un museo di porcellane. Bosco, inoltre, stupisce il lettore tirando fuori il colpevole del giallo, il cui movente era abbastanza semplice da intuire, in modo incredibilmente realistico per questo genere di storie.
L'ultima pagina, poi, crea attesa per la prossima tappa delle vacanze on the road di Topolino e Minni, che però non sarà la prossima settimana.

domenica 30 giugno 2024

Topolino #3579: L'elettrodinamica quantistica

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Vorrei iniziare l'articolo dedicato al Topolino #3579 con L'isola che non c'è, la saga di Giorgio Salati e Giampaolo Soldati. Sto notando che in giro ci sono pareri abbastanza simili, in cui la storia viene considerata lenta e con un numero di puntate, 5, eccessivo. Personalmente la penso all'opposto: la storia è eccessivamente veloce, troppo densa di informazioni e con poco approfondimento sui vari personaggi. Secondo me la saga sarebbe stata, per assurdo, sarebbe stata più efficace con un numero maggiore di episodi e, soprattutto, una narrazione molto più alla Lost, che è la cosa che manca di più.
Nonostante tutto ci sono, però, un paio di elementi interessanti. Iniziamo da quello squisitamente scientifico anticipato nel titolo: l'elettrodinamica quantistica.

martedƬ 2 aprile 2024

Topolino #3566: La realtĆ  come costruzione gambesca

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Credo non ci sia nulla di più chiaro sulla condizione di Topolino della cover di Davide Cesarello, che lo ritrae comodo in poltrona con gli occhiali scuri all'interno di una stanza. Ne I due volti della vendetta di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio troviamo, infatti, un Topolino che sembra aver perso il suo solito spirito critico, forse attaccato alla speranza che Gambadilegno, ritornato dall'esperienza di Ducktopia, sia realmente cambiato. Come, però, ho scritto nelle recensioni dedicate alla stagione conclusiva della saga, il principale difetto della stessa era che questo cambio di rotta di Pietro Gambadilegno non era stato per nulla approfondito. Pur continuando a considerare quella una mancanza, in qualche modo si potrebbe considerare quella mancanza come un indizio della sincerità del cambio di direzione del personaggio. Cui nessun lettore dotato di senno ha mai creduto.

sabato 16 marzo 2024

Paperino #525: Alle radici di Paperino

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Per via delle Medaglie d'autore di Fabio Celoni (sono in ritardo con la produzione degli unboxing...) ho acquistato il #525 di Paperino, che presenta un sommario tutto sommato interessante e piuttosto vario sulle differenti interpretazioni di Paperino, tutte al tempo stesso simili e diverse tra loro. Mi vorrei, però, concentrare sulle due storie d'apertura, visto che su quella di chiusura, Paperino e il magazzino dei mondi di Fabio Michelini e Paolo Ongaro, avrei una mezza idea di dedicare in futuro un video.
La storia d'apertura è una nuova serie di produzione internazionale con autori italiani a portarla a compimento: Appbracadabra!, primo episodio di That's your life, Donald!, realizzata da Alberto Savini e Vitale Mangiatordi, è una storia divertente che in qualche modo porta l'idea del genio della lampada nel terzo millennio, sosatituendo la lampada con una app per smartphone. C'è da dire che il disastro di proporzioni epiche compiuto da Paperino all'inizio della storia, sembra un po' eccessivo anche per lo stesso personaggio, ma a ben vedere ci può anche stare.

domenica 25 settembre 2022

Topolino #3487: Scacco matto a Topolino

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Dopo la scorpacciata fantascientifica di Minaccia dallo spazio, arriva una nuova saga ad alta tensione, questa volta nel genere thriller, sottogenere degli attentatori (d'altra parte il sottogenere equivalente dei serial killer ĆØ piuttosto difficile da affrontare su Topolino). A relizzare la nuova saga in quattro episodi, Scacco matto a Topolino, troviamo Giovanni Di Gregorio con, ai disegni, Ottavio Panaro. La storia ĆØ anche abbinata al nuovo gadget del settimanale, gli Scacchi di Topolino, di cui qui sotto vi metto il primo degli unboxing che spero di realizzare nel corso delle quattro settimane. Vi segnalo anche l'unboxing di Alain su YouTube.

domenica 5 giugno 2022

Topolino #3471: L'uomo falena e altre leggende

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Non si sarebbe portati a definire i temi delle altre storie di questo numero come delle vere e proprie leggende, ma almeno una ci si avvicina decisamente. E poi visto che il titolo mi piaceva, l'ho approvato prima ancora di pensare al fatto che si adattasse perfettamente al contenuto della recensione stessa. Senza contare, infine, che gli stessi personaggi disneyani sono, di per se stessi, leggendari! Andiamo, però, alla cover story, che presta anche il titolo alla recensione: Il ritorno dell'uomo falena di Sergio Badino e Andrea Malgeri.
Iniziamo dal titolo: non c'è alcun riferimento a una qualche storia precedente, magari nel passato del personaggio, ma a una classica "leggenda metropolitana", o "rurale" come la definisco nel video in uscita domani dedicato alla stessa, motivo per cui qui mi concentrerò su altri dettagli, dandovi comunque qualche anticipazione sui contenuti del video stesso. La leggenda in questione è quella dell'uomo falena, una misteriosa figura che, secondo le testimonianze di alcuni testimoni, fece una serie di spaventose apparizioni tra il novembre del 1966 e il dicembre del 1967 nei dintorni di Point Pleasant. Venne descritta come una gigantesca figura scura dodata di ali gigantesche e con due occhi rossi, fiammeggianti. Molto probabilmente era uno di quei grandi rapaci notturni, un allocco barrato per la precisione, la figura che venne vista svolazzare nella notte, almeno secondo la più che plausibile spiegazione fornita dallo "scettico" Joe Nickell. A influenzare gli avveistamenti, però, potrebbe averci pensato anche la cultura popolare dell'epoca, con alcuni miti della televisione e del fumetto che in qualche modo spinsero verso il nome che venne dato alla "creatura", Mothman, l'uomo falena.
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martedƬ 3 maggio 2022

Topolino #3466: Viaggio in Italia

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Ben due delle quattro storie di cui vi andrò a scrivere nelle righe che seguono sono, infatti, ambientate anche solo parzialmente in Italia, mentre quella di chiusura presenta una vignetta con un nuovo errore geografico, anche se questa volta nel testo. Vi lascio, però, nell'attesa e inizio con la cover story, la prima puntata della nuova saga di Fantomius, La notte di Fantomius.
Dopo la complessa e personalmente non così efficace saga temporale (come scrissi, non credo che il personaggio di Fantomius risulti particolarmente efficace in questo genere di soggetti), torniamo in qualche modo al solito tran tran per il ladro gentiluomo: le rapine dei preziosi più preziosi della Terra! Pur nella loro semplicità, sono trame particolarmente efficaci, e in questo senso si conferma anche il primo episodio de La notte di Fantomius, tanto da risultare piacevolmente scontata nel suo svolgimento. L'intrico ideato da Marco Gervasio cui mi riferisco con quel scontata è, però, relativo alla prima parte della storia, perché poi l'autore inizia a esplorare una direzione nuova, di cui già sappiamo grazie ad alcune scene sarà protagonista Senape, al momento alleata di Fantomius e Dolly Paprika.
Gervasio, oltre a sviluppare la trama principale, che a quanto pare porterà non a una vera e propria conclusione ma verso una seconda storia in due puntate, propone un paio di elementi collaterali interessanti che servono per fornire un contesto storico solido per la saga, ovvero l'annunciato ritorno di Paperone a Paperopoli e una mappa geografica della baia di Paperopoli e della città. Tutte cose stuzzicanti per il lettore più esperto, ma che possono anche arricchire la lettura dei lettori più giovani.
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domenica 6 giugno 2021

Topolino #3419: A caccia di uno scarabeo

E finalmente un Paperinik diverso da quelli che ci sta proponendo in questi mesi Marco Gervasio. A scrivere la storia troviamo Riccardo Pesce coadiuvato ai disegni da un Giuseppe Facciotto dal tratto alla Perissinotto, ma anche molto supereoisico, come si nota dalle pose ragnesche del nuovo supercriminale introdotto da Pesce: lo Scarabeo mascherato.
La storia, che si potrebbe considerare come un sequel de Il doppio trionfo di Paperinik di Guido Martina e Massimo De Vita, ruota intorno allo scarabeo sacro di Ramsete, un oggetto che sembra possedere dei pericolosi poteri mistici. La storia, che si apre con una spalsh page che, come una sorta di poster cinematografico, riassume i personaggi principali della vicenda, si conclude con toni decisamente inquietanti e, soprattutto, propone finalmente un soggetto come non se ne leggevano da tempo con le storie di Paperinik.

domenica 6 settembre 2020

Topolino #3380: Affari in giro per il mondo

Questo numero di Topolino ĆØ stato caratterizzato dall'uscita di due variant cover che hanno affiancato la copertina regolare, dorata e metallizzata con Topolino e Paperino che salutano i lettori.
Ad ogni buon conto, a parte questa pletora di variant e la conclusione di Fast Track Mickey di Claudio Sciarrone il #3380 riserva ben poche soddisfazioni.
Da un lato prosegue Paperbridge, in cui Marco Gervasio continua a narrare il passato da studente universitario di Lord Quackett. In particolare in questo episodio, in cui l'autore, sembra senza alcuna ironia (forse è convinto che non ce ne saremmo accorti), continua a glissare sull'identità di Quacky, inizia a mostrare come i dubbi di Quackett sulla sua genia privilegiata si siano insinuati nella sua ricca testolina. E un ruolo importante sembra giocarlo Beth, sorella di Tom Ducket, l'altro protagonista di Paperbridge, nonché futura Dolly Paprika (anche qui non c'è alcuna certezza, se non una forte somiglianza fisica e caratteriale) grazie a un piccolo ma significativo monologo:

domenica 29 marzo 2020

Topolino #3357: Sogni a fumetti

E anche questa settimana sono riuscito a leggere Topolino. Come ovviamente sappiamo tutti, questa è una delle letture più aleatorie tra quelle che si riescono a fare in questo periodo di "reclusione sanitaria". E se la storia d'apertura, che vede il ritorno di Newton Pitagorico sulle pagine del settimanale disneyano, è veramente una boccata d'aria fresca, non tutto il sommario del resto del numero risulta all'altezza. Certo nel complesso resta un numero valido e, in particolare, spiccano le storie che andrò a breve a raccontare.
Creatori di fumetti
Qualunque appassionato lettore di fumetti ne ha almeno uno nel cassetto: che siano solo disegni, o sceneggiature o storie complete, ognuno di noi ha nel corso della sua vita pensato di scrivere qualche avventura con i personaggi che ama o con altri di sua creazione. Non ĆØ un incipit per dirvi che sto scrivendo un fumetto, ma ĆØ un modo per introdurvi alle atmosfere di Insegui il tuo sogno, terzo episodio di Area 15, serie teen di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone. In questa nuova puntata Qua e il suo amico paraplegico Ray si imbarcano in una impresa apparentemente impossibile: realizzare un fumetto per un concorso per giovani autori.
E' evidente come Gagnor e Sciarrone abbiano messo nella storia tutte le loro passioni e speranze di quando, giovani autori, cercavano di imparare a "fare fumetti", ma è anche bello vedere come i due autori riescano a raccontare questo mestiere sospeso tra la tradizione della carta e penna e le innovazioni del digitale. Ancora una volta una conferma dell'ottimo lavoro svolto dai due autori, che inseriscono sempre più spunti interessanti sul futuro della serie.

domenica 16 febbraio 2020

Topolino #3351: Il ritorno di Donald Quest

Dopo il prologo della settimana scorsa, torna su Topolino la saga di Donald Quest, cui Andrea Freccero dedica la solita, impeccabile copertina. D'altra parte Freccero ĆØ stato il disegnatore del primo numero della prima "stagione", quella uscita per IDW e successivamente nel resto del mondo. A partire da The rock of fire, invece, la palla ĆØ passata ai francesi, che hanno realizzato, invece, dei veri e propri miniepisodi, all'incirca la metĆ  per lunghezza di quelli originali. Immergiamoci, dunque, nelle atmosfere fantasy di Donald Quest.
Quando il meglio sta nel prologo
Le quattro puntate della saga, pubblicate su due numeri di Mickey Parade Géant Hors-Série, sono affidate a Riccardo Pesce e Marco Mazzarello. Si torna, dunque, al mondo di Feudarnia, fatto di asteroidi che fluttuano nello spazio, abitati da comunità feudali e che si muovono, da un posto all'altro, utilizzando delle vere e proprie navi volanti(1). Dal punto di vista della storia, effettivamente questa è un po' più nelle corde dei francesi, visto che quel piccolo capolavoro che era Dragon Hunters, anch'esso con una trama molto simile a Donald Quest, era proprio di produzione francese.
Andiamo ai contenuti: come anticipato nel titoletto, il prologo, a conti fatti, è risultato qualitativamente migliore. L'accoppiata Chantal Pericoli-Ciro Cangialosi è risultata molto più efficace grazie ai toni e allo stile alla Ridi Topolino adottati. Pesce e Mazzarello, invece, realizzano una storia più classica che, però, non mi è sembrata completamente convincente. D'altra parte gli elementi di base così come erano stati posti da Stefano Ambrosio non mi avevano conquistato già nella prima saga. Donald Quest, come Wizards of Mickey, utilizzava elementi presi dal mondo dei giochi di carte collezionabili per variare un po' sui classici canoni del genere fantasy, che in realtà funzionano abbastanza bene e forse, come hanno mostrato molte saghe uscite su Topolino in questi anni, sarebbe stato più giusto puntare sui personaggi. In questo senso il Topolino di Donald Quest emergeva con una forza molto maggiore rispetto al protagonista della saga, Paperino, che sostanzialmente continua a restare lo stesso Paperino di sempre.

domenica 2 febbraio 2020

Topolino #3349: Al cuore del mistero

In effetti le tre storie principali di questo Topolino #3349 vanno tutte al cuore di un qualche mistero. Iniziamo con il mistero legato al Manuale delle Giovani Marmotte.
Un concentrato di conoscenza
Il gruppo di scout delle Giovani Marmotte fa il suo esordio nel 1950 sulle pagine di Paperino e l'E.S.S.B. di Carl Barks. Quest'ultimo viene anche considerato come l'ideatore del Manuale utilizzato dalle GM come piccolo tomo di consultazione contentente praticamente tutto lo scibile umano (o quanto meno un suo sunto). Barks utilizza uno strumento di questo genere, senza però nominarlo come Manuale delle GM, in Zio Paperone pesca lo Skirillione del 1954, ma è in Paperino novello pioniere, pubblicata nel 1953, di Carl Fallberg e Jack Bradbury che viene nominato per la prima volta il mitico Manuale.
Successivamente arrivò Don Rosa che si occupò del Manuale in maniera più estensiva, prima aggiungendo le sue origini e successivamente il ruolo che rivestì nella fondazione del corpo delle Giovani Marmotte: il Manuale, infatti, venne redatto da Fenton Penworthy come sintesi dei volumi sopravvissuti della perduta Biblioteca di Alessandria. Conservato nella caverna sottostante al Forte Paperopoli, venne ritrovato da Cornelius Coot, fondatore della città, e da questi affidato al figlio Clinton Coot, che lo utilizzò come guida per il corpo delle Giovani Marmotte, di cui era il fondatore.

domenica 19 gennaio 2020

Topolino #3347: Scacco matto

Si conclude Corto circuito, la nuova saga del nuovo corso di Double Duck. Nonostante tutto l'impegno profuso nei singoli episodi, la saga nel suo complesso risulta un po' deludente e, in qualche modo, un passo indietro rispetto quanto fatto da Tito Faraci nella storia precedente di DD.
Veloce, forse troppo
Internal error ĆØ, in effetti, tecnicamente buona, grazie a un paio di passaggi narrativamente interessanti: Fausto Vitaliano, infatti, mette in scena un parallelo narrativo tra i due principali rappresentanti di Actinia che inscenano una rivalitĆ  uno contro l'altro senza sapere di far parte della stessa societĆ  segreta.
Il vero e grosso difetto della storia, e alla fine anche della saga nel suo complesso, è però nel ritmo, decisamente eccessivo. L'idea di ottenere la collaborazione di Red Primorose/Kay K da parte di Paperino potrebbe anche essere buona, ma viene ottenuta in maniera eccessivamente rapida, come se il piano per "incastrarla" e così "costringerla" ad allearsi con DD fosse già preparato e non improvvisato come lascerebbe intendere la storia. Inoltre le operazioni di infitrazione delle due spie nella banca e nel canale televisivo di informazione gestiti da Actinia risultano eccessivamente rapidi e semplici, senza alcuna preparazione e di questi il piano di Paperino è quello più improvvisato e assurdo. Infine l'influenza di Rockerduck sull'Agenzia viene bellamente dimenticata, trascurando così uno degli elementi più interessanti introdotti da Faraci nella serie.
Nel complesso un'operazione superficiale, che sembra voler essere una parodia del genere spionistico senza però esserlo fino in fondo, e che vede come unica nota positiva gli ottimi disegni di Stefano Zanchi. Ora non ci resta che attendere speranzosi che il prossimo sceneggiatore di DD non sia Vitaliano.

domenica 12 gennaio 2020

Topolino #3346: Spie, archeologi e coboldi

Le due serie al momento in pubblicazione su Topolino, Corto circuito all'interno della serie Double Duck, e Young Indiana, proseguono con il secondo episodio, mentre inizia una nuova saga temporale, Un salto nel tempo. Andiamo, però, con ordine e immergiamoci nelle atmosfere spionistiche di DD.
Una notte al museo
Nemici ovunque inizia e finisce al Museo della scienza e della tecnica di Paperopoli. Fausto Vitaliano porta avanti due linee narrative differenti: i sospetti di Paperino nei confronti praticamente di chiunque, e questo solo per un centinaio di persone nelle file di Actinia, e la sfida con Red Primrose, la vecchia Kay K, che vuole tenere Double Duck lontano dai giochi per poter portare a termine una ricca rapina.
La situazione, dunque, viene decisamente complicata e per il povero Paperino sarĆ  giĆ  tanto riuscire a risolvere i suoi problemi con la vecchia collega: abbastanza scontato, allora, attendersi che la sfida con Actinia sia solo all'inizio. Niente da aggiungere, invece, su Stefano Zanchi che sta attraversando una stagione di forma particolarmente efficace.

domenica 5 gennaio 2020

Un buon 2020 con Topolino #3345

Il primo numero di Topolino del 2020 viene inaugurato con la terza copertina di seguito di Andrea Freccero che vede Double Duck che brinda al nuovo anno. D'altra parte la storia d'apertura ĆØ dedicata proprio alla nuova saga dell'identitĆ  da spia di Paperino, Corto circuito.
Le spie sono tutte intorno a te
Dopo il nuovo inizio realizzato da Tito Faraci, proseguono le avventure di Double Duck con il nuovo status dell'Agenzia, ancora più clandestina di prima. DD è, tra l'altro, l'unica delle altre due serie alternative a essere rimasta sulle pagine di Topolino, visto che sia Wizards of Mickey sia PK sono finiti su Topolino fuoriserie nel formato cartonato.
Con Elemento zero, primo dei tre episodi di Corto circuito, Fausto Vitaliano riporta in vita Actinia, il gruppo di terroristi che sembrava essere stato sgominato alla fine di Reboot. Vitaliano, che inizia con un Paperino indaffaratissimo a sbarcare il lunario con ben tre lavori differenti, intercetta perfettamente la paranoia imperante su spie e terroristi. Questi vengono infatti rappresentati come persone comuni, gente normale che cammina per i fatti propri, come osserva Paperino nella prima parte della storia.
Questa ĆØ, ovviamente, solo la prima delle complicazioni che Vitaliano ha iniziato a impostare per Paperino/Double Duck in una storia molto ben disegnata da Stefano Zanchi, che avevamo giĆ  visto all'opera nella seconda e terza parte di Reboot. Il giovane disegnatore conferma quanto di buono scritto in precedenza e, per ora, anche questo primo episodio risulta sufficientemente interessante da voler attendere con curiositĆ  il seguito di Corto circuito.

domenica 27 ottobre 2019

Topolino #3335: A caccia di fake news

Se il piatto forte del numero ĆØ il prequel de Il cimiero vichingo, il resto del sommario non ĆØ da meno con un paio di storie divertenti e interessanti.
Squadra antibufala
Utilizzando un tema molto in voga in questo momento, quello delle fake news, Sergio Badino costruisce una storia molto divertente e, per impostazione, molto simile a una tipica storia della serie di Topolino Comics&Science. Cerchi nel grano, ufo, grandi complotti mondiali con a capo i magnati più ricchi: notizie non verificate e affrontate da media e pubblico con sufficienza, seguendo la "notizia" per un tempo sufficientemente lungo da fare audience, ma non abbastanza per smentire le falsità. In questo contesto Qui, Quo, Qua conoscono a scuola Mike Nolies (nolies letteralmente niente bugie) che gli fornisce preziosi consigli, validi per chiunque e non solo per i più giovani:
Se sentite notizie che vi sembrano strane o infondate, verificatele* prima di diffonderle!
Chiedete agli adulti! Fate una
ricerca! Approfondite! Confrontate le fonti!
Non accontentatevi!** Cercate altri siti, libri o articoli di giornale che parlino dello stesso argomento in modo da poter raffrontare le versioni!
I tre paperini si ritrovano ad affrontare in prima persona le fake news quando queste rischiano di travolgere lo zio Paperone: in questo modo Badino mostra in maniera esemplare come funziona il sistema: si inizia a porre con insistenza una domanda innocua, che però viene ammantata da implicazioni poco chiare (nel caso di Paperone si passa da una domanda sulla sua privacy, all'assunto che, non volendo rispondere, abbia qualcosa di losco da nascondere); poi qualunque dettaglio viene utilizzato per dimostrare le proprie tesi, interpretando immagini sfocate o zoom di crepe e macchie come prova di loschi intenti.
Paperone risolve la faccenda da par suo, guadagnandoci anche, ma non tutti hanno i mezzi e le possibilitĆ  per ribaltare l'esito delle fake news: l'unica arma in questo momento ĆØ la conoscenza e la consapevolezza.
Ad affiancare Badino c'è un sempre ottimo Nico Picone, il cui tratto si è ormai stabilizzato su linee più rotonde e morbide, con personaggi leggermente più tozzi, rispetto al suo punto di riferimento, Stefano Intini.

domenica 26 maggio 2019

Topolino #3313: La scelta migliore ĆØ scomparire

Forse per via dell'attesa Topolino #3313 ĆØ risultato una parziale delusione un po' in tutte le storie del sommario. Questa settimana, non solo per festeggiare il towel day ma anche a causa degli impegni alla Altec, le consuete recensioni qui su DropSea e sul Cappellaio Matto vengono entrambe pubblicate di domenica. Per cui restate sintonizzati per la recensione del terzo episodio de Il grande gioco geniale. Nell'attesa leggete l'esame, forse puntiglioso, della storia, in due parti, che a quanto pare pone fine alla serie Sezione scomparsi.
Tutta questione di dettagli
L'ultima avventura della serie ideata da Giorgio Salati, pur restando fedele alle atmosfere da serial televisivo poliziesco impostate dallo sceneggiatore, risulta deludente e lascia la sensazione di essere stata scritta piuttosto male. Le perplessità iniziano sin da subito quando il commissario Basettoni avvisa la moglie Petulia che farà tardi, ma non attraverso una semplice telefonata, ma con una videochiamata sul portatile della moglie. Premettendo che tale mezzo di chiamata mi sembra comunque poco usato anche dai ragazzini, risulta abbastanza poco credibile immaginare Petulia una nerd così sfegatata da portarsi il portatile in cucina mentre spadella tra i fornelli, inoltre la brava moglie viene forzatamente utilizzata per introdurre delle gag che, al massimo, lasciano la sensazione di essere di fronte all'ennesimo personaggio femminile idiota e superficiale. Il principale interesse di Petulia, moglie di un poliziotto, è quello di portare la zuppa di cipolle o il piatto di spaghetti al marito, senza preoccuparsi della sua scomparsa né quando questi torna a casa, né quando il rapimento di Basettoni diventa di dominio pubblico grazie alla televisione: Petulia si rivela, così, molto superficiale e sarebbe stato molto più interessante provare a metterla nel panico o a mostrare i motivi per mantenersi calma e tranquilla.
Altro dettaglio che nel complesso risulta fuori posto è la trasformazione di termini come internet e bluetooth in toponet e bluefoot di fronte ad altri che mantengono le loro espressioni usuali, come smartphone e gps. Il senso umoristico delle prime trasformazioni viene così perso dall'affiancamento dei termini usuali: né internet né bluetooth hanno una qualche valenza commerciale e sono termini entrati nell'uso comune e dunque, se uno sceneggiatore vuole storpiare le denominazioni in questo caso tecnologiche, sarebbe più efficace farlo con tutte anziché lasciarne alcune intatte.

domenica 31 marzo 2019

Topolino #3305: Un numero pieno di stelle

Come già scritto nell'intro alla recensione de Il restyling inventino, Topolino #3305 si rivela un buon numero sia grazie ai redazionali, sia grazie alle storie. Certo, c'è una questione di censura di cui scriverò un paio di righe, ma la qualità della confezione non viene intaccata, anche se tali atteggiamenti risultano piuttosto fastidiosi, sia per i lettori sia per gli autori. Ad ogni modo prima di iniziare ad esaminare un paio di storie di questo numero, mi permetto di segnalarvi l'intervista al direttore di Topolino, Alex Bertani fatta in quel di Cartoomics.
Pesce d'Aprile cosmico
L'esperto sceneggiatore Bruno Sarda mette in campo il trio più noto di cugini, Paperino, Paperoga e Gastone. A differenza di altre sue storiche e più valide storie, come ad esempio Il pendolo di Ekòl, in questo caso i tre cugini diventano antagonisti: Paperino e Paperoga, infatti, decidono di vendicarsi di un pesce d'aprile che Gastone ha combinato contro di loro l'anno prima, e per farlo ideano una strana storia di alieni persi nello spazio. I due cugini, però, tra una risata e l'altra, non riescono effettivamente a controbilanciare la fortuna di Gastone che alla fine porta a una incresciosa situazione per Paperino e Paperoga!
Sarebbe indubbiamente interessante provare a reintrodurre l'idea di giorni particolare in cui la fortuna di Gastone si spegne, ed effettivamente il primo d'Aprile potrebbe essere un ottimo giorno, ma per ora dobbiamo accontentarci di una storia come questa, godibile e divertente e molto ben disegnata da Marco Palazzi, che effettivamente, confrontandola con la precedentemente citata storia de Il pendolo di Ekòl, mostra uno stile influenzato proprio da Franco Valussi, disegnatore di quella mitica parodia.

domenica 6 gennaio 2019

Topolino #3293: Il buongiorno

In un certo senso se il buongiorno si vede dal mattino allora si deve concludere che ci saranno pochi topi nel 2019 di Topolino. Il sommario del primo numero del settimanale disneyano, infatti, vede la presenza di Topolino sull'ultimo episodio di Alla ricerca di Topolino, la saga scritta da Francesco Artibani per la Disney, e una breve quasi muta di Pietro Zemelo e Gigi Piras con Pippo protagonista.
Accontentandoci di quel che passa la redazione, consoliamoci con la seconda puntata della parodia di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen:
Dove un cuore viene spezzato e una rivelazione viene esternata
Il secondo volume riprende da dove era finito il precedente, in particolare con la richiesta di matrimonio da parte di Picollins a Elizabeth, che ovviamente rifiuta, protetta dalla forza d'animo della Nonna contro le rimostranze della zia Bridget. La scena è deliziosamente divertente, anche grazie a una vignetta metafumettistica in cui le parole di Picollins sommergono letteralmente la povera Lizzy che deve cercare spazio all'interno della vignetta facendosi largo tra i fumetti del logorroico cugino nonché esattore del burbero lord Paperon De Bourgh, ovvero il buon Paperon de Paperoni, che fa il suo esordio esattamente in questo episodio con una caratterizzazione che ricorda molto da vicino quella originale di Carl Barks.
Il tutto viene impacchettato in una confezione divertente, gradevole, ironica ma anche con quel pizzico di romanticismo tipico non solo della Austen ma anche delle storie di Teresa Radice, come sempre ottimamente supportata dal marito Stefano Turconi che conferma quanto giĆ  scritto relativamente al primo volume e propone una chicca interessante, visto che il simbolo della valuta sul palazzo di De Bourgh ĆØ lo stesso della valuta utilizzata in sudafrica che campeggia sul deposito di Cuordipietra Famedoro!

domenica 21 ottobre 2018

Topolino #3282: Un gioco da campioni

Nell'intervista fatta ad Alessio Coppola per il lancio delle cards dedicate ai personaggi disneyani, il bravo disegnatore che ha rappresentato i vari personaggi in pose calcistiche, indicò come la card di Qui Quo Qua fosse la sua preferita. Così, con la pubblicazione della storia completamente dedicata al trio di nipotini di Paperino, ecco che la copertina è esattamente il disegno realizzato da Coppola, con una resa decisamente migliore rispetto alla copertina dedicata alcune settimane fa a Paperone che oltre al personaggio mostrava anche la card.
Duckburg table games
Con Il colpo da campioni in qualche modo Marco Bosco inizia ad avvicinare il lettore alle atmosfere di Lucca Comics&Games. La storia, infatti, ĆØ ambientata nella Fiera del gioco da tavolo di Paperopoli in una struttura che ricorda un po' Fiera Milano City, dove veniva ospitata Cartoomics fino a qualche anno fa.
La fiera, organizzata da Paperone, ha come attrattiva più importante la mostra delle cards da collezione dei grandi campioni del passatto autografate: come al solito Paperino viene precettato per la sorveglianza, per questa volta solo diurna (per la notturna Paperone si avvale di una squadra di professionisti), mentre Qui Quo Qua vengono coinvolti con il ruolo di consulenti per il passaparola social tra gli appassionati. La fiera e in particolare le cards risvegliano l'interesse anche nei Bassotti, che iniziano a tramare per impossessarsi dei pezzi da collezione. Inevitabile l'esito del loro tentativo di furto.
La storia, pur non risultando particolarmente ricca di gag, scivola via con un buon ritmo, mostrando comunque la capacitĆ  di Bosco di riuscire a scrivere storie moderne, come giĆ  era avvenuto con la prima della serie.
Ad affiancarlo Francesco D'Ippolito, con il suo tratto netto e preciso che mostra sempre di più l'influenza di Giovan Battista Carpi: basti vedere i Bassotti (tratti, espressioni e stassa) o lo stesso Paperone (basette e movenze).
In conclusione un'ottima apertura di numero!