Stomachion

Visualizzazione post con etichetta carlo limido. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carlo limido. Mostra tutti i post

martedƬ 7 aprile 2026

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

topolino3671-estratto-cover
Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

lunedƬ 16 marzo 2026

Topolino #3668: 30 anni di PKNA

topolino3668-estratto-cover
Da purista, piuttosto che come PK, amo ricordare quell'inizio, quel Paperinik New Adventures che arrivò in edicola portando una delle più significative creazioni della scuola disneyana italiana nel formato dei comic book supereroistici. Non era, però, solo una questione di formato dell'albo, ma anche un cambio di tematiche e, soprattutto, di gestione della storia, quella "orizzontale" che attraversa tutti gli albi. O di continuità, per dirla in termini più semplici.
Invasioni aliene, viaggi nel tempo, droidi e altri temi tipici del fumetto supereroistico, che comunque erano già stati esplorati in molte storie di Paperinik, sebbene spesso con una lente più che altro parodistica, vennero proposti di numero in numero costruendo una storia con una continuità narrativa forte, ma non tale da impedire ai nuovi lettori di salire a bordo. Quella esperienza, che cambiò nel corso del tempo in diverse occasioni, festeggia i trent'anni dal suo inizio con Topolino #3668 e la prima puntata de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio.

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

topolino3666-estratto-cover
Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo ĆØ un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!

domenica 8 febbraio 2026

Topolino #3663: L'ultimo alchimista di Atlantide

topolino3663-estratto-cover
Il terzo episodio di Paperone in Atlantide di Fabio Celoni è quello dedicato alla scoperta dei segreti di questa particolare versione di Atlantide. E in effetti è una versione che ribalta completamente la visione più diffusa del mito dell'isola perduta, raccontato per la prima volta da Platone.
Nell'idea originale del filosofo greco, protagonista, vi ricordo, di una una storia pubblicata su Topolino #3653 all'interno della serie Newton e Pico in viaggio nel sapere, Atlantide rappresentava un'allegoria sull'arroganza dello stato, o quanto meno su un certo concetto di stato.
La visione moderna di Atlantide come una società antidiluviana tecnologicamente e culturalmente più avanzata delle altre società all'epoca presenti sul pianeta è dovuta a Atlantis: the Antediluvian World del 1882 di Ignatius Donnelly, politico e pseudoscienziato. A rinforzare tale visione ci pensò la mistica Helena Petrovna Blavatsky, che nel 1888 diede alle stampe The Secret Doctrine, che affermò essere stato dettato in sogno (se non ricordo male una storia di Martyn Mystere su questo argomento) da un atlantideo. In questo testo rinforsò l'idea di una cultura superiore, suggerendo che gli atlantidei tenevano in gran conto la cultura, e concludendo così il ribaltamento del mito originario di Platone.
Il filosofo greco, infatti, descrisse la societĆ  atlantidea come fortemente militarizzata, come giusto che fosse visto che la descrisse come un impero che aveva conquistato anche buona parte dell'Europa, e la cui espansione si infranse di fronte alle resistenze di Atene. Non dobbiamo dimenticare che quando Platone nacque si era conclusa da una ventina d'anno la terza guerra greco-persiana, per cui non ĆØ difficile immaginare che Atlantide, in realtĆ , fosse una trasfigurazione metaforica proprio dell'impero persiano.
Al di là di questi dettagli interpretativi, però, è evidente come una parte del ribaltamento operato da Celoni in realtà recupera gli elementi del mito platonico, come testimoniato proprio dalla militarizzazione dell'Atlantide dentro la quale si muovono i paperi, pur mantenendo lo spunto di Donnelly di una tecnologia avanzata.
L'episodio, però, si concentra sul più grande segreto di Atlantide: l'oricalco.

domenica 1 febbraio 2026

Topolino #3662: La memoria di Paperone

topolino3662-estratto-cover
C'è un filo, neanche tanto sottile, che lega la seconda puntata di Paperine in Atlantide con il terzo episodio di Earth's Mightiest Duck: la memoria di Papereon de' Paperoni. Quando infatti i nipoti vengono ripescati dagli atlantidei e portati al cospetto di Paperone, questi mostra di non ricordarsi di loro. E più avanti non ricorda nemmeno di essere il papero più ricco del mondo, però come il Paperone di Aaron sa una cosa di se stesso: di essere Paperone. E' significativo, in questo senso, quello che pensa prima di gettarsi nel cosiddetto "oceano della memoria" di Atlantide:
Re o no resto sempre Paperone!

domenica 11 gennaio 2026

Topolino #3659: Dal Concimax al Turbo e altre facezie

topolino3659-estratto-cover
Era il 1979 quando Il "Concimax 2000" veniva pubblicato su Topolino #1249. La storia, scritta da Giorgio Pezzin per i disrgni di Sandro Del Conte, metteva a disposizione di Paperone, un po' per caso, un superconcime in grado di far crescere a velocità record e a dimensioni ancora più grandi le piante. Evidente l'intento, già nel lontano 1979, di Pezzin di spingere il lettore a riflettere sull'agricoltura intensiva, e il parallellismo è ancora più evidente riflettendo sugli effetti indesiderati sugli animali (ma non solo) che mostra il Concimax 2000 nel corso della storia.
In questo inizio di 2026, in un'epoca in cui sempre più spesso su Topolino si perdono i riferimenti alla Befana, nonostante i numeri in dialetto, ecco arrivare una nuova incredibile sostanza, questa volta ideata da Archimede, in grado di accelerare ogni cosa, dalla crescita delle piante alla cottura degli alimenti. Il Turbo 5000 (con evidente aggiornamento anche della cifra), però, ha un difetto: non riesce ad accelerare i veicoli, con effetti indesiderati nei motori (come per esempio l'esplosione!) che Archimede non è mai riuscito ad eliminare. Ed è proprio intorno al tentativo di Newton di progettare un motore in grado di sopportare la potenza del Turbo 5000 che ruota Il propulsore Pim-Pum-Pam, dall'onomatopea dei tre tempi del motore, divertente e citazionitica storia (quasi parodia) di Niccolò Testi per i disegni di Carlo Limido.

domenica 29 giugno 2025

Topolino #3631: Una coppia inusitata

topolino3631-estratto-cover
Numero che per certi versi mi ha lasciato perplesso partendo dalla storia d'apertura, Lontano da casa, primo episodio di Minnhi e il pozzo del destino, saga fantascientifica in tre parti di Sergio Cabella per i disegni di Roberto Vian. La storia sembra eccessivamente ripiegata in se stessa, con il solito vizio di tenere elementi il più possibile nascosti al lettore. Il risultato è una storia quasi ermetica, il cui unico vantaggio è quello di permettere a Vian di mostrare al meglio la sua arte con illustrazioni ricche di atmosfera e splash page particolarmente evocative e sognanti.
Non si salva nemmeno la storia finale del numero, Paperofonte e le consegne alate di Roberto Gagnor e Carlo Limido che non sono riuscito a leggere oltre le prime 4 pagine e mezzo in cui la mitologia e la creazione di un mondo diventano roba da marketing. A un appassionato di mitologia come il sottoscritto semplicemente piange il cuore.
Si trova qualche gioia nelle brevi in paticolare con Il persuasore intimorente in cui Roberto Moscato e Francesco Guerrini mostrano una sfida dall'esito scontato, ma non per questo meno gradevole, tra un piazzista truffaldino e l'inesorabile Paperoga!
Le gioie maggiori, però, arrivano con Le città scambiate terzo e ultimo episodio di Nemici pubblici di Tito Faraci e Lorenzo Pastrovicchio.
Come intuibile dal titolo, Topolino e Paperone si scambiano il luogo d'azione, proprio come avevano fatto Gambadilegno e soci con i Bassotti, per affrontare, seppur in una location inconsueta, i loro usuali nemici. Sarebbe stato sicuramente più interessante chiudere senza lo scambio, ma alla fine questa era indubbiamente la soluzione più semplice e veloce.
Questo terzo episodio, comunque, conferma quanto scrivevo settimana scorsa: preferisco la caratterizzazione dei Bassotti a quella di Gambadilegno e compagni. In particolare confermo la delusione per la caratterizzazione, a mio giudizio un po' sottotono, di Plottigat. Stupefacente, invece, l'ottima intesa tra Topolino e Battista, che si rivelano una coppia efficace e particolarmente affiatata: ĆØ un vero peccato non vederli in azione in futuro. Anche se sperarlo ĆØ sempre lecito!

domenica 27 aprile 2025

Topolino #3622: Il valore dell'accoglienza

topolino3622-estratto-cover
Al di là dei dettagli tecnici sulla sceneggiatura di Alessandro Sisti o sui disegni di Alessandro Perina, Ritorno a casa De Pippis è un esempio di accoglienza da cui dovremmo tutti trarre ispirazione. Per quanto i pippidi siano strani, ognuno con le sue caratteristiche peculiari (immagino quale sfida, ma anche quale divertimento sia inventare nuovi parenti di Pippo), hanno però un elemento in comune che li ha sempre distinti: una qual certa apertura mentale. E nella storia d'apertura di Topolino #3622 viene anche coniugata con una sentita e sincera accoglienza nei confronti di persone non direttamente legate alla loro famiglia. E se consideriamo i tempi che stiamo vivendo, tra guerre, anche vicino casa, da un lato e intolleranze quotidiane dall'altro, l'esempio dei pippidi dovrebbe indicarci la via da seguire, per quanto difficile e irta di ostacoli possa essere.

domenica 30 marzo 2025

Topolino #3618: Topolino indaga

topolino3618-estratto-cover
Mentre la copertina di Davide Cesarello ĆØ dedicata ai pesci d'aprile, tema sviluppato in un articolo di Marco Travaglini, la storia d'apertura vede il ritorno della serie Topolino in giallo, nel corso della quale la coppia Topolino e Minni indaga in varie localitĆ  del Calisota diverse sia da Topolinia sia (per ora) da Paperopoli.
Con Mistero a quattro corde Marco Bosco affiancato ai disegni da Carlo Limido, porta la coppia di fidanzati a Pleasantville mentre ĆØ in corso un festival di musica classica. L'indagine ruota apparentemente intorno alla sparizione di un violinista di fama mondiale che avrebbe dovuto suonare, nella serata inaugurale, un rarissimo Topolieri, che richiama alla memoria degli appassionati del genere il violinista e compositore italiano Antonio Salieri, che, tra le altre cose, fu anche maestro di Beethoven!

domenica 6 ottobre 2024

Topolino #3593: Tutti al circo!

topolino3593-estratto-cover
Sul Topolino #3593 inizia una nuova saga, Circus. A metterla in scena con un primo episodio in due tempi, Ombre della ribalta, ci pensao Giovanni Di Gregorio e Paolo Mottura. E lo sceneggiatore, forte della sua esperienza su Dylan Dog, iniza la storia con un qual certo sottile ammiccamento horror che fa subito pensare a Qualcosa di sinistro sta per accadere, film horror disneyano del 1983 di Jack Clayton basato su Il popolo dell'autunno di Ray Bradbury. I punti di contatto con la pellicola e quelle atmosfere, però, non durano molto, nonostante il circo si chiami Circo Shadow.

lunedƬ 25 marzo 2024

Topolino #3565: Ritorno alle origini

topolino3565-estratto-cover
Il riferimento del titolo della recensione di questo numero di Topolino ĆØ per la storia, in due parti, Zio Paperone e la terribile Banda Bassotti di Vito Stabile e Carlo Limido.
Stabile, da grande conoscitore dell'opera dei grandi autori disneyani, decide di recuperare la temibilità dei Bassotti che si è via via annacquata man mano che la temibile banda di ladri è stata utilizzata sempre di più dai vari autori disneyani. La Banda Bassotti fa il suo esordio nel periodo in cui Carl Barks sta ancora cercando di costruire il mondo di Paperone, compreso il luogo dove contenere la sua incredibile collezione di monete. All'inizio, infatti, Paperone non ha un deposito come lo conosciamo oggi, e così in qualche modo l'esordio dei Bassotti ne La banda dei segugi è naturalmente un esordio di successo per i ladri con il numero di matricola sulle maglie. Anche con la successiva La ghiacciata dei dollari i Bassotti riescono a portare a termine un nuovo piano di rapina, dimostrando di essere degli avversari non solo irriducibili, ma persino in grado di mettere in difficoltà il più duro dei duri.

domenica 18 febbraio 2024

Topolino #3560: La sensazione di qualcosa di sbagliato

topolino3560-estratto-cover
In realtà non è una sensazione, nel senso che non so bene cosa ci sia che non vada nel finale di Ducktopia, ma lo so perfettamente: una seconda occasione a Gambadilegno. Il problema principale è che non sappiamo nulla di come il buon Pietro abbia passato il suo periodo da re su Ducktopia, per cui quando nel corso del confronto con Pietro il puzzone, una delle sue versioni alternative nel multiverso, la più pericolosa, il nostro Gamba sembra riecheggiare il Conan che da semplice ladro diventa, alla fine, re, forse più che "sbagliato", si dovrebbe parlare di qualcosa di mancante, di quel percorso del personaggio, Pietro appunto, che lo rende migliore. Accontentarsi di lasciarlo intuire, con sprazzi di battute qua e là, non fa onore né a Francesco Artibani, né tantomeno a Licia Troisi, di cui ricordo le intense pagine in cui scavava nella psicologia di Nihal. Per contro, però, il resto della storia scorre fitta e quasi senza respiro, mostrando come sia possibile riuscire a mescolare con profitto generi apparentemente molto differenti come il fantasy e la fantascienza (cosa che, peraltro, anche altri bei romanzi hanno fatto in passato). A tutto questo fa da perfetto collante Francesco D'Ippolito, che, se possibile, disegna l'episodio migliore della saga.
SarĆ , ad ogni modo, interessante vedere quanto tempo impiegherĆ  Gambadilegno per sfruttare la situazione in cui si ĆØ trovato al suo ritorno Topolinia (se lo chiedete a me, diventerĆ  protagonista di una bella storia distopica... ah... no... ĆØ giĆ  successo, ĆØ c'ho pure girato un video, che spero arriverĆ  presto!).

martedƬ 13 giugno 2023

Topolino #3524: In gita su Marte

topolino3524-roulotte-marte
Visto che ultimamente sto dedicando pochi video a Disney 100, mi sembrava giusto dedicare l'apertura della recensione dell'ultimo numero di Topolino alla storia della serie Once upon a mouse... in the future. Vacanze in astroroulotte di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio è una reinterpretazione in chiave futuristica di uno dei corti disneyani più divertenti con il trio Topolino, Paperino e Pippo. Sto parlando di Mickey's trailer di Ben Sharpsteen, uscito originariamente a maggio del 1938 e giunto in Italia a fine 1960 come La roulotte di Topolino. La storia è divertente, molto fedele al corto originale e con l'aggiunta di un protagonista coerente con l'ambientazione, un piccolo rover esplorativo della nostra epoca. Presenta, poi, una particolarità apprezzabile, visto che i tre amici abitano in una città protetta dall'ambiente marziano da una calotta di vetro.
Dall'altro lato, invece, torna il Detective Donald di Vito Stabile e Carlo Limido con Cercasi guai disperatamente, storia che presenta due spunti decisamente interessanti: il primo è l'introduzione di Doretta Doremì nella serie, e il secondo è in una vignetta matematicamente molto interessante. Non escludo di realizzarci sopra un video in futuro!
Alla storia di Alessandro Pastrovicchio, invece, conto di dedicare il video di Disney Comics&Science che, questa settimana, ĆØ in ritardo. Anche per via dell'esordio della nuova serie dedicata ai supereroi. Spero di riuscire a uscire con il video prima dell'uscita del Topolino #3525...

domenica 3 aprile 2022

Topolino #3462: In cerca di..

topolino3462-estratto-cover
In effetti un po' in tutte e quattro le storie lunghe di Topolino #3462 i personaggi sono in cerca di qualcosa. Nella cover story Paperone ĆØ alla ricerca di un tesoro, in questo caso in una lcation inconsueta, Paperopoli; a seguire Paperino e Archimede sono alla ricerca di Bum Bum Ghigno, rapido per sbaglio al posto dell'inventore paperopolese; quindi nel ritorno di Decective Donald, quest'ultimo con la sua assistente sono alla ricerca della prima moneta guadagnata da Paperone; e infine in chiusura Topolino ed Eta Beta vanno alla ricerca di Flip, rapito per sbaglio da un alieno, a sua volta alla ricerca di frutta fresca sulla Terra.
topolino3462-paperone-rockerduck-sfida-tesoro
Andiamo, però, con ordine e iniziamo con L'avventura sui tetti, prima storia della nuova serie I misteri di Paperopoli. L'idea dietro questa prima avventura è, per certi versi, donrosiana: Massimo Valentini e Marco Palazzi mettono Paperone sulle tracce di un tesoro nascosto in città, tesoro che peraltro nemmeno Paperone sa se esiste o meno. Ad assisterlo è, come sempre, Paperino, mentre lo spunto iniziale glielo fornisce Pico de Paperis. Alcuni spunti interessanti: Valentini caratterizza in maniera divertentissima Battista puntando, nei baloon di pensiero, su quanto il maggiordomo conosca bene Paperone. Siamo, poi, di fronte al classico inizio barksiano, con il ricco magnate alla ricerca di una nuova sfida in un mondo che non gli riserva più nulla di interessante. Nel complesso la storia, divertente e scorrevole, mi ha ricordato di quando ho fatto ricerche insieme a una stagista pre-Covid per progettare una escape room per l'Osservatorio di Brera. Ovviamente l'escape room non è diventata una nostra proposta per il pubblico, ma è stato sicuramente divertente spulciare tra le pieghe della storia dell'Osservatorio!

domenica 13 febbraio 2022

Topolino #3455: Un computer per domarli

topolino3455-estratto-cover
Torna su Topolino una storia griffata Topolino Comics&Science. Rispetto alle precedenti alla "macchina da scrivere" non troviamo nƩ Vitaliano, nƩ Artibani, ma Marco Bosco, affiancato ai disegni da Giampaolo Soldati, che propone una classica storia ambientata nel deposito con l'ennesimo problema affaristico per Paperone. A risolverlo ci pensa la sua societƠ di informatica, progettandogli un computer quantistico. In effetti nei suoi elementi essenziali, la storia presenta un soggetto giƠ utilizzato un paio di anni fa da Alessandro Sisti, per cui vi rimando lƠ ai dettagli tecnici della faccenda.
topolino3455-qubit
La storia, di per sé abbastanza gradevole, ha indubbiamente il pregio di raccontare in maniera semplice alcuni dei prinicipi base dietro il calcolo quantistico. Dall'altro c'è da dire che l'uso che ne fa Paperone è indubbiamente un po' limitato rispetto alle potenzialità che potrebbe avere un computer del genere e forse la storia di Sisti, per quando meno didattica, era per certi versi più visionaria. Inoltre il problema affrontato da Paperone è ben lontano dall'essere anche solo paragonabile a quello dei big data, che viene sfiorato dalla storia di Bosco senza però essere presentato in maniera esplicita. Mentre cerco di capire se l'abbassamento della qualità in favore di una storia forse più centrata sulla questione scientifica possa essere di maggior efficacia, passo alla prossima storia, la seconda del sommario.

domenica 30 gennaio 2022

Topolino #3453: Il mistero di Nazca

topolino3453-tops-stories-evidenza
Le così dette linee di Nazca sono delle linee tracciate sul deserto dell'altopiano di Nazca. Si contano oltre 13000 linee che costituiscono 800 disegni di figure di animali presenti nella regione. Una delle figure più note è quella del ragno, lunga circa 45 metri. E proprio questa figura è il punto iniziale della prima delle due avventure temporali che in passato sono state dedicate alle linee di Nazca, I disegni di Nazca di Angelo Palmas e Giampiero Ubezio.
topolino2085-ragno-nazca
In questo caso Zapotec e Marlin mandano Topolino e Pippo per capire le origini proprio del ragno di Nazca. Palmas, quindi, si concentra su uno delle centinaia di disegni e fornisce una duplice spiegazione sul suo significato e sulla sua origine. Secondo la storia disneyana, il grande ragno di Nazca ĆØ stato realizzato da Topolino e Pippo sotto la guida del figlio del re del popolo Nazca a bordo di una rudimentale mongolfiera usando una pozione corrosiva ideata dallo stregone di corte. E il suo sigjnificato ĆØ che, semplicemente, il bambino era un incontinente appassionato di disegno.
Altrettanto semplice e spiazzante è, invece, la spiegazione fornita da Nino Russo ne Il mistero dei disegni di Nazca, storia disegnata da Carlo Limido. Anche in questo caso l'investigazione è realizzata grazie alla macchina del tempo, e anche in questa occasione Topolino e Pippo giocano un ruolo ispiratore. I Nazca, infatti, sono descritti come un popolo annoiato e alla ricerca di continue novità. I due viaggiatori nel tempo propongono vari sport e giochi, ma alla fine ciò che conquista i Nazca è il gioco delle biglie. E gli 800 e più disegni nel deserto di Nazca altro non sono che altrettante piste da biglie!
Ciò che, però, rende interessante in particolare questa seconda storia è il prologo scientifico al viaggio nel tempo vero e proprio. Durante la conferenza del dottor Longbeard ci si chiede quale sia il significato dei disegni, e tra il conferenziere e Zapotec, presente tra il pubblico e che inevitabilmente battibecca con il collega, vengono riassunte da Russo alcune delle principali motivazioni dietri i disegni, come figure rituali o segni astronomici.

domenica 3 ottobre 2021

Topolino #3436: Uno spazio vintage

topolino3436-estratto-cover
Particolarmente attesa questa settimana la cover story, il primo episodio de La ciurma del Sole Nero, storia scritta da Marco Gervasio per i disegni del quasi esordiente Cristian Canfailla.
Dispersi nello spazio
Per quanto la storia sia di fantascienza, ha però un gusto decisamente vintage, un po' per l'evidente ispirazione, Spazio 1999, un po' per l'uso dei retini nella colorazione che ricorda vecchi albi a fumetti degli anni Cinquanta del XX secolo. Ovviamente non c'è solo Spazio 1999 (un paio di situazioni, ad esempio, ricordano la serie classica di Star Trek, come ad esempio Clarabella che inizia a cantare in mensa), ma è fuor di dubbio che questa sia la fonte principale, soprattutto quando la Sole Nero, la stazione spaziale orbitale su cui è ambientata la vicenda, viene sbalzata lontano dalla Terra dall'urto contro un gigantesco asteroide.
topolino3436-sole-nero-urto

domenica 15 agosto 2021

Topolino #3429: Nero come una Macchia

topolino3429-estratto-cover
Era dai tempi di Darkenblot, conclusosi nel 2017 con Nemesis, che Macchia Nera non riceveva una storia degna della sua storia, almeno se si escludono le apparizioni nelle parodie, come ad esempio la serie dedicata a Pippo Nemo. Il personaggio, ideato da Merrill De Maris e Floyd Gottfredson sulle daily strip uscite nel corso del 1939 e successivamente raccolte nella storia Il mistero di Macchia Nera, aveva subito un uso più che altro umoristico sin dal suo passaggio sui comic book. E se Casty era riuscito a riprenderne le origini e aggiornarne gli interessi con Darkenblot, dopo questa incredibile saga il personaggio era ritornato in una qual certa mediocirtà. Lo stesso Marco Nucci aveva calcato la mano affiancanto per un paio di storie Sgrinfia al nemico pubblico numero uno del Calisota. Come però scopriamo in questo nuovo numero di Topolino era tutto funzionale al ritorno in grande stile del personaggio con Io sono Macchia Nera.
Siamo di fronte a una storia castyana come soggetto, ma con una narrazione molto più di genere: Nucci, infatti, calca la mano sui toni neri della storia, mettendo Topolinia sotto assedio con una pioggia amnesica. La cosa ironica della faccenda è che questa minaccia viene direttamente dalla saga di Mr. Vertigo, ma in quel caso era stata annunciata, ma Vertigo stesso non era in grado di produrre nulla del genere, mentre Macchia Nera non ha bisogno di dirlo in giro, semplicemente lo fa.
Questo ĆØ solo l'inizio

domenica 6 giugno 2021

Topolino #3419: A caccia di uno scarabeo

E finalmente un Paperinik diverso da quelli che ci sta proponendo in questi mesi Marco Gervasio. A scrivere la storia troviamo Riccardo Pesce coadiuvato ai disegni da un Giuseppe Facciotto dal tratto alla Perissinotto, ma anche molto supereoisico, come si nota dalle pose ragnesche del nuovo supercriminale introdotto da Pesce: lo Scarabeo mascherato.
La storia, che si potrebbe considerare come un sequel de Il doppio trionfo di Paperinik di Guido Martina e Massimo De Vita, ruota intorno allo scarabeo sacro di Ramsete, un oggetto che sembra possedere dei pericolosi poteri mistici. La storia, che si apre con una spalsh page che, come una sorta di poster cinematografico, riassume i personaggi principali della vicenda, si conclude con toni decisamente inquietanti e, soprattutto, propone finalmente un soggetto come non se ne leggevano da tempo con le storie di Paperinik.

martedƬ 27 aprile 2021

Topolino #3413: Generazioni

Domenica c'era da festeggiare il 25 aprile, seppur in maniera un po' originale rispetto ad altri anni. Ieri usciva il nuovo numero di Stomachion, la mia newsletter (più o meno) settimanale che ho anche iniziato a presentare con un breve post sul blog, e così la recensione del numero di Topolino in edicola, il #3413, arriva giusto il giorno prima della sua canonica uscita settimanale.
Mentre sul Cappellaio mi sono concentrato sull'ultima storia, in questa sede andrò il più velocemente possibile a raccontarvi qualcosa sulle prime tre storie, partendo dalla prima puntata della nuova saga di Area 15.
Videogiocatori
Dopo due brevi preview uscite nelle due settimane precedenti, arriva finalmente sul settimanale disneyano La combo perfetta realizzata come autore completo da Claudio Sciarrone. In un certo senso La combo perfetta è il prosieguo di Fast Track Mickey, ma un po' più in grande: la storia, infatti, parte dai problemi di Paperone con la progettazione di una nuova console. A dargli una mano ci pensa Quo, appassionato videogiocatore, e tutta la banda dell'Area 15, che daranno vita a un interessante esperimento social.