Stomachion

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domenica 10 agosto 2025

Topolino #3637: Shining

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L'episodio conclusivo della terza stagione di Siamo serie di Sergio Badino e Silvia Ziche, Senza via di shampoo, ĆØ una evidente citazione di Shining di Stanley Kubrick: un albergo in montagna, chiuso per la bassa stagione, immerso da una tormenta di neve, luogo ideale concentrarsi, come ricorda Shirley Queen, che cita anche un romanzo, Le botti di sale dal doppio riferimento: l'ovvio romanzo di Stephen King, Le notti di Salem, e il meno noto romanzo per bambini proprio di Shirley Jackson, The Witchcraft of Salem Village.
Ovviamente le citazioni a Shining non si sprecano e attraversano tutto l'episodio in lungo e in largo, senza domenticarsi di strappare una sana risata al lettore, che così ha modo di esorcizzare al meglio il genere dell'horror anche in quest'ultima puntata: in quest'ottica il più efficace è sicuramente Paperoga, ma non mancano momenti di leggerezza anche dagli altri personaggi. In più Badino inserisce un più che lodevole riferimento alle recensioni video farlocche, prodotte dall'intelligenza artificiale con recensori finti (o anche recensori veri, ma pagati per dire cose buone, cosa forse al momento molto più diffusa).
Degna conclusione di una, come sempre, divertente serie che ci lascia un po' in sospeso su quale possa essere il prossimo progetto di Paperina e Chiquita.

domenica 3 agosto 2025

Topolino #3636: In vacanza solo storie serie!

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E' raro riuscire a ideare un titolo che metta insieme tutte le storie di un numero, anche quando sono solo quelle di cui voglio scrivere. In questo caso, però, mi ci sono avvicinato abbastanza, anche se restano fuori due storie. Andiamo con ordine e iniziamo con la storia d'apertura, un giorno di festa di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano.
Topolino e Pippo si trovano a Boreriver per un giorno di vacanza, mentre la città è in festa. L'umore particolarmente malmostoso di Topolino esalta, per contrasto, ancora di più la verve comica di Pippo, mentre l'imprevisto è dietro l'angolo: qualcuno ha bucato ben due ruote dell'auto di Topolino. Da qui inizia una storia divertente, la classica commedia degli equivoci all'americana in cui Faraci è maestro. Non proprio all'altezza, invece, i disegni di Cavazzano, quanto meno non in tutte le vignette, ma la cosa è più che naturale, vista la lunga carriera del Maestro, che nel complesso, comunque, è ancora in ottima forma.

domenica 27 luglio 2025

Topolino #3635: Arte in vacanza

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E' l'arte la protagonista dell'ultimo numero di Topolino iniziando con la storia d'apertura, Wekkend a Sunset Cliff, nuova avventura della serie Topolino in giallo. Marco Bosco e Alessandro Perina spediscono Topolino e Minni in una ridente località di mare da qualche parte sulla costiera del Calisota e arrivano a Sunset Cliff, località per essere il paese degli artisti, come ci comunica Topolino nella vignetta d'apertura, insieme con uno dei suoi artisti più famosi, il pittore Orson De Veldt, personaggio piuttosto intrattabile.
Dopo questa prima conoscenza, Bosco introduce anche il bed&breakfast (a proposito: avete iniziato a ragionare sul rompicapo carrolliano a tema?) e la simpatica signora che lo gestisce, affetta dal problema degli affitti arretrati (qui direi che c'ĆØ forse l'unico punto debole della storia, visto che i b&b gestiti da privati cittadini sono generalmente in appartamenti o case di proprietĆ  e non in affitto).
Ed è proprio il b&b il teatro del primo dei due misteri congegnati da Bosco per Topolino e Minni, mentre il secondo è lo studio di De Veldt. E se tutto sommato il primo mistero era relativamente semplice, più intricato il secondo, risolto alla fine grazie alle telecamere di controllo installate sull'isola.

domenica 20 luglio 2025

Topolino #3634: Che ridere, c'ĆØ l'horror!

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La seconda stagione di Siamo serie si era chiusa con la votazione dei lettori che avevano scelto l'horror come genere per la terza stagione. Ed ecco che Sergio Badino e Silvia Ziche mantengono la promessa e nel primo episodio della terza stagione, Ai confini di Paperopoli, affrontano il genere insieme con Paperina, Chiquita e il gruppo di sceneggiatori che abbiamo imparato ad apprezzare nelle due stagioni precedenti. Il tutto nel segno di Shirley Jackson, che non solo viene omaggiata con titoli come Abbiamo sempre vissuto nel cestello, che sostituisce il castello del romanzo originale, ma anche con la sua paperizzazione in Shirley Queen.
La storia ĆØ ricca di battute divertente che riescono a far ridere anche sul genere horror.

domenica 29 dicembre 2024

Topolino #3605: Topolino contro Topolino

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A differenza della mitica storia di Bill Walsh e Floyd Gottfredson del 1953 sulle striscie giornaliere e successivamente su Topolino quello stesso anno a partire dal #73, l'ultimo episodio del Il pianeta inosservabile, con cui si conclude l'intera operazione di Mirror Christmas, vede Topolino affrontare una versione specchiata e distorta di se stesso, prodotta dalle particolari particelle di cui ĆØ composto il pianeta ramingo rinominato come Claus-24.
L'aspetto che colpisce maggiormente di quest'ultimo episodio è come Marco Nucci abbia spinto sul lato comico in maniera molto più esagerata dei 3 episodi precedenti. La cosa è, in qualche modo, comprensibile visto il tema della storia: l'Insonne, ovvero il Topolino di Claus-24, e la sua fidanzata Minerva, la Minni di Claus-24, sono decisamente molto più pericolosi persino del "nostro" Macchia Nera. I due criminali, infatti, hanno intenzione di far esplodere la città, con tutto quel che ne consegue.

martedƬ 19 novembre 2024

Topolino 3599: Parenti e amici

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E questa settimana sono arrivato in ritardo per un motivo ancora più semplice di settimana scorsa: ho finito Topolino giusto oggi! E probabilmente succederà anche con il prossimo numero, il #3600. Non mettiamo, però, "il carro davanti ai buoi" e iniziamo a raccontare qualcosa del #3599, iniziando da lo scuginamento programmato in cui Gaja Arrighini e Silvia Ziche esplorano il rapporto a tre tra Paperino, Gastone e Paperoga mettendolo in crisi con un incantesimo abbastanza bizzarro proposto da una vecchia conoscenza di Paperoga ideata dal buon Enrico Faccini.

martedƬ 2 gennaio 2024

Topolino #3553: L'ultimo numero del 2023

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La pigrizia di questo periodo di festa mi ha fatto rinviare l'articolo sull'ultimo numero del 2023 di Topolino. Nell'idea originale volevo abbinare anche un video di "buon anno", ma per la pigrizia di cui sopra il suo montaggio è, al momento in cui scrivo, fermo all'incirca a metà. Così, per ovviare alla pigrizia e uscire prima del prossimo Topo, mi sto adattando a scrivere dal tablet. Per cui mi scuso per gli errori di battitura e delle imperfezioni nella formattazione, che saranno sistemate dopo la sua prima pubblicazione (e magari ci aggiungo anche il video...).
La prima cosa da rilevare ĆØ che un numero di chiusura che vuole celebrare il nuovo anno, semplicemente lo fa solo con il Che aria tira di Silvia Ziche: forse un po' poco, direi...
A livello di storie la piu' sorprendente ĆØ Orazio e il flagello Curiazio. Disegnata dal sempre ottimo Lucio Leoni, ĆØ perfettamente ritagliata sul suo stile da Francesco Vacca, che dimostra di essere abile anche con foliazioni relativamente limitate. Inoltre con il nome assegnato al cugino di Orazio, mostra la sua passione in particolare per la storia romana.

lunedƬ 11 dicembre 2023

Topolino #3550: Natale? No, grazie.

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L'intero Topolino #3550 ruota intorno a un evento molto particolare, raccontato nel primo episodio de La lampada bisestile di Marco Nucci e Stefano Intini: Paperone desidera la sparizione del Natale. A causare questo desiderio è la lampada bisestile del titolo, affittata a Paperone alla modica cifra di un dollaro per una sfregatina dall'ineffabile dottor Piuma, che sta diventando un personaggio sempre più ricorrente all'interno delle storie di Nucci. La conseguenza più grossa del desiderio è che Paperone perde tutte le sue sostanze e si ritrova in un mondo in cui è un papero medio, per quanto benestante. Anche le altre storie a sommario sono, poi, congegnate in maniera tale da non avere più il Natale come festività. Il punto è che non è sparito solo il Natale, ma anche il 25 dicembre, con alcune conseguenze ancora più illogiche e surreali esplorate nella storia di chiusura, Topolino nel mondo senza Macchia, scritta dallo stesso Nucci e disegnata da Casty e che, si spera, possano indicare la strada per il baco all'interno dell'incantesimo del genio che ha gettato il mondo di Paperone e di Topolino nel caos.
Delle storie intermedie le mie preferite, perchƩ catturano il piglio surreale dell'idea, altrimenti gestita in maniera troppo seriosa da Nucci, sono Paperina, ti presento Paperino di Sergio Badino e Silvia Ziche, e 32 ne fa dicembre di Giorgio Fontana e Donald Soffritti appartenente alla serie Newton e Pico in Viaggio nel sapere. In questo caso la surrealitƠ della storia sta nel fatto che il mancato uso del 25 dicembre nasce da una leggenda superstiziosa secondo cui questo giorno viene continuamente cancellato dopo la sua aggiunta in qualunque calendario, e non si capisce perchƩ allora non si tronca dicembre al 24!
Per assurdo alla fine proprio la storia che mi ha suggerito i principali difetti del progetto de La lampada bisestile ĆØ anche la mia storia preferita del numero, proprio per questo suo piglio ridanciano e surreale.

domenica 23 aprile 2023

Topolino #3517: Gite in altri mondi

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Il tema indicato nel titolo dell'articolo viene interpretato in due modi differenti e in qualche modo ĆØ idnicativo della qualitĆ  delle due storie che lo interpretano. Sto parlando de Nelle terre del nuovo mondo di Sergio Cabella e Luca Raina per i disegni di Nico Picone e di Una imprevedibile vacanza spaziale di Alberto Savini per i disegni di Giada Perissinotto. Quest'ultima, su soggetto di Francesco Artibani, ĆØ una nuova storia della serie Once upon a mouse... in the future. E ne parleremo a breve. Iniziamo dalla scampagnata nel nuovo mondo.
E forse mi potrei fermare qui, ma affondo il coltello: la storia non riesce a trasmettere né le difficoltà della spedizione originale, né il senso di un viaggio di scoperta, nel complesso non riuscendo ad appassionare il lettore alle vicende del viaggio. L'errore principale, secondo me, sta nel non volersi discostare troppo da caratteri eccessivamente codificati. Questo, per esempio, ha impedito di proporre un Paperin forte come sarebbe stato il caso per una traversata comunque complicata come quella dell'Atlantico. Inoltre il racconto risulta eccessivamente ingarbugliato a causa dei molti misteri che vengono inseriti nella vicenda e che, nonostante siano abbastanza evidenti, vengono in qualche modo anche celati in maniera abbastanza maldestra. Forse, nello specifico, provare ad applicare gli stilemi del noir, rendendo i piani degli "avversari" evidenti sin dall'inizio avrebbe reso il racconto più semplice e coinvolgente da seguire. Tutto ciò, in ogni caso, si riflette anche sui disegni di Picone, che in molti passaggi risultano poco chiari, contribuendo così alla non scarsa leggibilità di alcune scene.
Una bella idea che naufraga per scarso coraggio.

lunedƬ 17 aprile 2023

Topolino #3516: In viaggio

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Nonostante la copertina di Andrea Freccero si riferisca a La corona universale di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, personalmente preferisco riferirmi all'interessante collaborazione tra Sergio Cabella e lo storico Luca Raina per Nelle terre del nuovo mondo che narra, in chiave dinseyana, le vicende di una spedizione poco nota diretta appunto in Sudamerica, verso le coste della Guyana, e fortemente voluta da Ferdinando I, il Granduca di Toscana dal 1507 al 1609, anno della sua morte. Se questa spedizione non ebbe alcun seguito è, essenzialmente, proprio per questo motivo: Cosimo II de' Medici, il cui precettore fu Galileo Galilei, non volle dar seguito a una tratta commerciale che, nel complesso, non risultà particolarmente fruttuosa, visto che delle due navi salpate da Livorno l'8 settembre del 1608, solo una ritornò con le stive vuote e la mercanzia venduta.
La spedizione, guidata da Robert Thorton, interpretato da Paperino nella storia, ebbe come esperto scientifico l'esploratore Robert Dudley, interpetrato da Pico nella storia. I due autori, supportati ai disegni da Nico Picone, danno alla spedizione l'obiettivo della ricerca del pernambuco, una pianta dal legno pregiato da cui si ricava un colorante rosso. Questa scelta, più che legittima, si porta dietro però una rappresentazione di Ferdinando I un po' troppo frivola, a mio giudizio, quasi superficiale. Anche la descrizione della spedizione si porta dietroun difetto analogo, visto che sembra più una scampagnata fuori porta che un'avventura verso un mondo inesplorato.

mercoledƬ 12 aprile 2023

Topolino #3515: Siamo serie!

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Con un inqualificabile ritardo, vi presento una brevissima recensione del Topolino #3515, forte del fatto che della storia di apertura dell'albo, L'ipotetico Doppioscherzo di Casty, ve ne parlerò quando affronterò i Classici Disney #24/#534, dove sono ristampate quasi tutte le storie del personaggio castyano.
Il resto del sommario di questo numero di Topolino è, peraltro, presto detto. Innanzitutto c'è la seconda puntata di Siamo serie! - Seconda stagione di Sergio Badino e Silvia Ziche. Questa nuova avventura parodistica tra i serial televisivi risulta, almeno personalmente, meno ridanciana di quella precedente, ma in qualche modo più divertente e interessante per via dei molti riferimenti che Badino dissemina qua e là, alcuni abbastanza espliciti e semplici da trovare, altri un po' meno. A dare una mano nell'identificarli è, sicuramente, anche la scelta di concentrarsi su un unico genere per puntata, come quello spionistico per questo secondo episodio. In questo caso l'evento più rilevante è l'arrivo di un nuovo regista, tale Pestifer Nolent, evidente riferimento a Christopher Nolan, il cui nome della versione disneyana sembra voler catturare alcuni elementi non esattamente positivi del carattere!

domenica 2 aprile 2023

Topolino #3514: Lo strano mondo degli Evaporati

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Nonostante la copertina (che trovo brutta nella sua composizione, nonostante i bei disegni di Ivan Bigarella) celebri il primo episodio della seconda stagione di Siamo serie, la divertente storia scritta da Sergio Badino per i disegni di Silvia Ziche, l'evento del numero da celebrare è la conclusione, con il quinto episodio, della prima stagione de Gli evaporati. Già! Perché la grande novità è che la saga di Bruno Enna e Davide Cesarello, proprio come speravo, si conclude con il ritorno di Topolino nel mondo normale, senza che però abbia ancora la soluzione al problema della nebbia gialla che, come aveva intuito Minni, manda chi viene "assorbito" in un altro mondo. Un mondo dalle caratteristiche quantistiche, motivo per cui il prossimo video in uscita di Disney Comics%Science sarà dedicato non solo a Gli evaporati, ma anche alla meccanica quantistica.

domenica 22 gennaio 2023

Topolino #3504: Il ritorno di Pippo Nemo

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Oltre al ritorno di Pippo Nemo anticipato nel titolo, siamo di fronte a un numero particolarmente interessante e ricco di spunti. Partirei dall'ultima storia del numero, lasciando per la conclusione della recensione la cover story (cosƬ, nel frattempo, ci penso su ancora un po').
La chiusura del #3504 viene affidata a Roberto Moscato e Lucio Leoni con una storia in qualche modo barossiana che porta i due amici in quel di Borgo Puntuale, Il villaggio cronometrico dove tutti gli abitanti sono di una precisione tanto esagerata quanto al limite dell'esilarante, soprattutto se consideriamo due fatti: Pippo, che non ĆØ esattamente un esempio di precisione, e l'arrivo nel Borgo di Posidippo, precisissimo pippide che aveva esordito un centinaio di numeri fa, oltre che esperto orologiaio. La storia ĆØ gustosa e divertente e chiude degnamente un numero in cui a farla da padrone ĆØ Giorgio Fontana.
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domenica 13 febbraio 2022

Topolino #3455: Un computer per domarli

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Torna su Topolino una storia griffata Topolino Comics&Science. Rispetto alle precedenti alla "macchina da scrivere" non troviamo nƩ Vitaliano, nƩ Artibani, ma Marco Bosco, affiancato ai disegni da Giampaolo Soldati, che propone una classica storia ambientata nel deposito con l'ennesimo problema affaristico per Paperone. A risolverlo ci pensa la sua societƠ di informatica, progettandogli un computer quantistico. In effetti nei suoi elementi essenziali, la storia presenta un soggetto giƠ utilizzato un paio di anni fa da Alessandro Sisti, per cui vi rimando lƠ ai dettagli tecnici della faccenda.
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La storia, di per sé abbastanza gradevole, ha indubbiamente il pregio di raccontare in maniera semplice alcuni dei prinicipi base dietro il calcolo quantistico. Dall'altro c'è da dire che l'uso che ne fa Paperone è indubbiamente un po' limitato rispetto alle potenzialità che potrebbe avere un computer del genere e forse la storia di Sisti, per quando meno didattica, era per certi versi più visionaria. Inoltre il problema affrontato da Paperone è ben lontano dall'essere anche solo paragonabile a quello dei big data, che viene sfiorato dalla storia di Bosco senza però essere presentato in maniera esplicita. Mentre cerco di capire se l'abbassamento della qualità in favore di una storia forse più centrata sulla questione scientifica possa essere di maggior efficacia, passo alla prossima storia, la seconda del sommario.

lunedƬ 24 gennaio 2022

Topolino #3452: United we stand

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United, united, united we stand
In fondo quello che cantavano i Judas Priest in United, quinta traccia di British Steel, il loro seso album in studio, era e continua a essere ancora valido. E possiamo dire che ĆØ proprio intorno a questa ricetta che ruotano due delle tre storie a puntate che si concludono sul Topolino ancora in edicola per poche ore.
Andiamo con ordine parterndo dalla cover story, il quarto episodio delle Cronache degli Antichi Regni di Alessandro Sisti e Francesco D'Ippolito.
La saga fantasy, ideata da Alex Bertani e abbinata alla raccolta di dodici ciondoli zodiacali con soggetto disneyano, è abbastanza imparagonabile sia con la più famosa (relativamente agli anni recenti) Wizards of Mickey sia a Ducktopia, che ha visto il coinvolgimento di Licia Troisi. Le differenze con quest'ultima sono differenti, perché le motivazioni degli sceneggiatori erano differenti: Artibani e Troisi hanno costruito una storia intorno al finale, punto centrale della saga; Sisti ha costruito un mondo popolato da personaggi al tempo stesso simili ma differenti da quelli cui siamo abituati. Inoltre ha fatto ruotare la storia proprio intorno al messaggio da cui siamo partiti, come evidente sin dal primo episodio. L'enfasi sull'unione dei regni viene poi esaltata nell'ultimo episodio quando i tre reami "terrestri" per così dire scoprono non solo dell'esistenza di un quarto reame, ma anche che i problemi climatici che stanno attraversando non sono colpa di uno degli altri tre regni, ma della struttura stessa del loro pianeta.
Le Cronache, quindi, spiccano soprattutto per l'assenza di un avversario contro cui combattere, una decisa rarità nel genere fantasy e che invece è più diffusa nella fantascienza. Evidente, in questo caso, il riferimento al tema del cambiamento climatico, che, come suggerisce Sisti, può essere affrontato solo con uno sforzo comune.
Dal punto di vista estetico la storia, nonostante di vapore se ne veda poco, usato soprattutto nell'ultimo episodio grazie all'arrivo della tribuù aerea dei pippidi, può essere inglobata all'interno del genere steampunk: navi che si spostano sull'erba con delle ruote, oppure sistemi di comunicazione a distanza, le macchine volanti di Arialta. Il tutto con un lavoro di caratterizzazione di D'Ippolito che ho trovato forse anche superiore rispetto a quanto lo stesso autore fece con Ducktopia.
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domenica 16 gennaio 2022

Topolino #3451: Sopra le righe

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Nuovo numero di Topolino con tre storie a puntate. Oltre alle due giĆ  avviate e prossime alla conclusione, inizia questa settimana L'allenza disastrosa tra Brigitta e Amelia. La storia, realizzata da Silvia Ziche, propone con l'ormai classico stile dell'autrice una nuova tragicommedia disneyana che mescola comicitĆ  e dramnma senza soluzione di continuitĆ .
Dopo l'ennesimo episodio in cui Paperone tratta Brigitta in maniera sufficiente, quasi come una sguattera personale, ecco che si presenta Amelia per proporre a Brigitta un'allenza che permetta alla strega di ottenere la Numero Uno e alla papera attempata il cuore di Paperone, o quantomeno la sua riconscenza. Per portare a termine il piano Amelia lancia una maledizione su Paperone, costretto a grattarsi ogni volta che è vicino al denaro. E quanto più denaro si trova vicino a lui, tanto più velocemente il nostro si gratta. Questa è una precisazione fondamentale per comprendere sin da questa prima pagina quale sia il contro-piano di Paperone, elaborato peraltro in tutta fretta. Ovviamente ciò che importa della storia non è quanto essa sia scontata, ma il suo sviluppo e le interazioni tra i personaggi e soprattutto come queste riescano a generare situazioni comiche.
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domenica 26 settembre 2021

Topolino #3435: La tuba di Verdi

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A differenza di quanto ho scritto settimana scorsa, alla fine sul Cappellaio mi sono occupato di Ducktopia. E questo perchƩ non avevo capito che la saga fantasy di Francesco Artibani e Licia Troisi sarebbe durata solo tre puntate.
CosƬ, alla fine, eccoci qui a parlare di Giuseppe Verdi.
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domenica 19 settembre 2021

Topolino #3434: C'era una volta

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Secondo numero di seguito con tre storie a puntate. E nessuna si conclude. Visto che giĆ  sembra siano in arrivo due nuove storie a puntate, rileggere un Topolino con storie autoconclusive risulta al momento utopistico.
Il numero, nel complesso, mi ha un po' deluso, ma la principale delusione viene dal secondo capitolo di Ducktopia, la storia fantasy scritta a quattro mani da Francesco Artibani e Licia Troisi per i disegni di Francesco D'Ippolito.
La versione breve di questa delusione ĆØ presto detta: le uniche che si salvano sono le ultime 5 pagine. In queste pagine conclusive la storia si ribalta e da parodia fantasy diventa una sorta di C'era una volta(1) al contrario.
Il problema principale della storia ĆØ che la trama viene sviluppata troppo velocemente: il soggetto del secondo capitolo sarebbe, in effetti, perfetto per una saga vera e propria. E non ĆØ solo una questione legata alla velocitĆ  di narrazione, ma tutta la vicenda si svolge in meno di un giorno!
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domenica 12 settembre 2021

Topolino #3433: Puntare sulle puntate

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Che l'idea fosse quella indicata nel titolo era ormai evidente da tempo, ma in questo numero ĆØ diventata perfino troppo manifesta, con ben tre storie a puntate: Ducktopia, al suo esordio, Paperbridge, che si conclude, e Siamo serie!, giunta al suo secondo episodio. E per una serie che si chiude, almeno momentaneamente, ecco pronta la settimana prossima una nuova che arriva, questa volta dedicata a Dante Alighieri. Ci sarĆ  tempo di discuterne, ma nel frattempo lasciatemi scrivere che, forse, ci sono un po' troppe storie a puntate ultimamente su Topolino, anche se, per fortuna, il problema non ĆØ (sempre) la loro qualitĆ .
Nel mondo della televisione
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Per l'occasione rispolvero i titoletti, che avevo abbandonato da tempo, per introdurre le tre storie a puntate. Inizio da quella che mi sta convincendo meno di tutte, Siamo serie!. Scritta da Sergio Badino per i disegni di Silvia Ziche, è ambientata nel mondo della televisione con Paperina e Chiquita impegnate nel produrre per conto di Paperone una serie televisiva che parli della produzione di serie televisive. E già la trama è un cortocircuito mentale che ai fan più sfegatati non potrà far altro che pensare a Boris (sebbene su Topolino troviamo un precedente obiettivamente inarrivabile come Il mistero del papero del mistero proprio della Ziche). Il primo episodio non mi aveva convinto, ma già questo inizia a ingranare un po' di più, anche grazie a un paio di gag ricorrenti decisamente gustose.
Continua a essere icomprensibile la presenza di un Paperone che vuole risparmiare su tutto, ma è un qualcosa di comune a moltissime storie italiane di quest'epoca, per cui più che chiedere che si cambi direzione, c'è ben poco da fare. Sarebbe stato più interessante avere, ad esempio, Filo Sganga come produttore: la cosa avrebbe sicuramente reso più realistica la situazione di bassissimo budget in cui operano Paperina e Chiquita.
A parte questo la storia inizia a funzionare, almeno come parodia del mondo televisivo, per cui non posso che aspettare con interesse il seguito.

sabato 4 settembre 2021

Topolino #3432: I misteri di Paperbridge

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E se inizio con una storia di Marco Gervasio potete stare certi che è una storia di Fantomius. Come ho sempre scritto in altre occasioni, delle sue storie, quelle che preferisco, anche quando sono presenti dei difetti, sono proprio quelle con Lord Quacket. In questo caso, però, stiamo parlando della sua versione più giovane, prima di indossare la maschera del ladro gentiluomo. La seconda stagione di Paperbridge è, infatti, giunta al suo secondo episodio, il settimo in totale, e fino a ora direi che mi sta piacendo più della stagione precedente.
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In questo secondo episodio Gervasio aumenta il livello di mistero, ma al tempo stesso getta qualche indizio in più, rendendo sempre più evidente il fatto, che comunque era già intuibile sin da settimana scorsa, che Cuordipietra Famedoro avrà un ruolo centrale nello svolgere il bandolo della matassa. Al tempo stesso Gervasio mi costringe a riflettere sulle origini scozzesi di Famedoro e sul fatto che non ho mai completamente capito come mai gli autori che hanno successivamente sviluppato il personaggio lo hanno reso scozzese. Questo, però, può essere uno spunto per qualche approfondimento futuro su Cuordipietra. Ora torniamo al sommario di Topolino e alla cover story.