Stomachion

Visualizzazione post con etichetta alessandro perina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alessandro perina. Mostra tutti i post

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

topolino3666-estratto-cover
Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo ĆØ un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

topolino3665-estratto-cover
Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, giĆ  solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, ĆØ entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profonditĆ  dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas ĆØ riuscito a intrecciare. Ed ĆØ proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri ĆØ, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'ĆØ anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. SarĆ  interessante leggere la seconda puntata.

martedƬ 21 ottobre 2025

Topolino #3647: Il senso degli eroi

topolino3647-estratto-cover
Con Lucca Comics che si sta avvicinando, e l'uscita recente sul mio canale YouTube di un nuovo video dedicato a Flash all'interno del La scienza con i supereroi (abbinato anche a un articolo su EduINAF), non potevo non iniziare questa (molto in ritardo) recensione del Topolino settimanale con La fiera degli eroi, nuova avventura di Paperino paperotto e dei suoi amici di Quacktown realizzata da Bruno Enna e magistralmente disegnata da Alessandro Perina.
La storia, che presenta anche alcuni riferimenti ad Area 15 (basti pensare al soggetto, con Paperino e soci che realizzano un fumetto di supereroi), ĆØ ricca di citazioni, iniziando proprio dalla pagina iniziale che riprende la copertina del mitico Fantastic Four #1, ma con un supergruppo a metĆ  strada tra Avengers e Justice League.

domenica 27 luglio 2025

Topolino #3635: Arte in vacanza

topolino3635-estratto-cover
E' l'arte la protagonista dell'ultimo numero di Topolino iniziando con la storia d'apertura, Wekkend a Sunset Cliff, nuova avventura della serie Topolino in giallo. Marco Bosco e Alessandro Perina spediscono Topolino e Minni in una ridente località di mare da qualche parte sulla costiera del Calisota e arrivano a Sunset Cliff, località per essere il paese degli artisti, come ci comunica Topolino nella vignetta d'apertura, insieme con uno dei suoi artisti più famosi, il pittore Orson De Veldt, personaggio piuttosto intrattabile.
Dopo questa prima conoscenza, Bosco introduce anche il bed&breakfast (a proposito: avete iniziato a ragionare sul rompicapo carrolliano a tema?) e la simpatica signora che lo gestisce, affetta dal problema degli affitti arretrati (qui direi che c'ĆØ forse l'unico punto debole della storia, visto che i b&b gestiti da privati cittadini sono generalmente in appartamenti o case di proprietĆ  e non in affitto).
Ed è proprio il b&b il teatro del primo dei due misteri congegnati da Bosco per Topolino e Minni, mentre il secondo è lo studio di De Veldt. E se tutto sommato il primo mistero era relativamente semplice, più intricato il secondo, risolto alla fine grazie alle telecamere di controllo installate sull'isola.

domenica 11 maggio 2025

Topolino #3624: La leggenda della maglia rosa

topolino3624-estratto-cover
In effetti il titolo della storia d'apertura non è esattamente positivo come quello della storia di Niccolò Testi e Alessandro Perina, L'indesiderata maglia rosa. I due autori, però, riportano la passione per il ciclismo sulle pagine di Topolino proprio nel corso della settimana che ha dato l'inizio alla 108.ma edizione del Giro d'Italia, raccontandoci di un nuovo Giro del Calisota, che ritorna dopo diversi anni dalla sua introduzione sulla bellissima La grande corsa infinita di Sisto Nigro e Paolo Mottura. Quest'ultima storia, tra l'altro, è stata anche ristampata sul Topolibro ciclistico che è acquistabile insieme a questo numero del Topo.
Torniamo, però, all'edizione 2025 del Giro del Calisota, che propone una insolita alleanza (nata su gentile imposizionde del sindaco di Paperopoli), quella tra Paperone e Rockerduck, per mettere insieme la squadra che rapprsenterà il Calisota stesso nel corso della competizione. Potete quindi immaginare quanto la rivalità tra i due multi-miliardari influenzerà la competizione, in sovrapposizione al mistero dietro alla presunta maledizione che cade sui possessori della maglia rosa.
La storia prova a raccontare vari elementi del ciclismo, come gli sprint, le tappe di montagna, gli imprevisti tecnici, e persino le cronometro. In particolare proprio quest'ultima tipologia di tappa viene raccontata in maniera evidentemente errata. Le tappe a cronometro, infatti, prevedono la partenza dei corridori in solitaria, distanziati un paio di minuti uno dall'altro, mentre la cronometro mostrata nella storia sembra più una delle classiche tappe di trasferimento con fuga da lontano: due cose molto differenti.
Dal punto di vista sportivo, invece, cosa che ĆØ indirettamente indicativa del periodo non esattamente roseo del nostro movimento ciclistico, ĆØ la scelta di disneyzzare Vincenzo Nibali, ormai ritiratosi dall'attivitĆ  agonistica e avviato verso la carriera di direttore sportivo. Certo ci sono alcuni giovani ciclisti italiani che sono citati nell'articolo dopo la storia, ma comunque stiamo parlando di giovani promesse. Insomma: divertente, ma...

domenica 27 aprile 2025

Topolino #3622: Il valore dell'accoglienza

topolino3622-estratto-cover
Al di là dei dettagli tecnici sulla sceneggiatura di Alessandro Sisti o sui disegni di Alessandro Perina, Ritorno a casa De Pippis è un esempio di accoglienza da cui dovremmo tutti trarre ispirazione. Per quanto i pippidi siano strani, ognuno con le sue caratteristiche peculiari (immagino quale sfida, ma anche quale divertimento sia inventare nuovi parenti di Pippo), hanno però un elemento in comune che li ha sempre distinti: una qual certa apertura mentale. E nella storia d'apertura di Topolino #3622 viene anche coniugata con una sentita e sincera accoglienza nei confronti di persone non direttamente legate alla loro famiglia. E se consideriamo i tempi che stiamo vivendo, tra guerre, anche vicino casa, da un lato e intolleranze quotidiane dall'altro, l'esempio dei pippidi dovrebbe indicarci la via da seguire, per quanto difficile e irta di ostacoli possa essere.

domenica 20 aprile 2025

Topolino #3621: Cambio della guardia

topolino3621-estratto-cover
Con il #3621 inizia un nuovo ciclo di storie per Paperinik, che viene preso in custodia da un nuovo sceneggiatore: Bruno Enna. La lunga gestione di Marco Gervasio era iniziata quasi 6 anni fa con Tutto cominciò così su Topolino #3316. Tra qualche alto, soprattutto nelle ultimissime storie, e molte perplessità, Gervasio ha riportato su Topolino una visione del personaggio, vagamente nostralgica forse, come scrive il direttore Alex Bertani nell'editoriale di apertura. In qualche modo persino anacronistica anche nei confronti delle caratterizzazioni degli altri personaggi disneyani che grazie a un certosino lavoro di autori proprio come Enna (ma non solo lui) erano riusciti a superare la visione martiniana.

domenica 16 febbraio 2025

Topolino #3612: Le comete tornano sempre!

topolino3612-comete
In effetti non tutte le comete tornano nel Sistema Solare dopo il primo passaggio. I motivi sono diversi: cadono sul Sole, urtano con un oggetto in una delle fasce di asteroidi del nostro sistema, oppure subiscono una variazione della traiettoria che al passaggio successivo le fa cadere sul Sole o addosso a qualche altro pianeta (tornando così al punto di partenza). La maggior parte delle comete, però, effettivamente hanno il "brutto vizio" di ritornare!
Al di là dell'effettiva realtà delle cose, la frase ha un che di epico, un po' come le classice Vendicatori per sempre o Titani uniti o altre frasi a effetto del mondo supereroistico (e non solo) diventate ormai iconiche per gli appassionati. Che poi è lo stesso effetto che genera nel lettore quando Dippo e gli altri giovani de Le isole delle comete pronunciano la frase di fronte a Flint jr., l'avversario di questa seconda stagione che, un po' per ossessione un po' per cercare di compiacere il padre, tormenta ciò che resta delle Comete per riprendersi un segreto che crede appartenere alla sua famiglia.

domenica 19 gennaio 2025

Topolino #3608: Tecnologia, questa sconosciuta

topolino3608-estratto-cover
Lo so: la principale enfasi su questo numero è stata quella dedicata alla quattro versioni dialettali del Topo rilasciate da Panini in occasione della giornata nazionale dei dialetti del 17 gennaio. Visto che ne scriverò sul Cappellaio, ho deciso che per il titolo e dunque per il tema principale avrei seguito la mia solita filosofia: cercare qualcosa che leghi due o più delle storie a sommario, o il tema della storia con cui decido di iniziare. In questo caso il rapporto con la tecnologia, tema sempre caro agli autori disneyani.
L'antifurto definitivo
La storia d'apertura, Il PDP 6000 di Niccolò Testi e Alessandro Perina (che per inciso è la storia che è stata "tradotta" in 4 dialetti differenti), racconta dell'ennesimo antifurto definitivo realizzato da Archimede per il deposito di Paperone. E questo sembra realmente inespugnabile, poiché utilizza una intelligenza artificiale, il PDP 6000 del titolo, evidente riferimento all'HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio, per controllare gli accessi al deposito e attivare le contromisure più opportune in caso di minaccia.
Come intuibile dall'accostamento, il PDP 6000 "impazzisce", ma il punto fondamentale della storia è il modo in cui quest'ultimo "recupera il senno". Non posso, comunque, in questo caso non sottolineare una interessante coincidenza: la storia esce nella stessa settimana di uscita de La matematica del cervello di Alessandro Viani (ne scriverò domani, se tutto va bene), che in appendice presenta la biografia di Norbert Wiener curata da Veronica Giuffé. Lettura interessante, permette di scoprire il padre della cibernetica e, soprattutto, ciò che pensava dell'atteggiamento tutto umano di affidarsi sempre di più alle macchine. Citando la Giuffré, infatti:
(...) tra le sue pagine invita a non delegare mai alle macchine la distinzione tra il bene e il male: una discriminante etica che, secondo lui, dovrĆ  appartenere per sempre agli uomini.
E in qualche modo sembra essere lo stesso messaggio presente nella storia di Testi.

domenica 12 gennaio 2025

Topolino #3607: Il capolavoro di Erik

topolino3607-estratto-cover
Si conclude con il secondo atto Il Fantasmna dell'OPera, parodia dell'omonimo romanzo di Gaston Leroux che viene esplicitamente omaggiato da Francesco Vacca che assegna al suo tormentato protagonista, Eirk, il fantasma dell'opera, proprio il cognome del giornalista e romanziere.
La storia, magistralmente disegnata da Mario Ferracina, che ha realizzato anche le indicazioni per il colorista Gaetano Gabriele D'Aprile, riprende molti elementi dell'opera originale, adattandoli e modificandoli, iniziando dal finale, in cui Erik invece di morire come nel romanzo, semplicemente scompare dopo un'ultima apparizione nell'epilogo della vicenda, consegnando alla storia dei fumetti disneyani uno dei finali più struggenti e più inconsueti mai apparsi su Topolino.
Modifica anche il legame di Erik con l'estremo oriente, non più la Persia ma la fittizia Vintia, e non più un legame violento, come nel romanzo di Leroux, ma più soft, per quanto non meno ricco di implicazioni drammatiche (o forse sarebbe meglio dire romantiche e musicali).

domenica 15 settembre 2024

Topolino #3590: Alla moda

topolino3590-estratto-cover
Torna Minni Pret-A-Porter con una miniserie nella serie, Fashion Academy di Sergio Badino per i disegni di una bravissima Giulia Lomurno che esibisce un tratto in cui a una base che ricorda Giada Perissinotto aggiunge una gestione dei personaggi e alcuni personaggi di contorno che ricordano Silvia Ziche.
La storia, in breve, vede Minni e Betty ingaggiate come insegnanti della più prestigiosa scuola di moda di Topolinia. Un'impresa che si rivela piuttosto complicata, e forse non solo per la scarsa esperienza delle due protagoniste.
Piccola curiositĆ : il riassunto/recap di Marco Nucci ĆØ accompagnato da un'illustrazione in cui Minni prova il costume di Wanda Maximoff, Scarlett Witch, uno dei componenti degli X-Men. In tema, quindi, con la storia di chiusura del numero!

lunedƬ 17 giugno 2024

Topolino #3577: Tutto per la 313

topolino3577-estratto-cover
L'onda lunga di Paperino90 continua anche sul #3577, la cui copertina di Giuseppe Facciotto ĆØ dedicata ai campionati europei per nazionali iniziati in questi giorni. Le due storie d'apertura, invece, sono una lunga storia in due tempi dal macrotitolo Una amica a motore, dedicata come intuibile alla mitica vettura di Paperino.
Il suo esordio risale, senza targa, al 9 gennaio del 1937, data di distribuzione del corto animato Don Donald di Ben Sharpsteen. La versione a fumetti, invece, esordì il 9 agosto del 1939 in una striscia di Bob Karp e Al Taliaferro: se l'aspetto esteriore manteneva quello del corto d'esordio, c'era però un particolare aggiuntivo, la targa, quel mitico numero 313 diventato così iconico da essere anche il nome con cui Paperino e tutti i fan nel mondo la identificano.

sabato 8 giugno 2024

Paperinik #89: In incognito

20240608-paperinik89
Non so come, non so perché, ma nonostante il numero l'abbia letto per tempo, la recensione arriva solo con l'uscita del numero successivo, il #90. che peraltro ho già acquistato. E se non fosse per Diary of wacky knight, probabilmente non l'avrei nemmeno scritta. Andiamo, però, con ordine: Il folletto fantasma di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio, da un lato prosegue con la storia dell'invasione del castello di Duckmelot da parte di Amelia e Rockerduck, una situazione che si fa sempre più spinosa e alla quale solo Fox Knight prova a opporsi, mentre dall'altro prosegue il viaggio in incognito di Re Paperone nel suo regno. E in effetti anche sir Paperinbik è in incognito, visto che il problema che Paperone e nipoti incontrano viene risolto dal cavaliere quando Paperino resta solo e libero di potersi trasformare.

lunedƬ 13 maggio 2024

Topolino #3572: Dritto e rovescio

topolino3524-estratto-cover
Come anticipato dalla copertina, la prima storia del numero è dedicata a Jannik Sinner che ne Il coach inconsueto viene paperizzato da Roberto Gagnor e Alessandro Perina nel campione paperopolese Quacknik Spinner, ovviamente sponsorizzato da Paperone. L'omaggio a Sinner realizzato da Gagnor viene, indubbiamente, dalla passione per il tennis, ma non mi ha convinto completamente, un po' perché ho trovato un po' troppo fuori luogo alcune delle gag ideate dallo sceneggiatore, un po' perché alcune battute mi sono sembrate un po' forzate, o forse troppo da "cartiglio dei cioccolatini" se capite cosa intendo.
Di segno opposto, invece, la chiusura del numero con il terzo episodio de La Spectralia Antartica di Casty, una rutilante sfida senza esclusione di colpi contro le Lepri viola, nel corso della quale Casty non rinuncia a inserire il messaggio più caro alla sua poetica: vivere in armonia con il nostro stesso pianeta, come ben sottolineato proprio da Orbes:
Qui ho capito cos'ĆØ l'ordine naturale, e ho compreso l'armonia che regola cose ed esseri viventi!

domenica 28 gennaio 2024

Topolino #3557: Brividi nella neve

topolino3557-estratto-cover
E' la storia d'apertura del #3557 a meritare anche l'apertura di questo (spero) breve articolo. Rumori nel silenzio presenta, infatti, un vero e proprio thriller ad alta tensione, una storia che ĆØ quasi un horror, proprio come molti classici del genere. Pietro Zemelo porta Pippo e Topolino in una sperduta localitĆ  montana immersa nella neve. Qui, grazie a un'improvvisa bufera di neve, costringe i due amici a separarsi, Pippo nel paesotto ospitato dalla padrona dello chalet che i due anno affittato per una settimana, e Topolino bloccato proprio in quello chalet sulle rive di un lago ghiacciato. Il tutto viene poi mescolato con la diffidenza dei locali alimentata da un misterioso ladro che si aggira per il paese.
Non è, però, certo la risoluzione di quest'ultimo mistero il vero motore della storia, bensì l'atmosfera cupa in cui Topolino si trova costretto a vivere per un paio di giorni, all'interno di una casa scricchiolante e piena di spifferi. E' quasi una storia di casa stregata, se consideriamo che Topolino recupera la sua freddezza proprio allontanandosi dalla stessa, ma come detto all'inizio siamo di fronte a un thriller.

domenica 21 gennaio 2024

Topolino #3556: Omaggio a Praga

topolino3556-estratto-cover
Le storie con cui è, almeno personalmente, stato evidente il talento un po' barocco e un po' gotico di Fabio Celoni uscirono fondamentalmente in sequenza: Torna a casa Paperino, su testi di Fabio Michelini, uscita sul Topolino #2084, e Soul Papers, su testi di Nino Russo, pubblicata sul #2091. Se consideriamo che dal suo esordio con I 3 perocellini e la fata nel bosco, sempre di Michelini, uscita sul #1871, il suo tratto si è modificato molto poco, esordiendo sin da subito come uno dei disegnatori più personali del panorama disneyano, di fatto Celoni da qul momento in poi ha semplicemente raffinato la composizione della pagina, la recitazione dei personaggi e la ricerca delle atmosfere più congeniali proprio al suo tratto. Atmosfere che, in un certo senso, Michelini aveva fatto emergere benissimo proprio con Torna a casa Paperino e la nebbiosa scena posta nelle pagine finali di quella storia.
Inizio la recensione dell'ultimo numero di Topolino con questo tuffo nel passato perché Le nebbie di Meyrink, nuovo episodio de L'ora del terrore di Lord Hatequack (lo so che il titolo della serie è un altro, ma passatemi questa variazione!) di fatto riporta Celoni proprio a quella storia d'esordio, che in effetti sembra "tagliata" da Marco Nucci proprio sul suo stile di disegno.

domenica 14 gennaio 2024

Topolino #3555: Corsari in cerca di pirati

topolino3555-estratto-cover
Annunciata da una splendida copertina di Andrea Freccero per i colori di Andrea Cagol, arriva in partura di numero la storia che narra le origini marinaresche di Malcolm De' Paperoni, che esordì nel 1956 sulle pagine de Il tesoro della regina di Carl Barks. Dopo di allora venne utilizzato, escludendo le apparizioni nei quadri, in altre tre occasioni: Il nuovo proprietario del castello De' Paperoni, quinto episodio della $aga di Don Rosa; Il mostro di Dismal Downs di Maya Astrup e Massimo Fecchi, dove il personaggio compare come fantasma, proprio come nella storia di Rosa; e ne La corona dei desideri di Vito Stabile e Alessandro Perina. Ed è proprio Stabile, questa volta affiancato da Mario Ferracina, a riportare Malcolm sulle pagine di Topolino, ma non con un qualche espediente narrativo particolare, come avvenuto in tutte le precedenti apparizioni, ma con un approccio identico a quello che è stato adottato per Cornelius Coot: una storia ambientata nel suo passato.
In particolare Il corsario, storia in due tempi, racconta di come Malcolm coltivi il sogno di viaggiare per mare andando contro le imposizioni dei suoi genitori, che vorrebbero che lui si facesse carico della locanda di famiglia. Il richiamo del mare, però, diventa irresistibile quando il corsaro Greenbottle arruola marinai per una missione particolare: trovare la fantomatica isola di Libertulla e intraprendere con essa degli scambi commerciali.
Non deve stupire il lettore che Malcolm si arruoli su una nave corsara. Di fatto i corsari erano pirati autorizzati,tramite la famosa "lettera di corsa", ad assalire le navi mercantili di nazioni nemiche con l'obbligo di consegnare parte del bottino al governo. In pratica i corsari compivano tutte quelle azioni che le flotte nazionali non potevano compiere senza rischiare un incidente diplomatico.

lunedƬ 8 gennaio 2024

Topolino #3554: Di macchine del tempo, ma non solo!

topolino3554-estratto-cover
Vista l'uscita del video di Alain, ho aggiornato la descrizione del video dedicato all'articolo uscito su questo numero di Topolino ancora in edicola aggiungendo il suo video, ma anche un altro video di Fumetto Online che dedica una porzione non trascurabile del suo video all'articolo suddetto, quello che Francesca Agrati ha dedicato alla mostra INAF Macchine del termpo. Anche se il video l'ho inserito in un post precedentemente uscito sul Cappellaio Matto, mi fa piacere incorporarlo anche qui:

domenica 3 settembre 2023

Topolino #3536: Siamo tutti scozzesi

topolino3536-estratto-cover
La cover story di questo nuovo numero di Topolino è l'ennessima grande prova da sceneggiatore di Vito Stabile che dimostra ancora una volta di essere in grado di scrivere belle storie ogni volta che deve raccontare il personaggio di Paperon de' Paperoni. Con La prova di scozzesità disegnata da un sempre ottimo Libero Ermetti, Stabile riporta Paperone alle sue origini scozzesi, facendolo confrontare con una terra in cui non abita più da diverso tempo. La storia poggia le sue radici nella $aga si Don Rosa e soprattutto nella splendida Una lettera da casa, che aveva stabilito come la custodia del castello dei de' Paperoni era stata presa in carico da Matilda, la sorella di Paperone, che quindi vediamo co-protagonista di una storia italiana.
La storia, in qualche modo, riesce a cogliere perfettamente la divisione di Paperone, emigrato dalla natia Scozia negli Stati Uniti, che è anche la stessa divisione di qualunque altro emigrante che per qualunque motivo deve abbandonare il proprio luogo d'origine. In questo caso questo "dramma" interno viene rappresentato da un Paperone che si innamora nuovamente della sua Scozia, fino a volervi tornare. Ne nasce quindi un interessante confronto tra ciò che aveva e ciò che ha, un confronto che alla fine coinvolge anche la sorella e, ovviamente, i nipoti, che non potevano mancare in questa avventura scozzese.

lunedƬ 1 maggio 2023

Topolino #3518: Dispersi

topolino3518-estratto-cover
Alla ricerca di un titolo che potesse sintetizzare al meglio il Topolino #3518, la cui recensione arriva in ritardo per quanto raccontato ieri, ecco l'idea che mette insieme tutto, o quanto meno le prime due storie a sommario: il primo episodio della cover story Le isole della cometa di Pietro Zemelo e Alex Bertani per i disegni di Nico Picone e Una traversata pericolosa, primo episodio di una nuova storia temporale, La via della storia di Francesco Artibani e Alessandro Perina.
Partiamo dalla storia d'apertura: il titolo del primo episodio, Flight oo1, ha una evidente ispirazione manga, visto che molti fumetti giapponesi presentano come titoli non il classico "Capitolo 1, 2 ecc.", ma un nome che in qualche modo è legato alla tematica della storia. In questo caso è evidente il riferimento, visto che il protagonista, Mick, interpretato ovviamente da Topolino, viaggia su un piccolo aereo che, a causa di una tempesta, è costretto a un atterraggio di fortuna su una delle isole dell'arcipelago delle Rodent. Inizia, quindi, una storia in cui Mick prova in tutti i modi ad abbandonare l'isola di Cotton, su cui è atterrato, e l'arcipelago per un non motivo non ancora chiaro. Qui trova ospitalità presso Dippo e suo zio Salud, interpretati rispettivamente da Pippo e Sfrizzo. Tra l'altro anche Salud, che nel suo hangar ha un piccolo aereoplano che ha bisogno di riparazioni, ha un segreto nascosto legato a un personaggio omonimo del nostro Mick. I due sceneggiatori, poi, per rendere ancora più complessa la situazione, inseriscono due ricercatori, uno dei quali interpretato da Minni, che sembra stiano facendo studi geologici o qualcosa del genere nell'arcipelago.
Interessante, poi, come la presenza di una cometa nell'incipit non solo promette di essere qualcosa di più di un elemento utile per dare un bel titolo alla saga, ma fornisce un'ottima occasione per un articolo ricco di spunti e curiosità sulle comete redatto da Francesca Agrati.