Stomachion

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domenica 22 marzo 2026

Topolino #3669: Solo un arrivederci

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O almeno ĆØ quello che vuole essere la fine de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, la storia con la quale Topolino ha celebrato il trentennale di PKNA.
Settimana scorsa avevamo lasciato Paperinik ad affrontare Everett in una sfida che per i lettori più affezionati della testata non poteva essere così sorprendente. E infatti Artibani inserisce i riferimenti proprio agli albi di PKNA dove si raccontava dei problemi dello scienziato e inventore di Corona con la sua parte più oscura. Apparentemente i problemi caratteriali di Everett sembravano risolti, ma lo sceneggiatore riesce a ripescarli in maniera tuttosommato sensata, e anche in linea con il personaggio.

lunedƬ 16 marzo 2026

Topolino #3668: 30 anni di PKNA

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Da purista, piuttosto che come PK, amo ricordare quell'inizio, quel Paperinik New Adventures che arrivò in edicola portando una delle più significative creazioni della scuola disneyana italiana nel formato dei comic book supereroistici. Non era, però, solo una questione di formato dell'albo, ma anche un cambio di tematiche e, soprattutto, di gestione della storia, quella "orizzontale" che attraversa tutti gli albi. O di continuità, per dirla in termini più semplici.
Invasioni aliene, viaggi nel tempo, droidi e altri temi tipici del fumetto supereroistico, che comunque erano già stati esplorati in molte storie di Paperinik, sebbene spesso con una lente più che altro parodistica, vennero proposti di numero in numero costruendo una storia con una continuità narrativa forte, ma non tale da impedire ai nuovi lettori di salire a bordo. Quella esperienza, che cambiò nel corso del tempo in diverse occasioni, festeggia i trent'anni dal suo inizio con Topolino #3668 e la prima puntata de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio.

martedƬ 11 ottobre 2022

Un viaggio verso Makemake

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L'ottavo numero del Topolino fiuoriserie - PK vede Paperinik e Xadhoom affrontare un viaggio verso Makemake, uno dei plutoidi all'interno della fascia di Kuiper. Il titolo dell'albro, che ricordo essere un cartonato di 52 pagine, di cui 44 a fumetti, ĆØ proprio Makemake e rappresenta il secondo numero della nuova gestione del personaggio da parte di Alessandro Sisti.
Lo sceneggiatore, tra i creatori di Paperinik New Adventures con cui tutto iniziò, era salito a bordo della serie in uscita su Topolino fuoriserie con il quinto numero, cosceneggiando insieme con Roberto Gagnor la conclusione della Galaxy Gate Saga.
Col settimo numero, La danza del ragno, che non ho recensito, Sisti inizia a costruire un nuovo contesto narrativo: un nuovo genio nella Ducklair Tower, Dunia Voyda, una specie di Elon Musk al femminile, una nuova "spalla" per Paperinik, l'amata Xafhoom, e un nuovo avversario, in questo caso una specie di setta che ha l'obiettivo di modificare, letteralmente, la realtĆ . Sembra l'inizio di una nuova saga e invece giĆ  con Makemake le attese sembrano... disattese, come ben chiarito anche dalla copertina dell'albo, che riporta in scena gli En'Tomek, che avevano esordito alcuni anni fa in Cronaca di un ritorno insieme, proprio, al ritorno di Xadhoom.

sabato 18 dicembre 2021

PK: Una storia mai accaduta

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La serie di sei volumi di Topolino Fuoriserie dedicata al Paperinik fantascientifico, quello meglio noto come PK, giunge a conclusione con l'uscita del quinto e del sesto cartonato, usciti all'incirca a un mese di distanza l'uno dall'altro (date nominali 28 ottobre e 9 dicembre).
Questa quasi doppia uscita (la serie era, originariamente, iniziata come trimestrale) chiude una delle storie più controverse del personaggio. Roberto Gagnor, che aveva iniziato la storia, è stato letteralmente travolto dalla rivolta dei fan che non riuscivano a riconoscere il personaggio. Queste lamentele, però, hanno spesso messo in secondo piano il problema principale della serie: ciascuno degli episodi era sviluppato su un numero di pagine piuttosto esiguo se rapportato con quello che l'autore aveva intenzione di raccontare. Questa limitazione, probabilmente una richiesta editoriale, ha generato storie un po' pasticciate, ricche di grandi idee e personaggi interessanti, ma mai realmente soddisfacenti, in cui il tono epico della storia è andato semplicemente perso. Peraltro uno degli elementi più interessanti della saga, la perdita dello spirito originario di Paperino, elemento che in qualunque storia di supereroi sarebbe stato centrale, è passato completamente in secondo piano, salvo poi acquisire una validità narrativa nel finale del quinto volume, Obsidian, scritto sempre da Gagnor per i disegni di Lorenzo Pastrovicchio.
Tra l'altro dei due numeri conclusivi proprio Obsidian è quello che si fa preferire di più, con una trama in qualche modo martiniana che mi ricorda I Sette Nani e la fata incatenata (a qualcuno, magari, ricorderà i classici filmoni di supereroi, ma le storie, in fondo, iniziano tutte da lì, dalle favole).

sabato 15 maggio 2021

I giorni di Evron

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Poche idee, ma confuse.
Così inizia il riassunto del quarto volume di PK uscito nei cartonati di Topolino Fuoriserie. E sembra un perfetto riassunto della gestione del personaggio a opera di Roberto Gagnor nei primi tre volumi. Come avevo anche scritto nella recensione a quattro mani con Andrea Bramini relativa al primo volume, il problema di Gagnor non era tanto una carenza di buone idee, ma il modo in cui queste venivano presentate al lettore: gli albi venivano riempiti di spunti e di eventi che si susseguivano a un ritmo serrato, mentre i personaggi non venivano minimamente approfonditi. E l fatto che alla fine del terzo volume, dopo quasi 144 pagine, personaggi vecchi e nuovi spariscono oppure si dimenticano di Paperinik, e la cosa non disturba più di tanto, è significativo di quento seminato da Gagnor.
Esempio emblematico sono proprio i PK Corps, un'idea interessante introdotta da Gagnor e di cui Alessandro Sisti ne I giorni di Evron si sbarazza (ma fino a un certo punto, ho l'impressione) in poche vignette, mostrando al tempo stesso i guasti al tempo prodotti da Paperinik in Ur-evron e la spietatezza dell'impero evroniano, tornato in auge nel corso di uno sconvolgimento temporale cui è sfuggito il cronopirata più amato dai pkers: il Razziatore!

domenica 27 ottobre 2019

Topolino #3335: A caccia di fake news

Se il piatto forte del numero ĆØ il prequel de Il cimiero vichingo, il resto del sommario non ĆØ da meno con un paio di storie divertenti e interessanti.
Squadra antibufala
Utilizzando un tema molto in voga in questo momento, quello delle fake news, Sergio Badino costruisce una storia molto divertente e, per impostazione, molto simile a una tipica storia della serie di Topolino Comics&Science. Cerchi nel grano, ufo, grandi complotti mondiali con a capo i magnati più ricchi: notizie non verificate e affrontate da media e pubblico con sufficienza, seguendo la "notizia" per un tempo sufficientemente lungo da fare audience, ma non abbastanza per smentire le falsità. In questo contesto Qui, Quo, Qua conoscono a scuola Mike Nolies (nolies letteralmente niente bugie) che gli fornisce preziosi consigli, validi per chiunque e non solo per i più giovani:
Se sentite notizie che vi sembrano strane o infondate, verificatele* prima di diffonderle!
Chiedete agli adulti! Fate una
ricerca! Approfondite! Confrontate le fonti!
Non accontentatevi!** Cercate altri siti, libri o articoli di giornale che parlino dello stesso argomento in modo da poter raffrontare le versioni!
I tre paperini si ritrovano ad affrontare in prima persona le fake news quando queste rischiano di travolgere lo zio Paperone: in questo modo Badino mostra in maniera esemplare come funziona il sistema: si inizia a porre con insistenza una domanda innocua, che però viene ammantata da implicazioni poco chiare (nel caso di Paperone si passa da una domanda sulla sua privacy, all'assunto che, non volendo rispondere, abbia qualcosa di losco da nascondere); poi qualunque dettaglio viene utilizzato per dimostrare le proprie tesi, interpretando immagini sfocate o zoom di crepe e macchie come prova di loschi intenti.
Paperone risolve la faccenda da par suo, guadagnandoci anche, ma non tutti hanno i mezzi e le possibilitĆ  per ribaltare l'esito delle fake news: l'unica arma in questo momento ĆØ la conoscenza e la consapevolezza.
Ad affiancare Badino c'è un sempre ottimo Nico Picone, il cui tratto si è ormai stabilizzato su linee più rotonde e morbide, con personaggi leggermente più tozzi, rispetto al suo punto di riferimento, Stefano Intini.

martedƬ 14 settembre 2004

Il re guerriero

E' questo il titolo dell'ultimo numero di PK (il 26, per la precisione) ed è anche la seconda parte di una storia di Riccardo Secchi su una invasione evroniana alla Terra. La prima parte (Attacco frontale, disegnata da Alessandro Pastrovicchio) era forse troppo rapida, un pò sfilacciata, e certamente molto più interessante per i disegni di Pastrovicchio e per le scene che si svolgevano sulle astronavi evroniane che non per quelle sulla Terra.
Questo secondo numero, che in copertina prospetta un PK che passa dalla parte degli evroniani, è invece decisamente più avvincente. Porta a compimento lo studio di Gorthan sulla poetica e sulla filosofia di Zartas e, d'altra parte, fa vedere l'impegno dei Guardiani nella difesa della Terra contro il complesso piano d'attacco evroniano. L'intera mini-saga richiama, soprattutto per la minaccia di un coolflammizzatore planetario, alla lucasiana Guerre stellari, ma anche ai primi quattro numeri della JLA targata Morrison, Porter e Dell che presentarono una invasione planetaria da parte dei marziani bianchi che non trascurarono nessuna città del mondo: proprio come gli evroniani.
La vittoria finale arriva grazie alle parole di Paperino che, sotto la maschera di PK, nel dialogo con Gorthan sceso per tentare l'eroe a farlo diventare condottiero dell'Impero di Evron, risponde
Anche se ci fosse solo una remota possibilità di salvare qualcuno, non mi arrenderei. Continuerò a lottare, fino alla fine!
Questo attegiamento sembra far nascere qualcosa di nuovo nell'animo dell'evroniano che decide di abbandonare l'attacco.
Ultima nota per i disegni di Paolo De Lorenzi e Francesco D'Ippolito: decisamente spettacolari e molto adatti all'episodio, con uno stile tra Intini e Forcelloni.