Stomachion

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domenica 22 febbraio 2026

Topolino #3665: Tutta questione di forchette

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Di parodie, o storie in qualche modo collegate a I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, giĆ  solo in ambito disneyano, se ne contano una decina, iniziando da quella di Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita pubblicata su Topolino ##162-163 del 1957. D'altra parte il romanzo, pubblicato originariamente a puntate nel 1844, e i suoi seguiti, ĆØ entrato rapidamente nell'immaginario collettivo grazie alla forza e alla profonditĆ  dei suoi personaggi e agli intrighi politici e amorosi che Dumas ĆØ riuscito a intrecciare. Ed ĆØ proprio in una nuova parodia de I tre moschettieri che si cimenta Sergio Badino, affiancato ai disegni da Alessandro Perina.
Ovviamente in una parodia disneyana c'è la necessità di trovare un modo per rendere in maniera divertente la materia letteraria originale, rielaborando gli elementi che potrebbero essere più "spinosi". Badino, laddove nelle precedenti parodie i moschettieri restavano sostanzialmente tali, anche con i fioretti in mano, per fare tutto ciò punta su una scelta culinaria, trasformando gli eroi del romanzo originale ne I tre forchettieri, una specie di agenti antisofisticazione del re di Francia Paperigi. Interpretato da Paperone è affiancato, nel ruolo della moglie, da Brigitta, che anche solo in una parodia corona così il suo sogno d'amore!
La scelta dei forchettieri ĆØ, invece, interessante: abbimo infatti Paperino come Athos, o Sfortunathos in questo caso, quindi Paperoga come Portho, o meglio Nontisopporthos, e Archimede come Aramis, o Archimedemis. Come sa bene chi ha letto il romanzo, c'ĆØ anche un quarto moschettiere, il buon D'Artagnan, interpretato da Ciccio e diventato per l'occasione D'Artagnam!
Devo onestamente affermare che la cosa, all'inizio, mi ha lasciato un po' perplesso, sia la scelta dei ruoli degli interpreti, sia quella della trasformazione culinaria, ma leggendo la storia, nonostante faccia sbellicare meno del solito rispetto alle storie di Badino, alla fine direi che mi ha conquistato: gli elementi essenziali del romanzo sono rimasti sostanzialmente gli stessi, pur se rielaborati dalla lente parodica scelta, cosa non sempre scontata. SarĆ  interessante leggere la seconda puntata.

lunedƬ 16 febbraio 2026

Topolino #3664: La forza dei sogni

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Si conclude Paperone in Atlantide con un dinamico e spettacolare finale congegnato da Fabio Celoni da un lato per chiuderele vicende della sua Atlantide, che come abbiamo visto nella recensione del numero precedente recupera per molti aspetti la visione classica, cosa, peraltro, confermata anche in questo quarto episodio, e dall'altro per introdurre dei nuovi avversari per Paperone, la societĆ  segreta dei paperi purpurei.
Neanche la storia con gli atlantidei sembra che sia conclusa, se è per questo, ma questo elemento sembra più uno dei classici elementi disseminati nelle storie disneyane che hanno raramente un vero seguito. Non mi aspetto che sarà così, ma se non dovessimo rivedere gli atlantidei, me ne farei una ragione.
Il fulcro dell'episodio, e in effetti anche della storia, alla fine è proprio la forza dei sogni, e quanto più questi sono forti, tanto più si trova la volontà di ricostruirsi e reinventarsi, come fa Paperone da ormai cinquant'anni e come ha fatto la stessa Atlantide di Celoni agli albori del mondo. E' significativa, nell'ottica di questa ricostruzione, la battuta che il saggio Fulcamel ci regala:

martedƬ 14 febbraio 2023

San Valentino con i paperi

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Se l'ultimo numero di Topolino era poco valentino nonostante la cover, altre testate disneyane avevano a sommario diverse storie a tema. In particolare Paperino #512 presentava sia la storia special, sia un'altra storia a sommario, Le uscite con gli amici di Jacopo Cirillo e Stefania Fiorillo, con problemi sentimentali.
Invece su Paperinik #74, oltre alla storia d'apertura, la prima della seconda stagione di Diary of a wacky knight, troviamo Il colpo di fulmine di Bruno Sarda e Giulio Chierchini e soprattutto L'amore nell'oblio, che poi ĆØ la storia da cui mi appresto a incominciare.

sabato 4 febbraio 2023

Paperinik #73: Un nuovo cavaliere a Duckmelot

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Sono un po' meno in ritardo rispetto al Paperinik #72, visto che il #74 in teoria dovrebbe uscire domani. Se non ci saranno ritardi, probabilmente lo acquisterò questo mercoledì con Topolino, e visto che ci sarà abbinata la moneta (a proposito, la state seguendo la playlist degli unboxing?), potrebbe anche essere che vi proporrò un po' prima del solito la recensione del #74. Vedremo.
Per intanto, però, concentriamoci su Il nuovo cavaliere di Alessandro Ferrari e Alessandro Pastrovicchio, l'8.vo e ultimo capitolo della prima stagione del Wacky Knight, ovvero la versione fantasy di Paperinik.
La storia, che mette in scena forse il tentativo più pericoloso e più vicino alla riuscita di Amelia per accaparrarsi il rubino rubicondo de Re Paperon, propone l'esordio nella serie della versione duckmelotiana (scusate!) di Paperinika. A differenza dell'alter ego di Paperino, Lady Paperinika non ha origni magiche, ma dal puro e semplice coraggio di Lady Paperina, pungolata all'azione dalla sua amica Lady Chiquita. La storia vede anche l'inserimento di altri elementi interessanti provenienti dalle storie classiche di Paperinik, come una specie di club di sir Paperinik. Se però caliamo l'episodio all'interno della serie, risulta evidente un difetto di fondo della saga: non c'è alcuna vera preparazione dell'esordio di Lady Paperinika disseminato negli episodi precedenti. Lady Paperina, infatti, non aveva mai mostrato alcuna propensione all'azione. Niente avrebbe infatti fatto presagire il suo esordio come cavaliere mascherato.
A parte questo elemento, che più che altro è una debolezza della serie più che del singolo episodio, la storia è una delle migliori di questa prima stagione, anche per la drammaticità degli eventi messi in campo, che vengono comunque opportunamente alleggeriti dallo stile leggero e dalle gag sparse qua e là. Vedremo come proseguirà il tutto già sul #74.

sabato 4 settembre 2021

Topolino #3432: I misteri di Paperbridge

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E se inizio con una storia di Marco Gervasio potete stare certi che è una storia di Fantomius. Come ho sempre scritto in altre occasioni, delle sue storie, quelle che preferisco, anche quando sono presenti dei difetti, sono proprio quelle con Lord Quacket. In questo caso, però, stiamo parlando della sua versione più giovane, prima di indossare la maschera del ladro gentiluomo. La seconda stagione di Paperbridge è, infatti, giunta al suo secondo episodio, il settimo in totale, e fino a ora direi che mi sta piacendo più della stagione precedente.
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In questo secondo episodio Gervasio aumenta il livello di mistero, ma al tempo stesso getta qualche indizio in più, rendendo sempre più evidente il fatto, che comunque era già intuibile sin da settimana scorsa, che Cuordipietra Famedoro avrà un ruolo centrale nello svolgere il bandolo della matassa. Al tempo stesso Gervasio mi costringe a riflettere sulle origini scozzesi di Famedoro e sul fatto che non ho mai completamente capito come mai gli autori che hanno successivamente sviluppato il personaggio lo hanno reso scozzese. Questo, però, può essere uno spunto per qualche approfondimento futuro su Cuordipietra. Ora torniamo al sommario di Topolino e alla cover story.

domenica 22 agosto 2021

Topolino #3430: Un amore cosmico

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Dopo il ritorno di Reginella ad opera di Bruno Enna e Giada Perissinotto, la gestione del personaggio era stata assegnata a Vito Stabile. Le storie realizzate, però, non avevano convinto molto, e non solo per le premesse che si trascinavano dietro dalla conclusione della storia di Enna: sia Reginella sia Paperino si erano dimenticati l'una dell'altro, e questo per impedire che il loro amore diventasse distruttivo per Pacificus.
Mi rendo conto che mi sto riferendo a un sentimento presente solo nella saga originale di Reginella, visto che, forse per pressioni della redazione, l'amore tra i due era diventata amicizia, un po' più forte del normale ma sempre amicizia. Ovviamente questa cosa salta subito all'occhio del lettore, visto che è solitamente l'amore a creare problemi di questa portata, e non l'amicizia.
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sabato 13 febbraio 2021

Topolino #3403: Nel segno di Agatha Christie

Non ho trovato nessun vero spunto interessante dal punto di vista scientifico nell'ultimo Topolino, cosƬ ho deciso di anticipare a oggi la recensione settimanale, concentrandomi sulle storie che maggiormente mi hanno colpito, iniziando dalla storia d'apertura, Lo strano caso di Villa Ghirlanda, giallo in due parti di Blasco Pisapia.
L'autore, in una delle sue rare capatine in quel di Topolinia, realizza un tipico investigativo che ricorda i gialli di Agatha Christie: Topolino e Minni sono, infatti, ospiti di una ricca villa al cui interno viene effettuato un furto ai danni della padrona di casa. E tutti sembrano avere un alibi. A farla da padrone, però, non è esattamente Topolino, ma Manetta, che è stato recentemente trasferito dal commissariato di Topolinia a un altro periferico, mentre il suo posto è stato preso da tale ispettore Irk, personaggio antipatico caratterizzato come una sorta di Topesio. Il buon Manetta, ad ogni modo, venuto a sapere dell'incredibile furto, decide di indagare anche lui per potersi riscattare dall'errore che ne ha causato il trasferimento.
Gli elementi per un giallo bello e appassionate ci sono dunque tutti: vedremo settimana prossima come Pisapia li porterĆ  a termine.

domenica 15 settembre 2019

Topolino #3329: Giocare in musica

La copertina di questa settimana di Giorgio Cavazzano fa riferimento a Il padrone del buio, storia d'apertura di Francesco Artibani e Stefano Intini nella serie di Topolino Comics&Science. Il resto del numero, come vedremo a breve, porta avanti le due serie Tre paperi in gioco e Young Donald Duck.
Spirito di squadra
Anche questa settimana doppio episodio per Tre paperi in gioco. Continua lo sviluppo parallelo delle vicende autonome dei tre nipotini, sebbene la vicenda appaia decisamente sbilanciata. L'eposiodio calcistico, infatti, Grandi speranze, disegnato anche questa settimana da Alessandro Perina, si concentra su Qui e la squadra allenata da Paperoga, mentre con Note dolenti, disegnato da Marco Mazzarello, proseguono le avventure dei Rintronati, la band di Qua, che cosƬ ha dedicato un secondo episodio da solo.
Questo sbilanciamento, però, non produce alcun effetto sulla qualità della storia scritta da Bruno Enna, che, prendendo nel suo complesso i due episodi, si concentra su un concetto fondamentale nello sport così come nella musica: la costruzione dello spirito di squadra.
I ragazzi della squadra di Paperino, infatti, si dimostrano compatti nel difendere Paperoga, nonostante i suoi metodi di allenamento... originali, che anzi hanno avuto il merito di costruire efficacemente proprio questo spirito. La band di Qua, d'altra parte, attraversa un momento di crisi a causa di Duke, che il nipotino ha voluto come manager della band. Alla fine è un gesto di amicizia reale a rendere la band ancora più unita, incluso lo stesso bulletto.
Ora l'attesa va al gran finale della settimana prossima, e la speranza ĆØ che la conclusione sia in qualche modo aperta, non nel senso che le trame non vengano concluse, ma che sia data la possibilitĆ  non solo a Enna ma anche ad altri autori di proseguire con la strada delle caratterizzazioni distinte dei tre gemelli.

domenica 8 settembre 2019

Topolino #3328: Confusione creativa

Visto il sommario, con ben due episodi di Tre paperi in gioco e la quinta puntata di Young Donal Duck, la scelta per la storia da raccontare sul Caffè del Cappellaio Matto era abbastanza ridotta. Mi sono lasciato trasportare dalla passione per il genere giallo, sebbene La voragine degli Allegrones non era per nulla migliore di Topolino, colpevole! Inizierei, però, con YDD, perché l'episodio non è per nulla banale come potrebbe sembrare a raccontarne la trama:
Primeggiare a ogni costo
Uno degli elementi di maggiore interesse in Assasination classroom, manga di Yusei Matsui, è la neanche troppo nascosta critica al sistema ultra competitivo della scuola giapponese. E più o meno fa lo stesso anche Squadra che vince..., quinto episodio di Young Donald Duck.
La storia, ancora una volta scritta da Alessandro Ferrari, che contribuisce al soggetto insieme con i due ideatori della saga, Francesco Artibani e Stefano Ambrosio, ĆØ presto detta: Paperino, per evitare di essere espulso dal college, deve iscriversi a un'attivitĆ  sportiva. Qualcosa del genere non sarebbe un grosso problema per un iperattivo come Paperino, che nella sua vita da adulto ha praticato diversi sport, dal basket al golf senza dimenticare il calcio, dove si ĆØ cimentato praticamente in tutti i ruoli, dalla porta all'attacco. Il problema di fondo ĆØ un altro: gli studenti della Jeremy Ratt non fanno, semplicemente sport per tutti i motivi per cui ĆØ giusto farlo (tenersi in forma e divertirsi), ma Vincono, signore! Sempre, signore! ricordano in coro gli allenatori della scuola. Ed ĆØ proprio questa necessitĆ  di primeggiare a ogni costo che impedisce a Paperino di riuscire ad aderire a un qualsiasi sport.
L'ingegnosa soluzione adottata da Paperino, alla fine, gli permette di evitare l'espulsione, ma soprattutto diventa un modo divertente degli autori di puntare il dito contro un modo di intendere la scuola eccessivamente competitivo. Ottimi, anche in questo episodio, i disegni di Marco Mazzarello, alle prese con sport differenti e con alcune vignette non semplici da gestire.

domenica 1 settembre 2019

Topolino #3327: Ah, gli adolescenti!

Dopo aver esaminato la seconda storia a sommario, dove si affronta l'argomento dei computer quantistici, non resta che andare a vedere il resto delle storie lunghe. All'interno di queste, rispetto a quanto annunciato in precedenza, viene scartata dal sommario la storia in costume con i personaggi topolinesi, Minni e il gioiello dell'impero, per fare posto a Reginella e il crapulongo sbadigliante, che era saltata a causa della ristampa della prima storia di Topalbano, omaggio al recentemente scomparso Andrea Camilleri. Iniziamo, però, dalla nuova saga in 6 puntate che esordisce questa settimana:
Tempo di crescere!
Generalmente i tre nipotini sono protagonisti indiscussi delle storie solo quando indossano il cappello delle Giovani Marmotte. Di fatto le occasioni che gli autori si sono concesse per approfondire i nipotini al di fuori di questo contesto sono sempre state molto poche. Il problema di fondo, come affermava Luciano Bottaro e altri autori dopo di lui, è che spesso gli autori pensano ai nipotini come a i tre gemelli che si completano le frasi a vicenda. E questo li rende antipatici agli stessi autori disneyani. Eppure nel corso degli anni ci sono stati vari esempi di autori che hanno cercato di approfondire i tre personaggi. Il primo di tutti è stato ovviamente Carl Barks, sia dando loro un ruolo attivo nelle avventure di ampio respiro, sia con la creazione del corpo delle Giovani Marmotte. Al di fuori di questi schemi, però, lo stesso Barks tornava spesso alla caratterizzazione originale dei tre discoli.
Uno dei primi esempi di storie non banali che approfondiscono i tre personaggi in maniera distinta uno dall'altro è stato Il tempo delle mele di Massimo Marconi e Massimo De Vita. Ispirato all'omonimo film del 1980 di Claude Pinoteau con una giovane Sophie Marceau, di fatto affronta anch'esso i problemi della crescita attraverso uno degli eventi più importanti e spesso traumatici dal punto di vista dei maschi: l'amore. Marconi decide, infatti, di rompere l'idillio tra i tre nipotini facendo innamorare Quo di Paperella, nipote di Paperina appena arrivata in città. Le scene in bagno e il "rimambimento" generale di Paperino per Paperina che vediamo nella saga Young Donald Duck in corso di pubblicazione in queste settimane su Topolino sembrano ispirate proprio alle analoghe scene che compaiono ne Il tempo delle mele disneyano.
Un modo un po' più classico per approfondire il legame tra i nipotini e Paperino, ma anche le dinamiche all'interno del trio, è invece Il quarto nipotino di Nino Russo e di un ignoto autore del Comicup Studio. In questo caso Paperino si inventa l'esistenza di un quarto nipotino, più diligente rispetto a Qui, Quo, Qua, generando la reazione dei tre che iniziano a far impazzire lo zio interpretando a turno l'inesistente Que.
Più di recente ecco l'arrivo dei Whizz Kids di Vito Stabile ed Emilio Urbano sui Toplino ##3276, 3277, 3278 e 3279. In questo caso le dinamiche tra i nipotini vengono gestite dando loro tre superpoteri differenti, sfruttando il genere supereroistico, che sta spopolando al cinema. Non ripeto qui quanto scritto sull'efficacia dell'operazione, ma questa saga è indicativa di un fatto molto semplice: una maggiore attenzione sui nipotini e sulla possibilità di fornire loro caratterizzazioni leggermente differenti.
Una nuova saga in qualche modo non dissimile ĆØ Il grande gioco geniale di Bruno Enna, saga dedicata ai 500 anni di Leonardo da Vinci non esente da difetti ma con un pregio non indifferente, oltre agli omaggi a Leonardo: iniziare ad approfondire in maniera non banale Qui, Quo, Qua.

domenica 25 agosto 2019

Topolino #3326: Estate di rapina

Ricco e divertente numero estivo di @TopolinoIT con, tra gli altri, @scottecs e @Artibani1
Effettivamente il numero di Topolino in edicola vede la presenza di ladri in quasi tutte le storie, iniziando da quella di apertura Il meteorite pacificatore di Corrado Mastantuono. Ovviamente la parte del leone la fanno i Bassotti, presenti in due delle cinque storie a sommario.
Siamo Bassotti
La prima delle due storie bassottesche ĆØ Il fortunato ritrovamento di un milione di dollari in spiaggia, tipica storia demenziale e surreale di Sio che vede la presenza di quasi tutto il cast paperopolese. Le caratterizzazioni migliori sono quelle di Paperone e Paperoga, con l'aggiunta di una bella coppia di Bassotti. Il finale da un senso a tutta la storia, disegnata da Andrea Lucci con uno stile molto cartoonesco.
Anche La memoria del fenicottero, storia completa di Alessio Coppola, ha un che di surreale. Paperone, infatti, per ovviare a un guasto al videocitofono che lo ha spinto, per sbaglio, ad attivare il sistema contro gli intrusi sul povero Battista, commissiona un nuovo sistema di ingresso ad Archimede. L'inventore paperopolese propone una soluzione con una pulsantiera dove digitare una password che, se sbagliata, attiva due manone che rimbambiscono il malcapitato. Purtroppo in fase di prima digitazione, Archimede sbaglia a digitarla, cosƬ viene rintronato dalle manone e inizia una divertente ricerca alla password che coinvolge il professor Hans Sdrubel, giƠ visto in una precedente storia di Coppola e, ovviamente, i Bassotti che cercano di approfittare della situazione di difficoltƠ di Paperone.
Anche le gag ideate da Coppola, come detto all'inizio, hanno una vena surreale, ma restano comunque gradevoli e divertenti: le due storie bassottesche, alla fine, sono una fresca presenza per combattere la calura estiva.