Stomachion

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domenica 3 agosto 2025

Topolino #3636: In vacanza solo storie serie!

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E' raro riuscire a ideare un titolo che metta insieme tutte le storie di un numero, anche quando sono solo quelle di cui voglio scrivere. In questo caso, però, mi ci sono avvicinato abbastanza, anche se restano fuori due storie. Andiamo con ordine e iniziamo con la storia d'apertura, un giorno di festa di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano.
Topolino e Pippo si trovano a Boreriver per un giorno di vacanza, mentre la città è in festa. L'umore particolarmente malmostoso di Topolino esalta, per contrasto, ancora di più la verve comica di Pippo, mentre l'imprevisto è dietro l'angolo: qualcuno ha bucato ben due ruote dell'auto di Topolino. Da qui inizia una storia divertente, la classica commedia degli equivoci all'americana in cui Faraci è maestro. Non proprio all'altezza, invece, i disegni di Cavazzano, quanto meno non in tutte le vignette, ma la cosa è più che naturale, vista la lunga carriera del Maestro, che nel complesso, comunque, è ancora in ottima forma.

lunedƬ 20 maggio 2024

Topolino #3573: Di parodie e miti

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Come promesso settimana scorsa, per la recensione di questo numero ho deciso di affrontare l'intera parodia di Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle che, per l'occasione, diventa Una salsa in rosso, storia disegnata dal sempre ottimo Paolo Mottura e che da il via alla serie parodica Pippo Holmes di Bruno Enna.
La premessa importante è che mi considero uno sherlockiano di ferro, quindi alcune delle considerazioni, in negativo vi anticipo, sono dovute più al confronto con la materia originale che non a difetti intrinseci nello sviluppo della storia, che è anzi la prova più convincente di Enna come sceneggiatura in questo 2024.
Come scrivevo poc'anzi, Una salsa in rosso è la parodia del romanzo d'esordio di Sherlock Holmes, il più famoso detective della storia del giallo investigativo. Per quanto il personaggio debba, dal punto di vista letterario, all'Auguste Dupin di Edgar Allan Poe, Doyle trae la sua principale ispirazione nella caratterizzazione di Holmes e dei suoi metodi investigativi scientifici nel medico Joseph Bell. A sua volta lo stesso Bell scrisse a Doyle qualcosa del tipo: Sei tu stesso Sherlock Holmes e lo sai bene a suggerire che comunque Doyle non ebbe un'unica matrice ispirativa per caratterizzare il suo personaggio più famoso.
Le caratteristiche principali del personaggio sono nelle sue grandi capacitƠ deduttive, che denotano una profonda conoscenza della logica, e la capacitƠ di rilevare le tracce utilizzando metodi scientifici, come l'esame delle tracce fisiche o gli esperimenti chimici con i quali tormentava il suo povero coinquilino, nonchƩ biografo, dottor John Watson. A questo c'erano da aggiungere le capacitƠ di travestimento, una preparazione fisica di livello impareggiabile e, ovviamente, un profondo interesse per qualunque sfida potesse risultare all'altezza del suo intelletto.

sabato 18 maggio 2024

Paperino #527: L'ira della star

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Arriva al terzo episodio, Calma assoluta! disagnata da Emilio Urbano, la serie di Alberto Savini That's your life, Donald! realizzata per celebrare i 90 anni del personaggio (e quindi tra 5 anni il suo corto d'esordio diventerĆ  di pubblico dominio). E nel frattempo sono anche riuscito a trovare il riferimento all'albo a fumetti e quindi alla storia in esso contenuta che sta dietro il titolo della serie stessa.
Infatti il Four Color Comics #1109 dell'estate 1960 recava come titolo This is Your Life, Donald Duck, come la storia scritta da Vic Lockman e Tony Strobl pubblicata in Italia per la prima volta sull'Almanacco Topolino #50 del 1961. La storia, che ricordavo per via delle sue ristampe su Le imperdibili #1 del 2002 e Zio Paperone #176 del 2004 presenta uno spaccato dei primi anni di vita di Paperino, dall'infanzia alla fattoria, mostrando il suo caratteraccio sin dagli albori, fino al periodo del college a Paperopoli, con le prime interazioni con Paperina e Gastone e con lo zio Paperone, elemento quest'ultimo che Don Rosa escluse dalla sua $aga. Più interessanti le ultime due mini-storie: una è un vero e proprio remake di The brainy wolf di Carl Barks, tradotta in Italia come La macchina soffiapensieri o Le scatole pensanti, e l'ultima che è abbastanza esplicitamente ispirata (anche se l'ambientazione è diversa) a Una serata di beneficenza (Orphan's Benefit) corto del 1934 di Burt Gillett.

domenica 18 febbraio 2024

Topolino #3560: La sensazione di qualcosa di sbagliato

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In realtà non è una sensazione, nel senso che non so bene cosa ci sia che non vada nel finale di Ducktopia, ma lo so perfettamente: una seconda occasione a Gambadilegno. Il problema principale è che non sappiamo nulla di come il buon Pietro abbia passato il suo periodo da re su Ducktopia, per cui quando nel corso del confronto con Pietro il puzzone, una delle sue versioni alternative nel multiverso, la più pericolosa, il nostro Gamba sembra riecheggiare il Conan che da semplice ladro diventa, alla fine, re, forse più che "sbagliato", si dovrebbe parlare di qualcosa di mancante, di quel percorso del personaggio, Pietro appunto, che lo rende migliore. Accontentarsi di lasciarlo intuire, con sprazzi di battute qua e là, non fa onore né a Francesco Artibani, né tantomeno a Licia Troisi, di cui ricordo le intense pagine in cui scavava nella psicologia di Nihal. Per contro, però, il resto della storia scorre fitta e quasi senza respiro, mostrando come sia possibile riuscire a mescolare con profitto generi apparentemente molto differenti come il fantasy e la fantascienza (cosa che, peraltro, anche altri bei romanzi hanno fatto in passato). A tutto questo fa da perfetto collante Francesco D'Ippolito, che, se possibile, disegna l'episodio migliore della saga.
SarĆ , ad ogni modo, interessante vedere quanto tempo impiegherĆ  Gambadilegno per sfruttare la situazione in cui si ĆØ trovato al suo ritorno Topolinia (se lo chiedete a me, diventerĆ  protagonista di una bella storia distopica... ah... no... ĆØ giĆ  successo, ĆØ c'ho pure girato un video, che spero arriverĆ  presto!).

sabato 21 ottobre 2023

Zio Paperone #64: La sfida da 50$

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Pubblicata originariamente in quattro puntate a partire dal Topolino #3086, La sfida da 50$ di Giorgio Salati per i disegni di Emilio Urbano ĆØ probabilmente uno dei tentativi meglio riusciti di mettere Paperone in difficoltĆ  e, soprattutto, estrarre dal personaggio qualcosa di nuovo. Il lettori del mensile Zio Paperone hanno potuto apprezzare o ri-apprezzare la storia a partire dal #63, dove sono state ristampate le prime due puntate, per poi concludere su #64 con le ultime due.
L'idea della storia ĆØ semplice: partendo da una scommessa con Rockerduck, Paperone deve iniziare in una zona periferica della cittĆ  con appena 50$ dollari in tasca, prestati da Rockerduck. E deve ritornare, due mesi dopo con almeno la stessa cifra. Il papero lavorerĆ  presso un fast food, il Mandicott's, un locale che non se la passa proprio benissimo, nel quale dovrĆ  svolgere un po' tutti i ruoli disponibili.

lunedƬ 28 giugno 2021

Topolino #3422: Storie di bugie

Quando ho visto che l'articolo di ieri dedicato a un tie-in di Dark Metal non era uscito, mi sono reso conto di aver sbagliato la programmazione e cosƬ, per non affollare troppo la serati di recensioni fumettose, ho deciso di mandare questa di Topolino al lunedƬ mattina.
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Le terze puntate delle due storie a episodi di questo mese di giugno, Musicalisota e Calisota Summeri Cup, ruotano entrambe intorno a due bugie, per certi versi innocue, ma cui i nipotini reagiscono in maniera differente. Iniziamo dal serial calcistico, che questa settimana porta il 313 team a Coccodega Bay, localitĆ  di mare la cui spiaggia ĆØ stata l'approdo originale del Francis Drake disneyano sulle coste dell'odierno Calisota.
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Marco Nucci e Stefano Intini incorporano, dunque, elementi del "canone" donrosiano in una maniera, però, piuttosto interessante e decisamente funzionale alla storia. A differenza del turno precedente, in questa semifinale la squadra si ritrova sotto di 2-0 quando nell'intervallo arrivano Ribbling e suo nipote Achille. Il team, allora, pensando che Achille possa entrare in campo, trova nuova carica per scendere in campo: ĆØ a quel punto che Paperoga, ispirato a una analoga e leggendaria bugia della regina Vittoria, dice alla squadra che Achille non potrĆ  entrare in campo prima del 15° minuto. Ovviamente il ragazzino, non essendo ancora tesserato, non può scendere in campo, ma la squadra, credendo invece a quanto detto da Paperoga, reagisce completando una rimonta esaltante.
La storia, infarcita dalla solita serie di running gag, scorre veloce e divertente, con il finale che introduce un nuovo elemento, che speriamo non risulti fondamentale per la risoluzione del torneo: la speranza ĆØ che Nucci non voglia a tutti i costi spiazzare i lettori nuovamente, presentandoci, si spera, l'impossibile vittoria finale del 313 team: anche il Leicester ĆØ riuscito a vincere un campionato!

domenica 4 ottobre 2020

Topolino #3384: Italici

Questa settimana ho un po' sconvolto l'ordine d'uscita degli articoli per una serie di motivi. Innanzitutto c'è la Space Week, iniziata oggi, e che dal 1999 celebra l'inizio dell'era spaziale, che viene fatta iniziare con il lancio dello Sputnik. E poi ieri c'è stata la presentazione del libro di Laura Paganini, Il cosmo, per cui ho un po' modificato il mio pomeriggio e saltato la scrittura della recensione di ieri. Inoltre questo mi ha anche fatto optare per un rinvio della recensione de Il tesoro extrasolare a lunedì, inserendola così a tutti gli effetti nella Space Week.
Per tutti questi motivi degli articoli topolineschi esce solo la recensione qui su DropSea, iniziando dalla storia di copertina.
Italici paperi
La coppia Matteo Venerus-Emanuele Baccinelli si riforma, dopo l'unica uscita insieme nel Topolino Extra dedicato ai Wizards of Mickey (che non acquistai) sulle pagine della nuova serie Italici paperi.
In breve la storia racconta le avventure del piccolo villaggio di paperi che si trova nel centro Italia. Nel corso della lettura diventa abbastanza evidente che il riferimento principale della serie sarĆ  Asterix e Obelix (anche considerando la presenza delle invenzioni "futuristiche" di Archimedio), ma anche un certo modo un po' allegro di intendere la storia, in stile Guido Martina.

domenica 27 settembre 2020

Topolino #3383: Invenzioni

Con Il libro degli errori si conclude Paperbridge, serie di Marco Gervasio che si concentra sull'approfondire il passato di John Quackett, studente universitario, prima di diventare Fantomius. Alla fine della serie scopriamo che questi cinque episodi non sono altro che la "prima stagione", ma giƠ ci sono tutti gli elementi di base per lo sviluppo dei personaggi cosƬ come li ha raccontati Gervasio ne Le strabilianti impreve si Fantomius.
La storia deve innanzitutto risolvere il problema di Quackett sulla sua prima identitĆ  segreta, svelata da uno dei suoi amici della Confraternita dei Mascherati.
Gervasio stimola l'attenzione del lettore con un mix di azione e rompicapi, piuttosto banali c'ĆØ da dire, tanto da restare stupiti della difficoltĆ  di risoluzione incontrata dai personaggi. Di questi uno in particolari risulta preso da Guido Martina, il classico sursum corda, che se la memoria non mi inganna ĆØ stato anche giĆ  utilizzato in un'altra occasione da Gervasio nel corso della serie di Fantomius.

domenica 19 gennaio 2020

Topolino #3347: Scacco matto

Si conclude Corto circuito, la nuova saga del nuovo corso di Double Duck. Nonostante tutto l'impegno profuso nei singoli episodi, la saga nel suo complesso risulta un po' deludente e, in qualche modo, un passo indietro rispetto quanto fatto da Tito Faraci nella storia precedente di DD.
Veloce, forse troppo
Internal error ĆØ, in effetti, tecnicamente buona, grazie a un paio di passaggi narrativamente interessanti: Fausto Vitaliano, infatti, mette in scena un parallelo narrativo tra i due principali rappresentanti di Actinia che inscenano una rivalitĆ  uno contro l'altro senza sapere di far parte della stessa societĆ  segreta.
Il vero e grosso difetto della storia, e alla fine anche della saga nel suo complesso, è però nel ritmo, decisamente eccessivo. L'idea di ottenere la collaborazione di Red Primorose/Kay K da parte di Paperino potrebbe anche essere buona, ma viene ottenuta in maniera eccessivamente rapida, come se il piano per "incastrarla" e così "costringerla" ad allearsi con DD fosse già preparato e non improvvisato come lascerebbe intendere la storia. Inoltre le operazioni di infitrazione delle due spie nella banca e nel canale televisivo di informazione gestiti da Actinia risultano eccessivamente rapidi e semplici, senza alcuna preparazione e di questi il piano di Paperino è quello più improvvisato e assurdo. Infine l'influenza di Rockerduck sull'Agenzia viene bellamente dimenticata, trascurando così uno degli elementi più interessanti introdotti da Faraci nella serie.
Nel complesso un'operazione superficiale, che sembra voler essere una parodia del genere spionistico senza però esserlo fino in fondo, e che vede come unica nota positiva gli ottimi disegni di Stefano Zanchi. Ora non ci resta che attendere speranzosi che il prossimo sceneggiatore di DD non sia Vitaliano.

domenica 29 settembre 2019

Topolino #3331: Young Donald Duck, il finale

Dopo la conclusione di Tre paperi in gioco, a una settimana di distanza si conclude anche la seconda serie dedicata all'adolescenza pubblicata su Topolino, Young Donald Duck. La saga, realizzata interamente in Italia, come era giĆ  accaduto per quella dedicata ai 90 anni di Topolino, ĆØ stata pubblicata anche all'estero, riscuotendo, stando ai riscontri su twitter, anche un buon successo. Ideata da Stefano Ambrosio e Francesco Artibani, si conclude con la stessa coppia di autori che ha dato il via agli 8 episodi, lo stesso Artibani affiancato ai desgni da Stefano Intini.
La fiera della scienza
Come ogni scuola statunitense, anche la Jeremy Ratt di Topolinia organizza una piccola fiera della scienza per presentare i progetti scientifici dei propri studenti. In particolare è ospite dell'ultima fiera il governatore del Calisota e dunque viene posta una certa attenzione in particolare a uno degli studenti più esuberanti, Paperino. In particolare quest'ultimo decide di realizzare il progetto per la fiera insieme con Pippo.
Il progetto che i due propongono, al quale Pippo stava giĆ  lavorando in maniera indipendente, ĆØ quello della programmazione e costruzione di un piccolo robot in grado di salutare e rispondere a qualche domanda. Di fatto ĆØ un tipico progetto di coding, dove si combina la programmazione, spesso utilizzando programmi abbastanza semplici come Scartch che permettono di combinare i pezzi di codice in maniera visuale, con la costruzione vera e propria di un piccolo automa elettrico, che successivamente compirĆ  le istruzioni presenti nel codice. Ovviamente ĆØ possibile anche realizzare un algoritmo che permette di controllare dall'esterno il robot.
Progetti di questo genere sono molto utilizzati nella didattica alternativa, in particolare per le scuole inferiori (medie ed elementari, per usare i termini colloquiali), e in particolare l'INAF li propone a molte scuole tramite l'ottimo lavoro fin qui svolto soprattutto dalla sede di Bologna. Il progetto nel quale Paperino trascina Pippo è leggermente più complicato: programmare il robot in maniera tale da essere gentile con gli ospiti, in particolare con il governatore, ospite della fiera.
Il problema, però, è la raccolta delle informazioni, che alla fine si rivela non così affidabile, rendendo un progetto di fatto perfetto fonte di guai e di gag a getto continuo. Come al solito con storie ricche di gag il contributo di Intini è efficace nel visualizzarle al meglio, anche se ciò che lo contraddistingue rispetto agli altri suoi colleghi che si sono alternati sulle pagine di Young Donald Duck è l'ampia varietà di animali antropomorfi che propone, come giusto che sia per una scuola prestigiosa frequentata da studenti provenienti da tutto il Calisota.

domenica 9 giugno 2019

Topolino #3315: Ridi, Paperino, ĆØ il tuo compleanno!

L'atmosfera che si respira sul Topolino #3315 dedicato all'85.mo compleanno di Paperino, escludendo la storia d'apertura, ultima puntata de Il grande gioco geniale (a breve Al Caffé del Cappellaio Matto), è molto simile a quella di Ridi Topolino. Il che per alcuni versi è un bene, per altri un po' meno.
Che confusione, Paperino!
Fausto Vitaliano gioca con le molte identità di Paperino, creandogli una vera e propria crisi d'identità. Il nostro eroe, infatti, inizia a confondere le sue molte attività come Paperinik, Double Duck, QuQu7 e Pk, così si rivolge ad Archimede per avere una mano. Se già questo accavallamento di personalità ha un che di surreale, l'invenzione che Archimede utilizza per risolvere la questione rende l'atmosfera ancora più surreale, visto che le quattro identità segrete di Paperino vengono estratte dall'invenzione e trasformate in esseri di carne e piume.
Inizia, cosƬ, una dinamica storia, a tratti esilarante, in cui Paperino cerca di tenere sotto controllo le sue identitƠ che iniziano a competere una con l'altra, generando cosƬ caos per la cittƠ, poichƩ nessuna riesce a risolvere le minacce che solitamente si trovano nelle loro storie. In un certo senso Vitaliano realizza una parodia di ciascuna di queste identitƠ segrete, divertendosi e divertendo il lettore proprio per l'intento di leggerezza dietro la storia. Nessuno dei personaggi, principali o secondari, viene risparmiato dalla vena satirica dello sceneggiatore, nemmeno lo stesso Archimede, permettendo alla fine al solo e unico Paperino di emergere con tutte le sue qualitƠ.
Il tratto spigoloso e lo stile dinamico di Emilio Urbano, infine, si adattano perfettamente ai toni surreali della sceneggiatura, riuscendo a rendere in maniera efficace le gag che costellano le due parti della storia.

lunedƬ 8 aprile 2019

Topolino #3306: Tra un bagordo e l'altro

L'intenso fine settimana di lavoro a Play, festival del gioco a Modena allo stand dell'Istituto Nazionale di Astrofisica dove, tra le varie attivitƠ, era presente anche la versione Edu di Kerbal Space Program, ha inevitabilmente influenzato la scrittura e la pubblicazione degli articoli e con essi anche la consueta recensione del numero settimanale di Topolino. Dopo aver festeggiato i 70 anni della versione tascabile del magazine disneyano con un lungo articolo Al CaffƩ del Cappellaio Matto, recupero la recensione del numero, in attesa, tra un paio di giorni, dell'uscita del #3307, che, lo scrivo sin da subito, propone una fantastica copertina a rischio censura.
Ritorno alle origini

La copertina del #3307, in effetti, è dedicata alla seconda puntata della saga Klondike scritta da Giulio D'Antona e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio. Con tutto il rispetto per le storie della serie Paperopoli Film Festival, questo Klondike è indubbiamente il primo e più complesso progetto di D'Antona e questo primo episodio sembra indubbiamente ben al di sopra della sua usuale produzione. Lo sceneggiatore riporta paperone nel Klondike, la terra che ha visto l'inizio della sua immensa fortuna, insieme con i nipoti Paperino e Paperoga, per l'ennesimo confronto con Rockerduck, in questo caso per ottenere la concessione completa dello sfruttamento minerario di tutto il Klondike. Fondamentalmente è una tipica storia disneyana, un po' barksiana, anche grazie al finale in cui un piccolo dettaglio consente a Paperone di trionfare, un po' tipicamente italiana visto il rapporto apparentemente non così idilliaco con i nipoti. La storia, dunque, presenta una serie di classici cliché che però D'Antona sembra pronto a rompere: a titolo di esempio è proprio il rapporto conflittuale tra Paperino e i cani da slitta che Paperone gli affida che, nel momento della missione e del pericolo si trasforma completamente.
Questa rottura del cliché è supportata anche da Pastrovicchio, che a differenza della media dei disegnatori, elimina i classici abiti per i personaggi disneyani per mettere loro addosso maglioni e cappotti imbottiti adatti per il rigido clima del Klondike.
In sintesi un ottimo inizio con un colpo di scena finale che chiude la puntata ma che non è così sorprendere considerando un paio di battute sparse nel corso della storia che al lettore di genere mistery potrebbero non essere sfuggite.

domenica 14 ottobre 2018

Topolino #3281: Di sfortuna, valzer e altre storie

Mi scuso per la pubblicazione cosƬ tarda della recensione di parte dell'attuale numero di Topolino, il #3281. D'altra parte con il Carnevale della Matematica uscito quest'oggi ho preferito messo mano alla recensione del Topo solo poco prima della sua pubblicazione.
Inizio allora immediatamente con la storia abbinata alle cards calcistiche con i personaggi Disney protagonisti:
Imparare l'arte del collezionismo
Tutto inizia quando Gastone regala ai nipotini alcune delle più rare tra le quackball. QUalche giorno dopo Paperino e Paperoga incrociano Gastone che, uscito da una fumetteria, sta scartando una confezione di quackball: nei pochi minuti in cui i tre cugini chiacchierano tra loro, Gastone subisce un paio di incredibili colpi di sfortuna. Gli eventi meritano un'investigazione più accurata, da affidare a esperiti nel campo: Paperinik e Paper Bat!
La presenza di quest'ultimo assicura alla storia la presenza di alcune gag divertenti, ma nel complesso l'alter ego supereroistico di Paperoga risulta meno dannifero del solito. In effetti Marco Bosco realizza una storia investigativa con Paperinik e Paper Bat al posto dei classici Topolino e Pippo in cui l'indagine di partenza, la ricerca dell'origine del periodo sfortunato di Gastone, diventa rapidamente la ricerca dello scomparso fortunato cugino. Alla fine tutti i misteri vengono risolti e Gastone torna al suo stato originario, come lecito attendersi.
Infine i disegni di Marco Mazzarello risultano sufficientemente snelli e dinamici da rendere al meglio il ritmo e l'atmosfera della storia di Bosco.

domenica 30 settembre 2018

Topolino #3279: di calcio, matematica e supereroi

Le celebrazioni per il novantesimo compleanno di Topolino si interrompono per necessitĆ  pubblicitarie: una serie di cinque avventure legate alle Topo Cards, uno speciale pacchetto disneyano delle Cards che Panini ha realizzato in luogo delle classiche figurine dei calciatori.
Prima di esaminare le storie di Topolino #3279 vorrei, però, scrivere due parole su:
Che aria tira a Paperopoli
Con un'unica vignetta Silvia Ziche riesce a sintetizzare non solo la situazione di Paperino all'interno di Topolino, ma anche quella della societĆ , italiana e non solo, schiacciata dalla gerontocrazia. Zio Paperone, infatti, a un Paperino lucidatore di monete che borbotta sulle sue potenzialitĆ , risponde:
Si dĆ  il caso che quelli per essere un numero uno ce li abbia tutti io.
Il problema non ĆØ tanto la vignetta della Ziche (come autrice si prende la libertĆ  di scherzare su qualunque aspetto dei personaggi disneyani, e dunque della societĆ ), quanto il fatto che, come ormai scrivo da tempo, la maggior parte delle storie con Paperino protagonista che non rientrano nei cappelli di Duoble Duck, PK o Paperinik, salvo rare eccezioni (come a volte capita a Carlo Panaro) hanno esattamente l'atmosfera catturata dalla vignetta iniziale dell'autrice.
Per cui anche una storia come quella che apre l'attuale Topolino #3279 risulta una bella e fresca variazione sul tema.

domenica 23 settembre 2018

Topolino #3278: Ritorno a Topolinia 20802

Con Topolino #3278 la maledizione della copertina si può dire sconfitta. Tale maledizione ha colpito la prima e la terza delle storie celebrative, qualitativamente inferiori alla seconda e alla quarta. Invece Maratona con contratto di Fausto Vitaliano e Carlo Limido si è dimostrata decisamente all'altezza di storia d'apertura del numero.
Topolinia 20802
La serie Topolinia 20802, all'interno della quale si pone Maratona con contratto esordƬ nel 2009 su Topolino #2811. Ideata da Vitaliano, la storia venne sviluppata in quattro parti dallo stesso Vitaliano insieme con la collaborazione di Alberto Savini e Giorgio Salati ai testi e Casty, Giuseppe Dalla Santa, Marco Ghiglione e Lorenzo Pastrovicchio.
Evidentemente ispirata per filosofia e ambientazioni al Mickey Mouse Mystery Magazine, Topolinia 20802 aveva però anche alcune profonde differenze: Topolino non veniva spostato di città, ma solo di quartiere, passando dalla sicurezza di un'abitazione in periferia al caos del centro, costringendolo al contempo ad affittare un appartamento vicino al giornale dove trova impiego, il Topolinia Daily. Inoltre il suo comunque invidiabile curriculum (tra detective e giornalista) non gli rende la vita più semplice, ma anzi inizia dalla gavetta per dimostrare tutto il suo valore. Pur risultando, alla fine, un mix più equilibrato e accettabile per il lettore tradizionale disneyano rispetto a MMMM (gli amici di Topolino sono comunque presenti nella serie) ha ricevuto ben poco spazio sul settimanale arrivando a collezionare sei storie, inclusa quella uscita su Topolino #3278, di cui soltanto le prime due a puntate.

domenica 16 settembre 2018

Topolino #3277: Due cugini per l'avventura

Oltre alla storia d'apertura, ancora dedicata alle celebrazioni del 90.mo compleanno di Topolino, il settimanale a lui dedicato presenta due avventure con Paperino e Paperoga coprotagonisti. I due cugini passeranno da una storia agreste all'avventura spionistica nel freddo nord Europa.
Dalla campagna alla Scandinavia
La predizione succosa di Carlo Panaro per i disegni di Marco Mazzarello (niente di nuovo da segnalare su questo fronte) ĆØ una storia divertente dove Paperino e Paperoga, grazie ai presunti poteri predittivi di quest'ultimo, si ritroveranno coinvolti in una gara di raccolta dell'uva. La storia ha una trama e uno sviluppo abbastanza classici, quasi scontati, non solo negli aspetti mystery, ma anche per l'abbastanza classico finale dolce/amaro.
Il fluido energetico riporta la P.I.A. sulle pagine di Topolino: Giorgio Figus, coadiuvato ai disegni da Marco Palazzi, dal tratto che ricorda Franco Valussi, spedisce i due cugini in Scandinavia per recuperare una stele su cui sarebbe inciso il segreto di una bevanda energetica. La storia ĆØ la solita sequela di gag e pur se non presenta il solito distruttivo Paperoga, quanto meno risulta una piacevole variazione, insieme con la storia di Panaro, sulla tipica caratterizzazione di Paperino: grintoso e determinato, riesce quasi sempre a ribaltare le situazioni negative in cui incappa ora a causa della fastidiosa presenza degli agenti della Blonk, ora a causa di una inusitata distrazione da parte di Archimede.
Nel complesso un numero migliore di quello della settimana scorsa, anche grazie alla storia d'apertura:

domenica 9 settembre 2018

Topolino #3276: Come un pulcino bagnato

Il riferimento non è solo all'acqua che il Topolino #3276 ha preso a causa di un giovedì sera piuttosto umido, ma anche alla qualità non eccezionale delle storie del numero, soprattutto quando la migliore delle lunghe porta la firma di Carlo Panaro e la migliore delle brevi, scritta da Tito Faraci è quasi allo stesso livello nonostante sia una gag story di appena 8 pagine.
Mi ĆØ sembrato di vedere un Gatto!
Invece era "solo" Michele Mazzon, sempre più erede indiscusso del maestro Luciano Gatto che era stato celebrato sulle pagine del #3274. L'occupazione blasonata è, ad ogni modo, una delle poche storie di Panaro squisitamente italiane, dove l'influenza di Carl Barks è praticamente azzerata: Paperino non è impegnato in una qualche attività ultra-specialistica che lo rende iper-ricercato, ma in quella di maggiordomo. Come al solito il desiderio di strafare e di ben figurare, unito al classico equivoco, lo porterà a combinare i soliti guai.
Storia indubbiamente divertente e ben scritta, ma ci si stufa un po' a dover attendere il Panaro ispirato o le mega-storie di Pikappa o di Double Duck per avere un Paperino con più carattere e mordente.

domenica 15 luglio 2018

Topolino #3268: Alla ricerca di Zio Paperone e altre storie

Mentre proseguono le avventure delle Piccole (grandi) papere nella storia di apertura di Bosco e Ziche, nella penultima storia del numero Paperino e nipotini indagano su L'inspiegabile scomparsa di Paperon de' Paperoni.
A caccia di tesori sommersi
Con un incipit non molto dissimile dalla serie I tesori del grande blu ideata da Sisto Nigro, Carlo Panaro supportato ai disegni da Luciano Gatto, spedisce Paperone e nipoti alla ricerca di tesori sommersi. A supporto di ciò, però, non c'è la classica ricerca biblio-archeologica, ma un satellite ideato da Archimede, il LO.S.T. (LOcalizzatore Spaziale Tesori), che una volta identificata la nave sommersa manda un segnale al tablet di Paperone che può recarsi sulle coordinate indicate. Qui per recuperare la nave basta mandare un nuovo segnale al satellite (sempre tramite il tablet) che provvederà a inviare un fascio di energia in grado di riportare in superficie il galeone sommerso.
A un certo punto Paperone scompare e inizia la parte interessante della storia (e detta da un amante della fantascienza non ĆØ proprio un complimento) con Paperino e nipotini che iniziano a indagare sui principali nemici dello zione: i Bassotti. Viene fuori un investigativo che porta i paperi tra Paperopoli e le isole tropicali a sventare un nuovo piano bassottesco, abbastanza ben congegnato in effetti. L'elemento positivo su tutti ĆØ la caratterizzazione di Paperino, determinato nel trovare Paperone.

sabato 9 giugno 2018

Topolino #3263: Il compleanno di Paperino

Era il 9 giugno del 1934 quando venne distribuito nei cinema il cortometraggio disneyano La gallinella saggia, una favoletta di gusto morale della serie Silly Symphony dove comparivano due tipici fannulloni, Meo Porcello e, soprattutto, il personaggio noto in Italia come Paolino Paperino!
L'esordio fumettistico avviene il 16 settembre dello stesso anno nella serie di tavole domenicali di Ted Osborne e Al Taliaferro che propongono la riduzione dell'episodio. Le porte dei fumetti iniziano ad aprirsi sempre di più al personaggio: nel 1935 Floyd Gottfredson lo fa interagire con la star Topolino nelle storie Topolino e il mistero dei cappotti, Topolino giornalista e Topolino nella casa dei fantasmi. A partire dal 30 agosto del 1936 Paperino diventa protagonista delle tavole domenicali, che cambiano nome in Silly Symphony featuring Donald Duck, per poi diventare semplicemente Donald Duck a partire dal 22 agosto 1937 e fino al 5 dicembre dello stesso anno. Nel frattempo, sempre disegnato da Taliaferro, diventa il protagonista di una serie di strisce giornaliere parallela a quella con protagonista Topolino.
La consacrazione fumettistica arriva, però, con l'era dei comic book, albi a fumetti con uscita mensile (o comunque con periodicità più lunga rispetto ai quotidiani): sul Four Color Comic #9 datato ottobre 1942 esce Paperino e l'oro del pirata. Ispirata a L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, vede l'esordio nel mondo del fumetto dell'autore che più di tutti lo trasformerà da un monocromatico fannullone, al simpatico e amato personaggio dei giorni nostri: Carl Barks, affiancato per questo esordio dal collega animatore Jack Hannah.
Il numero 3263 di Topolino, ancora in edicola, ĆØ dedicato sin dalla copertina di Andrea Freccero (personalmente un po' deludente) al personaggio (anche se a essere pignoli Paperino ĆØ ultimamente molto spesso protagonista di quasi tutto il sommario del settimanale).
Mondo alla rovescia
Il rovesciamento dell'ordine costituito viene spesso utilizzato in letteratura per mettere in discussione alcuni aspetti della vita quotidiana cui normalmente il lettore non fa caso. Spesso in fantascienza ciò porta alla descrizione di vere e proprie distopie (o di utopie nel caso in cui l'autore ha una visione positiva del rovesciamento). Nel caso de Le normalissime avventure di Paperino Tito Faraci, affiancato da Paolo Mottura, ribalta la società dando valore, come status symbol, all'essere spendaccioni e pieni di debiti. Così Gastone è sfortunato e perde portafogli gonfi di dollari, Paperone tenta in tutti i modi di svuotare il suo deposito, i Bassotti cercano di violarlo per depositare sacchi di denaro! Paperino, invece, è pieno di denaro e cerca in tutti i modi di pagare l'affitto.
il ribaltamento riesce con praticamente tutti i personaggi, a parte Paperoga, che continua a restare insensato nonostante Paperino, incontrandolo, gli dica:
Ci mancavi soltanto tu, con le tue banali sensatezze!

domenica 6 maggio 2018

Topolino #3258: Problemi da spie e altre storie

Era fine aprile 2008 quando su Topolino #2735 faceva il suo esordio Double Duck, serie ideata da Fausto Vitaliano e Marco Bosco con Paperino che veste i panni della spia, rinnovando cosƬ la tradizione della P.I.A. di Carlo Chendi, ma portandola a un livello differente, meno personale e legato a Paperone. Le avventure di questa nuova identitƠ segreta di Paperino hanno, infatti, un respiro internazionale e un'aderenza maggiore al genere spionistico e vede l'Agenzia per cui lavora Paperino affrontare minacce terroristiche al mondo intero.
In occasione del decennale della serie, su Topolino #3258 inizia una nuova saga, Nemici come prima, che dopo il Reboot dell'anno scorso scritto da Vitaliano, vede la presenza, almeno a livello di soggetto, di Tito Faraci, mentre i disegni sono ancora una volta affidati al dinamico Andrea Freccero.
Spia e non lasciar spiare
Durante il Rebbot l'Agenzia si è ridotta di organico al solo Paperino, alla segretaria Liz Zago e al nuovo inventore e tecnico Qwerty. L'organizzazione spionistica è braccata dal nuovo capo del controspionaggio paperopolese Wyle-Y, un idiota come pochi più interessato a distruggere l'Agenzia divulgando i nomi delle sue spie, che non al suo lavoro di capo delle spie.
In questo primo episodio di Nemici come prima veniamo a conoscenza di un paio di fatti interessanti: Wyle-Y è venuto in possesso, tramite busta anonima, di una busta contenente una chiavetta usb criptata che conterrebbe tutte le informazioni su Double Duck, l'ultimo e più sfuggente agente segreto dell'Agenzia; quest'ultima, nel frattempo, ha cambiato sede in un più ricco e centrale palazzo e si ritrova finanziata da un anonimo miliardario paperopolese. E non è Paperone. Quindi non può che essere Rockerduck, suggerendo forse un interessante e divertente sviluppo verso una sorta di crossover con la P.I.A.
Al di là di quel che potrebbe essere il futuro, che magari vedrà un maggior coinvolgimento di Faraci nel team creativo della serie, l'inizio della nuova saga è indubbiamente snello, dinamico e spigliato, ottimamente enfatizzato dallo stile... snello, dinamico e spigliato di Freccero! Se proprio si deve trovare un difetto, che però è caratteristico di un po' tutta la serie (e ultimamente anche di altre storie presenti sul settimanale), è l'appiattimento eccessivo dei caratteri dei personaggi usuali. Certo in Nemici come prima fanno delle semplici comparsate, ma anche per questo motivo risulterà interessante vedere come gli autori svilupperanno Rockerduck in questo suo nuovo ruolo di finanziatore occulto.