Che l'idea fosse quella indicata nel titolo era ormai evidente da tempo, ma in questo numero ĆØ diventata perfino troppo manifesta, con ben tre storie a puntate:
Ducktopia, al suo esordio,
Paperbridge, che si conclude, e
Siamo serie!, giunta al suo secondo episodio. E per una serie che si chiude, almeno momentaneamente, ecco pronta la settimana prossima una nuova che arriva, questa volta dedicata a
Dante Alighieri. Ci sarĆ tempo di discuterne, ma nel frattempo lasciatemi scrivere che, forse, ci sono un po' troppe storie a puntate ultimamente su
Topolino, anche se, per fortuna, il problema non ĆØ (sempre) la loro qualitĆ .
Nel mondo della televisione
Per l'occasione rispolvero i titoletti, che avevo abbandonato da tempo, per introdurre le tre storie a puntate. Inizio da quella che mi sta convincendo meno di tutte,
Siamo serie!. Scritta da
Sergio Badino per i disegni di
Silvia Ziche, ĆØ ambientata nel mondo della televisione con Paperina e Chiquita impegnate nel produrre per conto di Paperone una serie televisiva che parli della produzione di serie televisive. E giĆ la trama ĆØ un cortocircuito mentale che ai
fan più sfegatati non potrà far altro che pensare a
Boris (sebbene su
Topolino troviamo un precedente obiettivamente inarrivabile come
Il mistero del papero del mistero proprio della Ziche). Il primo episodio non mi aveva convinto, ma già questo inizia a ingranare un po' di più, anche grazie a un paio di
gag ricorrenti decisamente gustose.
Continua a essere icomprensibile la presenza di un Paperone che vuole risparmiare su tutto, ma è un qualcosa di comune a moltissime storie italiane di quest'epoca, per cui più che chiedere che si cambi direzione, c'è ben poco da fare. Sarebbe stato più interessante avere, ad esempio, Filo Sganga come produttore: la cosa avrebbe sicuramente reso più realistica la situazione di bassissimo
budget in cui operano Paperina e Chiquita.
A parte questo la storia inizia a funzionare, almeno come parodia del mondo televisivo, per cui non posso che aspettare con interesse il seguito.